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Al via il Festival della nonviolenza e della resistenza civile

in POLITICA

Inizia a Torino il 2 ottobre, in occasione della Giornata Internazionale della Nonviolenza promossa dalle Nazioni Unite per ricordare la nascita del Mahatma Gandhi, il Festival della nonviolenza e della resistenza civile, promosso dal Centro Studi Sereno Regis e organizzato in collaborazione con altre realtà e associaziosi locali e non: Associazione Alma Terra, ADL Zavidovici, Associazione Giuliano Accomazzi, Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, Carovane Migranti, Casa Umanista, Cattolici per la vita della valle, Cooordinamento di cittadini e associazioni contro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi, Disarmisti Esigenti, Donne in nero, Emergengy – Infopoint Torino, Fridays For Future, Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio, Mondi In Città Onlus, Operazione Colomba, Peacelink, Pro Natura, Rete Italiana per il Disarmo, Un ponte per… con il patrocinio della Città di Torino e del C.I.S.P. – Centro Interateneo di Studi per la Pace delle Università del Piemonte.

Fino a sabato 5 ottobre In questa rassegna ci saranno momenti di analisi e confronto, presentazione di libri, laboratori partecipativi, proiezioni, letture e testimonianze, mostre e altre espressioni artistiche, presidi e flash mob, che si svolgeranno in diverse sedi; il Centro Studi Sereno Regis, in via Garibaldi, 13, l’Infopoint di Emergency, corso Valdocco, 3, il Collegio degli Artigianelli, corso Palestro, 14, il Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino e piazza Castello. Il programma dettagliato dell’iniziativa è reperibile sul sito del Centro Studi Sereno Regis, serenoregis.org

Il primo appuntamento è previsto per mercoledì 2 ottobre alle ore 17.30 presso il Collegio Artigianelli in corso Palestro, 14, con la presentazione del libro  Life in Syria, un progetto fotografico nato con l’intento di  mostrare la realtà che milioni di siriani sono costretti a vivere ogni giorno. Saranno presenti due degli autori siriani Emad Husso e Nour Kelze accompagnati da Filippo Mancini, coordinatore del progetto. La mostra fotografica collegata è visitabile dal 21 settembre al 10 ottobre 2019. L’evento è organizzato dall’Associazione Giuliano Accomazzi. Sempre il 2 ottobre alle ore 21 presso la sala Poli del Centro Studi Sereno Regis in via Garibaldi 13 si svolgerà l’incontro Che cosa insegnano i Balcani. Pace, guerre e nuovi muri. Riflessioni e voci per comprendere il presente. a cura di ADL- Zavidovici, in collaborazione con Alma Teatro. All’incontro partecipa il gruppo musicale Zerevó, ensemble torinese gipsy-balkan-klezmer

Il pomeriggio di giovedì 3 ottobre, a partire dalle ore 14 presenterà presso l’Aula B2 del Campus Luigi Einaudi in lungo Dora Siena 100/A il convegno  “Europa senza armi nucleari: un progetto realizzabile”, a cura del  Coordinamento di cittadini e associazioni contro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Torino. Alle ore 16 presso l’Emergency Infopoint di corso Valdocco 3 avverrà l’inaugurazione della  mostra Emergency Story. 25 anni: medicina, diritti e uguaglianza e alle ore 18 presso la sala Gandhi del Centro Studi Sereno Regis sarà proiettato il webdoc Storia di una pallottola. La guerra raccontata da chi lavora a contatto quotidiano con le vittime con la voce narrante di Valerio Mastandrea e interverrà Roberto Maccaroni, infermiere di  Emergency. Alle ore 20.30, presso la sala Poli del Centro Studi Sereno Regis, ci sarà la proiezione del documentario DERT  di Mario e Stefano Martone. A cura delle Donne in Nero della Casa delle Donne di Torino. La storia della cooperativa agricola bosniaca INSIEME e dell’amicizia che l’ha resa possibile, un esempio di convivenza a dispetto di tutti i nazionalismi.

La giornata di venerdì 4 ottobre sarà interamente dedicata ai temi della sostenibilità ambientale e dell’ emergenza climatica. Alle ore 14 si prevederà la partecipazione al presidio in piazza Castello delle ragazze e dei ragazzi di Fridays For Future e alle 15.30 presso la sala Gandhi del Centro Studi Sereno Regis ci sarà una conferenza di presentazione del movimento Extiction Rebellion. Nel pomeriggio due gli appuntamenti presso l’Infopoint di Emergency: alle ore 16 sarà presentata l’esperienza del  Mesopotamian Water Forum, a cura di  Un ponte per…: la tutela del patrimonio ambientale e culturale, pratiche di nonviolenza in Medio Oriente. e alle ore 18 si parlerà della situazione a Taranto con la presentazione del libro di Beatrice Ruscio Legami di ferro: lotte per la giustizia ambientale di qua e di là dell’oceano, a cura di  Peacelink. Sempre alle ore 18 ma al Centro Studi Sereno Regis si terrà l’incontro  La terra è una ricchezza, ma non per tutti… con Paolo Pileri e il suo libro  Cento parole per salvare il suolo; Alessandro Mortarino e uno sguardo sulla “Terra fottuta”. A cura del  Forum Salviamo il Paesaggio. Alle ore 20.30 una riflessione sull’enciclica di Papa Francesco Laudato si’ e la questione Alta Velocità in Val di Susa, a cura di Pro Natura Piemonte e del gruppo Cattolici per la vita della valle.

Il filo conduttore della giornata conclusiva di sabato 5 ottobre è il tema delle migrazioni. Per tutto il giorno, presso il Centro Studi Sereno Regis si esporrà la mostra “Ospiti”, fotografie di Gianni Oliva, ritratti di migranti accolti e aiutati nell’inserimento in Italia dalla comunità di Mezzenile in Val di Lanzo. In collaborazione con l’Associazione Multietnica Mediatori Interculturali (AMMI). Al mattino due laboratori: alle ore 9, ” Esplorazione e pratica della Comunicazione Nonviolenta”, a cura di Extinction Rebellion e alle 10.30 “Il puzzle dei diritti”, per nonni e bambini, a cura di  Emergency. Nel pomeriggio, due gli appuntamenti presso l’Infopoint di Emergency a cura dell’ASGI, l’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione: alle ore 14.30 un laboratorio dal titolo “Le migrazioni ambientali” e alle ore 18.00 la conferenza  “Diritti annegati: profili giuridici di diritto interno e internazionale sui doveri di recupero e identificazione delle persone decedute durante la traversata del Mar Mediterraneo”. Tre invece gli appuntamenti pomeridiani al Centro Studi Sereno Regis: alle ore 15 la tavola rotonda “Domande sgradite dai migranti”, un incontro interattivo per interrogarci sulle nostre relazioni, curato da Vanessa Maher e dall’Associazione Almaterra; ore 17 la presentazione del libro curato da Fabrizio Cracolici  e Laura Tussi  Riace, musica per l’umanità, con i curatori intervengono Vittorio Agnoletto e Alfonso Navarra, a cura di  Disarmisti Esigenti; alle ore 19.30 ci sarà la presentazione del libro Istanti Donati con Gianni Oliva fotografo, Domenico Quirico giornalista, Tiziana Bonomo curatrice in collegamento alla mostra fotografica “Ospiti” dello stesso autore Gianni Oliva.
Il Festival della Nonviolenza e della Resistenza Civile si chiuderà alle ore 20.45 nella sala Poli – Centro Studi Sereno Regis con l’incontro, Intrecci, attraverso l’intreccio di musica, canto, immagini, letture, testimonianze sarà il momento conclusivo del festival in cui riflettere sui collegamenti tra i processi migratori, la crisi ambientale e le guerre. Sono previsti gli interventi musicali  di Marilù et Camarades e del violinista algerino Nabil Hamai, le letture a cura di Anna Delfina Arcostanzo della Compagnia Marco Gobetti, le testimonianze a cura di Carovane MigrantiOperazione Colomba Karim Metref, l’intervento della dott.ssa Monica Cerutti sulle buone pratiche di integrazione dei migranti in Piemonte e l’intervento video di padre Alex Zanotelli. In chiusura alle ore 23.00 in piazza Castello il Flash mob a cura di Casa Umanista

Montiglio Monferrato, torna la Fiera del tartufo

in LIFESTYLE

Il 6 e il 13 ottobre di scena l’evento capace di richiamare oltre 10.000 visitatori l’anno.

 

Ottobre, tempo di autunno e tuberi. Ritorna puntuale a Montiglio Monferrato, il 6 e il 13 ottobre, la ‘Fiera Regionale del Tartufo’, terza in Piemonte per importanza, nonché fra gli appuntamenti del settore di maggior rilievo e richiamo in Italia nel suo genere.

Un evento che ricorre con crescente successo dal lontano, e giunto quest’anno alla sua 40° edizione.

Montiglio consolida e amplia la propria vocazione turistica ed enogastronomica, coinvolgendo in modo armonico e producente tutte le risorse cittadine, le associazioni e i commercianti dei territori amici anche confinanti, al fine di offrire ogni volta un calendario di attrattive stimolanti e diversificate per molteplici tipologie di pubblico, pronto a conoscere da vicino le bellezze del nostro Paese: tre insediamenti abitativi e 14 frazioni, 30 Chiese, un palazzo juvarriano, un lago e diversi castelli che puntellano i nostri borghi facendone davvero un prezioso unicum”, dichiara entusiasta il Sindaco Dimitri Tasso.

Ricco, e variegato, il programma del 6 Ottobre, prima domenica di Fiera.

S’inizia alle 9.00 con il ritrovo, in Piazza Regina Margherita, dei partecipanti alla 14^ Podistica del Tartufo in versione competitiva (valida, cioè, per l’accesso al campionato provinciale di maratona) e non (libera, per tutti). Si prosegue, alle 9.30, con il Raduno dei Tartufai per l’Apertura della Fiera con tanto di prodotti tipici locali: torte di nocciole, miele, salumi, vini doc, farine e molto altro ancora.

Alla stessa ora sono attesi i protagonisti del raduno di auto e moto storiche promosso dal C.A.M.E.A., Circolo Auto e Moto D’Epoca Astigiano, dal 1972 il più rinomato e antico della provincia (per informazioni, tel. 340 5396666), che transiteranno in un colorato e vivace carosello di veicoli dalle 16.30 in poi lungo le strade del borgo.

Alle 10, sfilata per le vie della città con la musica allegra della Banda ‘La Bersagliera’ di Tonco, mentre alle 10.30 s’inizia con l’esposizione dei tartufi provenienti da tutta Italia.

A partire dalle ore 12.00, invece, spazio alle premiazioni alla presenza dei giornalisti, del Sindaco e degli esponenti di Giunta Comunale per l’assegnazione di due preziosi riconoscimenti: 1° Premio “Il cane d’argento”, messo in palio dal Comune, seguito da un ‘Premio Speciale Pro Loco’ tributato al miglior piatto presentato da un “trifulao” montigliese.

Alle 12.15, apertura del servizio di ristorazione all’interno del Padiglione ‘PRO LOCO’ in via Alla Stazione per un prelibato menù a base di tartufo e portate del posto.

Per poi riprendere nel pomeriggio alle ore 14.30, nel Padiglione Tartufi, con uno spettacolo di arte varia dialettale e tradizionale con ‘La Cricca dij Mes-cià’ – Talenti da Piola, bollenti da strada e musica folk piemontese.

Alle 15.00, invece, è la volta di Moncirco, che presenta Giorgio Bertolotti in “Unicycle Dream Man”, alias una performance di circo contemporaneo e teatro urbano di alto livello. Alle 16.00, invece, nella raffinata cornice della Pieve di San Lorenzo, va in scena “30 anni dalla caduta del muro di Berlino” con un ensemble di professionisti comporto da Manuela Matis (viola) e Raffaele Bertolini (clarinetto), per una originale rilettura di musiche di Johann Sebastian Bach, Astor Piazzolla ed Ennio Morricone. Un concerto a ingresso gratuito nell’ambito della rassegna “Milaresol Musica 2019”.

Per informazioni, 0141 994008 oppure 389 1136691. Tutti i dettagli e la brochure completa scaricabile e disponibile anche sul sito www.comune.montigliomonferrato.at.it.

 

Storia, 39^ edizione del progetto per gli studenti

in ECONOMIA SOCIETA' E COSTUME

Anno scolastico 2019/2020

39° edizione del progetto di storia per gli studenti piemontesi

Lo sport e la storia del ‘900, la caduta del Muro di Berlino trent’anni dopo, i cinquant’anni della regione Piemonte.

Sono questi i tre temi di ricerca sui quali dovranno cimentarsi gli studenti piemontesi che parteciperanno alla 39° edizione del progetto di storia promosso dal Consiglio regionale del Piemonte tramite il Comitato Resistenza e Costituzione.

Il Progetto si avvale della collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e degli Istituti storici della Resistenza ed è rivolto agli studenti degli Istituti di istruzione secondaria di II grado e degli Enti di formazione professionale.

Dal 1981, ogni anno scolastico, grazie a quest’opportunità, gli studenti si concentrano su temi connessi alla storia e alla società contemporanea, misurandosi con la più vasta gamma di mezzi d’indagine e di espressione. I vincitori parteciperanno entro l’anno scolastico ai viaggi studio nei luoghi della memoria in Italia e in Europa.

Le iscrizioni andranno effettuate entro Giovedì 31 ottobre e le ricerche dovranno essere realizzate da gruppi composti inderogabilmente da 5 studenti, coordinati da un insegnante di tutte le discipline.

La documentazione è reperibile al link:

Progetto di storia contemporanea anno scolastico 2019/2020

Al fine di illustrare i temi di ricerca è prevista una giornata formativa per insegnanti, che si terrà a Torino, presso la sede del Consiglio regionale, Lunedì 21 ottobre, mentre i sei Istituti Storici della Resistenza del Piemonte, organizzeranno sui territori e nelle scuole degli appositi moduli di formazione per insegnanti e studenti.

La consegna degli elaborati dovrà poi avvenire entro venerdì 31 gennaio 2020. La valutazione degli elaborati verrà effettuata da un’apposita commissione, composta da esperti di storia contemporanea designati dagli Istituti storici piemontesi che, al termine dei lavori, provvederà a formulare la graduatoria di merito individuando i vincitori nel numero massimo di 25 gruppi.

M.Tr.

La “farmacia dei servizi” da gennaio in tutto il Piemonte

in ECONOMIA SOCIETA' E COSTUME
Il Piemonte sarà la prima Regione in Italia ad attivare dal prossimo mese di gennaio la cosiddetta “farmacia dei servizi”: quelle oggi presenti sul territorio, sia pubbliche che private, diventeranno avamposti di prima assistenza, soprattutto nelle zone più disagiate. Inoltre, saranno risparmiati 13 milioni in tre anni sulla distribuzione dei farmaci per conto grazie ad una riduzione del 5% sui costi.

Questo progetto pilota è regolato da un accordo siglato da Regione, Federfarma e Assofarm e valido fino dal 1° ottobre 2019 al 31 dicembre 2022. Le immagini

“Avremmo potuto prorogare la convenzione precedente alle stesse condizioni – ha evidenziato il presidente Alberto Cirio – Invece abbiamo avviato una contrattazione che ha portato a questo importante risultato. Ci sarà un risparmio di denaro pubblico, abbiamo compiuto un passo utile per l’abbattimento delle liste di attesa e portiamo alcuni servizi sotto casa dei cittadini che vivono nelle aree più marginali, dove a volte l’unico presidio sanitario esistente è proprio la farmacia”.

“L’accordo è un buon modo per festeggiare i nostri primi 100 giorni di governo – ha proseguito Cirio – Nel 2018 la sanità piemontese ha avuto un saldo negativo di 160 milioni di euro: il nostro primo obiettivo è risparmiare, continuando però a garantire i servizi ai cittadini. La convenzione con Federfarma e Assofarma è un primo esempio di come si può ridefinire il rapporto tra pubblico e privati. Ci consente infatti di risparmiare 10.000 euro al giorno e al tempo stesso di aumentare i servizi che le farmacie offrono alla cittadinanza”.

La distribuzione per conto dei farmaci è un servizio collaudato e strategico per la Regione, che in questo modo acquista circa 120 milioni di euro l’anno di farmaci, con gare regionali, al miglior prezzo possibile. Tali farmaci vengono poi distribuiti presso le farmacie convenzionate, a cui viene corrisposto un onorario per il servizio. “Sull’onorario, che oggi vale 25 milioni di euro l’anno – osserva l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi – abbiamo ottenuto uno sconto del 5 per cento. In più, la distribuzione viene allargata alle Eparine a basso peso molecolare, che escono dal regime di farmacia convenzionata dal primo dicembre 2019, con un ulteriore risparmio per la Regione”.

La firma dell’accordo è stata accolta con soddisfazione anche dai rappresentanti delle associazioni dei farmacisti aderenti al tavolo contrattuale regionale. Il presidente nazionale di Federfarma, Marco Cossolo, ha parlato di “prima volta che trova attuazione il disciplinare nazionale sulla farmacia dei servizi, in quanto il Piemonte ha dimostrato di credere concretamente. Siamo certi che le ricadute del provvedimento sul territorio saranno molto positive”. Dello stesso avviso il presidente regionale di Federfarma Massimo Mana e il coordinatore regionale di Assofarm Mario Corrado, firmatari dell’accordo: “Si riconosce il valore professionale del farmacista come presidio del territorio e garanzia di sussidiarietà. E’ un investimento sul futuro che non mancherà di avere positivi effetti sull’offerta complessiva della sanità in Piemonte, soprattutto nelle aree più disagiate. Secondariamente, ma significativamente, è stata accolta la nostra richiesta di eliminare l’obbligo di distribuire i farmaci in sacchetti separati, così che si andrà anche a dare una mano all’ambiente, riducendo sensibilmente il consumo della plastica”.

Cosa offrirà la “farmacia dei servizi”

“Si tratta – spiega l’assessore Icardi – di consentire ai piemontesi di ricevere una serie di servizi direttamente sul territorio, attraverso la rete capillare delle farmacie, dalle azioni di prevenzione, alla terapia di pazienti in cura con medicinali prescritti per la broncopneumopatia cronica ostruttiva, dal monitoraggio del tempo di protrombina da parte di pazienti gestiti presso i centri TAO (Terapia Anticoagulante Orale), all’attività di back office per agevolare e aumentare l’accesso e l’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico. Per questo, la Regione fruirà del finanziamento ministeriale di 3,5 milioni di euro ed è pronta a mettere sul tavolo risorse proprie per ulteriori 992.000 euro”.

Queste le novità previste dall’accordo:

– prevenzione primaria dell’ipertensione arteriosa e aderenza alla terapia dei pazienti in cura con medicinali antiipertensivi

– partecipazione al Progetto Prevenzione Serena

– aderenza alla terapia di pazienti in cura con medicinali prescritti per la broncopneumopatia cronica ostruttiva

– INR (International Normalized Ratio): monitoraggio del tempo di protrombina da parte di pazienti gestiti presso i centri TAO (Terapia Anticoagulante Orale)

– attività di back office per agevolare e aumentare l’accesso e l’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico

– coinvolgimento delle farmacie nelle campagne vaccinali per gli anni 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023

– conferma della modalità in distribuzione per conto dei presidi di assistenza integrativa per diabetici e per incontinenza

I ciclisti Gspm Torino vicecampioni Aspmi

in SPORT

 MOUNTAIN BIKE

Impresa ai limiti del clamoroso per i gialloblù, che, rimaneggiati da infortuni e defezioni dell’ultim’ora, si sono presentati ai nastri di partenza con soli tre atleti. Conquistati anche due argenti di categoria

Se non ci fosse stata la cattiva sorte a mettere i bastoni fra le ruote (è il caso di dirlo) dei ciclisti del Gruppo Sportivo Polizia Municipale di Torino, probabilmente la compagine piemontese si sarebbe giocata il titolo nazionale ASPMI di mountain bike ad armi pari con la corazzata del GS Milano.

Invece, sul circuito di Dozza, nel Bolognese, hanno gareggiato soltanto tre atleti gialloblù, contro i nove rappresentanti del team meneghino, che, sfruttando l’ampia superiorità numerica, si sono quindi aggiudicati senza problemi lo scudetto 2019. I torinesi, fortemente rimaneggiati da infortuni e defezioni improvvise, non ultima quella di Roberto Moretto, costretto a letto dalla febbre, non si sono comunque persi d’animo, centrando una tanto insperata quanto meritata medaglia d’argento, che sottolinea l’elevato tasso di competitività raggiunto con il passare delle stagioni dai bikers sabaudi.
I tre protagonisti di quest’impresa ai limiti del clamoroso rispondono ai nomi di Andrea Bologna (secondo posto nella categoria M5), Massimiliano Lenta (quarto nella categoria M3) e Barbara Batel (seconda nella categoria femminile). Lo stesso Bologna, responsabile del settore ciclistico del GSPM Torino, a margine della competizione ha dichiarato: «La gara, che sulla carta sembrava relativamente poco impegnativa, s’è rivelata tutt’altro che una passeggiata e i mille metri di dislivello sono sembrati molti di più, provocando numerosi ritiri per crampi. Non c’era un solo centimetro pianeggiante, le salite presentavano pendenze del 20% e le discese erano velocissime. Siamo stati davvero bravi, mi complimento con i miei compagni per questo risultato».
Nel fine settimana, intanto, è iniziato il campionato italiano ASPMI di beach volley, che si concluderà mercoledì 2 ottobre, mentre da giovedì 3 a domenica 6 ottobre è in programma la rassegna nazionale ASPMI di bowling.

Torino e la Valle d’Aosta più vicini con ‘Transfer Vallée’

in Cosa succede in città

Nuovo servizio dedicato agli amanti della neve dall’Aeroporto di Torino alle più belle località sciistiche della Valle d’Aosta – Prenotazioni disponibili da ottobre per le navette operative da dicembre 2019 ad aprile 2020 durante il weekend

 Un nuovo servizio di transfer tra l’Aeroporto di Torino e la Valle d’Aosta è la novità della prossima stagione invernale ormai alle porte.

Il servizio bus, pensato per il segmento degli sciatori, ma fruibile anche da tutti i passeggeri che vivono in Valle d’Aosta, sarà disponibile nei weekend, da sabato 7 dicembre 2019 a domenica 12 aprile 2020.

Sei le coppie di corse (andata e ritorno) previste il sabato e quattro, invece, le coppie di corse in programma la domenica, posizionate in orari corrispondenti ai voli più utilizzati dalla clientela turistica invernale, provenienti, in particolare, dal Regno Unito, dai Paesi Scandinavi e dalla Russia, oltre che dal Centro e Sud Italia.

Per usufruire del servizio di transfer è obbligatoria la prenotazione almeno 72 ore prima, da effettuarsi online sul sito www.transfervallee.eu, attivo dal prossimo 2 ottobre 2019.

Il costo del transfer ammonta a 25 euro a persona per le località di fondo valle: Pont Saint Martin, Verres, Chatillon e Aosta.

Per le località sciistiche delle vallate (Courmayeur, La Thuile, Pila, Cogne, Valsavarenche, Valgrisenche, Val di Rhêmes, Breuil Cervinia, Valtournenche, Gressoney, Champoluc, Champorcher) la tariffa dipende dal numero di persone che acquistano il servizio in un’unica prenotazione. Ad esempio, per 4 passeggeri, il costo è di 45 euro a persona.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, esprime la propria soddisfazione per l’attivazione del servizio di transfer dallo scalo di Torino alla Valle d’Aosta: “Aggiungiamo in questo modo un tassello importante ai servizi di mobilità dei passeggeri e ampliamo il bacino di riferimento di Torino Airport: con ‘Transfer Vallée’ disponiamo ora di uno strumento economico e pratico, sia per i viaggiatori internazionali, sia per i passeggeri nazionali che possono finalmente pianificare il loro soggiorno anche in Valle d’Aosta, ad esempio viaggiatori dal Sud Italia, ma non solo”.

Wall Drawing, l’opera d’arte nelle Langhe firmata David Tremlett

in CULTURA E SPETTACOLI

A Coazzolo, piccolissimo comune in provincia di Asti, sorge una piccola chiesa costruita alla fine del Seicento, tuttora consacrata, che vanta una meravigliosa vista mozzafiato sulle colline.


Questa deliziosa cappella, la Beata Maria Vergine del Carmine, edificata tra i filari delle vigne del Moscato e già Patrimonio Unesco, è diventata, in seguito all’intervento di wall drawing dall’artista britannico David Tremlett, un bellissimo esempio di opera moderna pop.
La superfice, di 300 metri quadri circa, è stata dipinta dal pittore con tre colori dominanti: il giallo per il porticato, la terra di Siena per il corpo della chiesa e il verde oliva per la sacrestia e il basamento.
David Tremlett, molto apprezzato per i suoi dipinti murali, è innamorato del nostro paese, che considera, a ragione, la patria della pittura e che lo ha meravigliato con opere d’arte incredibili e potentissime come quelle di Michelangelo e Raffaello.  “Per imparare qualcosa devi lasciarti stupire e saper osservare”, afferma Tremlett, e lui per realizzare quest’opera lo ha fatto profondamente: ha osservato i vigneti, ha parlato con i contadini condividendone il lavoro, le giornate e il cibo.


Il risultato è arrivato dopo centinaia di disegni, forme geometriche e dettagli in cerca di un dialogo con la natura, tra tradizione e modernità. Ed è proprio quest’ultimo l’aspetto più interessante e se vogliamo più sorprendente di questo progetto artistico, l’incontro tra il passato e il contemporaneo, l’unione tra la genuinità ed i valori di una comunità d’altri tempi con nuovi linguaggi artistici, la capacità di far coabitare una natura meravigliosa e portatrice di memorie e semplicità con l’ardire di un opera che si esprime attraverso un lessico innovativo.

 

Maria La Barbera

Rapinatore arrestato sul treno Torino-Savona

in BREVI DI CRONACA

I Carabinieri della Compagnia di Mondovì hanno tratto in arresto l’autore di una rapina impropria commessa nella tarda serata di sabato scorso a bordo del treno Savona-Torino.

L’uomo, un cittadino marocchino di 37 anni residente nel cebano, dopo essere salito sul convoglio ferroviario a Savona, approfittando di un momento di distrazione di una ragazza presente nello stesso vagone, si è impossessato del portafoglio e del telefono cellulare di quest’ultima, entrambi custoditi in unozaino. Vistosi scoperto, l’uomo ha cominciato a correre lungo le carrozze del treno seguito dalla ragazza fino a quando, una volta raggiunto, la afferrava per il collo dicendole di lasciarlo stare.L’intervento di un altro passeggero e del capotreno ha permesso di soccorrere e mettere in salvo la ragazza sino all’arrivo alla Stazione ferroviaria di Mondovì, dove i Carabinieri della locale Aliquota Radiomobile, allertati nel frattempo dal capotreno, hanno individuato il rapinatore traendolo in arresto.

Nessuna traccia purtroppo del contenuto del portafoglio e del cellulare, gettati dall’uomo dal finestrino del treno in corsa per non farsi cogliere con la refurtiva addosso.

Dopo l’udienza di convalida dell’arresto, svoltasi lunedì 30 settembre 2019 presso il Tribunale di Cuneo, l’uomo, che si è reso disponibile a risarcire il danno, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Prevenzione e salute al pomeriggio

in ECONOMIA SOCIETA' E COSTUME

Al Centro di Biotecnologie Molecolari di Torino riprendono “I Lunedì pomeriggio della Prevenzione e della Salute”.

 

Nella prestigiosa sede Universitaria di via Nizza 52, l’Associazione “Più Vita in Salute” presieduta dal dott. Roberto REY, propone il II° Ciclo 2019 degli Incontri dal titolo “Per Vivere più a lungo in Salute – Rendere accessibile a tutti il sapere medico-scientifico. L’iniziativa ormai pluriennale si avvale come sempre della regia organizzativa dell’immancabile Giovanni BRESCIANI, la parte scientifica é curata dal dott. Roberto REY.

Le Conferenze sono finalizzate, come sempre, alla Prevenzione delle malattie, in modo da aiutare tutti, come speriamo, a prendersi cura della propria salute e vivere nelle migliori condizioni possibili. L’obiettivo più importante, come già più volte evidenziato, non é il numero di anni di vita, ma il numero di anni di vita attiva e vissuta in buone condizioni psicofisiche. Gli esperti e preziosi Relatori, suggeriranno indicazioni pratiche e fondamentali.

Il primo incontro sarà lunedì 7 Ottobre 2019 dalle 16,15 alle 18,30.

Saranno trattati i seguenti argomenti: ”Prevenzione primaria e secondaria dei tumori cutanei. Le nuove frontiere nel trattamento del melanoma cutaneo”. Relatori: dott.ssa Virginia CALIENDO, dott. Franco PICCIOTTO. – ”Gli aghi del terzo millennio: le infiltrazioni alla prova del secolo”. Relatore: prof. Carlo Alessandro RUSSO FRATTASI.

         Il calendario degli appuntamenti con i titoli dei temi trattati ed i nominativi dei Relatori, lo si trova in tutte le farmacie della Città, nei maggiori Ospedali, nelle ASL e nelle Circoscrizioni.

Tutti le Conferenze saranno tenute da noti e insigni Relatori. Non é necessaria la prenotazione. Ingresso libero fino ad esaurimento dei 225 posti.

Per ulteriori informazioni, telefonare ai numeri 3332100097 e 3477125123. Per ricevere il programma completo via e-mail, scrivere a: giovanni_bresciani@libero.it

Cnh di S. Mauro, Costanzo (M5S): “Il MiSe pronto ad incontrare le parti”

in POLITICA
“Il 22 ottobre ne parleremo anche al premier Conte a Torino”
“Il MiSe è disponibile ad incontrare azienda e parti sociali della Cnh per parlare della gestione degli esuberi di Cnh”, lo annuncia la deputata piemontese del Movimento 5 Stelle in Commissione lavoro Jessica Costanzo.
La Cnh Industrial chiuderà le fabbriche di S. Mauro Torinese e Pregnana Milanese con 260 esuberi.
A San Mauro lavorano 370 persone per fabbricare macchine per le costruzioni. La produzione cesserà entro aprile 2020 e poi verranno investiti 20 milioni di euro per trasformare l’area in un polo logistico 4.0 assicurando il riassorbimento di oltre due terzi di lavoratori.
I sindacati hanno chiesto già un incontro al ministero dello Sviluppo economico per la gestione degli esuberi.
“Da porte del nostro ministro Patuanelli e del vice capo di Gabinetto Giorgio Sorial c’è massima disponibilità – conferma la deputata Costanzo – a sedersi presto ad un tavolo per parlare di questa situazione di grande importanza. Un impegno in continuità con quello preso da Di Maio che da ministro dello Sviluppo economico il 13 giugno scorso ha preso l’impegno insieme al Ministero della Difesa a finanziare un piano complessivo di circa 7,2 miliardi di euro di investimenti relativi ai programmi del settore Difesa”.
Conte sarà a Torino il 22 ottobre. “Il premier Conte ha fatto sapere inoltre che il 22 ottobre sarà a Torino per ascoltare e conoscere i nostri progetti di sviluppo, con particolare interesse per Torino Area di crisi complessa. Sarà l’occasione per parlare anche di questa  vicenda che coinvolge Cnh e siamo sicuri che come sempre il suo impegno per i lavoratori sarà massimo. San Mauro Torinese è compresa tra i comuni dell’area di crisi complessa e questo è un vantaggio per favorire progetti di riqualificazione e riconversione industriale, a dispetto di chi critica la misura e il suo nome.” conclude l’esponente del M5S.
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