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Il robot industriale ad alta velocità di Comau

COMAU PRESENTA IL NUOVO “RACER-5 SENSITIVE ENVIRONMENTS”: UN ROBOT INDUSTRIALE AD ALTA VELOCITÀ CLASSIFICATO PER CAMERE BIANCHE E PRODOTTI CHIMICI

  • Racer-5 SENSITIVE ENVIRONMENTS è stato espressamente progettato per ambienti sensibili, con alto rischio di contaminazione, come quelli dei settori farmaceutico e cosmetico, elettronico, alimentare e delle bevande
  • Combina il suo rivestimento resistente ai prodotti chimici con la flessibilità, l’elevata ripetibilità e la comprovata precisione di Comau
  • Con grado di protezione IP67 in tutte le posizioni di installazione e dotato di classificazione ISO per camere bianche rilasciata da Fraunhofer, offre una protezione affidabile da acqua, agenti chimici e altri contaminanti
  • Grazie alla lubrificazione NSF H1 per uso alimentare e alla superficie verniciata lucida, il nuovo robot Comau è sicuro per il contatto diretto con qualsiasi tipo di alimento

Grugliasco (Torino) Comau presenta il nuovo RACER-5 SENSITIVE ENVIRONMENTS (Racer-5 SE), un robot industriale ad alta velocità progettato per gli ambienti speciali e sensibili che caratterizzano i settori farmaceutico, sanitario e cosmetico, alimentare ed elettronico. Dotato di un rivestimento protettivo resistente all’acqua, al calore e al grasso, il robusto robot articolato a 6 assi risponde pienamente al requisito di certificazione IP67, alla classificazione di alto livello ISO 5 per camere bianche (ISO 14644-1), di protezione dagli agenti chimici e alla necessità di ridurre il rischio di contaminazione. È inoltre dotato di lubrificazione per uso alimentare NSF H1. Altri vantaggi del robot sono la riduzione dei rischi per l’operatore quando lavora con sostanze e prodotti chimici potenzialmente pericolosi, nonché una maggiore produttività, tracciabilità e qualità.

Racer-5 SE risponde a requisiti di velocità, precisione e ripetibilità all’interno di camere bianche e altri ambienti sensibili. Frutto di un intenso processo di progettazione basato sullo studio delle forme e sull’attenzione ai dettagli, ha dimensioni compatte, un carico utile di 5 kg, uno sbraccio massimo di 809 mm e una superficie lucida e resistente ai prodotti chimici. Racer-5 SE può essere utilizzato su un piano d’appoggio, inclinato o montato a parete o a soffitto, permettendo di automatizzare facilmente applicazioni con requisiti rigorosi, come la manipolazione di prodotti farmaceutici in sale di riempimento sterili o l’assemblaggio in camera bianca certificata di microelettronica, riducendo al contempo i costi operativi complessivi. Inoltre, Racer-5 SE è adatto all’industria alimentare e delle bevande, in quanto la sua superficie verniciata di bianco è omologata per il contatto diretto con tutti i tipi di alimenti (regolamento UE 1935/2004, regolamento UE 10 /2011 e regolamento UE 1895 /2005) e il grado di protezione IP67 lo protegge da perossido, cloro, alcol e altri detergenti aggressivi.

Dotato di viti e coperture in acciaio inox, Racer-5 SE può essere facilmente pulito e decontaminato ogni qualvolta sia necessario, contribuendo ad aumentare la qualità del prodotto e a ridurre il potenziale rischio di contaminazione dovuto all’errore dell’uomo. È anche uno dei robot più veloci del suo genere. Inoltre, poiché i connettori elettrici e i raccordi dell’aria sono situati al di fuori dell’area di lavoro il robot gode di una maggiore agilità, riducendo al minimo il rischio di danneggiamento. Tutto questo consente a Racer-5 SE di garantire una qualità di produzione superiore, migliori prestazioni, tempi di ciclo più rapidi e spese in conto capitale ridotte.

“Il nostro nuovo Racer-5 SE combina efficienza ed eccellenza tecnica con le caratteristiche e le funzionalità necessarie per un’applicazione efficace in ambienti sensibili”, spiega Nicole Clement, Chief Marketing Officer di Comau. “Prevediamo che l’adozione della robotica in ambienti sensibili crescerà in modo significativo nei prossimi anni, soprattutto grazie all’aumento dell’automazione in settori in rapida crescita come quello alimentare e delle bevande, farmaceutico, plastico e chimico ed elettronico”.

Realizzato interamente presso Comau, a Torino, Racer-5 SE ha una struttura rigida per garantire una maggiore precisione e ripetibilità. È stato testato e certificato per la conformità alle camere bianche da Fraunhofer ed è disponibile in due diverse configurazioni di carico utile da 5 kg, con uno sbraccio di 630 mm e 809 mm.

 

CHI È COMAU

Comau, società parte di Stellantis, è leader mondiale nello sviluppo di sistemi e prodotti avanzati per l’automazione industriale. La sua offerta include tecnologie e sistemi per la produzione di veicoli elettrici, ibridi e tradizionali, robot industriali, soluzioni di robotica indossabile e collaborativa, strumenti per la logistica a guida autonoma, centri di lavorazione meccanica dedicati, servizi digitali interconnessi e sistemi in grado di trasmettere, elaborare e analizzare dati macchina e di processo. Con oltre 45 anni di esperienza sul campo e una forte presenza nei maggiori Paesi industrializzati, Comau aiuta le aziende costruttrici, di tutte le dimensioni e di qualunque settore, a migliorare qualità e produttività, riducendo time-to-market e costi complessivi. La sua offerta si estende al project management e alla consulenza, nonché ai servizi di manutenzione e training, per una vasta gamma di segmenti industriali. Comau ha il suo centro direzionale a Torino e opera attraverso una rete internazionale di 6 centri di innovazione, 5 digital hub, 9 stabilimenti di produzione, in cui lavorano 4.000 persone, presenti in 13 Paesi. Una rete globale di distributori e partner consente di rispondere velocemente alle esigenze dei clienti, ovunque si trovino nel mondo. Attraverso le attività di formazione curate dalla sua Academy, Comau si impegna inoltre a sviluppare le conoscenze tecniche e manageriali necessarie alle aziende per affrontare le sfide e le opportunità dell’Industria 4.0

www.comau.com

Una giornata a Zoom per 80 bimbi profughi ucraini

 

GRAZIE A FONDAZIONE ZOOM, FONDAZIONE AIEF PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA E XERJOFF GROUP

La neocostituita Fondazione ZOOM insieme alla Fondazione AIEF per l’infanzia e l’adolescenza, e all’azienda Xerjoff Group hanno regalato una giornata in mezzo alla natura alla scoperta di specie animali a rischio estinzione a 80 bambini profughi ucraini, insieme ai loro genitori e accompagnatori.

Una giornata all’insegna della spensieratezza e di tanti attimi divertenti. Un momento emozionante è la visita nell’Isola dei lemuri: ritrovarsi per un momento in Madagascar, con gli esemplari che scorrazzano liberi sull’isola, dona un momento di condivisione unico per i partecipanti alla giornata.

Oltre ai bambini ospitati grazie a questa iniziativa proposta dalla Fondazione AIEF, nei mesi di giugno e luglio 2022 sono state circa 300 le persone ucraine, tra bambini e loro accompagnatori, ospitati al Bioparco ZOOM Torino. Le altre associazioni coinvolte nel progetto sono Domus Onlus e Cooperativa DOC.

Veicoli green per le Poste anche a Torino

Anche in provincia di Torino Poste Italiane punta sulla sostenibilità e aumenta il numero dei mezzi in grado di conciliare l’efficienza nel servizio di recapito con le politiche green.

Da oggi anche in provincia di Torino sono operativi 363 veicoli a basse emissioni che si aggiungono ai 154 tricicli e quadricicli elettrici già presenti sul territorio per la consegna dei pacchi e della corrispondenza.

La nuova fornitura è composta da veicoli a quattro ruote, tra macchine e furgoni allestiti con propulsori endotermici di ultima generazione: metano, motorizzazioni ibride e full electric.

Grazie a questi nuovi mezzi, da oggi anche sul territorio Torino la posta viaggia completamente “green” durante tutto il processo di recapito. I veicoli prima di entrare a far parte della flotta di Poste Italiane sono stati modificati e resi funzionali alle esigenze del servizio postale; ad esempio, in alcune macchine, il sedile passeggero è dotato di un particolare allestimento per l’alloggiamento delle cassette o di particolari scaffalature per il trasporto dei pacchi. Altri ancora hanno accessori ad hoc per la mission di Poste Italiane, come il sistema Keyless Entry&Start per il riconoscimento a distanza del conducente. Grazie a questa tecnologia, le portiere e il portellone si sbloccano automaticamente, facilitando il lavoro degli operatori.

Il rinnovo della flotta aziendale in ottica sostenibile è uno degli obiettivi del piano industriale ’24 SI’ dell’Azienda guidata dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante, e proseguirà per tutto il 2022. Al momento sono 13 mila i veicoli green che Poste ha messo su strada, per arrivare nel 2024 ad un totale di 17.000.

Con i nuovi mezzi elettrici, dunque, la mobilità dell’Azienda è sempre più sostenibile, in linea con l’ESG – Environmental Social and Governance, il piano d’azione in materia di sostenibilità ambientale e sociale del Gruppo.

La polizia municipale sequestra carne e pesce mal conservati

Continuano i controlli della Polizia Locale nei minimarket oggetto di esposti per situazioni di degrado vario nei  quartieri  Aurora e Barriera di Milano. Dopo gli oltre 300 chilogrammi di carne e pesce sequestrati nelle scorse settimane in due minimarket di Corso Giulio Cesare,  nei giorni scorsi, gli agenti  del Comando Territoriale VI della Polizia Locale hanno controllato  un altro esercizio di vicinato via Montanaro.

All’ interno del locale, gli agenti hanno  accertato la vendita di generi alimentari in cattivo stato di conservazione e posto sotto sequestro 42 pesci ( merluzzi e pesce gatto) posti in vendita senza etichettatura e incarto.

Il titolare dell’esercizio, oltre che essere sanzionato per aver esposto la merce ammassata a terra in violazione del Regolamento d’Igiene, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria  per detenzione finalizzata alla vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione.

Situazione simile quella trovata in un circolo privato di lungo Dora Agrigento, dove anche in questo caso, a seguito di una segnalazione e di un controllo approfondito, gli agenti del Comando Territoriale VII hanno posto sotto sequestro giudiziario 50 chilogrammi di carne, pesce e molluschi conservati in contenitori inadatti o privi di protezione e completamente ricoperti di brina.

Il titolare del Circolo, come nel caso precedente, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per detenzione finalizzata alla vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione.

Orolacche e la passione per l’artigianato

Entrando nella bottega di Orolacche, in via Buniva, nel cuore del quartiere Vanchiglia,  a Torino, si percepisce l’amore per l’artigianato e sembra di tornare indietro nel tempo.

 

Il titolare Jasch Ninni racconta come un cammino intrapreso un po’ per caso sia diventato lavoro e passione. “Sono nato in una famiglia del Sud dove erano quasi tutti dottori o laureati. Io ero un po’ ribelle e svogliato ed un mio parente mi propose un’occupazione presso una bottega di laccatura, che lavorava per la Fondazione Accorsi di Torino. Mi ricordo che mia nonna quando lo seppe, disse “non si è mai visto un Ninni  che fa Mastro Geppetto”.

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https://www.fatto-a-mano.it/orolacche/

Dai beni confiscati alle mafie 900 mila euro per i Comuni

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Il Consiglio regionale ha approvato ieri all’unanimità – nel trentesimo anniversario dell’omicidio a Palermo del giudice Paolo Borsellino e della sua scorta – una deliberazione di sostegno ai Comuni per la gestione dei beni confiscati alla mafia. Il testo è stato illustrato in Aula dall’assessore Maurizio Marrone

Alle 16.58 l’Aula del Consiglio regionale ha osservato un minuto di silenzio in ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta composta dagli agenti: Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi e Claudio Traina.

La delibera approvata prevede lo stanziamento di 900mila euro su due anni (2022 e 2023) a favore dei Comuni, per riutilizzare beni immobili confiscati alla mafia. Oltre le finalità già previste dalla legge del 2007 (emergenza abitativa, accoglienza rifugiati, progetti socio assistenziali ed educativi, presidio del territorio con punti di accoglienza e di informazione, agricoltura sociale) con il nuovo provvedimento viene aggiunta la possibilità di utilizzare gli immobili confiscati per uffici, comandi e alloggi per gli operatori di polizia locale.

Oltre alla delibera sono stati approvati all’unanimità anche due ordini del giorno collegati.
Il documento a firma Diego Sarno (Pd) chiede che ogni anno vengano emanati i bandi previsti dalla legge regionale 14/2007 per l’erogazione di contributi ai Comuni ed agli enti del Terzo Settore per il riutilizzo dei beni immobili confiscati alla mafia.
L’ordine del giorno presentato da Paolo Bongioanni (FdI), sottolineando l’impegno della Giunta regionale in questo campo, chiede che anche per l’anno 2024 siano stanziati 450mila euro di contributi tesi al recupero dei beni confiscati alle mafie.

Al dibattito hanno partecipato anche i consiglieri: Giorgio Bertola (presidente della Commissione Legalità che ha dato ieri parere favorevole alla delibera), Domenico Rossi (Pd), Diego Sarno (Pd), Silvio Magliano (Moderati), Marco Grimaldi (Luv), Paolo Ruzzola (Fi).

Torino-Mlada Moleslav 2-0

Amichevole

Lukic, Horvath

Alla seconda uscita stagionale un buon Toro batte i cechi del Mlada Moleslav,squadra arrivata settima,nello scorso campionato, nella serie A locale.I granata di Juric hanno avuto tante occasioni per andare a rete, con Lukic che ci prova tre volte, compreso un palo colpito a porta vuota nel minuto antecedente al gol del vantaggio con un bel colpo di testa su cross dell’ottimo neoacquisto trequartista Radonjic,un giocatore davvero  interessante,propositivo,dotato di un gran bel dribbling e tante idee chiare.Un altro giocatore sugli schemi è Seck, autore di grandi giocate in velocità, soprattutto partendo da fermo.Infine ricordiamo  il gol di Horvath, ancora in rete dopo esserci riuscito contro l’Eintracht Francoforte. Anche oggi un gol di pregevole fattura,nonostante i pochi minuti giocati:finta a rientrare sul marcatore avversario  e poi glaciale  davanti al portiere nell’esecuzione della rete.

Enzo Grassano

Guerra alla sosta selvaggia: le multe non perdonano

A Moncalieri la Polizia municipale ha deciso negli ultimi tempi di adottare la linea dura  facendo multe a tutti coloro che parcheggiano in modo “selvaggio”, bloccano il passaggio  dei mezzi pubblici, sostano negli stalli per disabili e impediscono al traffico il regolare flusso. Molte sanzioni vengono effettuate su indicazione  dei cittadini attraverso chiamate al centralino dei vigili urbani per segnalare automobilisti indisciplinati.

Pd, Beni confiscati: nella giornata del 19 luglio un segnale chiaro contro le mafie

 

Approvati strumenti innovativi per rendere più efficace il riutilizzo dei beni sottratti alla criminalità organizzata.

19 luglio 2022 – Dopo tre anni senza risorse per il riuso dei beni confiscati – dal 2019 infatti la Regione Piemonte non finanzia il bando destinato ai Comuni – buone notizie per tutti coloro che hanno a cuore il tema della lotta alle mafie, proprio nel giorno in cui ricorrono i trent’anni dalla strage di via D’Amelio.

Nella seduta odierna è stata approvata all’unanimità la delibera che sblocca il bando per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, per un ammontare di 450.000 euro per il 2022 e altrettanti per il 2023. Alla presente delibera i consiglieri Diego Sarno (primo firmatario) e Domenico Rossi, hanno presentato un ordine del giorno con l’obiettivo di rendere più efficace il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Un atto di indirizzo approvato all’unanimità.

“Il documento può rappresentare un importante strumento nelle mani della Giunta per mettere il Piemonte nelle migliori condizioni per continuare la lotta politica, culturale ed economica contro le mafie. Anche a partire dagli spunti offerti in Commissione Legalità da Maria Josè Fava, referente di Libera Piemonte, e del professor Rocco Sciarrone, dell’Università di Torino, sappiamo che il Piemonte, penultimo in Italia per numero di beni riutilizzati, può e deve fare molto di più per sostenere il riuso degli stessi, e quindi la lotta alle mafie” spiegano i consiglieri Dem.

“In tal senso l’ordine del giorno impegna la Giunta a prevedere per tutti gli anni la pubblicazione del medesimo bando, impegnando una somma non inferiore ai 450.000 euro già previsti per il 2022 e il 2023. Allo stesso modo, il documento prevede la possibilità di accordarsi con la Prefettura per estendere anche agli enti del terzo settore l’accesso ai fondi, oggi previsto solo per gli enti locali; il riconoscimento della priorità, nell’attribuzione di fondi nei bandi regionali, a progetti che si svolgeranno all’interno dei beni confiscati; la previsione, nell’offerta formativa degli amministratori, di una socializzazione agli strumenti dell’intercomunalità, della co-progettazione e dell’amministrazione condivisa come buone pratiche per garantire una migliore gestione dei beni confiscati, attivando anche una cabina di regia regionale per attivare un piano straordinario in materia” precisa Sarno.

“Oggi in aula abbiamo rimesso al primo posto la lotta alle mafie e con l’ordine del giorno approvato all’unanimità abbiamo avviato un percorso di innovazione nelle procedure di bando così da velocizzare i percorsi e sostenere Comuni e terzo settore, che sono gli attori principali, con strategie chiare e favorendo il coordinamento e la collaborazione tra istituzioni” aggiunge Rossi. “In particolare la possibilità di un accesso diretto ai fondi erogati da parte degli enti del terzo settore, già gestori dei beni in via definitiva, apre uno scenario completamente nuovo nelle modalità di progettazione e sviluppo nel recupero dei beni e nel coinvolgimento della società civile” conclude il consigliere Dem.

Ezio Gribaudo, artista e uomo libero

Di Pier Franco Quaglieni 

La morte di Ezio Gribaudo rappresenta una grave perdita per Torino perché la sua figura, apprezzata a livello internazionale e dai più importanti e famosi  artisti, rappresenta nell’ambito della vita culturale italiana e torinese in particolare un unicum. Gribaudo e’ sempre stato un artista libero rispetto alle consorterie politiche, un esempio di indipendenza rispetto alla liturgia ideologica che è stata egemonica e soffocatrice.
Se Daverio e’ stato l’anti Argan, Gribaudo è stato l’anti Guttuso. Tanto impegnato,  schierato supinamente il secondo  nei confronti del partito comunista, tanto disorganicamente libero il primo.
Avevamo una profonda comunanza di ideali,  anche se Gribaudo è stato  spesso più intransigente di me. In una Torino dominata dalla feroce egemonia gramsciana fin dai tempi in cui un noto pittore si rifiuto’ di fare lezione perché voleva imporre all’Accademia Albertina una giornata di lutto per la morte di Stalin, Gribaudo ha saputo mantenere le distanze, resistendo alle lusinghe e alle minacce, forte dell’apprezzamenzo nazionale e internazionale della sua opera.  Ricordo perfettamente il conformismo plumbeo del mondo artistico torinese, malgrado lo storico Circolo  degli artisti, presieduto dall’avv. Forchino e poi dall’avv. Tartaglino, fosse una realtà aperta davvero unica. Gribaudo ha saputo steccare nel coro. Ricordo due episodi : la candidatura in Forza Italia nel 1994 non coronata dall’elezione in Parlamento che va a disdoro di un partito che a Torino non ebbe mai la più piccola attenzione per il mondo della cultura, se si eccettua l’assessore regionale Giampiero Leo. E ricordo che per aver concesso l’Aula Magna dell’Accademia Albertina per ricordare Oriana Fallaci fu di fatto rimosso dalla prepotenza sindacale della CGIL dalla carica e sostituito con il solito funzionario del vecchio PC. Gribaudo e’ stato davvero un chierico che non ha tradito.  Ed è di conforto che la figlia Paola, così vicina a suo padre intellettualmente e non solo affettivamente, sia oggi Presidente di quell’Accademia che la presidenza di Ezio aveva onorato facendola uscire dal tunnel di un eterno Sessantotto.