ilTorinese

“Quando qualcosa di così vicino e caro alla vita esplode dentro di te…”

Music Tales, la rubrica musicale 

“Quando qualcosa di così vicino e caro alla vita

Esplode dentro di te, senti che la tua anima è in fiamme

Quando qualcosa di così profondo e così lontano e ampio

Cade accanto alle tue grida possono essere ascoltate

Così forte e chiaro”

I Queen avevano terminato il tour britannico del 1974 il 2 aprile, con un concerto spettacolare al Barbarellas di Birmingham, ravvivato da un fuoriprogramma.

Roger Taylor aveva scommesso una bottiglia di champagne con i roadies e con i Nutz.

Il gruppo spalla, che nessuno di loro avrebbe avuto il coraggio di attraversare nudo il palco durante il concerto dei Queen.

Il cantante dei Nutz e due roadies non avevano invece paura di nulla e attraversando più volte il palcoscenico da una parte all’altra con proprio niente addosso.

Subito dopo, i Queen partirono per l’America, dove insieme agli Aerosmith avrebbero fatto da spalla ai  Mott the Hoople di Ian Hunter.

La prima data era prevista il 1 maggio alla  Farm Arena di Harrisburg, un luogo ameno, un gigantesco recinto che per tutto l’anno conteneva centinaia di mucche.

Le mucche erano state fatte sgombrare il giorno prima e il loro odore si sentiva ancora forte e chiaro. In aggiunta, gli organizzatori non erano riusciti ad eliminare tutti i bisogni corporali delle mucche, che facevano dunque bella mostra di sé in tutto il campo.

A poche ore dall’inizio, non era ancora stato deciso l’ordine di apparizione delle band di apertura: prima gli Aerosmith o prima i Queen?

I due management cominciarono a litigare furiosamente.

Brian May e Joe Perry si guardarono, decisero che ne avevano abbastanza di parole gridate, dissero che a loro non fregava un beneamato cavolo di chi si sarebbe esibito per primo.

Joe tirò fuori una bottiglia di Jack Daniel’s e cominciarono a bere. E a bere. E a bere.

Salirono entrambi sul palco completamente ubriachi.

Alla data successiva, si incontrarono nuovamente e  Joe Perry chiese: “ma alla fine chi ha suonato per primo? “

Ho trovato un piccolo gioiello di Freddie, di cui mi ero dimenticata.  È meravigliosa. In realtà, è stata una vera scoperta. Viene dalle ‘Miracle Sessions’.

Si nascondeva in bella vista, mi piace, spero piaccia anche a voi.

«Siamo i campioni, amici miei, e continueremo a combattere, fino alla fine.»

Buon ascolto

https://www.youtube.com/watch?v=_yJBd99tLdU

CHIARA DE CARLO

 

 

scrivete a musictales@libero.it se volete segnalare eventi o notizie musicali!

Ecco a voi gli eventi da non perdere!

 

EXPOSED Torino Foto Festival, il grande Festival Internazionale di Fotografia di Torino

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Dal 2 maggio al 2 giugno 2024 il capoluogo piemontese ospita la prima edizione di EXPOSED Torino Foto Festival, il nuovo Festival Internazionale di Fotografia di Torino. Rifacendosi a uno degli argomenti centrali nella tradizione fotografica italiana, per il 2024 il Festival è dedicato al tema New Landscapes – Nuovi Paesaggi, e propone una riflessione sull’evoluzione odierna del medium fotografico e delle principali sfide e innovazioni del mondo dell’immagine, attraverso un cartellone di mostre temporaneeincontritalk ed eventi nelle sedi delle principali istituzioni culturali torinesi.

 

Promosso da Città di Torino, Regione PiemonteCamera di commercio di Torino, Intesa Sanpaolo, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT su delega della Fondazione CRT e organizzato da Fondazione per la Cultura TorinoEXPOSED nasce dalla volontà di sottolineare, ancora una volta, la vocazione culturale e artistica della città, che vede nelle iniziative incentrate su creatività e innovazione alcuni tra i principali motori di sviluppo e fattori di crescita, non solo turistica, del territorio.

 

La Direzione Artistica, selezionata attraverso una procedura internazionale ad evidenza pubblica, è affidata a Menno Liauw e Salvatore Vitale, rispettivamente Direttore e Direttore Artistico di FUTURES – piattaforma internazionale che comprende 19 importanti istituzioni artistiche europee con impatto e influenza nel mondo della fotografia.

 

“Vogliamo concentrarci su un approccio innovativo e inclusivo per attrarre un pubblico eterogeneo, sia locale che internazionale, attraverso un programma diversificato che comprende diversi approcci alla fotografia: da quella classica a quella contemporanea, cross-media, installativa e performativa. La collaborazione e la collettività sono aspetti chiave – sostiene Menno Liauw – e sottolineano la natura multidisciplinare e caleidoscopica di EXPOSED. Visioni, approcci, idee e progetti diversi rendono il festival  e di conseguenza la città di Torino  un punto d’incontro inclusivo e aperto al mondo.”

 

“Presentiamo progetti che spesso sono il risultato di una ricerca a lungo termine sugli sviluppi sociali delle comunità. Progetti che vanno oltre l’estetica, ma avviano dialoghi, sensibilizzano e ispirano cambiamenti sociali. Attraverso la lente di diversi artisti, ci proponiamo di mostrare l’impatto che l’arte può avere sulla nostra percezione del mondo, dalle comunità locali alle questioni globali.”  Sottolinea Salvatore Vitale

 

Il programma della prima edizione di EXPOSED propone più di 20 mostre temporanee, una committenza artisticadue giorni di talk, una piattaforma didattica, un salone di editoria indipendente, incontri, screening, letture portfolio e altri eventi, tutti realizzati grazie al coinvolgimento nella progettazione e produzione delle principali istituzioni torinesi, delle realtà indipendenti e di attori della scena artistica cittadina e internazionale.

Scilabra è il nuovo Presidente del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Torino e Pinerolo

Alessandro Scilabra è il nuovo Presidente del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Torino e Pinerolo. Torinese, classe 1974, padre di due figli, esercita la professione di notaio dal 2003. Già membro del Consiglio Notarile di Torino dal 2008 e Segretario dal 2009.

 

Nei prossimi anni rappresenterà l’organo di categoria che ha tra le sue funzioni principali la vigilanza su notai e praticanti, oltre a promuovere eventi di formazione, di approfondimento e di studio sul territorio, quali incontri e convegni di carattere divulgativo – spesso organizzati in collaborazione con istituzioni ed enti locali – su materie che coinvolgono l’intervento del notaio a favore di cittadini e imprese. 

 

Rinnovata in parte anche la composizione del Consiglio con la nomina del notaio Niccolò Mambretti; confermati invece i Consiglieri notai Roberto Grassi Reverdini (Segretario), Gabriele Gili (Tesoriere), Giulia Ardissone, Letizia Basso, Giandomenico Bonito, Giovanna Lorenzi, Fabrizio Olivero, Laura Passone, Alberto Vesce.

    

Ricoprirò questo ruolo con grande senso di responsabilità, in continuità con quanto fatto dall’amico Maurizio Gallo-Orsi che mi ha preceduto. Il mio impegno costante intende proseguire l’opera di sviluppo dei servizi per i cittadini, contando sul prezioso supporto dei colleghi che costituiscono il Consiglio e dei notai del Collegio“, commenta Alessandro Scilabra, Presidente del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Torino e Pinerolo.

Giachino: “Tav, passo dopo passo si va avanti”

Importante riunione dell’Osservatorio della TAV che ha ripartito , presente il Ministro Salvini, decine di milioni a 11 Comuni  della Valle per interventi che accompagneranno il grande cantiere della TAV che occuperanno direttamente e indirettamente oltre 1000 persone nella Valle . Chiomonte, Salbeltrand, Susa, Bussoleno, Giaglione, Gravere, Buttigliera alta, Chianocco, Mattie, MEANA di Susa e Torrazza Piemonte i Comuni interessati. Ringrazio in particolare il Commissario Governativo MAUCERI anche ha sbloccato dopo anni di stop and go queste misure. Certo il clima dopo la nostra grande Manifestazione SITAV del 10.11.2018 che aveva salvato l’opera più importante per il futuro di Torino e del Piemonte , e’ completamente cambiato .
Col Governo MELONI la linea è finalmente chiara e l’opera andrà avanti anche se rimane il grande rammarico per il tempo perso che ha sicuramente danneggiato chi poteva lavorare nel cantiere e gli esercizi commerciali che avrebbero beneficiato dell’arrivo di lavoratori e delle loro famiglie. La prossima Amministrazione regionale dovrà favorire tutte le ricadute possibili sul territorio valsusino e piemontese con un Piano della Logistica e dei Trasporti che mi auguro di portare avanti se sarò eletto il 9 Giugno prossimo quando si voterà per le regionali e per le europee. Nel frattempo occorre sollecitare la Francia a sistemare la frana che ha interrotto la circolazione ferroviaria tra i due Paesi.

Mino GIACHINO
SITAV responsabile piemontese trasporti FDI

Iannò: “Nuova trasmissione ‘4 buche a Torino?'”

PREVENIRE E’ MEGLIO CHE COLMARE

 

“Pochi giorni di pioggia e le buche, fenomeno cittadino ormai antropizzato, si sono presentate in tutto il loro splendore. I rappezzi sistemati con conglomerato bitumoso a freddo presentano il conto e gli automobilisti, i motociclisti, i ciclisti e i mezzi pubblici sono costretti a fare continui e pericolosi slalom, per evitare di squarciare gli pneumatici e rovinare i cerchioni. Ma non è l’unico problema del manto stradale. La rete viabile cittadina è costellata di chiusini che sprofondano e non sono a livello. Ho depositato questa mattina una nuova interpellanza per capire se esiste un censimento di tutte le voragini e una statistica dell’area e della via più ammalorata e quanti sono i chiusini presenti suddivisi per tipologia. Sto pensando, sulla falsariga di 4 Hotel di Barbieri, di istituire un nuovo format ad hoc: 4 Buche a Torino. Gli automobilisti dovranno votare la location, la profondità, la pericolosità e l’originalità, sarà una trasmissione con molto audience, sicuramente”

Pino IANNO’ Torino Libero Pensiero

 

Addio alla storica commercialista

È mancata a 73 anni una professionista molto conosciuta, Grazia Cavezzale, commercialista e presidente della Fondazione Giornale La Sesia, testata di cui fu amministratore delegato. Lascia  il marito e i figli. Era molto impegnata nel mondo del volontariato a Vercelli, sua città.

Torino-Lione, si parte con i cantieri e le opere di accompagnamento

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 FIRMATO PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE E OSSERVATORIO ALLA PRESENZA DEL MINISTRO SALVINI

Un passo avanti per la realizzazione della Torino-Lione. E’ stato firmato  al Grattacielo Piemonte il protocollo di intesa tra il Ministero dei Trasporti, l’Osservatorio Tav e la Regione Piemonte per le risorse destinate alle opere di accompagnamento nei comuni coinvolti dalla linea ferroviaria.

La firma è avvenuta alla presenza del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, al termine della riunione dell’Osservatorio per l’Asse ferroviario Torino-Lione, sotto la guida del presidente Calogero Mauceri. Presenti anche il vice ministro Edoardo Rixi, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi, il prefetto di Torino, Donato Cafagna, il sindaco della Città Metropolitana, Stefano Lo Russo, i Sindaci del territorio, i vertici delle Università torinesi – Politecnico e Università di Torino-, i Presidenti delle Unioni montane Val Susa, il direttore generale di Telt Maurizio Bufalini, i rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), le categorie produttive e i Sindacati.

L’accordo siglato alla presenza del Ministro Salvini ripartisce 50 milioni di euro, finanziati tra le opere di accompagnamento di Priorità 3, destinati a 32 interventi suddivisi tra i comuni di Chiomonte, Salbertrand, Susa, Bussoleno, Giaglione, Gravere, Torrazza Piemonte, Buttigliera Alta, Chianocco, Mattie e Meana di Susa. A tali fondi vanno aggiunti, 2,7 milioni di euro da destinare all’ospitalità delle maestranze, vale a dire per la riqualificazione e valorizzazione di immobili di proprietà comunale che potranno ospitare gli operai impegnati al cantiere.


«Tenendo fede allo spirito collaborativo e trasparente, che contraddistingue l’Osservatorio, lo spirito di squadra tra tutte le istituzioni ha consentito di arrivare all’accordo odierno sulla ripartizione dei fondi destinati alle opere di accompagnamento» spiega il presidente dell’Osservatorio, Calogero Mauceri. sottolineando che l’intesa consente di realizzare l’asse ferroviario Torino-Lione quasi in contemporanea alle cosiddette opere di accompagnamento per i Comuni interessati.

«Due mesi fa, all’avvio dei lavori sul lato italiano del tunnel, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini aveva garantito l’impegno del governo per assicurare fondi aggiuntivi, rispetto ai 39 milioni della delibera Cipe. Oggi questo impegno è realtà con 50 milioni di euro per realizzare opere concordate e condivise con i Comuni e le comunità locali coinvolti dalla nuova ferrovia Torino-Lione grazie al lavoro di costante confronto svolto all’interno dell’Osservatorio», dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore Marco Gabusi.

L’appuntamento ha permesso di fornire un aggiornamento dello stato di attività dei lavori sia sulla tratta internazionale che nazionale.

Per la tratta nazionale, proseguono come da cronoprogramma le attività progettuali ad opera di Rete Ferroviaria Italiana. Sulla linea storica, ha informato RFI, sono all’esame la progettazione esecutiva del rinnovo delle stazioni di Sant’Ambrogio, Borgone e Bruzolo, lavori affidati tramite appalto integrato. Sulla tratta Avigliana-Orbassano è in fase conclusiva la progettazione definitiva, all’esame del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Nei prossimi mesi è previsto anche un confronto con il territorio anche in merito alla viabilità interferite dall’opera e interferenze con il reticolo idrico.

TELT, promotore pubblico incaricato della tratta internazionale, ha comunicato che attualmente sono attivi 10 cantieri tra Francia e Italia; sono stati scavati 36 km dei 162 km di gallerie rotali previste, di cui 13 km del tunnel di base. Sui cantieri sono impegnati 2500 addetti e 200 operatori economici (con oltre 1500 in lista bianca); sono state collaudate 5 frese (su un totale di 7) che scaveranno le due canne.

Il 100% dei lavori civili del tunnel è stato affidato, così come il 100% degli appalti per la trasformazione dei materiali di scavo. Dopo aver realizzato lavori preparatori per 1,4 miliardi, ad oggi sono in corso oltre 3 miliardi di lavori civili e assegnato oltre 6,8 miliardi di appalti per i lavori definiti.

DETTAGLIO DEL RIPARTO DELLE RISORSE

Il totale delle risorse – pari a 50 milioni di euro – che fa parte dei 98,5 milioni previsti dal progetto per la nuova linea internazionale deriva dalla somma tra i 39 milioni assegnati alla Regione dal Cipe, i 7 milioni messi a disposizione di Rfi e 2,7 milioni previsti per l’ospitalità delle maestranze che saranno impegnate al cantiere.

In particolare, per il Comune di Chiomonte sono previsti 5,9 milioni di euro di cui 3 per la valorizzazione del sito archeologico della Maddalena e 1,9 da destinare all’adeguamento degli immobili pubblici da adibire ad alloggi per il personale impegnato al cantiere della Tav. Al Comune di Salbertrand vanno 9,1 milioni di euro per il riassetto del territorio (5,1 milioni) e per l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio (4 milioni). Al Comune di Susa vanno in tutto 10,8 milioni per il ponte pedonale sul torrente Cenischia (650 mila euro), l’efficientamento energetica del patrimonio edilizio (4 milioni), il Parco archeologico Re Cozio (500 mila euro), la palestra di roccia (200 mila euro), il polo formativo integrato (1 milione), Porta Savoia (250 mila), piazza Savoia e percorso archeologico (1,6 milioni), parco ferroviario polifunzionale (1,9 milioni), Casa delle associazioni (1,8 milioni), il finanziamento di uno studio geotermico per l’uso delle acque della galleria (100 mila euro) e l’adeguamento degli immobili pubblici da adibire ad alloggi per il personale impegnato al cantiere della Tav (838 mila). Oltre 5,6 milioni sono destinati a Bussoleno, per la rigenerazione dell’ex cinema Narciso all’interno del Palamontagna (3,4 milioni) e per il recupero dell’edificio “a corte” in via Fontan (2,2 milioni). Altri 7,8 milioni sono assegnati al Comune di Giaglione, di cui 1,6 per la realizzazione di un sistema irriguo a pressione, 600 mila euro per il nuovo impianto a biomasse per il riscaldamento di edifici pubblici e scuole, 1,2 milioni per l’alpeggio comunale e il recupero delle baite, 3,5 milioni per la messa in sicurezza del salone polivalente, 800 mila euro per la via ferrata della Gran Rotsa e 90 mila euro per un nuovo parcheggio. A Gravere sono invece finanziati il completamento dell’ampliamento del bacino idrico (1,1 milioni) e l’impianto idroelettrico sul Rio Gelassa (345 mila euro). A Torrazza Piemonte sono destinati 3,5 milioni per la rigenerazione urbana e 535 mila euro per la manutenzione straordinaria e energetica degli edifici comunali. A Buttigliera Alta 1,5 milioni servono per la riorganizzazione della raccolta rifiuti e la riqualificazione delle isole ecologiche; a Chianocco, 1,7 milione per la progettazione della rotatoria tra la SS25 del Moncenisio e la Sp 203 di Bruzolo. A Mattie va 1 milione di euro per la realizzazione di impianti idroelettrici in località Pontetto e Cianonia e infine 1 milione per Meana per un percorso d’arte e di eventi creativi.

Una task force per tappare le buche sulle strade

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Le precipitazioni intense e prolungate hanno causato  danneggiamenti al manto stradale, per cui la Città ha già avviato il censimento dei danni.

Ieri si è tenuta una prima riunione operativa con i vari settori interessati per fare il punto della situazione ed è stata costituita una task force con tutte le squadre operative disponibili, che si metterà a lavoro dalla settimana prossima. Non sarà infatti possibile partire immediatamente con le riparazioni dato che, a partire da oggi, il meteo prevede nuovamente precipitazioni che, sebbene con un’intensità minore rispetto a quelle dei giorni scorsi, renderebbero vane le operazioni di ripristino delle buche che si sono formate sul manto stradale.

Le squadre procedono mettendo in sicurezza, come già avvenuto in queste ore, le situazioni più critiche lungo le strade mentre, in parallelo, continua la raccolta delle segnalazioni su cui sarà necessario intervenire.

L’assessore Francesco Tresso ha aggiunto: “Abbiamo attivato un punto di raccolta delle segnalazioni che fa capo agli uffici del decentramento, per un monitoraggio puntuale della situazione sulle strade, che ad oggi conta circa un centinaio di segnalazioni. Invito i cittadini a segnalare le situazioni più critiche alle proprie Circoscrizioni, in modo tale da avere un quadro completo e aggiornato di tutto il territorio cittadino, ed essere pronti a intervenire con la task force operativa non appena il meteo lo renderà possibile”.

“Tre galline”: le origini della tradizione gastronomica piemontese

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Facile parlare di tradizione gastronomica, un po’ meno trovarla effettivamente nei piatti. Soprattutto in una città come Torino dove, in mezzo a trattorie storiche e bistrot di nuovo insediamento, non si capisce dove trovarla davvero questa tradizione: per lo meno, quella generalmente considerata tale, soprattutto da cuochi e chef. 

Nella zona del quadrilatero romano in particolare, alle spalle di Porta Palazzo,  i ristoranti e i locali storici sono riusciti a mantenere – soprattutto dopo il restyling urbano – quella forma di identità culturale nella proposta culinaria dei piatti più rappresentativi di Torino e del Piemonte in genere: il ristorante ” Tre galline” ne è un valido ( e storico) esempio. È uno tra i primi ristoranti della città e alcuni romanzi del settecento narrano già dell’esistenza di una locanda denominata Tre Galline.

L’attuale gestione, dopo la ristrutturazione a cura degli architetti Gabetti, Isola, Fusari e Paglieri, ha intrapreso dal 1991 il cammino che l’ha portata oggi ad ottenere diffusi consensi della critica gastronomica e del pubblico.

Sin dall’ingresso, pare di addentrarsi nelle vecchie case dei contadini piemontesi, intenti a mettere nei piatti tutte le ricette tramandate dalle varie generazioni di nonne e mamme, dai più famosi antipasti ai dolci che più riconosciuti e apprezzati.

La cucina del Ristorante Tre Galline si può denominare cucina torinese neoclassica. Lo chef esecutivo Andrea Chiuni e lo chef di cucina Luigi Rosato , interpretano creativamente le ricette del territorio senza concedere mai nulla alla spettacolaritá o all’imitazione, mantenendo come obiettivo finale lo spirito accogliente, elegante e conviviale della ristorazione torinese. Una cucina fortemente legata al territorio da cui non riceve soltanto le materie prime, ma anche la storia e il significato gastronomico.

Le Tre Galline propongono da circa 500 anni la cucina di Torino cercando di coniugare in maniera creativa la memoria, gli ingredienti, le tecniche, ma anche una visione culinaria più all’avanguardia: ingredienti di stagione, ricette storiche, condimenti e cotture vengono reinterpretati dagli chef.

Gli arredamenti sono tipici di quello che non definirei propriamente ristorante, ma un ritrovo goloso dove assaporare ( scoprire o riscoprire) una serie di gusti originari trasportate nella modernità, rivivendo – sorso dopo sorso e boccone dopo boccone – le atmosfere delle cascine: il tutto,  facendosi coccolare la vista da un arredamento in legno e travi a vista, davvero originali e quasi più introvabili in zona.

Famoso è il loro carrello dei formaggi delle valli piemontesi : bontà che si percepisce anche solo a guardarli. Magistrale il loro famoso carrello dei bolliti : questa è una specialità da vivere e degustare soprattutto nel periodo autunnale e invernale, quasi sempre disponibile ( per la reperibilità di alcuni ingredienti, è sempre meglio chiamare e prenotare). Chicca davvero da riscoprire è il loro vitello tonnato ” alla loro maniera” : la ricetta viene rispettata in tutte le sue componenti, ma con un tocco personale e più innovativo, rende l’esperienza gastronomica al gusto di Torino, ancora più coinvolgente e privilegiata.

Che dite quindi, ” Fuma che ‘nduma”?

CHIARA VANNINI

 

Ristorante ” Le Tre Galline” 

V.Bellezia 37 

Tel. 011  436 6553

info@3galline.it

Al via la partnership fra “IAAD. Torino” e l’“Art Center” di Pasadena

“9649 Design Talks”

Mercoledì 6 marzo

Torino – Italia chiama Pasadena – California. Mica da ridere, se calcoliamo la distanza: 9649  (come ci ricorda il titolo del progetto) sono infatti fisicamente i chilometri che separano il capoluogo piemontese dal Centro della Contea di Los Angeles negli States. Tanti, ma agevolmente coperti “via etere” attraverso la partnership stipulata fra “IAAD. Torino” e l’“Art Center Pasadena” (fondato nel 1930 e riconosciuto come “ONG” dalle “Nazioni Unite”), due fra le principali design communities  del “Transportation Design”internazionale.

Step iniziale della collaborazione fra i due Istituti è appunto il progetto definito “9649 Design Talks”, incontri condivisi tra i “Campus” di Torino e Pasadena.

In “IAAD. Istituto d’Arte Applicata e Design” di Torino (corso Regio Parco, 15) i primi due appuntamenti moderati da Dario Olivero, Coordinatore del Dipartimento di “Transportation Design”, in collegamento livecon gli studenti dell’“Art Center” californiano.

In calendario.

Mercoledì 6 marzo, ad aprire i giochi da Torino sarà Davide Amantea, “chief designer” di “Automobili Pininfarina”, il centro stile che ha dato vita alla iconica supercar elettrica “Battista”, incluso da “Bloomberg Businessweek” nella prestigiosa classifica dei 50 “One to Watch” 2023.

Il secondo appuntamento, venerdì 12 aprile, vedrà invece l’incontro con il designerstatunitense Chris Bangle, “Alumnus Art Center”, nonché direttore design “BMW” per 17 anni. A caratterizzarne lo stile, l’“audacia” di designs che hanno contribuito in larga parte a fare di “BMW” il leader mondiale nella vendita di auto di alto livello.

L’obiettivo di “9649 Design Talks” e della partnership è promuovere e sostenere iniziative di scambio culturale e accademico tra studenti, docenti e ricercatori per contribuire allo sviluppo educativo tra le due Istituzioni.

“La collaborazione tra ‘Art Center’ e ‘IAAD.’ è una importante opportunità – dichiara Luca Borgogno, Direttore Strategico del Dipartimento di ‘Transportation Design IAAD.’ e ‘Chief Automotive Officer Milan aesthetic research center Huawei’- per unire le storie, le esperienze e le capacità di due scuole di altissimo livello. Il progetto sarà di grande stimolo per studenti e insegnanti, nell’ ottica della contaminazione culturale e del costante miglioramento della qualità dell’insegnamento e dell’internazionalizzazione”.

In occasione di “9649 Design Talks” “IAAD. Torino” apre le porte alla città riservando per entrambi gli appuntamenti un numero di posti ad appassionati e studenti di altri atenei ed istituzioni.

Evento gratuito con registrazione obbligatoria.

Per info e prenotazioni:

“IAAD. Torino”, corso Regio Parco 15, Torino; tel. 011/0343200 o www.iaad.it

g.m.

Nelle foto:

–       Art Center Pasadena

–       Davide Amantea

–       Chris Bangle, ph. Marco Zamponi