Non è mai troppo tardi per vivere l’emozione di un red carpet. Ieri a Torino, nella casa di riposo Richelmy di Orpea Italia, 15 ospiti hanno sfilato sul tappeto rosso davanti ad amici e parenti, sfoggiando il vestito più bello e acconciature da passerella. Età media 84 anni, tanta voglia di vivere e di sorridere. L’iniziativa nasce dallo staff di Orpea Italia, in particolare dalla oss Giuseppina della residenza torinese che, innamorata del suo lavoro, ha coinvolto lo studio di parrucchieri HC Salon di Corso Vittorio Emanuele II per fare un regalo alla anziane signore del Richelmy. Nulla è stato lasciato al caso: le hair stylist Petra e Mariateresa hanno pensato a taglio e piega ad hoc per ogni modella e le signore, più belle che mai, hanno calcato la loro prima passerella a ritmo di musica, accompagnate dallo staff della struttura.

La direttrice di Richelmy spiega: “Sono tante le iniziative che organizziamo e che coinvolgono attivamente i residenti facendoli sentire protagonisti della propria vita.. Orpea Italia è da sempre impegnata nell’accompagnare i propri ospiti in un percorso di cura, assistenza e benessere che va oltre la semplice ospitalità puntando a favorire la realizzazione personale, valorizzando le capacità di ciascuno, le esperienze di vita e l’utilità sociale”.
Andrea, titolare di HC Salon racconta: “Siamo stati molti contenti di aderire a questa iniziativa. Con entusiasmo abbiamo accolto la possibilità di donare una coccola e un sorriso in più alle signore in rsa e devo ammettere che il risultato è stato stupefacente e la giornata è stata divertente e emozionante per tutti”.
Massimo Giannini è davvero un personaggio destinato ad entrare nella storia del giornalismo per il modo in cui dirige “La Stampa” che è oggi ai minimi storici nelle vendite. Si tratta di un giornale carro armato di tipo sovietico puntato contro chi non la pensa come il “direttore che ha sempre ragione”. Ovviamente il sindacato dei giornalisti tace e forse ci sono dei giornalisti che temono il loro direttore che sembrerebbe rivelarsi più autoritario del famoso Giulio De Benedetti che, almeno, era un grande direttore che prese un giornale distrutto dal Ventennio e lo porto’ ad essere una delle voci più autorevoli.
E’ una storia di fratellanza, di colpi di scena sorprendenti, il romanzo
Si sono svolti oggi in Cattedrale a Torino i funerali di Don Carlo Franco.
Il parroco della Basilica Cattedrale Metropolitana è deceduto nelle prime ore di sabato 28 gennaio scorso, a soli 64 anni, in seguito a una grave malattia.