ilTorinese

Barriera ma non solo. E’ tempo di delusioni

E si riprende a scrivere.  Sono troppi due  mesi di silenzio. Perché questo silenzio?  Semplice, il non ritrovarsi più. Essere apolide. Io che ho fatto un vanto della partigianeria. Poi ho rivisto per la decima volta il Film  C’eravamo tanto amati. Film capolavoro di Ettore Scola con un cast eccezionale, Manfredi Gassmann e Satta Flores. Tre ex partigiani che si ritrovano 30 anni dopo nel raccontarsi le reciproche delusioni per una Italia che li stava deludendo. Ma si sa che  la gioventù, in certi momenti è tutto. Aspirazioni e speranze sono tutto. Poi c’è questo nostro presente in cui non ci si ritrova tra guerre ed ingiustizie. Basta passeggiare per le vie di Barriera di Milano per rendersene conto. Io in Barriera ci sono nato. Tante volte l’ho ripetuto con orgoglio. Ma non è più la mia Barriera dove se passavi per corso Novara sentivi un profumo acre. Era un misto tra la Wamar che  sfornava prodotti dolciari e la Ceat con il suo inconfondibile puzzo di colate di pneumatici. Ora nella palazzina degli impiegati ci sono uffici dell’anagrafe e vigili e nell’altra palazzina il gruppo Abele che recupera ragazzi svantaggiati per lo più tossici. Poi ogni tanto qualche senza tetto che bivacca sotto i portici. L’altro giorno sono andato in Corso Francia all’altezza di Zona aeronautica. Per capirci dove c’era la Venchi Unica che produceva il mitico cacao Talmone.  Lo stabilimento abbattuto per fare posto a case di edilizia popolare. Risanamento urbanistico ambientale e sempre per capirci dall’altra parte di Torino con il lunghissimo Corso Francia e la sua soluzione di continuità, Grugliasco, Collegno, Cascine Vica e le sue stupende case Leumann e Rivoli all’imbocco della Valle Susa e la Francia come meta. Bene anche lì, sotto i portici, all’uscita della metropolitana un senza tetto. Non ne parliamo in centro, sono presenti in ogni dove. Ma non si può fare proprio nulla? Mi dicono che sbaglio. Torino è in pieno boom. Esempio l’attuale Salone dell Auto dove sono previsti 500mila visitatori. Non metto in dubbio ma chi lavora nel settore dell’ automotive si lamenta della mancanza di commesse e gli Agnelli e addentellati vari non vivono più nella nostra Città manco alcuni mesi dell’anno. Dunque io continuo ad essere pessimista. Non credo e non penso che sia una posa. Vorrei una Bacchetta magica. Sapete, quella della fata per poter tornare indietro nel tempo. Tempo di speranze. Oggi, mi sa è solo tempo per le delusioni. Eppure ho una speranza ancora. Tornare a girare per la Barriera senza avere paura.
Illuso? Forse ma anche le illusioni , in questo presente servono.
PATRIZIO TOSETTO

Pastore morso da lupo: “Situazione preoccupante”

«Siamo a dir poco sconcertati dalle dichiarazioni del guardiaparco delle Alpi Cozie riportate dai giornali sul caso del pastore di Pian dell’Alpe, a Usseaux, morso alla gamba da un lupo mentre accorreva in soccorso delle sue pecore aggredite dal predatore. E’ inaccettabile sentir giustificare il lupo, che avrebbe agito per difendersi, in quanto si sarebbe trovato in preda allo “stress” dovuto alla “foga del momento”. Colpa del pastore che lo ha disturbato sul lavoro? Ci domandiamo cos’altro debba ancora accadere, perché si prenda coscienza della gravità della situazione. L’allevatore è finito al Pronto soccorso, non è bastato a difenderlo l’intervento del suo cane da guardiania, è stato salvato dagli stivali e dai pantaloni lunghi che gli hanno evitato il peggio».

Cosi il presidente provinciale di Cia Agricoltori delle Alpi, Stefano Rossotto, commentando quando accaduto l’altro giorno sui pascoli della val Chisone.

«Riceviamo tutti i giorni segnalazioni dai nostri allevatori – aggiunge il direttore provinciale di Cia Agricoltori delle Alpi, Luigi Andreis -, che denunciano predazioni e attacchi dei lupi alle mandrie, sia in alpeggio che in pianura. La situazione è insostenibile, da anni invochiamo interventi radicali per contenere il proliferare dei lupi sul territorio, ma fino ad ora abbiamo ottenuto solo parole. Le affermazioni del guardiaparco sono emblematiche dell’atteggiamento delle autorità verso il problema del lupo, che a loro avviso va protetto sempre e comunque. A nessuno importa dei danni subiti dagli allevatori, che via via sono costretti ad abbandonare l’attività, con grave danno, tra l’altro, anche per l’ambiente, che in questo modo rimarrà in balìa delle sterpaglie. Senza contare, come si vede, che il pericolo riguarda anche le persone».

Riprende Rossotto: «Una volta i lupi scappavano alla vista dell’uomo o del cane da guardia, adesso invece rimangono li, si sentono padroni del campo, perché sono in tanti, troppi, e nessuno li può toccare. A quanto apprendiamo dal guardiaparco, questi potrebbe intervenire con azioni di dissuasione, sparando pallottole di gomma, ma solo nel caso in cui il lupo sia dichiarato “confidente” verso l’uomo, un’eventualità non attinente al caso specifico, in quanto l’animale sarebbe stato spaventato dall’uomo. Siamo all’assurdo, avanti di questo passo sarà sempre peggio, anche gli uomini, e non solo i loro animali, dovranno abbandonare le campagne, perché rimarranno l’unica specie non protetta da nessuno».

Rock Jazz e dintorni a Torino: Avion Travel e Lil Darling Quartet

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA

Martedì. Al Magazzino di Gilgamesh si esibisce Max Altieri & Friends.

Mercoledì. Le Storie Sbagliate rendono omaggio a Fabrizio De Andrè all’Osteria Rabezzana. Al Magazzino di Gilgamesh è di scena Dotti & The Gang. Al Blah Blah suonano gli XIXA.

Giovedì. Al Folk Club per 2 sere consecutive, suona la Piccola Orchestra Avion Travel. All’Osteria Rabezzana si esibisce Lil Darling Quartet. Al Cafè Neruda è di scena Valentina Nicolotti. Da Banco Vini si esibisce Mr.T-Bone. Al Blah Blah suonano i Maori.

Venerdì. Allo Ziggy sono di scena i Selvans + Strega. Al Blah Blah suonano i We Are Wawes. All’Off Topic si esibisce Giulia Mei. Al Circolo Sud suonano i The MaryAngels. Al Circolo Mossetto suona il quartetto Swanznaggers.

Sabato. Allo Spazio 211 è di scena Natalie Bergman. Al Magazzino sul PO serata hardcore con tanti gruppi denominata “ Torino Hardcore Warm Up.”Al Magazzino di Gilgamesh suona la TopoBand.

Domenica. Al Vinile concerto tributo alle donne del rock “ Copia di Eterea /Women in Rock.

Pier Luigi Fuggetta

 

La settantesima stagione dello Stabile inaugurata dall’Amleto, regia Leonardo Lidi

A dare avvio alla stagione teatrale 2025-2026 del Teatro Stabile di Torino- Teatro Nazionale sarà  il 6 ottobre prossimo, alle 20, il debutto in prima nazionale al teatro Carignano di Amleto di William Shakespeare, diretto da Leonardo Lidi, che ha di recente ricevuto il premio  Hystrio alla regia 2025, con l’adattamento di Diego Pleuteri, che è stato nominato drammaturgo residente a partire dalla corrente stagione.
Il personaggio di Amleto, icona forte e carismatica, è  simbolo del teatro stesso  e incarna l’essenza dell’umanità.  Per questo ragione il capolavoro shakespeariano è stato scelto per aprire la stagione 2025-2026 del Teatro Stabile, che si intitola “Esseri umani”. Il programma del settantesimo anno di attività del teatro Stabile di Torino valorizza, infatti, la sua importante eredità e tradizione, con uno sguardo rivolto al futuro e un forte impegno nel dare spazio e voce a nuove generazioni di artisti.
“Mi pare, e lo dico con rammarico – spiega Leonardo Lidi a proposito dell’Amleto – che ci sia bisogno di ribadire i “perché” del teatro , intendendo con teatro l’unico che conosco, quello che non si accontenta del passato  e non valuta la propria esistenza con l’applausometro, come qualunque format televisivo. Chi ha messo come me la propria vita nelle mani del teatro spesso soffre nel vedere il proprio amore trattato con superficialità,  come se non bastasse, come se in questo nuovo secolo e in questo nuovo millennio si dovesse rivalutare a tutti i costi la forza di questa arte. Ecco allora che Amleto può venirci incontro. Può ricordarci, ad esempio, di trattare bene gli attori che sono l’essenza del nostro tempo” e che per smascherare la corruzione del re, per rappresentare le nefandezze di chi governa, di chi ci uccide il padre e seduce la madre, abbiamo bisogno di una trappola per topi, una trappola chiamata teatro.
Per fare questo ho scelto i miei magnifici 7, un cast di 7 possibili Amleti, capitanati da Mario Pirrello, in grado di raccontare una distanza indispensabile con l’identikit del personaggio , ma allo stesso tempo capaci di un’adesione speciale con l’anima del principe di Danimarca. […] Scegliendo il teatro non ci si accontenta della forma, del maledetto biopic che attanaglia la nostra epoca. Scegliendo il teatro , pubblico e attori scengono l’anima dell’ essere ( o non essere) umani. Ho preso le distanze dalla verità  creando un mondo altro, per consentire un avvicinamento condiviso attraverso la rappresentazione. Più il guscio di noce è  artefatto più forte sarà lo svelamento e più sentiremo determinante la battuta “ Tutto questo sembra, perché questo si può recitare. È la veste, è  la scena del dolore. Ciò che è in me va oltre lo spettacolo”.

Mara Martellotta

Tutte le iniziative a Torino e in Piemonte per la Giornata del Cuore

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Sono numerose le iniziative organizzate in Piemonte in occasione della Giornata Mondiale per il Cuore – World Heart Day, che si celebra il 29 settembre ed ha come tema Non perdere il battito”: oltre 500 professionisti delle aziende sanitarie e 600 volontari delle associazioni del Terzo settore saranno coinvolti in varie date per screening cardiologici gratuiti, visite, esami, lezioni informative, incontri con specialisti, attività fisiche, dimostrazioni di primo soccorso, laboratori e prove pratiche.

Inoltre, il 29 settembre la Mole Antonelliana e il Grattacielo della Regione Piemonte a Torino saranno illuminati di rosso, il colore del cuore, al pari dei palazzi della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di una ventina di monumenti in tutta Italia.

Creata dalla World Heart Federation, la Giornata Mondiale per il Cuore informa le persone che le patologie cardiovascolari, tra cui malattie cardiache e ictus, sono le principali cause di morte al mondo (17,9 milioni di vite ogni anno) e sottolinea le azioni che le persone possono intraprendere per prevenirle e controllarle. Controllando i fattori di rischio come il consumo di tabacco, la dieta non sana e l’inattività fisica potrebbero essere evitati almeno l’80% dei decessi prematuri per malattie cardiache e ictus. In Italia è coordinata in Italia dall’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco” Onlus ed è organizzata in collaborazione con Anpas, IRC Italian Resuscitation Council, Irc Comunità e con il sostegno dei partner sostenitori Reale Foundation, Fondazione Compagnia di San Paolo e Poste Italiane.

“La Regione Piemonte, da sempre attenta al tema prevenzione, anche quest’anno è a fianco degli organizzatori – affermano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – Un’occasione per ricordare l’importanza di una vita sana e rispettosa del proprio corpo, a partire proprio dal cuore. Le iniziative che saranno proposte nelle nostre città permetteranno di approfondire molti temi legati alla salute, grazie ai molti volontari e professionisti che saranno coinvolti e daranno il loro contributo. Il coinvolgimento dell’intera rete sanitaria piemontese dimostra l’attenzione per un tema che ha nella prevenzione e cura un punto centrale”.

“Una grande squadra del cuore scenderà nelle piazze di 20 città piemontesi in un primo lungo weekend per proseguire fino a novembre”, aggiunge Marcello Segre, presidente Associazione Italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco” Onlus.

Video

Il Villaggio per il Cuore

Il 27 e 28 settembre appuntamento nel Parco Ruffini a Torino con il Villaggio per il Cuore, con attività di sensibilizzazione e informazione sulla prevenzione delle malattie cardio-cerebro vascolari attraverso screening cardiologici gratuiti, visite ed esami elettrocardiografici, incontri con diabetologi, dietologi e nutrizionisti, focus su emergenze infettive e dipendenze da alcol e fumo, dimostrazioni di primo soccorso, misurazioni BMI, attività di counseling, laboratori, lezioni informative, approfondimenti e prove pratiche a cura di professionisti sanitari, specialisti di aziende sanitarie, associazioni e volontari e con Rianima.TO, l’expo delle nuove tecniche e tecnologie elettromedicali per il massaggio cardiaco, la defibrillazione precoce, la telemedicina e la cura con impianti.

Camminata per far battere i cuori

Il 28 settembre si terrà a Torino la Heart Run – 2° Memorial Lorenzo Greco, la camminata per far battere i cuori con partenza alle ore 16,30 di fronte al Pala Gianni Asti e arrivo al Villaggio per il Cuore. Un evento speciale, organizzato per la seconda volta in occasione della Giornata allo scopo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza di uno stile di vita attivo e sano per la prevenzione delle malattie cardiache. Il ricavato di questa camminata sarà destinato all’acquisto e all’installazione dei defibrillatori nelle scuole e negli impianti sportivi e per assegnare delle borse di studio a favore di studenti universitari delle facoltà di Medicina, Scienze infermieristiche, Scienze motorie e Ingegneria biomedica.

Il coinvolgimento degli studenti

Come da tradizione, non mancherà il coinvolgimento degli studenti delle scuole piemontesi.

Lunedì 29 settembre incontreranno i cardiologi e i professionisti sanitari presso l’Ospedale Mauriziano di Torino, dove prenderanno parte a lezioni di prevenzione cardiovascolare in aula e dimostrazioni pratiche.

Nello stesso giorno si terrà presso l’ospedale di Rivoli lo speciale “Evviva”, organizzato dall’Asl TO3 e che vedrà 70 realtà del territorio con tutti i reparti ospedalieri accogliereo nel piazzale antistante il Pronto soccorso oltre 1800 studenti delle scuole limitrofe.

Anche l’Humanitas Medical Care e la Clinica Sedes Sapientae apriranno le loro sedi per visite ed esami gratuiti. Molteplici saranno le attività in sinergia con le aziende sanitarie, Anpas e realtà del territorio anche ad Orbassano, Alessandria, Asti, Arquata Scrivia, Villalvernia, Pinerolo e Grignasco.

“Il Piemonte per il tuo Cuore”

Il tour “Il Piemonte per il Tuo Cuore” è partito da Lanzo Torinese il 14 settembre e proseguirà ad Ovada l’11 ottobre, Alba il 12 ottobre, Vercelli il 18 ottobre, Domodossola il 19 ottobre, Casale Monferrato il 24 ottobre, Cuneo il 25 ottobre, Nizza Monferrato il 31 ottobre e Biella l’8 novembre.

Oltre alle aziende sanitarie e alle associazioni del Terzo settore impegnate in ambito sanitario nelle diverse piazze saranno presenti la Polizia di Stato, la Polizia Penitenziaria con gli atleti delle Fiamme azzurre, l’Arma dei Carabinieri con gli atleti della sezione di atletica, i Vigili del Fuoco e le Forze Armate, con i rispettivi gruppi sportivi militari che presenzieranno con atleti e istruttori. Volontari e istituzioni saranno inoltre impegnati a diffondere la cultura della defibrillazione precoce insegnando in tre mosse come poter salvare una vita con il Progetto Facile Dae.

Il francobollo commemorativo

Per l’occasione Poste Italiane ha celebrato in Regione Piemonte l’emissione nazionale del francobollo commemorativo della serie “I valori sociali”, in ricordo di Lorenzo Greco.

I sostenitori

La Giornata Mondiale per il Cuore beneficia della Medaglia del Presidente della Repubblica, dei Patrocini della Commissione Europea, della Presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, del Ministero dell’Interno, Polizia di Stato, del Ministero dell’Istruzione e del Merito, del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Ministero della Salute, di Sport e Salute, Inail, Federsanità, FnoMceo, Fnopi, Avis, Fidas, Admo, Lilt, Anci, Anci Piemonte, Regione Piemonte, Azienda Zero, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Città Metropolitana Torino, Città di Torino, Asl Città di Torino, TO3, ASL TO4, AO Ospedale Mauriziano, Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano, FMSI, Istituto di Medicina dello Sport di Torino, OPI Torino, Edisu, Ordine degli Ingegneri di Torino e Università di Torino.

Tutte le info relative alla Giornata Mondiale per il Cuore 2025 si possono consultare su:

• Sito web ufficiale: http://www.giornatamondialeperilcuore.it

• Sito web Associazione Italiana Cuore e Rianimazione Onlus: http://www.aicr.eu/events/

• Facebook:  http://www.facebook.com/aicrcuorerianimazione

• Instagram: https://www.instagram.com/cuore_e_rianimazione_onlus/

 

A The Others in arrivo 57 espositori da tutto il mondo

THE OTHERS ART FAIR – XIV EDIZIONE

The future is here, right now!

 

30 ottobre – 2 novembre 2025

International Training Centre of the ILO

Viale Maestri del Lavoro, 10 – Torino

www.theothersartfair.com

The Others Art Fair svela l’immagine guida della XIV edizione e annuncia i 57 espositori che parteciperanno alla fiera in programma a Torino negli spazi dell’ITCILO dal 30 ottobre al 2 novembre 2025, dando vita a costellazioni di pratiche che invitano a comprendere, e non soltanto a immaginare, l’arte che verrà.

 

Dopo l’anticipazione di luglio delle sei gallerie che interagiranno con le suite – A.MORE Gallery, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Artra, Contour Art Gallery, Galleria Davide Di Maggio e Gaze-Off – e le novità sui focus dedicati a performance, video d’arte e opere sonore, The Others rivela non solo i nomi degli espositori provenienti sia dall’Italia che dall’estero – tra cui Slovacchia, Spagna, Perù, Cuba, Lituania, Francia, Svizzera, Argentina e Portogallo – ma anche tre percorsi trasversali che emergono nei loro progetti e che diventano chiavi di lettura per questa edizione: la soglia e la città, il viaggio e l’interculturalità, il corpo e gli inganni della visione.

 

A guidare questo processo è il direttore artistico Lorenzo Bruni, curatore indipendente con una lunga esperienza internazionale, affiancato da un board curatoriale composto da Caterina Angelucci, Carolina Ciuti, Lýdia Pribišová ed Elisabetta Roncati, le quali approfondiranno i temi di questa edizione per mezzo di focus, visite guidate e tavole rotonde. Un gruppo che ha lavorato insieme per mantenere fede alla vocazione di The Others: essere un laboratorio critico e relazionale più che un semplice appuntamento fieristico.

 

Per il secondo anno consecutivo, The Others trasformerà il Campus dell’ITCILO in un organismo culturale vivo: un luogo dove realtà internazionali mettono in dialogo tecniche tradizionali e algoritmi, corpo e città, memoria e futuro. Visitare The Others significa confrontarsi con un mosaico ricco di spazi non profit, gallerie emergenti e consolidate, artist run space e home gallery che, insieme, confermano la vocazione della fiera: generare opere e pratiche capaci di dialogare non solo con lo spazio fisico che le accoglie, ma anche con le tensioni del nostro tempo.

 

IL CONCEPT DELL’IMMAGINE GUIDA 2025 – “Allegoria del futuro

L’immagine guida della XIV edizione di The Others porta la firma di Simone Rotellanoto illustratore e grafico pubblicitario torinese, riconosciuto per uno stile distintivo, frutto di una rigorosa ricerca tra combinazioni di colori e punti di vista cinematografici. Per la fiera, Rotella ha realizzato “Allegoria del futuro”: un’illustrazione evocativa dal tono distopico che reinterpreta in chiave creativa il tema centrale di questa edizione, “The future is here right now”. L’immagine ritrae infatti tre figure di età diverse, due umane e una robotica, che si alternano in modo ciclico, suggerendo un percorso evolutivo nel tempo. «L’ispirazione mi è venuta osservando un quadro di Tiziano di metà ‘500, in cui tre teste maschili simboleggiano rispettivamente: la giovinezza, la maturità e la vecchiaia – racconta l’artista – Da qui una domanda mi è sorta spontanea: “Siamo pronti per cosa ci riserva il futuro? Le sfide tecnologiche ed i suoi nuovi ed imprevedibili orizzonti?”. Utilizzando un androide come simbolo di “maturità”, ho voluto immaginare visivamente una premonizione quasi aristotelica del cammino che l’uomo intraprenderà nei prossimi anni».

 

PROGETTI ESPOSITIVI – TEMI E PERCORSI

57 espositori animeranno la palazzina dell’ITCILO con proposte elaborate appositamente per l’occasione articolate in tre grandi macro-aree che diventano chiavi di lettura dell’edizione 2025

Fitch Ratings innalza il rating della Regione Piemonte a BBB+

Fitch Ratings ha innalzato il rating di lungo termine della Regione Piemonte da BBB a BBB+, con outlook stabile. Contestualmente, l’agenzia ha elevato il rating di breve termine da F2 a F1 e migliorato il giudizio sul debito senior non garantito a BBB+. Anche il profilo di credito autonomo (SCP) della Regione è stato aggiornato a bb+, con un profilo di rischio classificato quale “Midrange”.

La decisione di Fitch segue l’upgrade del rating sovrano dell’Italia e conferma la solidità della gestione finanziaria della Regione Piemonte, in linea con gli enti territoriali più virtuosi.

L’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzanoha commentato che l’innalzamento del rating da parte di Fitch “rappresenta un riconoscimento alla politica di bilancio responsabile portata avanti in questi anni. È anche il frutto del lavoro di squadra e della competenza degli uffici regionali, che con professionalità e attenzione quotidiana hanno contribuito a rafforzare la nostra azione. Il Piemonte dimostra di saper coniugare rigore nei conti e capacità di investimento, rafforzando la fiducia dei mercati e creando migliori condizioni di accesso al credito. Questo risultato – ha sottolineato – consente di guardare al futuro con maggiore solidità, a beneficio delle famiglie e delle imprese piemontesi”.

In una lettura più tecnica, Tronzano ha evidenziato che “l’upgrade di Fitch recepisce non solo il miglioramento del quadro sovrano, ma anche la capacità della Regione di rafforzare i propri fondamentali di bilancio. Il profilo di credito autonomo del Piemonte è stato rivisto a bb+, con un rischio valutato “Midrange”, in considerazione del mantenimento di un rapporto debito netto e risultato operativo coerente con la fascia bbb, della struttura del debito prevalentemente a tasso fisso e della sostenibilità del servizio garantita da una pianificazione finanziaria prudente, della stabilità dei ricavi operativi assicurata soprattutto dai trasferimenti sanitari statali e della presenza di margini residui di manovra fiscale attraverso le addizionali regionali”. Secondo Tronzano “questi elementi rafforzano la posizione del Piemonte e consolidano la capacità di finanziare investimenti strategici in sanità, infrastrutture e servizi, preservando la sostenibilità del debito nel medio periodo”.

Il corpo è il guanto dell’anima: il Metodo Consapevole di Michela Calandretti

In un’epoca in cui il benessere viene spesso trattato come un insieme di tecniche isolate, Michela Calandretti propone un ritorno all’essenza: una connessione autentica tra mente e corpo, guidata da ascolto, consapevolezza e movimento. Psicologa, imprenditrice e fondatrice del Metodo Consapevole, Michela ha creato un approccio unico che affonda le sue radici nella filosofia della Eudaimonia, l’arte di vivere bene coltivando l’equilibrio tra emozioni, pensiero e fisicità.
Cresciuta in una famiglia numerosa e arricchita da esperienze nel mondo sportivo e nei villaggi turistici Valtur, Michela ha sviluppato fin da giovane una sensibilità particolare per il linguaggio del corpo. “Il corpo racconta ciò che le parole non dicono“, sostiene. E proprio da questa intuizione nasce il Metodo Consapevole: una forma di psicologia del movimento che non si limita all’osservazione, ma stimola la trasformazione personale, un gesto alla volta.
Nel Metodo Calandretti, ogni esercizio è pensato come un atto di cura: si lavora sulla postura, sulla percezione, sugli organi interni, ma anche e soprattutto sulla storia unica che ogni persona porta con sé. Si tratta di un approccio integrato, empatico e scientificamente fondato, che unisce psicologia clinica, neuroscienze, educazione fisica e ascolto interiore.
Oggi Michela porta il suo metodo anche all’interno dell’Ordine degli Psicologi, con un messaggio forte e chiaro: la psicologia deve evolversi, includere il corpo, e diventare esperienza vissuta. Secondo lei, lo psicologo del futuro è una figura presente, vitale, capace di incarnare il benessere che propone agli altri.
Per conoscere meglio la sua visione e il cuore del suo lavoro, l’abbiamo intervistata.
 
1. In cosa consiste brevemente il Metodo Consapevole (MC)?
 
 Il Metodo Consapevole è un approccio integrato che unisce psicologia e movimento per risvegliare la consapevolezza profonda di sé.
È la capacità di sentire chi sei, dove vuoi andare, e come il tuo corpo può guidarti in questo percorso. Attraverso l’ascolto dei sensi, della percezione e degli organi, il metodo invita a un dialogo autentico tra corpo e mente.
È una psicologia del movimento che non si limita a osservare, ma agisce, stimola, trasforma. Ogni esercizio è un atto di cura, ogni gesto un passo verso l’equilibrio.
 
2. Perché hai deciso di portarlo all’Ordine degli Psicologi?
 
Perché credo profondamente che la psicologia, oggi, abbia bisogno di rinnovarsi.
 
Le neuroscienze ci hanno aperto nuove strade: non basta più la sola relazione verbale, serve attivazione, esperienza, corpo. Il benessere non nasce da una tecnica isolata – che sia yoga, corsa o nuoto – ma da un equilibrio quotidiano, da un movimento consapevole che diventa stile di vita.
 
Anche solo venti minuti al giorno di esercizio fisico, come lavarsi i denti, possono cambiare la nostra salute mentale e fisica.
 
Lo psicologo del futuro, secondo me, deve partire da sé: se si prende cura del proprio corpo, potrà trasmettere salute, vitalità e presenza ai suoi pazienti. È questo il messaggio che voglio condividere con i colleghi.
3. È possibile avere un colloquio personale con te? Dove ti si può raggiungere?
Sì, ricevo nel mio studio in Via Giovanni Antonio Amadeo 4, angolo Corso Moncalieri, a Torino.
 
È uno spazio intimo, pensato per accogliere poche persone alla volta, dove ogni percorso è costruito su misura, come una ricetta sartoriale.
 
Per chi desidera incontrarmi, si fissa un colloquio conoscitivo: è un’occasione per esplorare insieme il proprio cammino verso il benessere consapevole.
Con il suo Metodo Consapevole, Michela Calandretti offre molto più di un approccio terapeutico: propone una filosofia di vita. Una strada concreta verso la presenza, la vitalità e l’autenticità, dove il corpo non è un semplice contenitore, ma uno strumento vivo e intelligente che ci accompagna ogni giorno, nel nostro modo di pensare, sentire e amare.
Per chi è alla ricerca di un nuovo modo di stare bene — profondo, umano e duraturo — questa potrebbe essere una porta da aprire.
Chiara Vannini
📍 Contatti
Studio Calandretti
Via Giovanni Antonio Amadeo 4 (angolo Corso Moncalieri)
Torino

“L’arte del Giardino pittoresco” al Giardino Botanico Rea

Fino a venerdì 17 ottobre sarà visitabile, presso il Giardino Botanico Rea di San Bernardino di Trana, la mostra dal titolo “L’arte del giardino pittoresco”, da un’idea di Alessandra Maritano, Maria Luisa Reviglio della Veneria e Sabina Villa, con il patrocinio del Comune di Trana, Città Metropolitana di Torino, Consorzio Vittone e per iniziativa del Centro Arti e Tradizioni Popolari, Amici della Sacra di San Michele, Giardino Botanico Rea, UNIVOCA, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia.

La locuzione “giardino pittoresco” designa  una particolare tipologia di giardino, quella che noi definiamo “all’inglese”. La passeggiata è il suo cuore pulsante, il percorso iniziatico che il visitatore deve compiere per scoprire il luogo in cui si trova e, forse se stesso. A questo percorso romantico e peculiare è dedicata questa mostra. L’iniziativa nasce da un’idea di Alessandra Maritano che ha voluto far conoscere un percorso di ricerca compiuto da Maria Luisa Reviglio della Veneria e Sabina Villa, incentrato sulla moda del giardino pittoresco, nato in Inghilterra e approdato a metà del Settecento in Germania, Francia e, per ultimo, in Italia, a seguito di una moda culturale favorita da intellettuali ed eruditi e da una imponente divulgazione teorica. La mostra a pannelli è stata accolta con grande interesse dal Giardino Botanico Rea, dalla responsabile Liliana Quaranta e dal Comune di Trana.

L’amministrazione comunale di Trana è lieta di sostenere l’iniziativa “A spasso nel Giardino pittoresco…un per orso romantico”, ospitata al Giardino Rea. La mostra valorizza il patrimonio naturale e paesaggistico che parla di bellezza, natura e conoscenza, restituendo al visitatore le emozioni di un viaggio nella storia dell’arte dei giardini.

“Il Giardino Rea conferma così il proprio ruolo di presidio culturale e scientifico – spiega la Sindaca Cinzia Pachetti – nodo vitale all’interno della rete internazionale dei Giardini e degli Orti Botanici, luogo di ricerca, incontro e sperimentazione aperto a tutti. Con questa iniziativa il Comune ribadisce l’importanza di promuovere il dialogo tra natura e cultura, affinché il Guardino continui a essere un punto di riferimento per la comunità locale e per i tanti visitatori che lo seguono come spazio di conoscenza, meraviglia e condivisione”.

La mostra sarà visitabile dal lunedi al venerdi, dalle 9 alle 12  e dalle 13 alle 17. Sabato chiuso, domenica dalle 14 alle 18.

Mara Martellotta

Donna muore nella sua casa in fiamme

Una donna di 80 anni è stata trovata senza vita a Briga Novarese, in provincia di Novara. L’anziana era cittadina svizzera,  rimasta vedova viveva sola nella sua casa in via Roma. L’abitazione probabilmente per un incidente domestico ha preso fuoco.