Juve seconda in classifica ma la classifica è un rebus!
Quattro squadre nel giro di pochi punti per occupare i rimanenti 3 posti qualificazione in Champions League.
La faccia sconsolata del bianconero Ronaldo in foto spiega perfettamente l’andamento della gara.
Finisce 1-1 tra Fiorentina e Juventus
1 punto che serve soprattutto alla Fiorentina e non ai bianconeri che ora mettono seriamente a rischio la qualificazione in Champions League a 5 giornate dalla fine del campionato.Al gol del viola Vlahovic nel primo tempo,ha risposto subito lo juventino Morata in avvio di ripresa.Una gara dai 2 volti.Ad una Juve timorosa nel primo tempo ha risposto una squadra bianconera più sicura di sé e padrona del campo nel secondo tempo.Nella seconda frazione di gioco il tecnico bianconero Andrea Pirlo ha stravolto la formazione ed i fatti gli hanno dato ragione:fuori Bonucci e Dybala, dentro Kulusevsky e Morata.Quest’ultimo,appunto,autore del gol pareggio.Ci vorrà un’altra Juve, più continua ed affamata,nelle rimanenti 5 gare di campionato per guadagnarsi la qualificazione in Champions League.
Vincenzo Grassano
Il bollettino Covid di domenica 25 aprile
COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 978 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 39 dopo test antigenico), pari al 7% di 13.888 tamponi eseguiti, di cui 6.239 antigenici. Degli 978 nuovi casi, gli asintomatici sono 411 (42%).
I casi sono così ripartiti: 99 screening, 635 contatti di caso, 244 con indagine in corso; per ambito: 22 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 133 scolastico, 823 popolazione generale.
Il totale dei casi positivi diventa quindi344.879 così suddivisi su base provinciale: 27.844 Alessandria, 16.601 Asti, 10.558 Biella, 49.505 Cuneo, 26.559 Novara, 184.857 Torino, 12.826 Vercelli, 12.199 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.440 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2490 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 260 (–7 rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono2.403 (-40 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 14.810
I tamponi diagnostici finora processati sono 4.278.183 (+13.888 rispetto a ieri), di cui 1.473.195 risultati negativi.
I DECESSI DIVENTANO 11.137
Sono 13 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 4 verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale è ora di 11.137 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.524 Alessandria, 685 Asti, 416 Biella, 1.357 Cuneo, 915 Novara, 5.299 Torino, 491 Vercelli, 359 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 91 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.
316.269 GUARITI
I pazienti guariti sono complessivamente 316.269 (+1.143 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 25.239 Alessandria, 15.310 Asti, 9.631 Biella, 45.180 Cuneo, 24.520 Novara, 169.523 Torino, 11.799 Vercelli, 11.449 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.339 extraregione e 2.279 in fase di definizione.
Il vice presidente del Consiglio regionale Mauro Salizzoni: “Utilizzare il 25 aprile per fare professione di atlantismo è solo una provocazione.”
«Voglio ricordare all’assessore Fabrizio Ricca, che il 25 aprile, oltre agli Alleati, bisognerebbe rendere omaggio e ringraziare innanzitutto i partigiani. È grazie al sangue sparso da tanti giovani comunisti, socialisti, cattolici, liberali, azionisti, se il nostro Paese poté riconquistare la libertà e la dignità perduta a causa degli orrori del nazifascismo. Come ha ricordato il Presidente Mattarella, il 25 aprile è la Festa degli italiani, è il giorno in cui ricordiamo i nostri connazionali che hanno lottato nelle fila della Resistenza e combattuto nelle truppe del Corpo Italiano di Liberazione, e di quanti furono deportati, internati, sterminati. Utilizzare il 25 aprile per fare professione di ‘atlantismo’ e di ‘americanismo’ da parte chi fino a poco tempo fa elogiava Putin, mi pare una puerile provocazione, e sono interdetto nel vedere che l’opinione dell’assessore Ricca sia stata fatta propria dalla pagina social istituzionale della Regione Piemonte. Due anni fa Salvini definiva la Festa della Liberazione un “derby” tra fascisti e comunisti, ora diventa la Festa degli Americani. Mi auguro che il Presidente Cirio intervenga e restituisca il 25 aprile ai partigiani».
Adduce: “La libertà è coraggio, rispetto”
25 APRILE A RIVOLI
Caro direttore, mi ha fermata a parlare una nostra concittadina e mi ha raccontato che stava andando a lavoro, ma che voleva essere presente insieme a me in piazza.
Libertà è il confronto con tutti e lo scontro con nessuno, rispettando idee differenti, esprimendo ciò che si pensa in totale tranquillità. Libertà è amore, perdono. Ieri come oggi, un grazie a chi lotta per essere libero da qualunque tipo di oppressione.
“Lottate, ragionate col vostro cervello, ricordate che ciascuno è qualcuno, un individuo prezioso, responsabile, artefice di se stesso, difendetelo il vostro io, nocciolo di ogni libertà, la libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere” (Oriana Fallaci)
Laura Adduce
Vicesindaco di Rivoli
“ll centro per l’intelligenza artificiale sarà a Torino, come previsto”. Così su Facebook il viceministro dell’Economia, Laura Castelli.
Proesgue l’esponene di M5S al governo: “Con le modifiche apportate il Pnrr prevede bandi per identificare le città Campioni Nazionali di R&S,’tenendo conto delle mappature precedenti’. Ciò nel rispetto di quanto deciso dal Consiglio dei Ministri del 4 settembre 2020, permette a Torino di vedere assegnato direttamente il I3A. Dunque i bandi interverranno solo dove non sono state fatte scelte precedenti. Torino sarà quindi la sede dell’I3A”.
La torre littoria torna ad essere abitata
La Torre Littoria, il primo storico “grattacielo” di Torino in pieno centro città, edificio razionalista del rinnovamento urbano realizzato negli anni trenta con la creazione della nuova via Roma ospita nuovi alloggi.
Lo studio Benedetto Camerana (Camerana&Partners) firma una serie di appartamenti che vedono le architetture barocche della città protagoniste in un gioco di vetrate e superfici riflettenti. Particolare la bolla vetrata della cucina, che si ispira alle installazioni riflettenti di Dan Graham, mentre le luci multicolori ricordano i neon di Dan Flavin. L’edificio è del gruppoReale Mutua.
Il laboratorio dell’Istituto di Ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) di Candiolo, con la collaborazione del gruppo bioinformatico dell’IIGM ente di ricerca della Compagnia San Paolo, ha individuato il primo caso in Piemonte di variante svizzera del coronavirus Covid-19.
L’identificazione è avvenuta su un uomo di 57 anni, residente nel territorio dell’Asl To4, che aveva già contratto il Covid-19 nello scorso novembre e che è stato testato in quanto contatto di caso positivo. Il contagiato al momento sta bene e non presenta sintomi di rilievo.
La variante svizzera, da non confondersi con la variante indiana rilevata in Svizzera, presenta caratteristiche di alta infettività, sulla tipologia di quella inglese e, come quest’ultima, risulterebbe efficacemente contrastabile con gli attuali vaccini.
Si tratta della quarta mutazione virale del Covid-19 riscontrata fino ad ora in Piemonte. Oltre alla svizzera, infatti, sono state già individuate sul territorio piemontese le varianti inglese (che rimane la prevalente, con una percentuale di diffusione superiore al 90 per cento), brasiliana e sudafricana.
«Manteniamo alta la guardia sulle mutazioni del virus – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – e prendiamo atto che il monitoraggio sta garantendo un attento e tempestivo controllo della situazione epidemiologica. Nel caso delle varianti brasiliana e sudafricana, grazie alla capacità di tracciamento e, quindi, di isolamento del contagio messo in atto sul nascere dal sistema sanitario regionale, l’infezione non sembra aver trovato diffusione. Rimane fondamentale la campagna vaccinale per limitare il più possibile lo svilupparsi della malattia».
Esperto gemmologo, intermediario nelle vendite di preziosi, con alle spalle una carriera cinquantennale nel settore, era in realtà un truffatore.
Forte delle sue collaborazioni pregresse con enti istituzionali di rilevanza nel territorio, non era difficile per lui carpire la fiducia di nuove vittime. L’ultima denuncia, in ordine cronologico, viene presentata ad Aprile 2020 presso gli uffici del Comm.to Borgo Po da una donna che aveva conosciuto il settantacinquenne qualche anno prima, in occasione di un’operazione in cui lo stesso era intervenuto in qualità di perito per conto di un ente pubblico. Proprio tale circostanza aveva indotto la stessa a nutrire grande stima e fiducia verso l’uomo tanto da incaricarlo della vendita di un lingotto in oro del peso di 1 kg, avuto in eredità, nel mese di gennaio 2020. L’uomo rilasciava una dichiarazione manoscritta, firmata e datata, con cui attestava la presa in conto vendita del lingotto, precisandone il prezzo pattuito: 45 mila €. L’esperto assicurava che entro 15 giorni la signora avrebbe potuto incassare il corrispettivo della vendita. Da quel giorno si erano susseguiti diversi messaggi fra le parti in cui il “perito” dava come quasi conclusa la vendita del lingotto e rassicurava la signora che presto avrebbe avuto la somma pattuita. L’uomo fissava degli appuntamenti ma sistematicamente trovava scuse, non presentandosi, e soprattutto non corrispondendo mai la cifra concordata. Intuito che la controparte stava per rivolgersi alle forze dell’ordine, le chiedeva di temporeggiare adducendo altre scuse poco credibili, tentando di generare compassione nella donna. La vittima attendeva fino a metà Aprile, momento in cui presentava ufficialmente denuncia. Le indagini effettuate dai poliziotti del Comm.to Borgo Po hanno messo in luce numerosissimi precedenti di polizia dell’uomo ed alcune condanne per i reati di appropriazione indebita e truffa, commessi con preoccupante regolarità almeno dal 1999 ad oggi. L’uomo è stato quindi denunciato dagli operatori di Polizia per il reato di appropriazione indebita.
Nei giorni scorsi, intanto, personale del Comm.to Borgo Po ha notificato all’uomo l’Avviso Orale emesso dal Questore di Torino nei suoi confronti, alla luce della pericolosità sociale dimostrata dallo stesso, con il contestuale divieto di possedere od utilizzare apparati di comunicazione, armi di qualsiasi tipo, nonché programmi informatici ed altri strumenti di cifratura o crittazione di conversazione o messaggi.
Arrestato un quarantasettenne
Venerdì pomeriggio, introno alle 16, transitando in corso Regina Margherita gli agenti della Squadra Volante notano la presenza di un uomo che si guarda intorno con fare nervoso. Alla vista degli agenti, il soggetto si mostra ancor di più agitato, ragion per cui i poliziotti lo fermano per un controllo.
È in questo frangente che gli agenti trovano una sorpresa, alla base del nervosismo dell’uomo: all’interno del suo zaino ci sono 50 panetti di hashish per un peso complessivo di 5 chili.
Altri 800 grammi della stessa sostanza verranno poi trovati a casa dell’uomo, un quarantasettenne italiano con precedenti di polizia a carico, per il quale scatterà l’arresto per la detenzione dello stupefacente.