I campioni, le emozioni e lo spettacolo del pattinaggio di figura tornano grandi protagonisti al PalaVela di Torino. Dall’8 all’11 dicembre 2022, sul ghiaccio del capoluogo sabaudo, è infatti in programma l’ISU Grand Prix of Figure Skating Final 2022/2023, ultima e decisiva tappa del più noto e prestigioso circuito al mondo di pattinaggio di figura. Sul sito www.gpfinal22.org e sulla piattaforma Vivaticket, fino a esaurimento si trovano i pacchetti “All Event”, il modo migliore per non perdersi nemmeno un istante dell’evento sportivo del ghiaccio più atteso dell’anno. A partire da soli 150 euro, infatti, sarà possibile acquistare il pacchetto e avere così accesso a tutte le sessioni di allenamento, ai tre giorni di competizione e anche al Galà di chiusura dell’evento. Previste scontistiche speciali sia per gli under 12 e gli over 70 che per tutti i tesserati Fisg.
«Sono molto felice per i nostri concittadini, che potranno assistere a un altro evento sportivo di livello internazionale tra i più attesi e prestigiosi dell’anno dopo le ATP Finals di tennis – il commento di Mimmo Carretta, assessore allo Sport, Turismo e Grandi Eventi della Città di Torino -. Le finali dell’ISU Gran Prix rappresentano una grande occasione per mostrare al mondo intero le bellezze della nostra città. Siamo pertanto lieti di accogliere tutti gli atleti e la grande famiglia del ghiaccio, in virtù di un legame con questa disciplina che dura dalle Olimpiadi del 2006. Siamo sicuri di rivedere al PalaVela uno spettacolo eccezionale: non una semplice esibizione, ma delle giornate di gara con i migliori atleti della scena internazionale».
A fargli eco Andrea Gios, presidente della FISG: «Dopo il grande successo del 2019 siamo felici ed orgogliosi di tornare ad ospitare le Finali dell’ISU Grand Prix a Torino, una città che vanta un’eccezionale tradizione nelle discipline del ghiaccio e che, con questo prestigioso appuntamento, ribadisce il suo ruolo di primo piano nello sport sia a livello nazionale che sulla scena internazionale. Sono certo che i nostri atleti daranno il 110% per provare a conquistare la qualificazione a questo appuntamento e poter così pattinare sul ghiaccio di casa davanti al proprio pubblico. Invito tutti gli appassionati e gli sportivi a riempire il PalaVela e a godere appieno delle splendide emozioni che questo magico sport sa regalare. Sarebbe il modo migliore per iniziare questo appassionante quadriennio che ci condurrà fino ai Giochi di Milano Cortina 2026».
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Elizabeth sa veleggiare tra i marosi della vita, dribblare gli sgambetti degli invidiosi e ha la sorprendente capacità di cambiare vita. Lo fa conquistando un successo oltre le più rosee previsioni. La conosciamo quando nel 1952 è una giovane chimica promettente, la cui strada per il dottorato è stata intralciata dalle molestie subite dal suo relatore, e ogni denuncia è stata vana.
Immaginate di aver venduto l’amata casa delle vostre vacanze e di dover riempire uno scatolone con quello a cui più tenete di quel luogo; un’operazione nostalgica e a tratti dolente che scatena sicuramente ricordi ed emozioni di un certo peso.
Margaret Kennedy è una delle scrittrici inglesi più importanti del Novecento, nata a Londra nel 1896 e morta nel 1967; esordì come storica di spessore e si dedicò anche alla narrativa. Questo romanzo è considerato il suo capolavoro. Fu pubblicato la prima volta nel 1924 e riscosse un enorme successo, tanto che fu trasposto anche in film per cinema e televisione, e testo teatrale. Poi cadde nel dimenticatoio, ma scoprirete che, pur essendo un classico della letteratura inglese, si legge piacevolmente anche oggi.
Nelle nostre vite quanto contano famiglia e denaro? Cosa accade quando una madre rinuncia a crescere una figlia? E quando una figlia rifiuta di prendersi cura della madre? Questo romanzo della spagnola Elena Medel mette a fuoco queste tematiche e si interroga su come saremmo diversi se fossimo nati in altri tempi e luoghi, in altri corpi e famiglie. Argomenti belli tosti che lei sviluppa intorno a due donne – Maria e Alicia- legate dalla genetica senza saperlo, sullo sfondo di Madrid dove entrambe cercano un nuovo futuro. Maria alla fine degli anni Sessanta è una ragazza madre, sedotta e sfruttata, che non riconosce la figlia e la lascia alla sua famiglia nella città del sud in cui vive. Si trasferisce a Madrid in cerca di lavoro e si arrabatta tra lavori umili, al servizio dei ricchi, senza mai possibilità di riscatto. E’ una donna semplice, gentile, dotata di grande pazienza e poco esigente. Più di trent’anni dopo Alicia viene al mondo in una famiglia ricca, figlia di un imprenditore di successo, e questa agiata partenza sembra promettere un luminoso futuro. Non sarà così, perché il suo mondo crolla alla morte del padre che si è impiccato per sfuggire all’onta del fallimento. Una ferita profondissima che si insinua in modo indelebile nell’anima della ragazza.. Maria e Alicia sono nonna e nipote anche se non si conoscono, le loro strade si incroceranno solo per poco; mentre le loro vite si riecheggiano a vicenda nei tratti che le uniscono; come la rinuncia all’ambizione, lo sfinimento per i lavori umili con cui si sostentano ed altro che scoprirete leggendo
