L’importanza di promuovere, valorizzare e comunicare il sistema montano e le aree interne italiane
Nella puntata che andrà in onda giovedì 9 febbraio 2023 alle ore 18.00 si parlerà del ritorno del turismo nelle località montane e di aree interne italiane.
La nuova edizione del Rapporto sul turismo enogastronomico italiano di Roberta Garibaldi analizza la volontà di unire la vacanza in alta quota con la scoperta delle produzioni locali e della ristorazione. Oltre il 90% degli intervistati vuole partecipare a degustazioni in montagna e i due terzi intende visitare i luoghi di produzione del cibo. La popolazione femminile è particolarmente attratta dalle fabbriche di cioccolato, quella maschile dai birrifici.
Nelle località di montagna emerge quindi che è tornato il turismo. Siamo nel pieno della stagione invernale e le piste da sci dell’arco alpino sono state prese d’assalto già prima di Natale siamo a febbraio ed è il mese più importante per le settimane bianche. Ma attenzione, come spesso Simona Riccio, conduttrice e curatrice del programma sostiene, per la scelta delle vacanze (invernali e non solo), oggi non conta soltanto la qualità dell’offerta sciistica ma anche, e sempre di più, quella legata alla gastronomia, alla ristorazione e alla produzione di cibi che rappresentano l’espressione del territorio.
Ma a fronte di questo meraviglioso scenario, si chiede Simona, a che punto siamo con i servizi di prima necessità in montagna e nelle aree interne? Forse non ci sono proprio tutti e laddove ci fossero renderebbero i territori attrattivi per nuovi abitanti ma anche smartworker che con il nuovo modo di lavorare…potrebbero approfittare di luoghi meravigliosi dove alzare lo sguardo. Laddove no ci fossero….la montagna soprattutto morirebbe e perderebbe abitanti, turisti, viaggiatori…
Di questo ne parla con:
Andrea Cerrato Presidente Federconsorzi Turismo Piemonte
Marco Bussone Presidente Uncem – National Union of Mountain Municipalitie Guido Calleri Conte Guido Calleri di Sala
Parla Con Me, il format dedicato al settore agroalimentare, all’innovazione, alla tecnologia ed al territorio condotto e ideato da Simona Riccio, Social Media Marketing Manager e Digital Strategist nel settore agroalimentare, continua il palinsesto dopo il grande successo dello Special live sullo spreco alimentare di domenica scorsa.
Da quest’anno le trasmissioni saranno LIVE sulla pagina Linkedin e sul canale YouTube di Parla Con Me ma anche sul profilo Linkedin Top Voice e Facebook di Simona Riccio.
Parla Con Me ha aperto il Canale Telegram, vi invitiamo a seguirlo.
Tutte le comunicazioni saranno fornite sui canali social.
Per riascoltare tutte le edizioni precedenti potete visitare il sito www.parlaconmeofficial.it

In questa società sempre più sciatta il portare la cravatta e’ diventato un optional sempre più raro. Le magliette hanno sostituito le camicie e la camicia con il collo aperto e’ diventata una regola. A Torino i negozi dell’eleganza maschile, forse salvo uno, hanno chiuso da parecchi anni e nessuno ricorda più il mitico Ruffatti. Oggi tutti vogliono l’abbigliamento comodo: un individualismo accettabile in casa o all’osteria, ma non compatibile con altri luoghi.
Per altri versi, le ascendenze del consigliere “radicale “ si ritrovano proprio nel clima infuocato e contemporaneamente rilassato di quei maledetti anni di piombo in cui si giunse putroppo alle violenze più inaudite, oltre che al modo di vivere del “libero amore“ all’insegna di un libertarismo sessuale molto individualistico. Non c’è’ bisogno di essere l’”inutile“ Conte Giovanni Nuvoletti che scrisse un libro sulla cravatta per capire il valore simbolico di un certo modo di vestire. Nuvoletti era entrato nella famiglia degli Agnelli dove gli eredi sono spesso molto disinvolti come il prode Lapo, ad esempio, nel modo di vestire.