Il giornalista e opinionista tv torinese ospite dalle 20.00 nel talk-show di Armando Manocchia su ‘Canale Italia 83’.
Maurizio Scandurra, giornalista radiotelevisivo torinese e saggista cattolico fattosi apprezzare anche su ‘Radio24’ a ‘La Zanzara’ e sulle altrettanto affollate frequenze di ‘Radio Radio’per la schiettezza delle sue posizioni, look d’effetto con tanto di crocifisso sempre ben visibile ed eloquio brillante e fluente, torna nuovamente nel salotto televisivo di ‘Piazza Libertà’.
Questa sera di nuovo in diretta come ogni domenica su ‘Canale Italia 83’, su Sky 937 e in streaming su Facebook all’omonima pagina ufficiale del programma ideato, diretto e condotto da Armando Manocchia, Direttore del noto portale d’informazione ImolaOggi.it, con la regia di Giuliano Tristo.
Tema della puntata l’attuale ‘stato di salute’ della giustizia italiana. “Un argomento che costituisce un problema vero, reale, serio. Per un Paese che, a quanto pare, preferisce invece dietro a un virus molto meno nocivo di quanto si voglia far credere. Per un Paese affetto più dalla pandemenza conclamata di una classe dirigente e popolo bue più che da questa presunta e strumentale pandemia. Ringrazio di cuore il valente Armando Manocchia per invitarmi spesso nel suo ottimo programma, uno dei pochi baluardi ancora rimasti a presidio di una libertà troppo spesso violata in nome della salute. Di una Costituzione vilipesa per prima proprio da coloro che invece dovrebbero rappresentarla, incarnandone i valori e difendendone gli assunti. Di uno Stato assorbito da un regime dittatoriale di fatto, e ormai neanche più tanto velato”, conclude il giornalista, che in curriculum annovera altresì importanti partecipazioni anche a programmi di punta di Raiuno e Raidue.
Appuntamento in diretta nazionale a partire dalle ore 20.00 su ‘Canale Italia 83’.

Ti scrivo per raccontarti alcune cose, penso ad esempio che le vie dei fumetti siano infinite, infatti un tempo semplice appassionato, mi sono trovato a pubblicare dei miei lavori diversi anni fa, come ad esempio sulla rivista “Ganesh”, oppure su “Gruppo Misto”. Poi, è la volta
di trasformarmi in vignettista (insieme ad un caro amico), per sei mesi per la rivista “Il Punto City Life”. Arrivano altre pubblicazioni, su “Fatece Largo” e “Talkink”, e la volta poi di una rubrica di freddure sul lodevole “Trenta giorni”. La mia passione per la musica Rock viene premiata con l’inserimento nel doc “Springsteen and I”, il documentario dedicato ai fan del Boss, prodotto dal grande Ridley Scott. Come se non bastasse tutto ciò, mi viene dedicato un albetto, che vede selezionate le mie battute fotografiche
dedicate alle copertine di Zagor, il bellissimo fumetto edito da Bonelli Editore. Qualche anno fa, dopo essere arrivato secondo ad un concorso di Poesia della città, riesco a realizzare e a farmi pubblicare un libro tutto mio, di composizioni poetiche. L’ultimo successo, se così vogliamo chiamarlo, mi vede titolare di un secondo libro, questa volta dedicato a battute e freddure. Concludo, dicendo che queste grandi soddisfazioni spero abbiamo portato riflessioni, e perché no un sorriso a persone che come me credono ancora in qualcosa, ma che hanno bisogno di sorridere, in mezzo a tante brutture che ci tocca vivere in questo strano mondo.