Lunedì sera viene segnalata da un cittadino la presenza di una donna in lacrime all’interno del Parco Stura Sud di Corso Giulio Cesare: la signora è in ginocchio per terra e sta piangendo, proprio nei pressi della ripide sponde del fiume, sotto il Ponte Ferdinando di Savoia.
Una pattuglia della Squadra Volante perlustra scrupolosamente l’area segnalata, ricerche rese difficoltose anche dalle avverse condizioni metereologiche, finche’ non intravedono in lontananza una sagoma: è proprio quella di una donna. Gli agenti, con molta cautela, le si avvicinano: lei appare in stato confusionale e, solo all’ultimo, quando abbastanza vicini, le rivolgono la parola e la traggono in salvo con un gesto fulmineo. La donna, davanti ai poliziotti accorsi ad aiutarla, scoppia in un pianto liberatorio: confida loro di aver pensato ad un gesto estremo per gravi motivi di natura personale che la affliggono negli ultimi mesi. Considerato il suo fragilissimo stato psicologico e la pericolosità dei luoghi, gli agenti la fanno allontanare dalla riva del fiume e la fanno accomodare all’interno dell’auto di servizio, al riparo dalle intemperie. Poco dopo, giunge sul posto personale del 118 che provvede all’accompagnamento della signora presso l’ospedale.
Se Milva è diventata una cantante nota, ciò è dovuto alla sua voce e a Corgnati che viveva a Maglione in Provincia di Torino dopo essere stato apprezzato regista in Rai. Era un uomo colto e popolare ad un tempo, amico di Mario Soldati, Francesco Tabusso, Fruttero, Nespolo, Testa; con Soldati condivideva la passione per lo Scopone. Amava il vecchio Piemonte, amava Cavour e il Risorgimento e Manzoni. Io stesso mi intrattenni a volte a parlare con lui del Gran Conte a cui aveva dedicato un bel libro non privo di interesse. Ci vedavamo anche a cena del mitico “Da Giuseppe” in via Mazzini a Torino. Era anche un abile cuoco insieme a Gualtiero Marchesi e si presto’ persino a pubblicizzare in una televisione privata la carne di una macelleria di Leini’. Creo’ all’aria aperta il museo d’arte contemporanea di Maglione dove invito’i suoi amici a dipingere sulle case. Un museo con murales di pregio che ancora oggi rappresenta un’attrattiva non solo turistica. Milva crebbe alla sua scuola che la trasformo’ radicalmente. Poi la pantera di Goro abbandono’ il marito e si appoggio’ alla corte di Strehler. Da allora divenne un idolo della sinistra, rossa come i suoi capelli. Corgnati si risenti molto e soffri’ per questo volta faccia. Ma sicuramente aveva sbagliato anche lui ad innamorarsi di una donna tanto più giovane di lui. Credo che sia comunque doveroso non dimenticare in questi giorni anche lui che la stessa figlia Martina, avuta da Milva, ricorda con parole positive. E davvero era un uomo fuori ordinanza.
Il punto di vista / Le interviste di Maria La Barbera
Come ha contribuito fino ad ora l’Esercito alla lotta alla pandemia, il Covid-19?