CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1208nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 108dopo test antigenico), pari al 6,8% dei 17.690 tamponi eseguiti, di cui 9355 antigenici. Dei 1208 nuovi casi gli asintomatici sono 480, pari al 39,7%.
I casi sono così ripartiti: 312 screening, 602 contatti di caso, 294 con indagine in corso; per ambito: 115 RSA/Strutture socio-assistenziali, 76 scolastico, 1017 popolazione generale.
Il totale dei casi positivi diventa quindi 206.543, così suddivisi su base provinciale: 18.329 Alessandria, 10.568 Asti, 7173 Biella, 28.563 Cuneo, 16.130 Novara, 108.081 Torino, 7828 Vercelli, 7113 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1086 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1672sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 192 (+5 rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 2773 (–74 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 17.384.
I tamponi diagnostici finora processati sono 2.081.247 (+17.690rispetto a ieri), di cui 936.161 risultati negativi.
I DECESSI DIVENTANO 8088
Sono 45 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 4verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale è ora di 8088 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1236 Alessandria, 514 Asti, 337 Biella, 928 Cuneo, 668 Novara, 3700 Torino, 378 Vercelli, 257 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 70 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.
178.106 PAZIENTI GUARITI
I pazienti guariti sono complessivamente 178.106 (+2478 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 15.331 Alessandria, 8642 Asti, 6116 Biella, 24.815 Cuneo, 13.981 Novara, 94.148 Torino, 6724 Vercelli, 6066 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 931extraregione e 1352 in fase di definizione.


E tante cose negative del Ventennio non si realizzarono a pieno proprio per questo motivo che divenne quasi una virtù. Ma oggi, di fronte ad un nemico come il COVID, l’indisciplina diventa micidiale. Non parliamo solo di movide e di assembramenti, ma anche delle recentissime code all’IKEA. La disciplina, secondo certe persone , vale solo per la cultura, i teatri, i musei considerati superflui che di norma sono frequentati da persone colte, equilibrate, civili, disciplinate. Circa le scuole invece si vorrebbe un’auto disciplina che risulta impossibile perché in primis le famiglie non formano i figli alla responsabilità. La parola obbedire e’ sconosciuta ai più. I giovanissimi sono di per se‘ incontenibili per natura,quelli più grandicelli guardano spesso al bullismo come ad un modello di vita. Come si può realizzare a scuola una vera sicurezza se manca in tanti giovani l’auto controllo
più disciplina ben prima che venisse abolito il servizio militare obbligatorio. Nei momenti difficili non servono ne’ Rousseau ne’ Montessori, serve la docilità, come diceva un mio vecchio professore. Una docilità a tutela di se’ stessi e degli altri. Serve soprattutto riscoprire i “Doveri dell’uomo “di Mazzini. Una società liquida priva di valori non è in grado di affrontare e di vincere i momenti difficili. Può dare fastidio a qualcuno leggerlo, ma è la verità che deriva dalla storia. Scaricare sui presidi tutte le responsabilità e’ indegno di un paese civile.