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Il grande ciclismo amatoriale: presentata la Granfondo Torino 2026

 

È stata presentata  al Motovelodromo Fausto Coppi l’undicesima edizione della Granfondo Torino – Memorial Luca Ferrero, uno degli appuntamenti più attesi del calendario ciclistico amatoriale. L’evento tornerà domenica 19 aprile, offrendo agli appassionati l’opportunità di pedalare nel cuore di Torino e del suo territorio, tra storia e paesaggi d’eccellenza.

La manifestazione proporrà un percorso unico di 113 chilometri con 1900 metri di dislivello: un tracciato tecnico e impegnativo, ma accessibile a un ampio pubblico di ciclisti, che si snoda tra alcune delle aree più suggestive della collina torinese e dell’arco alpino occidentale. Salite mai eccessivamente lunghe ma capaci di mettere alla prova la resistenza, alternandosi a scorci panoramici di grande fascino.

“L’edizione 2026 della Granfondo Torino rappresenta un traguardo significativo per la manifestazione, che negli anni ha consolidato il proprio ruolo nel panorama sportivo cittadino – ha commentato l’assessore Carretta nel corso della presentazione -. .L’evento continua a distinguersi per la capacità di coinvolgere il territorio, promuovendo la cultura dello sport, del benessere e della mobilità sostenibile. La Granfondo non è solo una grande festa dello sport, ma un’occasione per promuovere Torino e i suoi dintorni, scoprendone paesaggi in maniera attiva e consapevole. Il Memorial Luca Ferrero ci ricorda, inoltre, quanto sia fondamentale continuare a promuovere la sicurezza di chi utilizza la bicicletta, sia nelle competizioni sia nella vita quotidiana. È un impegno che la Città di Torino porta avanti con determinazione. Eventi di questa qualità confermano la volontà di sostenere lo sport come strumento di partecipazione, promozione, crescita e cultura civica”.

Cuore pulsante della due giorni sarà ancora una volta il Motovelodromo Fausto Coppi, simbolo del ciclismo cittadino e nazionale. Le attività inizieranno già sabato 18 aprile con il ritiro dei pacchi gara e con un momento particolarmente significativo: l’omaggio al Grande Torino sulla collina di Basilica di Superga, con la deposizione di una corona di alloro nel monumento dedicato agli Invincibili. Un gesto che negli anni è diventato parte integrante dello spirito della manifestazione, capace di unire sport e memoria collettiva.

La gara partirà domenica 19 aprile alle ore 8.30 da corso Casale, accanto al Motovelodromo, per concludersi dopo 113 chilometri sulla strada dei Colli, lungo la panoramica tra Pino Torinese e Superga.

Per il secondo anno consecutivo, la Granfondo sarà anche “Memorial Luca Ferrero”, dedicato al veterinario e appassionato ciclista scomparso tragicamente mentre si allenava. L’intitolazione rappresenta non solo un tributo alla sua figura, ma anche un forte richiamo alla sicurezza stradale. Parte delle quote di iscrizione sarà devoluta alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, dove Ferrero prestava attività di volontariato.

 

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Capitale della Cultura 2033: Torino chiama artisti e cittadini per ideare proposte per il dossier

Fare in modo che il dossier di candidatura di Torino Capitale Europea della Cultura 2033 nasca anche con il contributo della cittadinanza e dei quartieri della città. È questa la scommessa di “L’Europa è di Casa”, progetto che prevede due open call, una per selezionare 8 artiste e artisti internazionali, disposti a lavorare non davanti a un pubblico, ma insieme ad esso,e a dare forma artistica alla creatività e alla visione collettiva e una seconda rivolta invece ai cittadini che vogliono essere parte attiva nel progetto.

L’iniziativa è ideata da Torino 2033 nell’ambito della Candidatura a Capitale Europea della Cultura ed è realizzata e promossa dalla Rete delle Case del Quartiere in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino, BJCEM –Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée e Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Gli 8 artisti selezionati dovranno guidare altrettanti gruppi di cittadini, un campione rappresentativo degli abitanti di Torino, eterogeneo per provenienza, formazione ed età, nella costruzione di 8 proposte artistico-culturali, destinate a entrare nel dossier ufficiale di candidatura. Una delle idee al centro della Candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033 è, infatti, che i cittadini non siano destinatari passivi, ma coautori, portatori di una visione che gli artisti sono chiamati a trasformare in linguaggio estetico e forma progettuale.

I presidi territoriali coinvolti sono le 8 Case del Quartiere distribuite in altrettante aree della città (Bagni Pubblici via Agliè, Barrito, San Salvario, Officine Caos, Casa nel Parco, Cascina Roccafranca, Cecchi Point, Più SpazioQuattro). Ciascun artista selezionato lavorerà in tandem con gli operatori delle Case, che garantiranno il radicamento nel territorio e la continuità del processo.

“Abbiamo scelto di costruire la candidatura di Torino attraverso un percorso strutturato di ascolto e coinvolgimento dell’ecosistema culturale e civico della città, riconoscendo ai cittadini un ruolo attivo di portatori di esperienze, bisogni, desideri e visioni. Il nostro obiettivo è dare forma a un processo condiviso, capace di rafforzare legami, partecipazione e immaginazione civica. In questo quadro, la dimensione europea rappresenta uno spazio concreto di dialogo tra differenze, di confronto tra pratiche e di costruzione comune. La scelta di coinvolgere artiste e artisti emergenti internazionali va nella direzione di mettere linguaggi contemporanei e comunità in una relazione viva e generativa, rimarcando il ruolo dei quartieri come luoghi di creatività, co-progettazione e visione”, ha dichiarato Agostino Riitano, direttore della Candidatura di Torino Capitale Europea della Cultura Torino 2033.

Le candidature degli artisti, complete di curriculum vitae, portfolio con almeno tre-cinque progetti partecipativi documentati e lettera motivazionale, devono essere inviate entro il 6 aprile 2026 all’indirizzo e-mail: v.lombardi@retecasedelquartiere.org.

Gli artisti saranno designati entro il 20 aprile e lavoreranno con la cittadinanza da maggio a settembre 2026.

I cittadini interessati a partecipare potranno aderire entro il 15 aprile tramite il sito www.retecasedelquartiere.org, oppure rivolgendosi alle loro Case di Quartiere.

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Miradolo, apre la mostra “C’è oggi una fiaba”

 

Sabato 21 marzo, al castello di Miradolo, apre la mostra dal titolo “C’è oggi una fiaba”, costruita come un racconto corale in cui la fiaba classica prende forma attraverso le opere di alcuni protagonisti dell’arte moderna e contemporanea. Curata da Roberto Galimberti con il coordinamento generale di Paola Eynard e la consulenza iconografica di Enrica Melossi, “C’è oggi una fiaba” è una mostra che mette a confronto le immagini con le dimensioni immaginarie del racconto. Non si tratta di una sequenza di opere, ma di stanze come capitoli, oggetti come indizi, immagini come soglie. A 18 anni dalla nascita della Fondazione Cosso, il percorso espositivo al castello di Miradolo sceglie la fiaba per riflettere sul ruolo contemporaneo del castello, sulla sua vocazione al femminile: la parola “fiaba” nasce al femminile e molte delle prime narrazioni europee sono scritte da donne, e sulla sua capacità di essere visione e crescita. La fiaba ha origini antiche e orali: prima di essere testo, è voce, gesto, trasmissione. La mostra intreccia questa dimensione primaria con la tradizione letteraria europea grazie a rare prime edizioni o storiche pubblicazioni, da “Straparola” a “Basile”, da “Grimm” a “Andersen”, da “Perrault” ad “Alice nel Paese delle Meraviglie” e libri pop-up, volumi di teatro domestico e piccoli capolavori di ingegneria della carta. Accanto ai classici, versioni inattese, errori di traduzioni e varianti che raccontano come la stessa storia possa assumere centinaia di forme: Cenerentola ne enumera almeno 700, e come ogni libro porti con sé un senso diverso. Il percorso artistico comprende opere provenienti da istituzioni torinesi quali la GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, il Museo della Frutta, i Musei Reali, il Museo di Antichità e il Teatro Regio, importanti collezioni private, fondazioni e gallerie internazionali. Queste opere non illustrano storie, ma ne assumono i meccanismi profondi: lo specchio, il bosco, l’oggetto magico, la scarpetta, la metamorfosi, il lieto fine, trasformando il castello di Miradolo in uno spazio intimo e insieme collettivo. Tra gli artisti in mostra, si segnalano Osvaldo Licini, Fausto Melotti, Lucio Fontana, Michelangelo Pistoletto, Piero Gilardi, Giuseppe Penone, fino a Yves Klein, Carol Rama, Aldo Mondino, Emilio Isgrò, Luigi Mainolfi, Emanuele Luzzati, Joseph Kosuth, Kiki Smith, Grazia Toderi, Pinot Gallizio, Luigi Veronesi, Joseph Beuys, Sofia Cacherano di Bricherasio e Giuseppe Pietro Bagetti.

Il percorso è arricchito da un’installazione sonora inedita curata da Avant-Dernièr Pensée, che si ispira a “Ma mére l’oie”(Mamma oca), una suite di Maurice Ravel originalmente composta per pianoforte a quattro mani nel 1910, che si articola in cinque brani ispirati ai racconti di Charles Perrault, di Madame D’Aulnoy e Madame Leprince de Beaumont, libri di fiabe per l’infanzia. Parallelamente alla mostra, si sviluppa il progetto “Da un metro in giù”, un percorso didattico per visitatori di tutte le età che invita a osservare l’arte e la realtà attraverso il gioco. Grande attenzione è riservata all’accessibilità: testi in più lingue, strumenti inclusivi, percorsi dedicati e la presenza dello Spazio Calmo rendono la mostra fruibile a tutti.

Info: castello di Miradolo – via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo – 21 marzo -21 giugno 2026 – sabato 21 marzo apertura ore 15. Sabato, domenica e lunedì ore 10-18.30/ultimo ingresso 17.30 – aperture straordinarie lunedì 6 aprile, Pasquetta, venerdì 1⁰ maggio, martedì 2 giugno – telefono: 0121502761- prenotazioni@fondazionecosso.it

Mara Martellotta

Porte aperte a Scientology

Riceviamo e pubblichiamo
Un’Introduzione a Scientology è un documento storico: si tratta di una intervista filmata a Salisbury in Rhodesia (oggi Zimbabwe) nel maggio 1966 in cui L. Ron Hubbard rispose alle domande che ancora oggi più comunemente ci vengono poste: cos’è Scientology? Perché è una religione? Come ne traggono beneficio le persone? Cos’è uno spirito?
    Completamente restaurata, con sottotitoli in Italiano viene proposta da Giuseppe Cicogna – portavoce Chiesa di Scientology per il Piemonte occidentale, Valle d’Aosta e Liguria – come parte delle celebrazioni della nascita del fondatore di questa nuova e vivacissima religione.
    L. Ron Hubbard (13 marzo 1911 – 24 gennaio 1986)  ha dedicato la sua intera vita alla ricerca, scoperta e sviluppo di una conoscenza funzionale in grado di accrescere la consapevolezza spirituale dell’individuo e la sua capacità di agire per il maggior bene nella società. “Ho osservato la vita dall’alto in basso e dal basso in alto – disse – Ne conosco l’aspetto da entrambi i punti di vista. E so che la saggezza esiste e che c’è speranza.”
    Porte aperte, Sabato 28 marzo ore 15:00 con ingresso libero, in via Sansovino 244. Per informazioni: 347 98 11 901

Gli appartamenti reali del castello della Mandria

Gli Appartamenti Reali abitati da Vittorio Emanuele II di Savoia e Rosa Vercellana, “la Bela Rosin”, contessa di Mirafiori e Fontanafredda, sono stati recentemente restaurati grazie ad un importante finanziamento pubblico ed al contributo di Compagnia di San Paolo.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/cultura/musei/appartamenti-reali-del-castello-de-la-mandria-0

Chiude “Bellezza tra le righe”

Domenica 22 marzo alle 16 a Racconigi 

 TENUTA BERRONI
Incontro con Cristina Converso sul bosco in verticale

Si chiude tra le architetture settecentesche e il parco secolare della Tenuta Berroni di Racconigi la sesta edizione di “Bellezza tra le righe”, la rassegna itinerante che ha animato cinque dimore storiche del Piemonte. Domenica 22 marzo, alle 16, l’ultimo appuntamento del calendario vede protagonista Cristina Converso, dottore forestale e scrittrice. Parla de “Il bosco: un paesaggio verticale“.

In dialogo con il giornalista e scrittore Fabio Marzano, l’autrice condurrà il pubblico in un viaggio alla scoperta del bosco inteso come luogo della luce, uno spazio creato e nutrito dai raggi solari che genera continui contrasti tra illuminazione e ombre fitte. Attraverso un percorso narrativo e divulgativo che ne esplora l’origine, la struttura e la composizione, la verticalità di questo ecosistema unico verrà svelata non solo nella sua dimensione naturalistica, ma anche come profonda metafora dell’animo umano.

La sesta edizione di “Bellezza tra le righe” è dedicata al paesaggio, inteso non solo come scenario naturale che accoglie e genera vita, bellezza, pace, ma anche come spazio interiore e simbolico, luogo dell’anima e del sé, da vivere e da curare. L’iniziativa, che mira a coniugare la promozione della lettura con la valorizzazione dei giardini delle dimore storiche, nasce quest’anno con il prestigioso patrocinio di Adsi – Associazione dimore storiche italiane, ed è realizzata in collaborazione con il Comune di Piossasco, la RSA Residenza San Giacomo, l’Associazione Foro, l’Associazione Centro Studi Generazioni & Luoghi – Archivi Alberti La Marmora, Giovani in Biblioteca – La Biblioteca dei Giovani, Tenuta Berroni Srl e il circolo di Torre Pellice di LaAV, associazione lettori ad alta voce.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale all’indirizzo www.bellezzatralerighe.it.

Delmastro, Grimaldi (AVS): La vicenda non si può archiviare con un “non sapevo”

“Lo scandalo relativo al ristorante aperto da Delmastro, Chiorino e altri esponenti di FdI in società con Miriam Caroccia, Bisteccherie d’Italia, non riguarda certo la natura della carne e la sua provenienza. Sapete se Giorgia Meloni abbia detto qualcosa? Possibile che i dirigenti del suo partito non sappiano chi sia il ‘boss della camorra romana’ Michele Senese o’pazz? È possibile che un avvocato classe 1976, un Sottosegretario alla Giustizia non conoscesse l’inchiesta ‘Affari di Famiglia’ che ha coinvolto i Caroccia con l’arresto (nel 2020) del padre della sua socia appena maggiorenne? Supponiamo che non ne sapesse nulla fino alle sentenze definitive sui Caroccia e sul clan Senese: come mai il Sottosegretario ha chiesto a persone a lui vicine di entrare in società con una ragazza appena diciottenne? Come l’ha conosciuta? Chi gliel’ha presentata? Perché la società è stata fondata a Biella? Come mai la proprietà delle quote di quella società non risulta nella dichiarazione dei redditi depositata da Delmastro alla Camera? Perché, nel novembre 2025, Delmastro ha venduto il 25% di quote a una società che lui stesso possiede al 100%, per poi cedere e far cedere tutto dopo il pronunciamento della Cassazione? A proposito di giustizia, certo non siamo di fronte a una vicenda che può essere archiviata con un ‘non sapevo’” – lo dichiara il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi.

Il teatro Erba promette nuovi sold out

Il “ salotto delle arti integrate”, a due passi dal Po, ospiterà due proposte tra loro diversissime, entrambe cariche di fascino. Il primo è l’intenso spettacolo di prosa, reduce dal successo di otto anni di tour, dal titolo “Alda Merini”, in programma venerdì 20 marzo alle ore 21 e già sold out.
Il secondo è l’esilarante musical con musica dal vivo “Mammamiabella”, sabato 21 marzo alle ore 21, con replica domenica 22 marzo alle ore 16.
La pièce teatrale intitolata “Alda Merini. Una donna sospesa tra il dolore e la gioia” è tratta dal libro di Antonio Nobili con Giorgia Trasselli e Valerio Villa. Si tratta di uno spettacolo che racconta quattro giorni immaginari nel caotico appartamento della poetessa dei Navigli, tra poesia, vita quotidiana e momenti di grande intensità emotiva. Con forte valenza biografica, affronta tematiche attuali, quali l’integrazione sociale,  la solidarietà, la questione femminile e lo stigma nei confronti dei disturbi psichici. I loro quattro giorni insieme porteranno entrambi ad un profondo cambiamento, rivelando il confine tra dolore e bellezza che solo i poeti riescono a raccontare.
Mammamiabella è un musical per la regia di Elena Sofia Ricci con anche in scena Sabrina Pellegrino, Valentina Olla, Stefano Mainetti e Federico Perrotta. Si tratta di una commedia sulla maternità adatta a tutta la famiglia, per una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo.
Valentina, una trentasettenne in carriera, è  impegnata a far spazio nel suo armadio per la nuova vita che arriva. Il fondo della cabina armadio si apre e di volta in volta lascia entrare personaggi con i quali la futura neo mamma si confronta nel periodo meraviglioso, sconvolgente e apocalittico di metamorfosi che è  la gravidanza. Ecco avvicendarsi,  in questa storia a suon di musica e parole, i genitori di lei, la suocera, l’amico gay, la migliore amica, i ginecologi, l’impiegato addetto all’assegno di maternità  e tanti altri probabili dispensatori di consigli di una materia in cui è  impossibile laurearsi perché quando nasce un bambino nasce anche una mamma.
Per il papà il cambiamento maggiore. Dopo essersi innamorato di una donna sexy, con tacchi a spillo e t shirt alla moda, viene il tempo in cui si trova di fronte a body, pannolini, ma soprattutto ansie, preghiere e aspettative di lei e di lui, facendo trapelare un improbabile manuale d’amore per la nuova vita.

Informazioni e prevendite per gli spettacoli Alda Merini e Mammamiabella direttamente al sito wwww.torinospettacoli.it e www.ticketone.it,
al numero Whatsapp 3209050142, alla biglietteria del teatro Erba di Torino ai numeri 0116615447/0116618404

Mara Martellotta

Se il pop funziona non va bene

Di Patrizia Corgnati

La presenza al podcast di Fedez di Giorgia Meloni, sdogana, una volta per tutte, nuove modalità di informazione e comunicazione. Ci piace? Non ci piace? Non importa. E’ così. Vogliamo fermare l’onda? Non ci riusciremo perché mentre intellò e mainstream si aggrappano a quel che resta del proprio potere patrizio, irridendo la plebe gretta e ignorante, la plebe ha già trovato una propria alternativa e una propria modalità di comunicare e informarsi che sarà sempre di più quella del futuro. La Meloni, e il suo staff, l’ha capito e ha dimostrato di essere avanti

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