ilTorinese

Le mascherine di Malaika Angels per gli ospedali torinesi

L’Associazione MALAIKA ANGELS ONLUS, da anni a fianco della popolazione del Kenya e della Repubblica Democratica del Congo, con assistenza sanitaria e lotta all’analfabetismo e alla malnutrizione infantile nelle aree più remote di quei Paesi, ha voluto offrire un proprio contributo diretto nella lotta al Coronavirus

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Grazie alla donazione liberale di alcuni sostenitori privati e alla Ditta G.S.C. di Zhao Enrico, Zhao Andrea e famiglia, l’Associazione Malaika Angels Onlus ha fatto dono alla città di Torino l’equivalente di 25.000 mascherine chirurgiche e 2500 dispositivi di protezione individuale FFP2, che sono consegnati ai seguenti presidi ospedalieri metropolitani per essere a disposizione di operatori sanitari e pazienti.

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ECCO GLI OSPEDALI DESTINATARI DELLA DONAZIONE:


A.O.U. CITTA’ DELLA SALUTE E DELLA SCIENZA DI TORINO (MOLINETTE, CTO, REGINA MARGHERITA, SANT’ANNA, SAN GIOVANNI VECCHIA SEDE)

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SAN GIOVANNI BOSCO, AMEDEO DI SAVOIA, MARIA VITTORIA, MARTINI COTTOLENGO, MAURIZIANO.

Indagine ambientale: “non c’è il coronavirus nell’aria e nelle acque di Torino”

Ha dato esito negativo il primo monitoraggio di Arpa e Asl Torino 1 su polveri sottili e acque reflue di Torino dove non sono state trovate tracce di RNA del Coronavirus

A comunicarlo è l’Assessore all’Ambiente, Matteo Marnati che ha annunciato di voler estendere indagini a tappeto su tutto il territorio piemontese confermando anche la volontà di portare a termine l’allestimento a La Loggia del primo centro virologico ambientale del Piemonte e d’Italia dove verrà studiato, in maniera permanente, l’impatto dei virus sull’ambiente.

«Ad oggi – spiega Marnati– dopo le prime analisi non risulta nessuna traccia del virus su acque a aria, ma continueremo con sempre più costanza a prelevare ulteriori campioni anche in altre parti del Piemonte con la collaborazione delle Asl. Conoscere per governare è il mio motto: con la realizzazione del laboratorio di Arpa a La Loggia, che stiamo attivando, avremo il primo laboratorio dedicato alla virologia ambientale in Italia».

Questa prima indagine è stata condotta sulle matrici ambientali della centralina del Lingotto e sugli scarichi delle acque reflue del depuratore SMAT in Torino.

Una volta eseguiti i prelievi è stata effettuata la preparazione diversificata dei campioni rispetto alla tipologia di matrice per l’individuazione del virus con tecniche di biologia molecolare. In attesa dell’attivazione del laboratorio di La Loggia, questa prima analisi è stata eseguita presso gli ospedali Amedeo di Savoia e San Luigi di Orbassano.

“La virologia ambientale è necessaria per migliorare la ricerca e la conoscenza di come i virus possono interagire con l’ambiente che ci circonda. Un approccio che abbiamo intrapreso sia a livello regionale che a livello nazionale” sottolinea Angelo Robotto, direttore generale di Arpa Piemonte.

“Proseguire il monitoraggio, in particolare degli impianti di depurazione in sinergia con Arpa, riteniamo sia una delle basi per approfondire l’interazione del Covid 19 con le matrici ambientali” conclude Roberto Testi, direttore del dipartimento di prevenzione dell’ASL Città di Torino.

 

(foto Mario Alesina)

Due nuove aggressioni a donne davanti ai figli

Dopo il caso del ragazzo di Collegno che ha ucciso il padre per difendere la madre, due nuovi  arresti da parte dei carabinieri per maltrattamenti in famiglia nel torinese

Entrambi i casi hanno per protagonista un uomo che ha aggredito o minacciato la vittima davanti ai  propri figli.

A Bruzolo un quarantenne di origini rumene si è lanciato  contro la moglie con un coltello. Uno dei due figli ha tentato di difenderla rimediando alcune ferite guaribili in dieci giorni, nel frattempo  l’altro ha chiamato i carabinieri. Invece a San Giorgio Canavese un quarantenne, che non accettava la separazione della moglie, la perseguitava da giorni. E’ stato arrestato dopo l’ennesima lite violenta, davanti ai figli minorenni. Sono dieci gli arresti effettuati dai carabinieri nelle ultime settimane per maltrattamenti in famiglia nel torinese. Oltre a chiamare il 112, le donne vittime di violenza possono contattare anche il numero dedicato 1522.

“Premio Lattes Grinzane 2020”: ecco i finalisti

Alla Protezione Civile, nell’anno della pandemia, il “Premio Speciale”

Monforte d’Alba (Cuneo) /  Due giovani scrittori italiani, un tedesco, un israeliano e un turco. Sono i cinque finalisti che si contenderanno il “Premio Lattes Grinzane 2020”, riconoscimento internazionale (promosso dalla Fondazione Bottari Lattes di Monforte d’Alba), giunto quest’anno alla sua decima edizione e dedicato ai migliori libri di narrativa, italiani e stranieri, pubblicati nell’ultimo anno.

Ed ecco i loro nomi, annunciati nei giorni scorsi: il lombardo (nato a Saronno nel 1981) Giorgio Fontana con la vasta saga famigliare “Prima di noi” (Sellerio), il tedesco Daniel Kehlmann con “Il re, il cuoco e il buffone” (tradotto da Monica Pesetti per Feltrinelli), l’israeliano Eshkol Nevo con “L’ultima intervista” (traduzione di Raffaella Scardi; Neri Pozza), il turco Elif Shafak con “I miei ultimi 10 minuti e 38 secondi in questo strano mondo” (traduzione di Daniele A. Gewurz e Isabella Zani per i tipi di Rizzoli) e la partenopea di Torre del Greco Valeria Parrella con un romanzo ambientato nel carcere minorile napoletano di Nisida, dal titolo “Almarina” pubblicato da Einaudi. Selezionati dalla Giuria Tecnica (presieduta da Gian Luigi Beccaria, linguista, critico letterario e saggista), i cinque libri finalisti saranno ora – e fino ad ottobre – affidati, per la designazione del vincitore, alle oltre venti Giurie Scolastiche diffuse in tutta Italia, da Trieste a Lampedusa, e che vedrà impegnati a Torino gli studenti del Liceo Classico “Massimo D’Azeglio”. Capitolo importante e pagina di grande levatura morale e “storica” per la decima edizione del “Lattes Grinzane”, quello relativo al “Premio Speciale”, da sempre dedicato a un’autrice o a un autore di caratura internazionale che, nel corso del tempo, abbia saputo riscuotere condivisi apprezzamenti di pubblico e di critica e che, nell’anno drammaticamente colpito dalla planetaria emergenza pandemica, viene invece riconosciuto alla Protezione Civile Italiana, cui sarà devoluta la somma di 10mila Euro per il grande impegno profuso nella lotta al terrifico virus. Le giornate dedicate agli scrittori e alla loro premiazione sono programmate per venerdì 9 e sabato 10 ottobre prossimi, nelle Langhe.

Per prendere visione delle motivazioni e delle schede sugli autori, sulla Giuria Tecnica e sulle Giurie scolastiche: https://bit.ly/2Ww8n9V

g. m.

Costanzo (M5S) sui ritardi della cassa in deroga

“In Commissione Lavoro ho interrogato il Governo sui ritardi e sulle tempistiche differenti tra le varie Regioni nell’erogazione della cassa in deroga, date le segnalazioni emerse negli ultimi giorni.

Per quanto riguarda la nostra regione – spiega Costanzo -ricordo come il 24 marzo scorso un decreto interministeriale avesse garantito al Piemonte un incremento di risorse da 5 milioni a 82,5 milioni di euro proprio per soddisfare tutte le domande di cassa in deroga. Peccato che ad oggi quasi nessuna famiglia abbia ancora ricevuto liquidità. E abbiamo poi scoperto – aggiunge Costanzo – che la Regione Piemonte ha sottoscritto,  insieme a Finpiemonte e alle parti sociali, un accordo con Intesa Sanpaolo per dare supporto “immediato” ai lavoratori interessati, che partirà l’11 maggio. A questo punto sorge spontanea una domanda: anziché  accusare il Governo e la burocrazia, quante richieste di cassa in deroga sarebbero già state pagate  con l’anticipo di cassa alle famiglie dei lavoratori piemontesi da marzo ad oggi se si fosse avuto a cuore il bene dei piemontesi?”.

“Operazione Muraglia Cinese”, sequestrate diecimila mascherine illegali

Società cinese  certificava le mascherine illegalmente. È quanto ha scoperto la Guardia di Finanza Torino al termine di un’operazione che ha portato alla denuncia all’autorità giudiziaria di tre persone per frode in commercio.

 

Le indagini, condotte dai Finanzieri della Tenenza di Bardonecchia e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino, sono nate alcuni giorni fa da un primo sequestro nei confronti di un’impresa di articoli sanitari con alcuni punti vendita siti nella Val di Susa.

Ed è proprio presso il commerciante che i Finanzieri, dopo alcuni approfondimenti, hanno appurato che le mascherine, acquistate in grosse quantità dalla Cina, erano sì certificate ma da una società cinese non autorizzata ad apporre i necessari sigilli di garanzia e addirittura inserita, assieme ad altre società, in una sorta di black-list che la bandiva dall’effettuare tali importanti procedure di garanzia.

 

 

Le indagini hanno portato gli inquirenti a ricostruire l’intera filiera di approvvigionamento delle mascherine dalla Cina, introdotte in Piemonte da un importatore di origine cinese che con i dispostivi medici ha abitualmente poco a che fare. L’uomo, infatti, con numerosi punti vendita a Torino, Rivoli (TO) e Settimo (TO) di articoli floreali, piante e serre, nonché gestore di un Bar tabacchi commercializzava, di recente, anche dispositivi medici. Oltre 10.000 le mascherine cautelate presso l’azienda; tutta la documentazione rinvenuta è ora al vaglio dei Finanzieri di Bardonecchia per appurare la veridicità e l’attendibilità delle certificazioni che hanno accompagnato i dispositivi di protezione sequestrati sino in Italia.  

 

Sono tutt’ora in corso ulteriori indagini della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica torinese al fine di individuare eventuali altri lotti di mascherine (dispositivi medici: mascherine chirurgiche, ffp2 e ffp3) sprovviste del marchio CE o introdotte in Italia attraverso certificazioni fasulle che non garantiscono i requisiti di sicurezza.  

 

Tre finora le persone denunciate alla Procura della Repubblica di Torino per frode in commercio; oltre 10.000 le mascherine sequestrate.

 

In merito all’operazione della Guardia di Finanza, l’Autorità Giudiziaria che sta coordinando le indagini, raccomanda a tutti i soggetti che operano nel mercato di verificare, preventivamente, le certificazioni di conformità dei dispositivi di protezione individuale.

 

Infatti, sul mercato italiano, i c.d. DPI (dispositivi di protezione individuale) e gli altri prodotti necessari al contenimento dell’epidemia, devono rispondere a rigorosi requisiti nonché superare specifici test.

In particolare, i facciali filtranti delle classi “N95” (provenienti dal mercato americano), “KN95” (di origine cinese), ovvero i facciali filtranti comunemente denominati FFP2 o FFP3, per essere lecitamente immessi sul mercato devono essere muniti di apposito certificato di idoneità che attesti il superamento ai predetti controlli, nel rispetto della norma europea “EN 149-2001”.

 

In buona sostanza, mentre per gli acquisti di DPI effettuati da società operanti all’interno della Comunità Europea, gli stessi sono già muniti di idoneità alla predetta normativa, i dispositivi di protezione individuale provenienti da Paesi EXTRA-UE (es. Cina e America), dovranno preventivamente essere verificati dagli organi preposti (es. INAIL o istituto Superiore di Sanità), circa la conformità dei certificati acquisiti dall’importatore rispetto ai rigorosi standard richiesti dalle norme europee e poi autorizzati per l’immissione in commercio. Pertanto si raccomanda ai rivenditori di farsi rilasciare l’autorizzazione alla vendita sulla conformità dei predetti dispositivi provenienti da area extra europea dalle autorità preposte prevista dalla legge anche nel caso in cui siano stati rilasciati certificati di conformità da società straniere, nonché agli acquirenti di verificare che tale autorizzazione sia stata accordata al venditore.

fp

Astana vince a Sestriere

Va all’Astana  la 6a frazione del Giro d’Italia Virtual di ciclismo,  31,5 km  con un dislivello di 1.180 metri

L’arrivo virtuale  in salita a Sestriere, la parte finale della 20a tappa della corsa Rosa Alba-Sestriere, dal lato di Briancon è assegnato al team kazako, che  consolida il primato nella generale.
Jakob Fuglsang  con 1h06’04”  è il miglior tempo individuale. Con  Alexey Lutsenko si è imposto in 2h13’24”, prima della Bardiani Cfs Faizanè  di 5’47” e della Nazionale di 10’46”. Nella generale l’Astana ha  un vantaggio di 48’26” sul Team Jumbo-Visma, secondo, e di 1h00’43” sulla Androni Giocattoli-Sidermec, terza. L’Astana ha vinto a anche la prova donne: tempo complessivo di 2h45’48” con i Katia Ragusa che ha registrato  il miglior tempo in 1h16’54”, e Liliana Moreno.

 

(foto archivio)

Giovanna Garbarino, lo spirito libero e l’humanitas di una studiosa di razza

Di Pier Franco Quaglieni/ Anche  se la gente ignorante che non conosce la cultura, non scrive nulla, la Torino universitaria, dopo la morte di Gian Mario Bravo, registra un’altra perdita importante, quella della latinista Giovanna Garbarino, allieva del grande Augusto Rostagni la figura preminente tra i latinisti Piemontesi  in assoluto.

Fu costretta, salvo un breve periodo a Trento, a convivere a  Torino  con l’egemonia personale imposta dal professor Italo Lana che divenne il dominus incontrastato  dell’ istituto di cultura classica, malgrado la modestia delle sue ricerche . A fare le spese del controllo assoluto esercitato da Lana fu  soprattutto Vincenzo Ciaffi che fu costretto a rimediare la cattedra a Magistero.

Giovanna era una studiosa di razza costretta a mordere il freno di fronte a Lana,  obbligata a collaborare ad un dizionario sbagliato in partenza voluto da Lana  che avrebbe dovuto sostituire lo storico Campanini e Carboni e che invece fu  un clamoroso insuccesso. In poco tempo il dizionario di Lana non venne più ristampato. Giovanna era una una donna dolce, intelligente ed  amabile con cui faceva piacere stare insieme, parlando non solo di Letteratura Latina di cui era una grandissima studiosa. Qualche volta ci vedevamo in un ristorante abruzzese vicino a Palazzo nuovo.  Aderì  al Centro Pannunzio ,partecipando alle sue attività. Una volta con un gruppo di amici andammo in vacanza a Firenze. Lei aveva un legame storico con Eugenio Corsini altro illustre cattedratico della scuola di Padre Pellegrino. Venne con noi quella volta anche Giovanni  Ramella. Durante la cena in piazza della Signoria Corsini litigò in modo violento con Giovanna. Corsini non aveva un buon carattere e non seppe trattenersi. Mi trovai io a parlare con Giovanna che era molto scossa e turbata. Passammo la sera dopo cena insieme e cercai di farla riprendere facendo una lunga passeggiata insieme. Era una donna delicata e sensibile. Tra noi allora forse sarebbe potuto nascere un rapporto, ma la ragionevolezza fini’ di prevalere. Mi è rimasto tuttavia  negli anni il desiderio rimasto tale di conoscere più da vicino questa  affascinante intellettuale libera e priva di schemi ideologici, in anni in cui il marxismo aveva invaso anche gli studi classici. Sarebbe lungo elencare le opere che Giovanna ci lascia, molte delle quali dedicate ai licei dove i suoi libri furono adottatissimi. La sua storia della letteratura Latina finì di prendere il posto di quella di Luciano Perelli, altro insigne latinista, sacrificato al predominio di Lana. Un altro amico comune fu il francesista Lionello Sozzi che commemorammo insieme al centro Pannunzio quando mancò immaturamente. L’importanza  scientifica di Giovanna poté emergere a pieno  quando Lana lasciò l’insegnamento e Giovanna subentrò sulla sua cattedra. Giovanna fu la vera continuatrice  del Rostagni. Altri parleranno della grande studiosa, io voglio limitarmi a ricordare la donna eccezionale che fu, la sua intelligenza, il suo spirito libero, la sua autentica humatitas. Una volta a cena dal Bolognese a Roma mi parlò  per delle ore dell’amatissimo Catullo, facendomi capire il valore del poeta come aveva fatto Guido Ceronetti, senza spocchie accademiche, ma con la sensibilità del suo senso critico, ma soprattutto del suo essere donna davvero fuori ordinanza che sapeva amare la vita avidamente, senza rinunciare alla sua autorevolezza accademica. Un’altra volta parlammo di Concetto Marchesi ed anni dopo apprezzò  molto il capitolo dedicato al latinista di Padova del mio libro “ Figure dell’Italia civile “. A Biella andammo insieme ad un convegno su Benedetto Croce e il Piemonte dove lei tenne da par sua una relazione su Croce e Rostagni che resta l’unico scritto importante sul tema . Il suo vuoto resta davvero incolmabile anche se se la sua cultura è destinata a rimanere  negli anni futuri.

Consegna caffè ai poliziotti e i vigili lo multano di 400 euro

Ha portato  tre caffè, davanti al Monte dei pegni, ai poliziotti che prestavano servizio di sorveglianza

Il gesto, scrive il quotidiano Repubblica,  è costato 400 euro di multa al titolare del bar Tuocc &  Fuje di via Monte di Pietà. La polizia municipale gli ha contestato  un’attività da asporto, vietata a Torino fino al 9 maggio. La consegna agli agenti di polizia non sarebbe stata possibile (sebbene le consegne a domicilio siano  ammesse) perché questi non erano lì residenti. I caffè erano stati ordinati dal direttore del Monte dei pegni come gesto di cortesia nei confronti dei poliziotti.

Attenzione alla truffa dei finti carabinieri

Alcuni reparti dei Carabinieri sul territorio hanno riscontrato tentativi di truffa informatica mediante l’invio di mail con le quali i destinatari sono invitati a collaborare con la Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta a un’indagine sulla frode bancaria e ad aprire i file allegati contattando nel caso il proprio legale. 

Trattasi di una  comunicazione truffa che peraltro reca in maniera illecita l’intestazione del citato reparto dell’Arma. 

Le indagini prontamente avviate sono coordinate dalla competente Autorità Giudiziaria.