Aspettando la fine della ‘Maratonina di Natale‘ in programma sabato 26 dicembre, la pista di Vinovo diventa ancora una volta vetrina per i puledri.
Al centro del programma di sabato 19 dicembre (otto corse al via dalle 13.35) ci sarà il ‘Noviziato Ferruccio Pedrazzani‘, da sempre dedicato ai 2 anni e nato per omaggiare il ricordo di una grande driver stimatissimo scomparso nel 1981 a soli 52 anni.
In vetrina quelli che saranno protagonisti il prossimo anno del GP Marangoni e del Derby di Trotto e nell’Albo d’Oro nomi di prestigio quali Esotico Prad, Uniforz, Tony Giò, Zlatan e un anno fa Beautiful Colibrì con Andrea Guzzinati.
Cinque cavalli al via sulla distanza dei 1.600 metri. Favorito Alessandro Gocciadoro con Canto Dei Venti, sorella i un campione come Urlo Dei Venti. Avrà al suo fianco Camelot Grif che a causa dell’appiedamento di Andrea Guzzinati riporta a Torino un driver amatissimo come Gianpaolo Minnucci, l’altra parte di Varenne. Poi Codrignano Gadd insieme a Salvatore De Lorenzo, Chloe Bar, allenata e guidata da Marco Smorgon e infine Cher Ek, allieva di Mauro Baroncini affidata come sempre ad Andrea Farolfi. Nel sottoclou anche il Premio Schumann sulla distanza del doppio km per 3 anni. Ancora porte chiuse per il pubblico nel rispetti del Dpcm, ma le corse saranno visibili sui canali Social dell’Ippodromo di Vinovo e sul 220 di Sky.
L’offerta di tale organo è stata immediatamente accettata dal Centro Trapianto di Fegato di Torino nella serata del 10 dicembre, in quanto quel giorno stesso era stato riattivato nella lista d’attesa un uomo di 63 anni originario dalla Calabria, affetto da cirrosi complicata da neoplasia epatica primitiva, compatibile con la donatrice. L’uomo, inserito in lista d’attesa il 15 ottobre, era risultato per la prima volta positivo al Covid su tampone nasofaringeo il 9 novembre, dopo aver avuto per alcuni giorni febbre e tosse. Le sue condizioni respiratorie si erano mantenute stabili ed era stato posto in isolamento domiciliare, senza necessità di ricovero ospedaliero. Scaduti i 21 giorni di isolamento, il paziente era stato visitato dal responsabile della Terapia Insufficienza Epatica, dottor Antonio Ottobrelli, in data 1° dicembre, allorchè il tampone nasofaringeo era risultato ancora positivo per SARS-CoV-2, mentre gli esami ematici e radiologici avevano evidenziato un chiaro peggioramento della situazione tumorale. Il mattino del 10 dicembre il dosaggio su sangue degli anticorpi neutralizzanti anti-SARS-CoV-2 aveva mostrato un livello elevato, mentre il tampone nasofaringeo era risultato per la prima volta negativo. Posto di fronte alla possibilità di eseguire un trapianto con il fegato di una donatrice Covid positiva, il paziente aveva immediatamente fornito il suo consenso, ben conscio che l’evoluzione della sua patologia tumorale epatica avrebbe potuto in brevissimo tempo portarlo all’esclusione dalla lista d’attesa.