Dopo la mostra di Eugenio Bolley, l’Hub Vaccinale Castello di Moncalieri dell’ASL Città di Torino, vede l’allestimento delle opere grafiche e pittoriche di Mario Giansone dedicate al jazz e alle donne.

L’iniziativa rientra nel progetto “Operarte. Farmaco emozionale”, che la direzione artistica di Banca Patrimoni Sella & C. propone da più di 2 anni, rispondendo ai principi dell’OMS che nel suo report del 2019 ha riconosciuto l’importanza dell’arte a beneficio dei luoghi di cura.
Come “farmaco emozionale” l’arte viene somministrata attraverso la magia delle forme e dei colori, perché capace di far vibrare le corde della nostra sensibilità, ed è necessario sia per il personale sanitario, che lo “assume” al di fuori dal contesto professionale, sia per i pazienti per i quali è fonte di distrazione e sollievo.
Il progetto Operarte. Farmaco emozionale, curato dalla dott.ssa Daniela Magnetti, direttrice artistica di Banca Patrimoni Sella & C., nasce dalla collaborazione tra Banca Patrimoni Sella & C. e la ASL Città di Torino nel marzo del 2020, con la presentazione, all’interno del Covid Hospital OGR dell’ASL Città di Torino, di un quadro al mese. Durante la pandemia la collaborazione si è estesa con il coinvolgimento di nuovi spazi espositivi: il D.I.R.M.E.I. (Dipartimento Interaziendale di Malattie ed Emergenze Infettive), il Centro Vaccinale del Castello di Moncalieri e la Sala di Attesa del Pronto Soccorso dell’Ospedale Martini, dove sono state allestite mostre di Francesco Tabusso, Eugenio Bolley e Carlo Gloria.
Le sale di attesa delle aree sanitarie diventano dunque uno spazio di vera accoglienza, utile sia al personale che ci lavora, sia alle persone che vi si recano per necessità che trascorrono il tempo obbligato del lavoro e dell’attesa, circondati da arte e bellezza.
“L’allestimento di vere e proprie mostre all’interno dei luoghi di cura – sostiene Daniela Magnetti – è un’operazione che soddisfa pienamente sia gli operatori sanitari che i cittadini, perché arricchisce non solo esteticamente, ma anche spiritualmente le persone che frequentano e vivono questi spazi con differenti scopi”.
“Un modo diverso di fare cultura – afferma Federico Sella, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Patrimoni Sella & C. – che sostiene fattivamente il valore del patrimonio artistico, rendendolo fruibile in contesti che in teoria non gli sono propri, ma che sono certamente utili”.
“L’Hub Vaccinale Castello di Moncalieri è un gioiello messo a disposizione dall’Arma dei Carabinieri, che grazie a Banca Patrimoni Sella è stato arricchito di una mostra di grande valore artistico – sottolinea Carlo Picco, Direttore Generale dell’ASLCittà di Torino – I cittadini possono così ritrovare, all’interno del Centro Vaccinale, anche un momento di riflessione per osservare una mostra d’arte di grande valore. L’Hub Vaccinale raggruppa quindi tutte le componenti: il fascino del Castello di Moncalieri, l’efficienza organizzativa dell’attività sanitaria e la bellezza delle opere d’arte”.
Un’affluenza notevole per un evento unico a Torino. I partecipanti hanno ascoltato in piedi la “Leggenda del Piave“ e l’Inno di Mameli. Pier Franco Quaglieni, illustre storico contemporaneista, ha ricordato il 1921, anno di violenze e scioperi, di guerra civile, in cui l’Italia si ritrovò’ magicamente unita per pochi giorni attorno al Milite Ignoto portato da Aquileia a Roma, mentre venivano offesi ex combattenti e mutilati da parte dei socialisti.
Ciò favorì’oggettivamente il consenso ai fascisti. E’ stata una manifestazione patriottica superpartes unica a Torino, disertata da sindaca uscente e candidati sindaci. Ma la Torino civile è stata massicciamente presente e le richieste a partecipare sono state oltre trecento.
Dopo aver studiato a lungo i trucchi di seduzione e di bellezza delle cortigiane, ho deciso di lanciare un brand con le iniziali del mio nome ‘TB’ per riportare alla contemporaneità un accessorio della cosmesi rinascimentale, irrinunciabile per le donne dell’epoca, realizzato con lo stesso olio essenziale usato dalle cortigiane e che ha rappresentato l’arma segreta nel make up della loro capacità di sedurre. “’Si può sedurre un uomo a venti metri di distanza’, diceva Veronica Franco, svelando i segreti della sua arte”. “Oggi la seduzione è più sfacciata e diretta rispetto al passato, quando invece era più sottile e misteriosa. Ecco l’intenzione è riprendere la seduzione che insegnava la famosa cortigiana, parlando dell’amore come un gioco in cui ‘il battito del cuore e il sospiro si fanno brivido della carne”. Accanto alla scrittrice Tamara Brazzi, ci sarà la make up artist Silvia Squadrito, che truccherà le donne presenti e mostrerà lo strumento di fascino che utilizzavano le cortigiane. Nel corso della serata si terrà la vendita dei libri che hanno cambiato la mia vita e la vendita dell’accessorio essenziale che usavano le donne cortigiane. La mia linea si chiama Il Segreto delle Cortigiane, il mio accessorio contiene un ingrediente particolare utilizzato nell’epoca rinascimentale. Sono molto contenta di promuovere e far conoscere il mio brand, e felice di far conoscere una donna che ha contribuito a cambiare le sorti dell’emancipazione femminile e la forza delle donne. Il giallo è il colore predominante; le cortigiane indossavano il foulard giallo come simbolo distintivo, il colore della forza delle donne. A breve uscirà il mio romanzo Il Segreto delle Cortigiane.