Domenica notte una segnalazione sull’applicazione della Polizia di Stato “YouPol” indica lo svolgimento di una presunta festa privata in un appartamento in zona Santa Rita.
Gli agenti della Squadra Volante si portano all’indirizzo indicato, sentendo già dalla strada schiamazzi e musica ad alto volume. Giunti dinanzi la porta dell’alloggio in questione, gli operatori suonano al campanello, qualificandosi, ma la musica è talmente alta da coprire qualsiasi suono proveniente dall’esterno. I poliziotti non ricevono alcuna risposta, mentre appariva evidente che all’interno si continuava a dar luogo ai festeggiamenti. Dopo una manciata di minuti alcuni dei partecipanti si affacciano dal balcone dell’abitazione notando le vetture di servizio parcheggiate sotto lo stabile. Passano altri minuti quando il proprietario di casa apre l’uscio. Una volta dentro gli agenti acclarano la presenza di 7 persone, alcune nascoste nel box doccia, altre nello sgabuzzino e in un armadio a muro. Tutti versano in un palese stato di ubriachezza. Nella cucina, riposta sul tavolo, è presente una grossa torta corredata da palloncini con la dicitura “Happy Birthday”; il dolce è decorato con le iniziali del padrone di casa: è il suo compleanno. Accanto alle cibarie campeggiano cartoni di birra, spumante e bottiglie di prosecco. L’uomo inizialmente non intende declinare le proprie generalità ed inizia a formulare frasi prima offensive poi minacciose, all’indirizzo dei poliziotti.
L’uomo è stato denunciato per minacce, oltraggio, inosservanza dei provvedimenti disposti dalle Autorità e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale mentre gli invitati sono stati sanzionati per aver violato le disposizioni atte al contenimento del rischio epidemiologico.

Con la presenza di una sinistra forte appare del tutto naturale in qualsivoglia sistema democratico la presenza di una destra alla luce del sole che raccoglie più o meno consensi. Il pericolo per la democrazia consiste, al contrario, nel condannare alla clandestinità ,dandole anche un’aura di persecuzione, gente che va lasciata nel suo brodo. Negli anni di maggiore faziosità del Pci e della sinistra il movimento sociale crebbe nei consensi, a parte il fatto che oggi Fratelli d’Italia è cosa diversa, come lo fu Alleanza Nazionale, dal Msi storico. Gli odierni piccoli gruppi che raccolgono insignificanti consensi elettorali sono oggi quelli contro cui si vuole montare una campagna del tutto spropositata, partendo dai souvenir venduti a Predappio. Vietare un calendario di Mussolini o una bottiglia di vino con l’etichetta del duce appare stupido e ridicolo. La vigilanza democratica va fatta nei confronti delle azioni e di eventuali covi, applicando le leggi esistenti che bastano ed avanzano. La legge Mancino ha, tra l’altro, dei risvolti profondamente illiberali non condivisibili perché viola la libertà di opinione. Pochi magistrati l’hanno applicata perché giuridicamente poco fondata. I democratici praticano la tolleranza delle opinioni e la ferma repressione delle illegalità nell’agire politico. Che adesso i sindaci di Stazzema e di Carpi lancino una petizione per inasprire le leggi vigenti appare del tutto strumentale e fuori luogo. Stazzema e Carpi, per ciò che rappresentano nella storia italiana, sono simboli anche morali troppi alti per mettersi a raccogliere firme che non avranno conseguenze pratiche in particolare in un momento come questo in cui il Parlamento è stato sequestrato dal governo. In una democrazia non è possibile costringere tutti a pensarla alla stessa maniera perché altrimenti ci troveremmo da un giorno all’altro, in una dittatura. Le battaglie culturali e politiche si vincono con il serrato confronto storico , con la funzione educativa della scuola, con l’esempio del buongoverno . Il modo approssimativo di governare e’ infatti il più forte richiamo all’uomo forte e alle soluzioni autoritarie che vedono nella democrazia una debolezza inefficiente e inadeguata. Il Governo democratico deve essere forte ed efficiente. Una versione contraria di governo è la vera e più pericolosa propaganda al fascismo o comunque all’autoritarismo in genere. L’antifascismo non è fatto di petizioni ripetitive retoriche ed inutili, ma di atti di governo che diano vigore alle libere istituzioni democratiche. Sono convinto della buona fede dei due sindaci in questione, ma non aggiungerò la mia firma alla loro, soprattutto non unirò il mio nome a quello di tanti autoritari più o meno inconsapevoli che non hanno mai capito che l’antifascismo vero è la libertà.