Giovedì 13 novembre prossimo torna allo Stella Café, la caffetteria della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, il quinto appuntamento di Intrecci Sonori, una rassegna curata da Siah e da Enrica Fenoglio. Un appuntamento che unisce musica a elettronica e arti visive, trasformando lo spazio in un paesaggio sonoro e unendo idealmente gli spazi dello Stella Café con quelli espositivi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Protagonisti della serata, durante la quale lo Stella Café proporrà uno speciale servizio di cocktail bar fino alle 23, e di tapas fino alle 22, saranno i Distorted Planet, con una performance che fonde il violino con elementi elettronici. A completare il viaggio sonoro saranno gli artisti e producer Ba§ic e Namera. Durante la serata, a partire dalle ore 20, la galleria della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo sarà aperta gratuitamente al pubblico, con la possibilità di visitare le mostre in corso, che sono “Portrait” di Angharad Williams e “News from the near future”, per celebrare i trent’anni della Fondazione. Il quinto appuntamento di Intrecci Sonori si inserisce al termine di una giornata speciale alla FSRR, quella in cui il Dipartimento Educativo della Fondazione presenta, insieme all’Associazione Volon Wright e al Disability Film Festival , il ciclo di incontri “Enjoy the difference”, dedicato al linguaggio, ai significati e agli immagini legati al tema della differenza. Si tratta di un invito a pensare e dialogare senza etichette, come è capace di fare l’arte, visiva o performativa che sia, e come dimostra Intrecci Sonori, che amplia il significato degli spazi di Stella Café e della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con i luoghi di relazione ed esperienza condivisa.
Mara Martellotta
Durante i controlli quotidiani nello scalo torinese da parte delle Fiamme Gialle.
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Undicesima giornata serie A
Juventus -Torino 0-0
Finisce senza gol il derby della Mole allo Stadium, con Juventus e Torino che si dividono la posta in palio dopo novanta minuti combattuti e intensi.
Avvio energico dei bianconeri, che provano subito a mettere pressione alla retroguardia granata con Vlahovic e Thuram, ma Paleari si fa trovare pronto. Dall’altra parte, Simeone ha la chance per sorprendere Di Gregorio e trova anche il gol, annullato per fuorigioco.
Nel finale di primo tempo Conceição sfiora il vantaggio con un tiro a giro, mentre nella ripresa la Juve alza i ritmi: Adams chiama Di Gregorio a un grande intervento, e McKennie, nel finale, trova ancora Paleari decisivo.
Il Toro, solido e concreto, ha anche avuto le occasioni per vincerla, ma alla fine lo 0-0 premia l’equilibrio e lascia tutto com’era nella sfida cittadina.
Enzo Grassano
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
Sembra quasi un fatto di cannibalismo in famiglia perché il Polo del ‘900 è da sempre settario a senso unico verso le idee liberali, moderate, considerate in modo censorio di destra. Il divieto a tenere una conferenza al Polo del ‘900 ha scatenato quindi la giusta ira di Angelo d’Orsi, esponente di rango della cultura marxista e gramsciana torinese e candidato sindaco della estrema sinistra contro Lo Russo. D’Orsi è un militante di estrema sinistra coerente con sé stesso: la sua coerenza lo porta spesso all’intolleranza, ma per il professore il liberalismo è proprio un’eresia impraticabile e forse… intollerabile. Gli hanno annullato la conferenza perché accusato di essere un filoputiniano. Avrebbe dovuto presentare un libro sulla Russofilia. Il divieto appare del tutto immotivato perché il professore ha tutti i titoli per essere di casa al Polo. Io sono almeno 10 anni che non vengo invitato a parlare al Polo e me ne sono fatta una ragione. Ma d’Orsi ha ragione da vendere per lamentarsi: è un compagno obbediente, un militante e financo un attivista. Non l’ho più seguito, ma penso che negli ultimi tempi si sia immolato per la Palestina e abbia criticato aspramente Israele, come è di norma tra i veri comunisti da sempre, perché a perseguitare e deportare gli ebrei fu ci fu anche Stalin e non solo. Chiedo che diano la parola al professore, altrimenti gli offro piena e totale l’ospitalità al Centro Pannunzio dove venne una sola volta 25 anni fa a ricordare Massimo Mila che, in verità, fu solo un compagno strada. E ovviamente potrà dire tutto ciò che vuole, in assoluta libertà. Perché il Centro Pannunzio è una libera agorà aperta a tutti i dissensi e a tutte le eresie. Anzi , le idee di d’Orsi non sono eresie, sono semplicemente idee che vanno rispettate. Meglio, diceva Gobetti, se le idee discordano perché così crescono le idee. Un Gobetti un po’ ostico per il professore e adesso anche un po’ scomodo per il Polo che ospita il settario centro Gobetti e tende a distinguersi, nel caso di equivoci, con il defunto Polo delle libertà.Teli climatici sul monumento a Cavour
Questa mattina Extinction Rebellion ha ricoperto la statua di Camillo Cavour in piazza Carlina, con teli termici e grandi cartelli che recitano “Tassare i ricchi, fermare il collasso climatico”. Alla vigilia della COP30 a Belem, in Brasile, il movimento denuncia “le responsabilità dei super-ricchi nell’aggravarsi della crisi climatica e il sostegno politico e fiscale che Governo e Regione continuano a offrire a chi inquina di più”. Quegli stessi teli che vengono solitamente utilizzati per soccorrere la popolazione in seguito a eventi catastrofici, come le alluvioni, o durante i soccorsi in mare, afferma Extinction Rebellion “vengono posti sul monumento simbolo dell’Italia unita, laica e costruita sul diritto. Un’Italia tradita da chi ora la governa, a livello nazionale e locale, dove a pagare sono le persone e le popolazioni più fragili e più esposte a inquinamento e disastri climatici”.


Aperto il Fan Village delle Atp Finals
Il Fan Village questa mattina ha aperto le porte al pubblico, con una giornata a ingresso gratuito e il “Meet the Champions”, cerimonia di presentazione degli otto doppi al via di questa edizione delle Nitto ATP Finals.
Alla presenza del Vice Presidente Vicario della Fitp, Gianni Milan, del Chief Tour Office ATP Andre Silva, del Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo e del Sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte, Claudia Porchietto, gli otto team hanno fatto il loro ingresso raggiungendo il palco tra due ali di folla per poi schierarsi al gran completo e offrirsi alle domande del pubblico.
Il boato più grande è stato quello che ha accolto gli italiani Simone Bloelli e Andrea Vavassori, teste di serie n.7 inserite nel girone Peter Fleming con i britannici Julian Cash e Lloyd Glasspool, prime teste di serie, dello spagnolo Marcel Granollers e dell’argentino Horcio Zeballos (3) e dei tedeschi campioni in carica Kevin Krawietz e Tim Puetz (6). Nel girone John Mc Enroe si affronteranno le coppie formate da Harri Heliovaara e Henry Patten (2), Marcelo Arevalo e Mate Pavic (4), Joe Salisbury e Neal Skupski (5), Christian Harrison e Evan King (8).
“Abbiamo disputato una buona stagione, ci sono stati degli alti e bassi ma siamo contenti e carichi per essere di nuovo qui per la seconda volta consecutiva”, ha dichiarato Simone Bolelli. “E’ emozionate – ha sottolineato Andrea Vavassori – Era il nostro obiettivo principale. Per me essere a casa è un qualcosa di ancor più particolare. C’è tantissima gente, domani esordiremo alle 18 e avremo bisogno del vostro tifo, mi raccomando fatevi sentire! E’ un evento pazzesco – ha poi concluso – Ho fatto i complimenti a tutte le persone coinvolte perché ogni anno vediamo dei miglioramenti incredibili, è un piacere e ce la godremo al meglio”.
La coppia azzurra ha conquistato quattro titoli in stagione: tre ATP 500 (Rotterdam, Amburgo e Washington) e un ATP 250 (Adelaide). Inoltre ha raggiunto una finale Slam all’Australian Open. Tornano per il secondo anno consecutivo alle Nitto ATP Finals con l’obiettivo di superare per la prima volta la fase a gironi.
Il Sindaco Stefano Lo Russo ha salutato i giocatori ribandendo la soddisfazione “per il lavoro svolto per la realizzazione di questa quinta edizione delle Nitto ATP Finals”. “Questa dimensione del torneo è la dimensione con cui cerchiamo di coinvolgere tutta la città – ha proseguito il Sindaco – Abbiamo inaugurato Casa Tennis e invito tutti a visitarla perché sono davvero tanti gli eventi che la caratterizzano e che contribuiscono a fare di Torino la città del tennis. Tutto ciò è stato possibile perché abbiamo lavorato insieme con le istituzioni, la Fitp e tutti gli espositori presenti all’interno di questo Fan Village che sarà sempre aperto per tutti coloro che vorranno respirare l’atmosfera di questo torneo. In bocca al lupo a tutti, ma un po’ di più ai nostri tennisti italiani”.
E un in bocca al lupo è stato rivolto ai nostri azzurri anche da parte del Sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte, Claudia Porchietto, che non ha esitato a dichiarare come “ci ricorderemo a lungo di questa edizione” e di come “in Piemonte si sia registrato un +23% di iscritti al tennis, un dato che certifica la grande attenzione nei confronti di questo sport da parte delle famiglie e dei giovani”.
TorinoClick

Si è svoltaal Circolo dei lettori di Torino la cerimonia di premiazione della quarta edizione del Contemporanea Film Festival, il festival di cinema e arti visive dedicato alle donne e ai loro sguardi sul mondo, che si concluderà domani con l’ultima giornata di proiezioni e incontri.
Uno degli elementi distintivi del festival è l’attenzione riservata alle nuove generazioni, testimoniata dal concorso dedicato alle registe emergenti. In questa edizione sono stati presentati 24 cortometraggi, selezionati tra oltre 1000 opere provenienti da tutto il mondo in risposta all’open call torinese.
Il festival ha ospitato due sezioni competitive, una internazionale e una nazionale. La giuria, presieduta dalla regista Laura Luchetti, era composta dalla sceneggiatrice Federica Pontremoli, dal produttore Giovanni Pompili e da Chiara De Togni, Content Development Manager di Paramount. A loro è spettato il compito di assegnare i premi per la migliore opera e la migliore regia in entrambe le sezioni.
Il premio per il miglior cortometraggio del Concorso internazionale è andato a “Bitter Chocolate” di Sahar Sotoodeh, regista, attrice e musicista nata a Tehran. L’opera affronta con intensità la condizione femminile in Iran, raccontando la storia di una giovane ragazza costretta a ricorrere a un aborto clandestino.
Per il Concorso italiano, il premio per il miglior cortometraggio è stato assegnato a “Majonezë” della regista maceratese Giulia Grandinetti, che narra la vicenda di Elyra, una giovane donna albanese decisa a ribellarsi alle rigide regole imposte dal padre e da una società patriarcale.
Il premio per la migliore regia internazionale è stato attribuito a “The Real Truth About the Fight” della croata Andrea Slaviček (nella foto), cortometraggio già presentato alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes. Ambientato in un liceo croato, il cortometraggio si distingue per la freschezza del cast composto da adolescenti non professionisti.
Nel Concorso italiano, il premio per la migliore regia è stato conferito a “Goodbye Pig” di Roberta Palmieri, regista originaria di Chieti e diplomata al DAMS di Bologna. Il film, girato in soggettiva, racconta con originalità e poesia l’ultimo giorno di vita di un maialino, che ripercorre i propri ricordi e immagina un futuro migliore.
La giuria ha inoltre assegnato due menzioni speciali: a “Ultraviolet” della regista belga-olandese Veerle De Wilde, già presentato al Festival di Locarno; e a “Corte” della regista altoatesina Magdalena Mitterhofer, che mette in scena lo scontro generazionale tra un gruppo di millennial e un famoso scrittore in un ex villaggio per lavoratori dell’Eni sulle Alpi.
Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato la regista Magdalena Mitterhofer;i membri della giuria Laura Luchetti, Federica Pontremoli e Chiara De Togni; la giuria del Premio DAMS – CAM; la presidente di Women in Film, Television & Media Italia Domizia De Rosa; l’attrice e co-fondatrice di Amleta Eleonora Giovanardi;la responsabile di Creative Europe Desk Italy Media Silvia Sandrone; e la produttrice di Indyca Francesca Portalupi.
Giovedì 20 novembre 2025 – ore 21.00
Teatro del Collegio San Giuseppe – Via San Francesco da Paola 23, Torino
Una serata di musica e solidarietà per sostenere i bambini in ospedale.
Il The Queens Choir, diretto da Davide Motta Frè, porterà sul palco le più belle canzoni dedicate all’universo femminile, in un mix emozionante di soul, pop e swing.
Il ricavato sarà interamente devoluto ad ABIO Torino, per la formazione dei volontari che ogni giorno portano sorrisi e conforto ai piccoli pazienti degli ospedali Regina Margherita e Martini.
Offerta da 15€
Prenotazioni: g.martorella@abiotorino.org
Un’occasione per godere di buona musica e fare del bene.
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La Questura di Torino ha sospeso per 8 giorni, ai sensi dell’art. 100 TULPS, la licenza di una discoteca sita nel centro città del capoluogo piemontese.
Il provvedimento è stato adottato in seguito ai controlli effettuati nella notte di Halloween dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, i quali hanno notato una impressionante quantità di giovani all’interno del locale.
I poliziotti provvedevano al conteggio degli avventori presenti, rilevando la presenza di persone pari al doppio della capienza massima consentita.
Nel corso del controllo sono state, altresì, elevate sanzioni amministrative per l’inosservanza del divieto di fumo e per la non corretta esposizione delle tabelle alcolemiche.
Infine, è stata riscontrata l’assenza di uno dei due dipendenti formati per far fronte a eventi a rischio elevato per l’esercizio dell’attività, prescritti dalla Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di pubblico Spettacolo.
Essendosi verificata una situazione di pericolo per la sicurezza degli avventori, la Questura ha disposto, ai sensi dell’art. 100 Testo Unico leggi Pubblica Sicurezza, la sospensione dell’attività di trattenimenti di pubblico spettacolo presso la discoteca, che è stata chiusa per 8 giorni a decorrere dal 6 Novembre 2025