ilTorinese

Controlli sui treni, oltre tremila persone identificate

17 persone indagate, 3.246 identificate, e di cui 939 stranieri, 222 minori e 671 con precedenti di Polizia.

49 veicoli controllati, 281 le pattuglie impegnate per la vigilanza delle stazioni e 14 in abiti civili per attività antiborseggio per contrastare i furti in danno ai viaggiatori. 27 i servizi lungo linea e 19 di Ordine Pubblico: questi i risultati dell’attività settimanale del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle d’Aosta. 

In particolare, ad Asti, un quarantatreenne italiano, è stato denunciato dalla Polizia Ferroviaria per atti osceni in luogo pubblico. L’uomo è stato sorpreso a masturbarsi a bordo di un treno proveniente da Torino  ed in  arrivo alla Stazione di Asti.

Ad Alessandria, la Polizia Ferroviaria ha denunciato una ventiquattrenne italiana per truffa a mezzo di varie carte di credito prepagate e, a seguito di un’accurata indagine, due cittadini nigeriani resisi responsabili di rapina nei confronti di un loro concittadino.

Un cittadino rumeno è stato denunciato a Domodossola, in quanto responsabile dell’incidente ferroviario avvenuto sulla linea ferroviaria Novara-Domodossola presso un passaggio a livello sito nel Comune di Ornavasso (VB). L’autocarro guidato dall’uomo è  stato investito da un treno merci in transito, poiché rimasto chiuso fra le sbarre del passaggio a livello. L’autista è riuscito a mettersi in salvo, senza però riuscire a rimuovere il mezzo, causando lo scontro.

Nomina del nuovo cda del Caat. Lazzarino confermato presidente

L’Assemblea dei Soci del CAAT, tenutasi in data 14 luglio 2020, ha visto la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione che rimarrà in carica per i prossimi tre anni, fino ad approvazione del bilancio 2022. Marco Lazzarino ( indicato dal Comune di Torino) è stato  riconfermato Presidente del CDA e Roberta Baima Poma ( indicata da Confesercerti ) riconfermata quale Consigliere.

Entrano inoltre a far parte per la prima volta del CDA di CAAT Stefano Cavaglia’ (Presidente dell’Associazione dei grossisti APGO), Ornella Cravero (indicata da Coldiretti) e Carmelo Bruno (indicato dalla Regione Piemonte).  Viva soddisfazione è stata espressa dal Presidente Marco Lazzarino per il rinnovo della fiducia che gli è stata accordata dai Soci.

‘Sono particolarmente soddisfatto – dichiara il Presidente del CAAT Marco Lazzarino  –  del lavoro che è stato compiuto in questi ultimi tre anni dalla quadra uscente. La società è stata risanata sotto l’aspetto dei conti ed abbiamo inoltre posto le basi per un ulteriore sviluppo del CAAT e per il suo rafforzamento quale polo agroalimentare di eccellenza assoluta nel panorama nazionale. Sono state inoltre gettate solide fondamenta che permetteranno di raggiungere numerosi traguardi negli anni a venire, nei quali ci attende ancora un importante lavoro da compiere per il consolidamento e lo sviluppo completo di tutte le potenzialità del Centro Agroalimentare di Torino”.

“Desidero in particolare – aggiunge il Presidente Marco Lazzarino – ringraziare i consiglieri uscenti Paolo Odette e Edoardo Ramondo che, grazie alla loro profonda conoscenza del settore e all’interno dell’impegno da loro profuso, hanno offerto, nel corso di questi anni, un contributo fondamentale alla Società, operando con spirito costantemente costruttivo e collaborativo. Porgo inoltre il mio benvenuto ai nuovi consiglieri Ornella Cravero e Carmelo Bruno. Con entrambi confido di instaurare un forte rapporto di fiducia e di collaborazione, avendo sempre quale faro lo sviluppo del nostro Centro, dal quale dipendono il lavoro e il sostentamento di migliaia di famiglie”.

“Mi fa inoltre particolarmente piacere – aggiunge il Presidente del CAAT Marco Lazzarino – che la Regione Piemonte abbia indicato un proprio rappresentante all’interno del Consiglio di Amministrazione del CAAT ed auspico che questa presenza possa preludere ad una rinnovata attenzione da parte della Regione Piemonte nei confronti di ciò che costituisce un polo strategico per tutto il territorio regionale. Il CAAT persegue, infatti, un interesse di carattere generale e svolge un ruolo di straordinaria importanza nei confronti della comunità”.

“Nel corso dell’emergenza Covid – precisa il Presidente del CAAT Marco Lazzarino – il Centro Agroalimentare di Torino ha dato, infatti, prova del suo ruolo fondamentale nell’ambito della filiera agroalimentare, continuando sempre ad operare e garantendo la fornitura costante di prodotti agroalimentari freschi, ed ha espresso nei fatti una concreta solidarietà nei confronti delle fasce sociali maggiormente colpite, attraverso consistenti donazioni di prodotti agroalimentari.

Il settore agroalimentare stesso si è  rivelato essere uno dei comparti maggiormente resilienti nel periodo dell’emergenza sanitaria e della crisi che abbiamo attraversato; ci siamo, infatti, tutti resi conto di quanto questo settore pesi da un punto di vista economico e occupazionale e quale risorsa fondamentale possa costituire per il nostro territorio regionale”.

“Il mio auspicio – conclude il Presidente Marco Lazzarino – è  rivolto al fatto che il nuovo CDA possa lavorare a stretto contatto e con il convinto e pieno supporto dei Soci pubblici, in modo da accrescere ulteriormente il ruolo del settore agroalimentare, fornendo un contributo fondamentale all’economia piemontese. Ricordo, infatti, come il ruolo fondamentale dei Centri Agroalimentari  italiani ( riuniti nell’Associazione nazionale Italmercati ) abbia ricevuto il riconoscimento a livello delle istituzioni europee, con le quali si è instaurato un dialogo costante. Proprio queste istituzioni stanno valutando i modi attraverso i quali poter supportare uno sviluppo ulteriore dei nostri centri, che rappresentano un’ossatura fondamentale nella rete logistica a livello europeo, al pari di porti ed interporti”.

Una democrazia in pericolo

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni / La ministra dell’ Interno che ha ben poco dell’inflessibile prefetto di una volta – pensiamo al prefetto Mori – ha affermato che in autunno ci saranno gravi disordini e in tempi più recenti ha annunciato nuovi sbarchi che sarà difficile controllare. L’ottimismo leibniziano di Conte è contraddetto dalla sua ministra.

.
Solo i democratici stanno al gioco del presidente del Consiglio che è quello da un lato di spaventare le persone con un nuovo periodo stato di emergenza e dall’altro di  narcotizzare i cittadini con la promessa di aiuti che non arrivano e che non servono a far ripartire l’economia.
Non si può più tacere il disastro a cui stiamo andando incontro. Assistiamo ad un nuovo assalto delle ONG che ci scaricano Irresponsabilmente  migranti positivi al virus che ci creano ulteriori gravi problemi sanitari e distruggono l’immagine turistica, rimasta  fino a ieri sicura, delle Regioni meridionali con  un incalcolabile danno. La trattativa europea  è interrotta e il viaggio del premier nelle capitali europee non ha fatto che registrare il bassissimo credito europeo e internazionale che ha l’Italia, anche lasciando a casa il ministro degli Esteri come ha fatto Conte. Siamo a metà luglio e il Paese è a un punto di non ritorno con un’ informazione asservita a quello che potrebbe diventare un regime. La classe politica – tutta – sta rivelando, ancora una volta, la sua pochezza e la sua totale mancanza di senso dello Stato. Sono tutti pronti a far fuori i Benetton che ebbero dal Pd concessioni autostradali scandalose ,senza sapere a chi affidare la gestione delle autostrade. Certo ha gravi colpe, ma in un regime democratico  normale,esse vanno accertate dalla Magistratura e non dal governo o dai partiti. Questo è un governo ancora peggiore di quello di qualche mese fa quando si preoccupò  solo di aumentare le tasse e colpire il contante in nome di una vecchia demagogia della peggiore sinistra e del populismo grillino. Oggi il Governo è preda di un onanismo proprio dei principianti con un presidente del consiglio che da mediatore vorrebbe diventare protagonista, se non l’uomo solo al comando come Renzi. Neppure il ricorso al voto è possibile perché bisogna attendere i risultati del referendum sul numero dei parlamentari e una nuova legge elettorale  che ridefinisca i collegi. Siamo una democrazia bloccata che non sa decidere e soprattutto non sa o non vuole  far funzionare le istituzioni, in primis il Parlamento. Un aspetto pericolosissimo e del tutto inedito nella storia repubblicana dove De Lorenzo e Sogno vennero accusati di golpe inesistenti. Questo governo è una mina vagante per la democrazia italiana. C’è chi si chiede dove siano finite le sardine considerate i  difensori della democrazia  per antonomasia. Sono tornate nelle acque del mare ,lasciando le piazze assolate vuote. Era chiaro il loro intento partigiano ed elettoralistico. Infatti oggi tacciono. E tacciono vilmente nel momento del  “patriae tempore iniquo“, come diceva Lucrezio quando stava morendo la Repubblica nell’antica Roma , un autore che le sardine non hanno mai letto. Loro sanno solo parlare a slogan.
.
Scrivere a quaglieni@gmail.com

Sanità in Piemonte, Grimaldi (LUV): “La Giunta deve accelerare”

“Su liste d’attesa e disservizi su prenotazioni e visite alcuni privati speculano, a danno dei cittadini piemontesi più deboli e in difficoltà”

“La sanità pubblica nei mesi scorsi ha dovuto affrontare in prima linea la lotta al Covid-19, con la necessità primaria di salvare molte vite e le situazioni emergenziali che hanno causato molte infezioni tra i medici e gli infermieri, comunque costretti a turni massacranti. Questo ha causato la sospensione di gran parte delle visite e degli interventi già in programma e, in questo contesto, c’è la sensazione che alcuni privati stiano approfittando della buona fede dei cittadini in molte situazioni” – è la denuncia di Marco Grimaldi, capogruppo di LUV in Regione Piemonte che ha interrogato l’Assessore alla sanità in merito a situazioni specifiche in cui alcuni privati starebbero traendo un vantaggio dalla situazione di difficoltà in cui è la sanità pubblica, a scapito delle tasche dei cittadini.

“Secondo alcune segnalazioni raccolte – prosegue Grimaldi – a Torino esisterebbero laboratori di analisi privati che imporrebbero ai pazienti (ad esclusione dei primi cinque della mattina) anche se esenti, a pagare per accedere alle prestazioni del proprio laboratorio, seppur la prestazione in convenzione con la ASL prevederebbe la gratuità”.

“Inoltre – continua Grimaldi – ci sarebbero strutture sanitarie (cedute recentemente ai privati) che pubblicizzerebbero e venderebbero pacchetti sanitari che comprenderebbero un test sierologico, un tampone e una visita medica, ad un prezzo più alto del doppio rispetto al costo del solo test sierologico, senza rimborsare l’utente nel caso estremamente frequente di negatività al test, situazione che non richiede alcun tampone”.

“Occorre che la Giunta vigili con attenzione sul rispetto della legge e sul buon comportamento delle strutture private – commenta Grimaldi –, specie in questo momento storico in cui i privati già guadagneranno dal lockdown, perché purtroppo chi vorrà saltare le code delle liste di attesa dovrà pagare”.

“Per quanto riguarda i pacchetti promozionali – prosegue Grimaldi – ci risulta che nessun privato oggi possa vendere tamponi a privati cittadini e che questa straordinaria prestazione sanitaria possa essere solo richiesta da un medico di un’organizzazione che poi ne sostenga l’onere”.

Noi crediamo – sostiene Grimaldi – che le strutture sanitarie e i servizi privati, specie se in convenzione, debbano sempre essere al servizio del cittadino e del suo diritto alla salute, e crediamo che tale principio valga a maggior ragione nell’attuale situazione emergenziale, durante una pandemia che in Piemonte non è ancora conclusa e che potrebbe avere una recrudescenza nei prossimi mesi. Quelle strutture private che costruiscono trappole poco trasparenti per i cittadini, evitino di speculare sui più fragili: la sanità non è un supermercato, si evitino i 3×2 e le promozioni da televendita”.

Paratissima Art Station, due mesi di emozioni

Il nuovo modello della fiera d’arte degli artisti indipendenti più sostenibile, più flessibile e lungo due mesi

Dopo 15 anni, Paratissima nel 2020 cambia e si rinnova ripensando il classico modello di fiera d’arte, per sperimentare un nuovo modello più sostenibile e flessibile: anziché 5 giorni concentrati in una sola settimana, durante l’Art Week di Torino, Paratissima estenderà la sua durata su circa due mesi, dal 23 ottobre all’8 dicembre, offrendo di volta in volta al pubblico contenuti nuovi e diversi.

Paratissima mantiene inalterata la sua identità e la sua mission di sostegno all’arte emergente. Non cambia luogo, confermando la sede dell’ex Accademia Artiglieria di Torino, ma variano i tempi di fruizione dedicati alle sezioni che compongono l’intero evento: arti visive, gallerie d’arte e fotografia. Quattro gli appuntamenti in programma: dal 23 ottobre al 1° novembre le arti visive con le mostre collettive a tema curate dai giovani curatori di Nice; dal 6 all’8 novembre le gallerie d’arte; dal 13 al 22 novembre le mostre di arti visive curate dalla direzione artistica; dal 27 novembre all’8 dicembre la fotografia. Gli spazi utilizzati saranno esclusivamente al piano terra dell’ARTiglieria, in modo da ospitare tutti i progetti espositivi nei locali più prestigiosi: la manica lunga delle ex scuderie, l’ex galoppatoio e il salone dell’ex tribunale. A supporto della direzione artistica verrà coinvolto nella curatela dei vari eventi e nella giuria di selezione dei vari premi, un board di giovani curatori.

Paratissima, simbolo della creatività in costante movimento, diventa così a tutti gli effetti una stazione d’arte: da punto di incontro, di partenza o di arrivo a matrice di scambi e relazioni, nonché luogo di transito e di libera circolazione per l’arte e le sue nuove proposte. L’invito è a salire a bordo dei “treni” di volta in volta proposti per compiere un viaggio di scoperta sempre diverso, oltrepassando idealmente quei limiti imposti dalla onnipresente linea gialla, forma mentis necessaria per avvicinarsi e comprendere l’arte contemporanea.

«Se c’è una caratteristica che viene riconosciuta a Paratissima – spiega Lorenzo Germak, founder di Paratissima – è quella di non riuscire a stare ferma e di essere in continua crescita. Per questo, quest’anno Paratissima conferma la propria vocazione al cambiamento: con Paratissima Art Station vogliamo migliorare ulteriormente la cura dei contenuti espositivi, offrendo agli artisti che partecipano all’evento un servizio più dedicato ed attento, e alla città un periodo di continuità di iniziative che non si esauriscano nell’arco di una settimana».

Paratissima Art Station è la naturale evoluzione del processo creativo di Paratissima: nata nel 2005 come evento autogestito, cresciuta poi come progetto espositivo diffuso nel quartiere di San Salvario e diventata infine, a tutti gli effetti, una Art Fair indipendente. La scelta di adottare un nuovo modello si pone come strategica anche in relazione all’emergenza attuale, per garantire al pubblico e agli espositori un evento sostenibile e sicuro.

 

Le iscrizioni a Paratissima Art Station sono aperte dal 25 giugno al 3 settembre

 

Paratissima Art Station

Cross the Yellow Line

ARTiglieria Con/temporary Art Center

Piazza Accademia Militare 3, Torino

STOP 1

Mostre curate di arti visive

23 ottobre-1 novembre 2020

STOP 2

Gallerie d’arte

6 novembre-8 novembre 2020

STOP 3

Mostre curate di arti visive

13 novembre-22 novembre 2020

STOP 4

Mostre curate di fotografia

27 novembre-8 dicembre 2020

 

Info e iscrizioni

http://paratissima.it/paratissima-torino-2020/

011 0162002 o 345 3183971

info@paratissima.it

 

Prove di ripartenza. Fca incentiva all’acquisto di auto del gruppo (anche senza rottamazione)

Un sostegno per ripartire: per tutto il mese di luglio, in Italia, il Gruppo del Lingotto attiva un programma di incentivi per chi acquista una nuova vettura Fiat, Alfa Romeo, Jeep e Lancia.

Si può beneficiare di un bonus fino a 10.000 euro, anche senza la rottamazione del veicolo usato. 

E i vantaggi aumentano con l’anticipo zero e prima rata a gennaio 2021, questo grazie al finanziamento a cura di  Fca Bank. L’iniziativa di Fca permette di ottenere subito fino a 7.000 euro di bonus per  una vettura Fiat, anche senza usato da rottamare, con anticipo zero e prima rata nel mese di gennaio 2021. Con  la stessa formula, è possibile acquistare una Fiat 500X a partire da 14.500 euro oppure una 500L o una Tipo a partire da 11.900 euro. Le offerte valgono anche per il marchio Jeep che offre un bonus fino a 7.000 euro sui modelli Renegade e Compass, senza rottamazione, con  finanziamento a 49 mesi Jeep Excellence (Fca Bank) che prevede Zero Anticipo e Zero rate per tutto il 2020.

(foto: il Torinese)

Sport negato ai giovani ? No alle palestre come aule

Un appello a non usare le palestre delle scuole come aule scolastiche ma ad individuare soluzioni alternative affinché “non gravino sullo sport delle federazioni e sugli studenti che dovrebbero rinunciare all’educazione fisica”.

Così scrivono Regione, Coni Piemonte e Cip Piemonte in una lettera ai Comuni, ai presidenti delle province e al sindaco della Città Metropolitana Chiara Appendino. Si propone  che per le attività didattiche siano utilizzate “le strutture tipiche a ciò destinate e più idonee, quali musei e biblioteche”.

Circolo del Design meets Seeyousound: la cultura riparte con cinema, musica e design

Giovedì 16 luglio appuntamento al Circolo del Design con la terza performance dal vivo, realizzata insieme a Seeyousound, con le sonorizzazioni live di Riccardo Mazza e Laura Pol di Projec-TO e con la collaborazione del musicteller Federico Sacchi

 

Cinema, musica e design si incontrano per Welcome to the post-analog condition* / Circolo del Design meets Seeyousoundun ciclo di quattro appuntamenti dal vivo che si svolgono nel corso di luglio 2020, grazie al lavoro congiunto tra Circolo del Design, punto di riferimento per la cultura del progetto a Torino, e Seeyousound, il festival internazionale di cinema a tematica musicale. Con questa iniziativa, la prima live da febbraio, le due realtà culturali, in collaborazione con i performer sonori Riccardo Mazza e Laura Pol di Projec-TO e il musicteller Federico Sacchi, intendono dare nuova linfa alla cultura torinese, duramente colpita dai mesi di lockdown.

 

La serata di giovedì 16 luglio è dedicata a C Generation. Le comunità del futuro che si apre con la lettura di L’educazione prima di tutto! a cura di Piovenefabi e di Ettore Sottsass Jr. e Franco Raggi, Scarpe Vincolanti, 1975 a cura di Odo Fioravanti dell’archivio Welcome to the post-analog condition*, seguito dal corto Listen to me sing, che esplora la nuova dimensione che si troveranno ad affrontare i bambini delle future generazioni, sfidando se stessi e senza sperare troppo nell’aiuto dei più anziani. A completare la serata anche le performance dei finalisti del contest Frequencies, la call lanciata da Seeyousound per compositori under 35 dedicata alla sonorizzazione contemporanea di film muti.

 

Obiettivo della kermesse diventa portare in presenza le considerazioni condotte durante il lockdown attraverso un filo comune, fornendo nuovi stimoli alla sperimentazione culturale torinese. Ogni serata prende il nome da una delle quattro sezioni di Welcome to the post-analog condition* e ne richiama le tematiche sociali, culturali, progettuali attraverso una riflessione condivisa e linguaggi appartenenti a contesti diversi: Ex Crisis racconta come l’ingegno possa trasformare la crisi in risorsa e come un momento che innesca un ribaltamento possa portare con sé considerazioni inaspettate; Idealia riguarda il percorso condiviso che attraversano la cultura del fare e il pensiero creativo per esplorare ciò che non è ancora stato sperimentato e che può contribuire a migliorare il mondo a qualsiasi scala; C Generation porta il focus sulle trasformazioni, le opportunità e le nuove forme di socialità, indagando il modo in cui le comunità di oggi possono guardare a quelle di domani, il cui futuro è segnato dalle decisioni del presente; Land of Homes si concentra, invece, sulle case e sulle città, la cui forma rimane la stessa, nonostante sia cambiato radicalmente il modo in cui le viviamo, e su come siano necessari nuovi modi di stare insieme, nuove costruzioni e nuovi spazi.

 

GIOVEDì 23 LUGLIO 2020
A chiudere il ciclo di eventi è l’appuntamento con Land of Homes. Nuovi significati per gli spazi che vede le reading di Il conversation pit a cura di False Mirror Office e di Jaime Lerner, città di Curitiba, Brasile a cura di Orizzontale dell’archivio Welcome to the post-analog condition* e la proiezione del corto Quarantine, basato sulla sovversione della concezione canonica dello spazio domestico e il conflitto tra interno ed estero. La serata è poi accompagnata dall’ultimo capitolo di Avanguardie.

Al fine di garantire una fruizione dello spettacolo in sicurezza, sono stati organizzati due turni differenti per ogni serata, così da poter consentire al maggior numero possibile di persone di poter partecipare, il primo con inizio alle ore 19 e il secondo con inizio alle ore 21.

Welcome to the post-analog condition* / Circolo del Design meets Seeyousound

Gli appuntamenti: 2, 9, 16 e 23 luglio 2020.

Prima replica: 19 – 20:30

Seconda replica: 21 – 22:30

Dove: Circolo del Design, via San Francesco da Paola 17

Posti limitati, prenotazione obbligatoria. Per evitare code e attese, si consiglia di presentarsi almeno 15 minuti prima dell’inizio dell’evento. Ingresso gratuito riservato ai soci. Per info su prenotazioni e tesseramento del Circolo del Design scrivere alla mail info@circolodeldesign.it o chiamare il numero +39 371 324 2750. Il servizio di informazioni è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 19.

Nuove escursioni nel parco del Gran Paradiso

Proseguono le escursioni del Parco Nazionale Gran Paradiso sul versante piemontese.

Queste le prossime escursioni previste nel mese di luglio:

ven 17/7 Storie di notte

sab 18/7 Il castagno che vide la storia

sab 19/7 Alla ricerca della Pietra del Diavolo

dom 19/7 Borgate Magiche

ven 24/7 La notte delle Masche

sab 25/7 Il bosco all’imbrunire

sab 25/7 Santa Pulenta che bel posto!

sab 25/7 Lavori di altri tempi

dom 26/7 Equilibri Naturali

ven 31/7 A caccia di stelle cadenti

 

Tutte le escursioni sono gratuite ed è necessaria la prenotazione, basterà registrarsi dalla pagina del Parco http://www.pngp.it/escursioni-2020.

In linea con il protocollo nazionale che la Federazione Italiana dei Parchi ha istituito rispetto alla sicurezza per il Covid, i gruppi saranno costituiti da un massimo di 12 persone, a cui è richiesto di arrivare con la propria mascherina; vi sarà il divieto di partecipazione in caso di temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi, temperatura che sarà misurata dalla guida al punto di ritrovo. Sarà garantito il distanziamento necessario… e poi non resterà che partire, lasciandosi trasportare dalla magia che ogni luogo in natura porta con sé.

Qual è lo stato di salute dei laghi piemontesi?

Dei sette punti monitorati sul Lago Maggiore, due risultano “fortemente inquinati” ed uno “inquinato”. I dati sulle microplastiche nel Lago Maggiore

Legambiente: ““La scarsa qualità delle acque del lago  è una criticità nota e segnalata da oltre dieci anni e purtroppo è ancora irrisolta. Inaccettabile che ancora esistono situazioni di grave inquinamento con sversamenti maleodoranti nel lago da parte di sfioratori o immissari”

Qui la mappa interattiva del monitoraggio, con i punti di campionamento e i risultati delle analisi

Sono stati sette i punti monitorati quest’anno dalla Goletta sulle sponde Piemontesi del Lago Maggiore: quattro sono risultati nei limiti di legge, uno è stato giudicato “inquinato”, mentre gli altri due “fortemente inquinati”.

Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva nei laghi.

È questa in sintesi la fotografia scattata nella tappa piemontese lungo le sponde del lago Maggiore da un team di tecnici e volontari di Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute dei bacini lacustri italiani. A parlarne, nel corso di una conferenza stampa tenuta stamane presso l’incubatoio ittico di Solcio di Lesa , sono stati Massimiliano Caligara, Presidente circolo Legambiente Gli Amici del Lago, il sindaco di Lesa, Aloma Rezzaro, e altri sindaci e assessori delle amministrazioni comunali del comuni rivieraschi, oltre ai rappresentanti di Arpa Piemonte e del CNR-Irsa di Verbania e le cooperative dei pescatori professionisti.

 

Con due punti fortemente inquinati, Arona si conferma città maglia nera della sponda piemontese del Verbano”, ha dichiarato Massimiliano Caligara, Presidente circolo Legambiente Gli Amici del Lago. “La scarsa qualità delle acque del lago – ha continuato Caligara – è una criticità nota e segnalata da oltre dieci anni e purtroppo è ancora irrisolta. Per cittadine lacustri come Arona e Stresa che basano la loro economia sull’offerta turistica, le acque pulite sono un presupposto minimale ed è inaccettabile che ancora esistono situazioni di grave inquinamento con sversamenti maleodoranti nel lago da parte di sfioratori o immissari. I parametri oggettivi di qualità ambientale del territorio devono essere prioritari, non solo per le politiche di promozione del turismo ma anche e soprattutto per il benessere e la salute dei cittadini residenti.”

Nel rispetto delle restrizioni per il distanziamento fisico imposte dalla pandemia, la 15esima edizione di Goletta dei Laghi quest’anno sta vivendo di una formula inedita all’insegna della partecipazione attiva dei cittadini, con più spazio a citizen science e territorialità. La missione di Goletta dei Laghi resta però sempre quella di non abbassare la guardia sulla qualità delle acque e rilevare le principali fonti di criticità per gli ecosistemi lacustri: gli scarichi non depurati e inquinanti, la cementificazione delle coste, la captazione delle acque, l’incuria e l’emergenza rifiuti, in particolare l’invasione della plastica, che non riguarda soltanto mari e oceani, ma anche fiumi e laghi.

Partner di Goletta dei Laghi 2020 sono CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Media partner della campagna è invece La Nuova ecologia

I DETTAGLI DELLE ANALISI MICROBIOLOGICHE SUL LAGO MAGGIORE

È bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei nostri laghi, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo lungo le sponde dei nostri laghi, rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano nei bacini lacustri. Il monitoraggio delle acque in Piemonte è stato eseguito gli scorsi 25 e 30 giugno dai volontari dell’associazione.

I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.

Sul Lago Maggiore continuano ad essere “fortemente inquinati, il punto alla Foce del torrente Vevera, presso il lido in via De Gasperi nel comune di Arona in provincia di Novara – segnale di una cronicità che va avanti irrisolta da più di dieci anni – e quello, sempre ad Arona, presso il Largo caduti Nassirya (sfioratore rio S.Luigi).

Inquinato il punto presso lo sfioratore Largo Marconi a Stresa (VCO), gli scorsi due anni dentro i limiti di legge.

Nei limiti di legge invece il punto alla Foce del Torrente Erno nel Comune di Lesa (NO), quello alla foce del rio Arlasca tra i Comuni di Dormelletto e Arona, gli scorsi due anni “fortemente inquinato”, e i due nel Comune di Verbania (VCO) presso la foce San Bernardino e del fiume Toce.

I prelievi e le analisi di Goletta dei Laghi vengono eseguiti da tecnici e volontari di Legambiente. L’ufficio scientifico dell’associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando laboratori certificati sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli).

 

 

LEGENDA

Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:

INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 500 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1000 UFC/100ml

FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 2000 UFC/100ml

Anche per l’edizione 2020 il CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, affianca, in qualità di partner principale, le campagne estive di Legambiente, Goletta dei Laghi e Goletta Verde. Nel 2019 il CONOU ha provveduto in Lombardia alla raccolta di 44.562 tonnellate di olio lubrificante usato. L’olio minerale usato è un rifiuto pericoloso che, se smaltito impropriamente, può determinare gravi effetti inquinanti. Se gestito e rigenerato correttamente, può divenire una risorsa preziosa che torna a nuova vita sotto forma di basi lubrificanti.

«Preservare l’integrità degli ecosistemi acquatici è un obiettivo centrale per il CONOU, impegnato da 36 anni ad evitare che un rifiuto pericoloso come l’olio lubrificante usato possa danneggiare i nostri mari e laghi. Basti pensare che, dall’inizio della sua attività, il Consorzio ha salvato dall’inquinamento una superficie grande due volte il mar Mediterraneo” dichiara Paolo Tomasi, Presidente del CONOU.

IL MONITORAGGIO RELATIVO ALLE MICROPLASTICHE

La conferenza stampa di oggi è stata anche l’occasione per presentare i dati relativi al monitoraggio della presenza di microplastiche nelle acque dei laghi realizzato   anche nell’edizione 2019 grazie alla collaborazione con ENEA e IRSA/CNR. Dallo scorso anno è stato introdotto anche il campionamento in colonna d’acqua, per stimare la presenza di microplastiche fino a 50 m di profonditàNel 2019 nel Lago Maggiore sono stati prelevati 9 campioni in 6 aree del lago (3 punti con replica). La media rilevata è pari a   605.638 particelle per chilometro quadrato di superficie. In colonna d’acqua è stato rilevato un dato medio di 1,99 particelle per metro cubo di acqua filtrata.


Inoltre tre laghi – Garda, Trasimeno e Bracciano – saranno al centro del progetto Blue Lakes che ha l’obiettivo di prevenire e ridurre l’inquinamento da microplastiche nei laghi, coinvolgendo partner scientifici, associazioni, autorità competenti e istituzioni. Il partenariato è coordinato da Legambiente e completato da Arpa Umbria, Autorità di Bacino dell’Appennino Centrale, Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), Università Politecnica delle Marche, Global Nature Fund e Fondazione Internazionale del Lago di Costanza in Germania.