Un rito pensato per soli 16 ospiti che condivideranno un tavolo insieme
Cibrario Forno Contemporaneo, eccellenza della panificazione moderna guidata da Jacopo Pistone e dal suo team di pasticceri e lievitisti, appena inserito nella Guida Pizza di Identità Golose 2025, è lieto di annunciare l’introduzione del suo esclusivo “Brunch” delle Feste. Si tratta di un’esperienza gastronomica su prenotazione, pensata per esaltare il piacere della condivisione e la qualità delle materie prime, che prenderà il via domenica 7 dicembre e proseguirà nelle domeniche successive del 14 e 21 dicembre, celebrando anche l’apertura domenicale straordinaria del Forno Contemporaneo per le Feste. Il termine “Brunch”, fusione delle parole “breakfast” e “lunch”, definisce un pranzo che si consuma a metà mattina, a cavallo tra i due momenti classici, generalmente nei giorni festivi. La sua popolarità è dovuta alla sua natura ibrida e rilassata: permette di gustare un’ampia varietà di proposte, dal dolce al salato, unendo il piacere di una colazione prolungata alla sostanza di un pranzo leggero. È un momento amato perché incarna l’essenza del tempo libero, che permette di iniziare la giornata con calma e convivialità. Il “Brunch Conviviale” delle Feste interpreta questo rito in una forma rigorosa quanto innovativa, pensata per soli 16 ospiti per turno. L’esperienza del brunch avrà inizio alle ore 12 e so concluderà alle 14, formula scelta per godere al meglio di questa esperienza. Il menù proposto è un percorso di alta qualità che spazia dalla tradizione alla creatività contemporanea. Il menù varierà poi nelle domeniche successive del 14 e 21 dicembre, mantenendo la stessa formula. L’accesso al Brunch è strettamente limitato a 16 persone, ed è richiesta la prenotazione.
“Abbiamo voluto creare un momento che celebrare non solo la qualità dei nostri prodotti, ma anche il valore dello stare insieme, soprattutto quello che precede il Natale e le Feste – ha dichiarato Jacopo Pistone – l’inizio simultaneo è un invito al rispetto e alla condivisione, elementi fondamentali della nostra filosofia in cucina e in sala”.
Durante le aperture straordinarie della domenica, Cibrario Forno Contemporaneo manterrà la sua regolare attività con orario d’apertura alle ore 8, per poi dedicare il dehors dalle 12 alle 14 a questa esperienza d’élite, offrendo un’esperienza intima, focalizzata sulla degustazione.
Mara Martellotta
Certamente fra le firme più autorevoli del giornalismo italiano, Cazzullo, da oltre 35 anni racconta l’Italia e il mondo sulle colonne de “La Stampa” prima (dal 1888) e del “Corriere della Sera” poi, quotidiano di cui oggi è “vicedirettore ad personam” e responsabile della pagina delle “Lettere”. Con oltre trenta libri all’attivo e un palmarès di Premi veramente da “record”, oltre alla conduzione del programma “Una giornata particolare” su “La7”, Cazzullo (sua l’ultima intervista televisiva all’infinita Ornella Vanoni, andata in onda in esclusiva cinque giorni dopo il 21 novembre, giorno della sua scomparsa) è capace di trasformare la storia in “racconto vivo, avvicinandola a chi ascolta con chiarezza, rigore e passione civile”.
Ho sempre intrattenuto buoni rapporti con Luciano Violante e Piero Fassino e debbo dire che in tante occasioni ho condiviso ed apprezzato le loro posizioni. Anche oggi non posso non apprezzarli rispetto ad una classe politica inetta, incolta, demagogica e velleitaria al seguito di Landini. Luciano Violante ha assunto una posizione di ferma e inequivocabile condanna di Askatasuna e le prodezze manifestate nell’aggredire la “Stampa”. Altro che le mezze verità di molte donne piddine che sono in realtà profondamente antisemite ed assai sprovvedute perché imbevute di propaganda alla maniera del piccolo Fornaro divenuto uno storico attendibile. Violante ha dichiarato : “Pro Pal senza freni. Siamo all’eversione, ora misure forti. L’antisemitismo è dentro la storia dell’Europa. Quella minaccia contro i giornalisti echeggia slogan simili pronunciati dai terroristi. Chi ha ucciso Carlo Casalegno e Walter Tobagi ha messo in pratica proprio quella minaccia. L’unica cosa da non fare è trattare la vicenda come se fosse una ragazzata”. Ecco il politico di razza di sempre, non confrontabile con i nani odierni. Violante aveva ragione anche con Sogno che tentò, sia pure in modo ridicolo, il golpe bianco come lui stesso dichiarò prima di morire. Ma c’è anche Piero Fassino, ex ministro e ultimo segretario del PDS, che esce dal silenzio e va in Israele in commissione parlamentare per ristabilire i rapporti amichevoli tra Italia e Israele perché i governi vanno e vengono, gli Stati restano”.






