ilTorinese

Cinema nel Parco del Castello di Miradolo

Giovedì 10 agosto, ore 21.30

Minions 2. Come Gru diventa cattivissimo

Cinema nel Parco del Castello di Miradolo (TO)

Appuntamento con il cinema nel parco storico, 7 maxi schermi, cuffie silent system, plaid e tutto intorno il suono della natura

 

 

“Cinema nel Parco” è un’immersione totale nella natura, al centro di un’arena di oltre 2.000 metri quadrati disegnata da sette maxi schermi, nel prato centrale del Castello di Miradolo (TO). Per non disturbare l’equilibrio del parco, l’audio è udibile solo attraverso cuffie silent system luminose. I film si possono ascoltare anche in lingua originale, multilingua e/o sottotitolati in italiano per ampliare le possibilità di fruizione. Non ci sono sedie, né posti assegnati: ogni spettatore dovrà portare da casa un plaid per sedersi sul prato e assistere alla proiezione dal proprio angolo preferito.

 

“Cinema nel Parco” sono 7 appuntamenti, dal 29 giugno al 10 agosto, tutti i giovedì alle ore 21.30. Per l’ultima proiezione, giovedì 10 agosto è in programma “Minions 2. Come Gru diventa cattivissimo”, film d’animazione del 2022 diretto da Kyle Balda, Brad Ableson e Jonathan del Val. Sequel del film Minions del 2015, la pellicola è lo spin-off e prequel del franchise iniziato con Cattivissimo me del 2010.

Negli anni ’70, molto prima di diventare il maestro del male, Gru è solo un ragazzo di 12 anni che vive in periferia, che trama di conquistare il mondo dal suo seminterrato, senza grossi risultati. Quando il famigerato super gruppo di cattivi, i Malefici 6, spodesta il leader, il leggendario lottatore Willy Krudo, Gru, il loro fan più devoto, si candida per diventare un nuovo membro del gruppo. I Malefici 6 non rimangono colpiti dal piccolo aspirante cattivo, ma poi Gru li supera in astuzia (e li fa infuriare) e si ritrova improvvisamente ad essere il nemico mortale dei più cattivi al mondo. Con Gru in fuga, i Minions tentano di imparare l’arte del kung fu per aiutare Gru che scoprirà che anche i cattivi hanno bisogno di un piccolo aiuto dagli amici.

In mostra al “MAO-Museo d’Arte Orientale” due giovani artiste anime “impetuose” ed “erranti”

“Impetuosa”

Fino al 24 settembre

La mostra “Impetuosa” (titolo al contempo inquietante e intrigante), ospitata al “MAO” di via San Domenico, a Torino, fino a domenica 24 settembre, è l’appuntamento conclusivo del “progetto t-space X MAO”. In gioco, l’incontro – scontro fra due artiste coetanee, molto diverse fra loro per background e linguaggio espressivo, ma “caratterizzate da un’affine spontaneità e da una forza impetuosa nel fare arte”. I loro nomi: Zhang Yimei ( Guiyang – Cina, 1990) e Giulia Ratti (Milano, 1992).

La prima vive e lavora oggi in Svizzera, a Locarno (Canton Ticino), dov’è direttrice artistica, dal 2022, de “La Rada- Spazio per l’Arte Contemporanea”. Nel 2016, fonda a Milano il “Fuzao Studio”, un’organizzazione no profit dedicata alla comunicazione artistica a livello internazionale, la cui collezione nasce dalla collaborazione con Case Editrici Indipendenti e con artisti che si “auto producono” . I più diversi, gli ambiti legati all’arte contemporanea, in cui si muove il “Fuzao”, dagli eventi espositivi alle residenze artistiche fino all’editoria e alla distribuzione di “libri d’artista”. “Anima inquieta, inarrestabile”, Zhang Yimei. Come l’atmosfera che volutamente si respira nel suo “Fuzao”, termine –  浮躁 (Fùzào) – che in lingua cinese significa letteralmente “l’uomo errante che si muove nell’assurdità”. Così, per la mostra al “MAO”, l’artista ha selezionato una serie di “libri di artisti” e di “editori indipendenti asiatici”, per lo più in edizione limitata, difficilmente reperibili in Occidente e che rimarranno esposti e fruibili dagli spettatori per tutta l’estate per poi, al termine della mostra, entrare a far parte della Biblioteca del “MAO”.

L’altra anima “impetuosa” che si va a conoscere, è Giulia Ratti, artista e illustratrice–fumettista (ha di recente pubblicato “Materia Degenere 3” con la torinese “Diabolo Edizioni”), che ha pensato, per “t-space”, un “Pantheon” (luogo ideale) del tutto personale, composto da “dieci stendardi” che fluttuano nella stanza come un’ode all’estetica giapponese del “mondo anime”, quello dei “cartoni animati” in onda sulle Tv private italiane degli anni ’90, di cui l’artista si è nutrita fin dalla tenera età e che ha fortemente influenzato la sua pratica creativa. Il grande affetto verso i personaggi di quei cartoons  si è così rinforzato al punto da spingerla a creare “in proprio” storie e mondi personali. Ecco quindi che Sailor Venus e Andromeda dei “Cavalieri dello Zodiaco” si esibiscono come “cubisti avvolti dalle loro catene” e il tranquillo palazzo in cui abita l’artista esplode come in una scena di “Akira”.

“L’allestimento – dicono al “MAO” – è un incontro tra caratteri impetuosi che da anni lavorano nella scena dell’arte indipendente e che condividono con ‘t-space’ la necessità di portare avanti un’attività artistica sostenibile, sempre in bilico tra necessità creativa e interesse pragmatico”.

Gianni Milani

“Impetuosa”

MAO-Museo d’Arte Orientale, via San Domenico 11, Torino; tel. 011/4436932 o www.maotorino.it

Fino al 24 settembre

Orari: dal mart. alla dom. 10/18. Lunedì chiuso

Nelle foto:

–       “Fuzao – Impetuosa”

–       MAO: “Fontana per il tè” del “t-space”

In 268 uffici postali della provincia di Torino arrivano i servizi INPS

Disponibili nelle sedi postali dei 268 Comuni sotto i 15.000 abitanti della provincia per semplificare l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione

 In 268 uffici postali della provincia di Torino arrivano i servizi INPS per i pensionati. Da oggi è possibile richiedere il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M” che riassume i dati informativi relativi all’assegno pensionistico nelle sedi postali dei Comuni sotto i 15.000 abitanti della provincia.

L’erogazione dei servizi previdenziali rientra nel progetto Polis con gli uffici postali delle piccole comunità che si trasformano nella casa dei servizi digitali attraverso uno sportello unico per rendere più semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione.

Inoltre negli Uffici Postali dei Comuni di Agliè, Borgomasino, Caravino, Levone, Vico Canavese e Ciconio i cittadini possono già fruire del servizio “Atti di Volontaria Giurisdizione” con la possibilità di presentare le istanze di “Nomina Amministratore di Sostegno” e “Rendicontazione Stato Patrimoniale Assistito”, secondo quanto contenuto nella convenzione firmata fra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero della Giustizia e Poste Italiane, quale soggetto attuatore. Grazie a Polis dunque sono garantiti ai cittadini nuovi punti di accesso ai servizi dell’amministrazione per favorire una “giustizia di prossimità” sempre più vicina al territorio e alle comunità.

Oltre ai certificati pensionistici e giudiziari sarà presto possibile ottenere anche certificati anagrafici e di stato civile, carta d’identità elettronica, passaporto, codice fiscale per i neonati e numerosi altri servizi che si aggiungono a quelli già offerti tradizionalmente dagli uffici postali.

I servizi Polis interesseranno complessivamente 7 mila uffici postali su tutto il territorio nazionale nei Piccoli Centri sotto i 15 mila abitanti di cui 1.062 in Piemonte. Presto i servizi saranno erogati anche in modalità digitale grazie a 4.000 totem operativi 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 che permetteranno di effettuare le richieste in modalità self. La finalità del progetto Polis è anche quella di garantire una maggiore efficienza energetica e una mobilità verde attraverso l’installazione di 5mila colonnine di ricarica per i mezzi elettrici e di 1.000 impianti fotovoltaici.

Poste Italiane sta infine realizzando il progetto “Spazi per l’Italia”, la più grande rete di co-working del Paese con la creazione di 250 siti smart, interconnessi, ricavati dalla valorizzazione di immobili di proprietà aziendale.

Merlo: Regionali Piemonte, no dei Popolari in coalizione con i populisti

“In vista delle prossime elezioni regionali piemontesi, l’unico elemento certo dei Popolari che
hanno dato vita al movimento politico di centro ‘Tempi nuovi-Popolari uniti’ guidato da Beppe
Fioroni a livello nazionale, è che non si faranno alleanze con i populisti che si ispirano all’anti
politica e alla demagogia qualunquista. Cioè con il partito dei 5 stelle. Perchè oltre a riconoscersi
in una coalizione che premia il buon governo e la concretezza amministrativa, la casa naturale dei
Popolari non può che essere quella che punta a declinare nella realtà amministrativa piemontese
quella ‘politica di centro’ che era e resta il punto di riferimento della stessa cultura cattolico
popolare e sociale. Un impegno, questo, che deve essere concordato e condiviso soprattutto con
le altre forze centriste e riformiste. A cominciare da Italia Viva di Matteo Renzi e, se possibile, con
la stessa Azione di Calenda.
Comunque sia, i Popolari di ‘Tempi Nuovi’ subito dopo la pausa estiva illustreranno le ragioni
politiche, culturali ed amministrative finalizzate a dar vita ad una coalizione di governo a livello
subalpino che escluda qualsiasi massimalismo e populismo che sono, e restano, i tasselli più
nefasti per costruire ed irrobustire una vera alleanza politica e di governo”.

Giorgio Merlo, Dirigente nazionale ‘Tempi Nuovi-Popolari uniti’.

Torino: aperta per ferie la gelateria più piccola del mondo

8,5 mq di gusto e dolcezza. Se passate a Torino ad agosto (e non solo), fate un salto nella nuova gelateria di Alberto Marchetti, una delle più piccole in tutta Italia. Una vera chicca, una bomboniera di bontà.

Si tratta della sesta gelateria del Maestro Gelatiere 3 Coni Gambero Rosso a Torino, della decima in Italia.

7 giorni su 7, dalle 12 alle 24, la gelateria di Alberto offre 16 gusti (10 creme, 3 gusti frutta e 3 granite) realizzati freschi ogni mattina proprio all’interno del laboratorio minimal allestito nella iconica torre di mattoni rossi di Corso Galileo Ferraris 290.

Alberto non è solo in questa nuova avventura perché la gelateria sorge accanto al nuovo M** BUN Aquatica.

M** BUN (che in piemontese vuol dire “solo buono”) è il primo slow fast food italiano fondato da Francesco Bianco, Paola Pellichero e Graziano Scaglia e inaugurato a Rivoli, in provincia di Torino, nel 2009. Una formula veloce che racconta di prodotti preparati al momento con materie prime fresche non congelate e provenienti da filiere controllate.

Un sodalizio, quello fra Alberto Marchetti e M** BUN  che dura da anni e che oggi porta i due torinesissimi brand a creare un vero e proprio polo del gusto, a due passi da Piazza D’Armi, dallo Stadio Olimpico e dal Pala Alpitour.

Come sempre l’impegno di Alberto è quello di offrire un gelato fresco, semplice e buono.

Fresco: il gelato di Alberto Marchetti viene lavorato e mantecato ogni giorno nel laboratorio a vista.

Semplice: solo quello che serve, niente di più. Le materie prime sono selezionate direttamente in giro per l’Italia e attingendo dai presidi Slow Food.

Buono: la bontà sta nello scegliere ingredienti di alta qualità e freschi che rievocano emozioni vere come quelle dell’infanzia.

www.albertomarchetti.it

SU & GIU’ / Il boom turistico -Torino senza Metrò

SU 👍 Il boom turistico

Boom di turisti in Piemonte: e le presenze si concentrano principalmente sui territori di Torino e prima cintura dove si supera oltre il 35 per cento dei pernottamenti regionali. Un trend di crescita confermato anche dai numeri dell’aeroporto di Torino che dall’inizio dell’anno ha contato 2.268.490 passeggeri, in aumento del 18,7 per cento rispetto al 2022.

 

GIU’👎 Torino senza Metrò

Ma, nonostante i dati appena letti, un città turistica che chiude per un mese la metro è una città che non è in grado di essere turistica, come ci raccontavano i propagandisti delle Olimpiadi che sono ormai un vecchio ricordo infranto. Il solo fatto di avere una linea sola declassa la città. Altro che Mito. Milano, malgrado Sala, è lontana.

“Tower of song” sul palco di “Scena 1312”

Iniziata la rassegna di musica e teatro “Scena 1312” promossa dal Comune di Bardonecchia e curata per la parte teatrale dall’Accademia dei Folli

Con “Tower of song” ha debuttato lunedì  7 agosto scorso, sul palcoscenico del Palazzo delle Feste di Bardonecchia l’Accademia dei Folli. Si è  trattato del primo appuntamento stagionale della rassegna di musica teatro dal titolo “Scena 1312”, promossa dal Comune di Bardonecchia e curata, per la parte teatrale, dall’Accademia dei Folli e per la parte musicale da Estemporanea.

Lo spettacolo “Tower of song” ha voluto essere un omaggio al celebre poeta e cantautore canadese Leonard Cohen. Alle parole dell’artista nativo di Montreal si sono aggiunte le canzoni che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.

Martedì 8 agosto , sempre per la stagione 1312, va in scena, un grande classico della letteratura francese, rivisitato in chiave contemporanea.  Si tratta di Madame Bovary, per la riduzione teatrale curata da Emiliano Poddi del celebre romanzo pubblicati a puntate sulla Revue de Paris  nel 1856.

“Madame Bovary c’est moi” avrebbe risposto Flaubert quando gli chiesero chi fosse la protagonista del suo romanzo più famoso. Una diceria nata dal fatto che l’autore trattò  in modo a tal punto oggettivo la psicologia dei suoi personaggi da fondersi con loro. Se non è  certo che Flaubert abbia mai pronunciato questa frase, nel tentativo di scoprirlo l’Accademia dei Folli ha posto sul palcoscenico la protagonista del romanzo, Emma Bovary, e il suo alter ego;il personaggio, da una parte, e l’autore dall’altra. Accanto a loro c’è  il devoto marito Charles. La situazione si complica quando compare sul palco un giovane studente di giurisprudenza, Lèon, e poi un ricco proprietario terriero, abile seduttore, Rudolphe. Al centro del palco su una sscrivania vi saranno poste due boccette di vetro, una contenente inchiostro, l’altra un potente veleno e Flaubert intingera’ la penna in entrambe.

Madame Bovary narra la storia di Emma Rouault, una giovane amante della letteratura francese, che sogna una vita da principessa, fatto che non si avvererà  molto perché il marito Charles è  per lei uomo mediocre e senza aspirazioni. Per questo tenterà di fuggire dal mondo reale, rifugiandosi in un luogo irreale fatto di sogni, che la condurrà a compiere l’adulterio.

Lo spettacolo con Enrico Dusio, Gianluca Gambino, Giovanna Rossi, Valter Schiavone,  per la regia di Carlo Roncaglia,  si tienemartedì  8 agosto alle 21, al palazzo delle Feste, in piazza Valle Stretta 1.

MARA MARTELLOTTA

Polizia penitenziaria scopre droga e cellulari per i detenuti

TORINO, ANCORA LANCI DALL’ESTERNO DEL CARCERE “LORUSSO-CUTUGNO”

A rendere noto la scoperta il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: “I telefonini potevano essere usati per comunicazioni non autorizzate con l’esterno”

Riceviamo e pubblichiamo – Droga e telefoni cellulari sono stati scoperti all’interno della Casa circondariale “Lorusso-Cutugno”, a Torino, dalla Polizia Penitenziaria. Lo rende noto Vicente Santilli, segretario regionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Ieri sera, verso le 23, dall’esterno del muro di cinta, dei soggetti lanciavano all’interno del carcere un involucro. Il poliziotto addetto alla Sala Regia, notando quanto accaduto ha avvisato tempestivamente la sorveglianza Generale che ha subito provveduto al sequestro dell’involucro contenete circa 50 gr di hashish e due micro telefoni. Per questo, il SAPPE torna a evidenziare che è assolutamente necessaria potenziare tecnologicamente la Sala Regia, fulcro del monitoraggio della sicurezza interna ed esterna, il ripristino del servizio delle sentinelle sul muro di cinta nonché urgentissimi interventi per rendere sempre funzionanti ed efficienti i sistemi anti-scavalcamento ed anti-intrusione. Ma fondamentale è anche che vengano assegnati alla Direzione del carcere di Torino anche i fondi per l’acquisto di apparecchi inibitori ai droni (capaci di arrivare fin sulle finestre delle celle“. 

Per Donato Capece, segretario generale SAPPE, “questo episodio riporta prepotentemente all’attenzione la problematica, peraltro comune a tutti gli istituti penitenziari, dell’introduzione e del possesso di microcellulari, che oramai hanno dimensioni sempre più ridotte, da parte dei detenuti. Ci auguriamo che al più presto, il personale del Corpo di polizia penitenziaria venga dotato di apposite strumentazioni per contrastare questo fenomeno“. Per questo, il leader del SAPPE “auspica in un celere intervento di questo Governo sulle continue criticità e problematiche del sistema, partendo dalle continua ed inaccettabili aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria, oramai all’ordine del giorno”. Ma il SAPPE denuncia le ipocrisie e la diffusa indifferenza dell’Amministrazione Penitenziaria, a cominciare dai vertici del Provveditorato regionale di Torino e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria: “Servono provvedimenti di contrasto alle violenze che avvengono quotidianamente in carcere e contro chi se ne rende responsabile, determinando quasi un effetto emulazione per gli altri ristretti violenti. Aggressioni, colluttazioni, ferimenti contro il personale, così come le risse ed i tentati suicidi, sono purtroppo all’ordine del giorno e non sono minimamente considerati da parte di questa amministrazione matrigna”“Pensate”,conclude Capece, “che a fronte delle centinaia e centinaia di eventi critici che accadono e che spesso soccombere i poliziotti penitenziari, a Milano l’omonimo provveditore ha ritenuto opportuno, dal fresco del suo ufficio, richiamare coloro che stanno nella prima linea delle sezioni detentive, ossia le donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria, ad un corretto uso dei mezzi di coercizione verso i detenuti violenti. Pazzesco!“.

E’ morto il bimbo di due anni caduto in piscina. Donati gli organi

È morto in ospedale il piccolo di due anni che era caduto nella piscina di casa in una frazione di Asti, lo scorso lunedì. Era già in gravi condizioni quando è stato trasferito al Regina Margherita di Torino. Il bambino non ha mai ripreso conoscenza. I genitori hanno dato il parere positivo per la donazione degli organi.

Calciomercato: Vlasic al Toro!

Un graditissimo ritorno:
Il Torino ha acquistato,a titolo definitivo,Vlasic trequartista e nazionale croato.È sempre stata la prima scelta del tecnico granata Juric.Costo dell’operazione 12,7 milioni di euro.
L’anno scorso il già,ed ora nuovamente,giocatore granata ha totalizzato 37 presenze tra campionato e Coppa Italia mettendo a segno 5 reti ed 8 assist vincenti per i compagni di squadra
Nulla di nuovo in casa bianconera.Mercato in entrata bloccato in attesa di uscite importanti dalla rosa bianconera.
Il neo direttore sportivo Giuntoli sta procedendo,in comune accordo col tecnico bianconero Allegri,per cedere Vlahovic al Chelsea in cambio di Lukaku e 35 milioni di euro.L’affare è in dirittura d’arrivo.

Enzo Grassano