ilTorinese

Maltrattamenti, quattro arresti dei carabinieri in 48 ore

Un bilancio che desta preoccupazione

Torino
Ha aggredito e picchiato la madre al culmine di un litigio. A Torino, i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un marocchino di 34 anni per maltrattamenti e minacce aggravate.
I militari dell’Arma sono intervenuti, dopo una segnalazione al 112, per una lite in strada. Sono stati alcuni passanti a chiamare i carabinieri.
Umiliazioni e prepotenze che duravano ormai da qualche tempo. L’uomo dopo aver litigato con la moglie, una 30enne marocchina, davanti alla figlia di 7 anni l’ha aggredita per l’ennesima volta.

Chieri
Ha minacciato di morte la convivente e ha tentato di picchiarla davanti al figlio 18enne di lei. E’ accaduto a Chieri. Un italiano di 51 anni è stato arrestato per maltrattamenti.
Il figlio della vittima, mentre la madre litigava con il convento, si è chiuso in bagno e ha chiamato il 112. I carabinieri sono arrivati immediatamente e hanno sorpreso la coppia che litigava. La donna, un’Italiana di 49 anni, ha denunciato ai militar dell’Arma che le violenze fisiche e psicologiche duravano ormai da molto tempo.

Ivrea
Ha denunciato il marito da cui si stava separando per le continue minacce di morte e aggressioni verbali
Aggressioni anche fisiche, al volto e alla spalla, anche davanti alla figlia minore della coppia.
La querela della vittima, un’impiegata italiana di 43 anni, ha permesso ai carabinieri di arrestare l’uomo, un italiano di 51 anni di Castellamonte, per maltrattamenti

Susa
Insulti, minacce di morte, botte e lesioni dopo ogni litigio, alla ex moglie.
L’uomo non ha mai accettato la separzione e dalla moglie. I fatti risalgono agli anni dal 2014 al 2017. Ieri i carabinieri della Compagnia di Susa hanno notificato a un italiano di 72 anni, abitante a Susa, un ordine di esecuzione pena emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura Generale della Corte d’Appello di Torino, perché deve scontare la pena di 2 mesi di carcerazione per maltrattamenti

Mamma si lancia dal terzo piano con la figlioletta per salvarsi dall’incendio

Madre e figlia, la bimba di due anni, sono rimaste  gravemente ferite lanciandosi dal balcone del loro appartamento al terzo piano di un condominio a Torino

Hanno tentato di salvarsi da un violento incendio divampato per cause in via di accertamento in un edificio  in via Rondissone 30, in  Barriera di Milano. Le due sono  state soccorse dal 118 e portate in ospedale in codice rosso.  I vigili  del fuoco, intervenuti con diverse squadre  hanno evacuato lo stabile e spento  l’incendio.

(foto archivio)

Inseguimento da film sulla tangenziale, trovati 10 chili di droga

Un folle inseguimento per alcuni chilometri in tangenziale. Arrestato con 10 kilogrammi di droga in auto.

Per oltre cinque chilometri ha cercato di seminare gli uomini della Guardia di Finanza di Torino che lo stavano inseguendo lungo la Tangenziale del capoluogo piemontese. Protagonista della movimentata serata, un trentenne torinese residente in Germania finito in manette.

La vicenda nasce nel tratto autostradale a sud del capoluogo piemontese, quando i Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego Torino, impegnati nei consueti controlli di prevenzione generale, intimano “l’alt” ad un’autovettura. In un primo momento l’auto sembra accostare, ma è solo una finta; l’auto, a pochi metri dai Finanzieri scappa imboccando la tangenziale.

Una folle corsa zigzagando tra le altre auto, repentini cambi di corsia per cercare di seminare alcuni equipaggi della Guardia di Finanza giunti a supporto dei colleghi.

Alcuni chilometri di pura follia quelli percorsi dall’uomo, dove non solo a messo in pericolo la sua vita ma anche quella dei numerosi automobilisti che a quell’ora percorrevano la tangenziale.

All’altezza di Riva presso Chieri, in un raro momento di scarso traffico, i finanzieri riescono a “chiudere” l’autovettura e bloccarla lungo la corsia di emergenza.

Una rapida perquisizione dell’auto permette agli inquirenti di capire fin da subito il motivo che ha scatenato l’intera vicenda: nascosti all’interno del bagagliaio, i Finanzieri e le Squadre Cinofile rinvengono circa 10 chilogrammi di droga suddivisi in 9 involucri di cellophane.

Il trentenne torinese, già noto alle forze dell’ordine per una lunga serie di reati, tra i quali rapina, lesioni, violenza sessuale, molestie e ricettazione, è stato arrestato e rinchiuso presso il Carcere Lorusso-Cutugno di Torino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Juve-Milan a porte chiuse: consumatori chiedono rimborso

Riceviamo e pubblichiamo / La semifinale di Coppa Italia Juventus-Milan, già programmata per il 4 marzo scorso, si terrà a porte chiuse.

Migliaia di tifosi, acquirenti di biglietti per lo Juventus Stadium prima del rinvio, hanno diritto al rimborso di quanto pagato, ma finora la società bianconera non ha riscontrato le richieste e non ha manifestato la volontà di procedere in tal senso.

Movimento Consumatori, nel gennaio scorso, ha avviato un procedimento innanzi all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, contestando l’illegittimità e vessatorietà delle clausole adottate dalla Juventus e altre società di Serie A, che escludono i rimborsi in caso di impossibilità sopravvenuta della prestazione, previste sia negli abbonamenti sia nella vendita di biglietti singoli. Il procedimento è in corso e si concluderà, a seguito del rinvio disposto dall’AGCM, nel prossimo autunno.

Nel caso in cui la Juventus intenda applicare le clausole illegittime, sia in occasione della partita Juventus-Milan sia di quelle del campionato programmate dal 22 giugno prossimo, e non provveda a rimborsare i tifosi, l’associazione avvierà una class action.

“Riteniamo che la società bianconera – afferma Marco Gagliardi del Servizio Legale di MC – come già avvenuto dopo Juventus-Inter, debba provvedere ai rimborsi dei biglietti emessi. Solo così potrà rispettare quanto previsto dal Codice Civile e dal Codice del Consumo e non calpestare i diritti dei sostenitori bianconeri e rossoneri, già danneggiati dall’impossibilità di non essere al fianco delle proprie squadre del cuore.”

MC è attiva da oltre due anni nella tutela dei diritti dei consumatori in ambito sportivo, anche in collaborazione con l’associazione Federsupporter.

Per chiedere i rimborsi e unirsi all’azione collettiva, i tifosi possono scrivere all’ email rimborsi@movimentoconsumatori.it

C’era una volta il sistema Torino

Sono solo un centinaio di paginette, ma ogni torinese di nascita o di adozione dovrebbe leggerle

Potrebbe essere uno stimolo per non far cadere più in basso la città, culla di ogni inizio. Conoscere i retroscena di una politica scontata è fondamentale per saper decidere con chi schierarsi per salvare il salvabile…
Questo libretto, chiaro e senza pretese, esce in anticipo rispetto alla prossima imminente campagna elettorale. Il  monito potrebbe essere: torinese avvisato, torinese salvato.
L’ autore, Augusto Grandi – giornalista, per tanti anni al Sole 24 Ore – , con linguaggio scorrevole  mette in guardia il cittadino ignaro sulle manovre non sempre limpide che operano nella ormai decaduta prima capitale d’Italia. Una città sabauda nello spirito, ma arrendevole nelle azioni. Commoventi le citazioni dei versi di Gipo Farassino che a distanza di decenni calzano a pennello alla Torino che ha tanto amato, attuali nonostante siano stati scritti oltre 50 anni fa. Il libro non dà delle soluzioni ma utili riflessioni.
Consiglio:  staccatevi dal video, spegnete il cellulare, investite 12 Euro e godetevi la lettura su una panchina dei parchi cittadini.Vi sentirete ristorati e più colti di tutto ciò che vi circonda…
Gabriella Daghero
Edizioni: Centro studi Vox populi

Pioli: “Con la Juve serve una stoccata vincente”

Stefano Pioli chiede al Milan per raggiungere la finale di Coppa Italia una “stoccata vincente”.

“Abbiamo affrontato la Juventus due volte in stagione – dice il tecnico a Milan Tv -,  e sono state sempre partite difficili anche per loro . In entrambi i casi siamo usciti dal campo con qualche rimpianto per il risultato. Se loro hanno trovato la stoccata vincente nel momento giusto, adesso dovremo  noi essere bravi  questa volta a trovarla. Partiamo alla pari, abbiamo uno svantaggio di risultato, ma abbiamo le qualità per giocarcela. Dico sempre ai giocatori  che non conta il nome che abbiamo sulle spalle, ma il distintivo che abbiamo sul petto”.

L’alta formazione musicale riparte dopo la pandemia

Accademia di Pinerolo / Tra masterclass estive, corsi annuali e  didattica on line ad alta qualità audio pianoforte | pianoforte contemporaneo | viola |  violino |  violoncello  musica da camera | passi orchestrali | chitarra

“Più di 50 docenti di fama mondiale e internazionale formano insieme a noi  500 studenti l’anno  provenienti da tutto il mondo:la futura generazione di professionisti”

Come tutte le grandi difficoltà, anche l’emergenza Covid è stata un’occasione di stimolo e un’opportunità di crescita per l’alta formazione musicale dell’Accademia di Musica di Pinerolo e Torino che coinvolge ogni anno, da circa un ventennio, quasi 500 studenti provenienti da tutto il mondo con attività didattiche di perfezionamento e di specializzazione post laurea orientate alla professione del musicista, grazie a docenti di fama mondiale e internazionale di pianoforte, pianoforte contemporaneo, viola, violino, violoncello, musica da camera, passi orchestrali e chitarra.

Riconosciuta tra le più rinomate istituzioni di alta formazione musicale, l’Accademia non solo si è riorganizzata per rendere possibili in sicurezza le lezioni nelle sue aule studio, o alle masterclass residenziali estive di Musica d’Estate, ma è anche tra le prime istituzioni in Italia ad avvalersi della nuova piattaforma mfClassrooms che permette di svolgere lezioni di musica individuali online con una qualità audio paragonabile a quella di un CD. La didattica on line non è nata per sostituire le lezioni in aula, ma grazie a questa nuova piattaforma – qualora l’evolversi della pandemia e le normative future non lo permettessero – i suoi corsi di alto perfezionamento dell’anno accademico 2020/21 potranno comunque avere luogo senza rinunciare alla qualità.

Importanti novità riguardano le iscrizioni all’anno accademico 2020/21, a fronte delle nuove disposizioni ministeriali per il contenimento del Covid-19.

Con i corsi di perfezionamento dell’anno accademico 2019/20 e il primo biennio della Scuola di Specializzazione post laurea in Beni Musicali Strumentali riconosciuta dal MIUR in pieno svolgimento, l’Accademia di Musica:

  • ha posticipato il termine ultimo per le iscrizioni ai Corsi annuali di perfezionamento (entro il 15/6/2020 e entro il 21/9/2020), ai Light course (entro il 15/9/2020). Per la sicurezza degli allievi e per evitare assembramenti, gli esami di ammissione non si svolgeranno dal vivo in Accademia ma tramite l’invio di un video contenente il programma richiesto. Per gli allievi residenti all’estero la scadenza per l’invio della domanda di ammissione e del video è fissata per il 15 settembre. 
  • ha confermato le masterclass di perfezionamento del campus estivo Musica d’Estate. Il termine ultimo per le iscrizioni rimane il 17 giugno 2020, ma per tutelare al massimo il percorso formativo degli allievi, è stata aggiunta una clausola alla loro iscrizione: se il 31/6/2020 le disposizioni nazionali e regionali in merito alla pandemia rendessero impossibile il normale svolgersi delle masterclass di Musica d’Estate, le quote di iscrizione versate verranno restituite grazie alla Garanzia Covid-19.

Che errore la furia iconoclasta contro Montanelli

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni / L’associazione antifascista milanese “I sentinelli”, anticipazione maschile delle sardine, sull’onda iconoclasta di un pur giusto antirazzismo,vorrebbe eliminare dalla toponomastica di Milano il nome di Indro Montanelli, abbattendone anche il non bellissimo monumento che la città gli ha dedicato.

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Pur essendo stato considerato di destra  o comunque contro certa sinistra settaria, Montanelli dopo la rottura con Berlusconi, venne  osannato perfino nei festival dell’”Unità”.
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Oggi viene accusato di essere stato razzista perché durante la guerra in Africa  Orientale  scelse come compagna una giovanissima  abissina secondo le consuetudini locali. Giudicare Montanelli con i criteri odierni per un fatto lontano, legato ad un mondo remotissimo, appare del tutto strumentale ed anacronistico. Sembra che il digiuno  delle manifestazioni per tre mesi stia provocando il peggio. Molte menti appaiono turbate. Montanelli è stato il più grande giornalista del secondo Novecento ed ha saputo dimostrare di saper andare controcorrente quando era necessario per arginare una deriva conformistica intollerabile. Il suo “Giornale” è stato un’alternativa sicura a certo sinistrume che stava montando in Italia con arroganza egemonica negli Anni 70  e che finì di parteggiare per il terrorismo rosso. Tutti  o quasi si stavano allineando come delle pecore, ma Montanelli seppe dire  di no. Venne anche ferito dalle Br. Quell’episodio lontano della sua giovinezza va contestualizzato in una realtà  molto particolare come quella abissina. In ogni caso si può considerare  come un errore giovanile. Se un episodio isolato bastasse a screditare una vita intera, nessuno potrebbe avere un monumento o potrebbe essere ricordato. L’attenzione alla vita di Montanelli di questi “Sentinelli” – uno strano nome di cui non avevo mai saputo nulla – è quanto meno sospetta perché sono andati a cercare una macchiolina invece di considerare a pieno la figura complessiva di Indro. Ho avuto un rapporto di amicizia cordiale con lui che venne nel 1988 e nel 1991 al Centro Pannunzio. Furono eventi  indimenticabili. Conoscendolo da vicino capii la grandezza anche umana di Indro che inserii nel mio libro “Figure dell’Italia civile” che ho presentato in tutta Italia. Solo una volta trovai un arzillo vecchietto  che mi contestò il fatto di  averlo inserito  arbitrariamente nel mio libro che contiene i ritratti di Bobbio, di Casalegno, di Venturi e di tanti altri intellettuali di sinistra. Ma neppure l’arzillo vecchietto ebbe il coraggio di demolire Montanelli, raccontando l’episodio su cui si accaniscono i “Sentinelli”, un nome di per sè preoccupante perché in una libera democrazia le opinioni dovrebbero essere tutte rispettate senza bisogno di “Sentinelli“ che ci delimitino gli orizzonti del pensiero. Aveva ragione Flaiano quando diceva che i fascisti sono di due tipi: i fascisti e gli antifascisti. Renzo De Felice disse che il retaggio fanatico del fascismo si era trasmesso  in eredità all’antifascismo che in parte fu costituito da ex fascisti convertiti all’ultima ora. L’idea di cancellare i giardini Montanelli di Milano e di abbatterne la statua esprime un’intolleranza manichea che  non  sa rispettare la storia e le persone che la pensano diversamente. Un risorgente giacobinismo o un paleo- marxismo del tutto incompatibile con la civiltà liberale per cui Montanelli si è speso durante la sua lunga vita, magari  sbagliando qualche volta, come capita agli uomini che non sono dei santi e non ambiscono all’aureola perché hanno peccato. I “Sentinelli” si autodefiniscono oltre che antifascisti anche laici. Forse non sanno neppure cosa sia la laicità che non è solo tolleranza, ma è  soprattutto rispetto per tutte le idee. Questi signori non conoscono la differenza tra laicità e laicismo che spesso è assai poco laico. L’accanimento violento contro Montanelli lo sta a dimostrare.
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Scrivere a quaglieni@gmail.com

Robot guidati da remoto per “telepresenza” nelle strutture ospedaliere

Al via una nuova sperimentazione che impiega robot teleguidati messi a disposizione da TIM agli ospedali Regina Margherita e Sant’Anna e alla sede di CasaOz. L’iniziativa rientra nell’ambito della campagna di solidarietà digitale e di innovazione “Torino City Love” lanciata a marzo dal Comune di Torino

 

Robot guidati da remoto per “telepresenza” in alta definizione che consentono un contatto costante con il mondo esterno da parte delle persone che si trovano in strutture ospedaliere o di accoglienza: pazienti, mamme, minori, medici, infermieri, ostetriche, altro personale ospedaliero, familiari e anche educatori. 

Il progetto è partito a Torino, dove TIM ha attivato all’interno dei reparti di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita e di Ginecologia e Ostetricia 1 universitaria dell’ospedale Sant’Anna, oltre che nella sede di CasaOz in corso Moncalieri, un innovativo servizio di “telepresenza”, cioè di video-comunicazione evoluta.

L’iniziativa fa parte della campagna di solidarietà digitale e innovazione di “Torino City Love”, alla quale ha aderito la Fondazione Medicina a Misura di Donna che ha sede all’ospedale Sant’Anna e ha fatto da ponte per l’operazione.

La piattaforma è stata avviata dal Comune di Torino per rendere disponibili gratuitamente ai cittadini soluzioni digitali innovative a supporto della sanità e delle persone attraverso la piattaforma ‘Torino City Lab’.

Grazie all’impiego dei robot, prodotti da Double Robotics (DOUBLE3) e connessi alla rete TIM, i bambini, le mamme e tutti gli altri operatori delle strutture interessate, impossibilitati a ricevere visite a causa delle disposizioni sul distanziamento sociale per il Covid-19, possono mantenere quotidianamente un contatto “umano” con i propri affetti che si trovano a casa o con alcuni specialisti operanti in altre strutture.

Più in dettaglio: per contrastare l’emergenza sanitaria, l’obiettivo del progetto di telepresenza robotizzata all’interno del reparto dell’Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita è mirato a supportare i pazienti, i familiari e i professionisti sanitari e non sanitari nella comunicazione della diagnosi durante i colloqui clinici. Questo permette, ad esempio, ai genitori dei piccoli malati di essere entrambi “presenti”, seppur in videoconferenza, durante questi delicati e importanti momenti di definizione delle terapie, mantenendo in tal modo “l’umanizzazione” dell’assistenza al bambino, all’adolescente oncologico e alla sua famiglia e alleviandone così il senso di smarrimento e isolamento.

 

Sempre grazie ai robot, i piccoli pazienti, che aderiscono ad attività formative o ludiche proposte da CasaOz, possono anche continuare ad “avere vicino” i loro educatori e compagni di gioco, con i quali tramite gli applicativi di video chiamata ad alta definizione possono interagire, nonostante il protrarsi della loro permanenza in ospedale.

Per quanto riguarda invece il reparto di Ginecologia e Ostetricia 1 universitaria dell’ospedale Sant’Anna,  attraverso il robot,  il personale ospedaliero potrà porre in  contatto le donne gravide o le neomamme, che vengono mantenute in isolamento a causa dell’emergenza Covid -19, con i loro cari che sono risorsa preziosa in momenti delicati.

Inoltre in Terapia Intensiva Neonatale i robot potranno consentire alla mamma ricoverata in ospedale o ai genitori che si trovano a casa di mantenersi in contatto con il loro bambino.

I robot DOUBLE 3 entrano anche a CasaOz, dove grazie alla soluzione di telepresenza ad alta definizione i piccoli ospiti delle ResidenzeOz possono videochiamare, con il supporto degli educatori, gli amici conosciuti durante le attività diurne di CasaOz, quindi bambini e ragazzi di Torino o comuni limitrofi che oggi sono costretti a stare a casa propria, non potendo frequentare la sede dell’Associazione, oppure video dialogare con i parenti lontani che, per le restrizioni dovute al Covid-19, non possono per il momento raggiungerli a Torino per fare loro visita.

TIM, oltre ad aver messo a disposizione questi innovativi apparati robotizzati connessi, ha provveduto anche a formare alcuni operatori delle strutture ospedaliere e di CasaOz nella gestione dei singoli dispositivi e garantirà, per tutta la durata della sperimentazione, che si concluderà in autunno, un’assistenza tecnica da remoto.

“Quando a marzo abbiamo iniziato a sviluppare il progetto Torino City Love una delle priorità era generare azioni e opportunità usando digitale e innovazione per aiutare le famiglie a rimanere unite e affrontare il momento di difficoltà – dichiara Marco Pironti, Assessore all’Innovazione della Città di Torino –. Sono molto felice di poter annunciare l’avvio di questa iniziativa che diventa una preziosa risorsa disponibile proprio in questa direzione, confermando ancora una volta il ruolo fondamentale dei partner tecnologici della Città nell’accompagnamento all’utilizzo dell’innovazione in modo sempre più consapevole”.

“L’innovativa soluzione di videocomunicazione robotizzata di DOUBLE3, che oggi abbiamo reso disponibile presso alcuni reparti della Città della Salute e di CasaOz a supporto del progetto Torino City Love afferma Elisabetta Romano, Chief Innovation & Partnership Office di TIM – è il risultato dell’intensa attività di open innovation che da anni vede impegnata TIM a fianco di start up, sviluppatori e qualificati partner tecnologici, con l’obiettivo di dare impulso alla trasformazione digitale del Paese. Dalla risposta alla crisi può venire una innovazione duratura nel tempo”.

“A fronte dell’emergenza Covid-19 l’Oncologia pediatrica ha dovuto immediatamente cambiare le proprie policies, limitando l’assistenza al paziente malato a un solo genitore e sospendendo la proposta di qualsiasi attività ludico-ricreativa, costringendo i pazienti a un isolamento sociale ancora più severo. Il progetto di Telepresenza Robotica di TIM si inserisce a pieno titolo tra le attività in grado di supportare i pazienti e i familiari ospedalizzati – spiega la professoressa Franca Fagioli, Direttore della Struttura Complessa di Oncoematologia pediatrica – e supporterà i professionisti nelle comunicazioni di diagnosi e nei colloqui clinici in corso di terapia. Si tratta quindi di un progetto dall’alto carattere innovativo che offrirà ai pazienti e alle loro famiglie percorsi di umanizzazione dedicati e altamente personalizzati”.

“Il parto rappresenta di per sé non soltanto un importante evento “personale” per la donna, ma anche un evento ”sociale” che coinvolge la rete dei rapporti affettivi più stretti e fa sì che la comunicazione diretta con i propri cari, che ha dimostrati benefici psicologici e biologici, dia sicurezza e diventi una importante risorsa nel percorso di cura. Purtroppo, nel corso di questi mesi, l’emergenza Covid-19 ci ha costretti ad interrompere la possibilità di comunicazione personale diretta con il nucleo famigliare, soprattutto nel caso delle donne positive o sospette tali. I robot di TIM rappresentano una grande opportunità per superare tali barriere. Inoltre, l’inserimento di questa interessante innovazione tecnologica nei nostri reparti potrebbe aprire importanti prospettive per allargare le possibilità di comunicazione tra strutture, personale sanitario, pazienti e mondo esterno” commenta la professoressa Chiara Benedetto, Direttore della Struttura Complessa Universitaria di Ginecologia e Ostetrica 1 dell’ospedale Sant’Anna e Presidente della Fondazione Medicina a Misura di Donna, Ente che si occupa di umanizzazione della cura e dei suoi luoghi.

 “Abbiamo ritenuto davvero utile collaborare con TIM – dichiara Enrica Baricco, Presidente di CasaOz per garantire affiancamento e sostegno alle famiglie di CasaOz durante e dopo il periodo di cura di cui necessitano. Pensiamo che sia davvero importante essere di supporto alle famiglie che subiscono un maggiore isolamento, soprattutto in questo momento, e che quindi mostrano ancora più vulnerabilità. Ecco perché la sperimentazione di TIM si inserisce in un programma di digitalizzazione del servizio di CasaOz per permettere di raggiungere, sia oggi sia in futuro, un maggior numero di destinatari”.

 

 

 

 

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Ufficio Stampa CasaOz 
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Torino avrà un distretto turistico

Obiettivo più risorse per progetti pilota, agevolazioni amministrative e fiscali e burocrazia zero per il settore

 

Primo incontro  in Regione al fine di gettare le basi per la costituzione del Distretto turistico di Torino, da realizzare entro l’estate.

 

A promuoverlo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Commercio, Cultura e Turismo Vittoria Poggio insieme al Prefetto di Torino Claudio Palomba. Presenti accanto alla sindaca Chiara Appendino, la Camera di commercio, le Associazioni di categoria e i rappresentanti degli operatori ed enti del turismo e della cultura del capoluogo piemontese.

 

Riconosciuti dal Mibac come strumento per potenziare la valorizzazione dei territori, tra i vantaggi offerti dai Distretti turistici c’è la possibilità di creare un’

area a burocrazia zero e ottenere più risorse per progetti pilota

«Il Distretto turistico è una opportunità per presentarci al Ministero con un’unica regia territoriale,  pubblica e privata, e candidarci a realizzare progetti pilota a livello nazionale – sottolineano il presidente Cirio e l’assessore Poggio –, ma anche per ottenere agevolazioni fiscali e burocratiche per le nostre imprese. Meno burocrazia e più risorse, sono due elementi prioritari, oggi più che mai, per aiutare il nostro sistema turistico a ripartire dopo l’emergenza Covid. Nei prossimi giorni convocheremo una Conferenza dei Servizi con l’obiettivo di arrivare alla sua costituzione entro l’estate». 

 

«I richiami a sburocratizzazione e semplificazione, in particolare nell’ultimo periodo, sono da più parti evocati come indispensabile ricetta per la ripartenza delle attività economiche duramente provate dall’epidemia di COVID-19 – osserva il Prefetto Palomba –Il progetto di distretto turistico costituisce un primo concreto passo in tal senso e un’occasione che il territorio torinese non può farsi sfuggire. Il lavoro che le pubbliche amministrazioni dovranno fare per rendere efficaci i vantaggi che la normativa di settore riserva ai distretti turistici è complesso e impegnativo, ma se le imprese percepiscono l’opportunità che si profila, il settore pubblico ha il preciso dovere di assecondare questo percorso. Noi ci crediamo moltissimo e stiamo lavorando perché a Torino, di qui a qualche mese, la parola d’ordine sia “semplificazione”».  
(foto Liguori)