CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17.00
26.763 PAZIENTI GUARITI E 493 IN VIA DI GUARIGIONE
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 26.763 (+73) rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3344 (+16) Alessandria, 1602 (+3) Asti, 848 (+0) Biella, 2548 (+13) Cuneo, 2390 (+3) Novara, 13.738 (+31) Torino, 1128 (+6) Vercelli, 985 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 180 (+1) provenienti da altre regioni.
Altri 493 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.
I DECESSI RIMANGONO 4145
Nessun decesso di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione, (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale è quindi di 4145 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 681 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 399 Cuneo, 373 Novara, 1834 Torino, 222 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Sono 32.784 (+ 90) rispetto a ieri, di cui 59 asintomatici. Dei 90 casi, 24 screening, 54 contatti di caso, 12 con indagine in corso. I casi importati sono 24 su 90, i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 4166 Alessandria, 1916 Asti, 1075 Biella,3094 Cuneo, 3001 Novara, 16.365 Torino, 1526 Vercelli, 1179 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 284 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 178 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 5(–1 rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 81 (-1 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 1297
I tamponi diagnostici finora processati sono 582.786 di cui 324.539risultati negativi.

Ma è altrettanto importante evitare di sfociare nell’ossessione dell’healthy a tutti i costi, con il rischio di privarsi di tasselli fondamentali di quello stesso sano stile di vita che tanto si va ricercando. Tasselli come la convivialità, ad esempio.

Confessiamo un un nostro personale debito verso l’autore. Riesce a descrivere questa disperazione con una certa leggerezza che rende la lettura gradevole e meno onerosa per chi ci è nato e vissuto, come il sottoscritto. Il suo racconto penetra nelle strade dandone una visione nitida. Contrera usa l’auto della sorella. La sua gli è stata bruciata perché ha pestato i piedi a chi non doveva pestarli. È un uomo capace schiacciato dal troppo peso del ricordo di suo padre. Piccoli viaggi in auto che, concretamente ti fanno capire che cosa è diventata Barriera. Ad una cena tra vecchi amici mi sfottevano perché invocavo l’intervento dell’Esercito e poi dicevano, giustamente , che Chistian Frascella era un grande per questi suoi romanzi. Nel terzo libro mi sembra che le conclusioni siano molto ma molto simili. A mali estremi estremi rimedi. Quando c’è cancrena bisogna amputare. Viceversa tutto il corpo si ammala. Francamente è dura sperare, ma è l’unica carta in mano che abbiamo da calare. Proprio il finale pessimismo dell’autore potrebbe essere un buon viatico affinché qualcosa cambi. Si diceva una volta che per ritornare in paradiso bisogna scendere negli inferi. Indubbiamente Barriera di Milano sta conoscendo qualcosa di molto simile all’inferno. Durissima la risalita, ma è un nostro dovere impegnarci e sperare ancora.
Le compensazioni debbono prevedere uno stop ai tagli ed in particolare sulla scuola. La decisione delle autorità scolastiche di effettuare tagli delle classi nella scuola primaria di Chiomonte, così come in molti altri piccoli comuni e di montagna, è sbagliata, inopportuna, assurda e in controtendenza rispetto a quanto si sta facendo sul piano nazionale”.