Qui Juve: dolce risveglio per i bianconeri che s’avvicinano al primo posto in classifica di serie A(al secondo l’incredibile Sassuolo di De Zerbi)occupato da un grande Milan trascinato dal trentanovenne Ibra:è la Juve degli over trentacinquenni:Buffon ieri strepitoso con 2 parate sullo spezzino Chabot e C.Ronaldo che in mezz’ora ha cambiato e deciso la gara con una sontuosa doppietta. Mister Pirlo non può fare a meno del suo fuoriclasse assoluto ma bisogna dire che il tecnico bianconero non s’interstardisce su un unico modulo:
4-4-2, 4-3-3, 4-2-3-1, vari moduli per ruotare l’ottimo organico a disposizione e per sopperire alle assenze significative in difesa di Chiellini,Alex Sandro e De Light.Tutti in campo per la seduta tecnico tattica in vista del terzo turno di Champions League che vedrà i bianconeri opposti agli ungheresi del Ferencvaros,in terra magiara, mercoledì
4 novembre a Budapest alle ore 21.
Qui Toro: agro,aspro,assurdo risveglio in casa granata dopo l’incredibile sconfitta patita ieri,in casa, contro la Lazio.Psicodramma,esorcismi,sfortuna? Molto più cautamente,terra terra,viene a galla la totale e fallimentare campagna NON acquisti fatta dal presidente Cairo e dal direttore sportivo Vagnati.Presi giocatori non adatti al gioco del mister, fortissimamente voluto,Marco Giampaolo: l’aver volutamente tenuto giocatori controvoglia,Sirigu,Izzo,N’Kolou,Edera,Millico che si stanno rivelando dannosi,in campo e nello spogliatoio,minando la serenità di un gruppo nutrito di 28 giocatori qualitativamente e quantitativamente da tranquillo centroclassifica.La realtà ed i numeri sono impietosi:Toro con 1 solo punto ed ultimo in classifica assieme al neopromosso Crotone.Cancellati i sogni di lottare per un posto in Europa bisognerà pensare soltanto a salvarsi.Mercoledì 4 novembre alle 17 il recupero Genoa-Toro nel capoluogo ligure.Domenica Toro-Crotone
a Torino ore 15. 2 gare da vincere assolutamente altrimenti sono già pronti i primi nomi per sostituire Giampaolo: Semplici e Ventura.
Vincenzo Grassano
Io non ho prevenzioni contro il Papa, perché deve combattere ogni giorno battaglie difficilissime dentro le mura del Vaticano contro un clericalismo spesso corrotto e duro a morire . Ha forza e coraggio. Ha valorizzato anche il piacere del cibo e del sesso dono di Dio. Un passo avanti indubbiamente molto grande. Posso anche condividere la posizione sui gay anch’essi figli di Dio ,anche se la forma dell’intervista può essere motivo di sconcerto e la Sacra Scrittura e la tradizione cristiana condannano senza appello il peccato contro Natura. Come credente so che debbo obbedienza al Papa, più che mai oggi necessario a guidare la navicella della Chiesa che naviga in mari burrascosi. E’ un Papa che cerca di portare ordine nella Chiesa e soprattutto pulizia. Chi lo osteggia sbaglia. Il suo predecessore era più carismatico, ma non aveva polso e si dimise come Celestino V. Ma non aver ricordato anche questa volta le vittime cristiane dell’ Islam mi ha ferito. Con l’Islam occorre decisione e assoluta fermezza. L’Eurasia di cui parlava la Fallaci e’ vicina e non lasciamo ad un ometto come Salvini la difesa della Croce di Cristo di cui Salvini e ‘ indegno ed opportunista difensore. Deve essere il Papa di Roma a parlare, direi ad urlare la necessità di difendere l’ Europa cristiana e non solo. Come Papa Gregorio Magno.

L’invito di Mattarella non ha un solo indirizzo, come immagina il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci. Non è il centrodestra che in questi mesi di dura lotta alla pandemia si è sottratto al confronto parlamentare o dall’offrire idee e proposte al governo. Tutt’altro. Se il presidente Conte ritiene oggi importante mettere in piedi una cabina di regia per elaborare proposte comuni di contrasto alla pandemia vuol dire che il governo riconosce di aver fallito o di aver dato risposte parziali e largamente insufficienti.
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Justine ama prendersi cura degli anziani, adora ascoltare le storie delle loro vite ed è particolarmente legata all’ospite della stanza 19, Hélene; soprannominata “la donna della spiaggia” perché immagina di stare sotto un ombrellone a leggere romanzi con un gabbiano che la segue ovunque, annuncia scomparse e ritorni, le tiene compagnia.
L’amicizia è quella tra quattro 70enni che si erano conosciute nel periodo aureo dei loro 30 anni, e più diverse tra loro non potrebbero essere. Sylvie è morta da poco e alle altre tre tocca il gravoso, noioso, triste compito di svuotare la sua casa al mare: uno scrigno di ricordi, suppellettili, cibi scaduti e ciarpame vario. Tutti gli strascichi di una lunga vita. Lei era il vero collante della loro amicizia e, in sua assenza, le superstiti faticano a ritrovarsi, condividere ricordi belli e brutti, e perdonarsi le reciproche pecche, superare vecchi rancori.
L’autore, giornalista e scrittore, attento soprattutto alle cronache di costume, raccoglie in questo libro i suoi articoli-reportage tra San Francisco e Los Angeles. Una sorta di moderno Grand Tour, in cui più che le rovine del passato, al centro, ci sono esempi di successo proiettati in un futuro sempre più high tech. Siamo nella dorata Silicon Valley, la terra di Google e il cono d’oro delle start up di maggior successo.
Joaquim Maria Machado de Assis è nato a Rio de Janeiro nel 1839 in una famiglia di meticci di umili origini: il padre imbianchino di origine portoghese, la madre donna delle Azzorre che muore quando lui è ancora piccolo, e la sua vita sarà segnata anche dalla morte della sorella. Queste tragedie unite a una salute precaria (soffriva di epilessia) daranno il tono alla sua visione del mondo permeata di pessimismo. Per sopravvivere si adattò a vari mestieri, ma proseguì con tenacia studi e letture.
Ho seguito via internet la Messa dalla basilica del Santo di Padova per la festa dei Santi e mi ha colpito l’assenza anche solo di un cenno se non di una preghiera per il Covid. Il Vescovo celebrante, colto e forbito, ha parlato del Regno dei cieli, ma non ha sentito la necessità di dire una parola in proposito di chi vive nella valle di lacrime.
