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“Torinese del Sud”. 2022: corre l’“anno leviano”

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Proseguono alla “Fondazione Giorgio Amendola” di Torino, in occasione dei 120 anni dalla  nascita di Carlo Levi, gli incontri dedicati al poledrico artista “torinese del Sud”

Il prossimo appuntamento govedì 17 febbraio

Scrittura e arte. Cinema. Impegno politico e sociale. Su questi temi si incentrano gli incontri organizzati dallo scorso dicembre dalla torinese “Fondazione Giorgio Amendola”, in concerto con l’“Associazione Lucana in Piemonte” e in collaborazione con il “Centro Studi Piero Gobetti”, in occasione e a ricordo dei 120 anni dalla nascita di Carlo Levi  (Torino, 1902 – Roma, 1975). A corollario e in contemporanea alla suggestiva mostra dedicata  (fino al prossimo 4 marzo) sempre negli spazi della Fondazione di via Tollegno, a “I volti del ‘900 nei ritratti di Carlo Levi”, gli incontri – tesi a dare il giusto peso e valore nel panorama culturale del secolo scorso alla figura di uno scrittore, pittore, fervente antifascista e lucido uomo politico, iconizzato al Sud e troppo  spesso trascurato al Nord e nel suo Piemonte – riprenderanno il prossimo giovedì 17 febbraioper concludersi venerdì 4 marzo. Su “Carlo Levi e il cinema” tratterà ampiamente Elisa Oggero, il prossimo giovedì 17 febbraio (ore 16) mettendo in evidenza il fascino fortemente esercitato dalla “settima arte” su  Levi che, fra l’altro, collaborò al restauro di due storici film quali “Patatrac” realizzato nel ‘31 da Gennaro Righelli (fra i primi esempi italiani di cinema sonoro) e “Il grido della terra” (1949) di Duilio Coletti, oltre a produrre insieme a Carlo Mollino i bozzetti preparatori per  il “Pietro Micca” di Aldo Vergnano (1938), film perduto di cui restano solo cinque minuti conservati al “Museo Nazionale del Cinema” di Torino. A seguire altri due appuntamenti. Giovedì 24 febbraio (ore 17,30), saranno gli storici Cesare Pianciola e Giovanni De Luna a dialogare su “La formazione di Levi nella Torino di Gobetti e di Gramsci e il suo impegno in Giusizia e Libertà”. A chiudere il percorso, venerdì 4 marzo (ore 17,30), un dibattitto di sicuro interesse sul docufilm del 2019 “Lucus a lucendo. A proposito di Carlo Levi” di Enrico Masi e Alessandra Lancelotti, con interventi di Raffaele Benfante, Stefano Levi della Torre (pittore e nipote di Levi) e Pietro Polito, direttore del “Centro Studi Piero Gobetti”.

Tutti gli incontri sono ad  ingresso libero, con obbligo di “green pass”, fino ad esaurimento posti. Saranno anche occasione per visitare la mostra (di cui sopra) “I volti del ‘900 nei ritratti Carlo Levi”: un percorso per immagini (sono una quarantina i dipinti esposti) che raccontano un mondo legato a Levi da forti vincoli ideologici e di comune pensiero ed umana empatia, realizzato con tratti pittorici di assoluta essenzialità e di multiforme forza espressiva. Dal delicato silente “Autoritratto con cappello” del 1928 alla vigorosa tempesta di colori del “Ritratto di Leone Ginzburg con le mani rosse” del 1933.

Alla “Fondazione Giorgio Amendola” è possibile anche ammirare una preziosa riproduzione fotografica in formato reale (18,50 x 3,20 m.) del famoso “Telero Lucania ‘61”, cinque enormi pannelli in cui c’è tutto il “dolore antico” e il “coraggio di esistere” di quel Sud e in particolare di quella “sua” Lucania – dove nel ’35 fu esliato dal regime fascista e dove (nel cimitero di Aliano) oggi riposa – che Levi imparò ad amare e a farne voce di dolente eterna poesia nel suo epico “Cristo si è fermato a Eboli” del ’45. Dedicato alla memoria di Rocco Scotellaro, il sindaco poeta di Tricarico diventato suo fraterno amico, il “Telero” fu realizzato da Levi su invito di Mario Soldati per rappresentare la Basilicata alla grande mostra organizzata a Torino per il primo Centenario dell’Unità d’Italia ed è oggi custodito al “Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata”, sito a Matera in “Palazzo Lanfranchi”.

Per info: “Fondazione Giorgio Amendola”, via Tollegno 52, Torino; tel. 011/2482970 o www.fondazioneamendola.it

g.m.

Nelle foto:

–         “Autoritratto con cappello”, olio su tela, 1928

–         “Ritratto di Leone Ginzburg con le mani rosse”, olio su tela, 1933

–         Particolare del “Telero Lucania ‘61”

All’Anagrafe centrale di Torino aprirà uno Sportello “Priorità”

All’Anagrafe centrale in via della Consolata 23 a Torino aprirà presto uno Sportello “Priorità” per facilitare l’accesso ai servizi a persone con disabilità, a chi ha più di 75 anni, alle donne incinte dalla 25esima settimana e, in generale, a chi si trova in condizioni di particolare fragilità.

Lo prevede la mozione (primo firmatario: Angelo Catanzaro – PD) approvata il 14 febbraio 2022 dal Consiglio Comunale di Torino all’unanimità (34 voti favorevoli su 34 consiglieri presenti).

Per favorire la comunicazione con gli utenti sordi, il provvedimento prevede anche un servizio gratuito di traduzione nella lingua italiana dei segni (LIS) e la messa a disposizione di ausili per le persone con impianto cocleare.

La mozione chiede inoltre la creazione di percorstattili per le persone non vedenti l’affissione di pittogrammi con indicazioni utili per l’accesso ai servizi.

Il documento era stato presentato nella seduta del 10 febbraio 2022 delle Commissioni Diritti e Pari opportunità, Quarta e Prima.

È un passo importante che la Città intraprende per rendere la città più accessibile a tutti e tutte – ha dichiarato Angelo Catanzaro (PD), ringraziando gli assessori Francesco Tresso e Jacopo Rosatelli per la disponibilità e auspicando ulteriori interventi a favore delle persone fragili grazie ai fondi del Pnrr.

Nel dibattito in aulail consigliere Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima) ha ringraziato Catanzaro per l’iniziativa, che fa onore alla Città di Torino per la sensibilità nei confronti delle persone più fragili, e ha proposto di prevedere successivamente anche servizi per far sentire le persone meno sole.

Tutti i servizi della città e anche gli eventi culturali devono essere resi accessibili – ha dichiarato Simone Fissolo (Moderati) – che ha chiesto di prestare particolare attenzione anche alle persone con disabilità cognitiva.

È un bel segnale che la Città di Torino dà in tempi di pandemia – ha affermato Elena Apollonio (Lista Civica per Torino). Ci sono spazi per migliorare ulteriormente i servizi nell’ambito della riorganizzazione complessiva dei servizi anagrafici – ha aggiunto Anna Maria Borasi (PD) e occorre sempre migliorare le co-progettualità – ha aggiunto Vincenzo Camarda (PD).

Anche Silvio Viale (Lista Civica per Torino) si è detto favorevole alla proposta, ma ha chiesto di monitorare le attività dello Sportello per verificare come garantire l’accesso alle tante persone che ne avranno diritto.

L’assessore ai Servizi demografici Francesco Tresso ha ringraziato il consigliere Catanzaro per la proposta, dal forte valore simbolico nell’ambito della riorganizzazione degli anagrafi: “È un progetto pilota che attiveremo su prenotazione – ha dichiarato – e che potrebbe essere esteso anche a sedi anagrafiche decentrate, dopo averne valutato l’impatto.

Torino, 14 febbraio 2022

Verso il derby n.252!

Qui Juve: i bianconeri di Max Allegri dopo la giornata di riposo,ha iniziato oggi la settimana che porterà al derby contro il Torino di venerdì sera ore 20.45.Tornerà dal 1’Juan Cuadrado, nel ruolo di terzino destro, visto che Danilo, decisivo con l’Atalanta domenica, sarà fuori per squalifica. Buone notizie anche da Federico Bernardeschi, che tornerà a disposizione dopo aver trascorso le ultime settimane in infermeria. L’ex Fiorentina non partirà  titolare, ma entrerà a gara in corso.

Qui Toro: dopo la brutta sconfitta casalinga contro il Venezia,proseguono a ritmo serrato al Filadelfia, gli allenamenti degli uomini di Juric.Grande concentrazione ed attenzione per arrivare al derby di venerdì sera pronti ad aggredire la Juve e provare a vincere in terra bianconera per una vittoria che manca da 26 anni!
Rientreranno a centrocampo,dopo la squalifica,Lukic e Mandragora,Pobega avanzerà nel ruolo di trequartista al posto di Praet,per il belga stagione finita dopo l’infortunio al piede.In difesa Izzo difensore centrale di destra in sostituzione di Dijdij affaticato.In attacco sicuro il rientro di capitan Belotti dal primo minuto.

Enzo Grassano

E’ stato riaperto l’ufficio postale di Via Damiano Chiesa a Torino

 

Sono terminati i lavori di ripristino banconeria e sostituzione degli infissi che si erano resi necessari  per ripristinare le dovute condizioni lavorative nell’ufficio,  oggetto alla fine di ottobre di un evento criminoso.

L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito a limitare al massimo gli assembramenti rivolgendosi agli uffici postali esclusivamente per operazioni essenziali e indifferibili e ad utilizzare, quando possibile, gli altri canali di accesso ai servizi messi a disposizione da Poste Italiane, come le app Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it.

 

La  sede si aggiunge all’offerta di servizi di Poste Italiane nella città metropolitana di Torino dove è capillarmente presente con  altre 70 sedi postali, sarà aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8.20 alle 13.45, il sabato dalle 8.20 alle 12.45.

Il vaccino Novavax in arrivo nei prossimi giorni a Torino e in Piemonte

Come si sta organizzando la Regione Piemonte in vista dell’arrivo del nuovo vaccino Novavax? Questo l’interrogativo che il consigliere dei Moderati Silvio Magliano ha rivolto all’assessore alla Sanità Luigi Icardi, nell’ambito dei question time a Palazzo Lascaris nella seduta di ieri del Consiglio regionale 

“Il nuovo vaccino Novavax potrebbe arrivare in Piemonte entro il mese di febbraio, secondo quanto ci ha comunicato la struttura commissariale romana e potrebbe trovare il consenso anche da parte di coloro che non si sono ancora vaccinati – ha esordito l’assessore Icardi –  Le quantità non sono ancora state definite con esattezza, e neppure le fasce di popolazione destinataria. La somministrazione di tali vaccini avverrà presso i nostri hub vaccinali, istituiti nelle Aziende attualmente attive o in stand by e che sono attivabili in 24 ore, se necessario. Per quanto attiene alle modalità di accesso alla vaccinazione, quali preadesione o prenotazione  – conclude Icardi – saranno valutate in base al numero di dosi che saranno rese disponibili e ai soggetti destinatari”.

“Novavax è in arrivo tra nove giorni, ma la Giunta regionale non sa ancora quali saranno le disponibilità e i criteri di somministrazione del nuovo vaccino – replica Magliano – Nulla ha finora comunicato il Ministero all’Assessorato di Icardi, mentre la Regione Lombardia ha già annunciato quale criterio di erogazione utilizzerà. La gestione a macchia di leopardo con differenze tra le Regioni proprio non ci piace. Ci auguriamo che la Giunta faccia sentire la propria voce e che sia garantita ai cittadini la possibilità di scegliere con quale vaccino essere immunizzati: solo così si potrà convincere almeno una parte dei non ancora vaccinati”.

 Il Novavax è un vaccino a base di proteine ricombinanti anti-Covid, che contiene minuscole particelle ottenute da una versione prodotta in laboratorio della proteina Spike, che si trova sulla superficie del virus Sars-CoV-2, la quale, mediante tecniche di ingegneria genetica, viene purificata. Le Spike vengono assemblate in nanoparticelle riproducendo la struttura del virus senza però la capacità di replicare o causare la malattia; il siero contiene anche un adiuvante, la saponina, una sostanza che contribuisce a rafforzare le risposte immunitarie indotte dal prodotto.

Durante i question time è stata data risposta anche alle seguenti interrogazioni a risposta immediata di Raffaele Gallo (Pd) su Assunzioni di risorse qualificate tecniche e amministrative per l’attuazione e l’organizzazione dei progetti sanitari di PNRR e di edilizia sanitaria; di Marco Grimaldi (Luv) su Stato di applicazione della DCR 300 – 27935 Indirizzi e criteri per garantire l’effettivo accesso alle procedure per l’interruzione della gravidanza ai sensi dell’articolo 9, comma 4, della legge 22 maggio 1978, n. 194; di Diego Sarno (Pd) su Distribuzione diretta dei farmaci ASL TO5; di Paolo Bongioanni (FdI) su Immissione trota Fario e Iridea; di Ivano Martinetti (M5S) su Gravi ulteriori disservizi sulla linea Cuneo Limone_Segnalazioni associazioni dei pendolari; di Domenico Rossi (Pd) su reparto terapia del dolore dell’Ospedale della Carità di Novara; di Sarah Disabato (M5S) su Eurovision Song Contest ed eventi “Off”diffusi sul territorio

Ultimi giorni e grande successo a“CAMERA” per Martin Parr

E intanto si aspettano i capolavori dal “MoMA” di New York

Fino al 13 febbraio

Inaugurata nell’ottobre del 2021, resta poco meno di una settimana, fino a domenica 13 febbraio, per visitare la mostra “Martin Parr. We Love Sports”, dedicata da “CAMERA-Centro  Italiano per la Fotografia” di via delle Rosine 18 a Torino, al grande fotografo inglese e ai suoi scatti (150 le immagini presenti in mostra) di spietata e divertita e divertente ironia, capaci di cristallizzare immagini del sociale in vere e proprie icone del nostro tempo. Quelle soprattutto dedicate al mondo dello sport. Un mondo visto da spettatore e fotografo assai curioso e originale. Con l’obiettivo attratto in particolare (come nell’esplorazione dell’umana quotidianità) da chi si accalca sulle tribune o a bordo campo, dall’universo della tifoseria più che dal gesto atletico, “capovolgendo così l’immaginario visivo dello sportivo- divo”. Il fotografo come spettatore narrante di spettatori. E come dimenticare allora le sue piccole e grandi folle vocianti a più non posso sugli spalti, i gadget vistosi e goliardici, le parrucche colorate in tinta con le divise della squadra del cuore, i travestimenti grotteschi, gli abiti eleganti e un po’ snob di chi assiste alle corse dei cavalli, così come alle parures kitsch sfoggiate con la naturalezza di una sana incoscienza fino a quella piacevole teoria di cappelli candidi a larghe tese, all’apparenza immobili come statue di gesso, al “Roland Garros” del 2016”? Mostra altamente apprezzata dal pubblico torinese, fors’anche per la concomitanza con le “Nitto ATP Finals”, che da ottobre a novembre scorsi hanno fatto di Torino la capitale internazionale del tennis. Fatto sta, fanno sapere da “CAMERA”, che la grande mostra dell’autunno-inverno 2021-2022 ha, fino ad oggi, conteggiato la presenza di oltre 10mila persone. Alti, benedetti numeri, cui altri se ne aggiungeranno, incrociando le dita, nei prossimi giorni. In una volata di grande euforia, se si pensa che il Centro di via delle Rosine ha già pronto un altro bell’ asso nella manica, di quelli destinati a sbaragliare il tavolo e per davvero a “fare storia”. In un passaparola New York-Torino che porterà a “CAMERA” la grande fotografia nientemeno che del “MoMA” newyorkese. L’appuntamento, su cui – com’è ben comprensibile – è notevole l’attesa, è dal 3 marzo fino al 26 giugno prossimi. Titolo, “Capolavori della fotografia moderna 1900-1940. La collezione Thomas Walther del Museum of Modern Art, New York”, la mostra – curata da Sarah Hermanson Meister e da Quentin Bajac con il coordinamento di Monica Poggi e Carlo Spinelli– verrà presentata per la prima volta in Italia e ciò inorgoglisce la città e ovviamente i responsabili di “CAMERA” che sottolineano: “L’esposizione è una straordinaria selezione di oltre 230 opere fotografiche della prima metà del XX secolo, capolavori assoluti della storia della fotografia realizzati dai grandi maestri dell’obiettivo, le cui immagini appaiono innovative ancora oggi. Come i contemporanei Matisse, Picasso e Duchamp hanno saputo rivoluzionare il linguaggio delle arti plastiche, così gli autori in mostra, ben 121 tra nomi leggendari e sorprendenti scoperte, hanno ridefinito i canoni della fotografia facendole assumere un ruolo centrale nello sviluppo delle avanguardie di inizio secolo”. Accanto ad immagini iconiche di fotografi americani come Alfred Stieglitz, Edward Steichen, Paul Strand, Walker Evans o Edward Weston e europei come Max Burchartz, Karl Blossfeldt, Brassaï, Henri Cartier- Bresson, André Kertész e August Sander, la collezione “Walther” valorizza il ruolo centrale delle donne nella prima fotografia moderna, con opere di Berenice Abbott, Marianne Breslauer, Claude Cahun, Lore Feininger, Florence Henri, Irene Hoffmann, Lotte Jocobi, Lee Miller, Tina Modotti, Germaine Krull, Lucia Moholy, Leni Riefenstahl e molte altre. Inoltre, accanto ai capolavori della fotografia del Bauhaus (László Moholy-Nagy, Iwao Yamawaki), del costruttivismo (El Lissitzky, Aleksandr Rodčenko, Gustav Klutsis) e del surrealismo (Man Ray, Maurice Tabard, Raoul Ubac) troveremo anche le sperimentazioni futuriste di Anton Giulio Bragaglia e le composizioni astratte di Luigi Veronesi, due fra gli italiani presenti in mostra insieme a Wanda Wulz e Tina Modotti.

Gianni Milani

“Martin Parr. We Love Sports”

CAMERA-Centro Italiano per la Fotografia, via delle Rosine 18, Torino, tel. 011/0881150 o www.camera.to

Fino al 13 febbraio

Orari: lun. merc. ven. sab. e dom. 11/19 – giov. 11/21

Stellantis, Fratoianni e Grimaldi (SI): Ritardo mostruoso sulla transizione all’elettrico

 Il Governo Draghi dia un segnale

“Se si teme che Stellantis possa essere al centro di uno squilibrio tra Italia e Francia nel settore dell’automotive, il sostegno di Governo e Parlamento non potrà non passare dalla presenza dello Stato attraverso l’intervento di Cassa Depositi e Prestiti e – come chiedono i sindacati – dal coinvolgimento di lavoratori e lavoratrici nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione” – dichiarano il Segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, e il Responsabile transizione ecologica, Marco Grimaldi.

“Ma c’è di più: il ritardo dell’Italia verso la creazione di infrastrutture elettriche è mostruoso” – proseguono Fratoianni e Grimaldi – “Ci ricordiamo bene che l’ex amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, di elettrico non ne voleva sapere. Sarebbe bene che il Governo Draghi mostrasse finalmente l’intenzione di avviare questa transizione e prendere in carico il destino di tutti i lavoratori oggi costretti alla cassa integrazione”.

Exclusive Brands Torino si racconta all’Expo Dubai

La Rete di aziende di alta gamma Made in Italy dedica un talk show al tema della sostenibilità

Exclusive Brands Torino, la prima rete di aziende di alta gamma Made in Italy nata nel 2011 e promossa dall’Unione Industriali Torino, nell’ambito della collaborazione in essere con il Pavillon de Monaco, di cui è Partenaire Officiel a Expo 2020 Dubai, ha scelto di essere presente seppur non fisicamente con un appuntamento online calendarizzato nella giornata di giovedì 17 febbraio.

In particolare è stata organizzata una Conferenza Stampa istituzionale che verrà trasmessa sul canale YouTube della Rete alle ore 15 del 17 febbraio, durante la quale il Presidente di Exclusive Brands Torino Paolo Pininfarina e il Vicepresidente Paola Bertoldo illustreranno la mission e le peculiarità della Rete e racconteranno i termini della collaborazione con il Pavillon de Monaco. Presenzierà in collegamento per un breve saluto anche Albert Croesi, Commissario Generale Pavillon de Monaco.

Modera l’incontro Giulia Pescara dell’Unione Industriali Torino.

A seguire sarà trasmesso un Talk Show durante il quale alcuni dei membri della Rete converseranno sull’argomento “sostenibilità” – introdotto da Dario Casalini di Oscalito, autore del libro “Vestire buono, pulito e giusto. Per tornare a una moda sostenibile” – e su come questo tema possa rappresentare un elemento unificante anche per attività produttive diverse e apparentemente distanti, quali food, design e tecnologia e fashion.

I partecipanti del Talk saranno per il settore food Umberto Trombetta di Costadoro e Stefano Borromeo di Galup, per il settore tecnologia e design Paolo Pininfarina di Pininfarina, Alberto Parini di Arti Grafiche Parini, per il settore fashion Alessandra Girardi di Vanni Occhiali e Paola Bertoldo de l’Opificio.

All’interno del Pavillon de Monaco, dove Exclusive Brands Torino è presente dal 1° ottobre 2021 fino al 31 marzo 2022, l’evento verrà trasmesso in real time sui monitor dedicati. Continuerà inoltre fino alla fine della fiera l’esposizione della Limited Edition composta da 14 prodotti, creata appositamente per celebrare questa partnership a seguito della sigla dell’accordo avvenuta nel 2019.

Appuntamento a giovedì 17 febbraio alle ore 15 (ora italiana) sul canale YT:

https://www.youtube.com/channel/UCaa8m8TyxgnS75_VQqpwejA

I contenuti della Conferenza Stampa e del Talk Show saranno anche disponibili on demand dopo la première su:

https://www.exclusivebrandstorino.com/it/

https://www.instagram.com/exclusive_brands_torino/

https://www.facebook.com/exclusivebrandstorino

Invecchiamento di successo: mito o realtà?

L’Università della Terza Età, sede di Cuneo, organizza lunedì 21 febbraio alle ore 15, presso il cinema Monviso (via XX settembre 14), una conferenza sul tema: “Invecchiamento di successo: mito o realtà?”. Interverrà Giancarlo Isaia, Professore di Medicina Interna e Geriatria, Università di Torino e Presidente dell’Accademia di Medicina di Torino.

Un soggetto anziano, ma ancora molto attivo e capace di interagire in maniera partecipativa con la rete sociale, di mantenere normali o accettabili capacità intellettive, un soddisfacente grado di autosufficienza e discrete capacità di spostamento autonomo, può essere definito come “invecchiato con successo”.

Certamente la genetica è di fondamentale importanza per condizionare lo stato di salute degli individui: in particolare negli anziani, determinando una variabile risposta agli eventi stressanti, è in grado di condizionare la qualità dell’invecchiamento. Occorre tuttavia precisare che è possibile influenzare in senso positivo questa evoluzione, adottando stili di vita virtuosi, con particolare riferimento all’astensione dal fumo, dall’alcol e dagli eccessi alimentari, ad una regolare attività fisica, alla prevenzione dell’obesità, del diabete, delle carenze nutrizionali e di patologie che influenzano la qualità della nostra esistenza.

Il relatore è autore del libro “Invecchiare senza invecchiare”, Pacini Editore, 2018.

Merlo: Caro bollette, subito sostegni per i piccoli Comuni

A rischio i bilanci.

“Sui rincari delle bollette, dall’energia elettrica al riscaldamento al carburante, è indispensabile varare al più presto misure che garantiscano al sistema delle autonomie locali la possibilità di poter continuare a fare investimenti e garantire l’ordinaria amministrazione. Due elementi, questi, che rischiano di mettere in ginocchio irreversibilmente i piccoli comuni, in particolare quelli montani a forte vocazione turistica. Il Governo Draghi si è dimostrato, al riguardo, sensibile al richiamo dell’Anci nazionale. Ma, sotto questo versante, è indispensabile prestare particolare attenzione all’intero sistema delle autonomie locali. Perchè, di fronte a questi aumenti spropositati ed ingenti, il problema principale è quello che i bilanci dei Comuni montani non riescano più a coprire neanche il costo della cosiddetta ordinaria amministrazione.

Una preoccupazione, questa, di cui non può non farsi carico anche la Regione Piemonte e la stessa Città metropolitana di Torino. Perchè, come tutti sanno, buona parte dei territori che compongono la Città metropolitana torinese sono Comuni al di sotto dei 1000 abitanti e in larga parte montani o collinari.

Ecco perchè, adesso, servono misure urgenti – sostegni o ristori – che siano in grado di rassicurare la stesura dei futuri bilanci di queste amministrazioni comunali da un lato e, soprattutto, che non si faccia pesare ancora una volta questo aggravio sul reddito dei cittadini dall’altro”.

Giorgio Merlo, Sindaco Pragelato, Consigliere Nazionale Anci.