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A Palazzo Vittone in mostra le dimore del pinerolese tra realtà, cinema e televisione

L’ultima mostra prima della chiusura per il restauro di Palazzo Vittone, tra i più importanti edifici settecenteschi di Pinerolo, inaugurerà il 12 settembre, e sarà un viaggio tra realtà, finzione, storia e cinema. Protagoniste dell’esposizione le dimore storiche del pinerolese iscritte all’ADSI Associazione Dimore Storiche Italiane, molte delle quali, oltre a testimoniare momenti pubblici e privati di storia ed economia del Piemonte, sono state negli ultimi decenni set di produzioni nazionali e internazionali per il piccolo e grande schermo, grazie anche alla Film Commission Torino e Piemonte. Location autentiche conservate con passione dai proprietari e valorizzate dai maestri artigiani che ne hanno restaurato arredi, tessuti e dettagli, capaci di restituire atmosfere di epoche diverse ambientate non solo in Piemonte. L’esposizione dal titolo “Castelli e cinema nelle dimore storiche del pinerolese” è organizzata da ADSI insieme a Consorzio Vittone e Italia Nostra, con il Patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana, Città di Pinerolo e Film Commission Torino e Piemonte, con la partnership di Turismo Torino e Provincia, Artigianato Pinerolo, Made in Pinerolo e Consorzio Turistico Pinerolese e Valli. Sarà l’occasione per ricordare le riprese di “Elisa di Rivombrosa”, realizzate nel 2005 presso la tenuta Colombretto di Pinerolo, considerata una delle meglio preservate testimonianze di insediamento rurale settecentesco del pinerolese; le riprese de “La legge di Lidia Poet”, recente serie di Netflix di grande successo internazionale, girata a casa Lajolo di Piossasco, al castello dei Conti Asinari di Virle e a villa La Paisana di Piobesi, e pe riprese di “Leopardi – poeta dell’infinito”, miniserie Rai di Sergio Rubini, che ha avuto come sfondo anche Palazzo di Bricherasio, nell’omonima cittadina. La mostra ricorda anche che il castello di Virle è stato set di “Sadie”, thriller del 2016 presentato al Torino Film Fest, e che a Palazzotto Juva, a Volvera, è stato girato il cortometraggio “Il mistero del diadema reale”, nel 2002, di Enrico Mondin, ispirato a un racconto di Arthur Conan Doyle. Uno spazio sarà riservato a Palazzo d’Acaja, gioiello di Pinerolo, fulcro della rievocazione biennale dedicata alla “Maschera di Ferro”, a cui il cinema ha dedicato numerose pellicole. Il taglio del nastro della mostra, con un evocativo “Ciak, si gira”, si terrà venerdì 12 settembre alle ore 17, e la mostra resterà visitabile sino a domenica 14 settembre.

Guido Calleri di Sala, consigliere ADSI e referente del circuito, sottolinea:” Sintratta di un’iniziativa che per la prima volta offre un’occasione per un affascinate confronto tra la storia reale e quella reinventata sullo schermo, ma al tempo stesso per scoprire il fascino delle dimore antiche storiche del nostro territorio e il ruolo che hanno avuto nella crescita della nostra Regione”.

Info: mostra “Castelli e cinema nelle dimore storiche del pinerolese”  – 12 – 14 settembre 2025 – Palazzo Vittone, piazza Vittorio Veneto 8, Pinerolo

Ingresso libero – orari: venerdì dalle 17 alle 23, con inaugurazione alle ore 17 – sabato 10.30-24 con tavola rotonda alle 17 – domenica dalle 17 alle 20.

Mara Martellotta

I Mini Vigili di Novi in visita alla Centrale della Polizia locale di Torino

Mattinata speciale per i Mini Vigili di Novi Ligure (AL), che ieri sono stati ospitati a Torino presso il Grattacielo della Regione Piemonte, dove hanno incontrato l’assessore regionale alla Sicurezza e alla Polizia Locale, Enrico Bussalino. Accompagnati da alcuni agenti del Comando di Polizia Locale di Novi, i 26 ragazzi di età compresa tra i 5 e i 15 anni hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino le istituzioni regionali e di visitare anche gli uffici dell’assessorato. L’iniziativa si inserisce nel percorso di educazione civica e legalità promosso dal progetto Mini Vigili di Novi Ligure, che da diversi anni coinvolge i più giovani in attività formative e di sensibilizzazione sul rispetto delle regole.

“È stato un piacere accogliere i Mini Vigili in Regione – ha dichiarato l’assessore regionale Enrico Bussalino -. Iniziative di questo genere hanno un valore formativo straordinario, perché avvicinano i ragazzi alle istituzioni e li rendono protagonisti di un percorso di responsabilità e cittadinanza attiva. Investire sui più giovani significa gettare le basi per un futuro più sicuro e consapevole, fondato sul rispetto delle regole e sul senso civico. Come assessorato intendiamo sostenere con convinzione questo progetto e lavorare affinché possa essere esteso anche ad altri Comuni del Piemonte – ha aggiunto Bussalino.

La giornata è poi proseguita con la visita alla Centrale Operativa della Polizia Locale di Torino, dove i ragazzi sono stati accolti dal comandante Roberto Mangiardi e dall’assessore alla Legalità e Sicurezza della Città di Torino Marco Porcedda, che hanno illustrato loro le attività quotidiane svolte dagli agenti in un grande centro urbano.

“Formativo ed educativo l’incontro di questa mattina presso la centrale operativa della Polizia Locale di Torino con i ragazzi – ha commentato l’assessore alla Legalità e Sicurezza della Città di Torino, Marco Porcedda -. Un plauso particolare all’iniziativa, che ha il compito di stimolare i giovani a una maggior partecipazione ed una riflessione responsabile e consapevole sui temi della sicurezza stradale intesa come cultura del rispetto delle regole e degli altri. È fondamentale, ed è ciò che il Comune di Torino sta attuando da anni, trasferire loro, sin da piccoli, la conoscenza e l’importanza delle regole da seguire sulla strada, insieme alla consapevolezza dei rischi e delle conseguenze che possono derivare da comportamenti errati e irresponsabili”.

“Il gruppo Mini Vigili di Novi Ligure è l’unico attualmente attivo in Piemonte – ha sottolineato il commissario della Polizia Locale di Novi Ligure, Marco Ratti -. Lo scopo è quello di avvicinarsi alla Polizia Locale, alla legalità e alla sicurezza stradale. Si svolgono una serie di attività con cadenza mensile. Tra i temi trattati, oltre al codice della strada, anche lo stalking, il codice rosso, alcol e droga e l’uso corretto dei social e dei videogiochi. Siamo orgogliosi di accompagnare i nostri Mini Vigili in questa esperienza di crescita civica e istituzionale”.

Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Torino sequestra 250 opere false di Carol Rama

Nell’abitazione di un insospettabile torinese rinvenuti gli strumenti della contraffazione. Le opere confiscate e devolute al Laboratorio del Falso dell’Università di Roma Tre.

La descrizione dell’attività investigativa è stata oggetto di un incontro avvenuto l’8
settembre 2025, alle ore 18.00, presso la Fondazione Accorsi Ometto di Torino – ove è in
corso la mostra “Carol Rama – Geniale Sregolatezza”.
Proprio la coincidenza temporale dello svolgimento di una esposizione dedicata
all’eclettica artista torinese, unita alla conclusione dell’attività investigativa dei carabinieri
ha portato ad una pubblica riflessione sulla contraffazione delle opere d’arte
contemporanea durante un incontro cui hanno
partecipato anche il Direttore della Fondazione
Accorsi Ometto, Luca Mana, il Presidente
dell’Archivio Carol Rama Michele Carpano e la
Professoressa Giuliana Calcani, Direttrice del
Laboratorio sul Falso, Dipartimento di Studi
Umanistici dell’Università degli Studi di Roma
Tre.
L’attività investigativa, convenzionalmente
denominata “Olga” è iniziata alla fine del 2022,
quando, dal monitoraggio del mercato
antiquario, i militari del Nucleo TPC di Torino
avevano individuato alcune opere di Carol
Rama – artista che, proprio in quel periodo,
vedeva una vera e propria impennata delle
quotazioni delle opere – di sospetta
provenienza. Veniva pertanto richiesto al
Comitato Scientifico dell’Associazione
dell’Archivio Carol Rama, un pronunciamento
in merito alla autenticità. L’Archivio, non solo
era riuscito a evidenziare la completa falsità
delle opere (che comunque riproponevano
soggetti nello stile tipico dell’artista) ma ha

posto in evidenza che la loro realizzazione era riconducibile ad una sola mano.
A quel punto i carabinieri hanno approfondito posizione di un soggetto torinese, che
aveva posto in vendita presso una Casa d’Aste lombarda, 3 di queste opere e che lo stesso
aveva indicato come provenienti da “collezione privata”.
La successiva perquisizione presso l’abitazione del
soggetto sospettato, disposta dalla Procura della
Repubblica di Torino, aveva rivelato ai militari
dell’Arma un deposito dove erano custodite circa 250
opere riconducibili a Carol Rama e (in minima parte)
Enrico Baj.
Particolarmente articolata e convincente la tecnica
utilizzata dal responsabile, trovato in possesso di vecchi
fogli ingialliti, pastelli, pennarelli e strumenti da
disegno, che utilizzava per realizzare alcune opere su
carta e anche su altri supporti, “simulando” la tecnica dell’artista, ingannando così i
potenziali acquirenti, che avrebbero dovuto impiegare somme comprese tra i 100,00 ed i
20.000,00 € per l’acquisto.
L’analisi dettagliata effettuata dai membri
del Comitato Scientifico dell’archivio Carol
Rama e dell’Archivio Baj ha quindi
permesso di individuare circa 250 opere
contraffatte, che erano in procinto di essere
immesse sul mercato attraverso Casa d’Asta
o più semplicemente sui banchi di
mercatini antiquariali, ad ignari acquirenti,
e senza la prevista certificazione di
autenticità che deve necessariamente
accompagnare l’opera d’arte. In tutto un
potenziale giro d’affari illecito pari ad oltre
350.000 euro.


Il Tribunale di Torino, concordando con le
risultanze investigative raccolte dai
Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio
Culturale di Torino, coordinati dalla
Procura della Repubblica di Torino, ha
recentemente emesso sentenza di condanna
nei confronti del cittadino torinese
disponendo la confisca e devoluzione

delle
opere false.
All’Associazione Archivio Carol Rama, che
si era costituita parte civile per il danno
d’immagine, è stato riconosciuto il diritto all’integrale risarcimento, ma l’enorme
produzione di opere false oltre ad aver nociuto al valore economico di acquisto delle opere
dell’artista torinese scomparsa nel 2015, ha ingenerato un enorme danno di credibilità al
mercato lecito.
Le opere false, che avrebbero infettato il mercato antiquario, alla fine verranno utilizzate
quali oggetti di studio per contrastare proprio la contraffazione.
Infatti, i Carabinieri del reparto specializzato dell’Arma al termine dell’attività
investigativa hanno richiesto ed ottenuto un provvedimento di confisca da parte del GIP
di Torino, che ha consentito di
devolvere nelle scorse settimane le
opere contraffatte al “Laboratorio del
falso”, istituito in seno al Dipartimento
di Studi Umanistici dell’Università
degli Studi di Roma Tre con il quale il
Comando Carabinieri Tutela
Patrimonio Culturale ha stipulato un
accordo Quadro nel 2012, finalizzato
allo sviluppo della didattica e della
ricerca scientifica connesse ai beni
culturali, strumento fondamentale per
la diffusione della cultura della
legalità.

Vintage Boutique, non solo negozio: il sito web porta d’accesso al mondo del vintage torinese

Informazione promozionale

Vintage Boutique rappresenta un unicum nel panorama torinese: non solo negozio, ma luogo in cui la memoria prende forma e dialoga con il presente.

www.vintageboutique.it

 

I fondatori raccontano come ogni oggetto arrivi in boutique con una sua storia, selezionato con passione e intuito, affinché possa trovare nuova vita in mani capaci di apprezzarne l’unicità.

Integrazione con la realtà torinese

 

Torino vive una stagione di rinascita del vintage, sempre più percepito non solo come moda, ma come forma di sostenibilità, espressione identitaria e tendenza culturale. Vintage Boutique si inserisce perfettamente in questa corrente, diventando punto di riferimento per una comunità attenta al bello, al riuso e al valore della memoria. La boutique non è solo un negozio: è un luogo di incontro, dove la moda diventa racconto e connessione, contribuendo al fermento culturale che caratterizza oggi la città.

A Torino, il vintage non è solo un settore di nicchia: è una tendenza in piena espansione, intrecciata alla sostenibilità ambientale, all’espressione identitaria e all’estetica Generazione Z

Nella città esistono numerosi negozi dedicati al vintage e al second-hand, percorsi di acquisto consapevole e sostenibile sono sempre più presenti nel panorama locale, e il vintage ne è ambasciatore

Aggiornamento quotidiano

Ogni giorno il catalogo si arricchisce di nuove proposte: capi d’abbigliamento, accessori, oggettistica e design. Questo ritmo costante non è solo un segno di attenzione, ma anche una garanzia per i clienti che desiderano vivere un’esperienza sempre nuova.

Servizio di ricerca dedicata

Vintage Boutique offre anche un servizio di ricerca personalizzato: chi ha in mente un pezzo preciso può affidarsi al team, che grazie a competenze ed esperienza individua articoli rari e autentici.

Il sito: strumento di servizio, non esaustivo

Il portale online funge da vetrina dinamica, con sezioni dedicate e uno spazio per le promozioni. Tuttavia, non mostra l’intero assortimento: molti pezzi restano esclusivi dell’esperienza in negozio, rendendo la visita fisica imprescindibile per chi vuole scoprire davvero tutte le novità.

www.vintageboutique.it

Sezione “ultimi arrivi”

Il sito valorizza ulteriormente l’offerta con una sezione dedicata agli ultimi arrivi: strumenti che permettono di scoprire con immediatezza le novità e di cogliere occasioni uniche, mantenendo vivo il desiderio di ritorno.

Promozioni da cogliere al volo

Oltre agli aggiornamenti quotidiani e agli arrivi esclusivi, il sito di Vintage Boutique offre promozioni frequenti, pensate per chi ama unire la ricerca del pezzo unico al piacere dell’occasione. Sono offerte a tempo, legate a particolari selezioni o a momenti speciali dell’anno, che rendono ancora più stimolante visitare regolarmente la piattaforma. Un motivo in più per collegarsi spesso: perché nel mondo del vintage, ogni dettaglio conta, e le opportunità migliori non restano mai a lungo disponibili.

 

Unicità degli articoli

Ogni pezzo ha un’anima irripetibile: non si tratta di semplice second-hand, ma di articoli che diventano testimonianza di epoche e stili. L’acquisto non è mai ripetibile, ed è proprio questa unicità a definire il valore aggiunto di Vintage Boutique.

Dimensione europea

Grazie alle spedizioni internazionali, l’esperienza di acquisto travalica i confini locali e raggiunge tutta Europa. Un segno di apertura che proietta il negozio ben oltre Torino, senza però rinunciare alla sua forte identità territoriale.

Conclusione

Vintage Boutique incarna il meglio della moda vintage torinese: aggiornamento costante, servizi personalizzati, unicità dei capi, dimensione internazionale e un radicamento forte nel tessuto urbano.

Un progetto che guarda all’Europa ma resta profondamente legato a Torino, città in cui il vintage non è soltanto un trend, ma un vero linguaggio della contemporaneità.

 

LE IMMAGINI

Foto 1: accendino Cartier placcato oro (les must de Cartier) anni 80

Foto 2: lampada bronzo in stile industriale anni 50

Foto 3: lampada space Age doppia luce anni 70 , barattoli verdi Kartell, lampada stile liberty

Foto 4: giradischi preamplificato a valigetta con altoparlanti Philips anni 70

Foto 5: piatti Ginori fine 800 e scultura stile liberty

 

www.vintageboutique.it, via Alassio 30 TORINO

La stagione agonistica 2025/26 di Parella Volley

Il Volley Parella Torino, la più importante società di Torino, ha presentato alla piscina Pellerina, la stagione agonistica 2025/26. Parella Volley ha circa 6000 tesserati di tutte le età e disputa i campionati B1 Femminile e B maschile. Ai nostri microfoni il presidente Gianluca Facchini ha ricordato che la storica società di pallavolo ha come mission l’obbiettivo di far crescere i giovani con un percorso di formazione tecnica attraverso la maturazione equilibrata dei ragazzi.

FRANCESCO VALENTE

Guarda il video:

Sottopasso Lingotto, domani la riapertura completa al traffico

 

Nel corso della giornata di domani, martedì 9 settembre, il sottopasso Lingotto sarà nuovamente percorribile in entrambe le direzioni. Si sono infatti conclusi, con circa due settimane di anticipo rispetto al cronoprogramma, i lavori di rinforzo strutturale e di risanamento conservativo nel tratto tra il parco Millefonti e corso Unità d’Italia.

L’intervento complessivo, suddiviso in quattro lotti e con un investimento della Città pari a 4,8 milioni di euro, ha riguardato il sottopasso nel tratto compreso tra via Nizza e corso Unità d’Italia. I lavori sono stati necessari per garantire condizioni di sicurezza e durabilità di un’infrastruttura realizzata in più fasi, tra gli anni ‘30 del secolo scorso e il secondo dopoguerra, e con differenti tipologie costruttive. Per consentire l’avanzamento del cantiere e per ridurre i disagi alla viabilità, durante i lavori le due semicarreggiate del sottopasso sono state chiuse in maniera alternata.

Nel dettaglio, l’intervento ha previsto il rinforzo strutturale delle opere in calcestruzzo armato (muri di sostegno laterali, pilastrate centrali, travi e solette degli impalcati), il risanamento delle parti ammalorate e la protezione delle strutture dagli agenti atmosferici. Nei tratti interessati dai lavori sono stati inoltre rifatti il manto stradale e la segnaletica orizzontale, e l’infrastruttura è stata adeguata alla normativa stradale vigente.

Nel sottopasso resta attivo il cantiere Smat per la realizzazione del collettore fognario mediano (idropolitana). Per questo motivo, fino alla conclusione dei lavori – prevista per fine settembre – rimarrà chiusa la rampa di accesso al sottopasso da via Nizza.

TORINO CLICK

Messa alla prova per John Elkann che versa 183 milioni al fisco

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John Elkann ha raggiunto l’accordo con la procura di Torino: ha avuto  la “messa alla prova”, misura che gli consente di evitare un eventuale processo per presunta evasione fiscale e frode ai danni dello Stato, vicenda legata alla residenza fiscale e alle imposte di successione di Marella Caracciolo, nonna di John, Lapo e Ginevra Elkann e moglie di Gianni Agnelli, storico presidente della Fiat. Elkann ha dovuto versare  all’Agenzia delle Entrate 183 milioni di euro tra imposte, tasse evase e relative sanzioni, sulla base dei rilievi della Guardia di Finanza di Torino. L’intesa è stata resa nota dal procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri oggi a mercati finanziari chiusi.

Secondo la procura, dalle indagini emerge che Marella Caracciolo avrebbe avuto redditi non dichiarati ai fini Irpef per circa 248,5 milioni di euro e un’eredità non sottoposta a tassazione del valore di circa un miliardo. Le verifiche hanno inoltre permesso di ricostruire come fittizia la sua residenza in Svizzera, ritenuta strumentale ai fatti contestati.

Jannik Sinner è cittadino onorario di Torino

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L’onorificenza a un simbolo sportivo assoluto – conferita per il contributo all’immagine nazionale e internazionale della Città – è stata votata oggi pomeriggio dal Consiglio comunale con l’approvazione unanime della proposta del sindaco Lo Russo sottoscritta da 24 consiglieri.

La mozione evidenzia il legame significativo tra il tennista e la Città; protagonista delle Atp Finals “ha saputo parlare con entusiasmo di Torino, valorizzando l’immagine e l’attrattività internazionale.”

E’ un atto – sottolinea il documento – che celebra il suo straordinario percorso umano e sportivo e consolida il rapporto speciale che lo unisce alla nostra comunità.

“Un modello virtuoso per i giovani nell’esempio comportamentale e uno stile dallo spirito sabaudo” ha evidenziato Lo Russo nel presentare l’iniziativa.

Operaio muore in via Genova cadendo dal cestello di una gru

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E’ morto l’ operaio di origine egiziana, di  68 anni, caduto questa mattina in via Genova 87, dal cestello di una gru. L’incidente si è verificato prima  delle 8. L’uomo stava allestendo un cartellone pubblicitario sulla facciata di un edificio  di cinque piani ed è precipitato da 12 metri di altezza. A nulla sono valsi  i soccorsi del 118.

Il Consiglio comunale di Torino in Sala Rossa oggi ha aperto i lavori odierni osservando un minuto di silenzio, in segno di cordoglio per la scomparsa di Yosif Gamal, l’operaio di origine egiziana, morto a causa del cedimento della gru sulla quale lavorava, in via Genova.

La presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo, esprimendo le condoglianze e la vicinanza di tutta l’Assemblea alla famiglia, ha sottolineato come “l’operaio, ancora a 68 anni, svolgesse lavori impegnativi, in sospensione a decine di metri di altezza. Una realtà probabilmente dettata dal bisogno che insieme al tema mai risolto della sicurezza nei cantieri di lavoro, interroga le Istituzioni e le parti sociali sulla necessità di maggiori sforzi e maggiore consapevolezza per fermare questa continua strage”.

Riaperto lo storico Carrefour di corso Montecucco

INTERVENTO DI RINNOVAMENTO DA € 5 MILIONI

Il punto vendita è ancora più accogliente e vicino alle esigenze del quartiere e della città: spazi rinnovati, nuovi servizi e tanti prodotti locali

Torino, 8 settembre 2025 – Carrefour Italia ha inaugurato oggi la riapertura dello storico Ipermercato di Corso Monte Cucco, al termine di un mese di lavori di ristrutturazione. Alla cerimonia hanno partecipato l’Assessore al Commercio e ai Mercati del Comune di Torino, Paolo Chiavarino, il CEO di Carrefour Italia, Christophe Rabatel, e il Chief Operation Officer, Michele Stefanoni.

Grazie a un investimento di circa 5 milioni di euro, l’ipermercato – 7.500 metri quadrati complessivi – si presenta completamente rinnovato: spazi più moderni, reparti ripensati e nuovi servizi per la clientela. Il restyling ha coinvolto l’intera struttura interna, con il rinnovo della pescheria, l’apertura di un laboratorio di panetteria e pasticceria a marchio Carrefour e un reparto ortofrutta che ogni giorno offre frutta e verdura freschissime, insieme a soluzioni “ready to eat”.

Grande attenzione è stata dedicata anche alle eccellenze piemontesi: sugli scaffali non mancano Amaretti di Mombaruzzo, grissini Rubatà, Buon Riso Roma, torcetti e paste di meliga. La cantina vini è stata ampliata con etichette regionali, dai bianchi e rossi tipici fino alle bollicine Alta Langa, oltre alla linea “Terre d’Italia”.

L’offerta si arricchisce inoltre di servizi innovativi: un corner per la clientela Horeca, con oltre 400 prodotti destinati alla ristorazione locale, e un Corner Disney, pensato per rendere la spesa più divertente per i più piccoli.

“Siamo particolarmente orgogliosi di poter vivere questo momento di riapertura dell’ipermercato di Monte Cucco insieme ai rappresentanti delle istituzioni e alla cittadinanza torinese. Abbiamo deciso di investire risorse importanti nel territorio di Torino per completare un percorso intrapreso da tempo che ha l’obiettivo di offrire ai nostri clienti locali un’esperienza di spesa di qualità, sostenibile e sempre più legata alle eccellenze del territorio” – ha dichiarato Christophe Rabatel, CEO di Carrefour Italia. “Oggi rafforziamo con convinzione il nostro legame con Torino e confermiamo l’importanza che questa città ricopre per tutta l’azienda”.

L’Assessore Paolo Chiavarino ha aggiunto: “La riapertura del Carrefour Iper di Corso Montecucco restituisce ai cittadini uno spazio moderno e rinnovato, valorizzando l’intero quartiere. La nostra visione di sviluppo del territorio è quella di una città dinamica e inclusiva, dove ogni realtà commerciale, dalla grande alla piccola, contribuisce a creare un tessuto economico forte. Tale iniziativa rappresenta, insieme al prezioso servizio offerto dai negozi di vicinato, un importante sostegno per lo sviluppo economico e per l’innovazione, offrendo nel contempo un’ulteriore opportunità di scelta per i cittadini”.