“Non vogliamo gabbie più grandi, vogliamo gli orsi liberi”

Riceviamo e pubblichiamo/ Queste sono le parole di Barbara Nosari e Stefania Sbarra che dal 21 settembre hanno iniziato lo SCIOPERO DELLA FAME.
Cosa sta succedendo in Trentino?
Negli ultimi anni stiamo assistendo alla persecuzione degli orsi, scomparsi, uccisi e imprigionati, nella regione del Trentino. Tutto è cominciato nel 1999 attraverso il Progetto Life Ursus che si poneva, come obiettivo primario, la tutela degli orsi promuovendo una politica di ripopolamento. Ma in pochi anni, il Trentino, si ritrova a fare i conti con il fatto che gli orsi non sono semplici attrazioni turistiche e il progetto per la loro tutela si trasforma in persecuzione. L’orso così diventa improvvisamente un problema da eliminare. Ad oggi trenta orsi sono stati uccisi mentre tre orsi sono detenuti al Casteller vivendo in condizioni indecenti per il loro benessere, dal momento che in natura un orso può percorrere fino a 20 chilometri al giorno.
Grazie alla campagna #Stopcasteller ideata da Assemblea Antispecista, grazie al supporto del Centro Sociale Bruno, molti attivisti si sono riuniti davanti alla prigione del Casteller il 18 ottobre, mentre due attiviste stanno mostrando la loro disapprovazione attraverso lo sciopero della fame, dal 21 settembre, purtroppo nell’indifferenza dei Media.
Vogliamo mostrare tutta la nostra solidarietà per il coraggio di queste due donne che stanno mettendo a rischio la loro salute per la liberazione degli orsi.
Riportiamo qui le loro parole:

Mi chiamo

Barbara Nosari

Mi chiamo Stefania Sbarra, siamo donne, viviamo in Italia.

Dal 21 settembre siamo in sciopero della fame, a protestare contro la classe politica italiana che sta portando avanti una crudele persecuzione contro gli orsi della bellissima montagna del Trentino.
Ogni volta che viene disegnata una nuova pista da sci, si crea un nuovo pascolo e si crea una nuova impresa per produrre profitti, viene lanciato un nuovo attacco sul territorio naturale degli orsi, distruggendo o riducendo drasticamente il loro habitat.
La rimozione del loro habitat significa la morte di Daniza, KJ2, Jj1 o Bruno, Jj3, Kj2G1, e molti altri, e la cattività in gabbia di tutti gli altri.
In questo momento ci sono tre orsi catturati in una prigione in Trentino chiamata Casteller.
Sono M49, M57 e Dj3.
Uno di loro M49, noto come Papillon, è famoso perché è riuscito a fuggire due volte dalla prigione di Casteller.
Il Guardiano ha scritto di questo orso, che ora è chiuso in un bunker, e siccome non può essere libero, sceglie di morire rifiutando il cibo.
Il secondo orso, M57 è giovane, è stato catturato ad agosto e la gabbia lo fa impazzire.
La terza orsa, femmina, sopravvive in condizioni disperate, si nasconde ed è diventata l’ombra della bellezza che era, dopo essere stata in gabbia da 9 anni.
JJ4, femmina, sta ancora aspettando la sentenza della Corte di giustizia che deciderà la sua vita. È accusata di proteggere i suoi cuccioli dalla presenza di due cacciatori.
In Trentino ci sono al momento 63 orsi, ma il loro numero è considerato eccessivo dalle autorità.
Non vogliamo gabbie più grandi o più belle per gli orsi.
Vogliamo gli orsi liberi e la fine della loro persecuzione nella regione del Trentino.
Se questo non è possibile, allora chiediamo al nostro paese, l’Italia, di dichiarare il fallimento del progetto ′′ Life Ursus ′′ e far finta che i soldi ricevuti dall’Europa siano utilizzati per trasferire gli orsi in un territorio NON ostile.
Gli orsi non hanno chiesto di essere deportati dalla Slovenia per sovvenzionare un progetto milionario finanziato anche con il denaro dei cittadini europei.
Nel nostro paese viviamo in un clima di ′′ terrore mediatico ′′ e continua ′′ caccia agli orsi ′′ prodotto da mero interesse economico e pura avidità.
Siamo in sciopero della fame dal 21 settembre, la classe politica italiana lo sa e ci ignora, ma non ci fermiamo!
La classe politica italiana commette un doppio crimine, contro gli animali e contro gli umani.
A seguito di quanto emerso dalla recente ispezione CITES al Casteller, lo sciopero della fame sarà rivolto ai seguenti punti:
– chiusura immediata della prigione di Casteller
– uscita degli orsi chiamati M49 (Papillon) – M57 – Dj3
– annullamento definitivo dell’ordinanza di cattura per l’orso JJ4;
– eliminazione dei futuri interventi PACOBACE contrassegnati come ′′ J ′′ e ′′ K ′′ che,
Praticamente significano morte e carcere di orsi.
Qualsiasi tipo di supporto e condivisione sarà molto apprezzato, grazie.
I migliori saluti
Vi invitiamo a tenervi aggiornati sui loro profili facebook, di condividere, di riportare quello che sta accadendo:

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