Con l’arrivo dell’estate in zona Vanchiglia, a Torino, apre Busca: un nuovo cocktail bar voluto dagli inarrestabili Luca Briccarello, Lorenzo Careggio, Alberto Fele e Marco Pandoli.
I quattro soci di Plin srl (già a capo del ristorante EraGoffi e del cocktail bar estivo Casa Goffi) hanno portato nel centro della movida torinese un locale vocato al bere bene, ma anche a tapas, pizze e spuntini realizzati con grandi materie prime. Qui street art, mixology e cucina contemporanea dialogano tra loro in un ambiente informale ma ricercato nei dettagli.
Il menù si scinde in due grandi filoni: PIZZata in cui i topping delle pizze di Busca sono gli stessi ingredienti che vanno a farcire le patate ripiene (da una semplice Margherita alla Bologna con mortadella, granella di pistacchi e mozzarella fiordilatte o alla Trota guacamole e tomino con Trota marinata, guacamole e tomino fresco); Tapas con assaggi sfiziosi come il Boccone dorato (Toast parmigiano, raschera e salsa bbq), l’Anatra all’arancia o il Lollipop di gamberi. Menzione a parte per il Pollo fritto marinato in un mix si spezie e accompagnato da salsa rubra e chutney piccante di frutta o per la già mitica Bignola preparata con caramello salato.
E poi una quarantina di cocktail (preparati da Paola Festivi e Michael Guzzi), un’ampia carta dei vini ed etichette premium di Gin, Whisky, Vodka, Tequila e Rum.
Il locale è nato in collaborazione con Martini, la storica azienda torinese sinonimo di aperitivo nel mondo, ed è impreziosito dai lavori di street art curati da Orma il Viandante, Mr Deep e Matthew White.
Busca ha aperto il 22 giugno 2021 in via Guastalla 20 a Torino. Per maggiori informazioni www.buscatorino.it

Sarà “Casa di bambola” di Ibsen ad aprire al Carignano il 4 ottobre prossimo (repliche per l’intero mese) la nuova stagione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, regia e interpretazione di Filippo Dini con Deniz Özdogan nel ruolo di Nora, in una lettura curiosa nella sua novità, non legata soltanto al tema del femminismo e della rivolta familiare – ritroveremo il regista genovese tra marzo e aprile al Gobetti con “Ghiaccio” dell’inglese Bryony Lavery, un dramma pluripremiato, un thriller psicologico, un testo di rimorso, punizione e redenzione, un’opera che dolorosamente affronta un tema scabroso della società di oggi, come è quello della pedofilia.
nostra nell’autunno 2022), lo shakespeariano “Antonio e Cleopatra” firmato per il Teatro Nacional D. Maria II di Lisbona da Tiago Rodrigues (da pochi giorni nominato nuovo direttore del Festival di Avignone), ancora alle Fonderie il 27 marzo, e infine “Come tu mi vuoi” di Pirandello, dall’Odéon parigino al Carignano il 27 maggio, con la regia di Stéphane Braunsschweig.
Restando sempre in casa Stabile, il nome emergente di Emanuele Aldrovandi, “talentuoso drammaturgo”, con “L’estinzione della razza umana”, dove un virus trasforma le persone in tacchini, protagoniste due coppie divorate dalle loro contraddizioni; in ultimo, attesissimo, dopo il planetario successo di “Macbettu”, premio UBU come “migliore spettacolo dell’anno”, Alessandro Serra con “La tempesta”, ancora Shakespeare, uno spettacolo fatto intimamente di amore e di odio, di perdono umanamente abbracciato, di magia in cui è bello perdersi.
votato alla leggerezza, “Museo Pasolini” di e con Ascanio Celestini, “Il silenzio grande” scritto da Maurizio De Giovanni con la regia di Alessandro Gassmann, Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon con “Eichman. Dove inizia la notte”, testo di Stefano Massini, i due attori nei ruoli di Hannah Arendt e del boia incriminato, processato e condannato a morte per genocidio e crimini contro l’umanità nel 1962.