Gli agenti del Commissariato Barriera Milano vigilano sulla tenuta dell’area
Continuano i controlli straordinari disposti dal Questore di Torino nell’area di Parco Sempione, zona nota anche a seguito delle segnalazioni giunte dai cittadini per le problematiche derivanti da occupazioni abusive, criminalità diffusa e disagi dovuti alla ricollocazione di alcuni soggetti interessati dallo sgombero dell’area dell’ex Gondrand effettuato poche settimane fa.
Durante il controllo straordinario svolto giovedì scorso dal personale della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. Barriera Milano, con la partecipazione di personale della Polizia Municipale, venivano identificati e allontanati sei soggetti dalle aree degli ex spogliatoi dell’impianto e venivano sanate delle irregolarità strutturali messe in atto dagli occupanti, come un allaccio abusivo alla rete idrica per riempire una delle piscine, successivamente consentendo la bonifica della zona da parte del personale SMAT.
A seguito di quel servizio l’area veniva messa in sicurezza e isolata con la chiusura dei cancelli.
Durante i controlli effettuati nella serata di martedì nell’area in questione e nelle zone limitrofe, sempre ad opera del personale del Commissariato di P.S Barriera Milano, in collaborazione con personale del Reparto Prevenzione Crimine del Piemonte e di un’unità cinofila della Polizia di Stato, era presente un solo occupante, subito allontanato dagli agenti, che hanno successivamente proceduto alla perlustrazione delle aree adiacenti, come quella dell’area verde e del cantiere di via Boccherini, dal quale venivano allontanati altri soggetti intenti a bivaccare.
E’ stata, dunque, riscontrata una situazione in linea con le previsioni volute dai provvedimenti adottati in precedenza.
L’attenzione degli agenti si è in seguito concentrata nell’area di Corso Palermo e in quella dei giardini di via Montanaro, dove un uomo è stato sanzionato amministrativamente perché trovato in possesso di una modica quantità di stupefacente.
Altre zone del quartiere, ritenute sensibili per fenomeni legati alla microcriminalità, sono state oggetto di pattugliamenti da parte delle forze di polizia.
I controlli delle forze dell’ordine, volti al costante monitoraggio dell’area e alla prevenzione delle situazioni di disagio e criminalità diffusa, continueranno nei prossimi giorni.

Proprio a Medan vedono, infatti, la luce molti romanzi che rappresentano la massima espressione del naturalismo francese, e ciascuno di questi suoi figli cartacei contribuisce alla costruzione, all’ampliamento, alla ristrutturazione e all’abbellimento del rifugio dello scrittore. In questo “locus amoenus” Zola crea quei personaggi immortali che diventano la personificazione di vizi, difetti e tare che, attraverso l’ereditarietà, si trasmettono alle generazioni successive, influenzandone l’esistenza e condannandoli spesso alla rovina. “Voglio spiegare come una famiglia, un piccolo gruppo d’esseri, si comporti in una società, sviluppandosi, per dare vita a dieci, a venti individui, che appaiono, al primo colpo d’occhio, profondamente dissimili, ma che l’analisi dimostra profondamente legati gli uni agli altri. L’ereditarietà ha le sue leggi, come la gravità” scrive Zola nell’introduzione della “Fortuna dei Rougon”, dando il via a una ricerca e a un’analisi che regaleranno alla letteratura le figure immortali dei “vinti” Gervaise, Lantier e Coupeau, Etienne e Catherine, Nanà, ma anche a Denise, un luminoso esempio di forza, tenacia e riscatto nel “Paradiso delle Signore”.
nella nostra società attraverso l’intolleranza per lo straniero e il diverso, attraverso la chiusura di confini, attraverso la costruzione di muri, attraverso la presunzione di possedere una cultura, un credo superiori a quelli degli altri.
Jamais un acquis, toujours à reconquérir”.