ilTorinese

Luci d’Artista compie 25 anni

Torino festeggia l’importante anniversario e torna a illuminarsi trasformando il suo cielo in un museo.

Il progetto, nato nel 1998 per volontà della Città di Torino, è stato pioniere di un percorso espositivo d’arte contemporanea totalmente innovativo che ha coinvolto decine di artisti di fama internazionale italiani e stranieri chiamati a interpretare la luce. Le luci d’artista nascono come inedite luminarie per celebrare le feste natalizie e da subito diventano oggetto di un obiettivo ambizioso: creare una collezione pubblica di installazioni d’arte contemporanea, espressione di ‘una cultura alta capace di comunicare con tutti’, come affermava Fiorenzo Alfieri che ne era stato il visionario ideatore. A lui è dedicata questa venticinquesima edizione, per la quale la Città di Torino ha voluto realizzare tre nuove opere, create da Giorgio Griffa, Renato Leotta e Grazia Toderi grazie all’aiuto di preziosi partner e alla generosità degli artisti.

La manifestazione è un progetto della Città di Torino, realizzato da Fondazione Torino Musei e in collaborazione con la Fondazione per la Cultura. Si avvale del sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. Main sponsor IREN S.p.A. Nuovi partner: Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, Unione Industriali Torino, Il Mercato Centrale Torino, Cultura Italiae, Saganaki.

Le installazioni luminose – 26 luci delle quali 17 allestite nel centro città e 9 nelle altre Circoscrizioni –  saranno visibili dal 27 ottobre 2022 all’8 gennaio 2023. Il museo a cielo aperto quest’anno subirà una riduzione negli orari. Infatti la Città, che negli anni ha avuto una particolare attenzione alla sostenibilità della manifestazione facendo sempre più uso di sistemi innovativi e luci a led a basso impatto, nella 25^ edizione si impegnerà con maggiore sensibilità anche sul tema dei consumi. Per cui dalla domenica al giovedì le installazioni si spegneranno alle 22. Il venerdì e il sabato alle 24, orario che sarà mantenuto nel periodo di Natale e Capodanno, dal 19 dicembre al 2 gennaio 2023.

Luci d’Artista dal 2018 propone inoltre il progetto educativo-culturaleIncontri illuminanti con l’Arte Contemporanea, public program che intende valorizzazione le opere luminose del ‘Museo a cielo aperto’ attraverso la promozione di progetti educativi e formativi che avvicinano ai linguaggi dell’arte contemporanea.

 

LE NUOVE LUCI

L’edizione numero venticinque di Luci d’Artista si arricchisce di tre nuove opere, che entrano a far parte del patrimonio cittadino.

Generosamente donata da Giorgio Griffa, maestro riconosciuto a livello internazionale, AZZURROGIALLO’ è collocata nei Giardini di piazza Cavour ed è realizzata nell’ambito del progetto ‘дети – Bambini’ di Cultura Italiae. Si tratta di un’installazione sospesa che appare come un flusso di energia luminosa composta da miriadi di luci dalle sfumature blu, viola, verde e giallo. L’opera si integra con la natura circostante, abbraccia spazi vuoti e presenze arboree e si snoda come sospesa tra terra e cielo, accanto alla scuola Niccolò Tommaseo, tra le prime istituite a Torino, nel 1877. Il passaggio coperto dalle luminarie evoca la ‘Notte stellata’ di van Gogh, come in altri suoi cicli pittorici in cui la ricerca analitica sul segno si carica di rimandi ai grandi maestri dell’arte di ogni tempo.

Sempre all’interno del progetto “дети – Bambini” di Cultura Italiae,sul tetto dell’Ospedale Ostetrico Ginecologico Sant’Anna di Torino, in piazza Polonia e all’ingresso di corso Spezia, campeggia un’installazione luminosa regolata dalla luna. Si tratta di ‘io, sono nato qui.’ di Renato Leotta, artista di rilievo della nuova generazione. L’opera ha il carattere di una poesia ermetica. È una luce viva e sensibile ai cambiamenti di energia che governano i sentimenti e la vita di chiunque, a partire dall’artista stesso che sceglie di condividere i propri stati d’animo con chi passa e la osserva, in un dialogo ideale. La luminosità potrà infatti essere modificata da remoto. Ogni sera, così come la luna risplende sempre diversa sulla natura, Leotta conferisce all’affermazione “io, sono nato qui.” sfumature di intensità emotiva sempre diverse. L’opera è stata donata dall’artista e realizzata grazie al contributo della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e Unione Industriali Torino.

Visibile in piazza della Repubblica, sulla Cupola della Basilica Mauriziana si eleva un grande punto interrogativo ‘…?…’, segno comprensibile in ogni lingua, animato da una luce scintillante. È l’opera di Grazia Toderi realizzata grazie al contributo di Il Mercato Centrale Torino. Non è un interrogativo immobile, ma si rinnova a ogni sguardo. Rivolta verso la piazza e il mercato, verso la città e ognuno di noi, si staglia nella notte invitandoci a mantenere un ‘dubbio luminoso’. Grazia Toderi è una delle artiste più rappresentative delle ricerche avviate in Italia negli anni ’90 e focalizzate sull’immagine. Lavora con disegno, luce, fotografia e video. Ha esposto in importanti musei e ottenuto riconoscimenti a livello internazionale, tra cui il Leone d’Oro della Biennale di Venezia nel 1999.

LE ALTRE 23 LUCI CHE ILLUMINERANNO LA CITTÀ

Cosmometrie di Mario Airò in piazza Carignano, schemi simbolici e geometrici proiettati sulla pavimentazione urbana; Vele di Natale di Vasco Are in piazza Foroni, zona mercato rionale (Circoscrizione 6);Ancora una volta realizzata con materiali ecosostenibili e fonti luminose a basso consumo energetico dall’artista piemontese Valerio Berruti nella Galleria Subalpina; Volo su… di Francesco Casorati, un filo rosso in flex-neon sostenuto da sagome geometriche di uccelli fiabeschi nell’area pedonale di via Di Nanni (Circoscrizione 3); Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime di Nicola De Maria, lampioni tramutati in fiori luminosi in piazza Carlina; L’energia che unisce si espande nel blu di Marco Gastini, un intrigo di simboli e segni grafici di colore blu e rosso che si incontrano sul soffitto nella Galleria Umberto I; Planetario di Carmelo Giammello, 14 costellazioni disegnate con neon fluorescenti, globi e punti luminosi, secondo lo schema di una mappa astronomica che, tra fedeltà scientifica e invenzione creativa, annulla la distanza fisica che intercorre tra l’uomo e le stelle, in via Roma; Migrazione (Climate Change) di Piero Gilardi, 12 sagome di pellicani applicate a una rete sospesa verticalmente che si illuminano e si spengono gradualmente, seguendo un algoritmo di controllo nella Galleria San Federico; Le panchine Illuminated Benches di Jeppe Hein in piazza Risorgimento (Circoscrizione 4); Piccoli spiriti blu di Rebecca Horn al Monte dei Cappuccini (Circoscrizione 8); Cultura=Capitale di Alfredo Jaar in piazza Carlo Alberto, un’equazione luminosa cultura=capitale che è un invito a pensare alla creatività e al sapere condivisi da tutti i cittadini come al vero patrimonio di un Paese; Doppio Passaggio (Torino) di Joseph Kosuth sul ponte Vittorio Emanuele I, due brani tratti dai testi di Friedrich Nietzsche e Italo Calvino; Luì e l’arte di andare nel bosco di Luigi Mainolfi, la narrazione di una fiaba che si estende come una sequenza di frasi luminose in via Carlo Alberto; Il volo dei numeri di Mario Merz sulla cupola della Mole Antonelliana, segnale luminoso dato dal valore simbolico della sequenza della serie di Fibonacci dove ogni numero è la somma dei due precedenti; Concerto di parole di Mario Molinari in piazza Polonia (Circoscrizione 8);Vento solare di Luigi Nervo in piazzetta Mollino, una grande sagoma luminosa legata alla cosmologia fantastica; L’amore non fa rumore di Luca Pannoli ai Murazzi del Po; Palomar di Giulio Paolini in via Po, un antico atlante astronomico costellato da pianeti inscritti in forme geometriche che culmina nel profilo di un acrobata in equilibrio su un cerchio; Amare le differenze di Michelangelo Pistoletto in piazza della Repubblica – facciata del mercato coperto Antica Tettoia dell’Orologio (Circoscrizione 7); My Noon del tedesco Tobias Rehberger, un grande orologio luminoso che scandisce le ore in formato binario piazza Bodoni; Ice Cream Light della berlinese di adozione Vanessa Safavi in piazza Livio Bianco (Circoscrizione 2); Noi di Luigi Stoisa, figure rosse che si intrecciano in via Garibaldi; Luce Fontana Ruota di Gilberto Zorio, una stella rotante che evoca un mulino collocata nel laghetto di Italia ’61 in corso Unità d’Italia (Circoscrizione 8) che quest’anno si accenderà dall’8 dicembre.

INAUGURAZIONE DELLE NUOVE OPERE E ACCENSIONE DELLE LUCI

L’inaugurazione di Luci d’Artista 2022 sarà mercoledì 27 ottobredalle ore 18.00 con appuntamento in piazza Polonia – ospedale Sant’Anna di fronte all’opera io, sono nato qui.’ di Renato Leotta. Dopo aver illuminato la prima installazione, si proseguirà alle ore 19.00in piazza Cavour con l’accensione di AZZURROGIALLO, il nuovo lavoro di Giorgio Griffa e di tutte le altre Luci. Alle 20.00, infine, il pubblico è invitato a raggiungere piazza della Repubblica per scoprire…?… di Grazia Toderi. All’inaugurazione parteciperanno le autorità cittadine, gli sponsor, i sostenitori e i partner che collaborano alla realizzazione della manifestazione.

PUBLIC PROGRAM INCONTRI ILLUMINANTI CON L’ARTE CONTEMPORANEA

Novembre 2022 – Aprile 2023

Per il 25° anniversario di Luci d’Artista, la Città ha affidato alla Fondazione Torino Musei la promozione e la valorizzazione del Public Program, un percorso di iniziative e attività che integrano e accompagnano l’installazione delle opere luminose sul territorio cittadino.

Si amplia la rete dei soggetti coinvolti: sono sei i musei torinesi – Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Fondazione Merz, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, GAM – Galleria civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e PAV Parco Arte Vivente – che grazie ai loro Dipartimenti Educazione promuovono occasioni di dibattito e azioni con le scuole del territorio, avvicinando l’arte contemporanea alla formazione classica istituzionale e spiegandone il linguaggio come forma di comunicazione trasversale a realtà apparentemente differenti.

Le luci e gli artisti che le hanno ideate diventano protagonisti di proposte educative mirate e rivolte alle scuole, ai docenti e alle famiglie, con un calendario di eventi e performance artistiche, conferenze, visite guidate, workshop, seminari, incontri e cicli di laboratori.

Dedicati ai bambini, alle scuole e in particolare alle famiglie anche panoramici tour gratuiti con guide specializzate alla scoperta della collezione a cielo aperto, realizzati nell’ambito del progetto Circoscrizioni al Centro della Città di Torino grazie alla collaborazione di City Sightseeing Torino e promossi con ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile, con l’obiettivo di favorire il senso di appartenenza alla città e, in particolare, al proprio territorio, favorendo una maggiore fruibilità del patrimonio artistico collocato nello spazio pubblico.

 

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Incendia auto dopo un diverbio. Le fiamme danneggiano due vetture

Un quarantenne di Gattinara ha appiccato il fuoco all’auto di un’altra persona con cui aveva avuto contrasti a causa di un incidente stradale accaduto in passato. Le fiamme si sono  propagate e hanno coinvolto altre due vetture parcheggiate vicino. I carabinieri, dopo una serie di investigazioni su delega della procura di Vercelli, sono riusciti ad individuarlo e lo hanno denunciato.
NOTIZIE DAL PIEMONTE (Foto archivio)

“Vento traverso”, un posto per dar voce alle fragilità

Al Caffè Müller è andato in scena “Vento traverso” della Compagnia del Circolo degli Artisti di Torino, tratto dal libro di Anna Pavone.

 

Grande successo di pubblico martedì  25 ottobre scorso, alle 21, al caffè Muller di via Sacchi 18/D con lo spettacolo “Vento traverso”, liberamente tratto dal libro omonimo della giornalista e scrittrice catanese Anna Pavone. Protagonista la Compagnia del Circolo degli Artisti di Torino. Lo spettacolo è stato preceduto dal cortometraggio “La strana famiglia” di Paul Bourieau, e fa parte del cartellone “I veri pazzi sono fuori”.

“ Vento traverso – spiega l’attrice Doriana De Vecchi – è uno spettacolo che ti accoglie e ti fa sentire a casa con le tue fragilità, dà loro una voce, un posto, un confine. All’inizio sembra di volerne prendere le distanze, ‘Loro sono i matti, io sono quello normale’, ma poi, pian piano, ci si accorge che ognuno di noi ha dei limiti: sono le nostre umane anormalità a diventare normalità nel momento in cui le accettiamo”.

“Quante volte ci siamo sentiti – precisa l’attrice- in difficoltà o scoraggiati ? Quante volte nel sentirsi giudicati abbiamo cercato la nostra autostima nelle parti più recondite di noi, per salvarci ?

La fragilità è un valore, non una mancanza, perché ci rende meravigliosamente umani e, a volte, due persone, per combaciare, devono prima rompersi in mille pezzi. Altre volte si tratta solo di cambiare la prospettiva: riconoscere le proprie fragilità rappresenta il primo passo per superarle”.

“Quante volte avete perso un pezzo di voi stessi – continua Doriana De Vecchi – senza ricordarvi dove. Quante volte siete stati traditi dalle persone che amavate di più? Ieri, ad esempio, pensavo che anch’io perdo ogni giorno mio padre, anche se è mancato tredici anni fa; me ne dimentico tutte le volte che provo a tenere in vita la sua memoria, e questo, forse, non è la cosa più normale che ci sia ?”

“La verità – prosegue l’attrice – è che diamo la colpa all’una e all’altra cosa, al destino, ma, in realtà è di quel ‘vento traverso’ che mette in luce tutte le nostre imperfezioni. Quando inizieremo ad accettarle, allora, ricominceremo davvero a amare noi stessi per quello che siamo e non per quello che gli altri vogliono da noi”.

“Non sto facendo un elogio alla debolezza – aggiunge Doriana De Vecchi – ma ultimamente sto capendo che, quando vogliamo dimostrare di essere forti, non facciamo altro che mettere in evidenza la nostra insicurezza, mentre nel momento in cui siamo semplicemente noi stessi tutto diventa più autentico e vero”.

“Vivere da dentro ‘Vento traverso’ come attrice – conclude Doriana De Vecchi – è un privilegio. Per prima cosa è un incontro di anime sensibili. Proprio ieri sera ero arrivata alle prove con un carico di emozioni eccessivo, a cui non sapevo dare ordine e forma, poi è bastato entrare nella parte per ritrovare la strada, per sentirsi a casa. Abbiamo l’onere di dar voce a chi non ce l’ha”.

“Vento traverso”, che è stato anche dedicato lo scorso anno alla Giornata mondiale della salute mentale, che si celebra in ottobre, vede artisti e professionisti dar voce a un’ipotetica compagine di pazienti in un ospedale psichiatrico.

È uno spettacolo dalle tematiche molto attuali, affrontate in modo delicato e riflessivo, in occasione dei quarant’anni della Legge Basaglia.

Lo spettacolo offre un approfondimento attraverso il “complesso di “Cassandra”, inteso come archetipo  dell’impossibilità di essere ascoltate e comprese nella realtà del mondiale femminile. Attraverso “l’incompresa” Cassandra entriamo in un contesto in cui molte donne, ritenute strane, e non adeguate nei confronti delle società del tempo, venivano costrette in luoghi di clausura o internate in manicomi, rendendole incapaci di intendere e di volere. La violenza nei confronti delle donne non è solo fisica ma anche mentale.

La suggestione che lo spettacolo offre parte dal monologo di Cassandra, che viene chiusa in un manicomio dove altre donne come lei cercano di sfuggire alla propria solitudine, attraverso un processo di autoascolto e presa di coscienza del Sé.

Lo spettacolo verrà riproposto a Cuorgné il 26 novembre prossimo.

 

 

MARA MARTELLOTTA

 

Forza Italia: stop violenza donne in Iran

DIRITTI UMANI, RUZZOLA (FI): APPROVATO ORDINE DEL GIORNO FORZA ITALIA

“Stop alle violenze contro le donne iraniane. L’ordine del giorno che abbiamo presentato e approvato a Palazzo Lascaris vuole lanciare un accorato appello affinchè si ponga fine alla politica del terrore che sta attraversando l’Iran da quando è stata assassinata la giovane curdo-iraniana Mahsa Amini, colpevole di indossare il hijab in modo ‘inappropriato’. Il documento verrà inviato al Governo italiano e all’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran nella speranza che si senta forte la pressione internazionale e finalmente cessi ogni forma di violenza e repressione. La violenza che stiamo vedendo attraversare l’Iran non ha nulla di umano visto che si lega ad un attacco spietato dei diritti fondamentali delle persone. Nel 2022 non possono esistere motivazioni religiose, morali e politiche che portano alla morte di decine di manifestanti”. Ad affermarlo il capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte Paolo Ruzzola a seguito dell’approvazione all’unanimità del documento presentato per condannare quanto sta accadendo in Iran.

26 ottobre 1863: nasce il calcio!

Accadde oggi

Oggi è una data storica per il nostro amatissimo calcio:infatti il 26 ottobre del 1863, a Londe,venne fondata la Football Association, prima federazione calcistica nazionale che unificò definitivamente il regolamento.Vennero decise le regole fondamentali,per esempio con quale parte del corpo non si doveva colpire la palla:il nuovo statuto  indicò chiaramente che la sfera doveva esser giocata solo con i piedi e il gioco con le mani venne permesso solo al portiere  nel momento in cui era necessario catturare un pallone decisamente indirizzato verso la porta, come su un calcio di punizione diretto.

Enzo Grassano

Tassista picchiato muore dopo mesi di coma

È morto dopo tre mesi di coma Pasquale Di Francesco, un tassista che era stato picchiato da un cliente – secondo le testimonianze dei colleghi – per un mancato pagamento in piazza Bengasi. Il funerale è stato sospeso dalla procura della repubblica, l’ipotesi di reato è ora quella di omicidio.

Benfica-Juventus 4-3: i bianconeri fuori dalla Champions League

Gara rocambolesca a Lisbona:

Kean pareggia il gol di Antonio Silva, poi i lusitani dilagano con Joao Mario (rigore) e la doppietta di Rafa Silva, nel finale i gol di Milik e McKennie per mantenere ancora viva la speranza di qualificarsi al terzo posto in Europa League grazie alla differenza reti migliore rispetto al Maccabi Haifa.
Per la prima volta dopo 8 anni la Juventus non supera la fase a gironi di Champions.Un fallimento clamoroso,con una serie di prestazioni davvero desolanti,inguardabili.
Unica nota positiva i giovani e il contributo dato nell’ultima parte di match che, almeno, salva la faccia.

Enzo Grassano

Quanto piace la “Festa del libro medievale e antico di Saluzzo”!

Per la seconda edizione, successo sopra le aspettative da parte di autori, editori, librai e lettori

In chiusura, Franco Cardini (26 ottobre) e Paolo Mieli (2 novembre)

Saluzzo (Cuneo)

L’alta qualità dell’organizzazione, certamente. Gli illustri ospiti. La varietà degli argomenti trattati e la grande collaborazione fra Enti promotori e cittadinanza. Ma anche il leit motive che ha guidato tutto il percorso, a partire da venerdì 21 ottobre, ovvero il tema delle “donne nel Medioevo”; il tutto ha contribuito, nel suo complesso, a decretare per la seconda edizione della “Festa del libro medievale e antico di Saluzzo” (promossa dalla locale “Fondazione Cassa di Risparmio” e dalla “Città di Saluzzo”, in collaborazione con il “Salone Internazionale del Libro” di Torino e la “Fondazione Amleto Bertoni”) un successo sopra ogni più rosea aspettativa e un vero sold out, dagli incontri con autrici e autori alle lezioni magistrali, dagli spettacoli alle performance di piazza alle azioni pittoriche per le scuole fino ai laboratori e alle suggestive, non meno che prelibate, cene medievali. Anche il centrale spazio espositivo, allestito nel cuore della manifestazione “Il Quartiere (ex Caserma Musso)”, che ha riunito editori, librerie e librerie antiquarie sabato 22 e domenica 23 ottobre, ha accolto dalla mattina alla sera un fitto pubblico di lettrici e lettori, presentando novità o proposte di catalogo in tema, copie di libri esclusivi, sia manoscritti sia a stampa. Grande soddisfazione, dunque, da parte degli amministratori e della realtà promotrici: “Anche per la ‘Fondazione CR Saluzzo’ – commenta Marco Piccat, presidente della ‘Fondazione’ – l’affinarsi della condivisione del programma tra gli enti e le realtà cittadine ha prodotto un successo ben superiore a quello dello scorso anno, prova evidente dell’inizio del radicarsi di una tradizione che rivendichiamo come emergente nel futuro del territorio. Il suo crescere in collaborazione piena col ‘Salone del Libro’, sembra delinearsi come appuntamento annuale di sempre più grande richiamo”. A ben funzionare, pure quest’anno, è stata inoltre la piena disponibilità degli esercizi commerciali che hanno ospitato titoli di libri selezionati sul tema, dalla saggistica alla narrativa, dal fantasy ai libri antichi: una bibliografia medievale che confluirà nel “Fondo del libro medievale”, nato con la prima edizione della Festa, custodito dalla Biblioteca civica di Saluzzo “Lidia Beccaria Rolfi” per la fruizione libera e gratuita. Ed ora, a giochi pressoché fatti, restano due appuntamenti particolarmente ghiotti e attesi.

Il primo è per mercoledì 26 ottobre (ore 18) presso l’“ex Convento di San Giovanni” (via San Giovanni, 1), con Franco Cardini, noto volto Tv, docente di Storia medioevale all’“Università di Firenze” e atteso ritorno a Saluzzo, anche per questa seconda edizione della Festa, che terrà una lectio magistralis su “Le donne e il potere nel Medioevo”, un itinerario alla scoperta della figura femminile all’interno della società medievale (prenotazione consigliata su www.eventbrite.itinfo: tel. 3480 707998)

Mercoledì 2 novembre (Cinema Teatro “Magda Olivero”, via Palazzo di Città 1, ore 21) arriverà invece Paolo Mieli, giornalista e storico, che terrà una lezione tratta dal suo nuovo libro “Ferite ancora aperte” (Rizzoli), in cui lo studioso parte dal periodo romano e dal Medioevo per arrivare alla storia del Novecento alla ricerca di quelle lesioni del passato che ancora oggi fanno sentire le proprie conseguenze (sempre prenotazione consigliatawww.eventbrite.it).

g.m.

Nelle foto:

–       Spazio espositivo

–       Franco Cardini

–       Paolo Mieli

La chef torinese Valentina Chiaramonte premiata dal Gambero Rosso

Il riconoscimento promosso dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago nella GUIDA RISTORANTI DITALIA 2023

La chef torinese ValentinaChiaramonte del Ristorante Consorzio di Torino è tra i vincitoridel premio speciale promosso dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago e dedicato al RISTORANTE CON LA MIGLIORE CREAZIONE A BASE DI FORMAGGIO della Guida Ristoranti dItalia 2023 del Gambero Rosso. Il riconoscimento, giunto alla sua seconda edizione, si propone di testimoniare il profondo legame del formaggio Asiago col mondo della ristorazione edimostrare l’importante ruolo degli chef, sempre più sensibiliall’origine certa della materia prima impiegata nella realizzazione di veri capolavori di creatività in cucina, come ambasciatori della Denominazione d’Origine Protetta.

Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago prosegue, in collaborazione col partner Gambero Rosso, il percorso avviato nel 2021 per celebrare la ricerca del valore alla base dellascelta di alimenti come lAsiago DOP, premiando, nella GUIDA RISTORANTI DITALIA 2023, i locali che hanno saputo promuovere al meglio l’identità casearia del nostro Paese. Con una rigorosa selezione sono stati individuati tre chef che, da nord a sud, dimostrano oggi di condividere col formaggio Asiago lo stesso nuovo sentire vicino all’autenticità e allatrasparenza in cucina e nell’alimentazione: la torinese Valentina Chiaramonte, Giovanni Cosmai de L’Irene Firenzedell’Hotel Savoy di Firenze e Simone De Siato di Red diPalazzo BN di Lecce.

Valentina Chiaramonte, chef del Ristorante Consorzio di Torinoè una interprete delle nuove sensibilità e della scelta di prodottivere espressioni di un territorio, come il formaggio Asiago.Prediligo il formaggio di piccoli produttori, ha dichiarato la chefprevalentemente con produzione a latte crudo, che abbiano una storia da raccontare e che possano aggiungereuna caratteristica ai piatti che scegliamo di realizzare. Un viaggio nella qualità, bontà e artigianalità che permette un rapporto semplice ma mai banale con la cucina partendo da unalta capacità tecnica per celebrare le origini della materia prima.