ilTorinese

Sara Origlia eletta Presidente regionale del Movimento Donne Impresa

E’ stata eletta la nuova Presidenza del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Imprese Piemonte. All’unanimità delle presenti, la nuova Presidente incaricata è Sara Origlia, classe 1973, componente della Giunta di Confartigianato Imprese Piemonte e Vice Presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Imprese Cuneo.

Titolare della pasticceria “La Talpina snc”, la neo Presidente Origlia ha nominato, con l’approvazione del Consiglio direttivo, quale sua Vice Presidente Vicaria la Presidente del Movimento di Confartigianato Imprese Asti, Anna Oliva.

Tra i numerosi obiettivi espressi da Sara Origlia nel suo Programma di mandato per i prossimi quattro anni, quello di “accrescere nelle donne imprenditrici e nel nostro movimento, il valore della passione delle nostre professioni, la consapevolezza dei nostri ruoli, la formazione professionale e personale, la forza del lavoro di squadra e della delega per il raggiungimento degli obiettivi, la cultura d’impresa per trasmettere alle nuove generazioni cosa vuol dire fare impresa. Un’impresa caratterizzata dal valore artigiano e dalla resilienza che abbiamo dimostrato affrontando, superando e uscendo rinforzate dalle esperienze negative degli ultimi anni”.

Fortemente sentiti il sostegno e la fiducia espressi dall’uscente Presidente Regionale Daniela Biolatto, ora Presidente nazionale Movimento Donne, e della sua Vice Carla Gino (Donne Impresa Confartigianato Asti).

Eliski, Grimaldi (LUV): Il mondo ci chiede di cambiare ma la destra piemontese è ferma agli anni ‘80

” Vacanze a Sauze in elisky al profumo di vodka e panna”

“La discussione sull’eliski è tra le più ridicole mai udite in Aula. Lega e soci si comportano come quei neoarricchiti che vogliono a tutti i costi comprarsi la macchina più grossa, piazzare una bella statua con fontana in cortile. Il mondo chiede difesa della biodoversità e verdure stagionali? Beh, i leghisti sono fermi agli anni ‘80: pasta con vodka e panna e vacanze di Natale in elisky a Sauze” – ha ironizzato il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, nel corso del suo intervento in Aula in merito alla proposta della maggioranza di dare il via libera alla nuova legge “Alpi Safari”.

“Dovremmo guardare alla montagna come a un laboratorio di sviluppo sostenibile, l’eliski è invece segno di una deriva culturale. Ma non solo: tutti i territori montani (dalle Dolomiti alla Valle d’Aosta, passando per la Svizzera) pubblicizzano e puntano sull’aria pulita, il verde e la montagna incontaminata, noi puntiamo sugli elicotteri. Chi non ha capito qualcosa, noi o gli altri?” – ha proseguito Grimaldi. – “La legge ‘Alpi Safari’ permetterà di raggiungere con una ‘limousine a pale’ i rifugi più alti, consentendo ai paganti di sparare ai cervi e far riportare indietro la preda come in un safari sulle nevi. Unica avvertenza: non far atterrare l’elicottero, per evitare valutazioni di impatto ambientale, e mettere il cervo morto in un sacco”.

“Con questo livello di amministratori non cambierà mai niente, se non in peggio” – ha concluso Grimaldi. – “Continuano a chiedere un minuto in più per questo sistema, ancora un centimetro in più di suolo consumato, ancora uno sforzo in più per il consumismo, uno spazio in più per le automobili, una concessione per le attività a forte impatto ambientale, un rinvio della decarbonizzazione, una proroga per la riduzione delle emissioni, un favore per chi preda e sfrutta le risorse ambientali. Eppure anche voi siete abitanti di questo pianeta, lo sono i vostri figli, i vostri nipoti. Pensate se vi importa più di loro o di qualche milionario col pallino della caccia”.

Ambiente, la Regione bonifica 16 siti inquinati in Piemonte

“Siti orfani”, sette milioni di euro per la bonifica di 16 siti

Via libera dalla Giunta per i finanziamenti relativi a bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati. Il presidente Cirio e l’assessore all’Ambiente, Marnati: “Con queste prime risorse riusciamo a bonificare siti abbandonati da troppo tempo riportando alla vita aree territoriali importanti per il loro riutilizzo”

In arrivo quasi 7 milioni di euro per la messa in sicurezza dei primi 16 siti orfani sul territorio regionale. La Giunta ha infatti approvato lo schema di accordo con il Mite (Ministero per la Transizione Ecologica) per i finanziamenti relativi agli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei “siti orfani”, ovvero di quei siti potenzialmente contaminati per i quali o non è stato possibile individuare i responsabili della contaminazione, o se individuati, non hanno provveduto, né siano intervenuti il proprietario o altri soggetti interessati, ad avviare o concludere gli interventi previsti.

In base alla ricognizione dei siti, sorta di “censimento” effettuata nei mesi scorsi dai settori tecnici regionali dopo il via libera della Giunta, sono stati individuati quelli che rispondessero sia ai criteri di cantierabilità dando la priorità a quelli con l’indice di rischio più alto.

È stato quindi stilato un elenco che comprende i 16 siti – 6 in provincia di Torino, 3 in provincia di Alessandria, 3 in provincia di Cuneo, 3 in provincia di Novara e 1 a Vercelli individuati per i finanziamenti nell’ambito del programma nazionale di bonifica definito con il decreto del 29 dicembre 2020.

“Con queste prime risorse riusciamo a bonificare siti abbandonati da tanto e troppo tempo – commentano il presidente Cirio e l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati – Riportiamo alla vita e nella disponibilità ai cittadini, alle imprese e ai comuni, aree territoriali importanti. Una vera rigenerazione del suolo. Nel frattempo, abbiamo fatto altre richieste nel PNRR per continuare a bonificare altri siti in Piemonte”

Accanto ai fondi che discendono dal decreto ministeriale, vi sono infatti poi quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che mette a disposizione, a livello nazionale, 500 milioni di euro per interventi che siano portati a compimento entro il primo semestre del 2026 e che consentano un recupero e riqualificazione del suolo.

Istituto Comprensivo Caluso vince il Premio Federchimica Giovani

Premiati i ragazzi della 1°C per il progetto “Ma come ti vesti???”

 Sono stati assegnati  i Premi: “Chimica, la scienza che salva il mondo”, l’iniziativa promossa da Federchimica, Federazione nazionale dell’industria chimica, in collaborazione con la Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico del Ministero dell’Istruzione.
Alla cerimonia online ha partecipato, con un videomessaggio, anche il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi  sottolineando come “la chimica è, e diventerà sempre più, la disciplina fondante anche per affrontare, in maniera significativa, la trasformazione necessaria ad invertire il cambiamento climatico.
Il videomessaggio è disponibile sul canale Youtube di Federchimica https://youtu.be/Wy7Nke-8p9E

Il riconoscimento è destinato alle Scuole Secondarie di Primo Grado di tutta Italia; l’edizione 2021 ha assegnato 26 premi e 13 menzioni speciali.
Gli studenti della 1°C dell’Istituto Comprensivo Caluso in provincia di Torino, con il progetto “Ma come ti vesti???” hanno vinto nella sezione Fibre Sintetiche sostenuta da Assofibre-Cirfs Italia, l’Associazione di Federchimica che rappresenta i produttori di fibre artificiali e sintetiche.
La motivazione della giuria è la seguente: l’elaborato risulta essere un lavoro di grande impatto visivo, gli studenti, sapientemente guidati dai docenti, hanno sperimentato in prima persona le caratteristiche delle principali fibre tessili. Il lavoro ha particolarmente colpito anche per come tutti i ragazzi della classe sembrano essere stati coinvolti e come lo spirito di gruppo trapeli dagli esperimenti e dalle foto allegate che danno ancora più valore al tutto. Interessante il metodo di apprendimento utilizzato (test e prove empiriche), lo sviluppo  dello stesso e lo stimolo al ragionamento che ne è conseguito. I ragazzi sicuramente manterranno un ricordo vivo delle esperienze fatte. Lavoro inclusivo, multidisciplinare e originale, soprattutto considerando che si tratta di una prima partecipazione al concorso.

Con questo successo la scuola ha vinto un buono da 2.000 euro per l’acquisto di materiale didattico.

Oltre a stimolare la curiosità e la conoscenza della chimica tra i giovani, valorizzando il suo contributo nei diversi ambiti della vita quotidiana, il Premio viene proposto, ogni anno, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra Scuola, territorio e imprese chimiche e orientare i ragazzi verso percorsi di studio STEM alle superiori.

“Oggi come domani, per l’industria chimica la materia prima più importante è la ‘materia grigia’ che sta nella testa dei nostri giovani chimici, che ci aiuteranno a costruire il nostro e il loro futuro – così Paolo Lamberti, Presidente di Federchimica, si è rivolto agli oltre 400 ragazzi collegati – “I vostri brillanti progetti e le vostre idee dimostrano che avete compreso l’importanza decisiva della scienza, per la nostra comunità, come ha dimostrato l’esperienza del Covid-19, e anche per il vostro percorso di studi”.
“Il mondo – ha concluso Lamberti – non aspetta altro che la vostra visione, capacità, determinazione e freschezza. E l’industria chimica vuole poter contare su risorse motivate e appassionate, come voi, per progettare il futuro”.

Nonostante l’emergenza Covid-19 e il protrarsi della DAD, la partecipazione al Premio Nazionale Federchimica Giovani non è mancata neanche nell’edizione 2020-2021. Sono stati oltre 300 i lavori, di ottima qualità, che hanno coinvolto 4.600 studenti e che hanno saputo raccontare, in modo originale e creativo, come la chimica sia parte integrante del nostro quotidiano e sia fondamentale nelle grandi sfide sociali e ambientali che ci attendono.

Tutti i progetti vincenti sono disponibili a questo link:
https://www.federchimica.it/la-chimica-per/scuola/scuola-secondaria-di-primo-grado/premio-federchimica-giovani-2020-2021/vincitori-premio-federchimica-2020-2021

Il bando della nuova edizione del Premio è disponibile sul sito di Federchimica. Iscrizioni e consegna entro il 13 maggio 2022.
https://www.federchimica.it/la-chimica-per/scuola/scuola-secondaria-di-primo-grado/premio-federchimica-giovani-2021-2022

Scontro frontale nella nebbia, muore ragazzo di 23 anni

Un ragazzo di 23 anni è morto nello scontro frontale tra due auto sulla Sp 165 a Marene, nel Cuneese,  in direzione di Carmagnola. L’incidente è avvenuto sulla “Strada reale”.  Sono intervenuti i vigili del fuoco di Saluzzo e Savigliano, il 118 e i carabinieri.

Tenta di rubare un telefonino. Denunciato

Nei giorni scorsi  una giovane è in attesa dell’autobus in corso Vittorio Emanuele quando nota a pochi metri da lei un signore, che la guarda. La ragazza sta ascoltando della musica con gli auricolari tramite lo smartphone, che ripone nella tasca del giubbotto. Dopo qualche secondo, avverte uno strano movimento alle sue spalle. L’uomo che la stava guardando, le sta sfilando il telefono dalla tasca, ma vistosi sorpreso si ferma. Il ladro  cerca di allontanarsi e chiede alle vittima di non dire nulla, altrimenti passerà dei guai. Ma la ragazza si rivolge a degli operatori della GTT lì presenti, che lo bloccano, in attesa che arrivano una volante della polizia. Alla presenza degli agenti del Comm.to Barriera Nizza l’uomo, un quarantacinquenne di nazionalità marocchina, sottoposto all’obbligo di firma, viene perquisito;  nascosto all’interno di un calzino,  è stato ritrovato un telefonino di provento furtivo: pertanto, l’uomo è stato denunciato per ricettazione del cellulare e per il tentato furto.

Covid, il bollettino di domenica 28 novembre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 566 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 261 dopo test antigenico), pari all’1,4% di 40.118 tamponi eseguiti, di cui 34.718 antigenici. Dei 566 nuovi casi gli asintomatici sono367 (64,8%).

I casi sono così ripartiti: 267 screening, 227 contatti di caso, 72 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 401.888, così suddivisi su base provinciale: 33.038 Alessandria, 19.389 Asti, 12.658 Biella, 57.634 Cuneo, 31.175 Novara, 214.010 Torino, 14.909 Vercelli, 14.391 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.665 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 3.019 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 33 (invariati rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 357 (+22 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 9.423

I tamponi diagnostici finora processati sono 9.770.523 (+40.118 rispetto a ieri), di cui 2.495.931 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 11.882

Un decesso di persona positiva al test del Covid-19, nessuno di oggi, è stato comunicato dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 11.882 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.593 Alessandria, 725 Asti, 439Biella, 1.469 Cuneo, 953 Novara, 5.675 Torino, 545 Vercelli, 377Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 106 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

380.193 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 380.193 (+283 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 30.860 Alessandria, 18.187 Asti, 11.976 Biella, 54.829 Cuneo, 29.603 Novara, 203.014 Torino, 14.059 Vercelli, 13.558 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.535 extraregione e 2.572 in fase di definizione.

Aurora Penne apre le porte della propria Manifattura in occasione di Open Factory

Aurora Penne, storico brand di scrittura torinese, svela i segreti che si nascondono dietro ad ogni creazione ed accoglie i visitatori che, in occasione della settima edizione di “Open Factory“, nel pomeriggio di domenica 28 novembre dalle 14 alle 18, potranno visitarne la Manifattura.

Attraverso visite guidate, i visitatori avranno la possibilità di accedere all’area della produzione dove le penne, come veri e propri gioielli fatti a mano e rigorosamente Made in Italy, prendono vita grazie a lavorazioni precise e tecniche all’avanguardia di Aurora.

 

La manifattura è il nostro biglietto da visita, è il nostro orgoglio e accogliamo sempre con piacere gli ospiti per una visita. Attraverso il percorso della produzione si scopre come le penne prendano vita passaggio dopo passaggio. L’area in cui vengono prodotti i pennini gestita dal nostro storico Nib Master Filippo Loghero mostra come il pennino nasca a partire da una lastra d’oro o acciaio. Siamo tra i pochi al mondo a farlo ancora in house” commenta Cesare Verona Presidente e Amministratore Delegato di Aurora.

 

Non mancheranno prove di calligrafia e dimostrazioni pratiche di utilizzo degli strumenti di scrittura, in particolare delle penne stilografiche, fiore all’occhiello del marchio, e dei diversi pennini, prodotti internamente dalla Manifattura attraverso ben 17 fasi di lavorazione e proposti oltre 20 diverse tipologie a seconda della necessità del pubblico.

 

Gli ospiti Aurora avranno l’opportunità di accedere ad un prezzo speciale all’Officina della Scrittura, primo museo al mondo dedicato al Segno e alla Scrittura, situato all’interno del complesso Aurora.

 

Pensato sia in versione digitale che in presenza, Open Factory anche quest’anno rappresenta un’occasione unica per toccare con mano la cultura industriale e artigianale, e conoscere ancora più da vicino il cuore delle aziende e delle loro manifatture.

Aurora Penne
L’azienda nata a Torino nel 1919 è guidata oggi dalla quarta generazione della Famiglia Verona, coinvolta nel mondo della scrittura da oltre due secoli e rappresentata da Cesare Verona, Presidente e Amministratore Delegato.

Aurora Penne è l’unica azienda del settore della scrittura 100% Made in Italy.
All’interno della manifattura torinese la produzione, che si snoda su una superficie di 10.000 mq, include strumenti di scrittura di differenti tipologie, roller, penne a sfera, e soprattutto penne stilografiche, compresa la realizzazione interna del pennino in acciaio o oro che si fregia dell’antico punzone 5TO.

Gli strumenti di scrittura Aurora sono creazioni la cui bellezza trova eco nella perfezione meccanica; nascono da una passione che si tramanda da oltre 100 anni e che prende forma grazie alle abilità dei maestri artigiani e delle tecnologie più innovative attualmente a disposizione.

La manifattura indipendente permette un controllo della qualità, dal design alla produzione, garantendo al brand una totale autonomia in termini creativi con una costante tensione all’eccellenza.
Aurora firma anche collezioni di orologi e di accessori di pelletteria di grande pregio.

Numerosi illustri designers hanno collaborato alla creazione di penne tra cui Marcello Nizzoli, Marco Zanuso, Giorgetto Giugiaro, Giampiero Bodino. Tra le penne più iconiche: 88, Optima, Ipsilon, Hastil e Thesi.

Nel contesto dell’area produttiva dell’Azienda sorgono Officina della Scrittura, museo e fondazione di Famiglia, ed un Ristorante aperto al pubblico.

Aurora è distribuita in 50 paesi nel mondo, ed esprime un fatturato indirizzato per circa il 25% in Italia e per il 75% all’estero.

Aurora in Italia, oltre ad una boutique monomarca a Roma in via del Babuino 12 e a Milano in Via San Pietro all’Orto 17, è presente anche in circa 200 concessionari.

Un nuovo bosco urbano in strada del Portone

Il verde pubblico di Torino si arricchisce di un nuovo bosco urbano in strada del Portone, grazie all’intervento realizzato da alcune aziende – Bitron, Lyreco, Saint Gobain, Sekurit e Collins – con il coordinamento di Rete Clima, ente non profit che supporta le Aziende in progetti di Corporate Social Responsibility, di sostenibilità e di decarbonizzazione.

 

Alla presenza dell’assessore al Verde della Città di Torino, Francesco Tresso, nei giorni scorsi si è svolta un’attività di piantagione sulle banchine del tratto di strada interessato, nell’ambito di un intervento che prevede la realizzazione di fasce di forestazione urbana e la messa a dimora di alberi all’interno delle aiuole e rotatorie verdi in prossimità di strada del Portone. Con l’aiuto dei professionisti di Rete Clima, i volontari delle aziende coinvolte hanno ultimato la messa a dimora di 600 piantine forestali e di 30 alberi ad alto fusto, in un’area che è stata identificata insieme ai responsabili dell’Unità Operativa Alberate dell’Area Verde della Città di Torino.

Obiettivo del progetto, oltre che abbellire l’area, è di ridurre l’inquinamento legato al traffico veicolare e beneficiare dei “servizi ecosistemici” forniti dal verde, come lo stoccaggio di CO2, la riduzione delle temperature e l’aumento della biodiversità urbana.

Commenta l’assessore Tresso: “Ringrazio tutti i soggetti coinvolti in questo progetto, le volontarie e i volontari che sono oggi presenti per questa attività. La nostra amministrazione continua nel suo impegno di coinvolgimento di partner e di aziende del territorio su azioni e iniziative concrete di sostenibilità ambientale. Le sfide ambientali sono una priorità da affrontare nell’immediato, e iniziative come questa sono un tassello importante di una strategia più ampia, che mira a valorizzare e incrementare la ‘foresta urbana’ con l’obiettivo di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici nei centri urbani”.

L’attività è inserita all’interno del Protocollo tecnico Forestazione Italiana® di Rete Clima, che prevede l’utilizzo di specie arboree ed arbustive autoctone, coltivate in vivai italiani e attività di cura post impianto per tre anni.

Per la Città di Torino, da tempo attenta e sensibile alle tematiche di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici, è una opportunità di riqualificazione della zona e di sviluppo del verde che va ad arricchire un patrimonio arboreo importante costituito da circa 147 mila piante su alberate urbane e in parchi e giardini, e da oltre 233 mila alberi presenti nei boschi collinari di proprietà della Città.

Per le aziende coinvolte l’iniziativa climate-friendly è l’occasione per contribuire, in modo concreto, agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs 13 e 15) fissati dall’Agenda 2030 che, insieme al Protocollo di Kyoto, mirano a proteggere e ripristinare gli ecosistemi terrestri, mitigando l’impatto umano sull’ambiente, contrastando il cambiamento climatico e tutelando la salute delle persone.

Il progetto prevede l’utilizzo di piante scelte nei vivai italiani, di provenienza certificata, accompagnate dal nuovo Passaporto delle piante, in vigore dal 2019, che garantisce il controllo e la salute delle piante. In questo modo, oltre che a promuovere la filiera florovivaistica italiana, si ostacola l’introduzione e la diffusione di malattie e organismi nocivi particolarmente pericolosi per i vegetali, che potrebbero causare danni ecologici, sociali ed economici

Capitombolo Juve

14esima giornata di campionato serie AJuventus-Atalanta 0-1
                 Zapata (A)

Juventus (4-3-3): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; McKennie (19′ st Kean), Locatelli, Rabiot; Chiesa (1′ st Bernardeschi), Morata (40′ st Kaio Jorge), Dybala. A disp.: Perin, Pinsoglio, Chiellini, Arthur, Pellegrini, Rugani, Bentancur, Kulusevski, De Winter. All.: Allegri

Atalanta (3-4-2-1): Musso; Toloi, Demiral, Djimsiti; Zappacosta (25′ st Palomino), De Roon, Freuler, Maehle; Malinovskyi (42′ st Koopmeiners), Pessina (15′ st Pasalic); Zapata. A disp.: Rossi, Sportiello, Muriel, Pezzella, Hateboer, Scalvini, Miranchuk, Ilicic, Piccoli. All.: Gasperini

Passo indietro della Juve che perde contro l’Atalanta e colleziona la quinta sconfitta in quattordici giornate di campionato sin qui disputate.
Dopo la batosta subita contro il Chelsea questa settimana in Champions League non c’è stata la tanto attesa reazione bianconera al cospetto di una meritevole Atalanta che porta a casa i tre punti importantissimi per salire sempre più in classifica.Erano 32 anni che i bergamaschi non vincevano a Torino.Bianconeri troppo altalenanti,senza quella continuità che li allontana definitivamente dalla lotta per vincere il campionato e che mette seriamente in dubbio anche la qualificazione in Champions League perché il quarto posto dista,al momento,7 punti.C’è poco da salvare in questa squadra dove lo stesso mister Allegri mostra indecisioni e certezze,sembra quasi che la squadra gli stia sfuggendo di mano.Si è vista una reazione soltanto nel secondo tempo quando l’Atalanta ha deciso di arretrare il suo raggio d’azione per far sfogare i bianconeri che hanno spinto più che altro con la forza dei nervi ma senza mostrare un gioco pulito ed ordinato con utilizzo di schemi ben precisi.A questa Juve manca la convinzione d’esser una grande squadra,sembra quasi rassegnata ad un campionato di transizione.

Vincenzo Grassano