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Cosa cambia con l’accorpamento del Sant’Anna al Regina Margherita

Il Consiglio regionale ha approvato lo scorporo del Presidio Sant’Anna dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino ed il suo accorpamento con l’ospedale infantile Regina Margherita con decorrenza dal 1° gennaio 2026.

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«La nascita della nuova azienda ospedaliera, frutto dell’accorpamento tra Sant’Anna e Regina Margherita, rappresenta una svolta strategica per la sanità piemontese. Puntiamo su specialità verticali e gestione ottimizzata, facendo emergere le eccellenze cliniche e rendendo il sistema più efficiente e gestibile. La candidatura a IRCCS e la medicina di genere, in sinergia con CTO e Molinette, rafforzeranno percorsi innovativi per la salute della donna. L’inclusione di Sant’Anna nel futuro Parco della Salute e la progettazione di un ospedale pediatrico integrato garantiranno prestazioni migliori e percorsi mamma-bambino all’avanguardia.» sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi.

 

«Questa riorganizzazione porterà vantaggi concreti: bilanci più efficaci, trasparenza contabile, controllo dei costi e rafforzamento delle specialità ginecologiche. Migliorerà la qualità delle cure e offrirà nuove opportunità di crescita al personale, che potrà lavorare in un contesto altamente specializzato. Unendo queste due realtà, trasformiamo una struttura elefantiaca in un modello più snello e di qualità, capace di rispondere alle sfide della sanità moderna.» afferma Riboldi.

«Sono particolarmente soddisfatto anche per il rispetto dei tempi che ci eravamo prefissati. Ringrazio il direttore generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, Livio Tranchida, e il commissario dell’OIRM, Franco Ripa, per l’impegno e la disponibilità che da subito hanno dimostrato per raggiungere nel minor tempo possibile un risultato che andrà a beneficio di tutto il Piemonte. Un ringraziamento anche ai Consiglieri regionali per il loro contributo al dibattito che ha consentito di sviluppare i temi connessi ad una decisione di grande rilievo per la sanità regionale.» conclude l’assessore Riboldi.

IL DIBATTITO IN CONSIGLIO REGIONALE

Nella seduta del Consiglio sono stati approvati quattro emendamenti alla delibera presentati delle opposizioni. Prevedono sostanzialmente la creazione di un piano dettagliato per l’integrazione dei sistemi informativi, la garanzia dell’interoperabilità dei dati clinici e amministrativi tra l’A.O.U. Città della Salute e della Scienza e la nuova A.O. O.I.R.M. – Sant’Anna, e di rendere esplicito che l’Ospedale Ostetrico Ginecologico Sant’Anna svolge una funzione strategica nella presa in carico complessiva della salute della donna, in tutte le fasi della vita e non soltanto in relazione alla gravidanza e al parto.

Nelle dichiarazioni di voto grande soddisfazione da parte dei consiglieri di maggioranza per il nuovo assetto della sanità torinese, mentre dalle opposizioni si registra una ferma contrarietà all’operazione.

Per Roberto Ravello (FdI) ”Lo scorporo del Sant’Anna non è un atto d’ufficio, ma una scelta di merito, convinta e coerente. Ricreare un vero polo materno–infantile, capace di unire due eccellenze come l’Ospedale Infantile Regina Margherita e il Sant’Anna, significa mettere davvero la salute della donna e del bambino al centro della sanità piemontese. La riorganizzazione non solo rafforza specializzazioni di livello nazionale, ma permette di superare i limiti della pachidermica Città della Salute, un colosso sempre più difficile da governare”

“Il nostro voto è convintamente contrario – ha spiegato Gianna Pentenero (Pd) – questa delibera a livello economico finanziario non sarà sicuramente a costo zero. Non riusciamo a capire né i benefici per i cittadini né perché la maggioranza si sia così ostinata a portare avanti questa operazione. Invece di potenziare la sanità, si frammenta ulteriormente il sistema, moltiplicando centri di spesa e confusione amministrativa. La delibera avrebbe dovuto essere subordinata alla presentazione di un Piano attuativo completo, con analisi economico-finanziaria e organizzativa”.

Alice Ravinale (Avs) ha evidenziato che “su materie così serie non si può navigare a vista, non sappiamo nemmeno i progetti sul Regina Margherita. Questa delibera manca di dati e chiarezza. separare ostetricia-ginecologia dalle specialità medico-chirurgiche dell’adulto significa indebolire la medicina di genere, frammentare i percorsi di cura e creare rischi per la sicurezza clinica”.

“Respingiamo le preoccupazioni sollevate dai banchi della sinistra sul futuro accorpamento dell’ospedale Sant’Anna e del Regina Margherita ha dichiarato Fabrizio Ricca (Lega) – abbiamo ricevuto un mandato preciso dai cittadini che per il Piemonte chiedevano una salute più vicina alle loro esigenze e il lavoro fatto in questo anno dall’Assessore Riboldi va in quella direzione. I presidi manterranno la loro piena operatività, col pregio di ridurre i costi e migliorare l’efficienza complessiva del sistema sanitario.”

Per Sarah Disabato (M5s) ”maggioranza porta a casa questa delibera senza aver sentito l’Università di Torino e tanti stakeholder. Manca di un piano finanziario, sui conti non vi è alcuna certezza. Questa delibera segna la fine del presidio del Sant’Anna, da sempre un’eccellenza per i bisogni della salute delle donne.

Silvio Magliano (Lista Cirio) ha ringraziato “l’assessore per il percorso che ha intrapreso, sono certo che si troveranno tutte le soluzioni affinché ci sia  una continuità operativa. Questa nuova azienda sarà un’eccellenza, l’impostazione data dall’assessorato consentirà di ottimizzare l’impegno delle risorse uniformando gli standard di qualità, anche in prospettiva della creazione IRCCS OIRM-Sant’Anna.

“Questo accorpamento porterà efficientamento ed una migliore qualità delle cure verso i piemontesi – ha sottolineato Davide Buzzi Langhi (Fi) – una nuova organizzazione della sanità piemontese che consentirà di ottimizzare l’impiego delle risorse, mantenendo al contempo un elevato livello di appropriatezza clinica, organizzativa e di prossimità assistenziale.

Infine Vittoria Nallo (SUE) ha rimarcato “il nostro no a questo provvedimento. Non è un approccio ideologico, non siamo favorevoli a questa delibera perché ci sono troppi aspetti poco chiari: dalla diagnostica all’aspetto finanziario dell’operazione. Ritengo che i problemi della sanità siano altri, come il fatto che molti piemontesi ormai rinunciano alle cure”.

Prima della votazione finale del provvedimento l’Assemblea ha approvato tre Ordini del giorno.

Il primo, presentato dalla prima firmataria Valentina Cera (Avs) a tutela della medicina di genere e dei percorsi integrati della salute femminile in relazione all’ipotesi di scorporo del Sant’Anna dall’Aou Città della Salute impegna tra l’altro la Giunta regionale “a presentare al Consiglio regionale una relazione tecnica completa”, che risponda a diversi punti, tra cui la garanzia della multidisciplinarità e dei percorsi integrati con i presidi Molinette, la definizione dell’assetto clinico-organizzativo, la sostenibilità amministrativa e organizzativa dello scorporo e le soluzioni logistiche necessarie per mantenere la continuità delle cure e delle emergenze”, a coinvolgere formalmente i professionisti dell’Aou, le società scientifiche, gli ordini professionali e le rappresentanze delle pazienti, al fine di poter attivamente compartecipare al processo” e a “garantire come obiettivo prioritario la tutela della medicina di genere, dei percorsi integrati e della sicurezza clinica delle pazienti e dei neonati”.

Quello presentato dalla prima firmataria Alice Ravinale (Avs), inerente la riapertura dell’area funzionale del Centro nascita presso l’Ospedale Sant’Anna, impegna la Giunta a far sì che “riapra quanto prima, presso l’Ospedale Sant’Anna, l’area funzionale del Centro nascita”, sia promossa “la creazione di ulteriori aree funzionali per le gravidanze a basso impatto ostetrico e la loro gestione autonoma in altre Unità ospedaliere ostetricia e ginecologia piemontesi e “assicuri il corretto funzionamento dei Comitati percorso nascita in ciascuna azienda ospedaliera interessata”.

Il terzo documento, presentato dalla prima firmataria Sarah Disabato (M5s) – infine – impegna la Giunta “a definire un piano straordinario di investimenti e di potenziamento dei consultori familiari presenti sul territorio piemontese”.

Giovane motociclista muore nell’urto contro una sbarra

Un  motociclista  di 25 anni è morto nella sera di domenica a Lusigliè sulla strada provinciale 41. Mentre stava percorrendo un tratto di strada non asfaltato, per cause in via di accertamento ha urtato violentemente contro una sbarra. I soccorritori giunti sul posto non hanno potuto salvargli la vita.

Terrina di pasta con verdure, variante vegetariana della pasta al forno

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Una deliziosa variante vegetariana della tradizionale pasta al forno.
Senza pomodoro, ma ugualmente ricca di sapore. Un primo piatto ghiotto ed originale.

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Ingredienti

300gr.di pasta corta
1 porro
2 carote
300gr. di verza
200gr.di zucca
1 piccola melanzana
500ml. di besciamella
1 mozzarella
200gr. di prosciutto cotto
Parmigiano grattugiato q.b.
Olio, sale, pepe, noce moscata

Preparare le verdure, tagliarle a piccoli pezzi e stufarle per 20 minuti in padella con un poco di sale. Lasciar raffreddare e mescolare con il prosciutto cotto tritato, il pepe, la noce moscata ed il pepe. Preparare la besciamella con mezzo litro di latte.
Lessare la pasta al dente.
Mescolare la pasta con le verdure e la mozzarella a tocchetti, trasferire il tutto in una terrina imburrata, coprire con la besciamella e in ultimo cospargere con il parmigiano grattugiato.
Passare in forno a 200 gradi per circa 15/20 minuti, finche’ si sarà formata una crosticina dorata.

Paperita Patty

“Piemonte Awards”, cerimonia di premiazione

Nel teatro “Eugenio Fassino” di Avigliana si è svolta l’edizione 2025 di “Piemonte Awards”, cerimonia di premiazione delle Eccellenze Sportive di baseball, softball e baseball5 del C.R. FIBS Piemonte.
Durante la manifestazione sono stati consegnati i riconoscimenti alle squadre, agli atleti ed alle atlete, ai tecnici, ai dirigenti ed ai collaboratori che si sono distinti durante la stagione agonistica appena terminata.
Padroni di casa il sindaco del Comune Di Avigliana Andrea Archinà, l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Remoto e quella allo sport Rossella Morra, ai quali vanno i nostri ringraziamenti per aver messo a disposizione la struttura, presente anche  la consigliera federale Sabrina Olivero.
A condurre la serata la presidente del C.R. FIBS Piemonte Isabella Dalbesio ed il consigliere regionale Paolo Murgia, che assieme alla società Avigliana Rebels hanno organizzato l’evento.
Alla loro spalla Michele Brossa altro consigliere regionale e lo scrittore Alessandro Ballor autore del libro Ragazze Vincenti, il quale ha effettuato diversi interventi.
Sul palco si sono succeduti squadre, atleti ed organi federali meritevoli dei riconoscimenti per l’attività svolta durante la stagione 2025. Ultima ad essere stata premiata è stata proprio l’Avigliana Rebels, società che si è aggiudicata il premio defender 2025, che viene assegnato oggi anno in base a tutti i piazzamenti nei campionati di baseball e softball.
questa la lista dei premiati.
CAMPIONATO REGIONALE 2025 – U12 BASEBALL – Baseball Vercelli
FRIENDS CUP 2025 – U12 BASEBALL – Baseball Club Fossano
CAMPIONATO REGIONALE 2025 – U19 SOFTBALL – ASD Grizzlies Torino 48 / Softball La Loggia
COPPA PIEMONTE 2025 – U12 BASEBALL – Canavese Baseball & Softball
COPPA PIEMONTE 2025 – U15 BASEBALL – Canavese Baseball & Softball
COPPA PIEMONTE 2025 – U13 SOFTBALL – Avigliana Rebels
COPPA PIEMONTE 2025 – U19 SOFTBALL – Avigliana Rebels
TROFEO CONI BB5 – IC Fornara Ossola (Novara) in collaborazione con PortaMortara Novara Baseball&Softball
ASD Athletics Novara  BSC Per il supporto dato mettendo a disposizione campo e risorse per l’EMEA e per il CAMPIONATO EUROPEO DI BASEBALL
Blackhorses Pinerolo Per la dedizione, l’impegno e lo spirito di squadra dimostrato in questi 3 anni
Livia Bianco Per l’impegno prezioso e appassionato con i piccoli del minibaseball
JFK Baseball Mondovì Per l’impegno nella promozione 2025 dimostrato con il reclutamento U12
DOPPIE CORONE
Riconoscimento per le squadre che hanno vinto due titoli nella stessa stagione:
UNDER 15 BASEBALL – Skatch Boves (Campionato + Coppa Piemonte)
UNDER 18 BASEBALL – Skatch Boves (Campionato + Coppa Piemonte)
UNDER 13 SOFTBALL – PortaMortara Novara Baseball&Softball (Campionato + Friends Cup)
UNDER 16 SOFTBALL – Avigliana Rebels (Campionato + Coppa Piemonte)
SUPERCOPPA PIEMONTE DEFENDER – Avigliana Rebels
Premiazione delle atlete e degli atleti piemontesi che hanno vestito la maglia della Nazionale:
Giorgia Eremita (PortaMortara Novara Baseball&Softball)
Beatrice Saiu (Softball La Loggia)
Ambra Brignoni (PortaMortara Novara Baseball&Softball)
Cloe Guzzon (PortaMortara Novara Baseball&Softball)
Anita Girardi (Avigliana Rebels)
Cloe Bonomo (Canavese Baseball & Softball )
Beatrice Deregibus  (Aosta Bugs)
Matteo Bracco (Baseball Club Fossano)
Davide Gennari (Avigliana Rebels)
Williams Wong (Bc Settimo)
Corrado Resca (Baseball Softball Vercelli)
Patrick Silva (Baseball Softball Vercelli)
Pierfrancesco Bernardi  (Aosta Bugs)
Federico Sana (Aosta Bugs)
Riccardo Sana (Aosta Bugs)
Riconoscimento ai tecnici piemontesi che hanno rappresentato l’Italia:
Alessandro Rosa Colombo
Maria Grazia Barberis
Maristella Perizzolo
Maurizio Balla
Isabella Dalbesio
MVP TORNEO DELLE REGIONI
Premio ai migliori giocatori delle rappresentative piemontesi:
SLB: Francesco Giunta (ASD Athletics Novara  BSC)
LLS: Ambra Brignoni (PortaMortara Novara Baseball&Softball)
JLB: Kevin Wong (Bc Settimo)
LLB: Gabriele Giordano (Canavese Baseball & Softball )
JLS: Naomi Pichardo (PortaMortara Novara Baseball&Softball)
BB5: Loris Strazza, Francesco Lionello, Carola Buso, Sofia Grasso, Antonela Rrhodaj, Andrea Vaj, Nicolò Gullace, Nicolo Pennazio, Lorenzo Maranzana, Gregorio Lupi
Riconoscimento per l’impegno istituzionale e arbitrale:
Aldo Barile
Franco Aimonetti
Maurizio Melilli
Jari D’Ercole
Gianmario Costa
Anita Manca

Rivoli, i nuovi spazi per Housing First e Stazione di Posta

Rivoli ha inaugurato questa mattina i nuovi spazi dedicati ai servizi Housing First e Stazione di Posta, realizzati grazie ai finanziamenti del PNRR – Missione 5, Componente 2. Con il taglio del nastro si è concluso il percorso di ristrutturazione e ammodernamento degli immobili destinati all’accoglienza e al sostegno delle persone più fragili del territorio.

Nel Comune si sono conclusi gli interventi dei progetti guidati dal Consorzio Ovest Solidale, realizzati con il contributo delle cooperative Gruppo Arco, ET, San Donato, delle associazioni Una Porta Aperta e Centro d’Ascolto di Rivoli e con la collaborazione della Diocesi di Torino.

È stata riqualificata la casa canonica della Chiesa di San Martino, nuova sede del progetto Housing First, che prevede l’accesso immediato a una abitazione stabile come punto di partenza per ricostruire autonomia e dignità. Sempre a Rivoli sono stati rinnovati i locali della nuova mensa del Centro d’Ascolto presso la Chiesa Maria Immacolata Ausiliatrice e potenziati gli spazi dell’associazione Una Porta Aperta.

Gli interventi realizzati rappresentano un investimento complessivo di oltre 294.000 euro: 248.000 euro per l’Housing First (linea 1.3.1), 40.000 euro per la nuova mensa del Centro d’Ascolto e 6.000 euro per il potenziamento della sede di Una Porta Aperta (linea 1.3.2 – Stazione di Posta).

La Stazione di Posta centrale di Collegno invece, è stata adeguata e potenziata come punto di riferimento per l’accoglienza e l’orientamento, in collegamento diretto con i servizi di Rivoli e degli altri Comuni. Il progetto è pensato come rete territoriale integrata per contrastare la povertà estrema e sostenere persone senza dimora, famiglie vulnerabili e cittadini in

“Quello che inauguriamo oggi è il risultato concreto di un metodo che funziona: fare rete. – afferma il sindaco Alessandro Errigo – La collaborazione tra istituzioni, Consorzio, cooperative, associazioni, Centri di Ascolto e tutto il terzo settore del territorio dimostra che solo insieme si riesce davvero ad arrivare dove c’è più bisogno. Questo è un modello che non riguarda solo Rivoli, ma tutta la zona ovest, e che permette anche di coinvolgere nuovi soggetti, attivando quei meccanismi positivi di solidarietà che rendono una comunità più forte e consapevole. Come amministrazione continueremo a promuovere questo modo di lavorare. La casa è il punto di partenza, ma è anche il centro di tutto: attorno all’abitare si intrecciano le fragilità sociali, sanitarie ed economiche. Lo vediamo chiaramente anche nel lavoro sul piano sociosanitario: salute e disagio sociale sono profondamente collegati. La casa diventa spesso l’amplificatore delle difficoltà, ma proprio da lì può partire la possibilità di affrontarle e superarle. Investire sull’abitare significa quindi aiutare le persone anche su tutte le altre criticità che si trovano ad affrontare. Per questo oggi dico grazie a tutti: perché qui non inauguriamo solo spazi, ma costruiamo risposte concrete per la dignità delle persone»

«Rivoli è al centro di un investimento importante che rafforza concretamente la nostra rete sociale. Housing First e Stazione di Posta non sono solo interventi edilizi, ma nuove opportunità di accoglienza, dignità e accompagnamento per le persone più fragili – aggiunge la vicesindaco e assessora alle Politiche sociali Silvia Romussi – Il nostro territorio dimostra ancora una volta la forza della collaborazione tra istituzioni, Consorzio Ovest Solidale, terzo settore e comunità parrocchiali».

Immacolata, ponte di cultura nei musei torinesi

Nel fine settimana che ha avviato le festività invernali, i Musei di Torino hanno accolto un pubblico numeroso

 

MUSEI REALI

Tra sabato 6 e lunedì 8 dicembre 2025 sono stati emessi 11.762 biglietti. In particolare, 10.130 hanno consentito la visita al Palazzo Reale, alle raccolte permanenti e alla mostra dossier Il “divino” Guido Reni nelle collezioni sabaude e sugli altari del Piemonte, aperta fino al 18 gennaio 2026 nello Spazio Scoperte, al secondo piano della Galleria Sabauda, per trascorrere le prime festività con la variegata offerta dei Musei Reali di Torino alla scoperta o riscoperta di collezioni e mostre temporanee comprese in un unico biglietto di ingresso.

 

Sono stati poi 1.632 i biglietti staccati solo per ammirare l’esposizione Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio, in corso fino al 3 maggio 2026 nelle Sale Chiablese.

 

Ottima è stata anche l’affluenza libera, rilevata grazie a un applicativo digitale, nei Giardini Reali (4.563).

 

Per riscoprire ambienti storici di grande fascino e suggestione, sabato 13 dicembre, dalle 19.30 alle 23.30, i Musei Reali di Torino propongono “Pranzo a Corte. Un viaggio tra tavole imbandite e antiche cerimonie” con l’apertura straordinaria delle Cucine Reali e dell’appartamento della regina Elena.

 

FONDAZIONE TORINO MUSEI

Ecco invece i dati dei visitatori nei 3 giorni del ponte dell’Immacolata (sabato 6 – domenica 7 – lunedì 8 dicembre 2025) alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, al MAO Museo d’Arte Orientale e a Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino.

GAM: 3.079 ingressi
MAO: 4.790 ingressi
Palazzo Madama: 3.042 ingressi

Totale Fondazione Torino Musei: nelle tre giornate sono stati staccati 10.911 biglietti.

 

MAUTO

Ottimo risultato anche  per il Museo Nazionale dell’Automobile nei giorni del Ponte dell’Immacolata: da sabato 6 a lunedì 8 dicembre 2025 i visitatori sono stati 4.600. A questo numero si aggiungono i visitatori del Centro Storico Fiat che, negli stessi giorni, sono stati 400.

Un risultato in crescita rispetto allo scorso anno quando si registrarono da venerdì 6 a domenica 8 dicembre 2.692 visitatori solo al MAUTO.

La proposta del Museo e del Centro Storico Fiat per le festività appena trascorse e per quelle imminenti si presenta particolarmente ricca e articolata, con un calendario di iniziative pensate per coinvolgere pubblici diversi e soddisfare interessi eterogenei.

QUATTRO MOSTRE IMPERDIBILI.

11 supercar Ferrari in esposizione per FERRARI DESIGN. CREATIVE JOURNEYS 2010–2025 e oltre 100 opere di arte contemporanea – da Maurizio Cattelan a Steve McQueen – provenienti dalla collezione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e presentate nella grande mostra NEWS FROM THE NEAR FUTURE; l’esposizione delle leggendaria DeLorean DMC-12 – in dialogo con le opere dell’artista Anri Sala – per celebrare i 40 anni di RITORNO AL FUTURO e, al Centro Storico Fiat, il progetto CAPOLAVORI DI TORINO che trasforma la ricerca in archivio in un processo aperto e partecipativo.

UN MUSEO RINNOVATO

Oltre alle mostre temporanee, anche il percorso espositivo permanente è stato profondamente rinnovato: documenti originali, fotografie d’epoca, bozzetti e opere d’arte – moderna e contemporanea – sono ora poste in dialogo con le vetture della collezione del Museo, iconici capolavori di artigianato e stile. In particolare, una nuova sezione – di oltre 2000 mq – interamente dedicata al design racconta la creatività industriale e il processo progettuale, dall’idea al disegno e al prodotto finito. Uno spazio dove Marcello Gandini, Giorgetto Giugiaro, Paolo Martin, Leonardo Fioravanti, Aldo Brovarone, Ercole Spada, Giovanni Michelotti dialogano con i maestri del design di prodotto Franco Albini, Achille Castiglioni, Marco Zanuso, Joe Colombo e Vico Magistretti.

EVENTI E ATTIVITÀ PER TUTTI

E poi un programma di eventi per tutti: l’ultimo GP della stagione, proiezioni, visite guidate, workshop, letture ad alta voce, laboratori per bambini, lezioni di pilates e nuove supercar in arrivo.

Questa sera al Gobetti, Carrozzeria Orfeo: “Misurare il salto delle rane”

Martedì 9 dicembre, alle 19.30, debutterà al teatro Gobetti la pièce teatrale “Misurare il salto delle rane”, una creazione di Carrozzeria Orfeo, che ha recentemente ricevuto il premio della Critica ANCT 2025 come Miglior Spettacolo. La drammaturgia è di Gabriele Di Luca, che cura anche la regia insieme a Massimiliano Setti. Protagoniste Elsa Bossi, Marina Occhionero, Chiara Stoppa. Le musiche originali sono di Massimiliano Setti, le scene di Enzo Moloni, i costumi di Elisabetta Zinelli, e le luci di Carrozzeria Orfeo. La pièce rimarrà in scena, per la stagione del Teatro Stabile di Torino, fino a domenica 14 dicembre.

“Misurare il salto delle rane” è una dark comedy ambientata in un piccolo paese di pescatori negli anni Novanta. Protagoniste sono tre donne di diverse generazioni: Lori, Betti e Iris, unite da un tragico lutto avvenuto vent’anni prima e ancora avvolto da un’aura di mistero. Questa nuova produzione di Carrozzeria Orfeo, senza rinunciare all’ironia che la contraddistingue, vuole essere un’indagine tragicomica e poetica sulla condizione umana contemporanea, un viaggio nell’intimità di tre realtà femminili che si specchiano l’una nell’altra, rifiutando etichette che provengono dall’esterno. Tre età, tre mondi, tre stagioni della vita che intrecciano le loro esistenze segnate da lutti e assenze, ma anche da rinascite e complicità profonde. Le manifestazioni della violenza e dell’oppressione verso le donne, endemiche nei contesti rurali dell’epoca, affiorano nel tessuto sociale della comunità con modalità sottili ma pervasive. I personaggi maschili incarnano quasi invariabilmente figure di minaccia o fallimento. “Misurare il salto delle rane” rappresenta un invito a confrontarsi con i propri limiti, a cercare bellezza nei gesti semplici, in piccoli atti di trasformazione, dove pare non accadere alcunché. È un’ode alla complessità dell’essere umano, con la sua infinita capacità di perdersi e ritrovarsi, tra ciò che ci definisce e ciò che ci supera.

“’Misurare il salto delle rane’ – dalla drammaturgia di Gabriele Di Luca – è un titolo enigmatico ed evocativo: la rana, creatura anfibia, vive tra due mondi, è simbolo di metamorfosi e adattamento, ma anche di resilienza e forza primordiale. Il suo salto rappresenta un movimento di trasformazione, l’abbandono di uno stato precedente per approdare a uno nuovo. Questo titolo assume molteplici significati per le protagoniste: Lori è intrappolata in una stasi emotiva, incapace di compiere quel salto nell’elaborazione del lutto, per Betti, con la sua ossessione per le gare di salto, ogni centimetro guadagnato da Froggy è una piccola vittoria su un destino che l’ha marchiata come pazza, Iris ha compiuto un salto significativo abbandonando la sua vita agiata per seguire l’impulso di consegnare quel messaggio, ma si trova ora a dover decidere se continuare verso una verità potenzialmente distruttiva o retrocedere nella sicurezza delle convenzioni. Misurare questi salti è impresa impossibile, come quantificare il coraggio, la disperazione o la speranza. Come calcolare la distanza emotiva tra un prima e un dopo segnato dal trauma ? In un contesto sociale che ha normalizzato la violenza di genere, il salto diventa anche atto politico, scegliere di non restare immobili, di non accettare passivamente il ruolo imposto. Le tre protagoniste saltano oltre le convenzioni, rifiutando di rimanere intrappolate nei ruoli prescritti”.

Info: teatro Gobetti – via Rossini 8, Torino

Orari: martedì, giovedì, sabato ore 19.30 /mercoledì e venerdì ore 20.45/ domenica ore 16

Biglietteria: Teatro Carignano, piazza Carignano 6, Torino – 011 5169555 – biglietteria@teatrostabiletorino.it

Mara Martellotta

Serie A, 14ª giornata: Torino-Milan 2-3 – Il Toro vede la Serie B

Il Torino parte forte, ma il Milan ribalta tutto nella ripresa, portandosi a casa una vittoria che tiene salda la capolista in Serie A. I granata, dopo un inizio promettente, si fanno sorprendere dai rossoneri, che dimostrano ancora una volta la loro forza.

La partita comincia sotto i migliori auspici per il Torino. Al 22′ minuto, un rigore trasformato da Vlasic porta in vantaggio i padroni di casa. Pochi minuti dopo, al 30′, è il turno di Zapata, che trova il raddoppio con un gol che sembra blindare il risultato. Il Toro è padrone del campo, il Milan sembra in difficoltà.
Tuttavia, la ripresa è un altro film. Il Milan accorcia le distanze al 56′ con Rabiot, che riapre i giochi. Ma il vero protagonista diventa Pulisic, subentrato dalla panchina, che in un lampo mette a segno una doppietta. Prima al 64′ e poi al 75′, i suoi gol annichiliscono la difesa granata e completano la rimonta.
Il 3-2 per il Milan è ormai realtà, e con questa vittoria i rossoneri consolidano la loro posizione di testa. Per il Torino, invece, si fa sempre più buio. Nonostante il buon inizio, la sconfitta lascia un sapore amaro e la zona retrocessione è ormai troppo vicina. Salvarsi sarà un’impresa difficile.
Per il Torino, la Serie B è un incubo sempre più concreto.

Enzo Grassano

Bimba morta sulla A5: si cercano due pirati della strada

Si cercherebbero due pirati della strada coinvolti nell’incidente nel quale sull’A5, nel Torinese, è morta una neonata di pochi mesi. Questi gli aggiornamenti delle ultime ore di indagini. Gli inquirenti non hanno escluso varie ipotesi del sinistro, compresa la possibilità che l’incidente sia stato autonomo e potrebbe essere sopraggiunta poi un’altra auto che ha investito la bambina. Solo l’accertamento della dinamica potrà verificare se la neonata sia morta perché sbalzata fuori dal veicolo su cui viaggiava con la mamma, o anche perché poi investita da un veicolo.