ilTorinese

Luminosa polvere d’oro, l’ultimo libro di Giovanni Cordero

Il punto di vista / Le interviste di Maria La Barbera

Lo scrittore ci parla del suo ultimo romanzo e dei suoi progetti futuri

Ascoltare Giovanni Cordero parlare delle sue esperienze e della sua vita, vissuta tra arte, storia, psicologia e biologia (la sua prima laurea) è stato davvero interessante e piacevole così come leggere il suo libro “L’impronta di cioccolato”, primo premio al concorso Nazionale “Mario Soldati” nel 2020.
Sono convinta che questi siano incontri importanti per arricchire le propria biografia, allargare lo spettro delle proprie conoscenze e immergersi in storie che, tra la realtà e la narrazione, sono capaci di rapirti e di sospendere il tempo.
Consigliere del Ministro Urbani per il settore arte contemporanea, membro del Comitato per la nuova Fondazione del Museo Egizio e della Fondazione De Fornaris presso la Gam di Torino, funzionario della Soprintendenza per Beni storici, artistici ed etnoantropologici del Piemonte, Giovanni Cordero ha un curriculum professionale fitto di esperienze ed incarichi prestigiosi nell’ambito della cultura e dell’arte.
Ideatore di importanti eventi scientifici come “Esperimenta” e co-curatore di mostre e festival d’arte a Torino, dirige, inoltre, l’Istituto di Ricerca e documentazione europeo: arte, tecnoscienza e cultura.

La passione per scrittura è stata sublimata dalla pubblicazione di saggi, articoli e monografie artistiche in catalogo e, nel 2011, dal primo romanzo “Silenzi. Il destino alle 18”, Libreria editrice Psiche di Torino. Nel 2017 esce “ L’Albergo dei gatti” Editore Albatros e nel 2021 scrive il romanzo, “Luminosa polvere d’oro”, edito da Castelvecchi, una storia travagliata di un artista che dipingendo sfugge la sofferenza del mondo violento del riformatorio e del manicomio, come afferma l’autore, istituzioni totali, luoghi di ottusi rituali e obbedienza cieca. L’arte costituirà, per il protagonista del romanzo, un modo per salvarsi la vita, per sopravvivere ad un periodo funesto.

 

Professor Cordero cosa l’ha portata a scrivere il romanzo “Luminosa polvere d’oro”?

Sono stato contattato da un collezionista per una mostra antologica su Pietro Augusto Cassina, il protagonista del libro nato nel 1913 a Torino, il quale mi ha convinto ad esporre 40 dei suoi quadri al Museo Diocesano. Sono rimasto colpito dalla sensibilità che traspare dai suoi dipinti, dal suo stile e dalla sua capacità di imprimere una cifra personale molto forte. Mi hanno raccontato la sua storia e ho letto i suoi diari, scritti in calligrafia, che mi hanno rivelato il suo animo complesso e fragile, frutto della sua vita difficile e complicata. Attirato dalla sua biografia e dal suo riscatto sociale, grazie all’arte che gli ha fatto ritrovare anche uno spessore ed un equilibrio psicologico ed emotivo, ho deciso di scrivere la sua storia cercando di ritrarre gli avvenimenti di un artista autodidatta, di un uomo anticonformista segnato drammaticamente dagli eventi.

 

Cosa rappresenta per lei la scrittura?

Scrivere è stata una attività e una passione centrali nella mia vita, dai saggi agli articoli e i cataloghi d’arte, fino alle poesie. I romanzi sono arrivati dopo completando così un percorso che mi sta dando molte soddisfazioni, sapere di essere letto e apprezzato è un grande piacere.

 

Ci vuole parlare dei suoi progetti futuri?

“Luminosa polvere d’oro” si ferma ad un certo punto della vita del protagonista, io sono in possesso di diverso materiale che mi permetterebbe di continuare a parlare del suo percorso esistenziale. Sarebbe bello sviluppare la narrazione aprendo un altro capitolo della vita di Cassina, concentrandosi sull’aspetto storico, approfondendo vicende che ci rimandano all’epoca della seconda guerra mondiale e al fascismo.
Un altro progetto editoriale che intendo perseguire riguarda una casa che mio figlio ha ereditato ad Aglié dove ha vissuto Guido Gozzano; mi piacerebbe scrivere di questa dimora e del famoso poeta che l’ha visitata come ospite in quanto amico fraterno del proprietario, un’altra storia dedicata alla cultura del nostro paese, ad un personaggio che ne ha fatto parte.

 

 

Comedians made in Torino. Due talenti emergenti, un microfono, mezz’ora ciascuno e una location inedita

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TORINO COMEDY LOUNGE presenta ComEDIT: UNO + UNO Comedians made in Torino”

 

Il nuovo progetto ospitato presso

EDIT Torino

 

Mercoledì 16 febbraio

Piazza Teresa Noce 15/A

Ore 20.30

SOLD OUT

 

Due talenti emergenti, un microfono, mezz’ora ciascuno e una location inedita. Il collettivo Torino Comedy Lounge inaugurerà, mercoledì 16 febbraio 2022, “ComEDIT: UNO + UNO. Comedians made in Torino”, il nuovo progetto ospitato nella suggestiva realtà di Edit Torino, il più grande birrificio artigianale della città.

Gli spazi di piazza Teresa Noce si trasformeranno, così, in un nuovo punto di riferimento per la stand up comedy locale, accogliendo, ogni mese, talenti emergenti della scena sabauda, nell’ambito della quale hanno avuto l’opportunità di formarsi e affinare le proprie capacità.

A impreziosire il primo appuntamento vi saranno, infatti, Giulia Cerruti e Angelo Amaro, due tra i nomi maggiormente noti del panorama comico torinese. Già avvezzi ai palchi più importanti della città (e non solo), Cerruti e Amaro avranno l’onore di alzare il sipario del nuovo format con i loro monologhi taglienti e corrosivi, primi di una serie di ospiti che porteranno in scena il meglio della stand up comedy sabauda.

«In questi cinque anni – commenta Antonio Piazza, fondatore del Torino Comedy Lounge e ideatore di “ComEDIT” – ci siamo dedicati a portare la scena nazionale della stand up comedy a Torino, cercando di creare un “hub della comicità” che fosse di riferimento per l’Italia. Quest’anno, però, abbiamo deciso che è arrivato il momento di valorizzare anche le eccellenze del territorio, perciò siamo molto orgogliosi di presentare il nostro nuovo appuntamento mensile, interamente dedicato ai comedian che si sono formati sul campo (e anche ai nostri open mic) e che porteranno 30 minuti del proprio repertorio migliore presso la bellissima cornice di EDIT Torino.»

Giulia Cerruti, classe 1993, dopo aver frequentato il Corso propedeutico del Teatro Stabile di Genova nel 2015, si è diplomata, due anni dopo, alla Scuola di perfezionamento per attori Shakespeare School di Jurij Ferrini. Nel 2017 ha, inoltre, dato vita, in qualità di organizzatrice, al Festival “L’arte nel pagliaio” della Cascina Duc di Grugliasco, mentre nel 2018 ha fondato la compagnia Crack24 e nel 2021 lo Spazio Cristina.

Angelo Amaro, classe 1989, è diplomato in Sceneggiatura alla Scuola Holden di Alessandro Baricco. Alla carriera di copywriter ha affiancato, nel corso degli anni, la composizione di articoli satirici, sketch comici e cortometraggi. Nel 2020 ha vinto la menzione speciale al Premio Sonego grazie al corto Fuori luogo, ora in fase di produzione.

Informazioni:

Lo show inizierà alle ore 20.30. Ingresso gratuito e uscita a cappello a sostegno delle attività dell’associazione.

BiIancio Regione: nel 2022 entrate minori per 120 milioni di euro

Nel 2022 il bilancio di previsione della Regione Piemonte sconterà minori entrate extratributarie per circa 120 milioni di euro. Lo ha comunicato l’assessore regionale Andrea Tronzano alla prima Commissione, presieduta da Carlo Riva Vercellotti.

Le minori entrate, ha spiegato Tronzano, “derivano da rientri da FinPiemonte ridotti rispetto agli anni passati, e dal fatto che il recupero Irpef e Irap da parte della Agenzia dell’entrate segna una diminuzione sull’anno precedente di circa 30 milioni di euro”.

Tronzano ha anche annunciato che il preconsuntivo del 2021 è stato approvato entro il 31 gennaio e che è stato rispettato il rientro del disavanzo.

In precedenza la Commissione aveva rinviato alla prossima settimana il parere sulla norma finanziaria del testo unificato sui disturbi alimentari, per verificare la possibilità di integrare le risorse sulla base della spesa storica e degli spazi di bilancio.

Durante la seduta sono intervenuti i consiglieri Silvio Magliano (Moderati), Domenico Rossi e Maurizio Marello (Pd), Sara Zambaia (Lega), Sean Sacco (M5s), Marco Grimaldi (Luv). I relatori del bilancio di previsione 2022-24 sono per ora Federico Perugini (Lega), Maurizio Marello (Pd), Sean Sacco (M5s), Marco Grimaldi (Luv) e Silvio Magliano (Moderati).

Sarta e imprenditrice, addio a una donna speciale

DAL PIEMONTE / È morta a 79 anni Eider Drocco, di Cigliano. Era titolare del laboratorio di sartoria e maglieria Fashion Time, che eseguiva molte  lavorazioni: tute, capi d’intimo e  maglieria in genere. Appassionata della vita del  suo paese fu anche Fagiolaia del carnevale. Molto conosciuta, la sua morte ha suscitato un vasto cordoglio, in particolare tra le tante sue dipendenti succedutesi negli anni.

Percorsi formativi a chi assiste carcerati psichiatrici

L’audizione della Commissione Sanità regionale  (presieduta da Alessandro Stecco) sulla sanità in carcere è stata dedicata  alla salute psichiatrica dei detenuti. Durante gli interventi tutti gli esperti intervenuti sono stati concordi sull’esigenza di costruire percorsi specifici di formazione professionale sia per i medici e gli infermieri che operano dentro il carcere, sia per gli agenti di polizia penitenziaria che si trovano a contatto con i detenuti psichiatrici.

Il garante regionale dei detenuti, Bruno Mellano, ha tracciato una panoramica della situazione generale che vede la Regione (responsabile della sanità anche in carcere) rapportarsi necessariamente con le istituzioni deputate alla sorveglianza dei detenuti: “Ci sono circa quattromila detenuti nelle tredici carceri piemontesi che vengono trattati in maniera differente perché le situazioni strutturali sono molto diverse nei vari istituti. Mancano i medici specialisti interni e quindi spesso è necessario trasferire i detenuti in ospedale per le visite, con notevole impiego di scorte. Dovremmo puntare su un adeguamento tecnologico che permetta per esempio la telemedicina”.
Il dottor Roberto Testi, medico legale responsabile della Sanità penitenziaria dell’Asl di Torino (a cui fa riferimento il carcere delle Vallette), ha parlato del SAI (struttura per l’assistenza intensiva) e del Sestante (reparto psichiatrico) all’interno del carcere di Torino. “Il Sai dovrebbe essere un piccolo ospedale all’interno del carcere ma non è così. Spesso si ricorre a ricoveri esterni perché non ci sono le strumentazioni necessarie per le diagnosi, inoltre i concorsi per i medici che servirebbero vanno deserti. Il Sestante – nato come progetto di eccellenza – adesso è chiuso perché deve essere ristrutturato”. Anche la dottoressa Patrizia Vaschetto ha parlato del Sestante (struttura di cui è la responsabile): “Alcuni detenuti-pazienti non hanno la diagnosi psichiatrica e il reparto dovrebbe servire proprio come punto di osservazione in vista della diagnosi, ma non si sono abbastanza medici disponibili”.
Nel suo intervento la dottoressa Adele Starita, magistrato del Tribunale di Sorveglianza di Vercelli, ha messo l’accento sulle difficoltà di comunicazione tra le Asl e le strutture della Giustizia, la necessità di aumentare le strutture specifiche che si occupano di psichiatria dentro il carcere e le ore di presenza dei medici specialisti: “La sola struttura del Sestante di Torino non basta per tutto il territorio piemontese, ce ne vorrebbe almeno un’altra. I detenuti psichiatrici stanno aumentando ma c’è una carenza cronica di strutture terapeutiche sul territorio per cui non si possono fare uscire dal carcere i detenuti psichiatrici che ne avrebbero bisogno. Non ci sono infatti strutture che possano seguirli con le dovute misure di sicurezza”. Infine, ha presentato una breve panoramica della situazione dei detenuti psichiatrici in Piemonte: “A Fossano non sono segnalate criticità. A Cuneo i soggetti psichiatrici sono gestiti da due medici ma mancano specialisti interni e quindi sono necessarie le visite esterne. Il carcere di Saluzzo (struttura di alta sicurezza) per lo stesso motivo ha bisogno di scorte aggiuntive: ci vogliono sei agenti per ogni scorta. Inoltre negli ospedali spesso non ci sono sale di attesa separate per i detenuti”.
Al termine dell’audizione sono intervenuti per chiedere chiarimenti i consiglieri: Sara Zambaia (Lega), Marco Grimaldi (Luv), Domenico Rossi (Pd), Francesca Frediani (M4o).

 

Continua l’occupazione studentesca nelle scuole torinesi

Ieri  è toccato all’Albe Steiner di via Monginevro per protestare contro la morte nella Marche di Giuseppe, uno studente di 16 anni che stava facendo uno stage. A un mese dalla morte a Udine di un altro studente in stage, il 18enne Lorenzo Parelli, salgono così a venti le scuole occupate.”Non si può morire per la scuola, per uno stage non pagato mentre lavori davvero, con sprezzo del pericolo e senza nessuna garanzia di un’occupazione sicura al termine del percorso scolastico!” Questo uno dei tanti commenti raccolti dalla viva voce degli studenti in fase d’occupazione della scuola.

Enzo Grassano

Auto urta monopattino Quarantenne finisce in ospedale

Era su un monopattino ed è stato urtato da un’auto in corso Novara, all’angolo con corso Giulio Cesare

La vettura, una  Jeep Cherokee, si è scontrata con il quarantenne che è stato sbalzato a terra. L’urto gli ha provocato  ferite registrate come codice giallo, di media gravità. Il ferito è stato soccorso dal 118 e portato in ospedale. Non sarebbe in pericolo di vita. Sono in corso indagini della polizia municipale.

Vaccinazioni pediatriche, la Regione scrive una lettera ai genitori dei bambini tra i 5 e gli 11 anni

SABATO 19 FEBBRAIO OPEN DAY INFORMATIVO PER LA VACCINAZIONE PEDIATRICA

INCIDENZA DEL CONTAGIO NELLE FASCE DI ETÀ SCOLASTICHE

FOCUS VACCINAZIONE STUDENTI 12-19 ANNI

FOCUS VACCINAZIONE STUDENTI 5-11 ANNI

 

VACCINAZIONE PEDIATRICHE, LA REGIONE SCRIVE UNA LETTERA AI GENITORI DEI BAMBINI TRA I 5 E GLI 11 ANNI

Per sensibilizzare le famiglie sull’importanza della vaccinazione pediatrica la Regione Piemonte ha deciso di scrivere ai genitori dei bambini tra i 5 e gli 11 anni, per fornire alcune informazioni sui rischi che il contagio da Covid può provocare sui più piccoli e gli effetti positivi del vaccino nel fornire loro una buona protezione immunitaria. Anche nell’età infantile, infatti, il Coronavirus può comportare seri rischi per la salute: circa 6 bambini su 1.000 vengono ospedalizzati e circa 1 su 7.000 ricoverati in terapia intensiva e, anche nei casi in cui l’infezione decorre in maniera quasi completamente asintomatica, non è possibile escludere la comparsa di complicazioni come la sindrome infiammatoria multisistemica (una malattia rara ma grave che colpisce contemporaneamente molti organi), che può risultare particolarmente aggressiva. Inoltre, sebbene un minor numero di bambini e ragazzi si sia ammalato fino a oggi di Covid rispetto agli adulti, i casi sono comunque numerosi e rappresentano un rischio per i bambini e anche di trasmissione ad altre persone a cominciare da quelle più fragili come gli anziani.
La lettera ricorda anche che per vaccinare i propri bambini basta manifestare la propria adesione sul portale www.IlPiemontetivaccina.it, in modo da ricevere l’sms con data e ora dell’appuntamento.

SABATO 19 FEBBRAIO OPEN DAY INFORMATIVO PER LA VACCINAZIONE PEDIATRICA

Sabato 19 febbraio, invece, su tutto il territorio piemontese le famiglie avranno una occasione in più grazie alla giornata di open day informativo sui vaccini pediatrici promossa dalla Regione. Sarà possibile recarsi ad accesso diretto senza prenotazione: i genitori troveranno ad accoglierli i pediatri e gli esperti che potranno fornire loro tutte le informazioni sulla vaccinazione per i più piccoli e rispondere alle loro domande. Sarà possibile contestualmente anche vaccinare i propri bambini. L’elenco con gli hub sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito regionale.

INCIDENZA DEL CONTAGIO NELLE FASCE DI ETÀ SCOLASTICHE

In età scolastica, nel periodo dal 7 al 13 febbraio, l’incidenza, ovvero i nuovi casi settimanali su 100 mila per le specifiche fasce di età, è in diminuzione per la terza settimana consecutiva: si conferma la tendenza in atto. Nella fascia tra i 6 ed 10 anni l’incidenza è a 1311.5 (-47,6%), con il calo più consistente. Nella fascia tra i 14 ed i 18 anni, l’incidenza è di 774.3 (-47,5%).Nella fascia 11-13 anni, l’incidenza è di 1140.3 (- 46,6%)La fascia 3-5 anni registra un’incidenza di 1139.3 casi (-43,8%). Nella fascia 0-2 anni, l’incidenza è di 826.1 (-34,3%).

FOCUS VACCINAZIONE STUDENTI 12-19 ANNI

Sulla platea complessiva di 313.000 studenti dai 12 ai 19 anni, oltre 18.000 sono immunizzati naturalmente perché hanno avuto il Covid negli ultimi 6 mesi.

Sono quindi 295.000 i 12-19 enni attualmente vaccinabili e tra loro 264.000 hanno già aderito alla campagna, ovvero l’89,5%. Di questi, quasi 260.000 hanno ricevuto la prima dose (il 98,1% degli aderenti e l’88,1% della platea vaccinabile). Sono invece oltre 253.000 i giovani che hanno completato il ciclo (95,8% degli aderenti e 85,7% della platea vaccinabile).

Per incentivare la vaccinazione per le prime dosi di tutti gli over 12 è previsto l’accesso diretto in qualsiasi hub del Piemonte.

FOCUS VACCINAZIONE STUDENTI 5-11 ANNI

Sulla platea complessiva di 247.000 bambini dai 5 agli 11 anni, 42.000 sono immunizzati naturalmente perché hanno avuto il Covid negli ultimi 6 mesi. Sono quindi 205.000 i 5-11enni attualmente vaccinabili. Al momento hanno aderito in 88.500 e di questi 70.000 hanno già ricevuto la prima dose (circa l’80% degli aderenti).Tutti gli aderenti nella fascia 5-11 anni hanno già la convocazione. Nel caso di bambini o ragazzi in isolamento o quarantena che in questi giorni non possono presentarsi agli appuntamenti previsti, la Regione riprogramma la somministrazione del vaccino immediatamente non appena usciti dal provvedimento contumaciale.

Il bollettino Covid di martedì 15 febbraio

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 3.677 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 3.085 a test antigenico), pari al 7,9% di 46.639 tamponi eseguiti, di cui 39.235 antigenici. Dei 3.677 nuovi casi gli asintomatici sono 3.179 (86,5%).

I casi sono così ripartiti: 3065 screening, 460 contatti di caso, 152 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 953.766, così suddivisi su base provinciale: 78.119 Alessandria, 43.712 Asti, 36.911 Biella, 128.791 Cuneo, 72.683 Novara, 506.213 Torino, 33.885 Vercelli, 33.951 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 4.652 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 14.849 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 74 (invariati rispetto a ieri)

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.566 (78 rispetto a ieri)

Le persone in isolamento domiciliare sono 61.449

I tamponi diagnostici finora processati sono 15.179.704 (+ 46.639 rispetto a ieri).

I DECESSI DIVENTANO 12.876

Sono27, tra i quali 4 di oggi, i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 12.876 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.713 Alessandria, 776 Asti, 491 Biella, 1.582 Cuneo, 1.035 Novara, 6.136 Torino, 598 Vercelli, 419 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 126 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

877.801GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 877.801(+7.092 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 72.226 Alessandria, 40.896 Asti, 33.886 Biella, 120.386 Cuneo, 68.908 Novara, 467.386 Torino, 31.236 Vercelli, 31.661 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.440 extraregione e 7.776 in fase di definizione.

Il Piemonte sfida “Rimbambiden” e porta in Cina e Russia l’arredo e il design delle aziende subalpine

A cura di Electomagazine

A Torino si nasconde una quinta colonna del satana cinosovietico.

E pazienza se l’Urss non c’è più da decenni. Se Rimbambiden si accorge dell’iniziativa del rettore del Politecnico, Guido Saracco, manda i bombardieri sul capoluogo subalpino.

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