ilTorinese

In commissariato commerciante derubato riconosce l’autrice del furto

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha arrestato a Torino per evasione una donna, denunciandola all’Autorità Giudiziaria per furto.
Tutto ha inizio quando si presenta al Commissariato di P.S. Mirafiori un commerciante che intende presentare denuncia per il furto del proprio borsello, contenente una importante somma di denaro, avvenuto in mattinata presso il proprio luogo di lavoro.
L’uomo si siede in sala d’aspetto, ma riconosce, fra gli altri utenti presenti in sala, proprio l’autrice del fatto. Il commerciante avvisa immediatamente i poliziotti del corpo di guardia, i quali lo fanno accomodare in un’altra stanza per evitare di essere visto dalla donna.
Quest’ultima, una 52enne rom, viene intanto ricevuta per sporgere la denuncia di smarrimento dei propri documenti e in quel lasso di tempo i poliziotti svolgono gli accertamenti del caso; la donna, che è sottoposta alla misura degli arresti domiciliari, nella mattinata aveva telefonato in commissariato, allo scopo di costruirsi un alibi con ogni probabilità: avvisava infatti della necessità improrogabile di dover uscire di casa per recarsi, dapprima all’Asl e prenotare una visita medica urgente e, successivamente, negli uffici di Polizia per una denuncia.
Le verifiche svolte dagli operatori, anche grazie all’esame delle immagini di videosorveglianza dell’azienda, hanno permesso invece di collocare la donna proprio sul luogo del furto. La stessa era entrata nei locali attraverso una porta del cortile e, approfittandosi di un momento di distrazione del titolare, si era impossessata del suo marsupio, contenente, oltre a diversi effetti personali, anche la somma di 1200 €, che lo stesso avrebbe di lì a poco versato in banca. La cinquantaduenne, restia in un prima momento ad ammettere le proprie responsabilità, facendosi forte del fatto di aver avvisato in commissariato che sarebbe uscita di casa per andare all’ASL, dove peraltro non si è mai recata, ha infine dovuto arrendersi davanti all’evidenza dei fatti, permettendo anche ai poliziotti di ritrovare quasi l’intera cifra sottratta, circa 1050 €.

Aggressione a colpi di mannaia: arrestato per omicidio

Aveva ferito con una mannaia  esplodendo anche un colpo di pistola,  un uomo di 52 anni, che avrebbe rivolto dei rimproveri a sua figlia. I carabinieri della Compagnia di Mirafiori hanno arrestato l’aggressore, un 63enne. L’aggressione era avvenuta il 25 marzo a Torino, in via San Remo.

Piergiorgio Panelli, “Forme apparenti”

Mostra personale di pittura

In occasione della festa patronale 2026, l’associazione culturale ‘L Lantarnin dal Ranatè, con il patrocinio del Comune di Trino, organizza, per il quinto anno consecutivo, la mostra di pittura presso il Palazzo Paleologo di piazza Garibaldi a Trino. L’esposizione personale d’arte è ormai diventata, come i tre “Pomeriggi insieme” che si svolgono nei
giardini della biblioteca, una consuetudine del Lantarnin per celebrare i giorni della festa del Santo Patrono.

L’inaugurazione si terrà giovedì 20 agosto 2026 alle ore 18,30 alla presenza della nota critica d’arte Giuliana Bussola che introdurrà l’artista e la mostra. Quest’anno sarà Piergiorgio Panelli a esporre le sue opere negli spazi della manica lunga di Palazzo Paleologo nell’ambito della mostra “Forme apparenti”.

Artista e critico d’arte, nato a Casale Monferrato (AL) nel 1961, Piergiorgio Panelli compone le prime opere pittoriche nel 1977 ed espone in numerose personali e mostre di gruppo in Italia ed all’estero dal 1981. Dal 1986 concretizza la sua ricerca, mettendo in evidenza il rapporto uomo-natura esasperato, coinvolgendolo in un contesto gestuale, materico, di simbologia naturalistica, definito “Ecosuperficiale”. Dal 1995 è ideatore e curatore di “Arteinfiera” a Casale Monferrato. Nel 2003 è stato curatore del museo delle opere del maestro Enrico Colombotto Rosso nel palazzo comunale di Pontestura (AL); inoltre con Colombotto Rosso ha collaborato ad alcuni eventi visivi e mostre. Dal 2022 è ideatore e curatore del progetto “portabottiglie d’artista” al centro DOC di Casale Monferrato al Castello di Casale. Collabora con scritti d’arte contemporanea sul bisettimanale “Il Monferrato” dal 1987 e su altri periodici, tra i quali La Grinta. Alcune opere di Panelli sono in collezioni private e pubbliche tra le quali, Fondazione Enrico Colombotto Rosso, Comune di Alessandria Biblioteca civica, Collezione pubblica di Villa Vidua a Conzano (Al), collezione Calvi di Bergolo Castello di Piovera (Al), Museo dei Lumi Sinagoga Casale Monferrato (AL).


La mostra “Forme apparenti” resterà aperta nei giorni della patronale e nel fine settimana successivo con i seguenti orari:

giovedì 20 agosto inaugurazione ore 18,30 con possibilità di visita fino alle ore 22
venerdì 21 agosto: 19 -22
sabato 22 agosto: 19-22
domenica 23 agosto: 17 – 22
lunedì 24 agosto: 10 – 13 / 17 – 21
martedì 25 agosto: 19 – 21
venerdì 28 agosto: 19 – 21
sabato 29 agosto e domenica 30 agosto: 10 – 13 / 17 – 21

L’ingresso alla mostra è libero.

Associazione Culturale A.P.S. ‘L Lantarnin dal Ranatè – Trino

Regina-S. Anna, Pentenero (pd): “Fuori la dirigenza pubblica dallo scontro politico”

11 agosto 2026 – In merito alle polemiche relative ai costi dello scorporo del Regina – S.Anna, abbiamo notato che Cirio e Riboldi hanno preferito il silenzio, chiedendo di replicare al direttore della nuova azienda, Adriano Leli. Pensiamo che Cirio e Riboldi abbiano commesso un errore a far intervenire nel dibattito politico un dirigente pubblico. In primo luogo, perché i rilievi del collega Valle non riguardano solo i costi in capo all’azienda che dirige il dottor Leli e quindi esondano dal suo ambito di competenza e conoscenza. In secondo luogo, perché la dirigenza pubblica, in ossequio ai doveri costituzionali di disciplina, onore, imparzialità e buon andamento, è un patrimonio collettivo che andrebbe preservato dallo scontro politico: non è certo un caso che il collega Valle si rivolga nel suo comunicato si rivolga alla Regione e a chi la rappresenta. Nella dirigenza e nella pubblica amministrazione tutta, ogni parte politica deve sapere di poter trovare un interlocutore corretto e leale, tanto quando si esercita il compito di controllo e verifica che la Costituzione assegna alle minoranze, tanto quando invece, nella fisiologica alternanza, si governa e si esercita il potere di indirizzo. Mettersi a fare battute sul caldo, con i problemi che questo sta portando alla nostra Regione e in particolare al nostro Sistema Sanitario in affanno, non è certo un buon viatico per costruire fiducia e leale collaborazione. Infine, al di là di tutto questo, il vero problema è un altro: Cirio e Riboldi, hanno sempre dichiarato che lo scorporo sarebbe stato realizzato a costo zero, invece le parole del dottor Leli ci confermano che sarà oneroso, esattamente come il Partito Democratico ha affermato in più di un’occasione.

Gianna Pentenero – Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale.

Stato di emergenza incendi boschivi esteso a tutta la regione

La Giunta regionale del Piemonte ha approvato  la delibera che estende all’intero territorio piemontese lo stato di emergenza per gli incendi boschivi dichiarato lo scorso 3 agosto scorso quando erano coinvolte solo i territori delle province di Torino, Vercelli e Verbano Cusio Ossola.

Il provvedimento si è reso necessario alla luce dell’evoluzione del fenomeno che, a partire dal mese di giugno, ha interessato progressivamente tutte le province piemontesi, richiedendo un impegno diffuso e continuativo del sistema regionale di Protezione civile, del Corpo volontari Aib Piemonte, dei Vigili del Fuoco e delle altre componenti operative impegnate nelle attività di spegnimento, assistenza alla popolazione e messa in sicurezza del territorio.

La delibera aggiorna quindi il perimetro territoriale della dichiarazione di emergenza già in vigore, adeguandolo all’estensione effettiva del fenomeno e consentendo di ricomprendere all’interno del medesimo quadro emergenziale tutti gli incendi boschivi riconducibili alle eccezionali condizioni meteoclimatiche che stanno interessando il Piemonte.

«Con questa decisione garantiamo che tutti i territori piemontesi colpiti dagli incendi possano essere trattati all’interno dello stesso quadro emergenziale e con le stesse opportunità di intervento e sostegno – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi –. Fin dall’inizio abbiamo seguito l’evoluzione della situazione giorno dopo giorno, lavorando al fianco dei sindaci, dei volontari Aib, dei Vigili del Fuoco e di tutte le strutture impegnate sul territorio. Oggi compiamo un ulteriore passo per assicurare che nessuna comunità venga esclusa dagli strumenti previsti per la gestione dell’emergenza».

 

Terremoto in Colombia, paura tra i 1000 colombiani di Torino

Forte preoccupazione tra i quasi mille colombiani residenti a Torino per i loro parenti e amici colpiti ieri dal terremoto di magnitudo 7.4 che ha investito la Colombia con epicentro nei pressi di San Josè del Palmar nel dipartimento del Chocò, nel nord-ovest del Paese. Si contano finora oltre 200 morti e quasi 3000 dispersi ma molta gente è ancora sotto le macerie. La situazione è monitorata dalla Farnesina, in raccordo con la rappresentanza diplomatica in Colombia. La Conferenza episcopale colombiana e le Caritas mobilitano i banchi alimentari con aiuti da distribuire ai sopravvissuti nelle diocesi colpite. Gli Stati Uniti, la Banca Mondiale e le nazioni vicine alla Colombia annunciano aiuti economici e umanitari. Anche la Croce Rossa Italiana è al fianco della Croce rossa Colombiana e della popolazione confermando la propria disponibilità a fornire supporto operativo e logistico. Solidarietà e vicinanza alle comunità colombiane giungono anche dall’arcivescovo di Torino Roberto Repole e da tutte le parrocchie del Piemonte. Per quanto riguarda gli italiani, al momento non risultano connazionali coinvolti nel sisma. Per le emergenze o segnalazioni la Farnesina invita a contattare l’ambasciata d’Italia a Bogotà al (+57) 3229459192, l’Unità di Crisi al +39 0636225 o via mail a unita.crisi@esteri.it.                  fr

Porta Nuova e via Nizza, controlli di polizia: ordini di allontanamento e sanzioni

La Polizia di Stato ha effettuato, nei giorni scorsi a Torino, un servizio straordinario di controllo del territorio ad “Alto Impatto” nell’area di Barriera Nizza, della Stazione di Porta Nuova e nei quartieri limitrofi, in attuazione delle direttive e dell’ordinanza del Questore di Torino, Massimo Gambino.
Particolare attenzione è stata rivolta alle aree maggiormente interessate da fenomeni di degrado urbano e di stazionamento illecito. Al termine degli accertamenti sono stati emessi quattro ordini di allontanamento, della durata di 48 ore, nei confronti di altrettanti cittadini stranieri sorpresi a importunare gli automobilisti durante le operazioni di parcheggio e a consumare bevande alcoliche sul marciapiede, ostacolando il passaggio dei pedoni nelle aree adiacenti alla Stazione di Porta Nuova e nel quartiere San Salvario, in particolare in via Nizza, via Belfiore e via Berthollet.
Nel corso dell’attività, un cittadino senegalese, irregolare sul territorio nazionale, è stato accompagnato presso gli uffici della Questura, dove sono state avviate le procedure volte all’espulsione. Un altro cittadino straniero è stato invece denunciato in stato di libertà dalla Polizia Locale per il rifiuto di fornire le proprie generalità.
I controlli hanno interessato anche alcuni esercizi commerciali. In particolare, la Guardia di Finanza ha elevato una sanzione amministrativa di 300 euro nei confronti del titolare di un esercizio di vendita di prodotti alimentari di via Nizza, per la mancata emissione dello scontrino fiscale relativo alla vendita di bevande alcoliche.
Numerosi anche gli accertamenti effettuati in materia di sicurezza stradale. Sono stati controllati 20 monopattini elettrici, 12 dei quali sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. Complessivamente sono state contestate 28 violazioni amministrative, per un importo totale di circa 2.500 euro: 14 per il mancato utilizzo del casco, 6 per l’assenza della copertura assicurativa, 5 per la mancanza del contrassegno identificativo e 3 per irregolarità tecniche relative alla potenza del mezzo.
Nel corso dei controlli sono state identificate complessivamente 164 persone e controllati 31 veicoli attraverso tre distinti posti di controllo predisposti in corso Galileo Galilei, corso Massimo d’Azeglio e corso Maroncelli; in tale contesto è stata sequestrata un’autovettura che circolava priva di copertura assicurativa. Il conducente è stato sanzionato amministrativamente per un importo superiore a 850 euro.
L’attività rientra nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dalla Questura di Torino, finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di illegalità e degrado urbano, nonché al rafforzamento della sicurezza nelle aree maggiormente interessate dalla presenza di cittadini e pendolari.
L’operazione, coordinata dal Commissariato di P.S. “Barriera Nizza”, ha visto l’impiego congiunto di personale del medesimo Commissariato, del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, dell’Unità Cinofila Antidroga della Polizia di Stato, del Reparto Mobile, della Polizia Ferroviaria, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.

Repole nel Consiglio per l’Economia di Papa Leone XIV

Nuovo incarico in Vaticano per il cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa. Oggi, lunedì 11 agosto, papa Leone XIV l’ha nominato membro del Consiglio per l’Economia, che ha compiti di vigilanza sulle strutture e sulle attività amministrative e finanziarie delle Istituzioni della Santa Sede.

Il card. Repole è già membro della Segreteria del Sinodo dei Vescovi, del Dicastero per la Dottrina della Fede e del Dicastero per la Cause dei santi. Il Santo Padre ha confermato coordinatore del Consiglio il card. Reinard Marx Arcivescovo di Monaco e Frisinga (Germania)

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