“La vicenda del Venezuela ha dimostrato, ancora una volta e per l’ennesima volta, che l’attuale
alleanza di sinistra e progressista non ha alcuna cultura di governo. Oltre ad avere una
molteplicità di posizioni in politica estera, che era e resta decisiva per chi ha l’ambizione di
governare il paese. Se la posizione, su questo versante, è quella illustrata da uno dei capi
indiscussi di quella coalizione, il segretario generale della Cgil Landini, c’è da essere seriamente
preoccupati per il futuro democratico del nostro paese se quella coalizione dovesse
malauguratamente un giorno vincere le elezioni.
E questo perchè il progetto di politica estera, come ci ha insegnato la preziosa ed importante
esperienza cinquantennale della Democrazia Cristiana, è la cartina di tornasole per la serietà, la
credibilità e l’affidabilità di un paese. Progetto di politica estera che, ad oggi, è radicalmente
assente nella coalizione di sinistra e progressista”.
On. Giorgio Merlo
Presidente nazionale ‘Scelta cristiano popolare’

Con l’audacia e l’originalità che sempre lo hanno contraddistinto Gregoretti realizza con la scenografia ed i costumi del torinese Eugenio Guglielminetti, una delle cose migliori che abbia fatto la televisione grazie soprattutto ad un giovane Gigi Proietti con tanto di turbante che dà un saggio strepitoso delle sue capacità mimiche che poi apprezzeremo tutti nell’arco della sua carriera. Per rimanere invece ai giorni nostri in questo periodo al Mufant, il Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino, in piazza Riccardo Valla, si può visitare sino al 26 marzo 2026 la mostra “Sandokan. Il ritorno della tigre”, dal giovedì alla domenica dalle 15.30 alle 19. Un bel viaggio nel mondo avventuroso di Emilio Salgari tra romanzi, cinema, fumetti e tv, dal celebre sceneggiato con Kabir Bedi alla nuova serie con Can Yaman.
Da almeno dieci anni dico che l’aeroporto di Torino, una delle strutture, o Asset come si dice oggi, più importanti per lo sviluppo e la crescita della nostra economia cittadina e regionale, viaggia al di sotto delle sue potenzialità e quindi non dà alla nostra economia il contributo di PIL di cui avremmo bisogno visto che da venticinque anni cresciamo al di sotto delle prime città del nostro paese. Crescere di più vorrebbe dire creare nuovi posti di lavoro, vorrebbe dire dare una spinta a tutte le nostre attività commerciali, dagli alberghi ai negozi, ai taxi etc. Un aeroporto efficiente attira investimenti di nuove aziende etc.etc. Ma complici anche giornalisti e pubblicità si guarda sempre il dito cioè il numero dei passeggeri e dei voli senza guardare alla Luna e cioè alla classifica degli aeroporti italiani, nella quale Torino è solo tredicesima per numero di passeggeri, uno scandalo. Bologna ha due volte il numero di passeggeri.