ilTorinese

Sosta a pagamento e trasporto pubblico a Natale, vivace dibattito in Sala Rossa

Nella seduta del Consiglio Comunale del 29 novembre su richiesta della consigliera Paola Ambrogio (Fratelli d’Italia), l’assessora ai Trasporti Chiara Foglietta ha fornito comunicazioni in merito alla possibilità – nelle giornate dell’8, 12 e 19 dicembre prossimi – di estendere la sosta a pagamento sulle strisce blu e di rendere gratuito il trasporto pubblico.

L’assessora ha spiegato che la Giunta Comunale ha approvato il 26 novembre scorso una deliberazione che prevede l’estensione del pagamento della sosta nell’area centrale di Torino (zone A) in tali giornate, per facilitare la rotazione dei posti auto e favorire l’utilizzo del trasporto pubblico. Gtt – ha aggiunto – non ha però accettato di prevedere la gratuità del trasporto pubblico, che sarebbe costata all’azienda 138mila euro di mancati introiti. Verrà però potenziata la linea 4, come chiesto dall’assessora.

Nel dibattito in aula, la consigliera PaolaAmbrogio (Fratelli d’Italia) ha affermato che, per contenere il contagio da Covid-19, non si sarebbe dovuto penalizzare l’utilizzo dell’auto e si sarebbe magari potuto prevedere la sosta con disco orario, ma non a pagamento.

Dorotea Castiglione (M5S) si è invece detta favorevole all’estensione della sosta a pagamento e ha chiesto di riattivare il servizio con le navette Star 1 e 2.

Non favorire chi usa l’auto in questo periodo pandemico è un disincentivo al commercio ed è una posizione ideologica, secondo GiovanniCrosetto (Fratelli d’Italia). Per Fabrizio Ricca(Lega Nord) si mette a rischio il commercio di prossimità, a favore dei centri commerciali e degli acquisti online. Enzo Liardo (Fratelli d’Italia) ha quindi chiesto come verrà potenziato il trasporto pubblico durante le festività, mentre Silvio Viale(Lista Civica) ha invece affermato che la rotazione dei parcheggi favorisce il commercio.

Nella replica, l’assessora Chiara Foglietta ha ribadito che non si intende danneggiare il commercio e che le misure sono state prese d’intesa con Ascom e Confesercenti, senza alcuna presa di posizione ideologica, e che sono allo studio proposte alternative alle navette Star 1 e 2.

Polizia e Moige a tutela dei minori su treni e strade

È stato rinnovato l’accordo di collaborazione tra la Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, della Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed il Moige – Movimento Italiano Genitori, già sottoscritto nel 2008, che permetterà di continuare a realizzare azioni incisive su fronti strategici per l’incolumità e la sicurezza dei bambini e degli adolescenti in ambito della circolazione stradale e ferroviaria.

Il precedente accordo riguardava soltanto la sicurezza stradale, ma visti i risultati apprezzabili ottenuti, si è ritenuto di allargare l’ambito di applicazione anche a quella ferroviaria, per sensibilizzare i giovani, i loro educatori ed i genitori sui rischi che possono incorrere in caso di non rispetto delle norme sulla sicurezza.

La nuova intesa, con validità triennale, prevede, in particolare, che le Parti sviluppino e valutino forme di collaborazione per iniziative congiunte nei settori della formazione, dell’informazione e dell’educazione ad una mobilità sicura, finalizzate al miglioramento dei livelli di sicurezza dei richiamati settori, anche mediante l’istituzione di un apposito gruppo di lavoro paritetico, denominato “Tavolo Tecnico di Coordinamento”.

Dichiara Antonio Affinita, direttore del Moige: <<In virtù di questo accordo sarà ora possibile raggiungere decine di migliaia di giovanissimi assieme a rappresentanti della Polizia di Stato che davvero credono nella missione di accrescere la cultura della sicurezza, che da sempre è uno dei temi centrali per il Moige. Assieme alla Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, della Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato coinvolti, lavoreremo sulla formazione, l’informazione e l’educazione ad una mobilità sicura per la prevenzione degli incidenti in ambito stradale e ferroviario, con i Progetti “Icaro” e “Train… to be cool”. >>

<<Inoltre – continua Affinita – collaboreremo nell’ambito dell’iniziativa del MOIGE “Un anno di zapping”, al fine di valorizzare i contenuti web e tv di maggiore valore didattico ed educativo in tema sia di sicurezza web, stradale e ferroviaria. >>

Afferma la dr.ssa Daniela Stradiotto, Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, della Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato: <<È estremamente importante che i giovani comprendano appieno il valore delle regole nei citati ambiti, frequentati abitualmente, al fine di avere la corretta percezione dei rischi e di rifuggire non solo da quei comportamenti che costituiscono reato, ma anche da tutte quelle azioni di evidente superficialità o disattenzione, che “trasformano” il divertimento in danni – anche fisici – spesso permanenti. Non si è grandi se si riesce a vincere la sfida di tirare il freno d’emergenza o di attendere il treno posizionandosi oltre la linea gialla, mentre è più concreto il rischio di farsi (e fare) male!

Le regole non sono soltanto “degli adulti” e violarle non deve costituire motivo di soddisfazione per aver trasgredito qualcosa a cui “i grandi” sono, invece, sottoposti! Al contrario, rispettarle significa essere diventati “adulti” per una vita insieme all’insegna della solidarietà e della convivenza civile. >>

Pd Regione: beni confiscati, dov’è il bando?

“Abbiamo dovuto suonare la sveglia per evitare che la Regione lasciasse i Comuni senza fondi per il riutilizzo beni confiscati” 

 “E’ inammissibile che negli ultimi tre anni Regione Piemonte non abbia emanato il bando a sostegno dei Comuni per il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie e che solo un nostro intervento abbia risvegliato la Giunta dal suo torpore su un tema che dovrebbe essere, invece, prioritario”. Lo denunciano i Consiglieri Regionali Domenico Rossi e Diego Sarno, a seguito dell’interrogazione che quest’ultimo ha presentato  in Consiglio Regionale, accogliendo con sollievo le rassicurazioni dell’assessore Gabusi che ha annunciato la pubblicazione del bando entro fine anno .

Con l’insediamento della nuova Giunta si era interrotto, infatti, il meccanismo di sostegno regionale, avviato nel 2018 dalla Giunta Chiamparino, nei confronti delle amministrazioni locali. ”Su questi temi non possiamo permetterci di abbassare la guardia né di sottovalutare un fenomeno molto presente anche nella nostra Regione. Sappiamo che la lotta alle mafie si porta avanti non solo con la repressione, ma necessita di azioni sociali e culturali che devono vedere le istituzioni in prima linea. E il riutilizzo sociale dei beni confiscati rappresenta una delle partite più importanti” dichiarano i consiglieri Dem. 
“Gran parte dei beni confiscati sono attività commerciali, appartamenti, ville che necessitano di interventi consistenti per la ristrutturazione e la messa a norma prima dell’assegnazione per scopi sociali” spiegano i consiglieri Dem sottolineando che “è, inoltre, pratica diffusa da parte del detentore del bene di vandalizzare o comunque rendere il bene inagibile prima della confisca in modo da renderlo inutilizzabile senza un consistente investimento da parte dell’ente pubblico che decide di acquisirlo”. Insomma, i Comuni, soprattutto quelli più piccoli, se lasciati soli non hanno alcuna possibilità di acquisire e riqualificare il bene come nel caso del Comune di Courgné in riferimento alla villa del boss ‘ndranghetista Iaria. 
“L’anno scorso avevamo già denunciato la mancata pubblicazione del bando. Eravamo riusciti ad ottenere il recupero delle risorse e la promessa relativa al 2021 con l’approvazione di un emendamento al bilancio di previsione che innalzava la cifra disponibile per queste iniziative a 300mila euro proprio con l’obiettivo di recuperare le annualità in cui il bando non è stato pubblicato. Queste risorse sarebbero andate perdute se non avessimo richiamato l’attenzione dell’amministrazione” commentano Rossi e Sarno.
“Ora vigileremo affinché la promessa raccolta oggi sia mantenuta e il bando venga pubblicato entro la fine dell’anno. E’ fondamentale, infatti, non lasciare soli i comuni e fare in modo che questi immobili, una volta confiscati, siano davvero restituiti alla collettività rappresentando una testimonianza di legalità, giustizia e riscatto civile. Non solo, i beni riutilizzati socialmente assumono un alto valore simbolico e pedagogico, testimonianza di uno stato credibile, capace di riappropriarsi di quanto le mafie hanno sottratto ai cittadini attraverso attività criminali e di restituire alla collettività valore attraverso creazione di lavoro, impresa o attività di sostegno alle fasce deboli” concludono i consiglieri Dem.

Messi vince il pallone d’oro

È il settimo della sua incredibile carriera.2 i fattori decisivi che hanno determinato il riconoscimento:la vittoria dell’Argentina in coppa America trascinata dal fuoriclasse argentino ed il passaggio di Messi al Paris Saint Germain.34 anni,ala destra dalla classe sopraffina,una carriera tutta spesa nel Barcellona dove ha vinto praticamente tutto,considerato tra i 5 giocatori più forti del mondo di tutta la storia del calcio.Messi chiuderà la sua carriera a Parigi dove continuerà a mietere successi e vittorie di squadra e personali.La leggenda continua.

Enzo Grassano

Chiamata diretta per la terza dose di vaccino

In Piemonte chi deve  ricevere la terza dose del vaccino anti-Covid ricevera’ una chiamata diretta con l’appuntamento da parte della Regione.

Non ci si dovrà quindi prenotare sul portale, così la Regione potrà dare la precedenza alle categorie maggiormente a rischio.

E’ quanto ha detto il governatore Alberto Cirio  in conferenza stampa con l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi.  “Fino a oggi – ha spiegato Cirio – il cittadino riceveva un messaggio che gli ricordava che erano trascorsi 5 mesi dall’ultima inoculazione e che poteva prenotarsi sul portale. Ciò teoricamente comportava che un diciottenne poteva prenotarsi tanto quanto  una persona di 75 anni. Per evitarlo  e mettere in sicurezza prima di tutto i più fragili, abbiamo adottato un sistema per cui il cittadino ricevera’ un messaggio con la convocazione direttamente. In questo modo potremo graduare le fasce di priorità”.


La nota della Regione

TERZA DOSE: CONVOCAZIONE DIRETTA IN BASE ALLE CATEGORIE PRIORITARIE DEL PIANO NAZIONALE

Maturati i termini arriverà un sms dell’Asl con la data dell’appuntamento, mentre sarà sempre possibile prenotare in farmacia o dal medico famiglia

Garantito l’accesso diretto per prime dosi, obbligo vaccinale e green pass in scadenza entro 72 ore

Alla luce delle nuove disposizioni del Governo che hanno fortemente ampliato le platee di questa nuova fase della campagna vaccinale, la Regione Piemonte ha stabilito un aggiornamento delle modalità d’accesso alla vaccinazione, al fine di garantire l’ordine stabilito dal Piano nazionale, che prevede priorità massima per immunodepressi, fragili, ospiti e operatori RSA, over80, personale sanitario e a seguire per over60 e caregiver, proseguendo poi con le fasce d’età più giovani.

Per quando riguarda la terza dose, quindi, rispetto al meccanismo della prenotazione verrà avviata la convocazione diretta, dando priorità sugli appuntamenti ai più anziani e ai soggetti fragili. Maturati i 5 mesi (150 giorni) dal completamento del ciclo vaccinale (con monodose o doppia dose) al cittadino verrà inviato un sms con la proposta di data per ricevere la dose “booster” entro la finestra temporale di validità del proprio green pass. Un’eventuale modifica della data sarà possibile tramite il portale www.ilPiemontetivaccina.it.

Sarà possibile modificare la data o prenotare autonomamente anche nelle farmacie aderenti o dal proprio medico di famiglia se vaccinatore.

Sempre per garantire la somministrazione immediata alle categorie più urgenti, dal 1° dicembre sarà consentito l’accesso diretto ai centri vaccinali a coloro a cui scade il green pass entro le 72 ore successive ed ai soggetti con obbligo vaccinale (personale del comparto sanitario e socio-assistenziale, personale scolastico docente e non docente, forze dell’ordine, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico). L’elenco dei punti vaccinali dedicati sarà pubblicato mercoledì sul portale regionale.

L’accesso diretto resta sempre valido anche per chi intende ricevere la prima dose (l’elenco degli hub dedicati è sul portale regionale).

La macchina vaccinale verrà potenziata mediante l’attivazione in ogni Asl di un superhub capace di somministrare un minimo 500 vaccini al giorno, un maggiore coinvolgimento di medici di famiglia e farmacie, la riattivazione di hub in strutture sanitarie e socio-assistenziali private e degli hub privati e aziendali, l’organizzazione di Open day su prenotazione per specifici target di persone.

“Le disposizioni nazionali hanno generato in poche ore una grande accelerazione della campagna vaccinale – ha sottolineato il presidente della Regione Alberto Cirio illustrando le novità insieme all’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi e al consulente strategico Covid della Regione Piemonte Pietro Presti -. L’obiettivo è di procedere spediti ma a partire dalle categorie individuate come prioritarie dell’autorità nazionale, cioè anziani e soggetti fragili, facendo però anche in modo di garantire chi ha il green pass in scadenza o l’obbligo della vaccinazione. Ci riassesteremo velocemente su 30-35 mila vaccini al giorno e ringraziamo le nostre aziende sanitarie per lo sforzo enorme che stanno mettendo in campo. Il fatto che il Piemonte svetti ancora tra le prime Regioni in Italia per terze dose somministrate ci inorgoglisce e allo stesso tempo ci responsabilizza nel seguire in modo scrupoloso le disposizioni nazionali. Ho già informato di questa modalità operativa il generale Figliuolo, che l’ha apprezzata, confermando ancora una volta la grande attenzione verso la nostra regione”

Donna avvolta dalle fiamme gravissima al Cto

Un’anziana gravemente ustionata nella sua abitazione, a Chiavazza, a causa  di un incendio le cui  cause sono da verificare è ricoverata in fin di vita al Cto. Sul posto i vigili del fuoco e il 118  hanno prestato i primi soccorsi alla donna, 86 anni, che ha ustioni sul 90 per cento del corpo.

 

La leggenda di Josephine Baker entrerà al Pantheon il 30 novembre

Emmanuel Macron: “Née Américaine et ayant choisi la France, par ses engagements et combats, Joséphine Baker a porté haut la devise de la République française. Le 30 novembre 2021, elle entrera au Panthéon.”

Il 12 aprile 1975 si spegneva per un’emorragia cerebrale a Parigi colei che era stata definita da Ernest Hemingway “la donna più sensazionale che si fosse mai vista o si vedrà. Alta, pelle color caffè, occhi d’ebano, gambe di paradiso, un sorriso da cancellare tutti gli altri sorrisi”: Josèphine Baker. Soltanto il giorno prima si era esibita in una rappresentazione della sua ultima revue, calcando le scene fino all’ultimo respiro. Questa straordinaria artista e questa donna leggendaria il prossimo 30 novembre farà il suo ingresso, simbolicamente, al Pantheon, il luogo che venne scelto dai rivoluzionari francesi per celebrare “les grands hommes” della Patria. Il suo corpo, infatti, per volontà della famiglia, continuerà a riposare nel cimitero del Principato di Monaco.
“Attraverso questo destino la Francia distingue una personalità eccezionale che, nata americana, ha scelto, nel nome di una battaglia che combatterà per tutta la sua vita per la libertà e per l’emancipazione, l’eterna Francia dell’Illuminismo universale”. Questa è la motivazione con la quale l’Eliseo ha riconosciuto alla Baker questo diritto, ponendo l’accento sul suo impegno nella Resistenza e nella lotta al razzismo e sottolineando come questa donna, durante tutta la sua vita, sia stata “l’incarnation de l’esprit français”. Joséphine Baker è la sesta donna a entrare al Pantheon, un universo estremamente maschile. La prima è stata la scienziata Sophie Barthelot, nel 1907, ma soltanto perché potesse riposare accanto al marito. Bisogna attendere il 1995 perché venga concesso a una donna di riposare nel Panthéon per il proprio lavoro e per i propri meriti. Si tratta di Marie Curie, la scopritrice della radioattività, la sola scienziata ad avere ricevuto due premi Nobel in due diverse discipline: la fisica e la chimica. Nel 2015 la seguono due eroine della Resistenza: Germaine Tillion e Geneviève de Gaulle-Anthonioz. Infine, nel 2018 il Presidente Macron concede l’onore del Panthéon a Simone Veil, ebrea francese, che, dopo la deportazione a Auschwitz a soli 16 anni, ha intrapreso una brillante carriera politica e istituzionale, diventando magistrato e poi Ministro della Sanità e Presidente del Parlamento Europeo, e che “con il suo esempio ha reso la Francia più grande e più forte”.

Joséphine Baker, tuttavia, sarà la prima artista e la prima donna di colore a ricevere questo onore. Cantante e danzatrice, la Baker diventa in breve tempo una delle più acclamate vedette di Parigi. Musa dei cubisti e dei surrealisti, anima la Parigi degli Anni Trenta, e affascina e seduce personalità come Ernest Hemingway, George Simenon, Picasso e Jean Cocteau. La Baker ottiene la nazionalità francese nel 1937 e, nel corso della Seconda Guerra Mondiale ricopre un ruolo importante nel controspionaggio francese della Francia Libera. Al termine del conflitto viene decorata da Charles De Gaulle con la Legion d’onore. Negli anni del Dopoguerra l’artista è in prima linea nella lotta contro il razzismo e a favore dell’emancipazione dei neri e affianca Martin Luther King nella lotta per i diritti civili. Nel 1963 prende parte alla marcia di Washington e, indossando la sua uniforme della Resistenza francese, è l’unica donna, insieme a Daisy Bates, a prendere la parola. Il suo intervento segue quello di Martin Luther King che, in quell’occasione pronuncia il suo discorso “I have a dream”, e non rappresenta soltanto un appello a lottare per i diritti e per l’uguaglianza, ma anche una dichiarazione d’amore nei confronti della Francia, la nazione che l’ha accolta. “Ero spaventata e sono scappata. Sono fuggita lontano in un luogo chiamato Francia. Molti di voi non ci sono mai stati e molti non ci andranno mai. Ma devo dirvi, signore e signori, che in quel Paese non ho mai avuto paura. Era un luogo da fiaba”.

Anche il suo desiderio di maternità è dominato dal quel bisogno di uguaglianza, dalla necessità di dimostrare al mondo come la convivenza tra razze diverse non sia un’utopia, ma una possibilità: adotta, infatti, insieme al marito, dodici bambini provenienti dai cinque continenti e la definisce la “mia tribù arcobaleno”, un altro modo per dire no al razzismo e per testimoniare la potenza dell’amore. Un cenotafio all’interno del Pantheon ricorderà questa grande donna che con il suo esempio e la sua forza ha incarnato i valori della Rivoluzione francese: Liberté, Égalité, Fraternité . Sarà riempito con la terra proveniente dalla sua città natale, Saint-Louis, con quella di Parigi che la consacrò stella dello spettacolo, con quella del Principato di Monaco e con quella del castello des Milandes in Dordogna, dove visse insieme alla sua famiglia. Sarà la leggenda della Baker a riposare tra i grandi, esattamente come è accaduto per Antoine de Saint-Exupery che, scomparso misteriosamente nel 1944 in una missione aerea e mai ritrovato, proprio nel Panthéon è ricordato e evocato da una lapide. Sono i simboli, infatti, a contare perché continuano a ricordarci le grandi storie, i grandi esempi e le grandi vite.

Barbara Castellaro

29 novembre 1899: nasce il Barcellona, 122 anni di successi

Accadde oggi.

Nella nostra rubrica accadde oggi è una giornata importante per gli appassionati del mondo del calcio e delle statistiche: è il compleanno del Barcellona che compie 122 anni. La squadra catalana fu fondata il 29 novembre del 1899 da un gruppo di calciatori guidato da Joan Gamper,poi presidente dal 1908 al 1925. I primi successi arrivarono alla fine degli anni trenta.Nel corso della storia del glorioso club sono due gli  allenatori che hanno lasciato un’impronta indelebile nel Barca:Johan Cruijff (protagonista anche come calciatore) e Josep ‘Pep’ Guardiola.
Ha militato per tanti anni nel club spagnolo Leo Messi,ora al Paris Saint Germain,uno dei calciatori più forti nella storia del calcio mondiale.
Anche senza di lui la leggenda del Barcellona continua.

Ecco il ricchissimo albo d’oro:
26 campionati spagnoli
31 coppe di Spagna
13 supercoppe di spagna
5 Champions League
3 Europa League
5 supercoppe UEFA
4 coppa delle Coppe
2 coppe Latine

Vincenzo Grassano

Frode fiscale: la Gdf sequestra tre aziende, uno yacht e 4 milioni e mezzo

Guardia di Finanza Torino, operazione “Tabula Rasa”: sequestrati nei confronti di due imprenditori 3 complessi aziendali, 10 immobili, 1 terreno, 13 conti correnti, dei quali 10 accesi all’estero, 2 autovetture, una imbarcazione da diporto battente bandiera slovacca e denaro per un valore complessivo di circa 4,5 milioni di euro.

 

Frode fiscale, bancarotta e autoriciclaggio con proiezione internazionale: società, costituite ad hoc, alcune delle quali aventi proiezione e ramificazione in più Stati (Regno Unito, Romania e Marocco) e paradisi fiscali (Panama).

 

La Guardia di Finanza di Torino ha eseguito la misura di prevenzione patrimoniale del sequestro, emessa dal Tribunale del capoluogo piemontese, nei confronti di due imprenditori pinerolesi gravati da precedenti penali per reati fiscali, bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio.

 

Il provvedimento giudiziario è giunto a conclusione di articolate indagini di polizia giudiziaria che hanno visto impegnati, per oltre due anni, i finanzieri della Compagnia Pinerolo con la costante direzione della Procura della Repubblica di Torino.  Le indagini, hanno tratto origine da tre verifiche fiscali eseguite, negli anni scorsi, nei confronti di altrettante società operanti nei settori dei rottami e della vendita di autovetture usate, all’esito delle quali erano state accertate plurime violazioni alla normativa tributaria, con la constatazione, complessivamente, di oltre 10 milioni di imposte sui redditi e imposta sul valore aggiunto evase, ed in materia fallimentare.

 

I successivi approfondimenti delegati dal magistrato inquirente, effettuati attraverso l’espletamento di indagini finanziarie, patrimoniali e tecniche, avevano consentito di scoprire  un vasto e intricato sistema criminoso, messo in piedi dai due soggetti i quali, dopo aver proceduto al sistematico e fraudolento depauperamento dei patrimoni aziendali delle 3 imprese, si erano adoperati, avvalendosi della fattiva collaborazione di un commercialista di stanza nella provincia di Novara e di una collaboratrice di quest’ultimo, per reimpiegarli in nuove società, costituite ad hoc, alcune delle quali aventi proiezione e ramificazione in più Stati (Regno Unito, Romania e Marocco) e paradisi fiscali (Panama).

 

Per tali condotte di autoriciclaggio, il GIP presso il Tribunale di Torino, accogliendo la richiesta del pubblico ministero titolare del fascicolo processuale, aveva emesso un provvedimento cautelare preventivo, finalizzato alla confisca, nei confronti degli indagati, sulla cui base erano stati sottoposti a sequestro beni mobili ed immobili per oltre 4 milioni di euro, quali profitto del reato.

 

Sulla base di tali evidenze, i Finanzieri hanno sviluppato mirati accertamenti di natura economico-patrimoniale, che hanno fatto emergere una rilevante sproporzione tra il profilo patrimoniale e quello reddituale dei due imprenditori i quali, pur avendo percepito per anni minimi emolumenti, sono risultati direttamente o indirettamente intestatari di numerosi beni mobili e immobili, acquistati nel tempo attraverso l’impiego dei capitali di matrice illecita.

 

Tenuto conto, quindi, dei riscontri emersi nel corso delle investigazioni e alla luce dei diversi capi di imputazione gravanti sugli imprenditori, l’Autorità giudiziaria, condividendo le proposte avanzate dalle Fiamme Gialle, ha disposto, in armonia con la normativa recata dal “Codice antimafia”, il sequestro di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie, quale misura di prevenzione patrimoniale propedeutica alla successiva confisca.

 

L’odierna attività ha, così, consentito di cautelare 3 complessi aziendali, 10 immobili, 1 terreno, 13 conti correnti, dei quali 10 accesi all’estero, 2 autovetture, una imbarcazione da diporto battente bandiera slovacca e denaro per un valore complessivo di circa 4,5 milioni di euro.

Tom Cruise nostrani tra politica e Covid

C’è del marcio in Danimarca. O perlomeno qualcosa non torna. Non riguarda solo il covid. Ma partiamo dal covid. Oramai (purtroppo) è acclamato, siamo alla quarta crisi pandemica. Forse stavolta l’ Italia è un  cicinin meglio messa degli stati europei. Stupisce la Germania. Ma non si può sempre essere i migliori. Anche da noi ci sono le criticità. Come a Biella che per potenziare le vaccinazioni hanno ridotto i centri vaccinali ad uno solo. Geniali,  direi. Ammettendo l’errore vogliono correre ai ripari. Insomma ce n’è sempre una. Ora la principale è che non aspettandosi la nuova  ondata hanno depotenziato tutto l’apparato per vaccinanare, ma non finisce qui. Abbiamo il mostro Tom Cruise (Stefano lo Russo) alle prese con la sua quotidiana giornata di missione impossibile. Da 5 anni vacante il posto di Direttore generale in comune. Del resto che dovrebbe dirigere se mancano oltre 5mila dipendenti. Anagrafe fuori controllo e piazza Baldissera sempre intasata. Sulla raccolta rifiuti la situazione non è quella di Roma, ma ci siamo quasi. Ed intanto Chiaretta prenota, grazie a Conte, un posto per Roma… onorevole s’intende. Qui le cose si complicano un po’ per tutti i partiti.
Tanti pretendenti e meno 40 % dei posti assegnabili. Il più grande rimane Gianni Letta.
Non ha dubbi:  c’è solo il pd senza correnti.
Eppure, noi siamo convinti del contrario. Ci sono le correnti e non il Pd. E già, però noi non siamo segretario nazionale del partito. Del resto è come chiedere al macellaio se la sua carne è buona. Ma un anno è lunghetto.
Presidente della Repubblica? Si fa strada l’idea di una donna. Fa fine e non impegna  più di tanto. Ma che faranno i deputati? Contratteranno. Se mi chiedi questo mi devi dare quest’ altro. Su questo, magari ci sarà il ritorno in carrozza  del Toscanaccio Matteo Renzi. Lui di servizi segreti ed Emirati arabi se ne intende. E se ne intende anche sui modi di finanziare la politica. Sia ben chiaro tutto legale! Sa bene tutto il nostro Gianni letta. Per gli amici solo Gianni. Dai Matteuccio, non fare lo stupidino. Un accordo ci sta sempre bene. Di altro avviso Calenda che da Cuneo lancia la sua crociata contro il renzismo. Scegliete tra me o lui. Sono o no il primo partito a Roma?
Non meglio vanno le cose nel centro destra.
Salvini e Meloni hanno strizzato l’occhio ai no vax. Ma gli è andata male, molto male. Hanno avuto tutti contro, compresi i loro. Giorgetti ha abbozzato, qualche discussione in più e poi : avanti con il governo. Purtroppo non c è solo la politica o il covid. Sia a Roma come a Torino mancano i tecnici e professionisti per gestire i fondi europei. Tradotto:  come correttamente spendere i soldi. E i progetti come sono stati predisposti ? Magari un tanto al chilo. Tanto c’era Mario Draghi che garantiva e garantisce. Un Mario Draghi sempre più stanco. Oramai gli tocca. Obbligatorio andare avanti. Necessario andare avanti. Così abbiamo due Tom Cruise. Uno a Torino e uno a Roma. Stefano Lo Russo e Mario Draghi con storie diverse ma un destino comune. Difficile, molto difficile. Ma tanto necessario per poter contare in un futuro. Abbiamo bisogno di sperare. Tanto bisogno.

Patrizio Tosetto