Continua il Natale Montuese 2025, il programma di iniziative promosso dal Comune di Monteu da Po in collaborazione con la Parrocchia San Giovanni Battista, la Pro Loco, la Cooperativa Airone, il Comitato Scuola Monteu, l’Associazione Il Giocaliffo e l’ASD Atletico Monteu.
Un cartellone ricco e variegato, pensato per coinvolgere tutte le fasce d’età e che conferma la volontà dell’Amministrazione comunale e delle realtà associative del territorio di offrire occasioni di condivisione, cultura e solidarietà, rafforzando il senso di comunità che caratterizza Monteu da Po.
“Il Natale Montuese rappresenta un momento importante per il nostro paese – dichiara il Sindaco di Monteu da Po, Maria Elisa Ghion – perché nasce dalla collaborazione tra tante realtà locali e ha l’obiettivo di creare spazi di incontro e di partecipazione, valorizzando il tempo delle festività
come occasione per stare insieme”.
Il calendario proseguirà con le “Letture sotto l’albero” per bambini organizzato dalla Biblioteca il 17 dicembre prossimo, e con i laboratori creativi “Elfi al lavoro: la spirale della luce” previsti per il 20 dicembre.
“Abbiamo voluto dedicare particolare attenzione ai più piccoli e alle famiglie – prosegue il Sindaco Ghion – perché il Natale è soprattutto un tempo di gioia condivisa e di crescita comunitaria, in cui i bambini sono protagonisti”.
Come da tradizione, uno dei momenti più sentiti e partecipati dalla comunità sarà la Vigilia di Natale, con la Santa Messa del 24 dicembre, alle ore 22.30, presso la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista, seguita dalla distribuzione di cioccolata calda e vin brulè.
Le festività si concluderanno il 6 gennaio 2026 con la tradizionale “Tombolata della Befana” al Teatro Comunale, un appuntamento che ogni anno richiama numerosi cittadini.
Il Comune di Monteu da Po ha lanciato il concorso “Fuoriporta natalizio”, un’iniziativa dedicata alla creatività e allo spirito del Natale. Tutti i cittadini sono invitati a realizzare una ghirlanda natalizia, fotografarla e inviare l’immagine entro il 20 dicembre all’indirizzo email sindaco@comune.monteudapo.to.it.
Le fotografie ricevute saranno pubblicate sulla pagina social del Comune e sottoposte a votazione. I primi tre classificati verranno premiati durante la Tombola della Befana, in programma il 6 gennaio presso il teatro.
Accanto al programma di eventi, l’Amministrazione comunale ha voluto affiancare un segno concreto di vicinanza alle famiglie. Per il Natale 2025 il Comune ha inviato un piccolo dono a tutti i residenti over 70, un buono spesa da 20 euro da utilizzare presso i banchi alimentari del mercato del lunedì e per l’acquisto di prodotti farmaceutici nelle farmacie di Lauriano, Cavagnolo e Brusasco entro metà gennaio 2026. Per i bambini di Monteu da Po fino ai 3 anni di età, inoltre, un buono spesa da 50 euro con le stesse modalità di spesa.
“È un gesto semplice ma sentito – spiegano dalla Giunta Comunale – che vuole esprimere l’attenzione dell’Amministrazione verso le persone e le famiglie, affinché il Natale sia davvero un momento di cura, solidarietà e vicinanza reciproca”.
Mara Martellotta
TORINO TRA LE RIGHE
È ciò che accade in “Il resto è ossigeno”, il romanzo d’esordio di Valentina Stella, autrice torinese che dopo una laurea in Economia e un lungo percorso nel marketing ha scelto – nel 2012 – il salto più coraggioso: lasciare il lavoro da dipendente per dedicarsi alla scrittura. Una svolta che l’ha portata a pubblicare con Zandegù la sua prima raccolta di racconti, Se mi lascia non vale, e a esordire nel romanzo con Sperling & Kupfer nel 2016. Da anni racconta frammenti di vita e sensibilità sul suo blog Bellezza Rara e in riviste letterarie come Carie e Rivista Inutile.
“Non torno più a casa. Ho bisogno di stare da solo. Abbraccia Giulia, ti prego.”
Sara precipita nell’abisso, scoprendo che spesso l’immaginazione del dolore è peggiore della realtà stessa. Mette in discussione tutto: il proprio ruolo di moglie, di madre, di donna. E, nella ferita, trova una verità sorprendente e liberatoria: non ha mai davvero amato Arturo, e non è mai troppo tardi per imparare ad amare sé stessa, per prima.
È tutto ciò che alimenta l’amore: interessi condivisi, gesti gentili, il sapere ancora sorprendere, i viaggi, la cura, la tenerezza.
Piccoli respiri che, nel corso degli anni, mantengono viva una relazione.

| Si attendeva una bella prova di squadra e la ValleBelbo Sport ha risposto come previsto. La seconda tappa del Circuito Regionale di Nuoto – 10° trofeo “Davide Filippini” ospitata dal Centro Sportivo Terdoppio di Novara nella mattinata di domenica 14 dicembre ha regato al team arancio-nero una lunga serie di medaglie e di prestazioni incoraggianti, in particolare da parte dei giovani e dei giovanissimi, impegnati in un contesto di sano agonismo con gare su distanze brevi, anche atipiche come i 25 metri. Interessante l’innesto nel circuito CSI di altre società, tra cui Pralino Sport, Caluso Nuoto, Sociale Sport Torino e la già presente Asti Nuoto che, assieme alla ValleBelbo Sport, fanno parte del Team Dimensione Nuoto.
Sul podio, i più piccoli del gruppo, i Super Baby Lorenzo Montanaro (1° nei 25 dorso e nei 25 farfalla) e Filippo Ghione (2° nei 25 dorso e nei 25 farfalla). Bene anche il gruppo dei Propaganda seguiti da Federica Ferraris e Anita Palumbo, a partire da Alan Shehu, Giulio Pavia, Camilla Angelini, Enrico Oddone e Leonardo Milano fino ad arrivare a Ester Gavrilov, salita sul secondo gradino del podio podio nei 25 farfalla e nei 25 rana. In crescita anche il folto gruppo degli Esordienti coordinati da Monica Fusaro (che segue anche i Categoria in supporto a Pino Palumbo). Tra i più giovani della categoria, gli Esordienti B, spiccano i podi di Matilde Ghione (seconda nei 50 farfalla) e Matilde Angelini (terza nei 50 farfalla) a cui si aggiungono i progressi evidenziati da Gioele Grasso, Maria Sararu, Matilde Angelini, Greta La Stella, Bianca Ippolito, Giacomo Giberti, Robert Mihai Isopescu, Noemi Russo e Giorgio Paravidino. Tra i più grandi di questa fascia di età, gli Esordienti A, Edera Gavrilov vince i 50 dorso ed è seconda nei 50 rana, Diletta Tudisco si impone nei 100 stile libero mentre portano a casa la medaglia Tommaso Bertelli e Giacomo Fidanza, rispettivamente secondo e terzo nei 100 stile libero, Alice Manhua Rizzo, terza nei 50 farfalla, e Edoardo Leva, terzo nei 50 farfalla. Riscontri cronometrici e tecnici interessanti per Chiara Papillo, Carlotta Maisano, Melissa La Stella, Adele Vola, Irene Roccazzella, Stefani Stojanova, Matilde Stojcheva e Tommaso Casasola. In vista di due mesi molto intensi dal punto di vista agonistico, i più grandi del gruppo dei Categoria seguiti da Pino Palumbo e supportati da Eugenio Aquilini per la preparazione atletica in palestra, hanno effettuato uno stimolante test che ha fornito ottimi riscontri. Sono arrivate molte medaglie e diverse vittorie tra i Ragazzi: Bianca Tassinario si impone nei 100 stile libero e nei 50 dorso, Aurora Tudisco vince i 50 farfalla, Sarah Messina vince i 50 rana ed è seconda nei 100 stile libero dietro alla sua compagna di squadra, Mattia Tammaro è primo nei 100 stile libero e terzo nei 50 farfalla mentre Vittorio Perosino è secondo nei 50 rana. Ottimo approccio alle competizioni anche da parte di Arianna Blue Africano, Leonardo Di Pietro, Anna Marchelli, Gabriele Giberti, Jacopo Martella, Leonardo Pintescul, Giulio Maria Rizzolo. Tra gli Juniores, Elisa Ferrari fa suoi i 100 stile libero e i 50 dorso, Maddalena Bertelli vince i 50 farfalla, Greta Gabutto si impone nei 50 rana davanti a Camilla Palumbo, seconda, mentre Luca Lovisolo è terzo nei 50 dorso. In gara in questa categoria anche Daniel Argieri e Margherita Berta. Infine, completano la lista di medaglie i team gli atleti del gruppo Assoluti con Federica Ferraris che è seconda nei 50 farfalla e Pietro Balsamo. |
Una live per raccontare il cibo tra cultura, immaginario e nuove narrazioni
La cucina italiana è uficialmente Patrimonio Culturale Immateriale del’Umanità UNESCO.
Un riconoscimento che valorizza un intero Paese e va oltre il cibo come prodotto: riguarda territori,
filiere, saperi, gesti quotidiani, identità culturali e memoria collettiva.
Ma come si racconta oggi questo patrimonio? E quali linguaggi possono renderlo vivo, accessibile e
comprensibile anche alle nuove generazioni? A queste domande prova a rispondere la live condivisa
Parla Con Me® × RipartiAmo, dal titolo: “La cucina italiana Patrimonio UNESCO – Il fumetto diventa
linguaggio del gusto”, in programma:
Martedì 16 dicembre 2025
Ore 18:00
Live su LinkedIn (profilo di Simona Riccio – LinkedIn Top Voice Italia)
Live su YouTube (canali RipartiAmo e Parla Con Me®)
L’incontro sarà condotto da Simona Riccio, digital strategist e founder di Parla Con Me®, e da Paola
Triaca, founder e voce di RipartiAmo, e proporrà una riflessione sul racconto del cibo come fatto
culturale, non solo gastronomico o produttivo.
Al centro della live, il fumetto come strumento di narrazione: un linguaggio che trasforma il cibo in
immagini ed emozioni, rende visibili gesti e valori e crea un ponte tra tradizione e immaginario, dove il
cibo non è solo ciò che si mangia, ma ciò che si racconta.
Ospiti della live:
• Francesco D’Ippolito, fumettista italiano, colaboratore storico di Topolino e docente presso
l’Accademia Ligustica di Bele Arti e la Scuola Internazionale di Comics di Genova. Atraverso il
suo lavoro, il fumetto diventa uno strumento potente per raccontare mondi, identità e
patrimoni culturali.
• Chef Ojisan (Carlo Mele), docente di arti gastronomiche, cuoco professionista, maestro e
storico di ramen, pioniere del Manga & Anime Food in Italia. Da anni studia il ruolo narrativo
e simbolico del cibo negli anime e nei manga, dimostrando come il cibo sia parte integrante
della costruzione di personaggi, relazioni ed emozioni.
Imam, AVS-SE: “Gioia immensa per la sua liberazione”
“La nostra gioia per la liberazione di Mohamed Shahin dal CPR di Caltanissetta è immensa. E sappiamo di condividerla con tantissime e tantissimi torinesi che in queste settimane si sono mobilitati e che ringraziamo. La Corte d’appello di Torino ha accolto il riesame sulla convalida del suo trattenimento, rilevando che non sussistono elementi per affermare che sia un soggetto pericoloso, anzi che la difesa ha dimostrato ‘un concreto e attivo impegno del trattenuto in ordine alla salvaguardia dei valori su cui si fonda l’ordinamento dello Stato italiano’. Il Tribunale sottolinea come elementi nuovi e degni di rilievo il fatto che il procedimento relativo alle frasi ‘incriminate’ sia stato immediatamente archiviato dalla Procura della Repubblica, perché quelle espressioni non configuravano estremi di reato, e i fatti relativi al blocco stradale del 17.5.2025 in cui la condotta di Shahin è stata pacifica e non pericolosa. Soprattutto, rileva che gli atti relativi a tali procedimenti non sono stati secretati, a differenza di quanto riportava la sentenza, sulla base di informazioni non chiare provenienti dal Ministero, su cui abbiamo provato a far luce. Se si fosse saputo prima che l’indagine era stata archiviata e che non c’era alcun atto secretato in Procura, oggi non parleremmo nemmeno di espulsione. È gravissimo che il Ministro Piantedosi abbia costruito un decreto su basi inconsistenti, mentendo al Paese e alimentando un clima di sospetto verso una persona innocente e soffiando sul fuoco dell’islamofobia. Questa vicenda è l’ennesima dimostrazione di come si pieghi il concetto di sicurezza nazionale per fini politici. Shahin è stato privato della libertà senza motivo. La giustizia ha fatto il suo corso, ma il danno umano e civile resta. Ora il governo chieda scusa, cambi rotta e ritiri il decreto di espulsione: non si gioca con i diritti fondamentali delle persone” – lo dichiarano il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi, la Capogruppo di AVS in Regione Piemonte, Alice Ravinale, e i consiglieri comunali di Torino di Sinistra Ecologista, Sara Diena ed Emanuele Busconi, che in queste settimane sulla vicenda avevano presentato diverse interrogazioni e richieste di comunicazione.
A partire da oggi, lunedì 15 dicembre 2025, il Piemonte si prepara ad affrontare una settimana meteorologica caratterizzata da un significativo cambiamento nelle condizioni atmosferiche. I primi giorni della settimana, in particolare lunedì, si prevede siano ancora contraddistinti da tempo relativamente stabile, con cieli parzialmente sereni o poco nuvolosi. Le temperature saranno miti per il periodo, ma non mancheranno nebbie locali al mattino nelle zone di pianura. Tuttavia, già nel corso della giornata si verificherà un indebolimento dell’alta pressione, con un aumento delle nubi e una crescente instabilità.
Il momento di maggiore instabilità è atteso per martedì 16 dicembre, quando una perturbazione proveniente da ovest raggiungerà il Nord-Ovest. Questo porterà piogge diffuse su gran parte della regione e un notevole abbassamento delle temperature. Le nevicate, inizialmente previste a quote elevate sulle Alpi, potrebbero estendersi anche a quote più basse nel corso della giornata. Sui rilievi del basso Piemonte, in particolare nel Cuneese e nelle Langhe, la neve potrebbe arrivare fino a 600-800 metri, con la possibilità di fiocchi anche su colline più basse, soprattutto in caso di precipitazioni particolarmente intense.
Tra mercoledì e giovedì, l’instabilità comincerà a diminuire, ma non mancheranno ancora momenti di cielo nuvoloso alternati a schiarite, con occasionali piogge residue. Le temperature si manterranno in valori relativamente bassi, con massime che non supereranno gli 8-11°C in pianura, mentre le minime tenderanno a scendere ulteriormente durante le ore più fredde, in particolare quando saranno in corso le precipitazioni. Il miglioramento del tempo è atteso dal fine settimana, con un ritorno di condizioni più stabili e temperature che si riporteranno leggermente sopra la media stagionale.
Questo cambio di tempo rappresenta una tipica fase di transizione verso l’inverno, con l’alternarsi di periodi di alta pressione e passaggi di perturbazioni atlantiche che portano neve e piogge, soprattutto sulle zone montuose e collinari del Piemont
“Basta ambiguità: antisemitismo va condannato senza se e senza ma”
“La decisione di non confermare il trattenimento in CPR dell’imam che aveva giustificato il 7 ottobre e il massacro di Hamas rappresenta un passo pericoloso verso la normalizzazione dell’odio e dell’intolleranza, proprio mentre nel mondo assistiamo a episodi inquietanti di antisemitismo. Una scelta che va completamente nella direzione sbagliata, lanciando un messaggio sociale molto pericoloso”. Ad affermarlo Roberto Ravello, vice Capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte.
“L’antisemitismo non è un’opinione, è un crimine d’odio che mina i valori fondamentali della nostra democrazia. Consentire interpretazioni ambigue e trattamenti giudiziari o politici che tendono alla giustificazione di frasi o comportamenti che negano violenze o incitano all’odio è un errore storico e morale. Occorre – continua Ravello – una condanna netta, chiara e senza ambiguità di qualsiasi forma di antisemitismo o giustificazione di atti violenti”.
“Le Istituzioni – conclude Ravello – devono ribadire con fermezza che le parole hanno conseguenze, e che coloro che giustificano la violenza, la discriminazione o la negazione di diritti non possono trovare spazio nella comunità civica. Non possiamo permettere che la sottovalutazione dell’odio si insinui nelle nostre città. La libertà di espressione non copre la negazione della dignità altrui. Ogni altra ambiguità o indecisione sarebbe un cedimento inaccettabile di fronte a un’emergenza civica e umana”.
Già nei mesi scorsi la complessa vicenda dell’eredità Agnelli aveva sollevato interrogativi e sospetti, tra il caso dei quadri di grande valore scomparsi e la questione della residenza in Svizzera, elementi che avevano contribuito a gettare ombre pesanti sulla gestione del patrimonio familiare. Ora il quadro giudiziario si fa ancora più delicato: John Elkann dovrà affrontare un processo per dichiarazioni fiscali ritenute infedeli in relazione all’eredità della nonna Marella Caracciolo.
Il giudice per le indagini preliminari ha infatti respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Torino su due dei reati contestati al presidente di Stellantis. La decisione è emersa nel corso dell’udienza dedicata alla valutazione della messa alla prova per l’accusa di truffa ai danni dello Stato. Un’ipotesi che prevedeva per Elkann un percorso alternativo al processo, con attività di tutoraggio a favore dei giovani degli istituti salesiani torinesi, ma che al momento non può essere accolta: la presenza di un altro procedimento penale in corso rende infatti impraticabile questa strada.
Di conseguenza, la giudice dell’udienza preliminare ha rinviato ogni decisione al mese di febbraio, quando sarà più chiaro se il nipote dell’Avvocato Agnelli verrà formalmente rinviato a giudizio. In tal caso, l’accesso alla messa alla prova decadrebbe automaticamente. Nel frattempo, va ricordato che Elkann ha già versato 183 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate per chiudere la parte fiscale della vicenda.
Nel provvedimento, il Gip ha invece disposto l’archiviazione per Lapo e Ginevra Elkann e per il notaio svizzero Von Gruningen, ritenendo insussistenti le responsabilità penali a loro carico. I legali della famiglia Agnelli ribadiscono che il pagamento all’erario e il ricorso agli strumenti alternativi al processo non rappresentano in alcun modo un’ammissione di colpa, ma la volontà di chiudere rapidamente una pagina considerata dolorosa sul piano personale e familiare. Gli avvocati fanno sapere di aver depositato una memoria a sostegno della richiesta di messa alla prova e si dicono pronti a impugnare l’eventuale imputazione coatta davanti alla Corte di Cassazione, contestandone quella che definiscono un’“abnormità” giuridica.