ilTorinese

Rock Jazz e dintorni La voce graffiante di Gianna Nannini e il pianoforte di Ludovico Einaudi

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA

 

Lunedì. Per “Stupinigi Sonic Park” arriva Gigi D’Alessio. A Collegno per “Flowers” si esibisce Niccolò Fabi.

Martedì. A “Flowers” si esibiscono i Negrita. Per “Monfortinjazz” suona il pianista Ludovico Einaudi. Sul palco dei Giardini Ginzburg è di scena Davide Shorty. A Stupinigi canta Gianna Nannini. Nel Sound Garden  dell’Hiroshima Mon Amour, si esibiscono Giorgio Canali & Rossofuoco. Al Bunker suona il Max Gallo Quintet.

Mercoledì. Alla biblioteca Archimede di Settimo è di scena il chitarrista Paolo Angeli.

A “Flowers”  suonano i Coma cose.

Giovedì. A Cavoretto  al Petit Cafe si esibisce il trio del chitarrista Luigi Tessarollo. Al “Stupinigi Sonic Park” arriva Levante. A “Flowers” è di scena Colapesce/ Dimartino.

Al “Ginzburg Park Festival” si esibisce Beatrice Antolini.

Venerdì. A “Flowers” è di scena Ghemon. Al forte di Gavi arriva Vinicio Capossela  con il suo progetto “Bestiale comedia”.Inaugurazione  ad Alba del Festival Jazz con il quintetto del trombettista Carlos Sarduy. Al Bunker sono di scena gli Indianizer. Allo Spazio 211 suonano i Kaos  One e Dre Love.

Sabato. A La Thuile per “Musicastelle” si esibisce Francesca Michielin. Il trio di John Patitucci suona ad Alba Jazz. Allo Spazio 211 è di scena Uochi Toki,Cyborgs, Ottone Pesante e OvO. A Stupinigi si esibisce Franco 126.

Domenica.  Il Festival Jazz di Alba propone il sestetto di Giovanni Guidi. A Stupinigi sono di scena gli Psicologi. Per “Monfortinjazz” suona Raphael Gualazzi. All’Alpe Lusentino vicino a Domodossola, concerto di Davide Van De Sfroos.

 

Pier Luigi Fuggetta

19 ëd luj 1747

19 ËD LUJ 1747, LA FESTA DËL PIEMONT: ESPONOMA NOST DRAPO’

Aj 19 ëd luj 1747 a l’avìa avù leu su al Còl dl’Assiëtta, na bataja bin sagnosa antra le armeje àustro-piemontèise e cole franch-ëspagneule.
Ij fransèis, ch’a j’ero tanti ‘d pì che noi, a l’avìo atacasse ‘nsima a coj brich.
La situassion a smijava dësperà; an rivandje nen a rege ‘l furor dij nimis, l’ëstat magior a l’avìa dait l’ordin al cont San Sebastian ëd batse an artreta. A l’era staita memorabil la reassion dël cont, che për bin 3 vòte a l’avìa dësubidì a j’ordin dij superior, an replicandje an piemontèis, con cola frase, ancor ancheuj carìa d’efet e ‘d sugestion: “nojautri da si i bogioma nen… an facia ai nimis i voltoma pa le spale’.
Parej chiel e so òmi a j’ero rëstà lì an prima linia, oponend n’arzistensa gorëgna ch’a l’avìa obligà ij nimis a chité l’atach.
Cola vitòria a l’ha arpresentà për ël Piemont un dij moment pì àut ëd libertà e ‘d cossiensa nassional… Con cola vitòria i l’avìo gità le bas për la formassion dël Piemont modern.
Për selebré l’aniversari ‘d cost epich conflit ël grup politich Liberi Elettori Piemonte, tanme st’ann passà, a propon l’inissiativa “Mi i espon-o me drapò/Io espongo la mia bandiera”, anvidand tuti ij sitadin dël Piemont a pendì ‘ns ël pogieul o fòra da la fnestra ‘l drapò istòrich dël Piemont, un dij simboj pì antich e identitari ‘d nòsta comunità.
Un cit gest ma amportant, për fortié l’unità e la solidarietà ‘d nòst popol, a pi fòrt rason ogidì dòp tut le dificoltà ch’i l’oma avù ‘n cost darié ann e mes.
La segreteria liberi elettori piemonte

“Pinocchio bitcoin”

CAPIRE I BITCOIN

Tratta un tema “bollente” l’ultimo libro di Gianluigi De Marchi (giornalista e scrittore con oltre 35 volumi sui principali argomenti di finanza) scritto in collaborazione con Federico Gozzi (esperto di informatica): le criptovalute.

Il titolo è significativo: Pinocchiocoin – Verità e bugie sulle criptovalute, e lo sviluppo del tema originale si lega, capitolo dopo capitolo, alle vicende del più famoso burattino del mondo, Pinocchio. Tanti sono gli spunti tratti dalla fiaba di Collodi, dalla “nascita” della marionetta ai colloqui con il Grillo saggio, dal Campo dei Miracoli al Paese dei balocchi, ad ognuno dei quali è abbinata la trattazione dei principali aspetti delle criptovalute.

Dopo una breve storia della nascita della più famosa di esse, il bitcoin, si analizzano brevemente le prime dieci “valute digitali” circolanti (fra le oltre 9.000 create!) e si offrono alcuni concetti chiave della blockchain, la geniale struttura che è alla base di ognuna di esse. Per rendere la lettura agevole (la materia è particolarmente complessa) l’argomento è esposto ricorrendo anche ad un glossario che illustra i principali aspetti tecnici del sistema, quasi tutti definiti in inglese e spesso con acronimi di non facile comprensione.
Particolare attenzione è data alle funzioni ed all’utilità delle criptovalute, agli aspetti contabili e fiscali ad esse connessi, ai controlli istituzionali sulla loro creazione e circolazione, al marketing che ne spinge in maniera pressante lo sviluppo, pervenendo ad una dettagliata analisi degli aspetti positivi e negativi delle criptovalute.
Un intero capitolo è dedicato ad un punto centrale delle criptovalute e cioè il loro valore, che per gli autori non va assolutamente confuso con il loro prezzo.
Il capitolo finale è destinato ad un utile “vademecum” con una serie di consigli a beneficio dei lettori che, con stile semplice e chiaro, offrono importanti suggerimenti per avvicinarsi a questo “nuovo mondo” delle valute digitali.
In chiusura un’appendice ricorda una “bolla” simile a quella delle criptovalute, quella dei tulipani, che nel 1600 fecero perdere la ragione a decine di migliaia di investitori; un chiaro monito rivolto a chi crede che la crescita delle quotazioni di bitcoin & c possa essere praticamente infinita…

Come scrivono gli autori nella premessa, “Pinocchio può ben rappresentare le criptovalute, questi oggetti misteriosi che hanno fatto la comparsa all’inizio del nuovo millennio, hanno avuto uno straordinario successo. Abbiamo quindi voluto cercare di fare chiarezza su alcuni argomenti che riguardano il fenomeno, e dare qualche utile suggerimento ai lettori; prendendo spunto da una fiaba per cercare di vivere sereni nel mondo reale (e non virtuale…)”.

DE MARCHI-GOZZI “PINOCCHIOCOIN, Tutte le verità e le bugie sulle criptovalute”, Amazon libri, pagg. 122, euro 10,40

Automobilista muore carbonizzato nello scontro frontale

Un automobilista è morto carbonizzato e due persone sono rimaste ferite nello scontro frontale tra due auto avvenuto a Carrù, in provincia di Cuneo

Due squadre dei vigili del fuoco sono intervenute sul posto  ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

L’elicottero del 118 ha portato i feriti all’ospedale di Mondovì. I carabinieri stanno accertando la dinamica dell’incidente.

Ruffino (CI): “Opportunità di lavoro nelle carceri”

“Creare opportunità per i detenuti, valorizzando e motivando chi lavora nelle carceri, deve essere un tassello importante della riforma della giustizia”.

Interviene così la deputata Daniela Ruffino di Coraggio Italia sul tema della riforma Cartabia. “Gli episodi recenti di cronaca ci insegnano, ancora una volta, che una delle condizioni più difficili da garantire è il mantenimento del delicato equilibrio tra sicurezza e libertà”. Secondo la Ruffino “è questo il momento di riscrivere le regole della sicurezza, ridisegnare spazi di convivenza dignitosi nelle carceri e forme di integrazione sociale e lavorativa efficaci per i detenuti e per le loro famiglie. Quando parliamo di pene alternative, sappiamo bene che la riforma avrà successo nella misura in cui sapremo creare un sistema penitenziario in grado di assicurare regole e controlli da un lato, opportunità per i detenuti dall’altro, in cui il carcere deve essere anche un luogo di investimento sociale e di welfare rafforzato”.

In zona Vanchiglia apre Busca: un nuovo cocktail bar

Con l’arrivo dell’estate in zona Vanchiglia, a Torino, apre Busca: un nuovo cocktail bar voluto dagli inarrestabili Luca Briccarello, Lorenzo Careggio, Alberto Fele e Marco Pandoli.

I quattro soci di Plin srl (già a capo del ristorante EraGoffi e del cocktail bar estivo Casa Goffi) hanno portato nel centro della movida torinese un locale vocato al bere bene, ma anche a tapas, pizze e spuntini realizzati con grandi materie prime. Qui street artmixology e cucina contemporanea dialogano tra loro in un ambiente informale ma ricercato nei dettagli.

Il menù si scinde in due grandi filoni: PIZZata in cui i topping delle pizze di Busca sono gli stessi ingredienti che vanno a farcire le patate ripiene (da una semplice Margherita alla Bologna con mortadella, granella di pistacchi e mozzarella fiordilatte o alla Trota guacamole e tomino con Trota marinata, guacamole e tomino fresco); Tapas con assaggi sfiziosi come il Boccone dorato (Toast parmigiano, raschera e salsa bbq), l’Anatra all’arancia o il Lollipop di gamberi. Menzione a parte per il Pollo fritto marinato in un mix si spezie e accompagnato da salsa rubra e chutney piccante di frutta o per la già mitica Bignola preparata con caramello salato.

E poi una quarantina di cocktail (preparati da Paola Festivi Michael Guzzi), un’ampia carta dei vini ed etichette premium di Gin, Whisky, Vodka, Tequila e Rum.

Il locale è nato in collaborazione con Martini, la storica azienda torinese sinonimo di aperitivo nel mondo, ed è impreziosito dai lavori di street art curati da Orma il ViandanteMr Deep e Matthew White.

Busca ha aperto il 22 giugno 2021 in via Guastalla 20 a Torino. Per maggiori informazioni www.buscatorino.it

Denunciato venticinquenne alla guida senza patente

Torino: controllo del territorio

Era in auto, in corso Galileo Galilei, lo scorso mercoledì notte, insieme ad una amica. Gli agenti del Comm.to Barriera Nizza hanno intimato l’alt al giovane e deciso di  sottoporre a controllo autovettura ed occupanti. I due ragazzi, di nazionalità rumena, di 25 e 28 anni, si trovavano a bordo di un veicolo sprovvisto di copertura assicurativa e del quale non erano in grado nemmeno di fornire la carta di circolazione. Inoltre, il conducente non risulta aver mai  conseguito la patente di guida. Il giovane è stato dunque sanzionato in quanto alla guida di un’autovettura priva di assicurazione e senza carta di circolazione al seguito, nonché per essersi posto alla guida privo del titolo valido per poterlo fare. Il mezzo  è stato  sottoposto a sequestro.

Siti inquinati, nuove risorse per la bonifica di tre aree nel Torinese

La Giunta regionale ha approvato l’accordo di programma con Ministero, Città Metropolitana di Torino e Comuni di Ciriè, Givoletto e Rivalta di Torino per il trasferimento delle risorse dallo Stato ai Comuni per avviare gli interventi di messa in sicurezza. Marnati: “Promessa mantenuta. Riportiamo territori inquinanti ad una situazione di salubrità”

Più di 4 milioni e mezzo di euro per la bonifica di tre siti inquinati: la Giunta ha approvato l’Accordo di Programma tra Regione Piemonte, Ministero della Transizione Ecologica, Città Metropolitana di Torino e i comuni di Cirié, Givoletto e Rivalta di Torino per l’assegnazione di risorse finanziarie dallo Stato ai Comuni per la realizzazione degli interventi di bonifica.

Le risorse ammontano a 4 milioni e 636mila euro, di cui 1 milione e 800mila euro sono destinati alla “ex Lerifond” di Givoletto, 1 milione 840.841 euro alla “ex Oma ed ex Chimica Industriale” di Rivalta di Torino e 995.481 euro sono destinati agli interventi di bonifica alla “Ex Interchim” di Ciriè.

“Promessa mantenuta – afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati – Riportiamo territori inquinanti ad una situazione di salubrità. É importante risanare spazi contaminati per ridare loro una nuova vita. Il nostro impegno per il miglioramento dell’ambiente continua senza sosta”.

Sul sito di Givoletto la situazione di contaminazione ambientale deriva in gran parte dalla presenza di scarti dell’attività di produzione di leghe di alluminio e gli interventi sono finalizzati alla messa sicurezza del sito.

A Cirié gli interventi sono mirati a bonifica delle acque sotterranee, attraverso la realizzazione di impianti di bonifica e attività di impermeabilizzazione.

A Rivalta di Torino gli interventi sono individuati nell’ambito di una progettazione per fasi, la prima delle quali prevede opere di difesa spondale sul Torrente Sangone per evitare fenomeni di erosione nel corso degli eventi di piena che possano portare al dilavamento di rifiuti e alla diffusione di contaminazione di idrocarburi.

Nei prossimi mesi si ci saranno altri interventi su più siti orfani presenti sul territorio regionale, con l’avvio di un programma di bonifica per il quale il Ministero della Transizione Ecologica ha adottato un decreto che destina risorse finanziarie per circa 7 milioni di euro.

Lega: la Regione sosterrà le attività del Mottarone

La Regione sosterrà le attività del Mottarone che in seguito all’incidente della funivia dello scorso 23 maggio stanno tuttora subendo ripercussioni negative.

Si tratta di una decina di partita Iva in tutto, tra alberghi e ristoranti, che di fatto dall’indomani della tragedia hanno diminuito gli introiti in maniera consistente, subendo un duro contraccolpo economico e d’immagine. “Ho avuto modo di incontrare i titolari di alcune delle attività turistico ricettive operanti sul Mottarone – dichiara il vicepresidente della Regione, il leghista Fabio Carosso -. L’impegno mio, del governatore Alberto Cirio e dell’assessore Vittoria Poggio, è quello di erogare al più presto dei contributi a fondo perduto a sostegno di queste realtà duramente colpite a seguito della tragedia”.

“Non potevamo lasciare soli gli imprenditori turistici che operano in vetta e che erano già sofferenti per l’emergenza Covid – commenta il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni – e per questo anche su mia proposta è stato concordato col governatore Cirio di mettere a loro disposizione contributi a fondo perduto che vadano a compensare almeno in parte le perdite. Un aiuto a chi, suo malgrado, si trova costretto da due mesi e mezzo a questa parte a lavorare in condizioni oggettivamente molto difficili. Il Mottarone – sottolinea Preioni – è uno dei luoghi più frequentati dai vacanzieri che arrivano nel Vco e per questo mi auguro che una volta che la magistratura avrà terminato il proprio compito gli sia consentito un pieno e rapido ritorno alla normalità. La recente riapertura di Alpyland – conclude Preioni – è una notizia che va in questa direzione”.

Si allega una foto del sopralluogo di quest’oggi del vicepresidente della Regione Fabio Carosso, Lega Salvini Piemonte.

Baruffe amorose e inganni per il testo estivo di Shakespeare

“Molto rumore per nulla” sino all’8 agosto al Carignano

Terzo appuntamento con “Prato inglese”, felice area estiva dello Stabile torinese, occasione teatrale che s’allunga sino all’8 agosto, la cornice storica della sala del Carignano che si fonde con un testo shakespeariano. Quest’anno “Molto rumore per nulla”, nella traduzione e nell’adattamento di Emanuele Aldrovandi, opera ambientata a Messina – qualcuno per il piacere di una simile collocazione arrivò ad azzardare una nascita dell’autore nella città dello stretto – e scritta a cavallo tra il il 1598 e il ’99, una fusione di elementi tragici e farseschi per i quali già si rintracciano influenze nella classicità di Caritone, nato in Caria presumibilmente tra il primo e il secondo secolo (sue “Le avventure di Cherea e Calliroe”) e nel nostro cinquecentesco Matteo Bandello, non dimenticando né l’Ariosto né “Il Cortegiano” del Castiglione. Vecchia materia quindi le baruffe amorose che qui coinvolgono Benedetto e Beatrice, schermaglie amorose condite in maniera sulfurea da anni con parole acide e battibecchi, pronte a riesplodere al primo incontro tra i due, sguardi in cagnesco che continuano a guerreggiare l’uno contro l’altro. L’occasione è lo sbarco nella città siciliana del principe Pedro d’Aragona e del suo seguito, di cui fanno parte il fratello Don Juan, il giovane Claudio e lo stesso Benedetto, nell’ospitalità nella casa del vecchio amico Leonato, nell’innamoramento che coglie Claudio per Ero, cugina di Beatrice, esempio di virtù. Quanto poi a contorno vi sia di sgherri troppo impiccioni, di inganni e di equivoci, di malvagità tramate più o meno nell’ombra, di balli mascherati che confondono i tanti personaggi, di confessioni rivelate alla persona sbagliata, di ambigui appuntamenti orchestrati nel cuore della notte, di presunte morti subite da cuori troppo sensibili, di rappacificazioni e di felici matrimoni, questo e molto altro, in un’opera che gioca, quanto più è possibile, a rimescolare le acque ad ogni istante, è la bulimica ossatura di “Molto rumore per nulla”.

Giocano nel testo l’apparenza e la realtà, l’eterno ritorno del doppio, la lunga strada che conduce dagli inganni alla limpida linearità: e il regista Silvio Peroni – non ci saremmo d’altronde aspettati diversamente, con il modernismo (logico per lui rintracciare anche le fake news che popolano “Molto rumore”) che invade oggi, nel bene e nel male, le nostre sale teatrali – ambienta ogni cosa in un tempo che non prevede steccati stretti e riconoscibili, che poggia su di un impianto scenografico (di Gregorio Zurla, decisamente bello e suggestivo, dove le pareti in policarbonato fanno al caso nostro, validamente aiutato dalle luci di Valerio Tiberi) che spinge lo spettatore a “vedere” quanto succede dentro e fuori scena. Se ancora ce ne fosse bisogno, collaborano al successo visivo dello spettacolo i costumi firmati da Veronica Pattuelli, un défilé, è chiaro, per le signore attrici soprattutto, come raramente s’è visto su di un palcoscenico. Alla regia di Peroni al contrario si rimproverano quegli eccessi, in troppi momenti, di svolgimento caotico, di spingersi oltre nella confusione, di voler a tutti i costi affastellare movimenti e azioni e voci, di rinunciare a mettere un capo e una coda a tutto quel disordine e ad appianare tutto quel “rumore” che l’opera porta con sé. Il che non vorrebbe significare snaturarla bensì sfrondarla dei suoi eccessi e “ragionarla” maggiormente, renderla più fruibile allo spettatore, risparmiata altresì dei troppi intermezzi musicali affidati ad una voce femminile che qui la invadono e immersi in una accattivante quanto “facile” luce rossastra.

Tra gli interpreti, da sottolineare le prove di Jacopo Venturiero (Benedetto), di Lorenzo Bartoli (Leonato), di Vittorio Camarota (militaresco Dogberry) e di Sara Putignano (pungente quanto combattiva Beatrice), accolti con i loro compagni da un pubblico più che prodigo d’applausi.

Elio Rabbione

Foto, durante le prove dello spettacolo, di Luigi Di Palma