ilTorinese

Arriva a Torino il “Brunch Conviviale” delle Feste di Cibrario

Un rito pensato per soli 16 ospiti che condivideranno un tavolo insieme

Cibrario Forno Contemporaneo, eccellenza della panificazione moderna guidata da Jacopo Pistone e dal suo team di pasticceri e lievitisti, appena inserito nella Guida Pizza di Identità Golose 2025, è lieto di annunciare l’introduzione  del suo esclusivo “Brunch” delle Feste. Si tratta di un’esperienza gastronomica su prenotazione, pensata per esaltare il piacere della condivisione e la qualità delle materie prime, che prenderà il via domenica 7 dicembre e proseguirà nelle domeniche successive del 14 e 21 dicembre, celebrando anche l’apertura domenicale straordinaria del Forno Contemporaneo per le Feste. Il termine “Brunch”, fusione delle parole “breakfast” e “lunch”, definisce un pranzo che si consuma a metà mattina, a cavallo tra i due momenti classici, generalmente nei giorni festivi. La sua popolarità è dovuta alla sua natura ibrida e rilassata: permette di gustare un’ampia varietà di proposte, dal dolce al salato, unendo il piacere di una colazione  prolungata alla sostanza di un pranzo leggero. È un momento amato perché incarna l’essenza del tempo libero, che permette di iniziare la giornata con calma e convivialità. Il “Brunch Conviviale” delle Feste interpreta questo rito in una forma rigorosa quanto innovativa, pensata per soli 16 ospiti per turno. L’esperienza del brunch avrà inizio alle ore 12 e so concluderà alle 14, formula scelta per godere al meglio di questa esperienza. Il menù proposto è un percorso di alta qualità che spazia dalla tradizione alla creatività contemporanea. Il menù varierà poi nelle domeniche successive del 14 e 21 dicembre, mantenendo la stessa formula. L’accesso al Brunch è strettamente limitato a 16 persone, ed è richiesta la prenotazione.

“Abbiamo voluto creare un momento che celebrare non solo la qualità dei nostri prodotti, ma anche il valore dello stare insieme, soprattutto quello che precede il Natale e le Feste – ha dichiarato Jacopo Pistone – l’inizio simultaneo è un invito al rispetto e alla condivisione, elementi fondamentali della nostra filosofia in cucina e in sala”.

Durante le aperture straordinarie della domenica, Cibrario Forno Contemporaneo manterrà la sua regolare attività con orario d’apertura alle ore 8, per poi dedicare il dehors dalle 12 alle 14 a questa esperienza d’élite, offrendo un’esperienza intima, focalizzata sulla degustazione.

Mara Martellotta

Attivisti di Extinction Rebellion bloccano gli ingressi dell’Aerospace and Defence Meeting all’Oval Lingotto

Questa mattina, a Torino,  Extinction Rebellion ha bloccato l’ingresso dell’Aerospace and Defence Meeting all’Oval Lingotto. Una trentina di persone si sono incatenate ai cancelli, mentre in tre sono riuscite ad arrampicarsi su una struttura del palazzo della Regione Piemonte.

Con lo slogan “Difendere la Terra, non i confini”, il movimento denuncia “il coinvolgimento di aziende come Leonardo, Thales, Avio nei conflitti globali. E stigmatizza  le profonde responsabilità del Governo e della Regione nel sostenere un settore che causa vittime e accelera il collasso climatico”.

“Blocchiamo nuovamente la più importante fiera italiana del settore bellico, dove vengono strette partnership e firmati accordi tra molte delle aziende i cui investimenti e profitti portano a perdita di vite umane e distruzione dei territori” commenta Pietro di Extinction Rebellion. “Un evento immorale, sostenuto dal Governo, dalla Regione e dal Comune di Torino, in aperto contrasto con i nostri stessi valori costituzionali”.

“Francesco. Il primo italiano”. Cazzullo presenta il suo ultimo libro

 

Ospite “di casa” al “Villaggio Narrante” della “Fondazione Mirafiore”, Aldo Cazzullo presenta il suo ultimo libro dedicato al “Poverello di Assisi”

Sabato 6 dicembre, ore 18,30

Serralunga d’Alba (Cuneo)

Appuntamento tradizionale, nell’ambito dei “Laboratori di Resistenza Permanente”promossi dalla “Fondazione Mirafiore” di Serralunga d’Alba, quello con Aldo Cazzullo, giornalista (origini albesi), scrittore, saggista nonché autore teatrale che, sabato prossimo 6 dicembre presenterà, alle 18,30, nel “Villaggio Narrante” di Fontanafredda, il suo ultimo libro “Francesco. Il primo italiano” (ed. “HarperCollins”, cover da Cimabue e da quel suo “Ritratto” vicino alla “Maestà” affrescata nella“Basilica Inferiore di San Francesco d’Assisi”) pubblicato in occasione degli ottocento anni dalla morte del “Poverello di Assisi”, nato Giovanni di Pietro di Bernardone (Assisi, 1181/’82 – 1226), proclamato Santo nel 1228 da Papa Gregorio IX e dichiarato, insieme a Santa Caterina da Siena, “Patrono d’Italia” nel 1939 da Papa Pio XII.

Certamente fra le firme più autorevoli del giornalismo italiano, Cazzullo, da oltre 35 anni racconta l’Italia e il mondo sulle colonne de “La Stampa” prima (dal 1888) e del “Corriere della Sera” poi, quotidiano di cui oggi è “vicedirettore ad personam” e responsabile della pagina delle “Lettere”. Con oltre trenta libri all’attivo e un palmarès di Premi veramente da “record”, oltre alla conduzione del programma “Una giornata particolare” su “La7”, Cazzullo (sua l’ultima intervista televisiva all’infinita Ornella Vanoni, andata in onda  in esclusiva cinque giorni dopo il 21 novembre, giorno della sua scomparsa) è capace di trasformare la storia in “racconto vivo, avvicinandola a chi ascolta con chiarezza, rigore e passione civile”.

Nell’incontro di sabato prossimo a Serralunga d’Alba, lo scrittore spiegherà il perché della “nascita” (dopo aver ricostruito l’eredità dell’impero romano e aver attraversato le grandi narrazioni bibliche) del “suo” Francesco, uomo capace – con la potenza delle sue scelte e la forza del suo esempio – di essere voce suggestiva e trascinante per l’umanità del suo tempo non meno che per quella d’oggi.

Il racconto prende avvio da un’affermazione sorprendente: “Di uomini così ne nasce uno ogni mille anni. Duemila anni fa Gesù. Nel millennio precedente Buddha. Nel millennio successivo san Francesco”. Attorno a questa intuizione prende forma un viaggio affascinante nella vita del “Poverello”: l’adolescenza segnata dagli ideali cavallereschi, la rottura con il padre, la celebre “spoliazione” in piazza, l’incontro con il Papa e con Santa Chiara, il mistero delle “stimmate”, fino alla distruzione delle prime biografie che raccontavano un Francesco troppo “umano” per i gusti dell’epoca. Ma il libro non si limita alla ricostruzione delle vicende storiche: affonda la narrazione nelle pieghe del sociale dove il suo messaggio continua a vivere anche oggi, attraversando l’arte, il cinema, la letteratura, l’impegno civile e la spiritualità di milioni di persone. San Francesco emerge così non solo come “Patrono d’Italia”, ma come il “primo vero italiano”, autore del celebre “Cantico delle Creature” (1224), la prima poesia in lingua volgare, “ispiratore di Dante, Petrarca, Boccaccio, Giotto, Manzoni fino a De Gasperi” e dunque anticipatore di quell’“umanesimo” moderno, che invoca ancora oggi rispetto per il Creato tutto, per la dignità della persona, per la donna e per gli ultimi. Temi che, attraverso di lui, arrivano da lontano, pur essendo, ad otto secoli di distanza, di strettissima e impegnativa attualità.

“Con il suo racconto limpido, Aldo Cazzullo – sottolineano gli organizzatori – accompagnerà il pubblico della ‘Fondazione’ in un percorso che intreccia storia, identità e memoria collettiva, restituendo l’attualità di un messaggio che attraversa i secoli e che oggi, in un mondo attraversato da crisi, conflitti e incertezze, risuona più che mai necessario”.

L’ingresso agli appuntamenti della “Fondazione Mirafiore” è libero, su prenotazione dal sito www.fondazionemirafiore.it

Per ulteriori info: “Fondazione Mirafiore”, via Alba 15; Fontanafredda (Cuneo); tel. 0173/626424o www.fondazionemirafiore.it

g.m.

Nelle foto: Aldo Cazzullo e cover “Francesco. Il primo italiano”

 

Il Pd vada a scuola da Violante e Fassino

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

.
Ho sempre intrattenuto buoni rapporti con Luciano Violante e Piero Fassino e debbo dire che in tante occasioni ho condiviso ed apprezzato le loro posizioni. Anche oggi non posso non apprezzarli rispetto ad una classe politica inetta, incolta, demagogica e velleitaria al seguito di Landini. Luciano Violante ha assunto una posizione di ferma e inequivocabile condanna di Askatasuna e le prodezze manifestate nell’aggredire la “Stampa”. Altro che le mezze verità di molte donne piddine che sono in realtà  profondamente antisemite ed assai sprovvedute perché imbevute di propaganda alla maniera del piccolo Fornaro divenuto uno storico attendibile. Violante ha dichiarato : “Pro Pal senza freni. Siamo all’eversione, ora misure forti. L’antisemitismo è dentro la storia dell’Europa. Quella minaccia contro i giornalisti echeggia slogan simili pronunciati dai terroristi. Chi ha ucciso Carlo Casalegno e Walter  Tobagi ha messo in pratica proprio quella minaccia. L’unica cosa da non fare è trattare la vicenda come se fosse una ragazzata”. Ecco il politico di razza di sempre, non confrontabile con i nani odierni. Violante aveva ragione anche con Sogno che tentò, sia pure in modo ridicolo, il golpe bianco come lui stesso dichiarò  prima di morire. Ma c’è anche Piero Fassino, ex ministro e ultimo segretario del PDS, che esce dal silenzio e va in Israele in commissione parlamentare per ristabilire i rapporti amichevoli tra Italia e Israele perché  i governi vanno e vengono, gli Stati restano”.
Per Fassino Israele è “una società aperta, una società libera, una società democratica, una società che anche su questi due anni e sulle prospettive ha una dialettica democratica per chi propone certe soluzioni e chi ne propone altre“. Anche qui si nota la statura politica e la cultura di Fassino maturata in lunghi anni di impegno internazionale. Gli alleati dei cinque stelle hanno attinto da questi ultimi il manicheismo settario che li contraddistingue.  Stare contro Israele in modo preconcetto, accusandola di genocidio è una falsità che solo gli attivisti sempliciotti o i faziosi possono condividere. In passato gli attivisti si limitavano ad usare il pennello per attaccare i manifesti, oggi pretendono persino di dettare la linea.

La Regione Piemonte aderisce a OuestRail 

La Regione Piemonte aderisce a OuestRail per gli anni 2025, 2026 e 2027, l’associazione che promuove la collaborazione per lo sviluppo ferroviario nella Svizzera occidentale e per garantire collegamenti transfrontalieri ferroviari efficienti tra Italia e Svizzera per passeggeri e merci.

Lo ha deliberato la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Logistica Enrico Bussalino, in attuazione del Piano regionale della Mobilità delle Persone (PrMoP) e del Piano regionale della Logistica (PrLog) e con l’obiettivo di migliorare l’offerta dei servizi ferroviari che vanno ad interessare importanti direttrici della rete di trasporto piemontese, quali il nodo di Novara, il terminal multimodale di Domo II e l’asse del Sempione.

“Prosegue l’attività della Regione per promuovere l’integrazione dei sistemi di trasporto e lo sviluppo della logistica piemontese e con questo provvedimento il Piemonte prende parte al sistema di cooperazione tra enti interregionali europei per lo sviluppo del trasporto transfrontaliero tra Italia e Svizzera. Il nodo di Novara e il terminal logistico Domo II ricoprono infatti un ruolo strategico lungo la rete di mobilità di passeggeri e merci dei Corridoi Europei Reno-Alpi e Mediterraneo”, precisa l’assessore alla Logistica Enrico Bussalino.

“Grazie al lavoro avviato nella scorsa legislatura con la mozione che avevo presentato al Consiglio regionale – ricorda il sottosegretario della Regione Piemonte Alberto Preioni – oggi arriviamo alla formalizzazione dell’ingresso del Piemonte in OUESTRAIL. È un passo importante, perché ci permette di collaborare in modo ancora più diretto con i partner svizzeri per il potenziamento dell’asse Genova–Rotterdam e della linea del Sempione. Parliamo di infrastrutture che possono davvero rimettere il nostro territorio al centro delle politiche europee, nazionali e internazionali, garantendo una linea ferroviaria efficiente ed efficace a sostegno dello sviluppo economico e della competitività del Piemonte. Ringrazio l’assessore Bussalino per l’impegno e la sensibilità dimostrati nel portare avanti questo percorso strategico per tutti il territorio”.

Caluso, nuove opere al posto del passaggio a livello

Si aprono oggi al traffico veicolare e ciclopedonale le opere sostitutive dei passaggi a livello di Arè e Caluso lungo la linea ferroviaria Chivasso – Aosta.

Con un investimento complessivo di sette milioni di euro, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha coordinato i lavori di soppressione dei passaggi a livelli sostituendoli con una nuova pista ciclopedonale comprensiva di sottopasso alla linea ferroviaria che collega la frazione di Arè alla frazione principale del Comune di Caluso.

È stata realizzata una nuova bretella di collegamento dalla vecchia Strada Statale 26 alla rotatoria ANAS ed è stata riqualificata la strada di accesso alla sottostazione elettrica in proseguimento a via Doberdò.

Il progetto ha incluso infine una nuova rotatoria realizzata per connettere efficacemente la recente bretella alla viabilità esistente.

L’ampio progetto di eliminazione dei due passaggi a livello consente una maggiore regolarità del traffico ferroviario e più fluidità veicolare, con benefici dal punto di vista della sicurezza stradale e ferroviaria e diminuzione del tasso di inquinamento.

Natale al Giardino Forbito Sambuy

Per tutto il mese di dicembre i Giardini Sambuy si trasformano in un luogo di incontro dedicato alla creatività, alla letteratura,  alla musica e alle arti manuali grazie alla programmazione speciale di Giardino Forbito ETS.

Nel cuore di Torino, di fronte alla stazione di Porta Nuova, il Gazebo Forbito Sambuy diventerà uno spazio di comunità, sperimentazione culturale e bellezza condivisa, con una serie di appuntamenti pensati per famiglie, cittadini e visitatori appassionati. Il programma alternativo laboratori artigianali, attività botaniche, momenti musicali, appuntamenti letterari della rassegna “Libri d’Avvento”, danza, installazioni e iniziative dedicate alla festività. Il calendario si apre il 6 dicembre con “Piante in Vetro”, una giornata dedicata alle microcomposizioni botaniche curate da Alessandra Bailone, accompagnata dal laboratorio creativo per bambini. Il 7 dicembre prende il via la rassegna “Libri d’Avvento”, primo appuntamento “Racconti e Vini sotto l’albero”, che vede protagonista Natalia Ceravolo, con un percorso enoletterario che unisce quattro racconti di Dino Buzzati a quattro vini del territorio. A seguire, “Tango” con Creatión Tango Torino, scuola fondata da Santiago De León ed Eugenia Deanna.

La giornata dell’8 dicembre sarà una festa per il Giardino Sambuy: alle ore16 il Sindaco Stefano Lo Russo inaugurerà il ritorno, in piazza Carlo Felice, del presepe di Emanuele Luzzati. Di contorno, e per onorare le tradizioni natalizie, si esibirà il Coro Madre Enrichetta della comunità cattolica francofona di Torino, e saranno proposti laboratori creativi di pensieri natalizi in cartapesta a cura di Cinzia Scanavacca e il workshop dei bambini dedicato al presepe, cioccolata calda di Ottimo Gelati. Sabato 13 dicembre, con occasione di Santa Lucia e l’arrivo nel Giardino della scultura “Pioniera” dell’artista Raffaella Brusaglino, il Coro d’Argento diretto dal Maestro Guiot celebrerà la giornata con canti e melodie. Sara Cravero, di Courtesia Laboratorio Creativo, condurrà il laboratorio “Balsamo naturale”, dedicato alla realizzazione di un balsamo per il corpo artigianale.

La chiusura ufficiale degli eventi del Giardino Forbito Sambuy sarà il 21 dicembre, con il terzo e ultimo appuntamento di “Libri d’Avvento”, dedicato ai libri a tema natura, ecologia e ambiente per grandi e piccini, in collaborazione con la libreria Trebisonda. Gli allestimenti floreali saranno a cure dei vivai Giani e dei fratelli Gramaglia, sempre in sinergia con la comunità degli Impollinatori Metropolitani.

Ingresso libero.

Info: associazione Giardino Forbito ETS  – www.giardinoforbito.it

Mara Martellotta

Pompeo (PD): “Teksid Aluminium, la Regione intervenga subito”

Presentata un’interrogazione in Consiglio regionale per fare chiarezza

 

“La situazione dello stabilimento Teksid Aluminium di Carmagnola è ormai insostenibile. Le denunce dei sindacati parlano chiaro: turni saltati, reparti fermi, condizioni di lavoro critiche e non conformi alle norme di sicurezza, temperature inadeguate e impianti di ventilazione che si spengono dopo pochi minuti. A tutto questo si aggiunge il grave incendio dei giorni scorsi con la conseguente sospensione delle produzioni e la cassa integrazione per centinaia di lavoratori. È necessario che la Regione intervenga immediatamente” dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo che ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per fare chiarezza sulla vicenda.

“Le criticità riguardano non solo la salute e la sicurezza dei dipendenti, ma anche la conformità degli impianti e la gestione delle ditte appaltatrici. Non possiamo accettare che in un polo produttivo strategico per il Piemonte si lavori in condizioni ambientali giudicate inaccettabili. La tutela dei lavoratori e delle famiglie deve essere la priorità, insieme alla salvaguardia occupazionale” sottolinea Pompeo.

“La Regione dispone di strumenti e competenze, attraverso ASL, ARPA, Ispettorato del Lavoro e le politiche del lavoro, per promuovere verifiche, per coordinare interventi di tutela sanitaria e ambientale, aprire tavoli di crisi e sostenere azioni di continuità occupazionale. È indispensabile un monitoraggio costante e un coordinamento interistituzionale per affrontare una crisi che rischia di avere ricadute pesanti sull’intero tessuto socio-economico del territorio» aggiunge Pompeo.

“La vicenda di Teksid Aluminium si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà che interessa altri stabilimenti del comparto automotive piemontese, in particolare quelli legati alla filiera delle fusioni e dei motori endotermici, oggi attraversati dalla transizione verso l’elettrico. Proprio per questo serve una regia politica forte e lungimirante. La Regione non può limitarsi a osservare: deve garantire la sicurezza dei lavoratori, la conformità” conclude Laura Pompeo.

Il turismo smart europeo fa tappa a Torino

/

Si è aperto  a Torino il workshop europeo dedicato al turismo smart, alla presenza dell’assessore al Turismo, Sport e Grandi Eventi della Città di Torino, Domenico Carretta e del presidente di Turismo Torino e Provincia, Maurizio Vitale.

L’iniziativa, promossa e coordinata dalla Commissione europea e rivolta alle città insignite negli anni dei titoli di European Capital of Smart Tourism e European Green Pioneer, ha l’obiettivo di raccogliere contributi e proposte per la nuova Strategia europea del turismo sostenibile, attualmente in fase di definizione.

L’incontro si è svolto presso l’Intesa Sanpaolo Innovation Center, società dedicata all’innovazione di frontiera e alla ricerca applicata, anche nel turismo, e ha visto la partecipazione di rappresentanti di oltre 20 destinazioni europee. Insieme al Cities Innovate Summit, in programma il 3 e 4 dicembre alle Officine Grandi Riparazioni, l’incontro di oggi rappresenta una delle tappe conclusive di un periodo significativo per Torino, che nel 2025 ha detenuto contemporaneamente i titoli di European Capital of Innovation (iCapital) e European Capital of Smart Tourism.

Nel corso del workshop sono stati discussi gli obiettivi e le priorità della Strategia, che mira a trasformare il settore attraverso innovazione digitale, sostenibilità e coinvolgimento delle comunità locali. Nel breve periodo il documento punta a modernizzare le infrastrutture, potenziare i servizi digitali e introdurre un quadro comune per la valutazione delle destinazioni. Nel lungo termine, l’obiettivo è favorire una crescita sostenibile del turismo, promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici, sostenere l’innovazione e rafforzare il posizionamento internazionale delle mete europee.

Un focus specifico è stato dedicato alla definizione di una metodologia europea condivisa e di un set uniforme di indicatori per valutare le destinazioni in modo coerente e comparabile. Questo approccio faciliterà il benchmarking, la diffusione delle buone pratiche, il miglioramento dell’efficacia delle politiche pubbliche e la trasparenza, creando al contempo condizioni favorevoli per nuovi investimenti. È stato inoltre sottolineato il ruolo strategico delle PMI, chiamate ad essere parte attiva nell’attuazione della Strategia e nella crescita dell’economia delle destinazioni smart. L’obiettivo complessivo è rendere il turismo europeo più resiliente, innovativo e sostenibile, generando benefici duraturi per i territori e migliorando la qualità della vita dei cittadini.

“Il nostro impegno nella rete delle città candidate al premio European Capital of Smart Tourism – ha sottolineato l’assessore Carretta – deve andare oltre il rafforzamento delle competenze individuali. Insieme possiamo contribuire a delineare la destinazione turistica smart del futuro: l’Europa. Possiamo essere pionieri di un modello più equo, inclusivo, attento alle comunità e all’ambiente e aperto alle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica”.

Durante il soggiorno in città, i delegati europei avranno l’occasione di scoprire Torino, il suo patrimonio storico, culturale e artistico, oltre alle iniziative – come Luci d’Artista – che contribuiscono a renderla una meta sempre più apprezzata a livello internazionale. “Questo patrimonio – ha ribadito Carretta – deve rimanere accessibile a tutti, e al tempo stesso va tutelato per le generazioni future: è questa la nostra sfida quotidiana”.

L’assessore ha infine rivolto le congratulazioni della Città di Torino alle nuove città insignite del titolo di European Capital of Smart Tourism e Green Pioneer 2026, Tampere e Dubrovnik, augurando loro un percorso ricco di risultati, collaborazioni e opportunità di sviluppo.

TorinoClick

Dolce autunno, quando i frutti di stagione ispirano golose ed imperdibili creazioni

Uva, tartufi, funghi, castagne e noci. L’autunno è la stagione dei sapori intensi e dei
profumi inconfondibili. I frutti della stagione sono alla base di alcuni dei più sublimi e
imperdibili dolci dell’autunno 2025 realizzati da Maestri del dolce e rinomati Chef.
Per chi pensa che l’autunno non sia più tempo di gelati, ecco due sorprendenti novità
firmate Alberto Marchetti. Il celebre maestro gelatiere torinese ha recentemente presentato
due gusti che riportano al passato ed ai sapori del territorio. Il gelato all’uva fragola, un
gusto che evoca vigneti assolati nel lento scorrere dell’autunno e permette di assaporare
un frutto antico e pregiato, noto per la sua sapidità dolce, aromatica ed intensa; ed il gelato
alla robiola di Cocconato, che trasforma la cremosità di questo formaggio dal sapore
delicato e leggermente acidulo in una crema squisita che racconta la storia di questo
borgo situato nel cuore delle colline del Monferrato e le sue tradizioni.
Ma l’autunno è soprattutto il tempo dei tartufi e dei funghi. Riguardo ai primi, l’estro di Ugo
Alciati, Chef Stellato di Guido Ristorante, propone una prelibatezza che riproduce, per
forma e colore, un vero tartufo. Il Tartufo Regale non si limita ad evocare il prezioso tubero
famoso nel mondo ma lo rappresenta in tutta la sua essenza. Prodotto con materie prime
altamente selezionate quali il pregiato cacao Criollo del Venezuela e la nocciola Tonda
Gentile IGP Piemonte è lavorato a mano con oltre 30 passaggi. Questo gioiello 100%
italiano è un progetto di eccellenza realizzato in partnership con Golosi s.r.l.
Dalla creatività del Maestro cioccolatiere Alessandro Spegis e dalla scelta delle migliori
materie prime nascono, invece, due raffinate e suggestive novità che mescolano in modo
sapiente i sapori dell’autunno al cioccolato fondente dando vita a singolari combinazioni di
gusti. Ecco allora le Tavolette cioccolata fondente 62% , funghi Shiitake e pepe rosa,
un’intrepida esplosione di aromi e la Clementina, un agrume intero candito ricoperto di
cioccolato fondente, una delizia croccante e succosa.
Le castagne, quelle più pregiate, i marroni sono i protagonisti del nuovo Mont Blanc di
Fabrizio Racca. Un soffice nido di crema di castagne bollite, panna montata con semi di
vaniglia e cake ai marroni. Pochi ingredienti lavorati secondo i canoni classici. I fili di
crema di castagne che si intrecciano come un gomitolo evocano il nido domestico, il
focolare, il profumo di cose buone che riempiva la cucina, le mani che lavoravano con
pazienza e la bellezza dei gesti antichi.
Altro frutto d’autunno, sono le noci. Giordano Cioccolato propone le Noci, praline che
profumano di autenticità e di tradizione. All’interno di un cuore intenso di cioccolato, la
nobiltà della noce, un frutto secco ricco di proprietà benefiche per la salute. Un connubio
perfetto che sposa al sapore dolce e cremoso della cioccolata quello croccante e leggermente amaro delle noci.
Per finire, i Pastry Chef Maicol Vitellozzi e Francesca Corbo propongono la reinterpretazione di un dolce iconico di origine francese, il Flan, in due versioni, secondo la
filosofia distintiva del laboratorio. La prima è la versione classica, denominata Flan alle Tre Vaniglie. Questa creazione racchiude l’intensità e la complessità aromatica di un ricercato
blend di essenze: la Vaniglia Bourbon del Madagascar, la Vaniglia di Tahiti e la Vaniglia Pompona. La seconda e più recente versione è il Flan Bonet, un omaggio ispirato al classico dolce torinese.
Alessandro Sartore