Un operaio 55enne di Piova’ Massaia nell’Astigiano, disse di aver ucciso la madre 92enne nel 2017 dandole dei sonniferi e soffocandola con un cuscino, impietosito perché la donna soffriva troppo per l’osteoporosi. Ma i giudici non credettero a quella versione e l’uomo venne assolto in primo grado. Ieri, in Appello, l’uomo è stato invece condannato alla pena di 6 anni e 8 mesi.
Preply ha condotto uno studio per stilare la classifica 2022 delle migliori città italiane per gli expat stranieri.
Secondo Statista, l’Italia ospita più di 5,3 milioni di expat. Ma qual è la provincia in cui si vive meglio?
Preply, una piattaforma dedicata all’apprendimento delle lingue, ha creato la classifica delle migliori città italiane analizzando 30 province in base a 8 parametri. Tra questi troviamo lo stipendio medio mensile, la pericolosità della città e la velocità della connessione Internet.
Ecco i risultati più importanti della ricerca:
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Trento è la città migliore per i lavoratori stranieri (e non) che vogliono vivere in Italia, grazie all’indice di sicurezza elevato (69,44 su 100) e ai ristoranti economici (12,37 € a pasto).
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Monza e Torino seguono al secondo e terzo posto in classifica. I vantaggi? Offrono connessioni Internet veloci (13-14 Mbps) e numerose attrazioni (rispettivamente 242 e 69 attività).
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Gli expat a Roma devono invece affrontare il costo della vita più alto, con spese mensili che raggiungono in media i 3.119 €.
Salario minimo, Grimaldi (Verdi Sinistra): Il Governo ancora contro chi dovrebbe essere più tutelato
“Salario minimo legale di 10 euro all’ora al lordo degli oneri contributivi e previdenziali, da rivalutare annualmente sulla base della variazione dell’indice dei prezzi. Ne trarrebbero beneficio circa 2,6 milioni di lavoratori e lavoratrici. In un Paese in cui i working poor sono 2,9 milioni e oltre 5 milioni guadagnano meno di 10mila l’anno, ossia 830 euro al mese, dovrebbe essere la priorità del Governo, che invece non ha perso l’occasione di accanirsi contro chi andrebbe più tutelato” – dichiara il Vice-capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra, Marco Grimaldi, primo firmatario della mozione di AVS ieri bocciata alla Camera.
“Registriamo con soddisfazione l’appoggio da parte di PD e Movimento 5 Stelle, che finalmente abbiamo visto uniti, insieme a noi, nella difesa di una legge non certo alternativa alla contrattazione collettiva, ma necessaria” – prosegue Grimaldi – “perché i contratti collettivi pirata sono sempre più diffusi, i tanti CCLN sovente sono in concorrenza fra loro e non abbiamo una legge sulla rappresentanza e la rappresentatività sindacale. Continueremo a batterci, spero tutti insieme”.
Valle e Boni in visita al Ferrante Aporti
Dall’inizio dell’anno 80 persone si sono tolte la vita all’interno delle strutture carcerarie italiane. Un numero record da quando si registra questo dato. Il precedente drammatico primato era del 2009, quando al 31 dicembre si erano suicidate 72 persone.
Al carcere minorile di Torino Ferrante Aporti, esattamente 1 mese fa, si sono registrati atti di violenza gravi che sono sfociati in danni alle strutture mentre gli agenti di polizia penitenziaria, anche per far fronte a tali situazioni, chiedono un aumento dell’organico.
Dal rapporto di Antigone: “In istituto si trovano 35 detenuti su una capienza massima di 46 persone. La permanenza media all’interno dell’istituto risulta piuttosto breve, generalmente la durata massima è di 90 giorni. Questo fattore impedisce una progettualità ampia rispetto al percorso trattamentale. La maggior parte dei minori detenuti in questo istituto sono stranieri, una percentuale importante è rappresentata dai minori non accompagnati che sono sprovvisti di documenti e per cui non si conosce neanche l’età”.
Oggi, giovedì 1 dicembre, una delegazione politica composta da Daniele Valle (Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte e Consigliere regionale del PD) e Igor Boni (Presidente di Radicali Italiani), visiterà in mattinata l’Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti di Torino.
Al termine della visita, verso le ore 12,30, fuori dai cancelli dell’istituto si terrà una conferenza stampa per illustrare ai giornalisti quanto osservato all’interno della struttura.
Stanziate risorse anche per l’aumento dei costi energetici per le utenze
Nella seduta di lunedì 28 novembre il Consiglio comunale di Volpiano ha approvato alcune variazioni al bilancio di previsione 2022-2024 riguardanti attività collegate al Pnrr, il piano di ripresa nazionale dopo la pandemia. In particolare 220mila euro sono destinati alla digitalizzazione dei servizi pubblici, come sistemi cloud per la pubblica amministrazione, servizi online per i cittadini, identità digitale (Spid, Cie), e lo sviluppo di app e della piattaforma PagoPa; 166mila euro sono stati invece previsti per l’incremento dei costi energetici per le utenze e altri 140mila euro al servizio Lavori Pubblici per aumenti legati alle forniture di gas. L’assemblea ha infine approvato la modalità di gestione della sosta a pagamento e il rinnovo delle convenzioni con Sbam per i servizi bibliotecari e con i Comuni di San Benigno Canavese e Bosconero per i servizi di pubblica sicurezza.
Lavori all’ufficio postale di Caselette
Poste Italiane comunica che l’ufficio postale Caselette di Strada Contessa 4, non sarà operativo da lunedì 5 dicembre per consentire lo svolgimento di lavori interni di ristrutturazione e ammodernamento. In particolare è prevista la realizzazione di una nuova sala consulenza.
Fino al termine dei lavori la clientela potrà rivolgersi presso l’ufficio postale di Val della Torre, via Roma 29, per tutte le operazioni postali e finanziarie, compreso il ritiro delle raccomandate, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle ore 13.35 e il sabato dalle ore 8.20 alle ore 12.35
Valenza sul New York Times, il grazie del sindaco
Il Sindaco di Valenza Maurizio Oddone ha scritto oggi al direttore del New York Times Joseph Kahn per ringraziarlo della pubblicazione di un articolo sulla prestigiosa testata newyorkese nel quale era citata Valenza come polo di eccellenza del lusso e del gioiello e per la sua attrattività degli investimenti dei grandi gruppi internazionali.
Dopo le dimissioni del CdA della Juventus e in relazione al possibile rinvio a giudizio degli ex vertici juventini ha detto la sua anche il presidente della Figc, Gabriele Gravina: “Se vogliamo il linciaggio in piazza non è un problema, ma stiamo calmi perché temo che quel tema possa riguardare anche altri soggetti”, ha osservato e ha aggiunto: “Il tema che l’argomento può riguardare altri club non è riferito all’indagine in corso sulla Juventus, ma a una reazione esasperata che in Italia, in generale, rende colpevole chi ancora non è stato condannato”. “Non mi piace l’idea di sanzionare alcune realtà, nel caso specifico la Juventus, prima che ci sia un processo” ha concluso.
Premio Speciale 40 TFF a Giampiero Leo
Il Museo Nazionale del Cinema e il Torino Film Festival con la Fondazione CRT consegnano a Giampiero Leo un riconoscimento per l’importante opera di sostegno che negli anni ha riservato al TFF, il Premio Speciale 40° TFF per benemerenza.
“La benemerenza, recitano i dizionari, definisce un merito definito e riconosciuto. Giampiero Leo, prima come consigliere comunale e poi come assessore regionale e sempre come persona intellettualmente libera e sensibile, è stato il baluardo che ha consentito a iniziative culturali come il TFF di esistere e di crescere. La sua intelligenza e la sua tenacia sono da tutti riconosciute, e il TFF con questo premio vuole solo unirsi ai tanti che negli anni hanno detto: grazie, amico Giampiero”.
Il Premio Speciale a Giampiero Leo sarà consegnato giovedì 1 dicembre, alle ore 21.30 al Cinema Romano (sala 2), prima della proiezione ufficiale del film Perfetta Illusione di Pappi Corsicato.
Oggi, giovedì 1° dicembre, alle ore 10.45 nella Sala delle Congregazioni di Palazzo Civico si terrà la conferenza stampa per presentare il rinnovo dell’Accordo di collaborazione fra la Città di Torino e l’Arcidiocesi.
All’incontro con i giornalisti interverranno la Vicensindaca, Michela Favaro, l’Assessore al Welfare, Jacopo Rosatelli e il Direttore dell’Ufficio Pastorale della Salute della Diocesi di Torino, don Paolo Fini.
L’Accordo, che ha validità triennale, è finalizzato allo sviluppo e alla qualificazione di programmi per affrontare la povertà e l’emergenza abitativa attraverso la messa a disposizione di 20 alloggi della Città all’Arcidiocesi.