“Laforgia se la prende con i presidenti di regione per non ammettere l’incapacità assoluta del governo.
Invece di pensare a mettere mano al titolo V della Costituzione e a fare polemiche con i presidenti tartassati da decisioni folli di questo esecutivo, si chieda, ad esempio, perché il commissario straordinario non ha avviato le gare per potenziare gli ospedali sui piani presentati dalle regioni mesi fa o come mai il governo di cui fa parte non ha saputo spendere i 90 miliardi che abbiamo in cassa per indennizzare le imprese completamente abbandonate al loro destino. L’arrivo di questa seconda ondata di pandemia era previsto da mesi ma nulla è stato fatto per affrontarla nel migliore dei modi. Non sarebbe quindi stato opportuno che il governo avesse assunto infermieri per la medicina territoriale? Al contrario di quanto afferma Laforgia servirebbe maggiore regionalismo e più poteri da parte dei presidenti che conoscono i territori. Non mannaie calate dall’alto che i cittadini non riescono a comprendere”.
Così Riccardo Molinari capogruppo della Lega alla Camera.


Il luogo scelto per radunarsi è davanti all’ingresso del Mac Donald situato nella centrale Piazza Castello a Torino.I rider chiamati ‘eroi’ da parte delle aziende nella fase uno, tornano ad essere in prima linea in un comparto strategico come quello delle consegne a domicilio. Durante l’emergenza sanitaria, sono diventati lavoratori ‘essenziali’. Come lavoratori essenziali -urlano i rider con forti sligan- ritengono essenziali anche i loro diritti: chiedono quindi per questo di essere riconosciuti lavoratori a tutti gli effetti, con l’adeguamento dell’ inquadramento contrattuale attraverso l’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale dei Trasporti e Logistica o quello del Commercio per tutti i lavoratori della categoria”