Fino al 3 aprile 2022, nello Spazio Scoperte della Galleria Sabauda, si potrà visitare
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Fino al 3 aprile 2022, nello Spazio Scoperte della Galleria Sabauda, si potrà visitare
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Un incontro per discutere del futuro cittadino alla presenza del Sindaco Lo Russo
Elette, eletti, amici, sostenitori e riferimenti sui territori si confronteranno questa mattina (ore 10.30 in via Lombroso 26, “Sala Molinari”) sulla necessità di un nuovo impegno per la nostra città. “L’incontro, a poche settimane dal voto, – spiegano i promotori- è il primo di questo tipo organizzato da una forza politica che, in Sala Rossa, sostiene il Sindaco Lo Russo, che sarà presente e porterà il suo saluto, così come l’Onorevole Giacomo Portas. Interverranno Silvio Magliano e Carlotta Salerno; parteciperanno Simone Fissolo, Ivana Garione, Massimiliano Miano e i Consiglieri delle otto Circoscrizioni cittadine.”
“Rilanciamo Torino – Un nuovo impegno per la nostra città”: titolo e sottotitolo significativi per l’incontro dei Moderati in programma sabato 4 dicembre alle ore 10.30, in via Lombroso 26 a Torino presso la “Sala Molinari”. Saranno presenti elette ed eletti, amici, sostenitori e riferimenti sui territori: i Moderati sono la prima forza politica di Maggioranza che, in questa nuova consiliatura, organizza un simile momento di pianificazione e strategia.
Alla presenza del Sindaco Lo Russo e dell’Onorevole Giacomo Portas, Leader dei Moderati, che porteranno il loro saluto, interverranno Silvio Magliano (Capogruppo dei Moderati in Consiglio Regionale del Piemonte) e Carlotta Salerno (Coordinatrice cittadina e Assessore del Comune di Torino). Parteciperanno Simone Fissolo (Capogruppo dei Moderati in Consiglio Comunale a Torino), Ivana Garione (Vice Capogruppo dei Moderati in Consiglio Comunale a Torino), Massimiliano Miano (Presidente della Circoscrizione 8, Torino), le elette e gli eletti nelle otto Circoscrizioni cittadine.
Anche con questo momento strategico di incontro e confronto i Moderati intendono “portare un contributo in grado di fare la differenza nell’opera politica di rilancio di Torino, dopo cinque anni di Amministrazione Cinque Stelle.”
“Abbiamo portato una ventata dì cambiamento al nostro tradizionale Villaggio di Babbo Natale!
Il Villaggio si allarga con una bella, grande ed elegante ruota panoramica – commenta
il Vicesindaco e Assessore al Turismo Laura Adduce – Crediamo fortemente che il Villaggio con le casette, la Casa di Babbo Natale, il laghetto ghiacciato “Pista di pattinaggio su ghiaccio”, l’elegante Ruota Panoramica, i Pony di Babbo Natale sia un evento di grande slancio turistico per la nostra città. Un momento di gioia, spensieratezza e serenità per la nostra città abbinata ad una ricaduta economica per il nostro territorio.
Appuntamento all’inaugurazione dell’8 dicembre ore 11.00 nel cuore della Città dì Rivoli, Piazza Martiri della Libertà”.
Il preside dell’università ha reso noto che si tratta di Davide Giri di 30 anni, che frequentava un master dopo il dottorato a Torino, al Politecnico come riportato sui profili social.
E’ stato ucciso alle 23 di ieri all’altezza della 123ma strada e Amsterdam Avenue. Il 25enne che lo ha ucciso è stato fermato dalla polizia a Central Park. Dopo aver assalito Giri, il ragazzo ha accoltellato anche un 27enne turista italiano.
Fonti diplomatiche confermano l’identità del connazionale. L’assalitore è membro della gang Every Body Killer, arrestato almeno 11 volte per rapine e altri reati. L’accoltellamento di Giri è avvenuto a un isolato da Morningside Park, dove nel 2019 è stata uccisa a coltellate la studentessa Tessa Majors.
L’ipotesi della procura è che abbiano maltrattato per otto anni, dal 2013 al 2021, una coppia di bimbi, fratello e sorella, affidati loro da ‘casa affido’ dei servizi sociali del Comune di Torino. I carabinieri pertanto hanno notificato due divieti di avvicinamento nei confronti di una coppia di ex affidatarie di minori. I bambini tolti alla madre per essere affidati alla coppia di donne, sarebbero stati dichiarati adottabili sulla base di presunti disegni che insinuavano il dubbio di aver subito una violenza sessuale in famiglia.
È terminato con qualche giorno di anticipo lo scavo del primo tratto della galleria Collegno-Cascine Vica.
Sarà rispettata la consegna prevista tra novembre e dicembre del 2024, confermano i tecnici di Infra.To. L’opera dovrebbe giungere a termine entro il 2022, poi un anno per i collaudi. «Raccogliamo il frutto di un lavoro cominciato tanti anni fa – dice il sindaco Stefano Lo Russo -. Siamo noi ad abbattere simbolicamente il diaframma, ma il finanziamento è stato reso possibile grazie all’impegno dei parlamentari del territorio che se ne sono occupati nella precedente legislatura».
(nella foto una fermata della metropolitana torinese)
Paolo Poma è una di quelle tante persone che ogni giorno possiamo incontrare nelle strade o fingere di non vedere. Vive al Balon e cerca di campare vendendo oggetti al tipico mercato della zona. Spesso non sa dove dormire e la sua dipendenza dall’alcool è l’unica via di fuga che gli è rimasta da quella sofferenza che si porta dentro. Se lo incontrereste per strada probabilmente lo giudichereste senza nemmeno sapere che quell’uomo una volta aveva una casa e si era costruito una famiglia. La storia di Paolo potrebbe essere quella di ciascuno di noi, piccola o grande che sia la ferita che ci portiamo dentro. Ed è grazie alla documentazione della sua storia, attraverso gli occhi del regista, che veniamo condotti in un viaggio introspettivo personale ma, allo stesso tempo, comune alla condizione umana. Un viaggio fatto di ingiustizie, sofferenze, coraggio e speranze. Un viaggio alla ricerca di una rivincita nei confronti di un destino subito e di un’identità perduta, perchè se è vero che i fatti del passato non si possono cambiare è pur sempre vero che i ricordi del passato, racchiusi dentro di noi, si possono curare. Ed è da questo viaggio di cura che nasce la voglia del regista di vivere da vicino la vita di Paolo, di tuffarsi a capofitto in quel dolore per trovare una strada che lo conduca sempre più in profondità dentro di sé, alla ricerca del senso della sofferenza umana.
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Programma 39° edizione del Torino Film Fest
biglietteria.torinofilmfest.org
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Emanuele Marini, marchigiano classe 91, è il regista del documentario “I giorni del destino” in concorso alla 39° edizione del TFF. Emanuele è il tipico esempio di chi, senza imparare il mestiere in modo accademico, riesce a farcela da solo contando sulle proprie risorse interiori e sul poprio talento.Si laurea in filosofia e inizia a prendere parte a diversi seminari cinematografici per formarsi come regista. E’ il 2014 quando Emanuele partecipa ad un workshop sul cinema documentario diretto dai fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio, i quali si appassionano del nascente progetto sulla storia di Paolo. Nel mentre, nel 2016 esce un suo cortometraggio dal titolo “Non chiudere gli occhi”, in cui racconta la storia e la tragica morte del nonno avvenuta nel 1961, quando il suo papà aveva appena 9 anni. Emanuele capisce presto quanto il cinema possa essere per lui un potente mezzo di introspezione e, allo stesso tempo, di condivisione con il mondo esterno e sente ancora di più quella spinta motivazionale che lo porterà a lavorare per ben sette anni alle riprese dei frammenti di vita del suo protagonista. Intanto, nell’intricarsi dei fili del destino, Emanuele partecipa ad un laboratorio di scrittura cinematografica, tenuto dallo sceneggiatore e produttore Alejandro De La Fuente, colui che diventerà anche il produttore di quel nascente documentario ora in concorso al Torino Film Festival.
Irene Cane
115 anni di gloriosa storia, tra 8 scudetti (uno revocato), 5 coppe Italia, assurde tragedie; retrocessioni e promozioni, un fallimento e una rinascita con l’editore Urbano Cairo.
Gioie e dolori per 1 milione di tifosi, sempre con un unico comune denominatore: il cuore granata.Era il 3 dicembre 1906, e all’interno dell’allora birreria Voigt dava i primi vagiti quella che sarebbe diventata una delle squadre più gloriose d’Italia: Il Toro.
Il popolo granata crede sempre in un futuro che possa tornare ad esere veramente radioso. La speranza c’è, quella non manca mai. Baloncieri, Novo,capitan Mazzola, il Grande Torino, Ferrini, Meroni, Pianelli, Pulici, Mondonico, Ferrante, Belotti,oggi Juric che ha riacceso la fiammella della speranza di una rinascita che si aspetta da troppo tempo.
Buon compleanno Toro! Sempre forza vecchio Cuore Granata…
Enzo Grassano
Il Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero ha emanato un’Ordinanza con la quale si stabilisce, dal 4 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022, l’obbligo di indossare all’aperto i dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine)
Sono esentati da tale obbligo i bambini di età inferiore ai sei anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva, purché mantengano la prevista distanza interpersonale con le altre persone.
«Quanto sta avvenendo nel resto d’Europa, in Paesi confinanti come la Germania, l’Austria, la Slovenia, ma anche in Friuli Venezia Giulia, non può non preoccuparci ed allarmarci. Per questo motivo, come numerosi miei colleghi, ho deciso di imporre l’uso della mascherina anche all’aperto nonostante i loro Comuni e il nostro non siano in ‘zona gialla’. Nelle ultime settimane si è registrato un preoccupante aumento di contagi, a causa della circolazione di nuove varianti e per il fatto che una parte ancora consistente della nostra popolazione non è vaccinata. Anche nell’AslTO5 registriamo segnali non confortanti che devono indurci a comportamenti responsabili».
Operazione della Guardia di Finanza Torino in tutta la provincia. Sequestrate oltre 6 tonnellate di fuochi d’artificio. Scoperti 8 depositi di materiale pirotecnico stoccato illecitamente. All’arrivo dei Finanzieri i dipendenti di un’impresa tentano di “lanciare” il materiale esplodente da un’altezza di alcuni metri fino al sottoscala dell’edificio nel tentativo di occultarlo. I fuochi custoditi nei locali destinati al pernottamento dei dipendenti.
La Guardia di Finanza di Torino ha effettuato un’operazione che ha consentito il sequestro di oltre 6 tonnellate di materiale pirotecnico, illecitamente stoccato, destinato ai festeggiamenti delle prossime festività natalizie.
Per diversi giorni, i Finanzieri hanno osservato i movimenti di carico e scarico di fuochi d’artificio effettuati da alcuni soggetti di etnia asiatica, titolari di attività commerciali in Torino e provincia, constatando l’inidoneità dei locali aziendali allo stoccaggio degli stessi.
Tenuto conto degli ingenti quantitativi di materiale pirotecnico depositato, i Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego sono tempestivamente intervenuti presso 8 magazzini accertando gravi omissioni relative al rispetto delle misure di sicurezza previste per la loro custodia e, in un caso, addirittura hanno impedito che il materiale venisse lanciato da alcuni dipendenti dell’impresa controllata, da un’altezza di circa 3 metri verso il sottoscala, nel maldestro tentativo di occultarlo.
Quartiere Parella in Torino, Avigliana, Caselle Torinese, Moncalieri, Nichelino, Pinerolo e Roletto hanno rappresentato il “teatro delle operazioni”, nel corso delle quali i Finanzieri hanno riscontrato la mancanza di impianti estinguenti utilizzabili in caso di incendio e la presenza di uscite di sicurezza e di vie di esodo impraticabili o addirittura irraggiungibili, condizioni che avrebbero potuto determinare gravi conseguenze sulla sicurezza dei cittadini, tenuto conto che i depositi presso cui sono stati eseguiti i sequestri sono situati in zone densamente popolate.
Due i casi eclatanti: uno è stato riscontrato a Moncalieri, ove circa mezza tonnellata di fuochi d’artificio era stoccata nel parcheggio sotterraneo di un market, in prossimità dell’ingresso dei clienti, senza alcuna protezione o delimitazione; l’altro, in località Nichelino, dove il materiale pirotecnico era allocato, all’interno di scatoloni, nei locali aziendali destinati al pernottamento dei dipendenti.
Gli artifici pirotecnici, tra cui i noti bengala, raudi e le fontane luminose in batteria sono stati, quindi, cautelati e riposti, in sicurezza, dalle Fiamme Gialle, in appositi locali.
Cinque sono i soggetti, titolari delle attività, che dovranno rispondere all’Autorità giudiziaria del capoluogo Piemontese dei reati di detenzione illecita di materiale esplodente e di omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
Gli artifici pirotecnici, nei prossimi giorni, verranno fatti “brillare”, a cura degli Enti preposti, in apposita area attrezzata e verranno effettuati accertamenti sui campioni prelevati, anche in relazione alla effettiva composizione ovvero alla reale percentuale di massa esplodente.
Il volume d’affari ricavabile dalla loro vendita avrebbe consentito introiti per oltre 1 milione di euro, a discapito della sicurezza della collettività.