ilTorinese

Italia Lib-pop: fare rete sull’Intelligenza Artificiale

L’annuncio del Ministro Urso che assegna a Torino la sede del polo dell’Intelligenza Artificiale per i settori Auto ed Aerospazio è sicuramente una notizia positiva per le possibili ricadute economiche ed occupazionali, seppure in una versione ridotta rispetto all’ambizioso traguardo che ci si era inizialmente prefissati.

“L’intelligenza artificiale ha il potenziale di rivoluzionare molteplici settori, dall’industria alla medicina e potrebbe attrarre investimenti, talenti e innovazioni, contribuendo significativamente alla crescita economica e tecnologica di Torino, del Piemonte e dell’intero Paese“, così Alberto Del Noce, Responsabile Giustizia LibPop Piemonte ed Esperto di AI in campo giuridico, che aggiunge, “la capitale dell’intelligenza artificiale costituisce una grande opportunitàper la nostra città che dovrebbe ambire a diventare un polo tecnologico di eccellenzanel panorama internazionale”.

Un investimento che porterà in Città 20 dei 60 milioni all’anno inizialmente previsti, che permetteranno di sviluppare un centro di eccellenza intorno al quale costruire parte del futuro di Torino e del Piemonte.

“La vera sfida della classe dirigente, sia essa politico-istituzionale, che imprenditoriale, che culturale, sarà quello di costruire intorno al polo per l’Intelligenza Artificiale un tessuto economico in grado di fare rete e di moltiplicare le ricadute socio-economiche per il territorio”, così Claudio Desirò, Segretario di Italia Liberale e Popolare.

“Il Polo per Auto ed Aerospazio non dovrà essere una cattedrale nel deserto: per fare questo ci sarà da lavorare per creare quella rete di capacità, competenze e volontà di crescita che spesso viene meno e non permette di sfruttare a pieno le potenzialità del nostro territorio”, aggiunge Desirò.

Puntare sulle eccellenze, metterle in rete e creare le condizioni per fare di Torino un polo tecnologico di riferimento internazionale sarà la vera sfida per rendere l’investimento annunciato dal Ministro Urso una reale opportunità per creare la Torino del futuro.

Italia Liberale e Popolare

Coordinamento Regionale Piemonte

Barriera di Milano, due arresti per droga

Gli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Milano e Madonna di Campagna hanno tratto in arresto due cittadini marocchini sui quali gravano forti indizi di colpevolezza in ordine al reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; uno di essi anche per resistenza a pubblico Ufficiale.

I poliziotti del Commissariato di P.S. Barriera Milano in servizio di controllo del territorio su volante, transitando in Corso Vercelli, controllano un uomo di 31 anni a bordo di monopattino, trovandolo in possesso di alcuni grammi di hashish e della somma di denaro in contante di €560, nonché di due telefoni cellulari.

Sospettando che lo stesso possa nascondere a casa ulteriore stupefacente, i poliziotti si recano presso il suo appartamento: qui vengono ritrovati 4 panetti di hashish, per un peso di circa 400 grammi, 100 grammi di cocaina, una somma di denaro pari a 430€, insieme ad un bilancino di precisione e altro materiale atto al confezionamento dello stupefacente.

Durante la perquisizione, giunge sul luogo un connazionale del primo, anch’egli dimorante nello stesso alloggio: l’uomo, 28 anni, alla vista degli operatori di polizia, si mostra agitato e pone in essere un comportamento aggressivo, spintonando uno degli agenti, al fine di evitare il controllo. Nonostante la violenta resistenza opposta, i poliziotti riescono a renderlo inoffensivo e a procedere al suo arresto sia per la resistenza che in relazione alla detenzione delle sostanze stupefacenti, rinvenute in spazi comuni.

           I procedimenti penali si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

“Intelligenze Artificiali: Possibilità Infinite, Rischi Enormi”

Symposium

Sabato 21 ottobre 2023, dalle ore 8.30 alle 17.30
Aula Magna del Campus universitario Luigi Einaudi – Lungo Dora Siena n. 100, Torino.
Il Comitato regionale per i Diritti Umani e Civili promuove, in collaborazione con l’Associazione culturale Scuola di Formazione Scientifica Luigi Lagrange, il Symposium “Intelligenze Artificiali: Possibilità Infinite, Rischi Enormi”, che si svolgerà sabato 21 ottobre 2023, dalle ore 8.30 alle 17.30, presso l’Aula Magna del Campus universitario Luigi Einaudi – Lungo Dora Siena n. 100, Torino.
Questo convegno si pone l’obiettivo di esaminare l’uso dell’intelligenza artificiale in diverse aree, evidenziandone benefici e rischi.
Interverranno per i saluti istituzionali
Stefano Allasia, presidente del Consiglio regionale e del Comitato per i Diritti Umani e Civili
Sara Zambaia, consigliera regionale e vicepresidente del Comitato
Giampiero Leo, vicepresidente del Comitato, consigliere di indirizzo della Fondazione Crt, portavoce del coordinamento interconfessionale “Noi siamo con voi”

Ritorna “Open Factories”, porte aperte nelle aziende

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“OPEN FACTORIES” 20-21 OTTOBRE
Una fee di prenotazione per Fondazione per la Ricerca sul Cancro di Candiolo

Ritorna “Open Factories“, l’evento dedicato alle visite d’impresa realizzato da Turismo Torino e Provincia in collaborazione con le aziende partner di Made in Torino Tour the Excellent.
Sono 21 le aziende aderenti che gratuitamente aprono le loro porte ai visitatori per un’esperienza di conoscenza e scoperta delle eccellenze produttive torinesi venerdì 20 e sabato 21 ottobre 2023 in fasce orarie prestabilite.
Si può passare – per fare degli esempi – dalla visita di Casa Martini, l’azienda che ha scritto la storia dell’aperitivo nel mondo; o ancora dal Birrificio Artigianale GILAC (Maestro del Gusto di Torino e Provincia dal 2023) e Soralamà a Vaie, nella bassa Val di Susa, ai laboratori di cioccolato come Croci Cioccolato (fondato nel 1930), Boella&SorrisiLa Perla di TorinoPeyrano Torino e Ziccat; o alla visita di Ferrino (dal 1870  realizza tende, zaini, sacchiletto e accessori per l’outdoor) e di Oscalito (il Maglificio Po promuove il Made in Italy in tutto il mondo dal 1936).
L’edizione di quest’anno presenta una novità al fine della raccolta fondi per la Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro: il servizio di prenotazione prevede una fee di € 5,00 per i maggiori di 12 anni e € 3,00 per i bambini da 0 a 11 anni (verificare l’età minima di accesso per ogni azienda), il cui intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione per la Ricerca sul Cancro di Candiolo.
Per prenotare la visita basta andare sul sito https://www.turismotorino.org/it/esperienze/eventi/open-factories-2023, prenotare la visita nell’azienda desiderata e recarsi autonomamente 15 minuti prima dell’orario di inizio per le pratiche di accreditamento.
Le aziende che si possono visitare: Albergian 1908; Aurora Penne; Azienda Agricola Essenzialmenta; Birrificio Artigianale Gilac; Birrificio Soralamà; Boella & Sorrisi; Bonfante Nocciolini; Casa Martini; Centrale del Latte; Croci Cioccolato; Dottoressa Reynaldi – Laboratorio di Cosmesi Naturale; Ferrino; Galup Panettoni; La Perla di Torino; Mialuis – Borse e Accessori di Lusso – Oscalito Maglificio Po; Pastiglie Leone; Peyrano Torino – Petronas Lubricants Italy; Tessitura Rivese; Ziccat.
Per la promozione dell’evento Turismo Torino e Provincia ha creato l’evento sulla pagina FB dal quale è possibile invitare i propri amici a partecipare:
https://www.facebook.com/events/6056943311006215/6056943317672881/
#OpenFactories2023 #torinotheplacetobe #turismotorino

MADE IN TORINO
Made in Torino. Tour the Excellent è un prodotto turistico di visita d’impresa sviluppato da Turismo Torino e Provincia che consente di visitare le aziende di eccellenza del territorio torinese nei settori produttivi di Agroalimentare, Ambiente ed Energia, Aerospazio, Automotive, Design, Editoria, Cosmesi, Lusso, Manifattura e Artigianato e Tessile.
Il progetto denominato “Turismo Industriale” nasce nel 2005, su idea della C.C.I.A.A. di Torino e provincia e gestione di Turismo Torino e Provincia, dopo un’analisi della potenziale attrattiva turistica delle aziende storiche torinesi.

L’obiettivo era di proporre un modo innovativo di visitare la destinazione, rendendo fruibili al pubblico alcune realtà industriali del territorio con importanti marchi sinonimo di Made in Italy ed innovazione tecnologica: nel 2006 nasce il naming Made in Torino.

La promozione Made in Torino avviene sul canale dedicato www.turismotorino.org/madeintorino, sulla sezione scolastico https://bit.ly/2jWT1vK, sui canali social Facebook, Twitter, Instagram, con l’invio di newsletter per l’utente finale (70.000 Italiano, 10.000 francese/inglese) e per gli operatori del comparto ricettivo, oltre che tramite l’Ufficio Promozione che tiene i contatti diretti con Tour Operator e agenzie di viaggi; infine, nell’ambito di eductour e press trip, sia generici sia dedicati.

Marron glacé diventano cake da Gerla

Autunno in pasticceria fa rima con castagne e, in soprattutto in Piemonte, con marron glacé.

Un marrone sciroppato ricoperto da una glassa di zucchero: è questa la celebre ricetta del dolce tipico dell’autunno piemontese.

Da Gerla 1927, storica pasticceria con sede principale nel cuore di Torino, si possono trovare i marron glacé artigianali preparati seguendo la ricetta tradizionale. Tutta la lunga lavorazione avviene nei locali del laboratorio in via Giotto 43 e ha inizio con un’attenta ricerca della materia prima: i marroni selezionati provengono unicamente dalla Valle di Susa e dalla Valle Pesio e devono essere di media dimensione, per rimanere morbidi all’interno e croccanti all’esterno.

Queste castagne glassate da  Gerla 1927 sono diventate anche le protagoniste assolute di una torta, Per Elisa, che si può acquistare in dimensione classica o mini cake. La creazione è firmata dell’Executive Pastry Chef della pasticceria torinese, Evi Polliotto: un cake fatto con crema di marron glacé, marron glacé in pezzi, gelée di cassis (una varietà di ribes nero selvatico) profumato con del gin, guarnito con dei marron glacé in pezzi e una ganache montata con panna, cioccolato bianco e vaniglia, e per finire crema di marroni.

La notizia ancora più buona è che, con qualche semplificazione, la ricetta della torta Per Elisa si può preparare anche nella propria cucina di casa. Ricetta in allegato.

Napoli (Azione): “Salvini non doveva eliminare la legge Fornero?”

LEGGE BILANCIO

Dichiarazione di Osvaldo Napoli, della segreteria nazionale di Azione:

Per andare in pensione la quota era 103, ora con questo Governo sarà 104. Non era Salvini che prometteva tra l’altro, una volta al Governo, l’eliminazione della Legge Fornero?
È proprio vero che vendere falsità e promettere l’irrealizzabile è ormai l’abitudine del segretario della lega Salvini.

Grande successo per le Giornate del FAI a Sauze d’Oulx

SAUZE D’OULX – Grandi numeri per le Giornate FAI d’Autunno che si sono svolte sabato 14 e domenica 15 ottobre a Sauze d’Oulx. È stata dunque premiatissima la decisione della Delegazione del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) Valle di Susa, guidata dalla presidente Marilena Gally, di organizzare questo appuntamento a Sauze d’Oulx, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire tre gioielli del paese: lo Chalet Mollino, la Capanna Kind e l’Ex Colonia FIAT La Torre. Il Sindaco Mauro Meneguzzi esprime la sua soddisfazione per l’evento e formula dei sentiti ringraziamenti: “Per il nostro Comune è stato un onore ospitare le Giornate FAI d’Autunno qui a Sauze d’Oulx. E ci fa enormemente piacere sapere che ben oltre 700 persone sono passate a Sauze d’Oulx per visitare i nostri gioielli, per ammirare la mostra di Amedeo Macagno “Ali per la neve” sulla storia dello sci e per assistere alla conferenza “Sciando nel tempo: campioni di ieri, di oggi e di domani” con i grandi dello sci di Sauze d’Oulx intervistati dal giornalista Beppe Gandolfo. A tutti loro va il mio ringraziamento e quello dell’Amministrazione Comunale. Un grazie particolare e di cuore va alla Delegazione del Fai Valle di Susa, alla sua Presidente Marilena Gally e agli studenti delle classi 4 TUR e 4 classico dell’IISS Des Ambrois Oulx che hanno fatto da ciceroni alla Torre, così come un grazie va ai ciceroni che hanno raccontato lo Chalet Mollino e Capanna Kind, dove abbiamo avuto l’onore di avere come ospite Albana Kind, l’erede di Adolfo il pioniere dello ski”.

Allarme bomba vicino alla sinagoga di Torino

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Nel pomeriggio di oggi in via Sant’Anselmo a Torino, nei pressi  della sinagoga di piazzetta Primo Levi si è registrato un allarme bomba. È stata trovata una borsa frigo chiusa sopra una cassetta delle lettere e sono intervenuti gli artificieri dei Carabinieri. La zona è stata isolata e i militari hanno verificato che non era un ordigno. Effettuata la bonifica l’area è stata riaperta alla viabilità.

Merlo: Olimpiadi, si sciolga anche il nodo del post olimpico

Merlo: Olimpiadi invernali, ora si sciolga anche il nodo del post olimpico di Torino 2006.
“Non disperdere le risorse pubbliche da un lato e risolvere l’intricato nodo del post olimpico di
Torino 2006 dall’altro. Sono questi i due elementi centrali che, allo stato dei fatti, si impongono
anche all’attenzione per la scelta, o meno, della pista di Bob a Cesana Torinese in vista delle
Olimpiadi invernali di Milano/Cortina. Nel frattempo, però, a Pragelato, pur consapevoli che per i
trampolini esiste già un impianto funzionante a Predazzo, non ancoriamo più lo sviluppo di un
territorio al solo evento internazionale. E, non a caso, il progetto delle prossime Universiadi del
2025 prevede un riutilizzo per tutto l’anno degli impianti individuati per le gare: lo skiroll e il
biathlon. Un progetto, cioè, che non è finalizzato alle sole Universiadi ma che punta a rilanciare un
intero territorio partendo proprio da un importante e qualificato evento internazionale.
Ma, per quanto riguarda le prossime Olimpiadi invernali, non si può continuare ad assistere ad un
silenzio sul come si intende procedere per sciogliere definitivamente i nodi del post olimpico. A
cominciare, appunto, dal sito di Cesana Torinese”.
Giorgio Merlo, Sindaco Pragelato, Consigliere Nazionale Anci”.

Il tumore della prostata a basso rischio si può controllare senza intervento o radioterapia

Una vera e propria svolta per il tumore della prostata. Uno studio ha appena dimostrato che si può tenere sotto controllo il tumore della prostata a basso rischio senza necessità di intervento chirurgico o radioterapia. È stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale JAMA Network Open i risultati di START (https://start.epiclin.it/home) un ampio studio che dal 2015 ha seguito oltre 900 pazienti con una nuova diagnosi di tumore della prostata a basso rischio (che rappresentano il 10-15% di tutte le diagnosi di questo tumore), che ha coinvolto tutte le principali strutture di urologia, radioterapia ed anatomia patologica del Piemonte e della Valle d’Aosta.
Lo studio, promosso dalla Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, è stato coordinato dall’Epidemiologia Clinica del CPO della Città della Salute di Torino. Si tratta di uno dei rari studi condotti su un’intera rete ospedaliera regionale per offrire ai pazienti con una nuova diagnosi di tumore della prostata a basso rischio la possibilità di scegliere fra i tradizionali trattamenti radicali (chirurgia o radioterapia) ed un programma di sorveglianza attiva, basato su regolari controlli clinici, di laboratorio e, con intervalli maggiori, di tipo strumentale. La sorveglianza attiva, in assenza di segnali di aggravamento, consente di evitare del tutto un trattamento radicale o, se diventasse necessario, di ritardarlo di anni, riducendo le conseguenze negative di questi interventi sulla qualità di vita dei pazienti, a causa di disturbi della sfera sessuale, urinaria ed intestinale.
Prima dello studio START la sorveglianza attiva veniva proposta raramente, da pochi Centri, e solo a pazienti molto informati e motivati. Questa difficoltà a proporre la sorveglianza attiva dipendeva da diversi fattori, tra cui: l’incertezza sui risultati di lungo periodo, il timore di incorrere in contenziosi medico-legali, l’eterogeneità di approcci tra diversi specialisti ed una comprensibile difficoltà da parte dei pazienti nel ricevere al tempo stesso una diagnosi di tumore senza l’indicazione di un trattamento attivo.
Grazie allo studio START è stato possibile concordare tra i Centri di urologia, radioterapia ed anatomia patologica delle due regioni un protocollo comune di offerta a questi pazienti della scelta tra le diverse strategie di trattamento, come raccomandato da anni da tutte le Linee guida internazionali e nazionali, inclusa una Linea guida regionale del 2009. Il protocollo START prevedeva una chiara spiegazione della diagnosi, della prognosi e delle diverse alternative di trattamento, inclusa la sorveglianza attiva. Tutte queste informazioni sono state anche spiegate in un opuscolo consegnato ai pazienti che riassumeva in termini comprensibili i vantaggi ed i rischi delle diverse alternative per consentire una decisione ponderata.
Il risultato più rilevante dello studio è che, dopo essere stati correttamente informati, oltre l’80% dei pazienti ha optato per la sorveglianza attiva. I dati raccolti durante lo studio, che ha seguito negli anni tutti i pazienti, hanno confermato un’identica probabilità di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi tra le diverse scelte terapeutiche. Si stima che questi risultati, applicati nella pratica clinica, consentirebbero di evitare ogni anno almeno un centinaio di trattamenti radicali, e le loro conseguenze, tra le due regioni. Tra i fattori che hanno contribuito a rassicurare medici e pazienti nella scelta della sorveglianza attiva hanno avuto un ruolo importante la discussione multidisciplinare dei casi tra i diversi specialisti (in linea con l’approccio adottato dalla Rete Oncologica dei Gruppi Interdisciplinari di Cura, GIC) e la possibilità dei patologi di ciascun ospedale di chiedere conferma delle caratteristiche di basso rischio della biopsia ai colleghi più esperti su queste diagnosi di altri ospedali.
L’esperienza di START dimostra in modo evidente che iniziative di ricerca nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale sono in grado di raggiungere risultati di interesse scientifico internazionale ed al tempo stesso di contribuire al miglioramento della qualità e dell’equità dell’assistenza e la positiva collaborazione tra professionisti di diverse discipline.