Inaugurazione della Mostra e presentazione del volume:
Domenica 10 settembre 2023 ore 17,00
Sala delle Colonne
Castello del Valentino – Viale Mattioli, 39 Torino
La Mostra “Biciclette politecniche. Tra invenzioni, innovazioni e sfide sociali”, curata dai docenti Claudio Germak, Cristian Campagnaro del DAD Dipartimento di Architettura e Design e Walter Franco del DIMEAS – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino, prende il titolo dal libro del professor Vittorio Marchis. Il volume, che verrà presentato in occasione dell’esposizione, raccoglie invenzioni, innovazioni e sfide sociali in un racconto delle attività di ricerca e di progetto di ricercatori, allievi ed ex allievi dell’Ateneo, oltre a testimonianze del territorio regionale sul tema generale del pedalare.
L’Inaugurazione della mostra coincide, inoltre, con l’arrivo dell’ultima tappa della “PoLi 2023”, pedalata ciclo-turistica di 1000 km, organizzata dall’associazione “La storia in Bici”.
La Mostra resterà aperta fino al 23 settembre dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 18 e il sabato dalle ore 10 alle 16.
È gradita la conferma di partecipazione a questo LINK
Passano anche a Chieri, alcuni solo il tempo necessario per rifocillarsi e riprendere il cammino da poveri crociati, altri invece si fermano molto più a lungo e costruiscono, nell’attuale via Roma, una “domus” templare, la chiesa di San Leonardo, l’unico tempio in provincia di Torino posseduto dal potente Ordine medievale di monaci-cavalieri. Un tempo fu precettoria templare e poi divenne un ospedale dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, i futuri cavalieri di Malta le cui croci ottagone si stagliano sulla facciata dell’edificio. Non tutto però fila liscia, templari e chieresi non sempre vanno d’accordo. Deve intervenire addirittura Federico II, l’imperatore svevo nato a Jesi, che tanto amava la nostra penisola. Cerca di fare da paciere tra il neonato comune di Chieri e i Templari per contrasti riguardanti la vendita di case e terreni. Risolve tutto e il documento firmato a Torino tra le parti nel 1245 pone fine alla disputa.
Con la caduta di Acri (oggi Akko in Israele) nel 1291, conquistata dai Mamelucchi, i cavalieri di San Giovanni furono costretti a fuggire dalla Terrasanta per riparare prima a Cipro e poi nell’isola di Rodi diventando i Cavalieri di Rodi. Obbligati a lasciare l’isola all’arrivo della flotta ottomana nel 1522 ottennero dall’imperatore Carlo V l’isola di Malta e dal 1530 sono conosciuti come Cavalieri di Malta. Il cavaliere di Rodi Tommaso Ulitoto nei primi anni del Quattrocento fece ricostruire l’ospedale e la chiesa di San Leonardo che però cadde in uno stato di totale abbandono. Nell’Ottocento diventò perfino un’officina e il campanile fu abbattuto. Nei primi anni Trenta chiesa e domus templare furono acquistate dai salesiani e divennero parte integrante dell’attuale Oratorio di San Luigi. Della chiesa di San Leonardo è ancora visibile la piccola navata centrale ma non resta nulla dell’ospedale di Santa Croce dei Cavalieri di San Giovanni. All’interno della precettoria sono tornati alla luce, dopo lunghi restauri, preziosi affreschi del Quattrocento che illustrano la Passione di Cristo.