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Mercato Juve e Toro: le trattative

Tante trattative per le squadre torinesi ma l’imperativo è sempre lo stesso,come per tutti i club di serie A:prima vendere e poi comprare, cedendo all’estero i calciatori che hanno più mercato e reinvestire i soldi guadagnati.

Per la Juve i quattrini arriveranno, probabilmente,dal  Bayern Monaco per De Ligt: i bavaresi stanno preparando un’offerta da 70 milioni di euro per il centrale olandese, inferiore quindi a quella già presentata dal Chelsea (70 più 10 di bonus), ma soprattutto inferiore ai 100 milioni richiesti dalla Juve.Alla fine si farà con grande soddisfazione da parte di tutti. In entrata arriveranno, questo fine settimana,Di Maria e Pogba,2 ottimi acquisti voluti dal tecnico bianconero Allegri, entrambi svincolati.
In casa granata,dopo i riscatti di Berisha, Ricci e Pellegri, è stato acquistato Brian Bayeye,22 anni francese, dal Catanzaro in serie C. Terzino destro dotato di gran corsa, dinamismo e piede educato.
Visionato e voluto da Juric. Sarà il vice Singo.
Altri colpi in arrivo i trequartisti Djuricic,svincolato dal Sassuolo,Joao Pedro dal Cagliari per 6 milioni, impiegabile anche come centravanti, Praet dal Leicester con riscatto obbligatorio a 9 milioni di euro.
Bremer sarà ceduto all’Inter per 28 milioni di euro più il cartellino di Cesare Casadei, centrocampista centrale di grande avvenire, capitano della squadra primavera dell’Inter,neo campione d’Italia.

Enzo Grassano

Padre e figlio morti a distanza di poche ore: saranno sepolti insieme

Carlo, ex dipendente Inps, e Alessio Bologna, impiegato Gtt, avevano rispettivamente 74 e 39 anni, erano padre e figlio e abitavano a Collegno, in corso Francia. Sono deceduti entrambi  a poche ore di distanza l’uno dall’altro, prima è morto il padre che era affetto da diverse patologie  e dopo  il figlio, in coma per un aneurisma cerebrale. Carlo e Alessio saranno seppelliti insieme. Il funerale si terrà  giovedì  alla parrocchia San Massimo di via XX Settembre 10.

Atelier Firmato Tuttorosa: quattro chiacchiere in cortile…

Torino è famosa per i suoi cortili storici su cui si affacciano palazzi di grande pregio.

Ma ne esistono di diversi che val la pena di valorizzare e visitare. Cortili antichi anche loro dove c’è da anni il fermento della vita vera circondati alcuni dalle famose case a ringhiera e che al piano terra ospitano botteghe di artigiani impensabili ai più. Nel Quartiere Vanchiglia che abbiamo girato con molti di voi con grande entusiasmo qualche settimana fa ne abbiamo scoperti di davvero sorprendenti…

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https://www.fatto-a-mano.it/atelier-formato-tuttorosa-quattro-chiacchiere-in-cortile/

Furto di rame nella scuola

E’ stato sorpreso lo scorso mercoledì mattina dagli agenti del Comm.to Barriera Milano sul tetto di un edificio in via Tollegno, sede di una scuola. A chiamare il 112 NUE, un operaio che stava svolgendo dei lavori all’interno del comprensorio e che aveva udito alcuni rumori sospetti. In considerazione del fatto che nei giorni precedenti erano stati perpetrati altri furti nella parte dell’edificio attualmente chiusa alle attività scolastiche, l’uomo si è insospettito e da qui l’intervento della Polizia di Stato.

I poliziotti del Commissariato Barriera Milano, saliti sul tetto dell’edificio, hanno notato un cittadino nordafricano intento a divellere le tegole sul tetto; accanto a lui 6 pannelli di rame, per un peso complessivo di 15 kg.

L’uomo è stato arrestato per furto aggravato.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.

Ambiente: Ruffino “tragedia Marmolada insegna, proteggere il Mondo”

“Purtroppo serve sempre qualche tragedia per farci capire tardi che sul clima dobbiamo intervenire ora senza perderci in chiacchiere. Quanto successo sulla Marmolada, ma anche l’allarme lanciato ieri in Val d’Aosta e per ora fortunatamente rientrato, sono segnali che non possiamo continuare a sottovalutare a maggior ragione quando ci sono delle vittime”. Dichiara in una nota la deputata di Azione, Daniela Ruffino. “Noi abbiamo presentato un pacchetto energetico la settimana scorsa che non solo permette grandi risparmi a famiglie e imprese ma rispetta anche l’ambiente. Non perdiamo altro tempo e iniziamo quella transizione ecologica che serve a tutti. Il mondo è uno, se ci autodistruggiamo non possiamo considerarci intelligenti”, conclude.

Lo stato di emergenza per la siccità finanzia 23 interventi nel Torinese

155.000 euro sono destinati agli interventi in somma urgenza e 54.000 al trasporto dell’acqua con autobotti

 

Con l’accoglimento della richiesta dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri sono in arrivo nel Torinese oltre 209.000 euro per 23 interventi, di cui 155.000 euro vanno agli interventi in somma urgenza e 54.000 al trasporto dell’acqua con autobotti

 

Le cifre fanno parte di un più ampio finanziamento per l’emergenza siccità che riserva al Piemonte 7,6 milioni di euro per intervenire sull’emergenza idrica che da settimane sta mettendo a dura prova il territorio.  In particolare, quasi 6,8 milioni di euro sono destinati a 102 interventi di somma urgenza e più di 800 mila euro vengono utilizzati per 142 interventi di trasporto dell’acqua con le autobotti.

 

«Si tratta di un primo stanziamento per le somme urgenze che ci sono state segnalate dai territori più colpitiAbbiamo però trasmesso a Roma una ricognizione più approfondita di interventi meno urgenti, ma che riteniamo comunque necessari per prevenire il ripetersi in futuro di situazioni come questa e ci auguriamo che anche su queste altre opere possa arrivare al più presto un sostegno – commentano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, coordinatore delle attività del tavolo per l’emergenza idrica e l’assessore alla Protezione Civile Marco Gabusi –. Siamo in presenza di un’emergenza in cui la rapidità degli interventi è determinante. Siamo perciò soddisfatti della velocità con cui il governo ha risposto alle nostre richieste stanziando subito una prima tranche di risorse da destinare alle somme urgenze. Questo è il primo passo di un percorso più strutturale che dobbiamo però fare tutti con rapidità se vogliamo dare un vero aiuto ai territori che maggiormente stanno soffrendo in questo momento».

 

«Ora auspichiamo che con altrettanta rapidità il Governo accolga anche la richiesta della stato di calamità per l’agricoltura – aggiunge l’assessore alla Agricoltura Marco Protopapa –  indispensabile sia per ristorare i nostri agricoltori di fronte ai danni causati da questa prolungata siccità, ma anche per attivare gli investimenti necessari per una futura nuova gestione dell’acqua».

 

Gli interventi riguardano le interconnessioni di rete, la sostituzione o il potenziamento di pompe, le opere di progettazione per il potenziamento di sorgenti o di sostituzione della rete idrica e il ripristino di pozzi già esistenti e abbandonati, ovvero opere che servono per evitare il picco di criticità dei mesi estivi. Sono inclusi anche gli interventi di distribuzione di risorse idriche con autobotti nei Comuni che ne hanno dichiarato la necessità.

Gioco d’azzardo: la Regione in campo

«Tutte le attività previste dalla nuova normativa sul contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo sono in corso di realizzazione».

A confermarlo è l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, che  in Consiglio ha risposto ad un’interrogazione sullo stato di applicazione della legge regionale.

«In vista della Campagna di comunicazione istituzionale regionale di prevenzione e contrasto al Gap (Gioco d’azzardo) – ha spiegato l’assessore Icardi -, è stato costituito il gruppo di lavoro, composto da referenti tecnici Asl, esperti degli Enti accreditati e delle Associazioni scientifiche, esperti dell’Osservatorio epidemiologico regionale ed esperti Ires. Sono state confermate, per quanto concerne la tutela dei minori, molte delle azioni già avviate in passato».

«Sul fronte della Campagna di informazione nelle scuole – ha proseguito l’assessore alla Sanità -, sta proseguendo la formazione di alunni e docenti piemontesi ed è stato avviato il Centro regionale di Prevenzione e promozione della salute presso la struttura Fondazione Educatorio della Provvidenza in corso Trento, a Torino. Il Centro inizierà le attività ospitando le classi di studenti delle scuole superiori dal prossimo anno scolastico. In questa struttura sarà attivata una stanza appositamente realizzata per far sperimentare ai ragazzi l’importanza del gioco responsabile. Dal 2023 sono previste attività di prevenzione e sensibilizzazione che si svolgeranno direttamente nelle sedi scolastiche».

«Infine – ha concluso l’assessore Icardi -, un’apposita commissione regionale ha individuato logo e contenuti per la campagna istituzionale regionale di comunicazione, valutando le proposte giunte da una serie di agenzie pubblicitarie aderenti al bando regionale».

A Fruttero e Lucentini il giardino in piazza Arbarello

Nella seduta del 5 luglio, la Commissione Toponomastica della Città di Torino, presieduta dalla presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Grippo, ha deliberato nuove intitolazioni

Su proposta del consigliere Andrea Tronzano (Forza Italia), è stato dedicato ad Antonella Sesino, dipendente della Città di Torino uccisa nell’attentato del Museo del Bardo a Tunisi nel 2015, il giardino in corso Farini, vicino a corso Verona, nei luoghi dove ha vissuto.

Su richiesta della Circoscrizione 7 e dell’associazione Due Fiumi, all’artista e docente di storia dell’arte Andrea Cordero è stata intitolata la Sala polivalente all’interno della sede dei Servizi Sociali in Lungo Dora Savona 30.

Su proposta della Circoscrizione 3, a Mamadou Moussa Balde, ventitrenne originario della Guinea, morto suicida il 22 maggio 2021 nel Cpr di Torino, verrà dedicata l’aiuola spartitraffico tra le vie Monginevro, Lancia e Sagra di San Michele.

La piazzetta di via Cigna 114, conosciuta come “scarpa turca”, su richiesta della sezione torinese dell’Anfi – Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, sarà dedicata alla memoria del finanziere Antonio Farci, vittima del dovere, ucciso a 21 anni in un’operazione di contrasto al contrabbando, nel 1971.

Come proposto dal sindaco Stefano Lo Russo e chiesto da un appello lanciato dal quotidiano La Stampa, il giardino tra piazza Arbarello, via Fabro, via Bertola e corso Siccardi sarà invece intitolato ai due celebri scrittori Carlo Fruttero e Franco Lucentini.

Come chiesto dall’Aec – Associazione Amicizia Ebraico Cristiana di Torino, all’insegnante e scrittrice Giuliana Fiorentino Tedeschi, sopravvissuta ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, sarà dedicato il giardino antistante l’istituto Isef, in piazza Bernini. A Rita Montagnana, parlamentare del Partito Comunista, quello tra corso Galileo Ferraris, via Tirreno, largo Orbassano e corso De Nicola, come proposto dalla Circoscrizione 1.

Su richiesta della consigliera Paola Ambrogio (Fratelli d’Italia), verrà dedicato un sedime, ancora da individuare, alle “Vittime della strage di Vergarolla”, avvenuta nella spiaggia di Vergarolla, vicino a Pola, dove il 18 agosto 1946 in occasione di una gara di nuoto esplose del materiale bellico, provocando la morte di oltre 100 persone.

Come chiesto dall’associazione Consiglieri comunali emeriti della Città di Torino, il giardino tra corso Cosenza e corso Unione Sovietica sarà intitolato alla giornalista professionista Anna Rosa Gallesio Girola.

Su proposta del Cfu – Comitato Fibromialgici Uniti, verrà apposta la targa commemorativa “12 maggio Giornata mondiale della Fibromialgia e MCS” nell’area verde di fronte all’ospedale Regina Margherita, in piazza Polonia.

Un’altra targa, per i “Giusti tra le nazioni”, sarà collocata all’interno dei giardini Morvillo, in via Ricaldone angolo via Tripoli, come proposto dal Distretto Rotary 2031, dal Distretto Rotaract 2031 e dalla comunità ebraica torinese.

Muore solo in casa, il corpo scoperto dopo giorni

Un sessantacinquenne di Moncalieri da giorni non dava notizie di sè a parenti e amici. I carabinieri e i vigli del fuoco hanno trovato l’uomo privo di vita nella sua abitazione. Il medico ha stabilito che la morte è avvenuta per un malore  improvviso. E’ il secondo caso a Moncalieri nell’ultima settimana. Anche un insegnante che non si era presentato alla Maturità è stato trovato morto in casa.

 

La vita del più celebre liutaio piemontese, Giuseppe Rocca 

La liuteria non è soltanto Antonio Stradivari. Torino e la Regione Piemonte vantano infatti una secolare tradizione collegata alla costruzione degli strumenti musicali, legata a doppio filo con la vita di celebri autori, le cui opere (violini, viole, violoncelli) sono oggi ricercatissime in Italia e all’estero. Il più celebre Maestro dell’ottocento fu certamente Giuseppe Rocca. 

“Morte di un liutaio. Le vicende di Giuseppe Rocca.” (2022, Edizioni Bookabook) è un giallo storico che racconta l’esistenza intricata e la morte oscura di questo autore. Adottando uno stile narrativo tipico del romanzo storico, il libro intreccia la “storia piccola” di Giuseppe Rocca e dei personaggi che lo circondano agli eventi culturali e sociopolitici della “storia grande” a cavallo dell’Unità d’Italia.

La sua storia inizia a seguito di un tragico evento che lo porta ad abbandonare tutto e a spostarsi da Alba a Torino. Qui, aiutato dal grande liutaio Giovanni Pressenda, scopre il proprio talento nell’arte della liuteria e apre una bottega. Eppure, il talento non basta per emergere in un’Italia dilaniata dal colera e dalle proteste del popolo. Sottovalutato, Giuseppe farà una serie di scelte sbagliate che lo condurranno a un epilogo tanto misterioso quanto avvincente.

“Morte di un liutaio” è il romanzo d’esordio di Flavia Vighini. L’autrice vive a Cremona, città della musica e capitale mondiale del violino. La vicinanza al mondo dei liutai le permette di conoscere tecnicismi e curiosità di un settore che trova amatori in tutto il mondo e di scoprire la storia di Giuseppe Rocca. Da qui la decisione di scrivere un romanzo.  “Questo libro nasce dal desiderio di mettermi alla prova nel genere letterario del romanzo storico, il cui studio mi ha molto affascinata durante il mio percorso universitario.”, racconta l’autrice. “Giuseppe Rocca mi è sembrato perfetto: eccezionale e allo stesso tempo fragile e inquieto. La sua vita familiare fu così ricca di avvenimenti – matrimoni, lutti, figli – che ho dovuto operare delle scelte, per semplificare l’intreccio. La sua morte, poi, così oscura e mai del tutto chiarita, si prestava perfettamente ai miei scopi. Il periodo storico in cui visse, infine, resta uno dei più affascinanti d’Italia.”

Nel romanzo, completato durante la pandemia da Covid-19, vi è una descrizione dettagliata dell’esperienza dell’epidemia e delle credenze e reazioni che scatenò la diffusione del colera. Seppur ambientato nell’Ottocento, infatti, “la storia si ripete uguale a sé stessa” e, allora come oggi, tra la popolazione vi era chi credeva che la malattia fosse un maleficio, un espediente di governo per sfollare le popolazioni e incutere un salutare timore nei superstiti e le quarantene e le altre procedure di contenimento erano derise. “Mi sono recata a Torino e, come un’investigatrice, sono andata a cercare i luoghi in cui i miei personaggi avevano mosso i loro passi: il Teatro d’Angennes, il caffè Fiorio, l’Antica Osteria della Dogana Nova (ora Albergo della Dogana Vecchia), a caccia di particolari e informazioni. Mi sono divertita moltissimo a far vivere ai miei personaggi gli avvenimenti storici di quei tempi.”, confessa l’autrice.

Flavia Vighini presenterà il suo romanzo il giorno 7 luglio alle ore 18.30 presso la sede dell’Accademia Liuteria Piemontese San Filippo, nel centro storico di Torino, in via Principe Amedeo 8/a.