ilTorinese

Alessi (FdI): “Landini vergognoso su Meloni: si dimetta”

LA PRESA DI POSIZIONE DELLA VICE PRESIDENTE COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ DELLA REGIONE

Il segretario generale della Cgil Landini ha definito in televisione il Presidente del Consiglio “Cortigiana di Trump”, che come ha scritto su un post Giorgia Meloni “cortigiana” viene definita dal dizionario Oxford “donna di facili costumi, prostituta” e così anche in altri dizionari.
Un sindacato di sinistra dove a parole vogliono la parità e le quote rosa, ma in realtà hanno come priorità solo le desinenze al femminile: Ministra, Assessora, Avvocata…
Infatti non sanno apprezzare una donna che è diventata Presidente del Consiglio grazie alle sue capacità. Forse è proprio questo che dà tanto fastidio alla sinistra e sanno solo denigrare e insultare una donna che è un apprezzato Presidente del Consiglio in tutto il mondo, tanti uomini nel suo ruolo non ne sono stati capaci.
Unica cosa che può fare Landini è vergognarsi e chiedere scusa.
Il contrasto ad ogni forma di violenza e discriminazione sono elementi fondamentali per la Commissione Pari Opportunità della Regione Piemonte, dove come componente abbiamo anche una rappresentante della Cgil
Tutte le donne e anche gli uomini della Cgil dovrebbero prendere le distanze da ciò che ha detto il loro segretario generale e chiederne le dimissioni, ma non lo faranno mai anzi saranno orgogliose di lui.
Se non chiedete le dimissioni del vostro segretario generale, “vergognatevi”! conclude Patrizia Alessi, capogruppo di FdI in Circoscrizione 7 e Vice Presidente Commissione Pari Opportunità della Regione Piemonte

Ecco perchè l’Assemblea degli Industriali torinesi può essere molto importante 

Giachino: “Il Confronto col Governo avverrà prima della presentazione della Legge di Bilancio. Si presentano i dati reali della economia torinese e piemontese se si vogliono chiedere misure importanti. Urso va sostenuto.  Se Riparte Torino aumenterà anche la crescita economica italiana”

L’ Assemblea degli industriali torinesi, tenuto conto della debolezza politica del Consiglio Comunale e del Consiglio regionale , sarà il momento più importante dell’anno per Torino. L’Italia ,come ha detto il Fondo Monetario , quest’anno e il prossimo anno vedrà il suo PIL crescere la metà della media europea. La bassa crescita della economia torinese sicuramente è una delle cause della bassa crescita italiana. Ecco perché la Assemblea di quest’anno che vedrà intervenire mezzo Governo sarà questa volta più importante della Assemblea degli industriali lombardi, per influire sulla azione del Governo e sulla prossima Legge di Bilancio . Se riparte Torino ne avrà benefici importanti la economia nazionale.
Torino e’ la capitale della filiera industriale più importante del Paese e di questa filiera oggi è il centro della crisi. A Torino e in Piemonte oltre a Mirafiori opera un terzo dell’indotto dell’auto . Un settore che ha trainato lo sviluppo del dopoguerra , anche se poco amato dai torinesi e dagli italiani . Nel 1989 al termine dell’era GHIDELLA in Italia si producevano 1.900.000 auto e la FIAT era la prima per quota di mercato in Europa. Errori della Famiglia,  in primis la cacciata di Ghidella, errori della Città che, dando  per scontato nel 93 che l’industria non sarebbe stata così più importante ,punto’ tutto sul turismo, sulla cultura e sul loisir senza accorgersi che il valore aggiunto dell’industria per la nostra economia era molto più alto. Dal 2001 al 2019 Torino ha perso 19 punti di PIL rispetto a Bologna.
La colpa maggiore delle Amministrazioni fu capire in grave ritardo che la crisi della industria non era assolutamente pareggiata né dal turismo né dai nuovi settori.
 Nessuna Città europea ha difeso così poco la sua grande azienda come Torino. Nessun Paese ha difeso così poco la sua filiera industriale più importante . In Spagna lo scorso anno si son prodotte due milioni di auto. Tutti responsabili dal Comune al sindacato. Il primo sciopero a aprile 2023. Usati male anche gli incentivi statali su cui mi ero battuto molto . Il governo giallorosso addirittura non disse nulla al momento della vendita ai francesi. Il disimpegno della famiglia da Torino è forse la pagina meno bella della sua storia. L’avvocato Agnelli non sarà assolutamente contento. Io conto molto sull’impegno di Urso e del Governo perché venga corretta in Europa la sciagurata direttiva green fortemente voluta dalla sinistra e perché si riduca con forza il costo della energia se si vuole recuperare competitività . La crisi del settore auto il settore che ha la più grande ricaduta economica sul territorio incide sicuramente nella bassa crescita della economia italiana .Gli effetti su Torino sono più importanti perché qui la “fabbrica delle fabbriche” come è meglio definire il settore ha generato un sistema industriale in grado di costruire un’auto intera. Le amministrazioni comunali si sono illuse , sbagliando, di sostituire ciò che si stava perdendo nel settore col turismo, la cultura e gli eventi ma non è stato così. Non è bastata neanche la forte crescita dell’aerospazio  e così Torino da venticinque anni cresce meno della media nazionale. Aver capito tardi la o bassa crescita ha impoverito la Città . I ritardi gravi nella costruzione della TAV e del Terzo Valico , il mancato completamento della tangenziale hanno impedito la crescita della logistica in Piemonte , un settore importante che in Germania invece ha più del doppio della occupazione rispetto all’Italia. Il calo della economia torinese che vale il 55% della economia piemontese colloca la nostra Regione , che trent’anni fa era seconda alla Lombardia , tra l’ottavo e il decimo posto tra le regioni italiane. Il calo della crescita economica ha penalizzato soprattutto i redditi più bassi e ha fatto aumentare le diseguaglianze cosicché oggi la metà della Città che sta male sta peggio di quattro anni fa. Torino e’ la capitale della disoccupazione e tra le prime per disoccupazione giovanile. Torino soffre economicamente e socialmente ma ha ancora grandi potenzialità nel suo know how, nella qualità del suo Politecnico , della sua Università e nei suoi Centri di ricerche privati.
Ecco perché il Governo deve puntare anche su Torino e sulle sue potenzialità  per rilanciare la crescita della economia nazionale . E’ stato importante assegnare alla nostra Città il Centro per la Intelligenza artificiale che potrà essere strategico anche nello sviluppo della nuova mobilità , dalla guida autonoma in la.
Alla difesa del settore auto Torino deve aggiungere un grande sforzo nelle Infrastrutture.
La TAV ,l’opera più importante,va avanti troppo lentamente  e l’entrata in esercizio solo nel  2033-34 e’ obiettivamente grave. Paghiamo un prezzo alto alle lotte dei NOTAV, alla forte opposizione della sinistra , agli errori di chi ha l’incarico di realizzarla. Qualcuno non capisce che i ritardi costano molto alla economia piemontese e determinano cambiamenti nelle decisioni degli investimenti in logistica . Se 2/3 delle nostre esportazioni vanno in Europa e’chiaro che TAV, Monte Bianco , Terzo Valico , Brennero sono L priorità’ assolute.
Il Piemonte paga anche i ritardi nella costruzione del Terzo Valico così come il mancato completamento della Tangenziale di Torino costa molto ai pendolari e alla nostra economia . Anche le Banche debbono fare di più nella difesa del nostro settore industriale  Non capisco perché non si sia istituito un forte Fondo garanzia al credito per il settore dell’indotto auto il settore che sta pagando di più la folle delibera europea. Ecco perché sono convinto che la Assemblea degli Industriali di Torino non sarà solo una passerella. Quella del 2013 fece sua la mia proposta di portare a Torino la Autorità dei Trasporti. Quella di quest’anno mi auguro porti a un Patto per Torino nel quale Governo , Enti Locali e imprenditori si impegnino per rilanciare economia e lavoro cosicché i detentori torinesi dei capitali decidano di scommettere sulla nostra Città come ha chiesto giustamente il Cardinal Repole.
Mino GIACHINO
SITAV SILAVORO già sottosegretario alle Infrastrutture

La pensione è poca, il furto è tanto

FRECCIATE

C’è un limite all’indecenza? Probabilmente no, almeno a giudicare da questa realtà che non risparmia neanche i più deboli. Un uomo di 54 anni, reduce da un ictus, viene derubato della sua carrozzella elettrica, come riporta la cronaca torinese di Repubblica: il suo strumento di autonomia, comprato a caro prezzo, tre volte la sua misera pensione. Il figlio urla, giustamente: “Non è un gioco”. E infatti non lo è. È la cruda realtà di un mondo dove la pietà sembra un optional, dove la miseria si mescola all’irrazionalità, e chi osserva resta impotente, sbalordito e disgustato di fronte a tanta crudeltà.

Iago Antonelli

Sequestrano un minore per debiti di droga

Nelle scorse ore, la Polizia di Stato ha arrestato a Torino un quarantenne italiano e un ventottenne cittadino rumeno, per sequestro di persona a scopo di estorsione in concorso.

L’attività ha avuto inizio dopo la segnalazione di un uomo per la scomparsa del nipote. Dopo due giorni, lo stesso viene contattato, sulla piattaforma Instagram, da un utente sconosciuto; all’altro capo, però, c’è il nipote scomparso, il quale dice allo zio di attenersi alle indicazioni che gli verranno riferite; a questo punto, nella conversazione subentra una terza persona che chiede all’uomo una somma di denaro per ripianare un debito contratto dal proprio nipote. Lo zio contatta quindi il numero di emergenza 112 NUE e, insieme a personale della Squadra Volanti della Questura di Torino, si reca presso il Parco Sempione, luogo concordato per l’incontro. Lì individua il nipote, tallonato da due uomini, i quali, accortisi della presenza del personale di Polizia, hanno tentato di allontanarsi ma sono stati bloccati dagli operatori, dislocati strategicamente sulle vie di fuga del parco.

Da una prima ricostruzione dei fatti, ancora al vaglio degli inquirenti, è emerso come il minore, per un debito di droga di 50 euro maturato due giorni prima e da estinguere, fosse stato trattenuto contro la sua volontà all’interno del Parco Sempione per due giorni, sotto minaccia di ripercussioni, sino all’intervento del personale della Polizia.

Gli arresti sono stato convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

Ex Ilva, Pd: “Solidarietà ai lavoratori”

“MENTRE I GOVERNI NAZIONALE E PIEMONTESE FANNO PAROLE L’ITALIA RISCHIA DI PERDERE IL SUO PATRIMONIO INDUSTRIALE”

16 ottobre 2025 – “Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori dell’ex Ilva che oggi hanno manifestato a Novi Ligure come a Taranto, con dignità e determinazione, per difendere il proprio diritto al lavoro e il futuro industriale del nostro Paese. La loro voce è chiara: non vogliono cassa integrazione, vogliono lavorare. E noi siamo al loro fianco” dichiarano il Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti, che, questa mattina ha preso parte alla mobilitazione dei tanti lavoratori dello stabilimento di Novi Ligure che stanno chiedendo risposte concrete sul destino dello stabilimento e dell’intero comparto siderurgico, e la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero.

“Non possiamo permettere che i lavoratori e le loro famiglie continuino a vivere nell’incertezza, né che l’Italia rinunci a una filiera strategica come quella dell’acciaio. Il Governo deve assumersi le proprie responsabilità e intervenire con urgenza, mettendo in campo un piano industriale serio, sostenibile e condiviso con le parti sociali. È il momento del coraggio, non dell’attesa. L’abbiamo ribadito più volte e continueremo a farlo” proseguono gli esponenti dem.

“Il Presidente Cirio ha affermato che la Regione non sarà spettatrice e che vuole fare la sua parte con determinazione e senso di responsabilità, per costruire un futuro industriale degno del Piemonte e dell’Italia. Peccato che, come il Partito Democratico, ha sottolineato più volte, anche durante la scorsa legislatura, le crisi industriali si susseguano, testimoniando drammaticamente che è necessario ripensare, sia a livello nazionale che regionale, a una politica industriale seria, che oggi continua a mancare e la Giunta di centrodestra sia rimasta a guardare mentre i lavoratori attendevano proposte e soluzioni. Ogni volta che scoppia una crisi industriale Cirio costruisce un tavolo, ma gli vogliamo ricordare che il suo ruolo è quello di Presidente della Regione, non di falegname e che, invece, di limitarsi a convocare le parti interessate dovrebbe dire ai Ministri del suo stesso schieramento politico che occorre un piano industriale serio e innovativo che guardi al futuro. Intanto mentre in Piemonte e a Roma si discute l’Italia sta perdendo il proprio patrimonio industriale” concludono Ravetti e Pentenero.

Schianto mortale: vittima un motociclista 24 enne

Aveva 24 anni il motociclista  in sella alla propria moto, una Aprilia 125, che proveniente da Montanaro è caduto sulla strada finendo sotto un furgoncino Fiat Ducato che viaggiava in direzione opposta. Il giovane è morto sul colpo. Sono intervenuti i sanitari del  118, l’elisoccorso,  i carabinieri di Chivasso  e i vigili del fuoco.

Torino apre le porte a Quattrozampeinfiera

Il 22 e 23  novembre, a Torino, sport, competizioni, passerelle e tanto divertimento nella “due giorni pet friendly” più famosa d’Italia

L’Usato Pet di Quattrozampeinfiera incontra Pets Share di Tyche Pet per il riciclo di accessori pet

www.quattrozampeinfiera.it

 

Le prime luci delle feste accendono Torino e una promessa di emozioni per grandi e piccoli amanti degli animali.
Sabato 22 e domenica 23 novembre 2025, Lingotto Fiere ospita Quattrozampeinfiera – Christmas Edition, l’evento che unisce la magia natalizia all’energia degli amici a quattro zampe.

Natale e sostenibilità: nasce #UsatoPet

Quest’anno il Natale incontra anche la sostenibilità con #UsatoPet, il progetto di Quattrozampeinfiera che dà nuova vita agli accessori per animali.
Dopo l’esordio a Milano, la tappa torinese vede la collaborazione con Tyche Pet e il progetto Pets Share.

Chi desidera rinnovare la cuccia o acquistare un nuovo guinzaglio potrà portare in fiera ciò che non utilizza più: cucce, coperte, giochi o cappottini ancora in buono stato.
Tyche Pet si occuperà di raccoglierli e donarli alle associazioni del territorio che aiutano animali in difficoltà. Un gesto semplice che trasforma oggetti inutilizzati in risorse preziose.

Spettacolo, formazione e divertimento

Dimostrazioni di agilitysplash dogdiscipline cinofile, sfilate, shooting fotografici e consulenze personalizzate animeranno i due giorni di evento, offrendo al pubblico spunti e tendenze per il benessere dei propri animali.

La Casa Pet – Il mondo a misura di cane e gatto

Cuore del progetto è “La Casa Pet di Quattrozampeinfiera”, curata da The HAD – Human Animal Design®, che propone idee per migliorare la convivenza domestica tra persone e animali.
Previsti incontri gratuiti con esperti di comportamento animale e pet design, dimostrazioni pratiche e un’installazione artistica firmata dal designer Marco Maggioni.

Un’esperienza per tutta la famiglia

Il clima natalizio arricchisce la fiera con spazi ludico-educativi per i più piccoli e attività creative all’insegna del riuso.

Casa Gianduja porterà spettacoli e laboratori dove tradizione e magia si intrecciano:

  • Gianduja nel Magico Mondo di Babbo Natale
  • Il racconto dello Schiaccianoci – L’Animazione con i Pupazzi

Sul Tappeto Rosso, le Marionette in Varietà – Uno Show da Red Carpet! e, con la compagnia Gypsy Torino, uno spettacolo musicale ispirato a The Lion King.

Arena Asintrekking: attività per grandi e piccoli

Nell’arena gestita da Asintrekking, spazio a laboratori di lettura assistita, dimostrazioni di cerca al tartufo con cani esperti, attività manuali e prime esperienze con il proprio cucciolo.
Un’occasione per conoscere da vicino il “metodo gentile” e divertirsi in famiglia.

Shopping natalizio e selfie social

Nei padiglioni del Lingotto tante idee regalo per i pet: accessori, alimentazione e gadget a tema.
Chi arriva con il proprio animale potrà partecipare a sfilate, set fotografici e alla challenge social #UnSelfieperQZF, per sfidarsi “a colpi di like”.

Info utili
Sabato 22 e domenica 23 novembre 2025
Lingotto Fiere Torino
10.00 – 19.00 (casse aperte fino alle 18.00)

Biglietti:

  • Intero €15
  • Online €12
  • Coupon da quattrozampeinfiera.it €11
  • Sconto #UsatoPet: €5 di riduzione portando un oggetto pet usato
  • Ingresso gratuito per bambini fino a 10 anni e, naturalmente, per cani e gatti

Info: info@quattrozampeinfiera.it – 0362.1636218 – quattrozampeinfiera.it

Auto in crisi, futuro incerto per l’economia: Torino rischia

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Il settore dell’automotive sta vivendo una fase di profonda trasformazione e incertezza, che a Torino e in Piemonte assume una valenza particolarmente delicata. L’area che per decenni è stata il cuore pulsante dell’industria automobilistica italiana, con la Fiat prima e poi con Stellantis, oggi affronta una crisi strutturale dovuta a una combinazione di fattori: la transizione verso l’elettrico, il rallentamento della domanda in Europa, la riorganizzazione delle strategie produttive globali e la perdita progressiva di occupazione.

Negli ultimi anni, la produzione automobilistica in Italia ha subito un calo costante, e il Piemonte ne è uno degli epicentri. I dati diffusi dai sindacati mostrano che Stellantis ha ridotto di diverse migliaia il numero di dipendenti nel Paese, con una parte consistente degli esuberi concentrata tra Torino e Mirafiori. Lo storico stabilimento torinese, simbolo del “miracolo industriale” del Novecento, è oggi al centro di un difficile processo di riconversione: la produzione della Fiat 500 elettrica, su cui si erano riposte molte speranze, non ha raggiunto i volumi attesi, e l’azienda ha dovuto fare ricorso a cassa integrazione e programmi di uscite volontarie per centinaia di lavoratori. Le linee produttive funzionano a ritmo ridotto e, in più occasioni, sono state sospese per mancanza di domanda.

Le cause di questa crisi sono molteplici. Da un lato, la transizione ecologica impone investimenti enormi per aggiornare impianti e competenze, mettendo in difficoltà i territori che per decenni hanno basato la loro forza su motori termici e componentistica tradizionale. Dall’altro, la concorrenza internazionale — in particolare dei produttori cinesi di veicoli elettrici a basso costo — sta erodendo quote di mercato, mentre l’Unione Europea si trova a dover bilanciare le politiche ambientali con la tutela della propria base industriale. A ciò si aggiunge la strategia di Stellantis, che tende a razionalizzare la produzione su scala europea, concentrando le catene di montaggio nei siti più competitivi e lasciando in secondo piano alcuni stabilimenti italiani.

Le ripercussioni per il Piemonte sono significative. Oltre agli effetti diretti sull’occupazione nelle fabbriche torinesi, si osservano difficoltà diffuse nella rete dei fornitori locali, composta da centinaia di piccole e medie imprese specializzate in componentistica meccanica, elettronica e servizi di supporto. Molte di queste aziende rischiano di non reggere l’urto della trasformazione se non riusciranno a riconvertire rapidamente le proprie produzioni. Tuttavia, la regione conserva un patrimonio di competenze tecnico-industriali e di ricerca di altissimo livello, sostenuto da poli universitari e centri di innovazione che potrebbero diventare un punto di forza nella filiera dell’elettrico, della mobilità sostenibile e delle tecnologie digitali applicate all’automotive.

Per evitare che la crisi si traduca in un declino irreversibile, occorre un impegno coordinato tra istituzioni, imprese e sistema formativo. Le priorità riguardano la riqualificazione dei lavoratori, il sostegno alla riconversione delle PMI, la creazione di infrastrutture per la produzione di batterie e componenti per veicoli elettrici, e una politica industriale capace di attrarre nuovi investimenti. Alcune iniziative in questa direzione sono già in corso, ma serviranno tempi rapidi e strategie condivise per restituire competitività a un comparto che ha costruito la storia economica e sociale del Piemonte.

La crisi dell’automotive torinese, insomma, non è solo la fine di un ciclo produttivo, ma il segnale di una transizione epocale. Se affrontata con visione e coraggio, potrebbe diventare l’occasione per ridisegnare il futuro industriale della regione, mantenendo viva una tradizione manifatturiera che ha dato al Paese alcuni dei suoi momenti più alti di innovazione e sviluppo.

Leggende dello spettacolo e del calcio insieme per Para Padel Project

Sabato 18 ottobre alla Cittadella dello Sport di Tortona si terrà “One-Stronger Together ” evento che unisce leggende del mondo dello spettacolo e del calcio per sostenere l’associazione Para Padel Project

Svelato il programma dell’evento previsto sabato 18 ottobre prossimo alla Cittadella dello Sport di Tortona, dal titolo “One – Stronger Together”, a partire dalle ore 16. Leggende del mondo dello spettacolo e del calcio si uniranno per un obiettivo comune: fare del bene attraverso lo sport. L’iniziativa nasce per sostenere l’associazione Para Padel Project, che offre a persone con lesioni midollari nuove opportunità di riabilitazione, crescita e rinascita personale attraverso lo sport.
“One-Stronger Together” inaugura le attività di intrattenimento della Cittadella dello Sport di Tortona, una struttura che rappresenta un esempio di valorizzazione urbana e restituzione al territorio, fortemente voluta dalla famiglia Gavio, nella convinzione che sport e cultura siano straordinari strumenti di aggregazione sociale e territoriale. La giornata si aprirà alle ore 16 con “Supernova Live”, l’anteprima speciale di Alessandro Cattelan. Lo showman tortonese, prima di presenziare all’evento “One-Stronger Together”, sarà protagonista del nuovo format dal vivo ospitato in un box di vetro, un incontro tra storia, parole, musica e ironia. Il pubblico, prima di entrare nella Cittadella dello Sport per lo show, potrà ascoltare e osservare dall’esterno ciò che accade all’interno del cubo di vetro. Dalle ore 17, con la conduzione di Federica Nargi e la telecronaca di Gianluigi Bagnulo, si apriranno le porte della Cittadella dello Sport, e inizierà il “Power Start”, show di apertura che introdurrà il “Para Padel Match”, guidato da Pippo Galliano e dedicato agli atleti del Para Padel Project. Alle ore 18.10 sarà il momento del big show con il “VIP Match”, che vedrà scendere in campo Francesco Totti, Christian Vieri, Luca Toni, Alessandro Matri e Luigi Di Biagio, Vincent Candela, Tomas Locatelli e Nicola Amoruso per una sfida all’insegna dell’amicizia, del divertimento e della solidarietà. Numerosi i momenti dedicati a spettacolo, danza e musica che vedranno la partecipazione, tra gli altri, di Maurizio Rossato, produttore e regista radiofonico con programmi di successo su Radio DJ, e le coreografie di Macia Del Prete, e del collettivo di danza Neo Talent Container. Non potrà mancare la nota “kiss cam” che permetterà al pubblico di interagire con i talenti protagonisti dell’evento. Alle 19.30 è previsto il gran finale, che sarà “Stronger Together”, con gli ex campioni e paratleti della Federazione Italiana Tennis e Padel, che condivideranno emozioni in un momento intenso, simbolico e autentico che spiegherà il vero significato del titolo dell’evento: Più forti insieme.

“Con ‘One-Stronger Together’ vogliamo dimostrare che il Padel è molto più di un gioco, ma un linguaggio universale che unisce persone con storie e abilità diverse. Portare in campo campioni del calcio insieme ai paratleti è il modo migliore per raccontare cosa significhi ‘essere più forti insieme’ ” ha dichiarato Pippo Galliano, fondatore dell’Associazione Para Padel Project.

“Sono davvero felice di essere presente all’evento che si terrà alla Cittadella dello Sport per una giornata all’insegna dell’amicizia, dello sport e della solidarietà – ha affermato Bobo Vieri – ritrovarsi in campo per una causa importante è ancora più bello quando il tutto nasce dall’impegno di un amico come Pippo Galliano. Il padel è uno sport che mi ha permesso di provare quelle sensazioni uniche legate all’adrenalina della partita, alla voglia di vincere e di sfidarsi. Quando lo sport aggiunge la possibilità di mettere insieme persone e storie diverse, diventa qualcosa di ancora più bello. Ci fa divertire e ricorda quanto sia importante fare qualcosa di concreto per gli altri”.
Il 40% dell’incasso sarà devoluto all’Associazione Para Padel Project.

Info e biglietti: consultare la pagina Instagram @onestrongertogether

Mara Martellotta

Regione, Cera (avs): “Miopia su femminicidio”

La destra al Governo censura l’educazione sessuo-affettiva e purtroppo il Piemonte è ben allineato: proprio martedì, durante la discussione del Piano di contrasto al bullismo e al cyberbullismo, il Consiglio ha votato contro l’ordine del giorno per promuovere percorsi di questo tipo nelle scuole piemontesi presentato dalla consigliera AVS Valentina Cera.

 

Questa destra oscurantista e ideologica non capisce che i percorsi di orientamento sessuale e affettivo nelle scuole, fondamentali per promuovere la cultura del rispetto e prevenire la violenza di genere e nell’evitare le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere. 

C’è bisogno di alfabetizzazione emotiva a partire da bambini e bambine, c’è bisogno di educazione sessuale e affettiva per ragazze e ragazzi e per gli adulti. Invece no: Regione Piemonte e Governo si nascondono come un disco rotto dietro l'”ideologia gender” e si ostinano a privare ragazze e ragazzi di educazione emotiva, lasciando che siano immersi in una cultura discriminatoria, fatta di rapporti umani e sessuali basati sulla prevaricazione, sull’esercizio del potere.

Lasciarli senza strumenti di prevenzione ed educazione aumenterà ancora le discriminazioni e la violenza nel nostro paese. Doverlo ribadire all’indomani dell’ennesimo, brutale femminicidio fa ancora più male. Non basta il pugno duro sulle condanne: reprimere serve a poco, se non c’è prevenzione ed educazione.
Continueremo a insistere perché le giovani generazioni in Piemonte possano accedere a percorsi di rispetto ed educazione alle differenze. Restiamo convinte che solo con l’educazione e la cultura si possa prevenire e contrastare la piaga del bullismo, della discriminazione e della violenza.
Gruppo AVS Regione