ilTorinese

Saluzzo celebra il bello che non invecchia mai

Nell’antica Capitale dell’omonimo “Marchesato”, ritorna la tanto attesa “Mostra Nazionale dell’Antiquariato”. Riflettori puntati su Carlo Pittara

Dal 23 maggio al 2 giugno

Saluzzo (Cuneo)

I promotori l’hanno definito un vero e proprio “evento storico”. Di certo sarà la “chicca” più prestigiosa della Manifestazione, che, forte della sua 49^ edizione, ritornerà ad occupare da sabato 23 maggio a martedì 2 giugno (con un salto in avanti che arriva fino alla “Festa della Repubblica”) le Sale medievali dell’antica “Castiglia” a Saluzzo. E davvero di “evento storico” si può parlare, nel caso di quella che, proprio da quest’anno, diventerà nuova “esposizione permanente” (attraverso la concessione in “comodato d’uso” dalla torinese “GAM” alla “Città di Saluzzo”) del monumentale dipinto di Carlo Pittara (Torino, 1835 – Rivara, 1891 – tra i fondatori della celebre “Scuola di Rivara”) dal titolo “Fiera di Saluzzo” (1880), un olio su tela di enormi dimensioni (8,11 x 4,09 metri) che restituisce ai visitatori un vivido spaccato della vita saluzzese di fine Ottocento. E che, indubbiamente conferirà, se ancora ce ne fosse bisogno, maggior prestigio alla “Mostra” saluzzese dedicata all’“Antiquariato”, evento di punta di “START – Storia e Arte a Saluzzo”, manifestazione che, per oltre un mese, racconta la cultura, la storia e la bellezza dell’antica “Città Marchesale”, dal XII al XVI secolo cuore pulsante di un piccolo “stato sovrano indipendente”, spesso in fragile equilibrio tra gli stessi Savoia e la Francia.

Organizzata, come sempre, dalla “Fondazione Amleto Bertoni”, con il patrocinio del “Comune di Saluzzo”, la “Mostra” ospitata alla “Castiglia” (antica residenza fortificata dei Marchesi di Saluzzo, costruita tra il 1270 ed il 1286, trasformata in “carcere” nell’Ottocento e oggi importante “Centro Culturale e Museale”) conferma appieno il suo ruolo nel panorama nazionale dell’“Antiquariato”, collocandosi nel settore tra le più prestigiose Rassegne italiane. Sottolinea in proposito, il curatore Franco Brancaccio, ottavo anno consecutivo alla guida della Mostra: “Il gusto e la definizione di bellezza cambiano negli annima Saluzzo resta una nicchia dove la tradizione ha radici profonde e l’attenzione all’arte antica non è mai venuta meno.

Quest’anno saranno ben venti,  tra le più importanti “case antiquarie” italiane e internazionali ad animare gli spazi aulici del “Castello dei Marchesi”.

Tra queste “Ars Antiqua” di Milano, “Arte” e “Novarino Fine Art” di Torino, “Galerie Saint Laurent” dalla Francia, “Antichità Fabrizio Fallavena” da Cento (Ferrara), “Antichità La Pieve” da Sabbio Chiese (Brescia), e molte altre provenienti da Genova, Torino, Pinerolo e dalla casertana Aversa.

Una selezione accurata che garantisce qualità e varietà, capace di raccontare epoche, stili e territori diversi attraverso mobili, dipinti, ceramiche e oggetti preziosi.

Sezione a parte e, anche quest’anno, di gran pregio, quella dell’“Antiquariato da giardino”, un’intuizione firmata Paolo Pejrone, “Storico del Giardino” e architetto di fama internazionale. Il cortile interno della “Castiglia” si trasformerà così “in uno scenario suggestivo dove pietra, marmo e ferro battuto dialogheranno con la storia del luogo, offrendo uno sguardo inedito sulla bellezza degli spazi esterni e sull’‘Arte antica applicata al giardino’”.

E poi si ritorna, per una lunga e doverosa sosta, davanti alla magica, grandiosa “Fiera di Saluzzo” (di cui sopra), opera di quel Carlo Pittara che fu “narratore pacato, di bel respiro” (Marziano Bernardi), realizzata per la “IV Esposizione Nazionale di Belle Arti” di Torino e il cui soggetto rievoca una Fiera seicentesca, ambientata poco fuori le mura di Saluzzo, mostrando una parata con cavalieri, personaggi in costume e un numero imponente di animali a grandezza naturale. Animali che furono spesso protagonisti delle opere di Pittara e che, si dice, abbiano influenzato non poco pittori del calibro di un Pelizza da Volpedo o di un Segantini. Concesso in “esposizione permanente” dalla “GAM” di Torino alla “Città di Saluzzo”, il dipinto fruirà all’interno della “Castiglia” di un allestimento caratterizzato da “elementi multimediali” che permetteranno di approfondirne i diversi aspetti artistici ed il contesto storico. E non finisce qui. A compimento della visita, il pubblico infatti potrà ammirare un “secondo Pittara”, portato in mostra dal gallerista Davide Masoero di “Secol-Art Torino”. Si tratta del “Ritratto di giovane Signora”, delicato e nitido pastello firmato in basso a sinistra “Pittara 1887 Paris”. Sconosciuta l’identità della Signora, certamente d’alto lignaggio, poiché la qualità assoluta del pastello fa pensare ad una committenza prestigiosa concessa all’artista durante uno dei suoi frequenti soggiorni parigini. Non di meno importante, la “cornice dorata” coeva dell’opera che reca a tergo l’etichetta originale dell’artigiano corniciaio, testimonianza preziosa del contesto storico e del mercato artistico dell’epoca.

Per info: “Castiglia”, Salita al Castello, Saluzzo (Cuneo); tel. 0175/240006 o www.startsaluzzo.it . Dal 23 maggio al 2 giugno – Sab. dom. e Festivi 10/20; Feriali 15/20

Gianni Milani

Nelle foto: Carlo Pittara: “La Fiera di Saluzzo”, olio su tela, 1880; immagine di repertorio; Carlo Pittara: “Ritratto di giovane Signora”, pastello, 1887

Commercio di prossimità in Piemonte: in dieci anni spariscono quasi 9 mila negozi, ma crescono gli occupati

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Torino è la provincia più colpita dalla contrazione della rete commerciale. La ristorazione traina il settore, mentre soffrono soprattutto i negozi di vicinato legati a cultura, svago e abbigliamento. Il commercio locale continua però a rappresentare un presidio fondamentale per economia, socialità e qualità della vita

È il quadro delineato dalla prima edizione dell’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale, realizzato da Nomisma insieme a Percorsi di Secondo Welfare, che analizza l’evoluzione del commercio di prossimità tra il 2015 e il 2025.

Secondo lo studio, in Italia negli ultimi dieci anni hanno chiuso oltre 86 mila negozi di vicinato. In Piemonte il saldo negativo ammonta a 8.979 attività in meno. L’analisi evidenzia una trasformazione profonda della rete distributiva, accompagnata dal rischio crescente di desertificazione commerciale in numerosi territori.

La situazione più critica riguarda la provincia di Torino, che da sola registra una perdita di 4.269 esercizi commerciali rispetto al 2015. Seguono Alessandria (-1.125), Cuneo (-931) e Novara (-887).

A livello nazionale il numero delle imprese attive del commercio locale è diminuito del 6,7% nell’arco di un decennio, raggiungendo nel 2025 il valore più basso dell’intero periodo osservato. Anche il Piemonte segue questo andamento, sebbene con intensità differenti tra le province.

Le flessioni più marcate si registrano a Biella (-15,9%) e Vercelli (-15,5%), seguite da Alessandria (-13,6%), Novara (-13,2%) e Asti (-13,1%). Torino limita la contrazione al -9,3%.

N° unità locali Var% 2015-2025 saldo unità locali 2025 vs 2015
ALESSANDRIA -13,6% -1.125
ASTI -13,1% -533
BIELLA -15,9% -517
CUNEO -8,8% -931
NOVARA -13,2% -887
TORINO -9,3% -4.269
VERBANIA-CUSIO-OSSOLA -4,5% -163
VERCELLI -15,5% -554
Tot Piemonte -10,5% -8.979

Fonte: Nomisma – Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale

«Non si tratta soltanto di un dato economico preoccupante, ma del segnale di città e comunità che stanno cambiando profondamente», osserva Francesco Capobianco, Head of Public Policy di Nomisma. «La perdita dei negozi di prossimità incide infatti sulla qualità della vita urbana e sulla coesione sociale. Allo stesso tempo emerge con forza quanto queste attività continuino a essere centrali per sostenere l’economia locale, favorire relazioni sociali e aumentare la percezione di sicurezza nei quartieri».

Crescono gli addetti: oltre 23 mila occupati in più in Piemonte

Nonostante la diminuzione del numero di attività, aumenta invece l’occupazione nel comparto. A livello nazionale gli addetti crescono del 21,2%; in Piemonte l’incremento è del 14,1%.

L’aumento più consistente si registra nel Verbano-Cusio-Ossola (+28,9%), mentre Torino segna un +15,9%. La crescita più contenuta riguarda Vercelli (+5,4%).

Nel complesso gli addetti del commercio di prossimità piemontese superano oggi quota 187 mila, con oltre 23 mila occupati in più rispetto al 2015.

N° addetti Var% 2015-2025
ALESSANDRIA 10,1%
ASTI 9,6%
BIELLA 7,1%
CUNEO 14,0%
NOVARA 9,2%
TORINO 15,9%
VERBANIA-CUSIO-OSSOLA 28,9%
VERCELLI 5,4%
Totale Piemonte 14,1%

Fonte: Nomisma – Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale

Settori: la ristorazione cresce, in difficoltà abbigliamento e cultura

Lo studio mette in evidenza andamenti molto differenti tra i comparti. A trainare il commercio locale sono soprattutto ristorazione e bar, che continuano a espandersi e rappresentano il settore più dinamico.

In forte difficoltà risultano invece i negozi di vicinato legati a cultura e svago, oltre al comparto tessile, abbigliamento e accessori, penalizzati sia dalla diminuzione delle attività sia dal calo degli addetti. Soffrono anche ferramenta, gioiellerie, arredamento e alimentari.

Tra i pochi comparti in crescita significativa figura invece il commercio di articoli per l’edilizia.

Ricavi in aumento ma cresce il divario tra grandi e piccoli operatori

L’analisi economico-finanziaria dei bilanci mostra come, tra il 2015 e il 2024, le imprese sopravvissute abbiano comunque registrato una crescita dei ricavi. In Piemonte l’aumento medio è stato del 28,8%.

Le performance migliori riguardano gli articoli per l’edilizia (+73,1%), seguiti da ristorazione (+45,6%), bar (+38,7%), mobili (+37%) e cultura e svago (+31,9%).

Più deboli invece i risultati di salute e cura della persona (+10,2%) e del comparto tessile e abbigliamento (+4,3%), penalizzati dalla riduzione dei consumi discrezionali, dalla concorrenza dell’e-commerce e dalle difficoltà del post-pandemia.

Secondo Nomisma, le grandi imprese mostrano capacità di crescita più solide, mentre per le realtà più piccole aumentano le difficoltà legate alla sostenibilità economica, ampliando così il divario competitivo.

Prezzi di vendita in calo, affitti in aumento

L’Osservatorio evidenzia inoltre un andamento divergente tra prezzi di vendita e canoni di locazione dei negozi.

In Piemonte il valore di acquisto degli immobili commerciali è diminuito del 15,3% tra il 2015 e il 2025. I cali più consistenti si registrano a Biella (-29,7%), Asti (-23,2%), Novara (-22,6%) e Torino (-22,1%).

Prezzo acquisto negozi Var% 2025-2015
ALESSANDRIA -16,7%
ASTI -23,2%
BIELLA -29,7%
CUNEO -3,2%
NOVARA -22,6%
TORINO -22,1%
VERBANIA-CUSIO-OSSOLA -0,6%
VERCELLI -15,5%
Totale Piemonte -15,3%

Fonte: Nomisma – Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale

Sul fronte degli affitti, invece, i canoni risultano mediamente in crescita. Gli aumenti più rilevanti interessano il Verbano-Cusio-Ossola (+30,6%) e Cuneo (+24,8%). In controtendenza Biella (-11,8%), Asti (-2,6%) e Torino (-1,5%).

Canoni di locazione dei negozi Var% 2025-2015
ALESSANDRIA 3,6%
ASTI -2,6%
BIELLA -11,8%
CUNEO 24,8%
NOVARA 0,7%
TORINO -1,5%
VERBANIA-CUSIO-OSSOLA 30,6%
VERCELLI 6,9%
Totale Piemonte 7,7%

Fonte: Nomisma – Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale

Secondo Francesco Capobianco, la desertificazione commerciale rappresenta una sfida cruciale sia per le istituzioni sia per gli operatori economici. Tra le possibili risposte individuate dallo studio vi sono la costruzione di reti territoriali, nuove forme di collaborazione locale e patti di reciprocità capaci di sostenere il tessuto commerciale di prossimità.

Per approfondimenti sull’Osservatorio: Nomisma – Osservatorio sulla reciprocità e il commercio locale

“Liberale è”, al Salone del Libro il nuovo libro di Giuseppe Benedetto

“Ogni promessa è debito… pubblico”, scrive Giuseppe Benedetto nel suo nuovo libro “Liberale è. Predicare inutilmente” (Rubbettino). Con la prefazione dell’economista Carlo Cottarelli, il volume – presentato al Salone internazionale del Libro di Torino, con la professoressa Elsa Fornero e con il direttore de La Stampa Andrea Malaguti – affronta un viaggio dentro le contraddizioni più profonde dell’Italia.

“All’inizio degli anni ’90 il debito era già intorno al 124% del Pil, adesso siamo al 137%. È impossibile ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil se continuiamo a crescere dello 0,5%”, spiega Benedetto. “Negli ultimi dieci anni la Grecia ha ridotto il rapporto tra debito e Pil di 50 punti percentuali, con una crescita intorno al 2%; il Portogallo, con lo stesso tasso di crescita, ha ridotto questo rapporto di 40 punti percentuali; Cipro lo ha fatto di 55 punti percentuali, con una crescita del 3,5%. L’unica eccezione è la Spagna che comunque, negli ultimi anni, dopo il Covid, ha ridotto il rapporto debito/pil di undici punti percentuali. Da noi invece il debito continua a crescere, non riusciamo a ridurlo nemmeno di un punto percentuale”.

E allora, si chiede Benedetto, quali riforme servono per far crescere l’economia? “In primis, ridurre la burocrazia. Ad esempio, le Zone economiche speciali (Zes) ideate per il sud e per alcune regioni del centro Italia, che comportano semplificazioni burocratiche per le imprese che investono nell’area, funzionano. Partiamo da lì, rendiamo l’Italia tutta una Zes. Poi bisogna ridurre il peso della pressione fiscale, ma per farlo deve diminuire anche il peso della spesa. L’anno scorso la pressione fiscale è arrivata al 41,1% del Pil e se guardiamo il documento di finanza pubblica, pubblicato qualche settimana fa, si rimane al 43% fino al 2029. La Spagna, che l’anno scorso è cresciuta del 3%, ha una pressione fiscale di sei punti percentuali di Pil più bassa. Se chiedete a un’impresa dove preferisce investire, questa ti risponderà che va dove le tasse sono minori. Per questo non riusciamo ad attirare capitali esteri”.

“Nessun governo si assumerà mai la responsabilità di fare le riforme necessarie, perché sono impopolari”, sottolinea Benedetto. E allora, al termine del ragionamento che si sviluppa lungo tutto il libro, il presidente della Fondazione Einaudi propone una soluzione: istituire un’Assemblea costituente. “L’unica strada percorribile”, la definisce lui. “Con l’attuale sistema, gli attori politici cercheranno sempre di far prevalere il proprio interesse di parte rispetto all’interesse comune. L’idea della Fondazione Einaudi è di proporre una snella assemblea composta da cento membri di alto spessore eletti dai cittadini. Un luogo nobile, parallelo al Parlamento e in carica per un tempo predefinito, in cui lavorare per una riforma organica della seconda parte della Costituzione, sospendendo temporaneamente le appartenenze partitiche”.

Giovani Sguardi presenta ‘Assetati’

Alla Casa del Teatro di Torino con la regia e l’interpretazione di Davide Pascarella

Per la stagione 2025-2026 della Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, intitolata “Prendersi Cura”, la rassegna “Giovani Sguardi” ospita sabato 16 maggio alle 20.45 lo spettacolo “Assetati”, testo di Wajdi Mouawad prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. La regia e lo spazio scenico portano la firma di Davide Pascarella, impegnato anche come interprete.

Lo spettacolo intreccia tre esistenze lontane tra loro per tempo e vissuto: Murdoch, adolescente insofferente e pieno di rabbia verso il mondo adulto; Boon, antropologo forense che ha scelto di lavorare con i morti per sottrarsi ai rapporti con i vivi; Norvège, giovane donna che decide di isolarsi nella propria stanza smettendo di parlare. Tra silenzi, inquietudini e bisogno di ascolto, le loro storie compongono un racconto intenso sulla fragilità della giovinezza e sull’incapacità di comunicare.

Al centro del testo emerge anche una domanda profonda: come continuare a cercare la bellezza in una realtà che sembra aver smarrito il senso delle cose. Scritto nel 2007, “Assetati” è considerato uno dei lavori più significativi di Mouawad, capace di raccontare il dolore umano senza rinunciare alla possibilità della salvezza attraverso la bellezza e l’immaginazione.

Murdoch dà voce a una protesta generazionale che investe la società contemporanea, la televisione, il consumismo e l’incapacità degli adulti di comprendere i più giovani. Boon, invece, vive immerso nel silenzio dei cadaveri che analizza, rinunciando ai sogni coltivati da bambino, quando immaginava di diventare scrittore. Norvège sceglie una ribellione più silenziosa e trattenuta, fatta di isolamento e chiusura verso il mondo esterno.

A unire queste traiettorie è la scrittura visionaria di Mouawad, che intreccia destini e ferite personali in un unico affresco emotivo. “Assetati” diventa così un racconto struggente sul desiderio di essere visti, compresi e amati, ma anche sulla ricerca ostinata di un significato capace di resistere al dolore.

Lo spettacolo è inoltre il progetto vincitore della terza edizione del Premio Leo de Berardinis dedicato agli artisti e alle compagnie under 35.

Info Fondazione TRG c/o Casa del Teatro Ragazzi e Giovani

Corso Galileo Ferraris 266

Tel 01119740260

Mara Martellotta

Lanzo, 25° anniversario del titolo di Città

Lanzo Torinese si appresta a festeggiare il 25° anniversario del conferimento del titolo di Città. La cerimonia istituzionale è in programma alle 17,30 di sabato 23 maggio nel salone LanzoIncontra di piazza Rolle 6, alla presenza delle autorità regionali, metropolitane e locali. L’intervento di inquadramento storico dell’evento sarà affidato all’avvocato Michele Vietti, già Vicepresidente del CSM e Presidente della Società Storica delle Valli di Lanzo. In occasione della cerimonia istituzionale sarà inaugurata la mostra “25 anni Lanzo Città – La storia di Lanzo Torinese nei secoli”.

In mattinata, alle 10 al teatro Don Flecchia di piazza Rolle 6, è in programma un momento di ricordo in occasione del 50° anniversario del conferimento a Lanzo della Medaglia d’Argento al Valor Militare. Alla figura di Alessandro Galante Garrone sarà dedicato il convegno sul tema “Solidali con l’umanità intera”, con interventi di Paolo Borgna, Francesco Campobello e Domenico Scarma e con la partecipazione di Giovanna Galante Garrone, figlia del magistrato, docente universitario e dirigente politico della Resistenza, scomparso nel 2003. Il convegno è organizzato in collaborazione con l’Istoreto, l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”.  In serata, invece, alle 20,30 nella sala d’attesa di prima classe della stazione ferroviaria di viale Martiri della Libertà 5 prenderà il via lo spettacolo itinerante “Lanzo, a spasso nel tempo”, curato dall’associazione teatrale e culturale “I Retroscena”. Sarà possibile seguire lo spettacolo in gruppi di 30 persone in partenza ogni 20 minuti. Per le prenotazioni occorre rivolgersi all’Ufficio turistico di Lanzo, al numero telefonico 0123-300445 o scrivendo all’indirizzo e-mail utvallidilanzo@libero.it. In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà nel salone LanzoIncontra.

Gli eventi per celebrare i 25 anni della Città di Lanzo, patrocinati dalla Città metropolitana di Torino, inizieranno però venerdì 22 maggio alle 11 in piazza Rolle con l’evento “Costruiamo lo Stemma” per gli allievi dell’Istituto scolastico comprensivo statale di Lanzo. La Camminata per la Legalità “La mafia uccide e il silenzio pure” partirà invece alle 21 dall’Istituto superiore Albert di via Tesso 7 per approdare in piazza Peradotto, con letture e riflessioni sul bisogno di legalità a cura degli allievi dell’Istituto Albert e dell’Istituto comprensivo, della Consulta Giovani e dell’Oratorio Don Bosco.

Oltre che del titolo di Città, Lanzo va anche giustamente orgogliosa della tradizione culinaria della Cisrà, la minestra di ceci, ideata nel XVIII secolo come atto concreto di solidarietà nei confronti dei più bisognosi, che sarà preparata sabato 23 e domenica 24 nella Casa dei Ceci di via Cottolengo. Nella giornata festiva la minestra sarà benedetta alle 7,45 e seguirà la distribuzione alla popolazioneDomenica 24 alle 17,30 sarà invece inaugurata la scultura realizzata dallo scultore lanzese Pietro Nicolò all’ingresso del Parco del Ponte del DiavoloAlle 18 in piazza Peradotto inizierà un flash mob a cura delle associazioni sportive Dragonfly, Quadrifoglio Rosso e Resol Regy Danza. A seguire, alle 19 l’AperiLanzo25 con DJ set e musica del vivo, a cura della Consulta Giovani.

 

Debutta al teatro Gobetti “Trenta milligrammi di Ulipristal” 

Debutta al teatro Gobetti, martedì 19 maggio, alle ore 19.30, la pièce teatrale “Trenta milligrammi di Ulipristal, testo scritto dalla giovane drammaturga Benedetta Pigoni e vincitore, nel 2023, del 15esimo premio Riccione-Pier Vittorio Tondelli – sezione under 30. La regia e l’allestimento sono di Paola Rota, mentre gli interpreti sono Eni Cassia Corvo, Lorenzo Fochesato, Mara Mafodda, Martina Massaro, Val Wandja. Il montaggio e il disegno sonoro sono di Angelo Elle, le scene e le luci di Nicolas Bovei. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Teatro Stabile di Torino -Teatro Nazionale rimarrà in scena per la stagione in abbonamento fino al 24 maggio, e rappresenta un programma eventi di Europride 2027. Il racconto esplora il fatto che il telefono diventi uno spazio intimo dove la protagonista, in un viaggio fra app e messaggi, scopre un trauma nascosto, uno stupro di gruppo. La giuria dello storico premio Riccione-Pier Vittorio Tondelli afferma, nella sua motivazione, che “Benedetta Pigoni fa della forma una sostanza quando, con estrema delicatezza, usa la pagina assoluta di schermate e chat con amiche e conoscenti, per far accertare alla sua protagonista di essere stata vittima di uno stupro di gruppo da parte degli amici dell’università. Nella ricerca ansiosa di costruzione della verità, aleggia il dubbio, l’incredulità, la difficoltà di verbalizzazione che dà corpo a una scrittura chiaroscurale in grado di indagarne le pieghe, nelle reticenze e nelle falsificazioni del linguaggio. Il testo della Pigoni è potente e sensibile, severo e originario nella forma, non dilaga, ma indaga”.

“Trenta milligrammi di Ulipristal rappresenta un’indagine e una scoperta. È la ricostruzione di un abuso di una violenza subita – dichiara la regista Paola Rota – procede in modo assolutamente non didattico. Si tratta di un testo che riguarda un evento traumatico toccando punti poeticamente rilevanti. Ciò che mi ha colpito di questa pièce è il fatto che rifletta sui linguaggi del presente, in quanto l’autrice era giovanissima, appena ventiduenne, al momento della stesura. Questo lavoro rispecchia un lavoro sulla realtà completamente diverso dal mio poiché racconta un mondo che ha un tipo di interpretazione di ciò che accade filtrato dalla tecnologia. Attraverso il rapporto con il proprio cellulare e con le app, realistiche e fantasmatiche al tempo stesso, la protagonista compie un’indagine il giorno dopo una festa e poi 6 mesi dopo la medesima giornata: un atto di scoperta di che cosa le è successo. Ciò che si racconta è tutto interno al cellulare, è un dialogo con esso, dispositivo che protegge, contiene e filtra una realtà spaventosa da conoscere e affrontare. Il punto di partenza, per me, era che non volevo lavorare sulla tecnologia, quindi non intendevo riproporre nulla di tecnologico, come i video, ma volevo cercare di capire cosa rappresenti questo strumento freddo e piccolo per una persona di vent’anni, cosa sia diventato per milioni di persone, dove siamo quando stiamo con il cellulare in mano e il mondo che ci contorna”.

Teatro Gobetti – via Rossini 8, Torino – “Trenta milligrammi di Ulipristal” (19-24 maggio)

Orario spettacoli: martedì, giovedì, sabato ore 19.30 – mercoledì e venerdì ore 20.45 – domenica ore 16

Biglietteria: teatro Carignano – piazza Carignano 6, Torino – orario: da martedì a sabato dalle 13 alle 19 – domenica dalle 14 alle 19 – lunedì riposo – biglietteria attiva un’ora prima dell’inizio degli spettacoli per la vendita dei ticket dello spettacolo in programma– 011 5169555 – biglietteria@teatrostabiletorino.it

Mara Martellotta

MASSINO VISCONTI, USIC: “CARABINIERI SVENTANO UN TENTATIVO DI SUICIDIO. INTERVENTO IN EXTREMIS, PLAUSO AI COLLEGHI”

 

“Nel pomeriggio di ieri, a Massino Visconti, i Carabinieri della Compagnia di Arona e della Stazione di Lesa sono intervenuti con estrema tempestività per trarre in salvo un anziano che, in un momento di profonda disperazione, aveva manifestato l’intenzione di togliersi la vita nella propria abitazione.

L’allarme è scattato grazie alla prontezza di un militare che, ricevuta la segnalazione, ha immediatamente coordinato l’invio delle pattuglie sul posto. Giunti nell’abitazione, i Carabinieri hanno dovuto forzare gli accessi per raggiungere l’uomo, trovato in camera da letto in procinto di compiere l’estremo gesto con un’arma carica.

Grazie a un intervento fulmineo, i militari sono riusciti a disarmarlo, metterlo in sicurezza e prestargli i primi soccorsi, offrendo anche il necessario conforto umano prima dell’arrivo del personale sanitario.

Esprimiamo il più vivo plauso ai colleghi della Compagnia di Arona e della Stazione di Lesa per il coraggio, la lucidità e la straordinaria professionalità dimostrati. Questo intervento in extremis ha evitato una tragedia familiare imminente e conferma come la presenza dei Carabinieri sul territorio rappresenti un presidio di umanità e protezione, soprattutto verso le fasce più fragili della popolazione.

Nonostante le quotidiane difficoltà operative, i nostri colleghi continuano a operare con una dedizione che va ben oltre il semplice dovere d’istituto”.

Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

Choròs presenta la nuova edizione del Teatro Comunità in Festival

Alla biblioteca civica “Don Lorenzo Milani”

Nell’ambito delle iniziative del Salone del Libro OFF 2026, sabato 16 maggio, alle ore 10, presso la biblioteca civica “Don Lorenzo Milani”, in via dei Pioppi 43, a Torino, si terrà la pièce teatrale “Racconti tra memorie e velocità del presente”, a cura dell’Associazione Culturale Choròs, che presenta la XVII edizione del festival 2026 dal titolo “Nostos – viaggio verso casa”. L’Associazione presenta Il Teatro Comunità in Festival, un percorso che valorizza gli spazi di Torino Nord come luoghi simbolici di rigenerazione urbana e culturale. Il teatro diventa viaggio, approdo e racconto di nuove potenzialità attraverso il coinvolgimento di scuole e cittadini del territorio. Durante la mattinata si prevedono, alle ore 10, i saluti istituzionali, alle 10.15 la presentazione del progetto 2026 e alle 10.45 la pièce teatrale a cura di Maria Grazia Agricola, un viaggio tra generazioni, memorie e contemporaneità, alla ricerca delle radici della nostra identità collettiva. L’iniziativa è patrocinata, tra gli altri, dalla Città di Torino, dalla Regione Piemonte, dal Ministero della Cultura, dalla Fondazione CRT, da Biblioteche Civiche Torinesi e dalla 6ª Circoscrizione.

Informazioni e prenotazioni: 331 4649092 – infochoroscomunita@gmail.com

Mara Martellotta

“Anonima cronisti”: Beppe Minello racconta i segreti della redazione

PALAZZO DEI CONTI DI BRICHERASIO – Via Vittorio Emanuele II 7, Bricherasio (TO)

Incontro con l’autore Sabato 16 maggio 2026, Ore 15

La vita segreta della redazione di un grande giornale
Anonima Cronisti – Le Vespe – Golem Edizioni

Progetto in collaborazione con Associazione Dimore Storiche Italiane ETS

Nella Torino post-olimpica, un gruppo di cronisti indaga sull’omicidio di un consigliere legato a una speculazione edilizia. Tra pressioni esterne e intrighi interni alla redazione, emergono corruzione e vecchie truffe. In bilico tra carta e digitale, i giornalisti difendono verità e deontologia contro interessi e compromessi. Col romanzo d’esordio “Anonima cronisti” Beppe Minello, storico giornalista de La Stampa, racconta con esperienza, passione e ironia quaranta anni di vita da cronista. Fatti inventati ma ispirati alla realtà. In libreria dal 15maggio.

Informazioni: Palazzo Conti di Bricherasio –
www.palazzocontidibricherasio.com [1] – email
info@palazzocontidibricherasio.com – Tel: 366 6866556

Borgo Vittoria, prosegue l’impegno concreto educativo di Pro.Civi.Co.S

Non si arrestano le attività di protezione e miglioramento dell’ambiente che mercoledì 13 maggio hanno visto tornare i volontari della Protezione Civile della comunità di Scientology Pro.Civi.Co.S OdV ad occuparsi dell’area ex stazione Dora, in Borgo Vittoria, coadiuvati da persone assegnate ai lavori di pubblica utilità. Non si tratta solo di un lavoro materiale quello che viene svolto ormai da qualche anno con impegno e metodo nelle periferie cittadine, ma anche di un percorso che vuole essere educativo.

“Ci rivolgiamo a tutti, non solo a chi ha avuto qualche intoppo con la giustizia – spiega il coordinatore, Giuseppe Tesio – ci impegniamo in prima persona a migliorare i luoghi in cui viviamo iniziando a non danneggiarli o sporcarli. Ci basiamo sul buonsenso, ben descritto dal filosofo ed umanista L. Hubbard in un libro che si intitola ‘La via della felicità’. Non si tratta di dettami religiosi, mq di una guida verso pratiche pacifiche e costruttive di convivenza”.

“La via della felicità” è stato tradotto in molte lingue e distribuito in tutto il mondo: in aree ad alto tasso di criminalità, come in Colombia e nelle aree critiche di Los Angeles, la sua ampia divulgazione, con l’appoggio delle Forze dell’Ordine, ha condotto a una riduzione sensibile del,tasso di criminalità. È stato utilizzato anche come parte del programma di reinserimento in alcune carceri.

Presso l’ex stazione ferroviaria, l’intervento è stato dedicato alla rimozione dei rifiuti, che vengono gettati dai passanti in piazza Baldissera oltre la recinzione. Nei giorni scorsi sono invece facciate le aiuole e rimosse le erbacee, restituendo al luogo decoro e pulizia. Per chi volesse partecipare all’iniziativa, la partecipazione è libera e il ritrovo è previsto ogni domenica mattina presso l’ex stazione Dora, in piazza Baldissera, alle ore 9. Basta confermare la propria presenza al 347 3454172 oppure tramite email al procivicos@yahoo.it

Mara Martellotta