Riceviamo e pubblichiamo / Serata movimentata a Borgo San Paolo, in via Sestriere 9, a causa di un allarme bomba seguito al rinvenimento di un pacco sospetto davanti all’ingresso della sede di Aliud Torino, organizzazione giovanile vicina a Fratelli d’Italia, composta dagli aderenti al Fuan – Azione Universitaria e ad Azione Studentesca.
Il pacco è stato posizionato nella prima serata del 7 luglio, proprio in seguito al lancio della conferenza di Aliud, prevista per il 18 luglio, in ricordo di Sergio Ramelli, studente del Fronte della Gioventù assassinato da un commando di Avanguardia Operaia. Le immagini delle telecamere di zona hanno ripreso un individuo che, alle 20:40, giunto sul posto a bordo di un furgone, posizionava il pacco davanti alla serranda chiusa della sede e si allontanava velocemente.E circa 900 nuovi tesserati, più gli iscritti direttamente on line. Molinari: “I nostri sindaci sono i più amati dai cittadini”
Riceviamo e pubblichiamo/ Circa 900 nuovi tesserati ai gazebo di tutte le città e i paesi del Piemonte (e molti altri direttamente on line, anche in queste ore), e decine di migliaia di firme raccolte per dire no alla sanatoria per i clandestini, alle cartelle di Equitalia e ai vitalizi dei parlamentari.
Questi i dati complessivi relativi al primo sabato di luglio, che ha visto centinaia di militanti della Lega Piemonte incontrare i cittadini nelle vie e nelle piazze di Torino e di tutti i capoluoghi di provincia, ma anche e soprattutto nei piccoli centri che spesso gli altri partiti trascurano, e non sanno ascoltare.
“Una partecipazione straordinaria, in cui la gente ci ha chiesto di non mollare, di incalzare ancora di più il Governo Pd 5 Stelle in Parlamento, ma anche nel Paese. Fra i piemontesi c’è forte consapevolezza della gravità del momento, e dell’assoluta inadeguatezza di questo esecutivo, che rischia di trascinarsi nel baratro”, sottolinea l’on. Riccardo Molinari, che nella sua veste di segretario piemontese della Lega ha presenziato personalmente a diversi gazebo, non solo della sua provincia, Alessandria, ma anche nel resto del Piemonte.
“La Lega in Piemonte – conclude Molinari – ha un autentico radicamento popolare, e i nostri sindaci sono risultati, anche nei giorni scorsi, tra i più apprezzati dai cittadini, secondo una fonte super partes come la classifica annuale del Sole 24 Ore. Al Governo chiediamo di smetterla di litigare su temi come il Mes o la legge elettorale, e di occuparsi invece del fatto che a due milioni di lavoratori non è ancora arrivata la cassa integrazione: la potenza di fuoco di liquidità promessa da Conte ben poche imprese l’hanno vista, e la situazione del paese reale va affrontata con ben altra determinazione”.
Serie A: Milan Juventus 4-2 / “Abbiamo fatto 60 minuti di livello mondiale, eravamo in pieno controllo. Poi abbiamo preso questo black out e non bisogna stare neppure tanto a pensare perché fra pochi giorni c’è un’altra partita. Non è il caso di farci tanti processi addosso”.
Parla su Dazn l’allenatore della Juventus, Maurizio Sarri, dopo la partita persa contro il Milan a San Siro. “E’ stato un black out totale, è capitato anche ad altre squadre in questo periodo, è difficile per tutti, fisicamente e mentalmente. Ma dobbiamo prendere il meglio che ci ha dato questa partita perché fra pochi giorni dobbiamo tornare in campo. La squadra si deve convincere che ha nelle corde un ottimo calcio e deve ripartire proprio da qui”
Inciucio risorgimentale
FRECCIATE E’ stato eletto presidente del Museo del Risorgimento l’ex sindaco di San Damiano d’Asti designato da Cirio ed eletto con il voto di due consigliere grilline. Un vero inciucio contro il presidente Umberto Levra, storico insigne del Risorgimento e rifondatore del medesimo nel 2011, che non è stato confermato. Viene voglia di evocare un vecchio proverbio su quelli di San Damiano, o meglio sui loro amici.
L’arciere
Alassio tra i piaceri della vita e la religiosità
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni / Sono ormai da alcuni giorni tornato in uno dei miei luoghi di villeggiatura preferiti da sempre . Quando con la mia famiglia andavo in vacanza a Bordighera,la mia tendenza – più che spostarmi nella vicina Costa Azzurra come facevano tanti-era di andare ad Alassio dove colsi per la prima volta, ragazzino, cos’era la gioia dell’estate
Mio zio mi invitò al mitico Grand Hotel dove era solito scendere in compagnia della “segretaria” perché anche in vacanza non poteva staccare dal suo lavoro d’avvocato. Così mi diceva mio zio per giustificare ai miei occhi quella presenza ed ebbi inizialmente un’idea non bella di Alassio dove si doveva lavorare anche in vacanza, come a volte faceva mio Padre, ma in modo molto serio. Poi capii, vedendo la segretaria in un bikini ridottissimo, che lo zio non lesinava sui piaceri della vita, malgrado fosse sposato.
media nell’istituto salesiano “San Giovanni Evangelista“ di Torino. Era un credente e un intellettuale di grande caratura morale e culturale, un’anima lunga, di quelle che lasciano il segno, un profeta nei tempi bui di grandi affanni e di confusione. Avevamo un amico in comune, Guido Ceronetti. Ambedue, Quinzio e Ceronetti, non si lasciarono sedurre dal ‘68, ma seppero andare controcorrente. Due esempi per me fondamentali, come quelli di Aldo Garosci e di Franco Venturi. Una volta Quinzio mi disse che il nichilismo lo abbiamo ormai alle nostre spalle perché di fronte abbiamo solo il nulla. Il tema del nichilismo e del relativismo mi ha sempre lasciato perplesso. In essi non c’è nulla di laico. Le posizioni di Vattimo non mi hanno mai convinto. Il suo pensiero debole era e si è dimostrato molto labile. Solo Maurizio Ferraris rappresenta un qualcosa di importante, ma ha seguito la sua strada andando oltre Vattimo. Nella babele odierna bisogna costruire qualcosa di solido, non ci si può trastullare nei piaceri della quotidianità, oggi insidiata da una situazione drammatica. Riandare alla fede dei Padri ,come diceva Bobbio,è un’opzione che ho ritenuto necessaria . La dimensione religiosa è parte integrante della vita che non può ridursi ad essere vissuta nella banalità quotidiana. Tornare al Vangelo significa tornare alla vita, trovando una ragion d’essere al dolore e dando un senso anche alla morte. Nei mesi passati abbiamo rischiato la morte e solo chi è superficiale non l’ha capito e non ha neppure colto il valore della vita. Quest’estate ho ripreso a leggere Quinzio, sicuramente l’intellettuale alassino più significativo in assoluto ricordato da una lapide sul palazzo del Comune. Mi ritornano anche alla mente le tante discussioni passate con il mio vecchio amico Giovanni Fornero ,il filosofo erede di Nicola Abbagnano. Noi parlavamo di religione,di fede,di laicità e di laicismo. Abbiamo passato ore a discuterne con passione . Negli anni ciascuno di noi ha maturato scelte diverse. Fornero ha appena pubblicato un poderoso libro sulla “ Indisponibilità e disponibilità della vita: una difesa filosofico giuridica del suicidio assistito e dell’eutanasia volontaria“ in cui il filosofo torinese che ha studiato a fondo anche la bioetica cattolica e laica, prende aperta posizione, dopo anni in cui si era limitato ad analizzare con grande intelligenza critica tesi diverse. Una scelta di coraggio senza dubbio, molto illuminante, ma di fronte a cui sono perplesso perché ritengo non da oggi che la vita non sia solo nella disponibilità dell’uomo, ma sia un dono di Dio. Un’idea che aveva anche Bobbio che non a caso era contrario all’aborto. La durezza dei tempi che siamo condannati a vivere deve portarci a vedere la vita in modo diverso. Gli anni delle amenità e dei piaceri purtroppo sono finiti. Almeno per chi appartiene alla mia generazione che ha avuto il privilegio di vivere nella pace e nel benessere fin dalla nascita.Disponibili i voucher vacanza “Sei nostro ospite 2 notti su 3”
“Bellezza singolare”, “Gusto singolare”, “Libertà singolare”, e “Spirito singolare”: sono
questi i claim che accompagneranno, nei prossimi 6 mesi, la nuova campagna di comunicazione
della Regione Piemonte in Italia e nei Paesi dell’area Schengen. Ma non solo: unica iniziativa nel
suo genere in Italia, da oggi 7 luglio parte anche la vendita dei voucher vacanza che permettono
ai visitatori di trascorrere tre notti in strutture ricettive (hotel, B&B, campeggio, alloggio, agriturismo)
pagandone solamente una. Un’opportunità arricchita dall’ulteriore bonus che propone uno
sconto del 50% su varie esperienze e servizi turistici collegati ad un soggiorno in Piemonte.
La campagna di comunicazione rientra nel più ampio pacchetto di iniziative per il rilancio turistico
post-Covid messo a punto dalla Regione Piemonte (con un investimento complessivo di circa 1,3
milioni di euro per la campagna di comunicazione integrata, declinata sui diversi prodotti e mercati,
e circa 5 milioni per il voucher vacanze) ed è frutto di un importante lavoro di squadra voluto e
realizzato dall’Assessorato e dalla Direzione regionale Cultura, Turismo e Commercio,
unitamente a VisitPiemonte (la società in house della Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte
per la valorizzazione del territorio), che ha curato lo sviluppo della campagna, e in collaborazione
con Unioncamere, tutte le Agenzie Turistiche Locali, le Camere di commercio e i Consorzi
turistici del Piemonte sotto la regia della Federazione dei Consorzi turistici della Regione
Piemonte – Piemonte Incoming.
Il tavolo di coordinamento regionale ha lavorato tra aprile e giugno per preparare la fase di rilancio
del comparto turistico piemontese che consta di oltre 46mila imprese, in prevalenza piccole e medie,
e 153 mila addetti. Un settore che fino a tre mesi fa era in costante crescita e rappresentava un
valore di indotto di 7,5 miliardi di euro, pari al 7,4% del PIL regionale.
“Il turismo rappresenta uno dei pilastri dell’economia del nostro territorio. Tutte le misure del Piano
RipartiTurismo sono state costruite insieme agli operatori del settore per dare una risposta efficace
e concreta all’intera filiera. – conferma il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – Da
una parte i contributi a sostegno del comparto, uno dei più danneggiati dai mesi di lockdown. E
dall’altra questa campagna di comunicazione che punta a rilanciare l’immagine e il brand “Piemonte”.
La riscoperta della natura, dei borghi e dei centri storici, insieme alle attività open air e alla buona
tavola saranno ancora più attrattive grazie all’iniziativa dei voucher, perché i turisti che sceglieranno
il nostro territorio saranno ospiti del Piemonte 2 notti su 3”.
“Ci auguriamo che le montagne saranno scelte come meta preferita da Italiani e stranieri. Per questo
stiamo moltiplicando gli sforzi per presentare tutte le mete, anche le Valli meno conosciute che
nascondono tesori naturalistici e artistici insospettabili. Vogliamo che il turista possa, in tutta
tranquillità, vivere e gustare il territorio scoprendo dei prodotti di alta qualità frutto di una agricoltura
e di un allevamento fatto da donne e uomini “eroici”. Non ci siamo dimenticati dei rifugi di montagna
– ha poi evidenziato il Vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso – che
rappresentano una delle perle delle nostre vette alpine e che vogliamo diventino, sempre di più, una
meta ambita per tutti coloro che amano momenti di libertà e spensieratezza.“
“La campagna di comunicazione, frutto di un importante lavoro voluto dall’assessorato regionale al
Turismo, coordinato da VisitPiemonte, rientra nel più ampio pacchetto di iniziative per il turismo
realizzato dalla Regione Piemonte – sottolinea Vittoria Poggio, Assessore al Turismo, Cultura e
Commercio della Regione Piemonte – Sono tutte misure costruite insieme per dare una risposta
efficace e concreta all’intera filiera turistica. Si tratta di un’operazione a 360 gradi perché la nostra
regione vive di turismo e questo piano vuole essere una nuova opportunità a sostegno del sistema
turistico piemontese. Sono certa che i turisti saranno sempre più attratti dai nostri splendidi territori,
dalle colline del Monferrato e delle Langhe fino ai suggestivi paesaggi dei laghi e delle montagne.
L’investimento per la campagna di comunicazione integrata, declinata sui diversi prodotti e mercati,
con il coinvolgimento di tutte le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere e all’aria aperta
operanti sul territorio, raggiungerà l’obiettivo che ci siamo prefissi”.
Il piano di comunicazione e promozione multilingue – inglese, francese e tedesco, oltre all’italiano
– si articola su quattro livelli: una campagna advertising “ombrello” evocativa delle attrattive
piemontesi; una campagna social declinata in immagini legate ai vari territori e proposte turistiche,
e un’attività redazionale. Infine, è prevista un’attività di coinvolgimento dei visitatori, in partnership
con Lonely Planet, con un concorso su Instagram e alcuni viaggi-premio in Piemonte. La campagna
prevede una pianificazione molto ampia, suddivisa in una prima fase estiva e una seconda in
autunno, su stampa, radio, TV, digitale, social network. Oltre alla copertura locale e nazionale, sono
previste uscite anche sui principali mercati europei.
“Abbiamo puntato su una campagna di advertising con immagini e testi evocativi – evitando uno stile
didascalico – per invitare alla scoperta di una regione molto bella, dove si possono vivere una grande
varietà di esperienze in linea con le attese dei turisti. Focus: la riscoperta della natura, dei borghi e
dei centri storici; le attività open air, la buona tavola e il buon bere, le esperienze “lente” alla ricerca
di una nuova spiritualità in luoghi insoliti, capaci di stupire i visitatori. Queste le aree di interesse
emerse da un recente sondaggio che abbiamo realizzato per valutare le intenzioni di viaggio degli
italiani, con 1 su 4 connazionali che intendono venire a visitare il Piemonte – spiega il Direttore
Generale di VisitPiemonte Luisa Piazza -. La campagna regionale è molto articolata in termini di
mezzi/mercati ed è stata concepita in modo da garantire visibilità sia all’intero territorio regionale, sia
agli specifici territori di riferimento delle sette Agenzie Turistiche Locali. Così da ottenere un racconto
del Piemonte da più prospettive, ma inserito in una cornice d’insieme unitaria e coerente, frutto delle
attività degli scorsi mesi all’interno dei nostri gruppi di lavoro regionali.”
Focus tematici della campagna saranno il turismo attivo (rinforzato anche dal lancio della nuova
piattaforma piemontescape.com), gli itinerari storico-artistici, i percorsi enogastronomici,
cammini e spiritualità. E i contenuti punteranno sui panorami unici del Piemonte, su una
fruizione in sicurezza e sui punti di forza del territorio: dai 34 Comuni Bandiera Arancione ai
20.000 km di percorsi escursionistici e ciclo-escursionistici, fino alle 94 aree naturali protette e a tutte
le opportunità di attività outdoor. Verranno evidenziati i siti piemontesi della World Heritage List, i
nostri 14 “Borghi più belli d’Italia”, i percorsi che toccano ricetti e cattedrali, abbazie e fortezze. Focus
importante sarà inoltre quello sulla cucina e i prodotti della regione, dal Tartufo Bianco d’Alba alle 17
DOCG e 42 DOC dei vini, fino ai 46 chef stellati Michelin.
L’invito alla scoperta del Piemonte viene reso ancora più attrattivo dall’iniziativa dei voucher,
incentrata sul messaggio “in Piemonte la vacanza vale di più e sino a fine 2021 triplica il suo
valore: sei ospite 2 notti su 3”, coordinata dai Consorzi turistici piemontesi con il coinvolgimento
di tutte le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere e all’aria aperta operanti sul territorio.
I voucher potranno essere acquistati a partire dal 7 luglio, con promozione commercializzabile fino
al 31 agosto 2020, e la loro validità si estenderà fino al 31 dicembre 2021.
Tutte le info relative su www.visitpiemonte.com
(Foto di copertina Stefano Zanarello)
“L’epidemia non ha insegnato nulla”
“Una decisione vergognosa che decreta la fine di qualsiasi parvenza di servizio pubblico”, così Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc Torino ha stigmatizzato la decisione della Giunta Appendino, approvata dalla maggioranza del Consiglio Comunale di Torino, di fare cassa procedendo alla totale privatizzazione delle 39 farmacie comunali.
In opposizione a tale scelta si è schierata Eleonora Artesio di “Torino in Comune”, il gruppo consiliare cui fa riferimento Rifondazione Comunista. Gli impegni precedentemente presi all’atto della trasformazione delle farmacie in spa, impegni al mantenimento del controllo pubblico, sono stati completamente disattesi, prima con la rinuncia al controllo del pacchetto azionario di maggioranza, adesso con “il colpo di grazia” inferto dalla svendita del 20 per cento della residua partecipazione azionaria. Per Locatelli: “al posto delle farmacie comunali, nate come servizi pubblici di rilevanza sociale, avremo farmacie commerciali controllate e gestite da privati che operano unicamente sulla base delle aspettative di profitto. Una trasformazione che fa a pugni con la realtà, con la recente emergenza sanitaria da Covid19. Questa emergenza ci ha detto della assoluta necessità di preservare e riqualificare i servizi sociosanitari pubblici. Qui si fa l’esatto contrario, si fa tabula rasa del pubblico, si alimenta il mercato della salute legato all’industria e alla distribuzione farmaceutica più interessata al giro d’affari che alla salute delle persone. La privatizzazione delle farmacie è una delle peggiori scelte intraprese dalla Giunta del M5S e company, un danno per la collettività. Non dimenticheremo tale scelta di una gravità inaudita. La battaglia contro le privatizzazioni continua”.
È una delle truffe più note ma al tempo stesso più efficaci perché non fa leva sulla furbizia ma è quasi una rapina che spesso avviene ai danni di giovanissimi al volante, magari per le prime volte, o donne.
Stiamo parlando della truffa dello specchietto. Il meccanismo è facile. A bordo di un’auto, un uomo finge una collisione, lampeggia e tartassa con clacson ed epiteti l’ignaro automobilista al volante, lo costringe a fermarsi e si fa dare soldi per la riparazione dell’auto e per evitare una lettera all’assicurazione. Spesso le vittime credono che sia un favore per evitare l’aumento del premio polizza.
E’ accaduto anche a Pinerolo. Ha simulato di aver subito la rottura dello specchietto retrovisore della propria macchina, ma la prima volta gli è andata male ed è scappato ma ha tentato una seconda volta e gli è andata bene, anzi male perché è stato fermato e arrestato dai carabinieri. E’ successo lunedì alle 13 a Pinerolo in Via Piorino. Un arrotino italiano, residente a Noto, in provincia di Siracusa, di origini sinti, è stato arrestato per truffa dai carabinieri della Compagnia di Pinerolo. Dopo aver tentato alle 13:0, in via Des Geneys, di farsi consegnare ingiustamente una somma di denaro da un’automobilista, dopo averle fatto credere di aver subito il danneggiamento dello specchietto retrovisore della propria auto, l’uomo è scappato nel momento in cui la donna ha chiamato il 112 . Una pattuglia della sezione radiomobile è arrivata poco dopo e grazie alla descrizione della vittima, i militari dell’Arma sono riusciti a rintracciare il truffatore in via Poirino, mentre intascava 50 euro da un’altra donna. Nella rete dei carabinieri è finito anche un topo d’appartamento. È entrato in casa, ma c’era la proprietaria che ha urlato e l’ha costretto a fuggire a piedi. Un vicino di casa ha sentito le urla e ha visto il ladro scavalcare il balcone e fuggire a piedi e lo ha inseguito. Nel frattempo sono arrivati i carabinieri della Stazione di None e la polizia locale, avvisati dalla vittima al 112, che hanno fermato il ladro. Si tratta di un italiano di 52 anni
Il Premio Flaiano a Valerio Binasco
Per la regia teatrale dello spettacolo RUMORI FUORI SCENA prodotto dal Teatro Stabile Di Torino – Teatro Nazionale
Ecco le motivazioni al premio
Da anni ormai Valerio Binasco spicca tra gli esponenti della migliore
tradizione di interpretazione amorevole e creativa dei testi, nel solco dei suoi
maestri Marco Sciaccaluga e Carlo Cecchi e, dietro di loro, dei riformatori del
teatro del dopoguerra, Visconti e Strehler. In una ricca carriera, Binasco ha
affrontato classici, dai greci a Shakespeare e Molière, e contemporanei come
l’irlandese Martin McDonagh o il norvegese Jon Fosse, ovvero come la sua
amata e assai congeniale Natalia Ginzburg, di cui il 15 giugno ha recuperato
“L’intervista”, primo spettacolo in sala post-pandemia presso lo Stabile di
Torino di cui è apprezzatissimo direttore artistico.