ilTorinese

Padre e figlio dentisti abusivi

Padre e figlio esercitavano  la professione di dentisti ma non avevano titolo per farlo

Lavoravano in uno studio abusivo a Venaria Reale. Tre persone sono state denunciate dai carabinieri: i due odontotecnici  che avevano allestito nella loro abitazione il laboratorio e anche una terza persona, un odontoiatra non iscritto all’albo. Nei locali messi sotto sequestro non erano rispettate le norme anti-Covid.

Lufthansa torna a volare da Torino

Il Gruppo Lufthansa torna a volare da Torino Airport. Dal prossimo 15 giugno riprendono i collegamenti dal Piemonte verso gli hub tedeschi di Monaco e Francoforte, destinazioni servite dal vettore italiano del Gruppo, Air Dolomiti.

Il Gruppo Lufthansa riavvia infatti l’operativo da Torino, confermando la ripresa da lunedì 15 giugno 2020 dei voli verso Monaco di Baviera: la città bavarese sarà servita in una fase iniziale con 5 frequenze a settimana, effettuate su base giornaliera da lunedì a venerdì.

Dal giorno successivo, martedì 16 giugno 2020, ripartiranno da Torino anche i collegamenti verso Francoforte: l’hub, in questa prima fase di riavvio, sarà servito con 3 frequenze a settimana, di martedì, giovedì e sabato.

“Siamo molto soddisfatti che il Gruppo Lufthansa, grazie ad Air Dolomiti, torni ad operare i voli verso i propri hub di Monaco e Francoforte da Torino – ha commentato l’Amministratore Delegato di Torino Airport, Andrea Andorno -. Questo consente al Piemonte e a tutta la nostra area di riferimento di essere nuovamente collegati con il resto del mondo, grazie all’ampio network di destinazioni servite dal Gruppo tedesco. Da una prima fase di riavvio a frequenze ridotte, siamo certi che gradualmente torneremo alla piena operatività, visto che la domanda di mobilità del territorio si fa via via più solida. Il mercato tedesco rappresenta in ottica outgoing un bacino fondamentale per il nostro scalo, poiché il traffico movimentato per le due destinazioni equivale complessivamente al 10% circa del totale. Sul fronte incoming, siamo certi che permettere agli stranieri di accedere al territorio piemontese da due dei principali hub europei rappresenti un valore importante per far riprendere l’economia della nostra Regione”.

“La ripartenza dei collegamenti dagli hub di Monaco di Baviera e Francoforte per Torino è un’ottima notizia, per noi, per l’Aeroporto di Torino e per tutto il Piemonte – ha dichiarato Steffen Weinstok, Senior Director Sales Italy & Malta Lufthansa Group -. Torino rappresenta infatti un’importante destinazione per il Gruppo Lufthansa, tanto in termini di traffico business, quanto per la sua capacità di attrarre viaggiatori e turisti non solo dalla Germania, ma da tutta Europa. La ripresa di questa tratta si colloca all’interno del nostro nuovo programma di voli, in cui le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa torneranno ad offrire entro il mese di luglio ben 241 frequenze settimanali in 15 aeroporti in tutta Italia, a testimonianza del valore di tutto il mercato italiano per il Gruppo, secondo per importanza in Europa solo ai nostri mercati domestici”.

I nuovi workshop della Pinacoteca Albertina

Alla Pinacoteca Albertina nuovi  workshop artistici con gli insegnanti Giulia Gallo e Enrico Partengo

Un nuovo format su misura a partire dal 19 Giugno e per tutto il mese di Luglio:

“SCEGLI LA PROPOSTA CHE PREFERISCI E DECIDI TU I GIORNI E L’ORARIO. Avrai sempre un Maestro a tua disposizione!”

È possibile seguire le lezioni durante l’orario di apertura della Pinacoteca Albertina: il venerdì, il sabato, la domenica e il lunedì dalle 10 alle 18.

Per garantire la sicurezza, gli iscritti saranno al massimo due per fascia oraria e ciascuno userà esclusivamente il proprio materiale personale. Come sempre, le proposte si rivolgono a tutti, anche ai principianti assoluti.

 

1) Dalla carta alla tela – 12 ore

Un focus sulla tecnica della pittura ad olio, a partire dalla copia dal vero di dettagli tratti dalle opere della collezione della Pinacoteca Albertina.

Saranno affrontate le varie modalità di stesura del colore e di preparazione dei diversi supporti.

4 lezioni da 3 ore

euro 195 (Abbonati Musei) / euro 200 (NON Abbonati).

2) Le forme del disegno – 6 ore

Un approfondimento sul disegno, tramite le tecniche della sanguigna, del carboncino e dell’inchiostro.

Particolare attenzione sarà data alle diverse tipologie di carta che si potranno sperimentare, dalla carta spolvero alla colorata, in varie grammature e texture.

2 lezioni da 3 ore

euro 120 (Abbonati Musei) / euro 125 (NON Abbonati).

Chi fosse interessato a partecipare o desiderasse avere ulteriori informazioni, può contattare l’indirizzo mail pinacoteca.albertina@coopculture.it o telefonare al numero 0110897370 (orario 10 – 18 dal venerdì al lunedì).

La  Pinacoteca è sottoposta a una pulizia costante. Il personale garantirà il distanziamento tra i visitatori ed eviterà qualsiasi forma di assembramento.

L’accesso è previsto dal numero civico 6 di via Accademia Albertina, dove verrà rilevata la temperatura corporea. I partecipanti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina.

Inoltre che saranno in programma per l’estate degli en plein air ai Giardini Reali e al PAV – Parco Arte Vivente.

Accanto alle collezioni dell’Accademia di Belle Arti e alla straordinaria sala dei cartoni gaudenziani, recentemente restaurata, sarà visitabile la mostra Incanti Russi. Opere pittoriche di tradizione dell’Accademia Glazunov di Mosca, prorogata fino al 27 settembre 2020.

Pinacoteca Albertina

Via Accademia Albertina 6

10123 Torino

tel: +39 011 0897370

e-mail: pinacoteca.albertina@coopculture.it

www.pinacotecalbertina.it

Non lasciamo sola Hong Kong

In questi giorni stiamo assistendo ad una progressiva erosione dei diritti umani e civili ad Hong Kong. Nella ricorrenza del trentunesimo anniversario del massacro di Piazza Tiananmen, il consiglio legislativo della città ha approvato una legge che criminalizza ogni modifica al testo dell’inno nazionale cinese e sanziona chi lo canta con poca convinzione.

Inoltre, la nuova legge sulla sicurezza nazionale promossa da Pechino in violazione dei trattati internazionali, prevede una sostanziale estensione di quelle misure di repressione del dissenso attualmente in vigore nella Cina continentale anche al territorio di Hong Kong. Gli effetti di questa legge sono già visibili: attivisti, studenti e intellettuali hanno dovuto cancellare i propri profili social o assumere identità false per evitare ritorsioni. Ci sono fondati timori che, oltre agli arresti di massa che vedono coinvolte centinaia di persone, si siano verificate violenze fisiche e sessuali nei confronti dei manifestanti trattenuti negli istituti di pena.

Solo pochi paesi, tra cui Gran Bretagna, Stati Uniti, Australia e Canada, si sono schierati apertamente contro questa escalation di violenza e repressione. L’Unione Europea ha espresso preoccupazione e rammarico nei confronti dell’ennesima violazione di accordi internazionali da parte della Cina, senza però prendere provvedimenti sostanziali.

È importante che il Governo italiano assuma una linea chiara a sostegno dell’autonomia di Hong Kong e della tutela dei diritti umani. E’ nostro auspicio inoltre che, in questo momento critico, la stampa italiana tenga alta l’attenzione su un tema così importante, perché le battaglie per la democrazia e la libertà non si vincono senza il supporto di una informazione corretta e coraggiosa. Viceversa è sotto gli occhi di tutti il fatto che – tranne poche, meritevoli eccezioni – l’attenzione dei mass media verso le iniziative a sostegno del reale rispetto dei diritti di ogni essere umano, è molto bassa – quando, in alcuni casi, addirittura inesistente –  specie se si toccano sensibilità di Paesi o potentati pronti a far scattare rappresaglie di vario tipo. Cionondimeno in Italia, da mesi il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito, Radicali Italiani e le associazioni Adelaide Aglietta, AiresVen e Marco Pannella, insieme a movimenti di vario orientamento che si battono anche per la libertà religiosa, promuovono iniziative a sostegno della causa di Hong Kong. Speriamo vivamente che vogliate aiutarci a far conoscere queste iniziative, in modo che ad esse si uniscano al più presto anche altri movimenti, associazioni, istituzioni, partiti e, in ultima analisi, tutte le persone che ritengono irrinunciabile – in qualsiasi Società e parte del mondo – il rispetto delle dignità di ogni essere umano.

Chiara Ardito, Patrizia De Grazia, Giampiero Leo, Mario Barbaro, Igor Boni, Bianca Briceno, a nome di tutte/i i promotori della campagna di solidarietà alla popolazione di Hong Kong

Rapinano un uomo e tentano di lasciare la città

Hanno rapinato attorno alle 4 del mattino di mercoledì un cittadino senegalese di 47 anni che stava sorvegliando una bancarella posizionata al mercato di Porta Palazzo, in attesa che arrivasse la luce del giorno.

L’uomo era seduto su una sedia, quando all’improvviso è stato accerchiato da tre maghrebini, uno dei quali aveva al seguito un trolley. I tre, dopo averlo immobilizzato e aver frugato nelle sue tasche in cerca di denaro, non trovandone, lo hanno malmenato e poi rapinato dell’orologio e di un anello. La violenza subita ha procurato alla vittima una ferita lacera contuso al labbro ed una tumefazione all’ occhio. I poliziotti della Squadra Volante, coadiuvati da agenti del Commissariato Centro, hanno individuato la direzione di fuga dei rei tramite le riprese di alcune videocamere di videosorveglianza poste nella zona. Il gruppo veniva notato spostarsi su via Milano in direzione del centro città. Considerato che uno degli autori della rapina aveva con sè un trolley, l’intuito degli investigatori portava al controllo delle vicine stazioni di Port Susa e Porta Nuova. Proprio in quest’ultima stazione, alle 5 del mattino, vengono rintracciati nell’atrio partenze/arrivi i tre soggetti: si tratta di due cittadini marocchini di 37 e 27 anni; e di un cittadino algerino di 24. Tutti sono irregolari sul territorio nazionale e con precedenti di polizia specifici. Stavano per lasciare la città. Anche grazie ad alcuni dettagli fisici molto particolari riferiti dalla vittima, sono stati identificati senza ombra di dubbio quali gli autori della rapina avvenuta un’ora prima a Porta Palazzo. I tre sono stati dunque sottoposti a fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata in concorso, convalidato nelle ore successive.

Liberi professionisti i più colpiti dalla crisi economica

I dati emergono dall’Osservatorio del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Quasi un milione e mezzo di lavoratori ha visto crollare la produttività di oltre il -20%, più di qualsiasi altro comparto economico. La media nazionale registra un calo molto più contenuto pari a -2384euro e -3,8% di produttività

 Oltre 13mila euro per occupato lasciati per strada negli ultimi dodici anni. I liberi professionisti sono il comparto economico più colpito dalla crisi economica del 2008 con un calo di produttività di oltre il -20% a fronte di una media nazionale che ha perso 2384euro con una flessione della produttività del -3,8%. Il dato emerge dall’Osservatorio del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti che rileva come mentre nell’economia generale cresceva la disoccupazione, le fila dei liberi professionisti si ingrossavano di anno in anno fino a raggiungere nel 2019 una crescita esponenziale rispetto al 2007: +28%. Nello stesso periodo, nell’intera economia, l’occupazione complessiva aumentava appena del 2% e tra gli indipendenti diminuiva addirittura dell’11%. L’offerta di lavoro libero professionale è cresciuta a un ritmo decisamente superiore a quello della produzione determinando così un repentino crollo della produttività individuale. In altri termini, la domanda di servizi professionali non è cresciuta allo stesso ritmo dell’offerta di servizi, anzi è rimasta quasi stazionaria con la conseguenza di appiattire significativamente i redditi medi dell’intero comparto. Nello stesso periodo, infatti, il valore aggiunto per occupato, misurato in termini reali (cioè al netto dell’inflazione), del comparto delle attività professionali si è ridotto del 21,5% facendo registrare una perdita in termini assoluti di quasi 13 mila euro per ogni lavoratore.

La crisi ha colpito duramente l’intero settore del lavoro indipendente che negli anni ha perso 669 mila occupatil’11,2%. Nello stesso periodo, l’occupazione dipendente è cresciuta del 6,7%, un incremento di 1 milione e 135 mila occupati. Invece, in assoluta controtendenza rispetto al totale degli occupati indipendenti, i liberi professionisti sono aumentati di 310 mila unità (+27,6%). Il calo di occupati indipendenti è, dunque, concentrato nell’area che l’Istat definisce del lavoro autonomo, essenzialmente commercianti ed artigiani, che sono diminuiti del 15%, un calo di 538 mila occupati. Oltre che nell’area residuale dei coadiuvanti familiari, dei soci di cooperativa e dei collaboratori che hanno lasciato sul terreno altri 396 mila occupati.

Concentrando l’analisi sul settore “Attività professionali, scientifiche e tecniche, amministrazione e servizi di supporto”, che contiene la quasi totalità dell’universo delle libere professioni socio-economiche, giuridiche e tecniche (ad eccezione, quindi, dell’area socio-sanitaria che risulta, in buona parte, ricompresa tra gli occupati dipendenti), i dati Istat indicano che il valore aggiunto per occupato, il principale indicatore che misura la produttività del lavoro, ha lasciato sul terreno 12.686 euro (-21,5,%) passando da 58.986 euro a 46.301 euro (rispetto ad una media nazionale di 60.770 euro che, invece, ha subito un calo molto più contenuto pari a -2.384 euro, il 3,8% in meno rispetto al 2007). Se, invece, focalizziamo l’analisi sul sotto-settore “Attività professionali, scientifiche e tecniche” che rappresenta ancora più fedelmente l’universo delle libere professioni economiche, giuridiche e tecniche, il valore aggiunto per occupato ha perso in dodici anni 13.729 euro (-19,3%) passando da 71.302 euro del 2007 a 57.573 del 2019. Se prima, dunque, la produttività media del settore era superiore a quella media nazionale (113%), dopo la crisi è scesa ad un livello inferiore (94%), mostrando un gap già abbastanza significativo e preoccupante. Ulteriori stime e rielaborazioni sui dati Istat di contabilità nazionale, infine, hanno anche permesso di evidenziare come il crollo della produttività nell’ambito delle libere professioni sia abbastanza diffuso ed omogeneo, tranne piccole differenze tra macroaree. Infatti, mentre l’area delle professioni giuridiche ed economiche ha contenuto il crollo a -16,9%, quelle tecniche hanno subito una perdita maggiore e pari a -20,4%.

“I numeri fornitici dal nostro Osservatorio – commenta il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani – certificano una profonda distorsione del mercato del lavoro che, soprattutto nelle mutate condizioni conseguenti alla crisi del 2008, continua a generare un sovraffollamento del sistema e un eccesso di offerta che deprime il valore dei servizi prestati. Gli Ordini professionali sono da tempo in crisi e non è più possibile che dalla politica vengano trattati come delle corporazioni e che i singoli professionisti siano ancora percepiti come dei privilegiati, secondo una visione ormai del tutto obsoleta. L’esclusione dall’accesso al credito a fondo perduto è solo l’ultima dimostrazione di una disattenzione nei confronti di questo pezzo tanto significativo del mondo del lavoro. Un’occasione utile inoltre a sottolineare il grande contributo che il sistema ordinistico potrebbe fornire ad uno snellimento della burocrazia se si portasse a compimento il jobs act degli autonomi, che prevedeva di delegare alle professioni funzioni proprie della Pubblica amministrazione”.

 Tabella 1. Occupati per profilo professionale. Anni 2007 e 2019 e var. %. Dati in mgl.

Profilo professionale 2007 2019 Var. %
TOTALE OCCUPATI 22.894 23.360 +2,0%
di cui DIPENDENTI 16.913 18.048 +6,7%
di cui INDIPENDENTI 5.981 5.312 -11,2%
Imprenditore 316 272 -13,9%
Libero professionista 1.125 1.436 +27,6%
Lavoratore in proprio 3.595 3.057 -15,0%
Coadiuvante familiare 418 299 -28,6%
Socio di cooperativa 47 30 -37,2%
Collaboratore 479 219 -54,3%

Fonte: Elaborazione FNC su dati Istat, Forze di Lavoro. Dati estratte il 1 giugno da I.stat.

 

 

 

 

Tabella 2. Valore aggiunto per occupato (valori concatenati anno 2015) per settori di attività. Anni 2007 e 2019

Settori di attività 2007 2019 Var. Var. %
TOTALE ATTIVITA’ ECONOMICHE 63.154 60.770 -2.384 -3,8%
AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA 33.147 35.356 2.209 6,7%
INDUSTRIA 68.104 70.915 2.811 4,1%
COSTRUZIONI 54.322 44.045 -10.278 -18,9%
SERVIZI 64.579 61.091 -3.488 -5,4%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli 42.558 48.762 6.205 14,6%
Trasporti e magazzinaggio 81.926 73.365 -8.561 -10,4%
Servizi di alloggio e di ristorazione 43.577 35.154 -8.423 -19,3%
Servizi di informazione e comunicazione 89.113 90.190 1.076 1,2%
Attività finanziarie e assicurative 116.172 130.075 13.902 12,0%
Attività professionali, scientifiche e tecniche, amministrazione e servizi di supporto 58.986 46.301 -12.686 -21,5%
Attività professionali, scientifiche e tecniche 71.302 57.573 -13.729 -19,3%
Attività legali e contabilità, attività di sedi centrali, consulenza gestionale, attività degli studi di architettura e d’ingegneria, collaudi e analisi tecniche 66.229 54.498 -11.731 -17,7%
Attività legali e contabilità, attività di sedi centrali, consulenza gestionale 69.984 58.147 -11.837 -16,9%
Attività degli studi di architettura e d’ingegneria, collaudi e analisi tecniche 58.184 46.337 -11.847 -20,4%
Attività amministrative e di servizi di supporto 42.425 33.146 -9.279 -21,9%
Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria 72.127 78.708 6.582 9,1%
Istruzione 39.882 38.279 -1.603 -4,0%
Sanità e assistenza sociale 55.559 45.243 -10.315 -18,6%
Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento, altre attività di servizi 63.883 59.074 -4.809 -7,5%
Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento 60.141 54.956 -5.184 -8,6%
Altre attività di servizi 39.306 37.402 -1.904 -4,8%
Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico, produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze 12.689 11.631 -1.058 -8,3%

La classica Stracandiolo diventa virtual run

Dal 1999 la Stracandiolo richiama, nel mese di giugno, numerosi runner e amatori dal tutto il Piemonte. È ormai divenuta una classica del calendario FIDAL e durante quella giornata, l’Istituto di Candiolo diviene storicamente luogo di solidarietà, passione sportiva e allegria.

MEDICI, INFERMIERI E RICERCATORI HANNO CONTINUATO A CORRERE PER L’ISTITUTO DI CANDIOLO. ORA TOCCA A NOI. DOPO VENT’ANNI LA STRACANDIOLO 2020 SI TRASFORMA IN UNA VIRTUAL RUN IN EDIZIONE SPECIALE.

La 21esima edizione si sarebbe dovuta svolgere domenica 7 giugno, ma a seguito dell’emergenza COVID-19, la classica 8 km non potrà avere luogo. Nasce quindi la Stracandiolo Virtual Run, grazie anche al supporto di Team Marathon, nostro ormai consolidato partner e Unicredit spa. Dal 5 giugno tutti potranno iscriversi attraverso la pagina dedicata all’evento StraCandiolo sul sito www.teamarathon.it. Basterà compilare il modulo di iscrizione e scegliere una delle quattro possibilità di donazione proposte.
La donazione minima richiesta per l’iscrizione è di € 5,00 e ognuno potrà decidere di devolvere quanto desidera a favore delle attività di ricerca e cura dell’Istituto di Candiolo-IRCCS.
Da venerdì 26 giugno a domenica 28 giugno tutti potranno partecipare alla Stracandiolo Virtual Run correndo outdoor o sul tapis roulant le tradizionali tre distanze proposte: 1km, 5km e 8km.
Per poter rendere più avvincente e interessante l’evento, ognuno dovrà postare una propria testimonianza attraverso foto/video da inviare via messenger di facebook – www.facebook.com/TorinoIsFaster/ – o via mail all’indirizzo stracandiolo@teamarathon.it personalizzando il video con il messaggio vocale: “
«Io Corro la #stracandiolo2020, la ricerca non si ferma, sostienila anche tu!».

Dal 30 giugno tutti gli iscritti potranno scaricare un attestato di partecipazione personalizzato direttamente dal sito www.teamarathon.it .
Da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus, medici, infermieri, tecnici e ricercatori dell’Istituto di Candiolo sono impegnati con ancora maggior dedizione e intensità a favore dei pazienti oncologici.
Un grande sforzo che permette al Centro di essere in prima linea in questi giorni particolarmente difficili, fornendo tutte le cure indispensabili ai pazienti oncologici con ancora maggior attenzione e dedizione, e di garantire il supporto necessario per aiutare il sistema sanitario della Regione Piemonte a fronteggiare questa difficile emergenza.
In pochi giorni all’istituto di Candiolo è stato creato un laboratorio per l’analisi dei tamponi utili a individuare il Covid-19, e sono stati realizzati nuovi posti letto finalizzati a ospitare i pazienti oncologici provenienti da altri istituti del territorio e del nostro Paese.
Tutti insieme, sempre!

Fase 3, Ruffino (Fi): “Più risorse ai Comuni”

“Siamo ormai in piena Fase 3, ma per i Comuni il governo non ha ancora previsto le risorse adeguate per far fronte a tutte le nuove emergenze derivate dal flagello del Coronavirus.

In questi mesi Anci ha dialogato in modo costruttivo con Palazzo Chigi, ma adesso oltre ai buoni propositi occorre essere più incisivi e portare a casa i fondi diventati ormai vitali per tante realtà.
Gli sportelli unici territoriali per le attività produttive sono in affanno; chi vuole avviare una nuova attività – penso soprattutto a giovani e donne – non ha a disposizione incentivi che possano in qualche modo favorire l’imprenditoria; servono fondi immediati per avere una vera formazione degli amministratori locali; occorre inoltre rilanciare, anche nei piccoli Comuni, il turismo.
Il governo batta un colpo e Anci si dia una mossa, non c’è altro tempo da perdere”.
Lo afferma in una nota Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia.

Il Concerto di Ferragosto nella reggia di Valcasotto

Nonostante le difficoltà legate all’emergenza Covid-19, anche quest’anno non mancherà l’appuntamento con il tradizionale Concerto di Ferragosto dell’Orchestra “Bartolomeo Bruni” Città di Cuneo, giunto alla sua 40edizione, che sarà a porte chiuse, per non creare occasioni di contagio, ma la cui ampia diffusione sarà come sempre garantita dalla diretta Rai.

Sede della manifestazione sarà la Residenza Reale di Valcasotto di Garessio, di proprietà della Regione Piemonte, fatte salve alcune verifiche tecniche di fattibilità che la Rai sta effettuando in questi giorni.

Lo hanno deciso questo pomeriggio i rappresentati degli enti che compongono la Cabina di Regia dell’iniziativa: Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Camera di commercio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e Atl del Cuneese.

L’evento, che porta la musica classica in quota, è nato nel 1981 nel cuneese su un’intuizione del violinista buschese Bruno Pignata, che coinvolse il Maestro dell’Orchestra Bruni Giovanni Mosca. La prima edizione fu al Rifugio Quintino Sella (Valle Po). Da allora il concerto si svolge il 15 agosto in alta montagna e, dal 1993, viene trasmesso in diretta Rai con decine di migliaia di spettatori in Italia e all’estero, rappresentando una delle più importanti manifestazioni regionali di promozione dell’immagine del Piemonte e delle sue montagne (diretta nazionale TV su RAI 3 e RAI Sat dalle ore 12.55).

Il 28 maggio 2018 è stato firmato il “Protocollo d’intesa per la valorizzazione e promozione del Concerto di Ferragosto” tra la Regione Piemonte, la Provincia di Cuneo, la Camera di Commercio di Cuneo, l’Atl del Cuneese e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneoche ha garantito una programmazione triennale del Concerto di Ferragosto (per il periodo 2018/2019/2020) da svolgersi in alta quota negli ambienti alpini più caratteristici e significativi della montagna cuneese nel rispetto dei criteri e requisiti fondamentali di fattibilità e sostenibilità, tenuto conto della bellezza paesaggistica e rilevanza ambientale, storica e artistica della località.

Il Protocollo d’intesa, oltre a dare una garanzia triennale al territorio è servito anche ad ottenere una sorta di garanzia con la RAI per la sua diffusione. Il concerto di ferragosto fa registrare un milione e mezzo di audience e diventa una cartolina efficace di promozione del nostro territorio.

Le parti patrocinano e finanziano il concerto attraverso contributi diretti agli enti organizzatori (Comuni o Unioni Montane o Parchi), per un ammontare complessivo annuo di 56.000 euro sostenendo in modo particolare le spese relative all’Orchestra, al trasporto materiale, agli allestimenti, all’organizzazione generale ed alla promozione della manifestazione.

La Regione Piemonte compartecipa al finanziamento della manifestazione, stanziando 25.000 euro ogni anno, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo mette a disposizione 20.000 euro, la Camera di Commercio 6.000 euro e l’ATL del Cuneese 5.000 euro. La Provincia di Cuneo ospita la Cabina di regia che si occupa di monitorare e definire l’evento.

“Siamo molto contenti – dichiara il vicepresidente della Regione Piemonte, Fabio Carosso – che nonostante il momento difficile che stiamo vivendo, si riesca lo stesso ad organizzare questo concerto. Spiace un po’ che non ci sia l’afflusso massiccio di pubblico in alta quota che è una delle caratteristiche di questo evento, ma grazie alla Rai questo momento, che è di grande valore culturale, ma per noi anche di marketing territoriale, consentirà di far vedere la bellezza delle nostre montagne ad una vastissima platea di spettatori”.

“Siamo particolarmente soddisfatti – aggiunge il presidente della Fondazione Crc, Giandomenico Genta – che, grazie all’impegno profuso dalla Fondazione e da tutti gli enti coinvolti, l’appuntamento con il Concerto di Ferragosto sia confermato anche per l’estate 2020. Un’occasione unica di promozione del nostro territorio, tanto più preziosa nel momento difficile che stiamo attraversando. Un grazie particolare va alla Rai la cui presenza, nonostante tutte le difficoltà incontrate, permetterà di far arrivare le note del concerto dalla Reggia di Valcasotto alle case di tutta Italia”.

“Il Concerto di Ferragosto – commenta il presidente della Camera di Commercio di Cuneo, Mauro Gola – è divenuto negli anni un appuntamento classico per gli amanti della montagna, della natura e della musica, che attraverso la diretta Rai ha consentito a migliaia di persone di scoprire le Alpi e gli incantevoli paesaggi della provincia. Quest’anno, in cui siamo chiamati a sostenere con maggior forza e impegno il settore turistico, sicuramente uno dei più provati dalla pandemia, il tradizionale appuntamento di metà agosto, nella storica località individuata, ha un sapore di ripartenza, che può e deve essere un invito ai turisti e ai tanti appassionati locali, a scegliere per le proprie vacanze destinazioni green, in contesti il cui valore è confermato dai prestigiosi riconoscimenti Unesco”.

Il presidente della Provincia di Cuneo, Federico Borgna: “Accolgo con grande soddisfazione la scelta del castello di Valcasotto, una delle location più caratteristiche del nostro territorio e che ben si adatta a questo evento. Sono molto contento che anche quest’anno il concerto si tenga nella nostro provincia. In un momento così difficile,poi, è molto importante riaffermare il valore della cultura”.

“In un’estate particolare come questa che ci apprestiamo a vivere – conclude – il presidente dell’Atl cuneese, Mauro Bernardi – il concerto rappresenta una rilevante occasione per far conoscere all’Italia intera le nostre bellezze paesaggistiche, naturalistiche ed architettoniche. La Reggia di Valcasotto abbraccerà idealmente musica e spettacolo per trasmettere, attraverso il grande lavoro della produzione Rai, anche tutto lo splendore e il fascino delle nostre montagne, dei nostri borghi alpini, delle nostre residenze sabaude. Qui, dove natura rigogliosa e opere artistiche dal grande respiro si fondono armoniosamente, la musica si eleverà per culminare in una meravigliosa cartolina promozionale della nostra amata terra.”

La Residenza Reale di Valcasotto (Garessio, Cn)

L’edificio venne fondato dai frati certosini nel 1.172 in località Valcasotto, luogo isolato adatto alla preghiera e alla meditazione. Più volte distrutta da incendi e ricostruita, la Certosa fu trasformata nelle forme attuali dall’architetto Bernardo Vittone a partire dal 1754. Dopo la soppressione napoleonica degli ordini religiosi, nel 1837 il complesso fu acquisito da re Carlo Alberto e destinato a castello di caccia. Qui Vittorio Emanuele II organizzava imponenti spedizioni venatorie e la principessa Maria Clotilde trascorreva l’estate. Il castello rimase di proprietà della famiglia reale fino all’anno 1881, data in cui venne venduto a privati per poi essere acquisito da Regione Piemonte. Il castello di Valcasotto, è oggi la residenza reale più a sud del circuito sabaudo ed è parte di un comprensorio turistico che collega le valli di Pamparato e Mondovì alle stazioni termali di Lurisia e Vinadio. Il castello è composto da tre grandi ali che si affacciano su di un cortile porticato delimitato da muraglioni. Nei pressi si trovano inoltre altri edifici storici quali la Correria e la Cascina del Seccatoio.

Lunedì riaprono cinema e teatri

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha firmato l’ordinanza che sarà valida da lunedì 15 giugno fino al 14 luglio.

In particolare, in linea con quanto previsto dal Dpcm dell’11 giugno, sono consentite in Piemonte le attività ludiche, ricreative ed educative per i bambini e i ragazzi da 0 a 17 anni, in strutture chiuse o all’aria aperta e con l’ausilio di operatori, nel rispetto dei protocolli di sicurezza definiti dalla Regione Piemonte e delle Linee guida nazionali.

Le visite nelle Rsa, in linea con il decreto dell’11 giugno, sono limitate ai casi previsti dalle direzioni sanitarie delle strutture, adottando le misure di prevenzione e sicurezza previste dallo stesso dpcm.

Da lunedì 15, inoltre, riaprono in Piemonte centri benessere e centri termalicircoli culturalicentri sociali e sale gioco, secondo le rispettive Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni in accordo con il Governo.

Riaprono anche teatricinema e sale concerti. Gli spettacoli aperti al pubblico sono consentiti anche in altri spazi e all’aperto sempre nel rispetto delle apposite Linee guida.

Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche, invece, in linea con quanto previsto dal decreto nazionale, è consentito solo in forma statica.

Per quanto riguarda il report settimanale N.4 di monitoraggio della Fase 2, trasmesso alla Regione dal Ministero della Salute, per il Piemonte si conferma una situazione positiva con valori entro le soglie di riferimento, un basso livello di rischio e una incidenza ridotta rispetto alla settimana precedente.