Master in Scienze Religiose e Mediazione Interculturale
In occasione della Giornata Internazionale dell’educazione, che si è tenuta il 24 gennaio scorso, Soka Gakkai italiana ha sostenuto un investimento nell’alta formazione universitaria. All’Università di Torino sono state finanziate, infatti, due borse integrali per il Master in Mediazione Interculturale, dedicato alla formazione di mediatori, essenziali in una società che necessita di professionisti capaci di costruire ponti tra culture diverse.
L’iniziativa è sostenuta con fondi 8 × mille della Soka Gakkai Italiana, risponde ad un contesto in cui oltre 78 mila giovani all’anno emigrano all’estero, rendendo strategico investire in formazione di eccellenza. Questo impegno si inserisce in una visione più ampia. Dal 2020 ad oggi la Soka Gokkai Italiana ha investito 8.45 milioni di euro in 41 progetti educativi raggiungendo 38659 persone in tutta Italia.
L’impegno dell’Istituto Italiano Soka Gakkai assume particolare rilevanza, soprattutto di fronte ad un Paese diviso a metà. Se è vero, infatti, che i tassi di dispersione scolastica hanno registrato un miglioramento, purtroppo l’accesso a un’educazione inclusiva rappresenta ancora un miraggio.
“L’educazione è un diritto umano, un bene pubblico e una responsabilità pubblica”. Con queste parole l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato la Giornata Internazionale dell’Educazione, celebrando la sua importanza per la pace e lo sviluppo.
Un ruolo multidimensionale che affonda le origini nella celebre “Paideia”, il modello pedagogico dell’antica Grecia, che abbracciava tutte le sfere della vita per la formazione di un individuo completo. Una visione olistica della formazione che riflette l’impegno della Soka Gokkai italiana.
In Italia il tasso di abbandono scolastico tra i giovani resta critico al 19%, con un adolescente su quattro che inizia l’anno scolastico senza materiali didattici per difficoltà economiche. A questa fragilità si aggiunge un’ulteriore emergenza, secondo un ultimo reportage UNICEF. Il 50% dei giovani ha assistito a discriminazioni di vario genere e il 10 per cento è stato vittima di cyberbullismo.
“L’educazione è per noi una forza trasformativa capace di liberare l’individuo dalla sfiducia. L’educazione dovrebbe mirare alla felicità della persona e alla sua piena realizzazione sociale” – ha dichiarato Anna Conti, vicepresidente di Soka Gokkai italiana – Per questo i nostri interventi dedicati, che hanno raggiunto 38659 persone, si sono focalizzati sull’importanza dei giovani come co-creatori di una nuova era culturale.
Nella nostra visione, quindi, non vogliamo limitarci a trasmettere nozioni, desideriamo fornire antidoti concreti all’esclusione, alla discriminazione e alla violenza, promuovendo un concetto di cittadinanza globale, parità di genere, rispetto per la vita e gestione non violenta del conflitto. Crediamo, infatti, che un’educazione circolare rappresenti il seme per far germogliare un cambiamento duraturo e positivo- conclude la vicepresidente.
All’Università di Torino sono state finanziate due borse di studio per il Master in Scienze Religiose e Mediazione Interculturale dedicato alla formazione di mediatori, essenziali in una società multiculturale.
Mara Martellotta


Il dibattito è stato arricchito da contributi di assoluto livello del mondo accademico, economico e imprenditoriale, con gli interventi di Stefano Caselli, Dean della SDA Bocconi School of Management, Laura Colnaghi, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Carvico, Carlo Cottarelli, Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano, Emma Marcegaglia, Presidente di Marcegaglia Holding e Vicepresidente ISPI, Giovanni Orsina, docente dell’Università LUISS di Roma, e Gianfelice Rocca, Presidente del Gruppo Techint e dell’Istituto Clinico Humanitas.

«
Alcuni giorni fa si è tenuto un incontro tra Sindaci del rivolese e della Bassa Valle in cui si è messa in alternativa il prolungamento della Metro a Rivoli con la TAV, una delle dieci reti europee di trasporto su rotaia , lunga tremila chilometri che collega tra loro Paesi che valgono 1/5 del PIL europeo e che metterà in rete almeno altri tre corridoi ferroviari che collegano i porti del Mediterraneo con i porti del Nord Europa con l’obiettivo di caricare il più possibile su rotaia i container e la merce che arriva via mare e portarli a destinazione senza inquinare . Personalmente ritengo che chi si candida ad amministrare la cosa pubblica dovrebbe dare un esame sulla Storia d’italia, sul Risorgimento e sulle scelte strategiche che il Paese ha fatto negli ultimi duecento anni. Le Alpi come ci ha insegnato Cavour sono un impedimento strutturale per i nostri collegamenti con l’Europa. Il primo appunto di Cavour al Re parlava propriodi questo. Se Tu chiedi a Sindaci, Deputati Senatori, Consiglieri Comunali e Regionali quanti hanno studiato il libro di Rosario Romeo che più di tutti spiega la strategia di governo del più grande Statista europeo dell’800 ,come venne definito Cavour dagli inglesi Ti cadranno le braccia. Cavour fece allargare il porto di Genova per spingere la economia piemontese. Cavour disegnò la rete ferroviaria e spinse la nascita dell’Ansaldo così l’Italia mentre metteva i binari costruiva anche le locomotive che trainavano i carri ferroviari. Nel 1857 il più piccolo degli Stati europei approvò l’opera del Secolo, il traforo del Frejus. Quella era gente che aveva la Vision su dove portare il Paese ma sapeva anche essere molto efficiente nel realizzare le opere perché sapeva bene che noi avevano un PIL che era un quarto di quello inglese ed eravamo poveri e arrivavamo in ritardo alla industrializzazione. La Scuola di governo piemontese e’ stata la migliore Scuola di governo italiana . Solo i Governi De Gasperi degli anni cinquanta che ci dettero il Boom economico possono essere paragonati ai Governi di Cavour e Giolitti. La risposta di Cavour al Re che gli elencava i contrari al Traforo dovrebbe essere controfirmata da chi va al governo oggi : “Maestà noi dobbiamo governare anche per quelli che non capiscono”. Come sai i trasporti sono responsabili per un terzo dell’inquinamento che causa decine di migliaia di morti ogni anno, in particolare coloro che hanno problemi di respirazione. La costruzione delle nuove reti europee di trasporto su rotaia ridurranno strutturalmente per sempre una delle tre cause di inquinamento. Tutti gli altri mezzi di trasporto inquinano, chi più chi meno. Treno e Metropolitane sono le due modalità di trasporto green più importanti. MAdrid da sola ha più km di rete di metropolitane di tutta l’Italia messa insieme. Come sai da noi il PCI è sempre stato contrario alle autostrade e alle metropolitane. Al Sindaco Peyron che voleva costruire la Metropolitana negli anni 50, il capogruppo del PCI in Consiglio comunale rispose : “Signor Sindaco gli operai preferiscono andare in auto”. Nel 75 il manifesto del PCI era NO ALLE GRANDI OPERE così nel 76 dopo la vittoria di Novelli il Comune rinunciò al finanziamento del Governo . Riuscimmo ad avere la Linea 1 solo perché era una delle condizioni poste del CIO per darci le Olimpiadi del 2006.