La festa, adesso, può cominciare per davvero! Dopo aver concluso al primo posto tanto la stagione regolare quanto il Master Round, l’Hc Valpellice Bulldogs ha conquistato l’Italian Hockey League – Division 1 imponendosi nella finale playoff contro il Piné in sole due partite. Decisiva, dopo il successo a fil di sirena di una settimana fa a Torre Pellice, la larghissima affermazione a Pergine in gara-2 con il punteggio di 11-3.
La sfida si apre con il vantaggio dei padroni di casa a 1’08”, ma già al primo intervallo i biancorossi hanno operato il sorpasso e fissato il parziale sul 3-1. Il secondo drittel congela le distanze sul 4-2, quindi l’ultimo periodo apre alla fiera del gol fino al nettissimo finale che fa scattare la festa per la vittoria del campionato e per la conseguente promozione in Italian Hockey League. Per i valligiani tripletta di Filippo Salvai, doppiette di Moreno Rosso, Paolo Gardiol e Lorenzo Martina, reti di Pietro Cullati e Cristian Long.
«Sono estremamente orgoglioso di quanto conquistato sul ghiaccio da un gruppo di ragazzi e di dirigenti davvero incredibile: il successo finale, per quanto costruito nel corso di tutta la stagione, è stato strameritato – il commento di Renato Viglianisi, presidente del Comitato Regionale FISG -. L’hockey è anche Piemonte!».
Si è svolta presso il Duty Free shop Heinemann di Torino Airport, la presentazione del nuovo assortimento merceologico che arricchisce l’offerta di prodotti regionali all’interno dell’Aeroporto. La nuova offerta, che si estende su circa 200 mq e comprende 23 fornitori con oltre 300 nuovi prodotti selezionati, intende rappresentare al meglio le eccellenze enogastronomiche del Piemonte. Gebr. Heinemann, gruppo attivo a livello mondiale nel settore del Travel Retail, gestisce dal 2015 con la sussidiaria Heinemann Italia circa 1000 mq di spazio commerciale “walk-through” situati nell’area partenze dell’Aeroporto di Torino, subito dopo i controlli di sicurezza, e rafforza così la partnership con Torino Airport e con il territorio.

Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
difficilissimi, passioni anche devastanti, nascite e morti, in sostanza, “una vita interessante”. Ed emerge il ritratto intimo di una donna che è stata bambina coraggiosa e ribelle, amante, moglie, madre e imprenditrice di successo che ha saputo veleggiare, sempre a testa alta, tra i marosi di un’esistenza complicata.
Ian Williams è poeta e scrittore nato a Trinidad, cresciuto in Canada, professore di Letteratura Inglese alla University di Toronto e questo è il suo romanzo di esordio, con il quale ha vinto lo Scotiabank Giller Price.
Questo libro della giornalista, scrittrice e conduttrice può essere visto anche come una sorta di testo matriowska, nel senso che include tanti altri libri che per l’occasione possiamo leggere per la prima volta oppure rileggere, ma con lo sguardo nuovo suggerito dalla Bignardi.
Djuna Barnes “La foresta della notte” pubblicato nel 1936, libro di cui si innamorò lo scrittore T. S. Eliot che scrisse la prefazione. Testo dalla trama esile, scandito da capitoli non lineari che conducono il lettore da una città all’altra –tra Parigi e New York- , in tempi e situazioni diverse, in una sorta di viaggio onirico.
“La passione” raccoglie 9 racconti di storie poco appariscenti, ma dal significato profondo. Parlano di passioni, sentimenti, e narrano -tra l’altro- di una madre che fa visita alla figlia che non vedeva da anni; della morte di un proprietario terriero; di un sarto armeno a New York vittima di una giovane perfida. O ancora, dei pensieri deliranti di un’aristocratica anziana, e dei dottori Katrina e Otto giunti in America negli anni Venti
polizia Mastrodomenico; l’uomo che era a capo della banda armata sulla quale anni prima aveva indagato Schiavone e che gli era costata l’assassinio dell’adorata giovane moglie Marina. La raffica era destinata a Rocco ma aveva colpito la donna della sua vita e da quella perdita non si è mai più ripreso.