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I libri più letti e commentati a Settembre

in CULTURA E SPETTACOLI

Bentornati lettori!

Anche il mese di settembre è stato ricco di discussioni a tema letterario: questo mese abbiamo preso in rassegna un’ampia carrellata di titoli, novità e classici, e toccato diverse tematiche.

Tra i più letti e dibattuti, segnaliamo Le circostanze, romanzo di Amanda Craig (Astoria), romanzo contemporaneo di vago sapore Dickensiano, l’interessante riflessione sul ruolo della donna offerta da Una donna può tutto di Ritanna Armeni (Ponte alle Grazie) e scaldato gli animi con Elevation, di Stephen King (Sperling&Kupfer), che ha diviso i lettori tra chi lo considera un capolavoro e chi invece non l’ha amato.

Una buona parte delle nostre discussioni digitali è stata dedicata alla scienza, grazie a tre saggi di divulgazione quali Sapiens da animali a dei, di Yuval N. Harari (Bompiani); Breve storia di quasi tutto, di Bill Bryson (TEA); La fisica dei supereroi, di James Kakalios (Einaudi).

Per la serie: Time’s List of the 100 Best Novels, ovvero i cento romanzi più importanti del secolo XX, scritti in inglese e selezionati dai critici letterari per la rivista Times, questo mese noi abbiamo discusso di Qualcuno volò sul nido del cuculo, di Ken Kesey (Bur), de L’assassino cieco di Margaret Atwood (Ponte alle Grazie) e de Il prigioniero di Falconer (Feltrinelli), di John Cheever. Trovate gli altri titoli negli articoli precedenti!

Per questo mese è tutto: vi ricordiamo che se volete partecipare ai nostri confronti, potete venire a trovarci su Facebook e se volete rimanere aggiornati sulle novità in libreria e gli eventi legati al mondo dei libri e della lettura, visitate il nostro sito ufficiale all’indirizzo https://www.unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it/

Buone letture!

Podio del mese –

Le circostanze, di A. Craig (Astoria)

Una donna può tutto di R. Armeni (Ponte alle Grazie)

Elevation, di S. King (Sperling&Kupfer)

Saggi di divulgazione scientifica –

Sapiens da animali a dei, di Yuval N. Harari (Bompiani)

Breve storia di quasi tutto, di Bill Bryson (TEA)

La fisica dei supereroi, di James Kakalios (Einaudi)

Time’s List of the 100 Best Novels –

Qualcuno volò sul nido del cuculo, di K. Kesey (Bur)

L’assassino cieco di M. Atwood (Ponte alle Grazie)

Il prigioniero di Falconer, di J. Cheever (Feltrinelli)

 

Testi di Valentina Leoni, grafica e impaginazione di Claudio Cantini redazione@unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

Librerie Antiquarie di Montagna in mostra

in CULTURA E SPETTACOLI

23^ Mostra Mercato Internazionale

Quincinetto (To) – Auditorium “Dante Conrero”
28 e 29 settembre 2019
Sabato dalle ore 10,00 alle ore 19,00
Domenica dalle ore 10,00 alle ore 18,00
Ingresso libero.

Dopo 16 anni in Valle d’Aosta, a Verrès, la mostra delle librerie antiquarie di montagna torna in Piemonte, a Quincinetto nell’Auditorium Dante Conrero , salone delle feste e delle tradizioni, a 200 metri dal casello autostradale TO-AO. Questa sarà la 23^ edizione dalla sua nascita ad Ivrea.
L’ampio salone ben si adatta ad ospitare 26 librerie antiquarie e studi bibliografici italiani, francesi, svizzeri e tedeschi, altamente specializzati sulla montagna: libri antichi sulle prime scalate, stampe, affiches e “memorabilia” cartacei, guide alpine, escursionistiche e di arrampicata, alpòinismo extraeuropeo, esplorazioni polari, storia locale delle località alpine, turismo alpino, artigianato, gastronomia e perfino guerra di montagna.
Molto simpatiche , tra l’altro, le piccole pubblicità riguardanti la montagna, con scritte che ora magari ci fanno sorridere.
La montagna è una delle tematiche più collezionate, in passato si è scritto e pubblicato tantissimo, numerose le stampe che raffigurano paesaggi montani, o cime con i primi scalatori.
Ogni anno numerosi visitatori e appassionati affollano la mostra, per cercare -nell’ampia scelta di materiale- il pezzo che ancora manca in collezione, o semplicemente per curiosare.
Questa mostra è indirizzata a tutti gli appassionati della montagna e non solo a collezionisti esperti ed anche facoltosi! A Quincinetto ci saranno pezzi straordinari, ma anche tantissimi libri e pubblicazioni non facili da trovare (e certamente non in una simile quantità e scelta) ma alla portata di tutti.

ELENCO ESPOSITORI 2019

RAFFAELE SITZIA (Libreria Lorenzo Garda- Ivrea)
Libreria antiquaria GILIBERT di M. Gilibert – Torino
Studio bibliografico “IL PIACERE E IL DOVERE” di A. Donati – Vercelli
Studio bibliografico “ITINERA ALPINA” di A. Recalcati – Milano
Antichità BEGGI – Biella
“I LIBRI DI COLOMBO” di F. Ghersi – Genova
VIGLONGO Sez. Libreria Antiquaria – Torino
LE COLONNE Libri – Torino
Studio Bibliografico CORDERO – Priocca (Cn)
Studio Bibliografico PAOLO TONNARELLI – Milano
Libreria FERRARESI Lucio & F. – Rotzo (Vi)
Libreria BORGOBOOKS – Genova
Libreria antiquaria COENOBIUM – Asti
DEDALO BOSIO Libri – Torino
Studio bibliografico ATLANTIS – Torino
LE MILLE E UNA CARTA – San Germano Chisone (To)
Studio bibliografico PERA – Lucca
Libreria Antiquaria IL CARTIGLIO – Torino
Studio Bibliografico ADIGE – Trento
DE ANTIQUIS LIBRIS – Cantavenna (Al)
TRIPPINI Stampe Antiche – Gavirate (Va)
DARIS Libri e stampe –Lucca
Libreria Antiquaria PIEMONTESE – Torino

HARTEVELD Livres Anciens – Fribourg – Svizzera
QUAND MEME – Grenoble – Francia
Antiquariat AXEL STRASSER – Irsee – Germania

Per altre informazioni:
www.librerieantiquariedimontagna.org

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

in Cosa succede in città
La situazione politica appare molto preoccupante – Greta ha fatto il suo exploit all’Onu – Comunismo e nazismo – Il generale Ezio Garibaldi – Il mite e colto  Ramella – La vicenda del Museo del cinema
La situazione politica appare molto preoccupante. Il Governo è incerto, i ministri non adeguati. Altri Toninelli affollano la compagine, in primis quello dell’Istruzione. Il migliore appare il Presidente Conte che ha preso le redini dell’esecutivo.  La presenza del Pd non qualifica l’opera di governo . Il Pd, perso Renzi  che resta ambiguo,si consola con il ritorno della Bindi e della Boldrini. Ritorna a parlare Fiano, più che mai fazioso . Salvini appare ormai cotto e dice cose insensate come sul fine vita che sarebbe obbligatorio . Difficilmente si riprenderà dall’errore marchiano di essersi escluso dal Governo . Anche FI naviga in acque molto agitate e l’iniziativa dei giudici di Firenze contro Berlusconi può rivelarsi esiziale oltre che assai discutibile a 25 anni di distanza  . In questo quadro, le scelte di Toti e dei suoi amici appaiano come una canagliata . Bisogna che tutti riscoprano i valori della politica, ma abbiamo una delle peggiori classi politiche . Non eravamo mai caduti tanto in basso e risollevarsi diventa quasi impossibile . I mediocri fanno muro e vogliono salvare il posto ad ogni costo  e così l’Italia affonda.
Greta ha fatto il suo exploit all’Onu. La sedicenne, invece di andare a scuola , con toni aggressivi e supponenti, da invasata pasionaria , lancia veementi accuse . Servirà a qualcosa per migliorare l’ambiente? Non credo che le sue sfuriate servano . Ci vogliono ragionamenti calmi, freddi , competenti . Potrebbero fare come con il guitto Dario Fo e conferirle il Nobel. Sarebbe la fine migliore per un’operazione di propaganda che si nasconde dietro al volto accigliato di una studentessa che non è mai a scuola e che si propone, niente di meno,  che di salvare il Mondo.

Il Generale Ezio Garibaldi, nipote dell’eroe dei due Mondi, morì 50 anni fa nel 1969. Oggi c’è chi lo vuole commemorare, ma vedendo la sua biografia , egli non merita nulla . Non fu sulla linea del nonno, se non come massone. Fu fascista fervente , accettò le leggi razziali, fu perfino candidato con Lauro nel partito monarchico popolare. Dissipò l’eredità garibaldina , scegliendo spesso la vita comoda . Si tratta di uno da dimenticare e non da celebrare.

Il Parlamento Europeo ha votato a larga maggioranza un documento in cui si equiparano sul piano politico ed etico comunismo e nazismo. In teoria, non dovrebbero essere i Parlamenti ad entrare nella valutazione del passato che spetta agli storici e non deve mai riguardare i tribunali, come alcuni vorrebbero, con l’approvazione di leggi liberticide . Nella sostanza, ha ragione il Parlamento Europeo perché, al di là di alcuni distinguo necessari i due mostri speculari del secolo scorso sono stati il comunismo e il nazismo . Il Parlamento non parla di fascismo e di franchismo, vedendoli diversi.Un distinguo importante tra il tototalitarismo e l’autoritarismo,come ho sempre sostenuto. C’è chi in Italia, l’ANPI in primis , ha avuto da obiettare con le solite tiritere ideologiche e non storiche . Non meritano neppure più di essere prese in seria considerazione le loro funeree lamentazioni . E’ gente che si ostina a non studiare la storia ed è nostalgica del Muro di Berlino.  Non hanno mai letto Renzo De Felice e neppure il suo banale divulgatore Mieli. Loro sono fermi a Togliatti o ,al massimo ,al tuttofare Luciano Canfora . Sono penosi . Le premesse ideali erano parzialmente opposte , ma i risultati pratici delle due dittature che hanno insanguinato il mondo, sono stati identici . Gulag e lager sono due cose apparentemente diverse , ma eguali, che hanno degradato e ucciso milioni di uomini.Lo stalinismo non è stato la degenerazione del leninismo perché anche quest’ultimo fu di una violenza intollerabile che snaturò l’idea marxiana di liberazione dell’uomo, riconducendola al terrore giacobino francese . L’antisemitismo ha macchiato gravemente con la Shoa il nazismo, ma anche il comunismo fu ferocemente antisemita , malgrado l’ebreo Marx . Nell’Urss gli israeliti furono perseguitati in una linea di continuità peggiorativa che risaliva agli Zar che furono comunque più umani con loro . Stalin, e non solo lui, fu spietato.

Il mite e colto  Ramella

Domani alle 18 parteciperò all’intitolazione della sala incontri del Centro “Pannunzio” a Giovanni Ramella , intellettuale colto e mite, una vita intera dedicata agli studi e ai giovani . Un esempio per il futuro perché oggi uomini come lui non interessano più . I presidi che piacciono sono quelli sindacalizzati , politicizzati , burocrati e manager nello stesso tempo . Ramella era un uomo coltissimo che studiava in continuazione , faceva conferenze , scriveva . Un altro mondo , un’altra civiltà . Era un cristiano tollerante , laico , anche un po’ liberale . Se non avesse frequentato con troppa intensità qualche “cattiva compagnia “ intellettuale molto faziosa che lui invece  apprezzava, sarebbe stato un cattolico liberale completo . Nessuno è perfetto : il vivere solo, a volte ,porta a sentire la necessità di stare insieme ad altri,di aprirsi alla vita . Prima di tutto Ramella era un uomo come tutti noi ed anche per questo lo abbiamo amato e sentiamo il vuoto che ha lasciato . Era mite e con lui era quasi impossibile mettersi a discutere perché lui rispettava moltissimo le idee degli altri, ponendo in dubbio le sue , come pochi sanno fare . Il suo liberalismo , il suo stile liberale stava in questa eccezionale capacità di mettersi in discussione sempre , anche nei due mesi drammatici di malattia devastante  che precedettero la morte improvvisa un anno fa .

 

La vicenda del Museo del cinema  con l’arrivo di un direttore di matrice grillina che il Presidente del Museo non giudica adeguato e il caos che ha determinato fino alla minaccia di querele  del Cda del Museo contro il presidente dimissionario , palesa  l’irrilevanza politica dell’assessorato regionale alla cultura ,affidato ad una persona che non se ne occupa come dovrebbe e che da ‘  quindi implicitamente briglia sciolta ai dirigenti e funzionari della defunta era Parigi .   Il farsi imporre con un bando un po’ farlocco il direttore del Museo , posto vacante da due anni, appare imperdonabile .  E’ un assessorato che non esiste, quello alla cultura e in questo è certamente meglio di quello invasivo imposto con arroganza dalla Parigi . Ma la politica non consente il vuoto. Il
Governo regionale ha un competitor nella giunta comunale grillina del capoluogo .  Sarebbe stato utile chiamare a ricoprire il posto  di assessore una persona competente ed esperta , ad esempio Gian Piero Leo , un politico di razza dal volto colto, limpido ed umano . Così non è stato, ma ora se ne vedono le conseguenze . Bisogna cambiare strada subito. Ne va di mezzo la cultura e la sua libertà . Mi affido al presidente Cirio  che si rivela il meglio in ogni occasione e supplisce alle  carenze di molti suoi assessori a molto in modo spasmodico.
Lettere     scrivere a quaglieni@gmail.com
La sentenza sul fine vita

Cosa pensa del fine vita e della sentenza della Corte costituzionale sul suicidio assistito ?      Giuseppina Antonioli

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Questi sono temi che richiedono riflessione e calma . La vita e la morte non debbono appartenere alle teste calde che semplificano le cose complicate , in parte anche avvolte nel mistero . C’ è un mistero religioso , ma anche un mistero laico , il noumeno kantiano . Parlare di suicidio si rivela argomento sempre molto difficile , se si esclude il suicidio come estrema  protesta civile : Catone l’uticense nella Commedia  dantesca o Jacopo Ortis nel Foscolo . Tutti i temi che riguardano la morte richiedono circospezione . La nostra vita non appartiene solo a noi, ma anche ai nostri cari . Aiutare una persona ad uccidersi non è di per sé un atto disinteressato o addirittura umanitario . Può comportare abusi per ottenere eredità anticipate o liberarsi da un malato difficile e fastidioso in casa. Questi fatti vanno soppesati attentamente . E va tutelato il diritto all’obiezione di coscienza dei medici. Ogni decisione in merito deve essere collegiale per evitare atteggiamenti non equilibrati o interessati  .  Non darei eccessivo peso agli psicologici , categoria di parolai che non stimo e che rappresentano una pseudo – scienza. La sentenza della Consulta mi pare condivisibile perché fissa precisi paletti . Essa dimostra anche un Parlamento incapace di assumersi responsabilità ,legiferando . Dalla sentenza emerge un principio liberale : la vita non appartiene allo Stato . Ricordo con schifo quando il “saltafossi” Quagliariello sbraitò la parola assassini  nel momento in cui venne posta la parola fine all’ avventura terribile  della vita disgraziatissima della giovane Englaro . Spero che questa volta abbia taciuto . Sui temi che hanno rilevanza etica, ripeto , ci vuole rispetto ed equilibrio. Chi vuole imporre, come credente, determinate scelte sbaglia , chi fa le cose semplici in nome del laicismo eticamente  disinvolto  sbaglia . Occorre il rispetto della libertà di coscienza ,ma la libertà di coscienza è un’espressione che ha un senso solo se si ha  una coscienza con cui interagire . Coscienza e’ parola tanto sconosciuta quanto oggi abusata e tirata in ballo a sproposito,la coscienza di cui parlano i nostri maggiori filosofi , di cui scrive Croce in pagine indimenticabili . Oggi sono cose che conoscono in pochi , travolti dall’ignoranza emotiva e stupida dei più . Che livella e confonde tutto , creando oceani di confusione . Come sarebbero utili le idee chiare e distinte di Cartesio …

“Eroica!” di scena alle Ogr

in CULTURA E SPETTACOLI

DOMENICA 29  IL CONCERTO DELL’ORCHESTRA TALENTI MUSICALI DELLA FONDAZIONE CRT
Per la prima volta, in occasione del ‘compleanno’ delle Officine Grandi Riparazioni, la giovane formazione orchestrale si esibisce in veste sinfonica.

Torino, 23 settembre 2019 – Con il titolo “Eroica!”, prende il via domenica 29 settembre (ore 17.30), alle OGR di Torino, il ciclo di concerti dell’ Orchestra Talenti Musicali (OTM) della Fondazione CRT, per la prima volta in veste sinfonica con una quarantina di elementi tra i 18 e i 35 anni, sotto la direzione del giovane Marco Alibrando, già elogiato dal New York Times per la sua Adina di Rossini.

Le maestose ex Officine dei treni, rinate grazie a Fondazione CRT come Officine della cultura contemporanea e dell’innovazione a vocazione internazionale, proporranno al pubblico, in occasione del proprio compleanno, la Terza Sinfonia di Beethoven. Accanto a un genio del passato, un monumento vivente alla musica contemporanea: il programma prevede, infatti, anche le opere del compositore torinese Azio Corghi, Accademico di Santa Cecilia, Grande Ufficiale al Merito della Repubblica.

I biglietti sono disponibili on line su www.accademiaperosi.org.

Oggi al cinema

in Cosa succede in città

Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione

Ad Astra – Fantascienza. Regia di James Gray, con Brad Pitt e Tommy Lee Jones. In un futuro imprecisato, da qualche parte nella profondità dello spazio, un campo elettrico scarica la sua forza alla velocità della luce e minaccia la sopravvivenza della Terra. L’origine è presto identificata e il maggiore Roy McBride incaricato della missione che dovrebbe liquidare il problema. Ma le cose non sono così semplici perché Roy, soldato decorato oltre i confini della Terra, è il figlio di Clifford McBride, pioniere dello spazio partito ventinove anni prima per cercare segni di vita su Nettuno. Arenata tra i suoi satelliti, la nave del padre è causa delle scariche elettriche che colpiscono la Terra. Astronauta performante e figlio devoto, in una alternanza di risentimenti e affetti, Roy avrà il compito di risolvere la situazione e di tornare a casa. Durata 124 minuti. (Massaua, Greenwich Village sala 1, Ideal, Lux sala 1, Reposi, The Space, Uci)

 

Attacco al potere 3 – Azione. Regia di Ric Roman Waugh, con Gerard Butler, Morgan Freeman e Nick Nolte. Il ritorno di Butler nelle vesti dell’agente dei servizi segreti Mike Banning, guardia del corpo del Presidente, questa volta costretto a sottrarsi ai suoi compiti e braccato dagli agenti dell’FBI. Qualcuno lo ha incastrato. Continuamente in fuga, accusato di essere un nemico dello Stato e di aver persino attentato alla vita del Presidente, farà di tutto per scoprire chi minaccia davvero la sicurezza del Paese. Troverà per questo un valido appoggio nella figura del padre. Durata 114 minuti. (Uci)

C’era una volta… a Hollywood – Commedia. Regia di Quentin Tarantino, con Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie, Al Pacino, Kurt Russell, Bruce Dern e Luke Perry. Nella Mecca del cinema, la grande macchina dell’industria cinematografica a gonfie vele nell’anno 1969, anno dell’allunaggio ma anche della strage di Cielo Drive, ad opera di Charlie Manson e delle sue adepte. La storia di Rick Dalton, attore televisivo di seguitissime serie western, stella di successo ma di secondo firmamento, che nel cinema vero proprio non ha mai saputo sfondare, già consapevole (e frustrato) di essersi incamminato verso un non lontano viale del tramonto. Storia del suo sincero amico Cliff Booth, suo stuntman e a tempo perso autista e pronto anche alla manutenzione della sua bella villa, allegro e disinvolto, pronto a dire pure pane al pane durante le scazzottature con Bruce Lee, sempre al fianco dell’eroe. Ci sono le feste a bordo piscina tra le conigliette di Hugh Heffner con Steve McQueen a fare da guest star, ci sono i drive in e le grandi insegne luminose dei film che oggi compiono cinquant’anni, ci sono i figli dei fiori e c’è quella carneficina che segnò un’epoca e che Tarantino vede con occhio tutto suo. C’è un tempo che sa di antico, le grandi auto colorate e i pantaloni a zampa d’elefante, c’è il cinema italiano di Sergio Corbucci e Anthony M.Dawson al secolo Antonio Margheriti che Dalton assaggia portandosi a casa un bel gruzzolo di quattrini, c’è soprattutto la passione di Tarantino per il cinema, quel ricco B-movie che da nove film dissemina lungo i suoi titoli. Durata 161 minuti. (Ambrosio sala 1 e sala 2, Centrale V.O., Massaua, Due Giardini sala Nirvana e sala Ombrerosse, Eliseo Grande, F.lli Marx sala Groucho anche V.O. e sala Harpo anche V.O., Ideal, Lux sala 2 e sala 3, Massimo – Museo del Cinema sala Cabiria V.O., Reposi, The Space, Uci)

 

E poi c’è Katherine – Commedia. Regia di Nisha Ganatra, con Emma Thompson e Mindy Kaling. Katherine Newbury è una conduttrice leggendaria nel circuito dei talk show di tarda notte. Quando viene accusata di essere una “donna che odia le donne” (dal momento che il suo staff è composto di soli rappresentanti maschi), mette in atto delle azioni precise e Molly viene assunta come l’unica donna nella stanza degli scrittori maschili della conduttrice. Ma Molly potrebbe essere arrivata un po’ in ritardo, dal momento che la formidabile Katherine affronta anche la realtà del calo d’ascolti e di un’azienda che vuole comunque sostituirla. Molly, volendo dimostrare che non è stata assunta semplicemente perché donna, è determinata ad aiutare Katherine rivitalizzando il suo spettacolo e la sua carriera, e forse effettuando allo stesso tempo anche cambiamenti maggiori. Durata 102 minuti. (Eliseo Blu)

 

Grandi bugie tra amici – Commedia. Regia di Guillaume Canet, con François Cluzet, Marion Cotillard e Benoît Magimel. Sono passati tre anni dall’ultima volta che si sono visti tutti insieme. Max è andato a passare un po’ di tempo nella sua casa al mare per rigenerarsi e cercare di allontanare le preoccupazioni. La sua pace avrà vita breve con l’arrivo improvviso della sua banda di amici, venuti a festeggiare il suo compleanno. Max si sforza di dimostrarsi contento ma se la sorpresa che gli hanno fatto è riuscita, la sua finta gioia lo è molto meno. In questi anni i bambini sono cresciuti, altri sono nati, i genitori non hanno più le stesse priorità, le separazioni, gli imprevisti della vita… Cosa resterà dell’amicizia quando tutti decideranno di svelare le loro piccole bugie? “Bavardage” in luogo di oceano: ovvero si chiacchiera, si bisticcia, si amoreggia sotto il sole estivo della costa atlantica, ma con una sceneggiatura dal fiato corto si chiacchiera davvero troppo, in maniera inconcludente, memore l’autore e regista Canet del capitolo precedente – “Piccole bugie tra amici” – ma non certo con la stessa freschezza, con la umana autenticità, con la consapevolezza amare del tempo che passa e dei sentimenti che scricchiolano, facendo ricorso spudoratamente ad episodi (la ricerca dei bambini allontanatisi al largo con il catamarano) che allungano il brodo senza aggiungere nulla in verità. Durata 135 minuti. (Greenwich Village sala 2)

 

IT – Capitolo 2 – Horror. Regia di Andy Muschietti, con Jessica Chastain, James McAvoy e Bill Skarsgård. Ricordate i ragazzini del “Club dei Perdenti”, alle prese con la malvagità del clown – Pennywise – che poteva assumere la forma delle loro paure? Dopo 27 anni, sono divenuti adulti e ancora una volta dovranno riunirsi tutti insieme, nella stessa cittadina di Derry, per combattere quello stesso mostro che è tornato. Ancora una volta il genio di Stephen King è pronto a inchiodarci alla poltrona del cinema. Durata 165 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, The Space, Uci)

Martin Eden – Drammatico. Regia di Pietro Marcello, con Luca Marinelli e Jessica Cressy. (Molto) liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Jack London. Dopo aver salvato da un pestaggio Arturo, giovane rampollo della borghesia industriale, il marinaio Martin Eden viene ricevuto in casa dalla famiglia del ragazzo e qui conosce Elena, la bella sorella di Arturo, e subito se ne innamora. La giovane donna, bella e raffinata, diventa non solo un’ossessione amorosa ma il simbolo dello status sociale cui Martin aspira ad elevarsi. A costo di enormi fatiche e affrontando gli ostacoli della propria umile origine, Martin insegue il sogno di diventare scrittore e si avvicina ai circoli socialisti, entrando in conflitto per questo con Elena e con il suo mondo. Durata 129 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo Rosso, Museo del Cinema – Massimo sala Cabiria)

 

I migliori anni della nostra vita – Drammatico. Regia di Claude Lelouch, con Jean-Louis Trintignant, Anouk Aimée e Monica Bellucci. Jean-Louis e Anne, che si sono conosciuto più di cinquant’anni fa e hanno vissuto una intensa storia d’amore. Oggi, l’uomo, ex pilota dei grandi circuiti, riporta alla memoria sentieri sbiaditi fatti di vecchi ricordi, che non sembrano poi così lontani e che Jean-louis spera fortemente di poter rivivere. Tra queste reminiscenze c’è lei, Anne, che non è riuscito a tenersi accanto e che continua a ricordare con rammarico. Per aiutarlo, suo figlio cerca di rintracciarla ed è così che l’uomo e la donna, lontani dalla giovinezza di un tempo, potranno rivedersi, nella speranza di poter riprendere la loro storia d’amore proprio lì dove l’avevano interrotta. Ma, c’è da chiedersi, il tempo e il pubblico di oggi, sapranno “recuperare” la storia di Lelouch che nel 1966 intenerì i cuori di più di mezzo mondo? Durata 90 minuti. (Eliseo Blu, Romano sala 3)

 

Mio fratello rincorre i dinosauri – Commedia drammatica. Regia di Stefano Cipani, con Alessandro Gassmann, Isabella Ragonese e Rossy De Palma. Per il piccolo Jack la famiglia è croce e delizia: delizia perché è composta da due genitori spiritosi e democratici, croce perché le sorelle lo tiranneggiano, asserendo la loro “superiorità femminile”. Dunque la notizia dell’arrivo di un fratellino è accolta da Jack come un trionfo personale, tanto più che quel fratellino, Giò, si rivela davvero speciale, cioè dotato del superpotere di “dar vita alle cose”. Ma Giò è anche affetto dalla Sindrome di Dawn: e quando Jack raggiunge la (problematica) età di 14 anni il fratellino diventa una presenza ingombrante nonché potenzialmente imbarazzante. Durata 100 minuti. (Ambrosio sala 1 e sala 2, Massaua, Greenwich Village sala 3, Uci)

 

Rambo last blood – Azione. Regia di Adrian Grunberg, con Sylvester Stallone. Ultimo appuntamento (per ora) con il combattente, veterano del Vietnam, eroe che più eroe non si può, John Rambo. Questa volta (dando una mano anche nella sceneggiatura) s’immagina un angolo di paradiso nella verde Arizona, dove il nostro passa in tranquillità le proprie giornate guardato con amore (badato?) dalla fedele Maria. Tuttavia il dovere chiama ancora e quando la giovane nipote della donna è rapita da una masnada di ferocissimi brutti ceffi ecco che Rambo urla tutta la sua vendetta, con l’accanimento e la prontezza che da anni gli conosciamo. Chiaro che per tutti gli altri non ci sia più scampo. Durata 100 minuti. (Massaua, Ideal, The Space, Uci)

 

Il regno – Drammatico. Regia di Rodrigo Sorogoyen, con Antonio de la Torre e Josep Maria Pou. Vincendo in patria con questo suo ultimo film sette premi Goya, il regista spagnolo già autore dell’acclamato “Che Dio ci perdoni” (2016) mette in scena la parabola di un uomo politico, carismatico, di gran successo, che vive del calore della famiglia e della vicinanza degli amici: ma che veleggia da sempre nella piena corruzione, con una ricchezza accumulata con i fondi pubblici. Sarà costretto a difendersi dai compagni di partito e da quanti gli hanno voltato le spalle nel momento in cui maggiore era la necessità di un appoggio. Ma il fine ultimo, ancora una volta, sarà non perdere il potere conquistato negli anni: fin dove l’uomo politico sarà disposto a spingersi pur di salvare la propria posizione? Durata 78 minuti. (Greenwich Village sala 3)

 

Il re leone – Fantasy. Regia di Jon Favreau, con le voci di Marco Mengoni, Elisa, Edoardo Leo, Stefano Fresi, Luca Ward e Massimo Popolizio. Il nuovo film in live action ci porta in un viaggio nella savana africana dove è nato un futuro re. Simba prova una grande ammirazione per suo padre, re Mufasa, e prende sul serio il proprio destino reale. Ma non tutti nel regno celebrano l’arrivo del nuovo cucciolo. Scar, il fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha dei piani molto diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re, segnata dal tradimento e da tragiche conseguenze, si conclude con l’esilio di Simba. Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto. Durata 118 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 3, Reposi, The Space, Uci)

 

Selfie di famiglia – Commedia. regia di Lisa Azuelos, con Sandrine Kiberlain e Victor Belmondo e Thaïs Alessandrin. Héloïse è una mamma single, tre figli al seguito, i primi due vivono già fuori del tetto. È rimasta incollata alla più piccola, che tuttavia è in procinto di lasciarla, se ne andrà a studiare lontano: ecco che lei prende a filmare – mentre la figlia maggiore le rinfaccia di non averlo fatto anche con lei – con il suo smartphone ogni momento che le separa dal distacco. Durata 87 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, F.lli Marx sala Chico)

 

La vita invisibile di Euridice Gusmao – Drammatico. Regia di Karim Aïnouz, con Carol Duarte e Jùlia Stokler. Euridice e Guida sono due ragazze che crescono nella stessa famiglia rigida e conservatrice. Quando Guida fugge una notte per incontrare il proprio amante, Euridice acconsente a reggerle il gioco. Guida però non farà ritorno, sceglierà di sposarsi all’estero e la lontananza tra le due sorelle diventerà presto un abisso insuperabile quando il padre di entrambe deciderà di eliminare Guida dalla memoria della famiglia, impedendole di avere qualunque contatto con la sorella. Durata 139 minuti. (Nazionale sala 1)

Vivere – Drammatico. Regia di Francesca Archibugi, con Adriano Giannini, Micaela Ramazzotti, Marcello Fonte, Massimo Ghini e Enrico Montesano. Una famiglia come tanto, vive alla periferia di Roma, Luca giornalista freelance non proprio all’apice del successo e con un gran debole per le donne, Susy di professione ballerina ma costretta ad arrotondare aiutando certe signore a smussare quel tanto di ciccia che si portano addosso, la piccola Lucilla che soffre d’asma, il vicino di casa testimone dell’andare e venire dei tre, il fratellastro Pierpaolo erede di una dinastia di avvocati ammanicati con la politica, una ragazza alla pari che nella sua permanenza annuale verrà a sconquassare i già fragili equilibri di quel nucleo familiare. Durata 103 minuti. (Reposi, Romano sala 1, The Space, Uci)

 

Yesterday – Commedia. Regia di Danny Boyle, con Himesh Patel, Lily James e Ed Sheeran. Jack Malik è un musicista di scarso successo. In lui crede soltanto Ellie, manager, amica e forse qualcosa in più, benché inespresso. Finché una sera, dopo che ha deciso di smettere con la musica e cercare un lavoro più regolare, Jack ha un incidente e perde coscienza durante un blackout planetario. Quanto si sveglia, scopre che il mondo è stato privato delle canzoni dei Beatles e che lui è rimasto il solo a ricordarle. E se nella amnesia generale, lui tentasse di proporre quei favolosi brani come “suoi”? Durata 116 minuti. (Classico, Massaua, Reposi, Romano sala 2, The Space, Uci)

 

E’ tempo di “Stratorino”

in SPORT

Domenica 29 settembre, organizzata dalla “Team Marathon”, la manifestazione podistica non competitiva “STRATORINO LA STAMPA”, sulle distanze di 5 e 10 chilometri con partenza e arrivo in via Roma. L’orario di partenza della 10 chilometri è fissato per le ore 10, il termine è previsto per le ore 12 circa; l’orario di partenza della 5 chilometri è fissato per le ore 10.20, il termine è previsto per le ore 11.20 circa.

Percorso 5 chilometri

Via Roma, via Pietro Micca, piazza Castello, viale I° Maggio, rondò Rivella (emiciclo sud), corso San Maurizio (carreggiata laterale sud), via Rossini, via Po, piazza Vittorio Veneto, ponte Vittorio Emanuele I, corso Moncalieri, ponte Umberto I, Murazzi Po, piazza Vittorio Veneto, via Bonafous, via Giolitti, giardini Cavour, via Accademia Albertina, piazza Carlo Emanuele II, via Maria Vittoria, via Carlo Alberto, via Po, piazza Castello.

 

Percorso 10 chilometri

Via Roma, via Pietro Micca, piazza Castello, viale I° Maggio, rondò Rivella (emiciclo sud), corso San Maurizio (carreggiata laterale sud), via Rossini, via Po, piazza Vittorio Veneto, ponte Vittorio Emanuele I, corso Moncalieri, ponte Umberto I, Murazzi del Po, piazza Vittorio Veneto, via Bonafous, corso Cairoli, viale Virgilio, viale Turr, viale Boiardo, piazzale Rita Levi Montalcini, corso Massimo D’Azeglio (carreggiata est), corso Vittorio Emanuele II (carreggiata centrale), via Accademia Albertina, giardini Cavour, via Accademia Albertina, piazza Carlo Emanuele II,  via Maria Vittoria, via Carlo Alberto, via Po, piazza Castello.

Informazioni utili: corso Casale, corso Moncalieri in direzione Sassi, ponte Isabella, corso Dante, via Nizza, corso Galileo Ferraris, via della Consolata, corso Regina Margherita, corso Vittorio Emanuele dalla Stazione Porta Nuova a piazza Rivoli e dalla Stazione Porta Nuova sino a via Madama Cristina sempre percorribili. Corso Moncalieri non è percorribile tra il ponte della Gran Madre e il ponte di corso Vittorio Emanuele II verso Moncalieri (pertanto i veicoli che intendono percorrere il corso verso Moncalieri da piazza Gran Madre saranno instradati su via Villa della Regina, corso Lanza, corso Fiume).  Il corso Vittorio Emanuele II dal ponte alla via Accademia Albertina, direzione Porta Nuova, sarà chiuso. Dalle 11 circa si potrà uscire dalla zona centrale, “circondata” dalla corsa, verso nord (via Po) lungo le vie Bogino, San Massimo, della Rocca

Provoca incidente e va al karaoke. Poliziotto lo vede dal balcone

in BREVI DI CRONACA
La settimana scorsa, un agente di Polizia in forza presso il Commissariato
San Secondo assisteva dal balcone del proprio appartamento ad un
incidente stradale: un’autovettura, in strada Antica di Grugliasco, che
viaggiava a velocità sostenuta, perdeva il controllo nell’ affrontare una
curva e terminava la sua corsa contro il muro perimetrale di un bar. Un
cliente di circa 55 anni rimaneva coinvolto nel sinistro, rovinando a terra e
perdendo i sensi; nonostante l’uomo necessitasse visibilmente di cure
mediche, il conducente dell’auto investitrice, però, sceso solo per appurare
i danni riportati dal mezzo, non prestava alcuna attenzione al ferito; in stato
di alterazione, litigava ed aggrediva addirittura alcune delle persone
presenti, che cercavano di impedirgli di andar via dal posto, riuscendo
effettivamente a risalire in auto e a dileguarsi. L’operatore della Polizia di
Stato prendeva, però, la targa dell’auto ed iniziava una serie di
accertamenti. L’indomani riusciva a risalire al proprietario del mezzo, ed al
reale utilizzatore dello stesso, che veniva convocato negli uffici del
Commissariato San Secondo. Qui, il pirata della strada, un ventottenne
domiciliato in Torino, con precedenti di polizia, è stato denunciato per
omissione di soccorso, con ritiro della patente di guida. Sembra che dopo
l’incidente fosse andato al Karaoke con alcuni amici, come da accordi presi
in precedenza.

Gli appuntamenti del Centro Studi sul Federalismo

in POLITICA

Torino, lunedì 30 settembre 2019

Dibattito
DOPO LE ELEZIONI EUROPEE
Nazionalismi fuori gioco. Nuove opportunità per l’Europa

Polo del ‘900 – Sala Didattica  
Corso Valdocco 4/a
h. 17:30

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Milano, martedì 8 ottobre 2019

Convegno
Regionalismo differenziato:  opportunità e criticità
Università degli Studi di Milano – Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali
Via Conservatorio 7
h. 10:00 – 13:00 / 14:30 – 18:30

In piazza Robilant l’Head Experience day

in SPORT

Gli organizzatori ci scrivono

Un grandissimo evento è in programma al centro sportivo di piazza Robilant a Torino domenica si terrà dalle 9 alle 14 la tappa torinese del Head Experience day. I maestri del centro saranno disposizione di chiunque voglia provare le attrezzature di nuova generazione mentre su di un campo si potrà palleggiare con i maestri sul secondo campo sarà possibile misurare la velocità e la rotazione dei colpi effettuati. Un grande evento per Torino che si inizia a preparare con iniziative di questo livello alla grande vetrina delle Finals Atp che nel 2021 approderanno a Torino e porteranno i migliori giocatori del pianeta all’ombra della mole.

Maestro Nazionale Paolo Gerbino, perché il centro sportivo robilant è stato scelto come impianto per una tappa degli EXPERIENCE DAY 2019?

“Perché sto portando avanti una scuola tennis di qualità alla portata di tutti e con attenzione in modo particolare per i bambini. Inoltre il Centro Sportivo Robilant grazie al lavoro del nostro Presidente Critelli Marco sta diventando un impianto sportivo polifunzionale accogliente e piacevole . Marco ed io siamo in completa sinergia e l’impianto sportivo continuerà a migliorare”.

Il miracolo vero è che lei ha messo insieme tute le forze e le ha fatte andare d’accordo.

“Il vero miracolo è proprio questo: io, dieci anni fa ho raccolto la sfida di rendere il tennis alla portata di tutte le classi sociali. Ho creato un staff di qualità e devo dire che Lo sport per tutti mi ha permesso di crescere dei ragazzini che ora sono in seconda categoria, pochi giorni fa il nostro Andrea Caminiti, uno dei migliori Under 11 Nazionali nonostante abbia solo 9 anni nazionali, è stato ricevuto dalla Sindaca Appendino che ha fatto gli auguri alla rappresentativa regionale.

Come funzionerà questa l’EXPERIENCE DAY 2019?

“Su un campo sarà possibile provare le racchette head con l’ausilio dei nostri maestri. Sul secondo campo lo staff head testerà tramite un sensore la velocità e la rotazione della pallina per ogni racchetta utilizzata. Inoltre sarà presente un gazebo head con oltre 50 telai test e gadgets per i partecipanti. Quindi aspettiamo tutti i tennisti appassionati per un evento unico in tutta Torino dalle 9:00 alle 14:00 questa domenica presso il Centro Sportivo Robilant”

 

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