L’associazione Triciclo OdV, realtà torinese attiva dal 1996 nei progetti educativi dedicati alla sostenibilità, propone il concerto natalizio “Mirabile Mysterium” che si terrà domenica 30 novembre 2025 alle ore 16 nella chiesa della Gran Madre di Dio a Torino.
L’evento fa parte della rassegna regionale Nativitas Piemonte e riunisce due realtà corali di grande tradizione del territorio. Si esibirà il Coro femminile VocIncanto , ensemble composto da ventotto coriste diretto dal Maestro Pietro Mussino, e la Corale Città di Borgaro, formazione di circa sessanta elementi guidata dal maestro Carmelo Luca Sambataro.
Le due realtà presenteranno un programma dedicato al periodo natalizio, con esempi di polifonia sacra e contemporanea, tratti anche dal repertorio che appare nel materiale ufficiale dell’evento.
L’iniziativa nasce per sostenere le attività educative che Triciclo OdV promuove nelle scuole primarie e secondarie. L’associazione è nata per i suoi percorsi didattici dedicati all’uso, al riciclo e alla riduzione degli sprechi. Si tratta di laboratori in cui bambini e ragazzi utilizzano materiali di recupero, apprendono nozioni ambientali attraverso strumenti semplici ma scientificamente corretti e costruiscono piccoli manufatti con tecniche creative, come la legatura giapponese, che stimolano manualità e immaginazione.
I laboratori sono gratuiti per le scuole, ma richiedono coperture economiche che l’associazione integra attraverso bandi pubblici e iniziative solidali quali il concerto “Mirabile Mysterium”, che rappresenta un momento musicale e culturale, ma anche un’occasione concreta per contribuire alla prosecuzione dei progetti di educazione ambientale che Triciclo OdV da anni realizza sul territorio, avvicinando i più giovani a scelte consapevoli e comportamenti sostenibili.
Il concerto è a ingresso libero.
Mara Martellotta







La presentazione a Susa del libro sul giovane missino Ramelli massacrato di botte che gli hanno procurato la morte, ha suscitato polemiche aspre e presidi antifascisti che hanno portato la polizia a presidiare, a sua volta, la biblioteca di Susa. Forse è stato un misto di antifascismo e di No Tav a creare la miscela della intolleranza. Culicchia non è certo un autore con simpatie fasciste; ha scritto anche l’esaltazione del cugino brigatista rosso Walter Alasia pluriomicida. Adesso racconta la storia Ramelli vittima della furia degli anni di piombo e dell’odio politico, quando si riteneva che uccidere un fascista non fosse reato. Non so se Culicchia abbia saputo storicizzare quell’evento drammatico, ma non credo che il suo libro sia meramente apologetico. La mobilitazione a Susa appare del tutto immotivata. Forse Culicchia non doveva farsi presentare dall’assessore della destra radicale Marrone, ma scegliere uno storico o almeno un giornalista con cui interloquire. Che la presentazione si sia svolta perché la polizia lo ha consentito, è un fatto che induce alla tristezza perché il clima politico sta precipitando nell’estremismo illiberale che non ammette il pluralismo delle idee. In realtà la mancanza di pluralismo, specie su fatti legati al passato, fa pensare al fascismo, non all’antifascismo. La figura di Ramelli va rispettata da tutti perché è stato vittima della violenza. Chi la pensa in modo diverso, recupera visioni politiche nefaste che speravamo fossero solo il ricordo di un passato da guerra civile che faticosamente venne superato.