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Emergenza covid 19, il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera

Aumento dei posti letto in terapia intensiva e semi-intensiva, individuazione degli ospedali Covid sul territorio, ristrutturazione dei Pronto soccorso e consolidamento della separazione dei percorsi, rotazione e distribuzione delle attrezzature e delle strumentazioni, aumento dei mezzi di soccorso da dedicare ai trasferimenti tra ospedali ed incremento del personale in aggiunta all’attuale dotazione organica del servizio sanitario regionale: sono questi i principali punti del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera elaborato dal gruppo di lavoro guidato dal dottor Giovanni Monchiero, illustrato con un’informativa in Commissione regionale dall’assessore alla Sanità Luigi Icardi.

Oggi  il Piano sarà presentato in Giunta e sottoposto al Ministero della Salute per l’approvazione: come noto, il Piano recepisce le indicazioni del Decreto legge nr 34 del 19 maggio scorso, cd “Decreto Rilancio”, che prevede misure urgenti in materia di salute connesse all’emergenza Covid 19.

Per l’assessore Icardi: “Con l’elaborazione del Piano creiamo le condizioni per affrontare un’eventuale seconda ondata epidemica. La rete ospedaliera viene modulata sulla base di flessibilità e funzionalità. Aumentiamo i posti letto in terapia intensiva e semi-intensiva, il personale dedicato, ristrutturiamo e riorganizziamo i Pronto soccorso. Con il rafforzamento della parte di medicina territoriale, l’istituzione del nuovo Dipartimento per le Malattie Infettive e l’attività di tracciamento dei contatti siamo in grado di gestire la situazione, garantendo anche il progressivo ritorno alla normale attività negli ospedali.” 

Riorganizzazione della rete di offerta COVID-19

La riorganizzazione  si basa sul ripristino graduale dell’attività ordinaria della rete ospedaliera hub & spoke, organizzata per livelli di complessità crescente, mantenendo un alto grado di flessibilità delle funzioni, e sull’integrazione di specifici nodi di offerta destinati all’assistenza dei pazienti colpiti dall’epidemia.

Presìdi della rete ospedaliera regionale Hub & Spoke temporaneamente dedicati al COVID-19

Nella fase di elaborazione del Piano alcune Aree Omogenee hanno già individuato i futuri “Covid Hospital. L’area di Torino ha scelto gli ospedali “Amedeo di Savoia” e  “San Lorenzo” di Carmagnola; l’Area “Piemonte Sud-Ovest” l’ospedale Civile di Saluzzo.

Le altre aree hanno ritenuto non necessario individuare sin da ora eventuali “Covid Hospital” riservandosi la scelta al momento della effettiva necessità.

Aree/padiglioni specificamente dedicati all’interno degli ospedali della rete Hub & Spoke

Gli Ospedali COVID non potranno comunque garantire, in condizioni epidemiche importanti, un numero di posti letto sufficiente ad assistere tutti i pazienti con patologie COVID-19 correlate. E, in ogni caso, gli ospedali sede di DEA di I e II livello saranno chiamati a seguire i casi di maggiore complessità.

Il Piano prevede di consolidare e di rendere strutturale la separazione dei percorsi all’interno dei presidi ospedalieri, nonché la ristrutturazione degli spazi destinati al “Pronto Soccorso” con individuazione di distinte aree di permanenza per i pazienti sospetti Covid-19 o potenzialmente contagiosi, in attesa di diagnosi.

Strutture private

Le Strutture private potranno essere coinvolte a vari livelli in base alla situazione epidemiologica e alla necessità del momento.

Strutture aggiuntive temporanee

Sono limitrofe alle strutture ospedaliere e sono attivate per dare risposta ad eventuali ulteriori picchi di domanda di ricovero, in caso di incremento della curva epidemica. Nel mese di aprile è stata attivata la Struttura sanitaria temporanea OGR a Torino, interamente dedicata alla gestione esclusiva dei pazienti affetti da COVID 19, che viene mantenuta operativa almeno fino al dicembre 2020.

Strutture movimentabili

Il Decreto legge 34/2020 prevede ulteriori 300 posti letto, suddivisi in quattro strutture movimentabili, ciascuna delle quali dotata di 75 posti letto, che in caso di necessità potranno essere collocate in aree preventivamente individuate da parte di ciascuna regione. Saranno identificate aree di pertinenza di Ospedali sede di DEA. Fino al 31 dicembre 2020 viene individuato l’ambito dell’Ospedale San Luigi di Orbassano.

Posti letto in terapia intensiva e semi-intensiva

Posti letto in terapia intensiva: con un incremento di 299, passano a 610, ai quali si aggiungono 16 posti letto di DH di norma dedicati a terapia antalgica, per un totale di 626 pl complessivi.

Posti in terapia semi-intensiva: si prevede di arrivare a 305 posti dai 125 pre-Covid. Circa metà di questi posti letto (153) potranno essere convertiti in posti letto di terapia intensiva.

Rotazione e distribuzione delle attrezzature e delle strumentazioni

La riprogrammazione e riorganizzazione del fabbisogno e la disponibilità di posti letto di area intensiva e semi intensiva rende necessaria la dotazione impiantistica idonea a supportare le apparecchiature di ausilio alla ventilazione e monitoraggio (impianti di erogazione di ossigeno, aria compressa e vuoto, elettrici e di implementazione tecnologica), in modo che i letti siano fruibili sia in regime ordinario, sia in regime di trattamento infettivologico per alta intensità di cure.

I costi

Il finanziamento statale per la Regione Piemonte è pari a 111.222.717 euro. 51,7 milioni sono previsti per gli interventi in terapia intensiva, oltre 33 milioni per la terapia semi-intensiva, 24,7 milioni per gli interventi di emergenza-urgenza (DEA), 900.000 euro per l’acquisto dei mezzi per l’emergenza territoriale.

Rete emergenza urgenza ospedaliera

Vengono riorganizzati e ristrutturati i Pronto Soccorso per separare i percorsi e creare aree di permanenza dei pazienti in attesa di diagnosi.

Le risorse destinate alla ristrutturazione prevedono negli Ospedali aree di pre-triage distinte, area di attesa dedicata a sospetti COVID-19 o potenzialmente contagiosi in attesa di diagnosi; ambulatorio per sospetti COVID-19; area dedicata per soggetti in attesa di esito tampone; percorso specificatamente individuato per paziente COVID-19; accesso diretto e percorsi dedicati dei mezzi di soccorso a spazi di attesa dei casi sospetti in barella; diagnostica radiologica dedicata.

La Regione individuerà i Pronto soccorso delle strutture ospedaliere oggetto di ristrutturazione.

Emergenza territoriale, aumento dei mezzi di trasporto

In Piemonte, il sistema di emergenza territoriale 118 è gestito da 4 Centrali operative che fanno capo al Dipartimento interaziendale 118.

Previsto l’acquisto di nuove ambulanze e la dotazione di personale per i mezzi di trasporto, attraverso le convenzioni con le associazioni di volontariato che svolgono l’attività di trasporto dei pazienti.

Aumento del fabbisogno di personale e copertura delle spese

In base al Piano, il programmato aumento di 299 posti letto di terapia intensiva determina il conseguente aumento del fabbisogno del personale a pieno regime: (indicativamente 299 medici anestesisti, 897 collaboratori professionali sanitari – infermieri e 299 operatori socio sanitari) che condurrebbe ad un costo annuo lordo complessivo di 79.335.824,68 euro che, per il semestre luglio -dicembre 2020, ammonta a 39.667.912,34 a fronte del finanziamento statale di 13.919.431,62.

Tenendo conto del fatto che i letti aggiuntivi entreranno in funzione dal mese di settembre-ottobre 2020, il fondo di 13.919.431,62 viene assegnato e ripartito alle Aziende Sanitarie per i 299 letti aggiuntivi programmati, in proporzione ai letti effettivamente attivati, nella misura di 46.553,28 euro per ogni posto letto aggiuntivo.

Hotel deserti a Torino: tre anni per tornare alla normalità

A Torino lo scorso mese di maggio, con la progressiva uscita dal lockdown, l’ occupazione delle camere nelle strutture ricettive che hanno ripreso l’attività è stata del  35% circa

Poi si è attestata al 20% ma le previsioni per giugno, luglio e agosto indicano  percentuali inferiori al 15% con grandi  incertezze anche per settembre. Federalberghi Torino ritiene che il numero delle strutture aperte in città e in provincia toccherà il 50% entro giugno, mentre gli altri  hotel ripartiranno a settembre.  Per tornare ai livelli del 2019 serviranno  2 o 3 anni.  Gli operatori del settore chiedono a Regione e Governo di riconoscere la specificità della  categoria e soprattutto di elaborare una strategia di medio-lungo periodo per quanto riguarda, da una parte, la sospensione dei tributi nonché la concessione di aiuti concreti e, dall’altra, la definizione e l’attuazione rapida di un efficace piano di rilancio turistico del territorio.

Le proposte per l’estate di Eataly Torino Lingotto

Serate a tema in dehors, brunch della domenica e cene in terrazza

La stagione calda è arrivata e con lei anche un ricco programma di serate speciali a Eataly Lingotto, per godere dei piaceri della tavola con gusto e in totale sicurezza.

Si inizia giovedì 11 giugno, primo giorno degli ormai consueti festeggiamenti dell’Onomastico di Eataly: oltre alle numerose offerte e sconti nel Mercato, tante proposte per cena. Ogni sera della settimana, un menu particolare da provare e condividere negli spazi interni ma anche nell’ampio dehors di oltre 200 mq sul piazzale pedonale antistante, circondato dal verde dei fiori e delle piante di Or-TO, l’Orto Urbano di Torino Nizza Millefonti.

Ecco che il lunedì è dedicato alla pasta fresca fatta a mano secondo le ricette della famiglia Alciati: uno speciale Dal banco alla tavola con il pastificio Plin, durante il quale le sfogline sono a disposizione per dare consigli e suggerimenti e aiutare nella scelta della pasta preparata artigianalmente in giornata con i migliori e semplici ingredienti della tradizione, da condire con i sughi della cucina di Eataly. Il tutto a prezzo di banco.

È facile sentirsi al mare anche a Torino, con il fritto misto di pesce e bollicine del martedì e con la grande grigliata del mercoledì sera: una selezione del pescato del giorno della Pescheria di Eataly abbinata ai migliori vini della Cantina.

Il giovedì sera protagonista è l’accoppiata perfetta hamburger e birra. Gli hamburger sono quelli di panino Enkir di Mulino Marino, mulino di Cossano Belbo che macina ancora a pietra come da tradizione e sono farciti con tagli di Fassona Piemontese Presidio Slow Food di La Granda e altre carni selezionate, senza dimenticare anche la versione con pane al nero di seppia, polpo grigliato e maionese di polpo. In abbinamento una caraffa di birra fresca della selezione di Eataly.

Il weekend viene inaugurato il venerdì sera con le proposte dell’aperitivo in dehors: a disposizione una ricca carta dei vini e delle birre dell’Enoteca di Eataly e un’ampia lista cocktail, da accompagnare ad una selezione di tapas.

Si prosegue sabato con lo speciale Dal banco alla tavola con la Macelleria: il miglior controfiletto frollato, costata, fiorentina può essere scelto personalmente a bancone, con i consigli degli esperti di Eataly. A prezzo di banco.

E infine domenica a cena non può mancare la pizza, ancor meglio se quella di Eataly, con oltre 50 ore di lavorazione, cotta nel forno a legna e premiata con 2 spicchi dalla guida “Pizzerie d’Italia 2020” di Gambero Rosso. Ecco allora la Gran Torino con caraffa di birra: una quattro gusti a scelta tra tutte le pizze del menu, pensata per due persone.

Per prenotare il proprio tavolo, basta chiamare il numero 345 7679433, tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00.

Con l’estate riapre anche la terrazza della Sala dei Duecento, al primo piano di Eataly Lingotto. Ritorna così l’appuntamento con il brunch della domenica: un menu pensato per tutti i gusti, per passare dalla colazione al pranzo con le golose proposte create per l’occasione dagli chef di Eataly. Ogni domenica un tema diverso per viaggiare tra le città e le culture enogastronomiche con le ricette dolci e salate più gustose di tutto il mondo.  Si inizia il 14 giugno con il brunch all’italiana, il 21 sarà il turno della tradizione inglese, domenica 28 protagonisti saranno i pancakes e non solo direttamente dall’America, il 5 luglio si passerà alla Francia e infine il 12 luglio tappa in Spagna. Non mancheranno tramezzini, torte dolci e salate, freschi succhi di frutta, centrifugati, bevande calde e altre bontà, per rendere il brunch una buona abitudine domenicale. (menu € 20, per i bambini € 10).

Da segnare in agenda, infine, gli appuntamenti con le cene in terrazza con i grandi chef.

Inaugura il 25 giugno alle ore 20 Luca Bini, il Re della Griglia, con un menu a tutta carne, naturalmente BBQ (€ 50 con abbinamento birre Baladin).

Lunedi 29 giugno sarà in cucina Yoji Tokuyoshi, già sous chef di Massimo Bottura all’Osteria Francescana e oggi chef-proprietario del ristorante che porta il suo nome a Milano e che ha guadagnato 1 stella Michelin. Yoji porterà a Torino per una serata unica il suo pop up appena nato, la Bentoteca, wine bar con gastronomia giapponese (a breve maggiori informazioni).

Martedì 7 luglio, invece, lo chef Dario Rista proporrà alcuni cavalli di battaglia della cucina di Magazzino 52, punto di riferimento a Torino per i piatti e le proposte enologiche. Non a caso nel 2017 arriva la segnalazione di Wine Spectator come Enotavola torinese tra le migliori in cui concedersi un calice di vino (a breve maggiori informazioni).

Gli appuntamenti in terrazza sono su prenotazione: www.eataly.torino.it, 011 19506801

Covid: 2000 assunzioni in Piemonte

Icardi in quarta Comissione: “Saranno la base per un cambio strutturale” 

“Durante il periodo legato all’emergenza Covid sono state assunte oltre duemila persone nel comparto sanitario tra tecnici, infermieri, medici e specialisti. Al momento si tratta di contratti a tempo determinato, ma questo rappresenta uno degli obiettivi principali per aumentare in modo strutturale i posti di terapia intensiva, sub-intensiva e di cura negli ospedali piemontesi. Nostro compito è quello di elevare lo standard della risposta sanitaria portandolo allo stesso livello dei principali Paesi europei maggiormente pronti ad affrontare emergenze. È una riorganizzazione necessaria sia della rete ospedaliera sia di quella di medicina sul territorio”.

Lo ha detto durante i lavori della Commissione Sanità – presieduta da Alessandro Stecco – l’assessore Luigi Icardi nel corso dell’informativa sulla riformulazione della futura rete ospedaliera piemontese richiesta dal ministero competente.

L’assessore e il presidente della commissione Giovanni Monchiero hanno elencato i dati relativi alla nuova rete ospedaliera piemontese dove il piano regionale, che verrà inviato a breve al ministero, prevede il raddoppio dei posti di terapia intensiva per un totale di circa seicento unità, un aumento di circa trecento per la terapia semi-intensiva per un totale di circa novecento unità, la ristrutturazione dei Pronto Soccorso, che verranno dotati di zone pre-triage e percorsi in grado di ridurre al minimo il rischio di contagio.

Queste le principali misure contenute nel piano, nel rispetto dei parametri e dei tempi imposti dal governo tenuto conto dell’eventualità di una seconda ondata pandemica autunnale.

Capisaldi delle strutture sanitarie relative al Covid 19 resteranno gli ospedali Amedeo di Savoia di Torino, quello di Carmagnola (To) e di Saluzzo (Cn).

Nel corso dell’informativa sono intervenuti il presidente Stecco e i commissari Domenico Rossi e Daniele Valle (Pd).

La commissione è proseguita con l’indagine conoscitiva sui minori e adolescenti e che ha in programmazione l’audizione con le associazioni a partire dal prossimo quindici giugno mentre il presidente del Consiglio Stefano Allasia, come da regolamento, ha fissato il termine ultimo per la chiusura dell’indagine al 31 luglio 2020.

Droga a domicilio per battere la concorrenza

I  clienti ordinavano al telefono bottiglie di vino, i carabinieri eseguono tre misure cautelari

Ieri  a Torino e Nichelino  i carabinieri della Compagnia di Moncalieri (TO) hanno eseguito un ’ ordinanza di custodia cautelare (arresti domiciliari) – emessa dal G.I.P. di Torino su richiesta della
locale Procura della Repubblica – nei confronti di 3 indagati, ritenuti responsabili di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività investigativa, avviata nel mese di gennaio 2018 dalla Sezione Operativa della suddetta Compagnia, ha consentito di individuare diverse piazze di spaccio nei comuni di Nichelino, Trofarello, Moncalieri e Torino, e di documentare centinaia di cessioni di cocaina. La droga veniva consegnata da uno degli arrestati, nella maggioranza dei casi, direttamente a casa dei consumatori, dopo aver ricevuto le loro ordinazione telefoniche. I clienti non parlavano di droga ma ordinavano “ bottiglie di vino, ma di quello buono ” . Nel corso delle indagini sono gi à stati fermati 4 pusher, 2 arrestati e 2 denunciati, e sequestrate oltre 200 dosi di cocaina. E’ stato anche ritrovato il libro mastro della contabilità del gruppo, su cui sono annotati nomi, date e cifre della loro attività di spaccio. Sono circa 80 i clienti gestiti dai tre spacciatori italiani. Sono state, altresì, eseguite 3 perquisizioni domiciliari, nel corso delle quali è stato anche sequestrato un registro
dove gli indagati indicavano la contabilit à degli acquisti dei loro clienti.

Gli enigmi di Gustavo Rol

Torino, bellezza, magia e mistero / Torino città magica per definizione, malinconica e misteriosa, cosa nasconde dietro le fitte nebbie che si alzano dal fiume? Spiriti e fantasmi si aggirano per le vie, complici della notte e del plenilunio, malvagi satanassi si occultano sotto terra, là dove il rumore degli scarichi fognari può celare i fracassi degli inferi. Cara Torino, città di millimetrici equilibri, se si presta attenzione, si può udire il doppio battito dei tuoi due cuori.

Articolo 1: Torino geograficamente magica
Articolo 2: Le mitiche origini di Augusta Taurinorum
Articolo 3: I segreti della Gran Madre
Articolo 4: La meridiana che non segna l’ora
Articolo 5: Alla ricerca delle Grotte Alchemiche
Articolo 6: Dove si trova ël Barabiciu?
Articolo 7: Chi vi sarebbe piaciuto incontrare a Torino?
Articolo 8: Gli enigmi di Gustavo Roll
Articolo 9: Osservati da più dimensioni: spiriti e guardiani di soglia
Articolo 10: Torino dei miracoli

Articolo 8: Gli enigmi di Gustavo Rol

Quando si discute su Torino esoterica certo non si può tralasciare di dire qualcosa riguardo all’enigmatica figura di Gustavo Adolfo Rol. Egli fu uno dei personaggi più discussi, chiamato a giudizio non solo dagli scettici, ma anche dagli stessi studiosi di esoterismo e parapsicologia, difeso a spada tratta da illustri personaggi quali Remo Luigi, Giuditta Dembech e Maria Luisa Giordano, sua assistente per dodici anni. Rol, enigmatico anche nelle dichiarazioni, non si definiva sensitivo, né si vantava delle sue abilità, tuttavia non diede nemmeno mai il consenso affinché le sue sedute fossero registrate o sottoposte a controlli. Egli così rispondeva alle critiche: “Sono la grondaia che convoglia l’acqua che cade dal tetto. Non è quindi la grondaia che va analizzata, bensì l’acqua e le ragioni per le quali “quella pioggia” si manifesta” Rol nasce a Torino il 20 giugno 1903 e si spegne nella stessa città il 22 settembre del 1994. È considerato tutt’oggi come una delle figure più importanti della storia dell’esoterismo occidentale, figura misteriosa, attualmente molto discussa, e non è mai stato possibile né smentire né provare ciò che accadeva durante le sue visite. Egli è comunque riconosciuto come Maestro Spirituale del XX secolo, dotato di grande “carisma” o “siddhi” (“potere spirituale”). È indubbio che, per molti, egli indossò gli abiti del “guru”, pur non cedendo mai allo stereotipo stregonesco, al contrario, abbigliandosi sempre con puntuale eleganza, e da semplice borghese, accentuò questa sua “normalità” apparente, in netto contrasto con la personalità brillante e fuori dal comune che possedeva. Al di là dei poteri che gli sono attribuiti, va detto che Gustavo era uomo di grande cultura, parlava diverse lingue, suonava il pianoforte ed il violino e dipingeva; inoltre, nei modi di fare si dimostrava un vero e proprio “gentleman”, sempre affabile, gentile, cortese. Egli non fondò alcuna setta, non si mise a capo di alcun gruppo mistico, solo si circondava di amici e frequentatori con cui condivideva ciò che aveva appreso. In effetti quella di Rol può sembrare un’esistenza borghese comune: Gustavo cresce in una famiglia agiata, il padre avvocato, la madre figlia del Presidente del Tribunale di Saluzzo, fin da giovane frequenta i migliori salotti torinesi, conosce artisti e personalità di alta cultura, si appassiona alla musica e alla pittura. Nel 1923 si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Torino, dove consegue la Laurea nel 1933; sottostà ai voleri familiari e nel 1925 inizia la carriera bancaria. Gustavo si ritrova a lavorare in filiali in giro per il mondo, come Marsiglia, Parigi, Londra, Edimburgo, Casablanca e Genova. Nel 1930 si sposa – nella Chiesa San Carlo di piazza San Carlo a Torino – con un’indossatrice norvegese, Elna Resch-Knudsen, imparentata con il Re di Norvegia; i due si erano incontrati, secondo i canoni delle tradizioni romantiche, a Parigi, nel 1927. Il matrimonio, non coronato dalla nascita di figli, viene portato avanti in piena felice condivisione per oltre sessant’anni. Alla morte del padre, Rol decide di lasciare la carriera bancaria, si dedica ad una serie di viaggi e consegue altre due lauree, una in Biologia medico-clinica, a Parigi, e l’altra in Economia, a Londra. Partecipa alla Seconda Guerra come capitano degli Alpini. In seguito apre a Torino un negozio di antiquariato; a partire dagli anni Settanta la sua prima passione diventa la pittura, e si dedica alla rappresentazione di fiori e paesaggi della collina torinese. Nulla di anticonvenzionale, dunque, al contrario una vita che può anche suscitare una certa ammirazione, e anche un pizzico di invidia. Se non fosse per quel lato misterioso. Intorno agli anni Quaranta, infatti, Rol racconta all’amico scrittore Dino Segre, (Pitigrilli), di aver incontrato a Marsiglia un individuo polacco, il quale era in grado di fermare con la forza di volontà l’orologio della Borsa. A seguito di tale incontro Gustavo si avvicina agli studi spirituali, fino ad elaborare una teoria metafisica sull’associazione di suoni, colori ed elementi. Questo il fatto scatenante, il resto, come si suol dire, è storia.

L’attività di Rol può essere inserita in quella branca di studi che nel XIX secolo veniva chiamata “ricerca psichica”, ovvero le prime investigazioni sul paranormale, definite dallo studio di individui che, indotti in particolari stati, come quello sunambolico, riuscivano a mettersi in contatto con altre dimensioni o realtà. Tuttavia le esperienze del grande esoterista avvenivano senza alcuna alterazione della coscienza. Le sperimentazioni del Maestro si svolgevano alla luce del giorno, generalmente in casa sua, ma non da solo, davanti a persone di vari strati sociali; sono molti coloro che testimoniano a favore delle potenzialità di Rol, (da lui definite “possibilità”), ma altrettanti sono gli scettici, i quali però sembra non abbiano mai avuto il tempo di partecipare al alcuna dimostrazione, tuttavia pronti ad etichettare il Maestro come un bravo illusionista o mentalista. La prima pubblicazione riguardante il Maestro è del 1949, si tratta di un articolo de “La Stampa”, a cura della giornalista Laura Bergagna, testimone della “previsione” di Rol di un tragico incidente aereo, in cui perse la vita il conte Giorgio Cini. A questo articolo ne seguirono poi molti altri. Rol aveva incuriosito giornalisti e studiosi di parapsicologia, i quali lo avevano incitato a sottoporsi a esperimenti controllati, ma Gustavo così aveva risposto: “Ho sempre affermato con decisione di non essere un sensitivo, un veggente, medium, taumaturgo o altro del genere. È tutto un mondo, quello della Parapsicologia, al quale non appartengo”. Non di meno aveva accettato di incontrare sia gli esperti che i cronisti. Gustavo cercò per tutta la vita un discepolo, o un collaboratore, a cui tramandare il suo sapere, qualcuno coraggioso, dotato di umiltà, che potesse sottostare alle sue indicazioni, una persona provvista di maturità spirituale, in grado di assimilare il procedimento psicofisico necessario alla comprensione dei prodigi. Pare che egli si sia messo in contatto con uomini illustri, grandi scienziati, secondo alcuni con lo stesso Einstein, ma sembra che, purtroppo, non abbia trovato terreno fertile. Così disse infine: “Meglio rimanere ignorato da una Scienza ufficiale che non è in grado, per ora, di comprendermi, piuttosto che venire meno a quei principi ai quali mi sono sempre ispirato e con i risultati che tutti conoscono.” D’altro canto, come far incontrare quei mondi così lontani, ossia la metodologia scientifica classica e quella che potrebbe definirsi iniziatico-spirituale ortodossa? Secondo Rol è solo questione di tempo, in un futuro le due discipline confluiranno.

Ma qual era il pensiero di Rol? Proviamo a comprenderlo dalle sue stesse parole: “Ogni cosa ha il proprio spirito le cui caratteristiche stanno in rapporto alla funzione della cosa stessa. Quello dell’uomo però è uno “spirito intelligente” perché l’uomo sovrasta ed è in grado, per quanto lo riguarda, di regolare, se non di dominare, gli istinti che sospingono incessantemente tutto ciò che esiste e si forma”. Interrogato a proposito della “ medianità e dello spirito”, egli rispose che ogni individuo “possiede un certo potenziale di medianità” e aggiunse che con la morte del corpo “l’anima non interrompe la propria attività, poiché lo “spirito intelligente” rimane in essere e anche operante.” (R. Lugli, Gustavo Roll. Una vita di prodigi -Roma, Edizioni mediterranee, 1995.).
Centrale nel pensiero di Rol è anche il concetto di “coscienza sublime”, da lui stesso definita come “una tappa avanzata sulla strada della conoscenza dell’anima, oltre quella sfera dell’istinto esplorata da Freud.”  Un pensiero complesso, vediamo se con le parole di Dino Buzzati riusciamo a comprenderlo meglio: “Rol dichiara di non essere un medium. Rol, cattolico convinto, non crede che l’anima dei morti possa tornare fra noi e manifestarsi. Crede che, all’atto della morte, l’anima torni alle origini, ma sulla terra possa restare un quid, chiamiamolo pure “spirito”, cioè la carica di vitalità e di intelligenza che l’uomo trasmise alle sue opere. Questo “spirito” può, in determinate circostanze, ripetere cose che aveva fatto durante la vita, non mai creare qualcosa di nuovo o rivelare i segreti dell’aldilà.” (D. Buzzati, Un pittore morto da 70 anni ha dipinto un paesaggio a Torino, Corriere della Sera, 11/08/1965) Se il concetto continua ad apparirci non di immediata comprensione, non saremo noi il discepolo che Rol aveva tanto cercato in vita, possiamo tuttavia, se lo riteniamo opportuno, inserirci in quella moltitudine di persone curiose che semplicemente desiderano “saperne di più”. La curiosità è sintomo di intelligenza e questa affermazione non ha bisogno di alcuna prova specifica.

Alessia Cagnotto

Riaprono anche Gam e Mao. Ecco le proposte culturali

Dopo l’apertura lo scorso 28 maggio di Palazzo Madama, anche la GAM, il MAO, la Biblioteca d’Arte e l’Archivio Fotografico della Fondazione Torino Musei sono pronti ad accogliere nuovamente il proprio pubblico dopo oltre tre mesi di chiusura a causa delle misure di contenimento dovute all’emergenza da Covid-19.

 

Con la conclusione dell’analisi svolta con il supporto del Politecnico di Torino e della società Onleco Srl, che ha portato alla revisione delle procedure di sicurezza imposte dall’emergenza sanitaria, sarà di nuovo possibile tornare ad ammirare le opere custodite nelle sale della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e del Museo d’Arte Orientale.

 

Al fine di garantire un’offerta culturale più ampia, i tre musei saranno quindi aperti 4 giorni a settimana in modo scaglionato, escluso il mercoledì che sarà l’unico giorno di chiusura di tutti e tre i musei.

Anche gli ingressi alla GAM e al MAO saranno contingentati e, grazie ad alcune semplici norme di comportamento, sarà assicurata una visita piacevole nella massima sicurezza.

 

Quando e cosa si potrà visitare

I musei osserveranno i seguenti giorni e orari di apertura:

 

GAM – venerdì – sabato – domenica – lunedì

MAO – sabato – domenica – lunedì – martedì

Nei giorni infrasettimanali l’orario per tutti i musei sarà dalle 13 alle 20

Il sabato e la domenica dalle 10 alle 19

 

Mercoledì 24 giugno, festa patronale di San Giovanni i tre musei della Fondazione Torino Musei saranno straordinariamente aperti con orario 10 – 20.

 

Alla GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea è prorogata fino al 20 settembre la mostra Helmut Newton. Work, e alla stessa data Cavalli, costumi e dimore. La riscoperta della fiera di Saluzzo di Carlo Pittara che sarà visitabile acquistando il biglietto per la mostra di NewtonDa venerdì 12 giugno sarà aperta al pubblico anche una nuova mostra in Videoteca dedicata a Giuseppe Chiari e il 24 giugno inaugurerà la mostra in wunderkammer Forma/Informe la fase non-oggettiva nella fotografia italiana 1935-1958. (in allegato i comunicati stampa). Rimangono visitabili le collezioni permanenti del 900 e del Contemporaneo.

 

Il MAO Museo d’Arte Orientale riaprirà con due novità: oltre all’esposizione Dipingere l’Asia dal vero dedicata ai dipinti di Savage Landor, prorogata fino al 6 settembre, a partire da sabato 13 giugno il Museo propone al pubblico una nuova rotazione di stampe e dipinti giapponesi su rotolo verticale dal titolo La poesia del paesaggio e il progetto Storie dal Marocco. Oggetti testimoni di identità e memoria, realizzato in collaborazione con il Museo Egizio e l’associazione Bab Sahara di Torino (in allegato i comunicati stampa).

 

A partire da lunedì 22 giugno, apriranno al pubblico anche la Biblioteca d’Arte e l’Archivio Fotografico, a cui si potrà accedere solo su appuntamento.

La Biblioteca avrà la possibilità di accogliere in sala lettura un massimo di 6 persone contemporaneamente e osserverà i consueti orari (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17). La prenotazione dovrà avvenire telefonicamente al numero 011 4429585.  L’accesso sarà consentito agli studiosi che indosseranno la mascherina e i guanti per tutta la permanenza, previa misurazione della temperatura.

 

Modalità di accesso ai musei

 

Informazioni principali per i visitatori:

  • All’ingresso sarà misurata la temperatura. Non sarà consentito l’accesso al visitatore con temperatura superiore o uguale a 37,5°C. In tal caso anche i suoi eventuali accompagnatori non potranno accedere al museo.
  • L’accesso sarà consentito a un numero contingentato di visitatori finalizzato a garantire un’adeguata distanza interpersonale. Tutti i percorsi di visita saranno guidati da un’apposita segnaletica e dal personale di sala presente.
  • I visitatori in coda e nel corso della visita in museo sono tenuti a mantenere la distanza interpersonale di sicurezza.
  • Per tutta la permanenza in museo sarà obbligatorio indossare correttamente la mascherina.
  • Sono previsti erogatori di soluzione igienizzante idroalcolica a disposizione del pubblico.
  • Pur non essendo obbligatorio, si consiglia l’acquisto dei biglietti d’ingresso in museo su www.ticketone.it

 

La Fondazione Torino Musei assicura la regolare, costante e periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti museali.

 

Per informazioni  www.gamtorino.it  www.maotorino.it e www.fondazionetorinomusei.it

Università, Lega Giovani: “Revoca borse di studio giusta per chi commette reati”

 La Lega Giovani prende posizione sulla proposta di revoca delle borse di studio per gli studenti universitari che violano i regolamenti di ateneo o commettono reati e violenze nelle sedi universitarie. Ad intervenire è il consigliere regionale Matteo Gagliasso, che ricorda l’odg presentato dalla Lega in consiglio regionale lo scorso febbraio, dopo gli scontri avvenuti presso la Palazzina del Campus Einaudi di Torino.

“Riteniamo che il sostegno economico per garantire il diritto allo studio, erogato dall’ente della Regione Edisu, debba necessariamente affiancarsi al rispetto della legge e dei suoi organi nel più ampio ambito di garanzia dei diritti costituzionali. Per questo, nell’ordine del giorno che abbiamo presentato, chiediamo che siano revocati i bandi per gli studenti che vengano arrestati o attori di gravissime condotte dal punto di vista disciplinare. Successivamente c’è stata una proposta della Regione Piemonte direttamente ad Edisu che va nella medesima direzione. Pertanto, informiamo i nostri colleghi consiglieri che Edisu segue le linee guida della Regione e li invitiamo -invece di improvvisarsi costituzionalisti- a chiarire se stanno dalla parte degli studenti che per protestare utilizzano la voce, oppure con quelli che sono pronti ad esercitare la violenza, ai danni anche dei loro colleghi pacifisti”.

Alessio Ercoli, responsabile università della Lega Giovani Piemonte, specifica che “non si tratta di fare processi o sostituirsi ai tribunali, ma di impedire che chi va in università a creare disordini -ostacolando gli studenti che vogliono poter seguire le lezioni o dare gli esami- possa ricevere le borse di studio al pari dei colleghi che in università ci vanno per studiare e se devono protestare lo fanno in modo civile. Chi paventa dubbi di costituzionalità ancora prima di aver letto il bando di Edisu, dimostra poco rispetto per i tecnici al lavoro nella sua compilazione, oppure di voler soltanto fare proclami senza sapere di cosa si stia parlando. Se non stupisce vedere contraria la sinistra, fulminea nel condannare la violenza ma solo se perpetrata da alcuni soggetti, meraviglia invece leggere alcune dichiarazioni del M5S: fino a poco tempo fa giustizialista, ora stampella dei centri sociali, senza più neanche quei pochi valori che una volta simulava”.

I collegiali “Team Piemonte” al Palazzo del Nuoto di Torino

In concomitanza con la riapertura odierna del Palazzo del Nuoto di Torino, sono scattati i collegiali “Team Piemonte”, organizzati dal Comitato Regionale FIN Piemonte e Valle d’Aosta con l’intenzione di sottolineare il momento di ripresa delle attività. Iniziano quindi oggi i raduni dedicati al nuoto e alla pallanuoto, seguiti lunedì 15 giugno da quello del nuoto per salvamento.

Tutti e tre proseguiranno fino a venerdì 26 giugno. Gli allenamenti si svolgeranno al Palazzo del Nuoto dal lunedì al venerdì, con gli atleti di nuoto e salvamento in acqua dalle 15 alle 17 e gli atleti di pallanuoto in vasca dalle 20 alle 22. Sono convocati 56 atleti di nuoto, 31 di nuoto per salvamento e 4 squadre di pallanuoto.
L’elenco dei convocati e i criteri di selezione per il collegiale di nuoto per salvamento su https://www.federnuoto.piemonte.it/finpiemonte/home_new/appro_new.asp?id_info=20200611102423&area=6&menu=agonismo&read=salvamento

In aumento i pazienti guariti. Altri 42 contagi e 12 vittime

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17.30

21.487PAZIENTI GUARITI E 2.300 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 21.487

(+326 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 2.318 (+37) Alessandria, 1.191 (+12) Asti, 798 (+14) Biella, 2.091 (+11) Cuneo, 1.873 (+53) Novara, 11.251 (+191) Torino, 912 (+2) Vercelli, 907 (+1) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 146 (+5) provenienti da altre regioni.

Altri 2.300sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO COMPLESSIVAMENTE A 3.988

Sono 12 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 1 al momento registrato nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 3.988 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 658 Alessandria, 242 Asti, 208 Biella, 389 Cuneo, 339 Novara, 1.768 Torino, 215 Vercelli, 128 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 30.958 (+ 42rispetto a ieri, di cui 38 asintomatici. Dei 42: 17 ospitati in RSA, 18 positivi dopo test sierologico, 3 contatti di casi, 4 in fase di accertamento), le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivise su base provinciale: 3.982 Alessandria, 1.860 Asti, 1.040 Biella, 2.820 Cuneo, 2.734 Novara, 15.751 Torino, 1.309 Vercelli, 1.114 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 261 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 87 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 33(-2 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 544 (-20rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 2.606.

I tamponi diagnostici finora processati sono 357.957, di cui 197.947 risultati negativi.