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Mezzi pubblici, 4 milioni di biglietti contactless venduti a Torino: +51% nel 2025

 

Sono sempre più numerosi i cittadini che preferiscono il biglietto digitale per muoversi a bordo di bus, tram e met Metropolitana. Nei primi nove mesi del 2025 sono stati venduti oltre 4 milioni di biglietti City 100 tramite il sistema Tap&Go, che permette di pagare con la carta contactless direttamente sui mezzi. Un numero davvero importante, che segna un aumento del 51% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Cresce anche il numero degli abbonamenti e dei carnet di sosta acquistati tramite l’app GTT SostApp: 79 mila, con un incremento del 40% rispetto allo stesso periodo del 2024.

In parallelo, le vendite via app ed e-commerce dei titoli di viaggio per il trasporto pubblico locale rimangono solide. L’abbonamento più acquistato sull’e-commerce è l’Under 26 mensile, mentre il biglietto più richiesto continua a essere il City, seguito dal Daily, con numeri in crescita anno su anno e mese su mese.

Nel percorso di innovazione digitale rientra inoltre l’introduzione dei nuovi biglietti digitali da 48 e 72 ore, approvata ieri dalla Giunta Comunale su proposta dell’assessora Chiara Foglietta. I nuovi titoli, disponibili a breve sull’app TO Move, affiancheranno le versioni cartacee “Tour” con una tariffa agevolata che incentiva l’utilizzo delle soluzioni digitali.

“I dati diffusi da GTT confermano che la digitalizzazione è ormai una leva strutturale per rendere il trasporto pubblico più efficiente, sostenibile e vicino alle esigenze delle persone – dichiara l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta. – Questi risultati sono il frutto di un lavoro condiviso tra Città e GTT per promuovere una mobilità sempre più moderna e accessibile, capace di ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità del servizio. La transizione digitale, infatti, non è solo una questione tecnologica: significa costruire un sistema di trasporti più equo, sostenibile e integrato, che incentivi l’uso del mezzo pubblico e contribuisca agli obiettivi di neutralità climatica che Torino si è posta”.

In arrivo anche nuove funzionalità dedicate all’infomobilità per l’app TO Move, che offrirà una mappa interattive e aggiornamenti in tempo reale sui mezzi e sulle fermate. Sarà inoltre possibile accedere agli avvisi sul servizio, per ricevere aggiornamenti immediati sulla rete.

TORINO CLICK

Nei Distretti del commercio il futuro dei piccoli centri

 

Il commercio di prossimità come presidio sociale e motore di sviluppo è stato al centro dell’incontro “Commercio e distretti, un patto per lo sviluppo”, organizzato martedì 15 ottobre  da Confesercenti Torino e Provincia nella sede della Città metropolitana di Torino. L’appuntamento ha riunito istituzioni, amministratori locali, rappresentanti delle imprese e delle associazioni di categoria per fare il punto sull’esperienza dei primi quattro anni dei distretti del commercio, una delle innovazioni più significative delle politiche regionali a sostegno del settore.

Promossi dalla Regione Piemonte e sostenuti dalla Città metropolitana di Torino, i distretti rappresentano una rete di collaborazione tra enti locali, operatori economici e associazioni di categoria, finalizzata a rafforzare la competitività delle attività di vicinato e la vitalità dei centri urbani. Oggi in Piemonte sono attivi 94 distretti, urbani o diffusi, che hanno generato oltre 30 milioni di euro di investimenti, di cui 8 milioni a fondo perduto, destinati a interventi di riqualificazione degli spazi pubblici, innovazione tecnologica, formazione e valorizzazione del commercio locale.

“La presenza dei negozi di vicinato è un presidio fondamentale contro lo spopolamento – ha sottolineato Sonia Cambursano, consigliera metropolitana per lo sviluppo strategico –. Il nostro obiettivo è far continuare a vivere i territori e in questo i distretti del commercio sono nostri grandi alleati. Auspichiamo che si integrino sempre più con le altre politiche di sviluppo locale.”

“Lo strumento dei distretti è una delle innovazioni più importanti di questi anni – ha aggiunto il vicesindaco Jacopo Suppo –. Nelle nostre comunità anche un solo negozio fa la differenza per la qualità della vita. Con la regia della Città metropolitana potremo consolidare le collaborazioni e creare nuove opportunità di crescita condivisa per il futuro.”

L’incontro è stato aperto dagli interventi di Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Piemonte, e di Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di Commercio di Torino. Hanno partecipato Carlo Chiama, direttore di Confesercenti Torino e Provincia, Ermanno Torre dell’Arecom e Luca Tamini, docente del Politecnico di Milano, che ha illustrato il contributo dei Distretti del commercio allo sviluppo locale.

Nei saluti in collegamento video, l’assessore regionale al Commercio Paolo Bongioanni ha confermato l’impegno e l’interesse della Regione Piemonte per il rafforzamento dei distretti e per la prosecuzione delle politiche di sostegno al commercio di prossimità.

Le conclusioni sono state affidate a Nico Gronchi, presidente nazionale di Confesercenti, che ha sottolineato il valore della cooperazione istituzionale come condizione per il rilancio delle economie locali e che proprio per questo le proposte attualmente avanzate al governo sono indirizzate alla prospettiva della rigenerazione urbana.

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Al Mauriziano il robot – chirurgo asporta un polmone con due adenocarcinomi

Un complesso intervento di chirurgia toracica è stato portato a termine con successo all’Ospedale Mauriziano di Torino grazie alla combinazione tra chirurgia robotica e un trattamento farmacologico personalizzato. La procedura, una pneumonectomia sinistra (asportazione completa del polmone), è stata eseguita su una paziente di 70 anni che aveva precedentemente seguito un percorso di chemioterapia e immunoterapia neoadiuvante per ridurre due adenocarcinomi di grandi dimensioni localizzati nel lobo superiore e in quello inferiore.

«Si tratta di un’operazione rara e complessa, con un rischio elevato di complicanze, ma resa possibile dalle buone condizioni generali della paziente e dagli effetti positivi del trattamento preoperatorio», spiega Alberto Sandri, responsabile della Chirurgia toracica del Mauriziano, affiancato dai dottori Lorena Costardi e Stefano Ganio.

L’intervento, durato circa quattro ore, è stato condotto interamente con tecnica robotica a quattro accessi, che ha permesso di limitare le incisioni, ridurre il trauma operatorio e favorire una ripresa più rapida, secondo il protocollo ERAS (Enhanced Recovery After Surgery). Questo approccio, che punta a ottimizzare il recupero postoperatorio, consente una minore degenza e un ritorno più veloce alla normalità.

Il caso è stato seguito da un team multidisciplinare che ha coinvolto diverse professionalità del Mauriziano, coordinate dal Centro Accoglienza e Servizi (CAS) per i pazienti oncologici. «Oltre alla determinazione della paziente – sottolinea Sandri – è stato decisivo il lavoro di squadra tra oncologi, anestesisti, pneumologi, fisiatri, fisioterapisti e personale infermieristico. Solo con un approccio condiviso è possibile garantire la migliore presa in carico».

La combinazione di chemioterapia e immunoterapia perioperatoria, oggi tra i trattamenti più innovativi in ambito oncologico, ha lo scopo di contenere localmente la malattia e migliorare l’esito chirurgico. Tuttavia, rappresenta una sfida per il chirurgo per via delle modificazioni indotte nei tessuti e nei linfonodi dalla risposta immunitaria. Nonostante ciò, la paziente ha lasciato l’ospedale in buone condizioni e sta recuperando rapidamente, con controlli clinici che confermano un’evoluzione favorevole.

L’équipe di Chirurgia toracica del Mauriziano si occupa delle principali patologie oncologiche del torace — polmoni, mediastino e parete toracica — integrando le tecniche robotiche con quelle tradizionali per unire precisione e minimo impatto chirurgico, sempre sotto la guida diretta del chirurgo alla consolle.

«Il successo di questo intervento – commenta Franca Dall’Occo, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano – è il risultato della sinergia tra competenze cliniche, tecnologia e collaborazione tra professionisti. È grazie a questa integrazione che la chirurgia robotica riesce a tradursi in un reale beneficio per i pazienti».

Sulla stessa linea, Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte, sottolinea: «Disporre di tecnologie all’avanguardia e di professionisti altamente qualificati consente alla sanità pubblica piemontese di offrire cure di eccellenza. Il caso del Mauriziano dimostra, ancora una volta, la qualità e l’efficacia del nostro sistema sanitario».

Addio all’ultimo cugino piemontese di Papa Francesco

È scomparso all’età di 79 anni Armando Giglio Bergoglio, cugino di Papa Francesco e ultimo erede maschio della stirpe Bergoglio originaria di Bricco Marmorito, una frazione di Portacomaro Stazione, nell’Astigiano. Il  19 novembre 2022 Papa Francesco tornò a Portacomaro, il paese delle sue origini, per una visita privata. In quell’occasione, dopo anni di attesa e rinvii dovuti ai problemi di salute di Armando, i due cugini si abbracciarono commossi nella piazza del paese. La parentela risale al XIX secolo, quando il bisnonno di Armando, nato nel 1850, era fratello del bisnonno del Pontefice argentino, che successivamente emigrò in Sud America. Un legame profondo custodito nel tempo grazie alla memoria di famiglia e all’affetto sincero che Armando ha sempre nutrito per il Santo Padre.

La pièce “Salām/Shalom. Due padri” apre la stagione del Baretti

Si inaugura sabato 18 e domenica 19 ottobre 

La stagione 2025/2026 del teatro Baretti si inaugura sabato 18 ottobre, alle ore 21, (sold out) e domenica 19 ottobre, alle ore 16, con la pièce “Salām/Shalom. Due padri”, uno spettacolo di e con Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana, dal romanzo “Apeirogon” di Colum McCann, per l’adattamento di Paolo Fresa. Si tratta di una produzione  del Teatro Stabile d’Innovazione del Friuli Venezia Giulia e Festival Vicino-Lontano Premio Terzani.

In un periodo così doloroso e complesso per ciò che sta accadendo in Medio Oriente, la stagione teatrale “Aurea Familia” del teatro Baretti, con la direzione di Sax Nicosia, sceglie di aprire con un segnale forte per la pace, “Salām/Shalom. Due padri”. Una storia che intreccia vite, affetti e scelte, storie contemporanee, verità e paure. Tratte dal romanzo “Apeirogon” di Colum McCann, straordinaria opera che ha vinto il Premio Terzani nel 2022, lo spettacolo è una testimonianza necessaria davanti all’orrore in Palestina. L’autore, McCann, ha raccolto nei milleuno frammenti che compongono il romanzo i brandelli di un conflitto apparentemente senza soluzione, già da prima dell’ormai tristemente noto 7 ottobre, e che oggi ha dato luogo al genocidio cui stiamo assistendo. Infiniti sono i lati del poligono chiamato Apeirogon, da cui il libro prende il titolo, come infiniti sono i punti di vista da cui due padri, l’israeliano Rami e il palestinese Bassam, persone reali che McCann ha conosciuto, cercano di comprendere una realtà troppo complessa per essere osservata e giudicata da un unico lato. Due padri, portati sulla scena da Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana, sono uniti dallo stesso strazio indicibile per la perdita delle loro bambine, uccise dalla guerra dell’altro; due padri che hanno avuto il coraggio di diventare uomini di pace e di imbracciare come unica arma il loro dolore contro la tentazione della vendetta e la trappola dell’odio.
Abbracciarsi, tenersi la mano, guardarsi negli occhi, ascoltarsi, piccoli gesti normali per tempi normali. Per tempi di pace. Gesti eroici, quando il tempo della guerra devasta le vite degli uomini. Infiniti gli sguardi, come mutevoli sono le cose del mondo, luogo del caos e del rischio. Dentro questo caos vi sono due padri con lo stesso dolore e la stessa forza, che cercheranno di trasformare le parole dell’odio in parole di pace. Nella geometria dell’Apeirogon ogni luogo è raggiungibile, ogni punto può essere toccato anche quando sembra impossibile.

Lo spettacolo è uno degli appuntamenti del progetto artistico e umano “Come ali sulle radici”, che unisce teatro e comunità, mettendo al centro la persona nelle relazioni, realizzato nell’ambito di “Torino che Spettacolo !”. Le attività ideate da Baretti ETS, Alma Teatro e Scuola Popolare di Musica intrecciano trasmissione intergenerazionale, integrazione culturale e dialogo inclusivo. Il progetto propone un teatro vivo, accessibile, capace di accogliere il nuovo senza perdere il legame con la memoria e le sue radici.

Cineteatro Baretti – via Baretti 4, Torino

Informazioni e biglietti su www.cineteatrobaretti.it

Gian Giacomo Della Porta

PMI: tassi che non calano e prestiti che si contraggono

PMI: tassi che non calano e prestiti che si contraggono

E’ questa, in sintesi, la situazione in cui si trovano, ormai da decenni, le micro, piccole e medie imprese del Piemonte, costantemente alle prese con condizioni di accesso al credito molto difficoltose, se non impossibili.

Secondo le rilevazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, su dati della Banca d’Italia, a giugno di quest’anno i prestiti alle micro e piccole imprese del Piemonte, fino a 20 dipendenti, sono diminuiti del 4,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno mentre, al contrario, i finanziamenti al resto delle attività è cresciuto del 2,0%.

“La ripresa del credito in Piemonte, come nel resto d’Italia, resta fragile e diseguale, con le micro e piccole imprese ancora penalizzate dal costo elevato dei finanziamenti e dall’assenza di un vero impulso espansivo – afferma Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino – Un’adeguata disponibilità di credito è essenziale per sostenere gli investimenti e favorire la ripresa produttiva, soprattutto per le aziende più piccole”.

“Nonostante la Banca Centrale Europea abbia abbassato i tassi d’interesse – continua De Santis– gli effetti concreti di questa misura sulle imprese sono ancora difficili da percepire. La situazione resta dunque preoccupante, sia per gli imprenditori che necessitano di credito per poter investire e crescere sia per i cittadini, che hanno bisogno di finanziamenti per sostenere il mutuo e le spese quotidiane”.

Un credito, rileva Confartigianato, che non allenta i cordoni della borsa.

In aggiunta a tale condizione, vi è quella dei tassi di interesse applicati alle realtà piemontesi.

Analizzando il TAE medio applicato alle micro, piccole e medie imprese del Piemonte, risulta essere dell’8,40% contro il 5,60% applicato alle realtà di medie e grandi dimensioni, condizione che crea un gap tra le piccole e le grandi di 280 punti base.

 

Sempre a giugno di quest’anno, la totalità delle attività produttive piemontesi ha pagato in media un tasso di interesse annuo effettivo (TAE) del 5,33% contro la media nazionale del 5,22%.

Analizzando i vari settori il denaro più costoso è quello che richiedono le imprese piemontesi delle Costruzioni con il TAE al 7,00% contro una media nazionale del 6.30%. Meno cari e al di sotto della media nazionale, i prestiti alle Imprese dei Servizi: una attività del Piemonte paga un TAE del 5,26%, contro una media nazionale del 5,40%. I “più convenienti” ma al di sopra della media nazionale sono i prestiti verso il Manifatturiero: le realtà del Piemonte pagano un interesse del 5,11% contro una media nazionale del 4,82%.

“È fondamentale restituire fiducia al mondo produttivo – aggiunge De Santis – poiché il costo del denaro continua a rappresentare un ostacolo alla ripresa economica. Occorre, quindi, garantire nuovo ossigeno e maggiori opportunità di finanziamento a tutte le realtà che desiderano investire. Banche e imprese devono collaborare e muoversi nella stessa direzione individuando soluzioni alternative a un calo dei tassi che procede ancora troppo lentamente. È indispensabile evitare che questa situazione provochi ulteriori danni al sistema produttivo locale e, più in generale, a quello italiano. La marginalità delle pmi è contratta all’osso quindi anche la volontà di mettere in atto quelle misure utili ad aumentare la propria competitività”.

Sorpasso mortale, vittima un motociclista 32enne

In uno schianto stradale a San Maurizio Canavese è morto un motociclista di 32 anni. L’incidente si è verificato in via Fatebenefratelli, all’altezza del civico 122. Il centauro stava percorrendo la strada quando, durante una manovra di sorpasso, si è trovato di fronte un Fiat Doblò che si stava immettendo sulla carreggiata. Il motociclista è stato sbalzato sull’asfalto. Sul posto il 118, i Vigili del fuoco e la Polizia locale

Presi rapinatori violenti: terrorizzavano i commercianti

Due uomini, un italiano di origini maghrebine di 29 anni e un marocchino di 34 anni,  residenti nel Biellese, considerati autori di una serie di rapine aggravate commesse tra il 30 agosto e il 18 settembre scorsi in diversi esercizi commerciali del capoluogo piemontese, sono stati arrestati dalla polizia di Torino mentre si trovavano in un parco di Biella.
Le indagini, coordinate dalla Procura torinese e svolte dalla Squadra Mobile hanno portato al fermo dei due. Sono accusati di avere rapinato due supermercati, una farmacia e una gioielleria, per un bottino di oltre 47mila euro. I rapinatori agivano con estrema violenza: hanno persino minacciato un cassiere di un supermercato del quartiere Parella con un coccio di bottiglia.

Assemblea di Italia Viva di Torino e provincia

L’assemblea di Italia Viva Torino e provincia  si terrà sabato 18 ottobre alle ore 16 in via Saccarelli 3, Torino.

All’assemblea parteciperanno  il Senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva, la Senatrice Silvia Fregolent, presidente regionale di Italia Viva e la Consigliera regionale di Italia Viva Vittoria Nallo, presidente di Stati Uniti d’Europa per il Piemonte.

Climmar Congress, concessionari di macchine agricole a confronto

Dal 16 al 18 ottobre prossimi, a Torino, si terrà il Congresso Europeo dei concessionari di macchine agricole da giardinaggio, organizzato da Federacma Confcommercio, con le associazioni di 17 Paesi e con il patrocinio del Masaf. L’evento rappresenta l’edizione 2025 del Climmar Congress, congresso annuale della Confederazione Internazionale delle associazioni nazionali dei rivenditori e riparatori di macchine agricole e da giardinaggio.
L’evento si terrà presso il Pacific Hotel Fortino. Il Climmar Congress rappresenta il principale appuntamento internazionale del settore, riunendo i rappresentanti delle associazioni di 17 Paesi per discutere strategie comuni, innovazione e sviluppo della filiera, della meccanizzazione agricola e da giardinaggio. Per la prima volta nella storia del Climmar, saranno riuniti, in un unico evento, i costruttori, i rivenditori, i contoterzisti e gli agricoltori.

“Portare il Climmar Congress in Italia è per noi un onore e una responsabilità – dichiara il presidente di Federacma Andrea Borio – abbiamo scelto Torino perché incarna perfettamente l’anima industriale e innovativa del nostro Paese, ma anche per la sua storia, cultura e la straordinaria offerta enogastronomica. Sarà l’occasione per valorizzare la nostra filiera e rafforzare la voce italiana in Europa”.
Il programma prevede tre giornate dense di contenuti, tre sessioni tecniche, tavoli di lavoro, momenti istituzionali e attività culturali. Il clou sarà venerdì 17 ottobre prossimo, che vedrà la partecipazione di alcune delle principali personalità del settore. A inaugurare i lavori sarà il presidente del Climmar Tomáš Kvapil, che introdurrà il confronto tra le associazioni nazionali. A fare gli onori di casa sarà il presidente di Federacma Andrea Borio, cui seguiranno i contributi del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dell’europarlamentare Giovanni Crosetto, del presidente di Confagricoltura e Copa Cogeca Massimiliano Giansanti, del Vicepresidente del CEMA Alessandro Malavolti e del Vicepresidente Ceettar Jacob Chr. Nielsen. Nel pomeriggio il congresso entrerà nel vivo con un momento dedicato alla ricerca e all’innovazione, temi centrali per il futuro della distribuzione agricola. La sessione si aprirà con l’intervento di Fabian Haybach, segretario generale di Climmar, seguito dai responsabili dei gruppi di lavoro della Confederazione, che condivideranno esperienze e proposte sul ruolo sempre più strategico dei concessionari nell’adozione e nella diffusione delle nuove tecnologie. Il confronto proseguirà con l’intervento del dottor Cristiano Spadoni, esperto di agricoltura digitale, e del prof. Paolo Gay, dell’Università di Torino, che guideranno una riflessione su come strumenti digitali, dati e competenze possano trasformare concretamente il settore. Dalle macchine intelligenti agli scenari emergenti, dalle dotazioni tecnologiche alle politiche di supporto all’innovazione, il dialogo si svolgerà in modo dinamico e partecipato grazie a un sondaggio Interattivo in tempo reale rivolto alla platea. Al termine di questa sessione, seguiranno le presentazioni tecniche del DSI (Dealer Satifaction Index) e del Branch Report. A concludere i lavori un confronto fra le associazioni nazionali su priorità e impegni futuri, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Climmar su scala europea. I lavori verranno chiusi dal presidente della Confederazione Kvapil, tracciando un bilancio della giornata.

La partecipazione all’evento è riservata agli associati, ai partner e agli operatori del settore, previa registrazione.

L’evento si svolge con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf), della Regione Piemonte e della Città di Torino.

Mara Martellotta