ilTorinese

Sabotaggio telecamere: “Dai No-Tav eversione terroristica“

 “Il sabotaggio delle telecamere di sorveglianza della Polizia in Val Susa è l’ultima dimostrazione del modo in cui alcune frange estremiste del movimento No-Tav si rendano responsabili, da tempo, di atti di vera e propria eversione terroristica”.
Così il segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, Domenico Pianese. ”Questo gravissimo episodio – prosegue – fa seguito all’agguato subito solo due settimane fa dal Reparto Mobile della Polizia di Stato all’interno della galleria Cels, sull’autostrada A32. Continuiamo a chiedere con forza che i gruppi organizzati anti-Tav vengano fermati prima che commettano veri e propri atti terroristici: non si può continuare a fingere di non vedere questa escalation di episodi criminosi”, conclude.

Poste italiane per lo sviluppo socioeconomico torinese

Nelle regioni dell’Area Nord Ovest (Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria) generati tramite i fornitori oltre 1 miliardo di PIL, 16 mila posti di lavoro e circa 450 milioni di euro di reddito

A Torino e provincia circa 4500 dipendenti tra personale di staff, operatori dei 420 uffici postali e dei 42 centri di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi

Oltre 1 miliardo di euro di Prodotto Interno Lordo, 16mila posti di lavoro e circa 450 milioni di reddito distribuiti ai lavoratori impiegati nel sistema economico. È questo l’impatto economico generato nel 2019 dai fornitori italiani utilizzati da Poste Italiane nell’Area Nord Ovest (Lombardia, Piemonte, Val D’Aosta e Liguria), prima area in Italia delle 6 complessive nella creazione del valore. Il Bilancio Integrato 2019 di Poste Italiane per la prima volta, contiene un modello di stima degli impatti economici prodotti complessivamente dall’Azienda in ogni singolo territorio e fornisce una chiara fotografia di una realtà centrale nel Paese, che grazie al lavoro dei suoi 128mila dipendenti riesce a creare valore economico a livello locale e nazionale, producendo ricchezza e occupazione non solo attraverso il proprio business ma anche attraverso il coinvolgimento di una catena di fornitori locale.
Anche in provincia di Torino, Poste Italiane incide in modo diretto e indiretto a generare sviluppo dell’economia locale attraverso il coinvolgimento delle imprese in una molteplicità di settori come ad esempio quello dell’edilizia, della manutenzione, della sicurezza, della logistica, delle nuove tecnologie, dell’impiantistica.
Significativi, in questo senso, sono stati i recenti numerosi interventi straordinari effettuati in provincia di Torino nell’ambito del progetto “Piccoli Comuni”. Oltre alla oggettiva valenza sociale, tali iniziative hanno generato reddito e lavoro per le imprese locali attraverso l’attivazione del servizio Wi-Fi gratuito negli uffici postali; la realizzazione di opere di “decoro urbano”, effettuate nei piccoli comuni e frazioni, in particolare con il restyling e l’installazione ex novo delle cassette postali; l’abbattimento delle barriere architettoniche; le nuove installazioni degli ATM Postamat nonché le sostituzioni degli stessi con modelli più evoluti e con un livello di sicurezza più elevato.
A livello occupazionale, nel torinese Poste Italiane impiega complessivamente circa 4500 risorse di cui circa il 47% sono impegnate nel settore “Mercato Privati”, che comprende la rete degli uffici postali e circa il 53% del personale in “Posta, Comunicazione e Logistica”, struttura che gestisce il recapito di corrispondenza e pacchi. Oltre agli impatti diretti legati strettamente all’attività economica del Gruppo, il business di Poste italiane, dunque, richiede l’acquisto di beni e servizi prodotti da altre imprese (generando impatti indiretti e indotti) e consente alle famiglie che hanno ricevuto un reddito grazie al lavoro svolto per l’Azienda e i suoi fornitori di acquistare nuovi beni e servizi (generando impatti indotti). Nel 2019, ad esempio, l’Azienda ha acquistato beni e servizi da circa 2.300 piccole e medie imprese, per un valore totale di 1.2 miliardi di euro, oltre il 48% degli acquisti totali da fornitori italiani. In generale, sempre nel 2019, le attività operative del Gruppo hanno avuto impatti diretti, indiretti e indotti sull’economia italiana pari a circa 12,5 miliardi di euro di Prodotto Interno Lordo, coinvolgendo complessivamente circa 189mila lavoratori con una distribuzione di redditi per un totale di 7,5 miliardi di euro.

Softball A2: Reale Mutua Avigliana Rebels vs Polisportiva Supramonte 2-0

Prima storica vittoria in serie A2 per la Reale Mutua Avigliana Rebels, successo arrivato al temine di una bellissima e tiratissima partita, vinta all’ultimo inning contro un coriaceo avversario la Polisportiva Supramonte di Orgosolo, team giovane e ben messo in campo dallo staff tecnico guidato dal manager Benito Francia Ventura e dalla coach Maria Assunta Mereu.

I due match giocati domenica a Torino hanno avuto un andamento diverso ma con lo stesso epilogo, entrambi sono stati vinti al 7° ed ultimo inning.
Se il primo è stato giocato punto a punto ed ha visto le due squadre
rincorrersi, nel secondo la compagine aviglianese, sebbene fosse in
vantaggio per 5-0, non è riuscita a chiuderlo in anticipo al sesto
inning, anzi ha subito la reazione delle sarde, che fra il 6° ed il 7°
gioco hanno avuto una reazione, autrici di una bella rimonta che le ha
fatte addirittura impattare il risultato sul 5-5.
C’è voluto l’ultimo attacco, dunque, per stabilire la vittoria
dell’intera giornata, ad appannaggio della Reale Mutua Avigliana Rebels.
Si è concluso così un lungo ed inteso week-end di softball che ha visto,
sabato la formazione U15 vincere in casa per 15-2 contro La Loggia,
prestazione che ha prodotto, come premio, la convocazione di tutte le
ragazze in Prima squadra per la partita di domenica e che ha avuto come
epilogo il debutto in serie A2 delle giovani Eleonora Berretta e di
Maria Ferro Milone.
Insomma, un fine settimana da incorniciare per lo staff tecnico somposto
da Maristella Perizzolo, Gaetano Labianca, Ezio Evangelista, Paola Dal
Degan, Marco Pennazio e Julio La Rosa Zequiela, ultimo solo in ordine di
arrivo.
Risultati Domenica 19 luglio 2020
• Reale Mutua Avigliana Rebels vs Supramonte Softball 2-0 (5-4, 6-5)
• Sacco Legnano Softball – Banco di Sardegna Nuoro 1-1 (1-3, 3-2)
Classifica girone A
1. Sacco Legnano Softball (4) 3-1
2. Banco di Sardegna Nuoro (4) 2-2
3. Polisportiva Supramonte (4) 2-2
4. Real Mutua Avigliana Rebels (4) 2-2
5. Monzesi New Bollate (2) 1-1
6. Softball La Loggia (2) 0-2

Vaccini antinfluenzali, oltre un milione di dosi. Gratis per gli over 60

“Per la stagione 2020-2021 la Regione si è aggiudicata un quantitativo di dosi di vaccino antinfluenzale nettamente superiore allo scorso anno.

Le dosi previste sono infatti 1,1 milioni rispetto alle 750mila dello scorso anno”. Lo ha annunciato l’assessore alla Sanità Luigi Icardi in Commissione regionale Sanità, presieduta da Alessandro Stecco, rispondendo a un’interrogazione di Domenico Rossi (Pd) sulla pianificazione della somministrazione dei vaccini per il prossimo autunno.

“In questo modo – ha aggiunto l’assessore – pensiamo di poter soddisfare i fabbisogni aggiuntivi di vaccino legati all’introduzione della vaccinazione antinfluenzale gratuita anche nei soggetti over 60, che negli anni scorsi era gratuita per gli over 65. L’Assessorato ha inoltre intenzione di anticipare la campagna di promozione della vaccinazione antinfluenzale già nei mesi di agosto-settembre per essere pronti, all’inizio delle vaccinazioni, compatibilmente con la fornitura dei vaccini da parte delle aziende aggiudicatrici, a partire dal mese di ottobre”.

Nel corso della seduta l’assessore ha svolto una nuova comunicazione sul Centro unico di prenotazione regionale che, in seguito all’emergenza Covid, si trova a gestire una situazione piuttosto difficile.

In premessa, l’assessore ha svolto una breve cronistoria del servizio per contestualizzarne meglio l’attività, ricordando che le basi per l’affidamento della realizzazione di un sistema regionale omogeneo di gestione delle agende e delle prenotazioni sanitarie a livello sovraziendale sono state gettate da un bando europeo nel 2005, mentre la convenzione è stata sottoscritta nel 2018: “Un percorso assai travagliato – ha sottolineato – che abbiamo ereditato dopo che nel febbraio 2019 la società consortile mandataria ha depositato istanza di fallimento e il rapporto è proseguito con un altro operatore economico”.

“Al momento sono disponibili sulla piattaforma le agende di 12 Aziende sanitarie mentre quelle delle altre sei – Ao e Asl di Alessandria, Asl di Asti, Asl Cn2, Asl To3 e Aou Città della Salute di Torino – lo saranno entro l’anno”, ha osservato.

“L’attuale congestionamento nel servizio di call center – ha spiegato – è anche imputabile alla ripresa delle attività ambulatoriali e al recupero di quelle sospese o ridotte a seguito del lockdown”.

Tra le iniziative in atto per arginare l’emergenza è previsto “l’incremento di 900 ore settimanali aggiuntive entro fine luglio rispetto alle attuali 2.000, l’avvio di un piano di comunicazione che valorizzi i servizi digitali di prenotazione alternativi al call center, quali l’app e il portale web, l’attivazione di nuovi canali di prenotazione da parte degli operatori del territorio quali farmacie e medici di base e l’erogazione di prestazioni ambulatoriali in televisita”.

Sono intervenuti, per richieste di approfondimenti, Daniele Valle (Pd), Sean Sacco (M5s), Mario Giaccone (Monviso), Marco Grimaldi (Luv) e Carlo Riva Vercellotti (Fi).

La Vigna della Regina di Torino protagonista su “Forbes”

Forbes, la prestigiosa rivista americana di economia e attualità, ha dedicato, nell’edizione online, un ampio articolo alla Vigna della Regina di Torino e alla Rete delle vigne urbane

(  https://www.forbes.com/sites/catherinesabino/2020/07/16/what-you-should-know-about-italys-rare-and-surprising-vineyards/#a5299203d96b). 

All’interno della sezione Lifestyle, Forbes presenta la Vigna della Regina, e l’adiacente ViIla della Regina, come un gioiello italiano sorprendente e tutto da scoprire. Ne racconta la storia lunga 400 anni, con una particolare attenzione al grande lavoro effettuato dall’azienda vitivinicola Balbiano per ridarle nuova vita e riportarla all’antico splendore, e ne descrive la bellezza, consigliandola come meta turistica da non perdere durante un viaggio in Italia.
L’articolo si conclude raccontando la neonata URBAN VINEYARDS ASSOCIATION, Rete delle vigne urbane istituita nel 2019 proprio a Torino grazie a un’idea di Luca Balbiano e che oggi coinvolge, oltre Vigna della Regina, anche Clos Montmartre di Parigi, la Republique des Canuts di Lione,  la Vigna di Leonardo di Milano, i Vigneti della Laguna di Venezia, San Francesco della Vigna di Venezia, i Vigneti Senarum Vinae di Siena, la Vigna del Gallo di Palermo, e che presto ne accoglierà altre.

Nuove tecnologie: accordo tra Politecnico e Spea

La collaborazione verterà sullo sviluppo di soluzioni innovative per il collaudo di componenti e sistemi elettronici

 

 È stato siglato il 1° luglio tra il Politecnico di Torino e la società SPEA S.p.A., leader mondiale nella progettazione e produzione di sistemi automatici per il collaudo di microchip, MEMS, schede e dispositivi elettronici (oggi particolarmente richiesti per applicazioni come mobilità elettrica, 5G, IoT, Fabbrica 4.0), un importante contratto di ricerca biennale per lo sviluppo di nuove tecnologie da inserire nei sistemi già prodotti da SPEA.

L’accordo prevede l’affidamento della direzione scientifica ai professori Matteo Sonza Reorda e Marcello Chiaberge, che avranno il compito di coordinare un’articolata attività di ricerca che coinvolgerà sia il dipartimento di Automatica e Informatica, sia quello di Elettronica e Telecomunicazioni del Politecnico.

Tra gli obiettivi individuati dall’accordo, lo sviluppo di un dispositivo per il test ottico, l’attività di ricerca per l’incremento delle prestazioni delle macchine di collaudo e infine lo studio di un sistema di rilevazione delle deviazioni di funzionamento e del sistema di manutenzione predittivo e prescrittivo dell’apparecchiatura.

Si rinnova e si amplia, nonostante le difficoltà generali dovute al contesto post lockdown, una collaborazione già consolidata tra due realtà piemontesi di eccellenza: nelle attività di ricerca verranno coinvolti studenti e neolaureati, che avranno così la possibilità di acquisire, attraverso la formazione in azienda, competenze specifiche molto richieste dal mercato e facilmente spendibili per futuri inserimenti lavorativi.

I professori Sonza Reorda e Chiaberge sottolineano come, malgrado le difficoltà del momento, continui la stretta collaborazione con aziende di successo del nostro territorio che investono sullo sviluppo congiunto di nuove tecnologie e collaborano attivamente con il Politecnico alla formazione di nuovi ingegneri.

Caos CUP, Grimaldi (LUV): “ascoltare i lavoratori della sanità e dei call center”

“Va ridisegnato il sistema, via le risposte in due minuti e mai il call center in Albania”

Tra i problemi di questa fase sanitaria post covid, le difficoltà che i nostri concittadini incontrano per prenotare una prestazione sanitaria nel pubblico è senz’altro quella più urgente da risolvere. Se certamente le liste di attesa sono esplose anche a causa del lungo fermo, dettato dall’impossibilità di garantire le prestazioni sanitarie durante la presenza massiccia del virus in Piemonte, occorre però risolvere da subito la grana relativa all’organizzazione del sistema di prenotazione che – per sua strutturazione – ha due problemi: da un lato offre un servizio in cui prendere la linea è complicato e le telefonate spesso non raggiungono lo scopo preposto, dall’altro rischia di far rotolare molte prestazioni sanitarie sull’intramoenia e sui privati”.

Queste le parole di Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in regione, a margine del confronto con l’Assessore regionale alla sanità, Luigi Icardi durante la Commissione regionale in merito ai malfunzionamenti del Centro Unico di Prenotazione Regionale.

“La gran parte delle critiche dei cittadini si concentrano sul fatto che il numero unico regionale di prenotazione renda estremamente difficile prendere la linea e parlare con un operatore: i racconti delle telefonate interrotte sono centinaia ma non è un caso. Se spingiamo l’attenzione sull’efficienza – ricorda Grimaldi –, sperando che siano chiamate brevi entro i due minuti a garantirla, sbagliamo di grosso. Occorre invece che le chiamate durino il necessario ad offrire al paziente un servizio all’altezza, garantendo all’operatore il tempo adeguato a sondare tutte le possibilità di visita e di prenotazioni utili ai cittadini piemontesi. Questo lavoro – commenta Grimaldi – spesso richiede un po’ più di tempo e una profonda conoscenza del territorio e delle caratteristiche delle strutture sanitarie piemontesi. È evidente che due minuti di telefonata sono molto pochi e non si possa dare un buon servizio – prosegue Grimaldi – e, da questo punto di vista, non ha nessun senso tentare di abbattere i costi spostando i call center in Albania. Cosa ne può sapere un telefonista che vive aldilà dell’Adriatico di com’è la situazione sanitaria piemontese?”.

“I servizi informatici e online dovrebbero essere più rapidi per i pazienti già presi in carico dal servizio sanitario regionale invece, alla prova dei fatti, le code davanti alle strutture che garantiscono la prenotazione dal vivo sono sempre più lunghe e numerose: com’è possibile – incalza Grimaldi – che si difenda un sistema che non sta funzionando, negando le criticità che anche gli stessi operatori stanno sollevando e scaricando sui lavoratori le colpe dei malfunzionamenti?”

“In breve – afferma Grimaldi – è assolutamente necessario che si faccia una seria customer satisfaction, valutando attentamente le esigenze e i consigli provenienti dall’esperienza del cittadino, del sanitario che lavora nelle strutture e di chi lavora al CUP: sono troppi i buchi nel sistema di prenotazione regionale, lacune che tramutano in una corsa ad ostacoli inaccettabile il processo di cura dei pazienti piemontesi che dovrebbe prendere l’avvio proprio da una telefonata utile e confortevole”.

“Proprio per questo motivo – conclude Grimaldi – il lavoro del Cup è indispensabile per garantire una buona sanità pubblica, pertanto occorre investirci più soldi e aumentare i lavoratori in servizio: a questo proposito si potrebbe da subito eliminare il lavoro alla domenica e distribuire sui restanti giorni l’attuale personale: l’uso del call center in quel giorno è pari a zero”.

Coronavirus: una vittima e un contagio. Stabili a sei i ricoveri in terapia intensiva

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

25.883 PAZIENTI GUARITI E 701 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 25.883 (+20 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3168 (+4) Alessandria, 1563 (+4) Asti, 836 (+1) Biella, 2415 (+2) Cuneo, 2335 (+1) Novara, 13.361 (+7) Torino, 1086 (+1) Vercelli, 954 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 165 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 701sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO A 4.120 IN TOTALE

Oggi è stato segnalato 1 decesso di persona positiva al test del Covid-19, dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 0 al momento registrato nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale complessivamente è di 4120deceduti risultati positivi al virus: 678 Alessandria, 255 Asti, 208 Biella, 398 Cuneo, 370 Novara, 1817 Torino, 222 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 31.537 (+ 1rispetto a ieri, asintomatico. Il caso è stato diagnosticato nell’ambito dell’attività di screening), le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 31.537, così suddivisesu base provinciale: 4084 Alessandria, 1880 Asti, 1054 Biella, 2899 Cuneo, 2805 Novara, 15.953 Torino, 1347 Vercelli, 1147 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 268 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 100 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 6(come ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 150(- 2 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 677.

I tamponi diagnostici finora processati sono 467.185 , di cui 256.638 risultati negativi.

Finto “James Bond” di provincia fermato con armi ed esplosivi

I carabinieri  di Venaria hanno arrestato un 45enne italiano: deteneva armi ed esplosivi.

E’ residente a Traves (Torino), e si fingeva abitualmente un agente dei servizi segreti. Aveva convinto  i parenti di essere stato un militare delle forze speciali americane. Ieri nel corso del controllo di una birreria a Germagnano l’uomo è stato trovato in possesso di una  Smith&Wesson calibro 38, con proiettili e  due caricatori. Nel corso della perquisizione ha simulato un malore, circostanza che gli è valsa anche una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Nell’abitazione dell’uomo i militari hanno  sequestrato  una pistola Beretta , una balestra, sedici katane, un giubbotto antiproiettile, una giacca dell’esercito americano e una mimetica militare.