ilTorinese

Danneggiate le vetrine dei negozi di Damilano

Nella notte un raid vandalico ha danneggiato le vetrine delle attività commerciali di Paolo Damilano, l’imprenditore che  ha annunciato l’intenzione di candidarsi sindaco di Torino per il centrodestra.

Ignoti nella notte hanno infatti colpito le vetrate del pastificio Defilippis, in via Lagrange, e del bar Zucca di via Andrea Doria.

Il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia esprime la propria condanna per il gesto: “Esprimo massima solidarietà a Paolo Damilano e ferma condanna per gli atti vandalici contro le sue aziende. Sono gesti inaccettabili che vanno condannati affinché venga fermata ogni forma di intimidazione nel rispetto della democrazia. E’inammissibile che si debbano subire azioni violente solo perché si decide di intraprendere un determinato percorso politico. Le idee e la voglia di cambiamento non si fermano con le intimidazioni. Auspico che in breve tempo le forze dell’ordine possano identificare e consegnare alla giustizia gli autori di questi vili ed idioti gesti.”

Commentano Osvaldo Napoli e Daniela Ruffino, parlamentari di Forza Italia:

“I gravi atti di intimidazione contro il candidato del centrodestra Paolo Damilano non sono molto diversi dal terrorismo. A Damilano va la nostra amicizia e solidarietà. Chi pensa di inquinare il processo democratico delle elezioni a Torino ha sbagliato i suoi conti. Damilano è il candidato del centrodestra, ma da oggi diventa il candidato di tutti i torinesi che rifiutano la violenza e non si piegano alle intimidazioni. Chi deve vigilare sulla sicurezza, e sappiamo che sono fedeli servitori dello Stato, raddoppi l’attenzione e punti i riflettori su quei settori dell’estremismo sociale e politico che a Torino hanno avuto molto, troppo spazio”.

Il vice Presidente del Consiglio regionale Mauro Salizzoni: “Bisogna espellere il virus della denigrazione”: “Esprimo la mia solidarietà a Paolo Damilano, bersaglio di vigliacchi atti vandalici. Anche se ignoriamo gli autori e le loro motivazioni, spero che questo non sia un brutto inizio di campagna elettorale da parte di chi ha voluto dare, a modo suo, il benvenuto a Damilano nella scena politica torinese. La nostra città ha bisogno di serenità e di gentilezza, non di livore e violenza. Gli avversari politici si sconfiggono nelle urne, e si contrastano con le idee. Ci sarà un grande lavoro da portare avanti per espellere dalla politica e dalla società il virus della denigrazione”.

I “Suonatori da caccia” di Stupinigi e Venaria riconosciuti dall’Unesco

La candidatura partita nel 2014 dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi

Alla Reggia di Venaria e alla Palazzina da Caccia di Stupinigi si festeggia. Ieri è arrivata, da Parigi, una notizia che si attendeva da tempo: il riconoscimento Unesco, tra i patrimoni immateriali, dell’arte musicale dei suonatori di corno da caccia. Stiamo parlando del corno naturale, «senza valvole o pistoni», in uso nella tradizione sabauda e francese. E’ frutto di una candidatura internazionale  tra Francia, Belgio, Italia e Lussemburgo, annunciata proprio in Piemonte, alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, nel 2014.

Il dossier italiano ha come protagonista la comunità costituita dai suonatori dell’Equipaggio della Reggia Venaria, formazione musicale rivitalizzata nel 1996 dall’Accademia di Sant’Uberto-Onlus, associazione culturale che ha seguito l’iter della candidatura. La sede legale dell’Accademia è a Stupinigi, quella operativa-musicale alla Reggia di Venaria: due sedi che sottolineano il legame storico del suono del corno con il loisir reale. L’Accademia ha curato una ricerca molto approfondita su questo strumento amatissimo nelle corti europee. Sempre l’Accademia è stata la creatrice dell’Equipaggio che ha girato l’Italia, sconfinando anche in Francia, Portogallo e Slovenia, portando la voce dei corni del Piemonte. Parallelamente, la missione dell’Associazione si è concretizzata nell’organizzazione di una serie di iniziative.

Per presentare la candidatura, coordinata tecnicamente e scientificamente dal Servizio Unesco del Segretariato Generale del Mibact, l’Accademia, con il Ministero dei Beni Culturali, ha coinvolto Regione Piemonte, Reggia di Venaria, Palazzina di Stupinigi, Città di Venaria e Nichelino.  «Questo riconoscimento riguarda direttamente la nostra regione in quanto l’Italia è rappresentata dal Piemonte, dai suonatori dell’Equipaggio della Regia Venaria, gruppo musicale dell’Accademia di Sant’Uberto. La soddisfazione per il riconoscimento dell’arte si aggiunge ai  tanti riconoscimenti Unesco avuti dal Piemonte, architettonici, naturalistici, gastronomici, con la peculiarità di contribuire al loro avvaloramento ricostruendone dal vivo il paesaggio sonoro» sottolinea Vittoria Poggio, assessore alla cultura della Regione Piemonte.

La pratica dello strumento ha una storia unica rispetto agli altri: nato e sviluppato tra  XVII e XVIII secolo per le cacce reali è stato simbolo del potere e della magnificenza delle corti d’età barocca, ma contemporaneamente opportunità per i musicisti, subito introdotto nella musica d’arte, in ambito militare e d’ intrattenimento.

«Nel corso di 25 anni di attività, l’ Accademia di Sant’Uberto ha ideato e realizzato iniziative diverse, concerti ed appuntamenti in Italia, dalla ripresa della festa di Sant’Uberto alla Reggia di Venaria, alle Chasses Royales a Stupinigi alla Musica en plein air. Ha operato anche all’estero, con convegni, mostre, studi e ricerche, pubblicazioni collegate al grande tema del loisir di corte – spiega il presidente dell’Accademia Pietro Passerin d’Entrèves –  Attualmente è in corso il progetto “Musica da Vedere”, una particolare visita guidata dove la narrazione dei cicli di dipinti venatori a Stupinigi e alla Venaria Reale è accompagnata dal vivo dal suono del corno da caccia che corrisponde ad ogni azione rappresentata».

 

Il presidente racconta, poi, questi anni di intense ricerche: «Abbiamo fatto un grande lavoro di studio sullo strumento nel corso della candidatura: ha condotto a risultati di un certo rilievo». Tra questi, il ritrovamento di un corno originale sabaudo settecentesco, sicuramente impiegato a Stupinigi, di cui sono state eseguite due copie, usate poi dall’Equipaggio in concerto. Parallelamente, gli studi hanno portato all’identificazione del ciclo pittorico di Jan Miel alla Venaria come “la più antica rappresentazione europea di corni da caccia circolari”. Non è stato tralasciato alcun aspetto: come vuole la tradizione europea, i suonatori di corno da caccia vestono una tenuta attuale, che ricorda l’antica, connotata da un particolare colore. I torinesi, a seguito di un’accurata ricerca, vestono il rosso e bleu du roi con galloni oro e argento come nei quadri di Vittorio Amedeo Cignaroli  della Palazzina di Stupinigi.

Il riconoscimento è un incentivo a promuovere la trasmissione e diffusione di quest’arte: mentre la formazione continuerà alla Reggia di Venaria, parallelamente si lavorerà a sviluppare il dialogo con altre  comunità di suonatori con pratiche assimilabili a quella del corno da caccia in uso in Piemonte e Francia (come il corno barocco o il Parforce della tradizione mitteleuropea).

Operazione “Casanova”, truffe sentimentali sventate. Arresti e sequestro per un milione e mezzo

Criminalità nigeriana. Eseguite 19 misure cautelari per riciclaggio transnazionale da truffe “sentimentali” e informatiche. Sequestri per 1,4 milioni di euro. 50 persone denunciate.

 

Dall’alba di questa mattina la Guardia di Finanza di Torino sta portando a compimento l’operazione “CASANOVA”, con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo piemontese a carico di 19 soggetti (15 in carcere e 4 con obbligo di firma) e sequestri per 1,4 milioni di euro.

50 le persone denunciate.

La complessa attività d’indagine, diretta dalla locale Procura della Repubblica – P.M. Dott.ssa Manuela Pedrotta – e condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Torino, ha consentito di individuare un nutrito sodalizio criminale, composto da nigeriani e da un italiano, dedito stabilmente al riciclaggio transnazionale di denaro di origine illecita.

Le somme provenivano dalla realizzazione di due tipi di truffe, quelle “sentimentali” e quelleinformatiche, con accesso abusivo a sistemi informatici e falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni telematiche, in danno di privati e di aziende, sia in Italia sia all’estero.

La truffa “sentimentale”, nota come internet romance scam, veniva attuata scegliendo quali vittime preferite le donne e si concretizzava con l’adescamento in siti di incontri on line, al fine di intrecciare relazioni sentimentali a distanza. Una volta conquistata la loro fiducia, anche con promesse di matrimonio, veniva richiesto denaro adducendo improvvise necessità finanziarie riconducibili, ad esempio, ad una ingiusta detenzione in carcere ovvero a gravi malattie dei propri figli.

Per risultare più affascinanti e credibili, i truffatori si sono spacciati per agenti dell’Interpol, piloti di aerei, comandanti di grandi navi, ingegneri petroliferi, militari impegnati all’estero, così rafforzando sia la costante impossibilità di incontrare le vittime, sia le improvvise necessità di soldi.

Gli ammontari oggetto delle truffe messe a segno nei confronti di una singola vittima variano da qualche migliaio di euro fino oltre 1,3 milioni di euro nell’arco di alcuni anni.

Una cittadina straniera ha versato 500.000 euro con un solo bonifico.

Le persone raggirate sono risultate così coinvolte da arrivare a vendere le proprietà di famiglia e ad indebitarsi per soddisfare le sempre più pressanti richieste di denaro dei truffatori.

La seconda tipologia di condotta ingannatoria, posta in essere a danno di persone ed aziende, è, invece, di tipo informatico. Nota come truffa del c.d man in the middle, consiste nell’inserimento fraudolento nella corrispondenza informatica altrui e nella sostituzione nei rapporti commerciali tra le aziende “spiate”, così da indurre queste ultime, con e-mail ingannevoli, a trasferire le somme dovute per i rispettivi rapporti di credito/debito su conti correnti creati ad hoc, in uso agli indagati.

In uno di tali casi i militari, insospettiti da un’operazione finanziaria anomala, hanno immediatamente avviato gli accertamenti e sventato il tentativo di truffa in corso a danno di una impresa operante nel trevigiano. Il tempestivo intervento, conclusosi con il sequestro del denaro prima che fosse ritirato dagli indagati, ha consentito di recuperare 50.000 euro già sottratti all’azienda e destinati a scomparire tra prelievi in contanti e giroconti per l’estero.

Le investigazioni, avviate nel 2017, hanno tratto origine dallo sviluppo di alcune segnalazioni di operazioni sospette ed hanno consentito di individuare conti correnti sui quali sono state rilevate transazioni di denaro, per rilevanti importi, provenienti dall’estero da parte di mittenti residenti in Austria, Finlandia, Belgio, Svizzera, Stati Uniti e Cina, che costituiscono soltanto alcuni dei numerosi Paesi coinvolti.

All’esito di articolati riscontri è stato ricostruito l’intero sistema di riciclaggio dei proventi illeciti generati dalle truffe “sentimentali” e informatiche: in corrispondenza di ogni singolo bonifico ricevuto venivano eseguiti, nell’arco dello stesso giorno, numerosi prelievi in contanti ovvero il denaro era trasferito, mediante giroconti o accrediti, sui conti correnti intestati ad altri complici per poi essere destinato all’estero.

Per contrastare il fenomeno nel suo complesso i finanzieri hanno analizzato oltre 30.000 transazioni finanziarie e 200 segnalazioni per operazioni sospette, avvalendosi, grazie all’attivazione del Comando Generale – II Reparto, della cooperazione internazionale fornita da 22 Paesi (Austria, Canada, Svezia, Belgio, Finlandia, Germania, Gran Bretagna, Mongolia, Norvegia, Olanda, Romania, Slovacchia, Portogallo, Svizzera, Polonia, Ungheria, Taiwan, Serbia, Spagna, Hong Kong, Macao, USA).

L’azione condotta dalle Fiamme Gialle sul fronte dell’individuazione e del recupero dei proventi illeciti ha poi consentito all’Autorità giudiziaria di disporre sequestri per complessivi 1,4 milioni di euro.

L’operazione “CASANOVA” testimonia tangibilmente l’azione che la Guardia di Finanza svolge quotidianamente nel contrasto ai reati a sfondo economico-finanziario attraverso il monitoraggio dei flussi di denaro e lo sviluppo sistematico delle segnalazioni di operazioni sospette effettuate dagli intermediari finanziari, finalizzati all’individuazione di capitali di origine illegale, prevenendo e contrastando forme di riciclaggio che inquinano l’economia legale e minano la trasparente circolazione di valori.

In arrivo le prime dosi del vaccino anti Covid: anche il Piemonte pronto a partire il 27 dicembre

A Gennaio previste 170 mila dosi. Dopo l’approvazione da parte dell’Ema, prevista per il 21 dicembre e la successiva approvazione da parte di Aifa prevista il girono dopo, è stato annunciato che il 27 dicembre arriveranno in Piemonte le prime 700 dosi del vaccino-anticovid prodotto dalla Pfizer.

Se ciò sarà confermato, in quella giornata, in concomitanza con l’annunciato Vaccine Day europeo, anche nella nostra regione avrà inizio la campagna vaccinale contro il coronavirus. Nei primi giorni di gennaio dovrebbero poi essere consegnate ulteriori 170.000 dosi, per la prima somministrazione ai soggetti interessati da questa fase”. Lo dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi.


Nella prima fase la somministrazione riguarderà il personale delle aziende sanitarie (120.000 persone) e gli ospiti e operatori delle RSA (75.000 persone). Di queste 700 dosi, 600 verrano suddivise tra i sei principali ospedali del Piemonte (“Città della Salute” e Mauriziano di Torino, “S. Luigi” di Orbassano, “Croce e Carle” di Cuneo, “Maggiore della Carità” di Novara e “SS. Antonio, Biagio e Cesare Arrigo” di Alessandria), mentre le ultime 100 saranno destinate ad alcune Rsa.


“Le fiale che ci arriveranno – spiega
Vincenzo Coccolo, commissario generale dell’Unità di crisi della Regione Piemonte – sono il 90% del quantitativo richiesto, come del resto avverrà per tutte le regioni, perché trattandosi di una vaccinazione su base volontaria, il commissario Arcuri ha calcolato che non si arriverà al 100% delle adesioni”.


“I vaccini saranno consegnati da Pfizer agli hub sanitari individuati in Piemonte – continua il commissario per l’area giuridico-amministrativa dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte,
Antonio Rinaudo – che la Regione sta attrezzando con i congelatori necessari, in grado di assicurare la temperatura di – 80° richiesta per la corretta conservazione, e da lì saranno smistati ai presidi sanitari e alle RSA per procedere con la prima somministrazione e il richiamo dopo una ventina di giorni. Il completamento della prima fase è perciò atteso in circa 50 giorni”.


“Il nuovo anno si apre all’insegna della speranza – dichiara il presidente della Regione Piemonte,
Alberto Cirio – con un notevole anticipo dell’arrivo del vaccino contro il coronavirus. Molto opportunamente, si è scelto di partire nello stesso momento in tutta Europa e lo farà anche il Piemonte. Abbiamo predisposto un piano molto accurato, per cui abbiamo ricevuto anche i complimenti da Roma. Quello del 27 sarà un avvio simbolico, ma già dal 2-3 gennaio ci verranno consegnate le dosi che ci serviranno per immunizzare il nostro personale sanitario, che con straordinaria abnegazione ha prestato servizio in questa emergenza, insieme ai nostri anziani ospitati nelle residenze e agli operatori che si prendono cura di loro”.

Granata sconfitti con onore e in dieci per quasi tutta la partita

Roma-Torino 3-1
Mkhitarian,Veretout e Pellegrini marcatori per i giallorossi
Belotti per i granata

Il calcio è fatto di episodi e sono stati proprio questi a condannare la volenterosa squadra del tecnico granata Giampaolo.Al 15esimo del primo tempo viene espulso, ingiustamente,il terzino torinista Singo,autore di un fallo non da seconda ammonizione.Sul primo gol di Mkhitarian il gioco andava fermato per un fallo sul capitano del Toro Belotti.Dopodichè la Roma ha segnato 3 gol producendo un buon calcio su un Toro mai domo.È arrivato il bel gol di Belotti,una traversa clamorosa di Edera a portiere battuto.Buona la prova del portiere granata M.Savic.Ancora una volta encomiabile e trascinatore capitan Belotti.Lo spettro della B è sempre concreto ma forse stasera il Toro sta intravedendo l’alba di un nuovo giorno:a partire dallo “spareggio” contro il Bologna domenica prossima alle 12.30 all’Olimpico Grande Torino.

Vincenzo Grassano

Boni: “Damilano fuori dalla politica? Non è vero”

Igor Boni (Candidato alle primarie del centrosinistra di Torino) interviene a proposito della candidatura di Paolo Damilano come sindaco per il Centrodestra:

“Salvini descrive Damilano come un civico fuori dalla politica? E’ un racconto falso e falsificante. Si passa dal civismo al cinismo come nulla fosse. Damilano imprenditore trae parte rilevante dei suoi introiti grazie alle concessioni pubbliche sulle acque che arrivano dalla Regione Piemonte. Come pensa di porsi nei confronti della Regione che fornisce le concessioni milionarie a sette marchi di acque il futuro candidato Sindaco? Non vede l’incudine che pesa sulla sua candidatura? Questo è un conflitto di interessi grande come una casa che non può essere passato sotto silenzio perché è impensabile che il Sindaco di Torino, che ogni giorno tratta e opera con la Regione, abbia dalla stessa Regione le concessioni suddette. Tutto questo senza parlare del Damilano Presidente della Fondazione Film Commission, fondazione voluta e sostenuta finanziariamente dalla Città di Torino e dalla Regione.
Nessun contatto con la politica? Non scherziamo. Salvini è esperto di racconti falsi e di falsificazione della realtà e non sorprende. Spero che il PD e tutte le forze di coalizione del centrosinistra torinese battano su questo un colpo e inizino con me a contribuire a far aprire gli occhi agli elettori. Perché dopo le balle elargite ai torinesi in questi anni, non possiamo consentire di far prevalere ulteriori balle sulla realtà. Questo tentativo di costruire inesistenti verginità è semplicemente indecente”.

Minorenne aggredisce donna in strada per rapinarla, arrestato dai carabinieri

 I carabinieri hanno arrestato un marocchino di 17 anni, domiciliato a Torino, per rapina

Il minore ha aggredito e buttato a terra una donna di 66 anni mentre tornava a casa, per rapinarle i suoi braccialetti in oro.
È accaduto alle sei di sera del 26 ottobre scorso in via Tabacchi, a Torino. Subito dopo la rapina, la donna era stata soccorsa da alcune amiche che avevano chiamato il 112.
I carabinieri della Compagnia San Carlo e l’ambulanza erano arrivati immediatamente. La vittima e alcuni testimoni avevano raccontato ai militari dell’Arma quante era accaduto e avevano fornito anche una descrizione sommaria del rapinatore.
L’analisi e la visione delle telecamere di videosorveglianza installate intorno al luogo dell’aggressione, hanno permesso agli investigatori di identificare il rapinatore e di notificargli un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e contestargli la rapina.
La donna è stata accompagnata all’ospedale, dove è stata medicata per diverse ecchimosi sul corpo.

Anche a Torino BPER Banca vicina ai bambini con uno spettacolo dedicato alle Pediatrie

Evento in diretta streaming per festeggiare il Natale  offrendo ai piccoli e alle famiglie un momento di serenità

 

BPER Banca, in collaborazione con Carthusia Edizioni e Atelier Elisabetta Garilli, offre ai reparti pediatrici degli ospedali del Paese la possibilità di assistere a uno spettacolo musicale in diretta streaming che andrà in scena domenica 20 dicembre alle 16, dedicato a tutti i bambini ricoverati e alle loro famiglie in occasione delle festività natalizie.

 

Quest’anno non sarà possibile tenere il consueto Concerto degli Auguri per la clientela, ma BPER ha voluto realizzare comunque un’iniziativa di grande valore sociale per le famiglie costrette a vivere in isolamento il periodo di ricovero dei figli anche durante le festività.

 

Lo spettacolo ha l’obiettivo di colmare con un piccolo ma importante atto creativo il vuoto dovuto alla sospensione, a causa della pandemia, delle attività ludiche che normalmente si svolgono in presenza in tutti gli ospedali italiani.

 

Sono trenta le Pediatrie e le associazioni di volontariato operanti nei reparti di numerose città italiane che hanno accettato l’invito di BPER Banca: da Lecce a Torino, da Genova a Cosenza, passando per Milano, Bergamo, Pavia, Bologna, Modena, Roma, Pescara, Cagliari. Oltre mille i bambini che si collegheranno alla diretta, ciascuno dalla propria cameretta con un genitore, per vivere tutti insieme la giocosa esperienza dello spettacolo musicale.

Per questo pubblico speciale, il Garilli Sound Project, l’orchestra di dieci elementi guidata da Elisabetta Garilli, si esibirà dal Teatro Storchi di Modena con lo spettacolo tratto dall’albo illustrato “Tarabaralla. Il tesoro del bruco baronessa”, realizzato da Carthusia Edizioni e da BPER Banca. Un libro pensato per parlare ai bambini del valore delle cose, della solidarietà, dell’amicizia e di sogni da realizzare, che in forma di spettacolo musicale incanterà i piccoli spettatori facendo vivere loro un’esperienza magica e travolgente fatta di musica, racconti e immagini.

 

I piccoli spettatori hanno già ricevuto dalla Banca una copia dell’albo, con le illustrazioni di Valeria Petrone e le musiche e i testi di Elisabetta Garilli, insieme alle istruzioni per interagire con gli artisti durante la diretta e per partecipare attivamente alla costruzione del racconto inviando, con l’aiuto dei genitori, disegni, messaggi vocali o video attraverso la piattaforma digitale che ospiterà lo streaming.

 

Nei giorni che seguiranno l’evento la Banca continuerà a raccogliere i contributi dei bambini, con l’obiettivo di realizzare un video ricordo da inviare a tutti gli spettatori collegati, alle Pediatrie e alle associazioni di volontariato coinvolte. Inoltre, per offrire a tutti la possibilità di assistere allo spettacolo, il giorno successivo BPER pubblicherà sui propri canali social il link per accedere alla registrazione.

Pininfarina, Costanzo (M5S): “Attenzione del ministero dopo flop tavolo Regione”

Come promesso – rende noto la deputata torinese Jessica Costanzo (M5S) – questa mattina ho discusso in commissione lavoro il question-time sul destino dei lavoratori della Pininfarina Engineering di Cambiano (TO).

Nonostante gli incontri tenutisi in queste settimane e il recente tavolo di martedì scorso in regione l’Assessora Chiorino non è stata in grado di persuadere la proprietà a optare né per una tipologia di ammortizzatore sociale diverso dalla CIGS per cessata attività, né a ritirare i licenziamenti nonostante l’attività di Pininfarina Engineering non risulti affatto cessata.
Non dimentichiamo che si tratta di un marchio storico ed identitario sul nostro territorio torinese e non possiamo prestarci a giochetti al ribasso da parte delle multinazionali, come dimostrato anche dalle cifre irrisorie offerte per incentivi all’esodo (20 mila e lordi) da parte di risorse umane altamente qualificate.
Sebbene si tratti di un esubero a carattere locale – quindi di competenza della Regione Piemonte – non possiamo attendere il letargo della regione, il rispetto del divieto dei licenziamenti ed eventuali raggiri è una priorità del Ministero del Lavoro, anche attraverso l’accertamento da parte dell’Ispettorato del Lavoro sul rispetto della normativa da parte della proprietà indiana” conclude Costanzo.

Cento anni fa nasceva il generale Amoretti: scopri’ la scala di Pietro Micca

18 dicembre 2020 Centenario di nascita del Gen. Guido Amoretti

Caro direttore, il 18 dicembre 1920, cento anni fa, un secolo, nasceva Guido Amoretti. Era appena finita la Prima Guerra Mondiale, alla quale il papà Oreste aveva partecipato come “autiere” dello straordinario autocarro Fiat 18 BL. In poco più di due anni tra la mamma Maria a Torino e il papà al fronte si scambiarono 500 cartoline, quasi una al giorno. Papà e mamma innamorati e straordinari che trasmisero al figlio Guido il fuoco della curiosità e la passione per la ricerca. Di suo ci aggiunse, tra le tante virtù, una straordinaria determinazione. Un anno di guerra in Grecia da giovane ufficiale di fanteria e due in vari lager tra Polonia e Germania ne temprarono un carattere indomito. Quando nel 1956, capitano, dalla finestra dell’ex-Scuola di Guerra che si affacciava su via Guicciardini vide spuntare le mura sbrecciate delle gallerie di contromina della Cittadella, scoperchiate e in procinto di essere ingoiate dalle fondamenta del palazzo delle Entrate, rientrò in guerra…la sua guerra personale per salvare e valorizzare la storia e l’inestimabile patrimonio sotterraneo di Torino. Sapeva che ci voleva qualcosa di speciale per fermare le ruspe, autorizzate a distruggere senza guardare il passato. Con instancabile e lucida ricerca, mise a segno la scoperta del secolo e della sua vita: la vera scala di Pietro Micca, rimasta nascosta per 252 anni, era proprio lì, nel luogo degli scavi. Quell’1° ottobre 1958 la città scoprì la sua storia e accettò che venisse salvaguardata.

Due anni e mezzo dopo, 14 maggio 1961, con l’aiuto dei minatori dell’esercito, l’allora capitano Guido Amoretti offriva alla Città e all’Italia del primo centenario dell’Unità il museo Pietro Micca e dell’assedio di Torino del 1706.

Sono passati quasi sessanta anni e il museo, che il Generale Amoretti ha realizzato con passione e competenza ad ha servito con energia e lungimiranza per quasi cinquanta anni, è il suo monumento ai posteri:patrimonio storico, architettonico, culturale, valoriale e identitario conosciuto e visitato da migliaia di studenti e di curiosi è in corso di allargarsi ad altri siti sotterranei della storica Cittadella (il Pastiss, il Cisternone, il Rivellino degli Invalidi) che lentamente si manifesta sempre più e di cui in gran parte è stato scopritore e strenuo difensore.

E della nostra Storia è stato un insostituibile, competente e appassionato ricercatore e divulgatore. Un’opera che le raccoglie tutte è “Il Ducato di Savoia dal 1559 al 1713” pubblicato negli anni 1984-87 e ristampato nel 2008 negli originali 4 tomi corredati da un dettagliato indice dei nomi e dei luoghi.

Lo hanno affiancato e stanno continuando in questo meritorio impegno i tanti e appassionati Volontari dell’Associazione Amici del museo Pietro Micca e dell’assedio di Torino del 1706, con il Gruppo ricerche e scavi, il Gruppo Guide e il Gruppo Storico Pietro Micca della Città di Torino, da oltre cinquant’anni animatori dei vari settori del museo. Ne hanno conservato e implementato l’eredità i suoi successori, generale Sebastiano Ponso dal 2008 al 2017 e attualmente il generale Franco Cravarezza.

Ne ha recuperato e raccolto il grande patrimonio di vita e documentario in tutti i campi del suo vasto impegno storico la figlia Carla nel ODV “Archivio Guido Amoretti” da lei fondato e che ora è in corso di fusione nella disponibilità del museo.

Altre sfide attendono il museo, come la preparazione del suo 60° anniversario nel 2021 con ulteriori progetti tra i quali la “sfida per l’accessibilità e inclusione culturale nel museo Pietro Micca” che comporterà lavori infrastrutturali, nuove attrezzature tecnico-informatiche e performanti allestimenti, per i quali il museo, tramite l’Associazione, ha già riscosso il sostegno della Banca d’Italia e attende quello di altri importanti enti del territorio.

Per solennizzare l’anniversario di venerdì 18 dicembre il museo dedica al Generale Amoretti tre eventi: la messa in Duomo alle ore 18 per i coniugi Maria e Guido Amoretti, entrambi nel centesimo anniversario di nascita, e due iniziative virtuali online sul sito www.museopietromicca.ite sulla pagina www.facebook.com/museo.pietromicca:

alle 09 il Pietro Micca Tour nr. 35Perché ti ricordi sempre del mio amore. Tuo Guido per tutta la vita
alle ore 16 la videoconferenza dal museo Pietro Micca dal titolo Un amore di museo. Guido Amoretti scopritore e conservatore a cura dello storico Piergiuseppe Menietti, l’architetto Fabrizio Zannoni e la figlia Carla, coordinati dal gen. Franco Cravarezza.

La straordinaria eredità del generale Guido Amoretti è patrimonio di tutti e merita di essere conosciuta, valorizzata e goduta.

Per tutti, Comune di Torino in primis, un impegno da mantenere.

                                                                                                    Gen. Franco Cravarezza

Direttore del museo Pietro Micca e dell’assedio di Torino del 1706