ilTorinese

Il Romanico in Piemonte

A cura di Piemonteitalia.eu

Il Piemonte vanta un ricco patrimonio artistico e culturale, riconosciuto tale anche dall’UNESCO, molto apprezzato nel panorama artistico internazionale. Oltre alle memorie barocche tipiche delle residenze sabaude, nella regione vi sono numerose testimonianze del “romanico”, l’arte di età medievale – X secolo. È possibile infatti percorrere un itinerario in grado di proiettare il visitatore nel medioevo dei pellegrini e della Via Francigena, dei percorsi devozionali e della complessa simbologia del mondo romanico, attraverso abbazie, monasteri e “luoghi di strada” che hanno ospitato schiere di viaggiatori lungo le strade medievali.

Leggi l’articolo:

https://www.piemonteitalia.eu/it/esperienze/il-romanico-piemonte

Fondazione Barilla a Torino con il Grand Tour del Libro del Risparmio

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Spreco alimentare

Dal 26 marzo al 9 aprile  prossimo, via Lagrange accoglie l’installazione artistica realizzata per promuovere un uso più consapevole del cibo, i cui effetti possono tradursi in benefici per l’ambiente e per l’economia domestica delle famiglie.
È questo il messaggio che Fondazione Barilla porta a Torino con il Gran Tour del Libro del Risparmio dal 26 marzo al 9 aprile, il progetto che sta girando l’Italia, raggiungendo milioni di persone nelle principali città italiane  e ora approda a Torino in via Lagrange.
In Italia lo spreco alimentare resta un fenomeno rilevante . Se da un lato si osservano segnali di maggiore attenzione, dall’altro il valore complessivo è  ancora elevato e continua  a pesare sia sull’ambiente sia sulle abitudini quotidiane. Secondo il rapporto Waste Watcher International, il caso Italia 2026, ogni persona getta ancora oltre mezzo chilo di cibo a settimana.  Ed è  proprio nella gestione domestica  che si gioca la partita più  importante, piccoli sprechi ripetuti nel tempo possono tradursi in un costo significativo, fino a 500 euro l’anno per famiglia.
Il progetto punta proprio su questo, offrire strumenti semplici e immediati per cambiare abitudini.  Al centro c’è  il Libro per il Risparmio, la pubblicazione gratuita di Fondazione Barilla che raccoglie 120 azioni quotidiane per gestire meglio il cibo in casa, dalla spesa alla conservazione e che si trasforma nell’installazione artistica, in un grande libro animato  per tradurre i contenuti della guida in un’esperienza visiva accessibile a tutti, con scenografie tridimensionali, movimenti meccanici e una narrazione immediata che invita a fermarsi e a osservare.
Il progetto porta la firma del regista e artista visivo Virgilio Villoresi, che unisce cinema e animazione grazie alla delicatezza della carta e ai meccanismi cinetici, mentre la paper art è  affidata a Mauro Seresini, autore di personaggi e ambientazioni interamente realizzati a mano.
Prossime tappe dopo Torino saranno Genova , il Porto Antico, e Milano, Piazza Cordusio.

Mara Martellotta

Autista GTT preso a pugni finisce in ospedale

Un autista del gruppo GTT è stato aggredito violentemente mentre si trovava al bar della stazione di Rivarolo, in attesa di prendere servizio.

Fuori dal locale è scoppiata una lite con un uomo in evidente stato di alterazione, che ha malmenato l’autista. Quest’ultimo è stato portato in ospedale per accertamenti.

Nasce la Total Team Valsusa Impresa Sociale Srl

SAUZE D’OULX – Guide Valdisusa si evolve: nasce la Total Team Valsusa Impresa Sociale Srl.

E lo fa con il patrocinio del Comune di Sauze d’Oulx.

La storica Total Team Valsusa ASD , braccio operativo delle Guide Valdisusa, annuncia ufficialmente la propria trasformazione in Total Team Valsusa Impresa Sociale Srl.

Una missione orientata al valore sociale

Il passaggio a Impresa Sociale riflette la volontà delle Guide di coniugare l’eccellenza tecnica dell’accompagnamento in montagna con una struttura aziendale più solida, capace di reinvestire gli utili in progetti a beneficio della comunità locale e della sostenibilità ambientale. A testimonianza di questa crescita, si uniscono ufficialmente al gruppo come soci le guide Paolo Brunatto, Marco Bertaglia e Luca Mandanici, professionisti che porteranno alla nuova realtà la propria preziosa esperienza e competenza sul campo.

Le storiche guide Ezio Ujetto e Luca Abbondi spiegano il passaggio: “Abbiamo scelto di diventare Impresa Sociale per dare una veste giuridica a ciò che facciamo da sempre: vivere la montagna non solo come terreno di sport, ma come bene comune da proteggere e valorizzare”.

Un progetto che vede il rafforzamento della sinergia con il Comune di Sauze d’Oulx.

Ezio Ujetto e Luca Abbondi sottolineano l’importanza di questa sinergia: “Un pilastro fondamentale di questa evoluzione è il consolidamento del rapporto con le istituzioni locali. La Total Team Valsusa Impresa Sociale Srl opererà in stretta sinergia con il Comune di Sauze d’Oulx , dal quale ha ricevuto il prestigioso patrocinio. Questa collaborazione mira a sviluppare progetti congiunti di promozione turistica ecosostenibile e a rendere il comprensorio un modello di eccellenza per l’outdoor alpino, unendo le competenze tecniche delle guide alla visione lungimirante dell’Amministrazione Comunale”.

L’Assessore al Turismo Davide Allemand commenta: “In questi anni abbiamo lavorato molto bene con la Total Team Valsusa ASD, che ospitiamo presso i locali del nostro Ufficio del Turismo. Plaudiamo alla loro scelta di diventare Impresa Sociale e siamo certi che questa evoluzione della società potrà portare importanti ricadute sul nostro territorio, proprio in quell’ottica di turismo sostenibile e destagionalizzato che stiamo perseguendo come Amministrazione Comunale”.

Benvenuto Arneis 2026

Roero Arneis DOCG
Roero Arneis DOCG è un vino bianco piemontese prodotto quasi esclusivamente da uve Arneis coltivate sulle colline sabbiose del Roero, sulla sponda sinistra del fiume Tanaro, di fronte alle zone di Barolo e Barbaresco. È noto per la sua freschezza, eleganza e profumo fruttato, ed è considerato una delle espressioni più raffinate dei bianchi italiani.
Dati principali
• Zona di produzione: Roero, provincia di Cuneo (Piemonte, Italia)
• Canale
• Montà
• Santo Stefano Roero
• Vezza d’Alba
• Altri comuni limitrofi della provincia di Cuneo (Piemonte)
• Classificazione: Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG, dal 2004)
• Vitigno: Arneis (minimo 95%)
• Grado alcolico minimo: 11% vol. (fermo), 11,5% vol. (spumante)
• Temperatura di servizio: 8–10 °C
• Resa massima uva: circa 10 tonnellate per ettaro
• Resa uva → vino: max 70%
• Tutte le operazioni devono avvenire nell’area definita
 
Caratteristiche del vino
Roero Arneis DOCG
• Colore: giallo paglierino
• Profumo: fruttato (pera, mela), floreale
• Sapore: secco, fresco, armonico
• Gradazione minima: ~11% vol
Roero Arneis DOCG Riserva
• Invecchiamento minimo: 16 mesi (di cui almeno 6 in bottiglia)
• Struttura più complessa e intensa
 
Immissione al consumo
• Versione base: generalmente dal  marzo dell’anno successivo alla vendemmia
• Riserva: dopo il periodo di affinamento previsto
Caratteristiche del vitigno
• Origine: Piemonte, in particolare zona del Roero
• Nome: “Arneis” in dialetto significa birichino → perché è difficile da coltivare
• Grappolo: medio, compatto
• Acino: piccolo, buccia sottile
• Maturazione: precoce
• Sensibilità: delicato, soffre malattie e ossidazione
👉lIn vigna richiede molta attenzione ma può dare vini di grande finezza.
🍷 Caratteristiche del vino
👁️ Colore
• Giallo paglierino
• A volte con riflessi verdolini (da giovane)
Origini e territorio
👃 Profumo
Molto tipico e riconoscibile:
• Fruttato: pera, mela, pesca
• Floreale: fiori bianchi, camomilla
• Talvolta note di:
• mandorla
• nocciola
• erbe aromatiche
👅 Gusto
• Secco
• Fresco ma non troppo acido
• Morbido e armonico
• Corpo medio
• Finale leggermente amarognolo (mandorla)
 
 Evoluzione
• Si usa bere giovane (1–3 anni)
• Le versioni più strutturate (es. Roero Arneis DOCG Riserva) possono evolvere meglio:
• note più complesse
• maggiore rotondità
Le prime menzioni dell’Arneis risalgono al 1478, segno del legame antico tra vitigno e territorio. Le colline del Roero sono composte da sabbie e marne ricche di fossili marini, residuo di un antico fondale mediterraneo. Questi terreni, morbidi e ben drenanti, favoriscono vini profumati e di grande finezza aromatica. La denominazione comprende 19 comuni, per circa 1.158 ha di vigneti, di cui quasi l’80 % dedicato all’Arneis.
Ecco i vini che mi sono particolarmente piaciuti :
Con numeri di riferimento nella Degustazione

Roero Arneis Serra Lupini 2025 – Angelo Negro, Monteu Roero

 

Roero Arneis Bastia 2025 – Battaglino Fabrizio, Vezza d’Alba

Roero Arneis San Michele 2025 – Battaglino Fabrizio, Vezza d’Alba

Roero Arneis 2025 – Ca’ di Caire, Montà

Roero Arneis Anterisio 2025 – Cascina Chicco, Canale

 

Roero Arneis Cornarea 2025 – Cornarea

Roero Arneis 2025 – Matteo Correggia

 

Roero Arneis 2025 – Mario Costa

 

Roero Arneis San Michele 2025 – Deltetto

 

Roero Arneis 2025 – Filippo Gallino

Roero Arneis Bric Varomaldo 2025 – Generaj

Roero Arneis Pradvaj 2025 – Malabaila

 

Roero Arneis Jemej 2025 – Nizza Silvano

Roero Arneis Pace 2025 – Pace

 

Roero Arneis Monfrini 2025 – Ponchione Maurizio

Roero Arneis 2025 – Marco Porello

 

Roero Arneis Cayega 2025 – Tenuta Carretta

Roero Arneis 2025 – Tibaldi, Pocapaglia

 

ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Deejay Ten Torino: 14mila i partecipanti alla prima tappa dell’edizione 2026

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Foto Credits Edoardo Veronese

 

Torino conferma il suo entusiasmo per la Deejay Ten: sono 14mila i runner che oggi hanno partecipato alla prima tappa dell’edizione 2026 della corsa itinerante non agonistica firmata Radio Deejay e ideata da Linus, che da oltre vent’anni continua a coinvolgere centinaia di migliaia di persone in giro per l’Italia.

La grande fiumana colorata di corridori di tutte le età e capacità atletiche ha percorso oggi le vie del centro cittadino indossando le maglie firmate adidas di colore verde acqua per la 10 km e di colore rosa per la 5 km.

A dare il via alla corsa alle 9.30, da via Pietro Micca angolo piazza Castello, il direttore artistico ed editoriale di Radio Deejay, Linus insieme al Sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo e all’assessore allo sport Domenico Carretta. Presenti alla manifestazione, che vanta il Patrocinio della Città di Torino, anche alcune delle voci più amate del mondo Deejay, come Diego Passoni, La Vale, Danilo da Fiumicino, Furio, Giorgio e Vic.

Dopo aver superato lo start, i corridori hanno attraversato i Giardini Reali e all’ombra della Mole hanno percorso corso San Maurizio, via Giovanni Francesco Napione e corso Regina Margherita dove, raggiunto il fiume Po si sono divisi: gli iscritti alla 5km sono ritornati verso il Lungo Po Niccolò Machiavelli che hanno costeggiato fino a piazza Vittorio Veneto dove hanno imboccato via Po per raggiungere l’arrivo in piazza Castello; gli iscritti alla 10 km hanno continuato la loro corsa sul lato opposto del Po per poi attraversarlo da Ponte Sassi e proseguire per corso Casale fino a Ponte Vittorio Emanuele I, raggiunto il Parco del Valentino sono tornati poi sul Lungo Po Armando Diaz e hanno tagliato il traguardo in Piazza Castello.

Per due giorni Piazza Castello ha ospitato il Deejay Village, luogo di ritrovo dove è stato possibile richiedere informazioni, ritirare pettorale e maglia, ma anche partecipare ai riscaldamenti muscolari precorsa a ritmo di musica e alle attività proposte agli stand degli sponsor.

Dopo la tappa di Torino, la Deejay Ten approderà a Bari il 19 aprile, proseguirà a Treviso il 17 maggio e arriverà a Milano per il gran finale il 4 ottobre.

TorinoClick

Grave incidente stradale: dodicenne e mamma ricoverate in codice rosso

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Nuovo incidente sulle strade piemontesi.
A Castagnole delle Lanze, in località Valletanaro, all’uscita della tangenziale in direzione del paese, si è verificato uno scontro tra due auto che ha coinvolto quattro persone, tutte rimaste ferite, di cui due in condizioni gravi.

Una bambina di 12 anni e la madre sono state trasportate in elisoccorso in codice rosso: la piccola all’ospedale Regina Margherita, la donna al Cto di Torino.

La madre, che ha riportato fratture a entrambe le gambe e a un braccio, è stata intubata. Anche la bambina è stata intubata a causa di un grave trauma cranico ed è attualmente ricoverata nel reparto di rianimazione del Regina Margherita.

Altre due persone coinvolte nell’incidente sono state trasferite all’ospedale di Asti: le loro condizioni non sono gravi. I soccorsi sul posto sono ancora in corso.

Ventunenne muore nello schianto in auto contro un palo

Un ragazzo di 21 anni è morto lungo la statale 229 nel territorio di Suno (Novara), dove si è verificato un incidente stradale. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri di Novara, intervenuti per i rilievi, la vittima sarebbe morta sul colpo. Il conducente del veicolo, un ventitreenne, è rimasto invece ferito ed è stato trasportato in codice giallo all’ospedale di Borgomanero: le sue condizioni non destano preoccupazione.

Dai primi accertamenti, la causa dell’incidente potrebbe essere riconducibile all’elevata velocità del mezzo: il conducente avrebbe perso il controllo del veicolo, andando a schiantarsi contro un palo.

Anpas: prove di maxi emergenza all’Allianz Stadium

Si è svolta sabato 28 marzo, presso l’Allianz Stadium, un’importante esercitazione di maxiemergenza che ha coinvolto complessivamente 500 persone, tra operatori e figuranti, con l’obiettivo di testare e rafforzare la capacità di risposta in caso di incidenti maggiori durante eventi sportivi.

Nel dettaglio, la simulazione ha visto la partecipazione di 250 comparse, suddivise tra pubblico illeso e figuranti feriti, 150 steward dislocati nelle aree interessate e 100 operatori sanitari tra soccorritori Anpas, medici e infermieri. Sono state impiegate sei ambulanze, di cui tre dedicate al soccorso sanitario avanzato. Determinante anche il contributo dei truccatori specializzati, incaricati di ricreare realisticamente diverse tipologie di lesioni sui soggetti coinvolti.

Lo scenario ipotizzato ha riguardato un incidente causato da un movimento di massa non controllato all’interno del settore ospiti del primo anello, generato dall’esultanza per un goal. È stato simulato anche un intervento di emergenza in campo per un caso di arresto cardiaco.

L’esercitazione ha avuto come finalità principale quella di consolidare e migliorare i protocolli di gestione delle emergenze durante le partite di calcio disputate all’Allianz Stadium, verificando l’efficacia del coordinamento tra soccorso sanitario e steward. Particolare attenzione è stata posta sul lavoro di squadra e sull’integrazione operativa tra le diverse componenti.

All’evento hanno preso parte attiva anche i rappresentanti del Gruppo Operativo Sicurezza (GOS), a cui appartengono Polizia, Facilities Management Director di Juventus, Delegato per la Gestione dell’Evento di Juventus, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Responsabile Sanitario di Anpas. Questa giornata di formazione sul campo ha permesso di verificare con successo la sinergia tra tutti gli enti coinvolti nell’organizzazione e gestione dell’evento.

Lorenzo Odetto, medico anestesista rianimatore: «Questa simulazione ha avuto l’obiettivo di testare, in un contesto realistico, la capacità di risposta a una maxiemergenza con numerosi feriti, come può verificarsi in situazioni di grande affluenza. Grazie a essa è stato possibile verificare i tempi di intervento, il coordinamento tra le diverse componenti – sanitarie, di sicurezza e organizzative – e la capacità di gestione sul campo, dal triage all’evacuazione dei pazienti. Non si è trattato soltanto di un addestramento tecnico, ma di un momento fondamentale per migliorare la consapevolezza e la preparazione di tutte le parti impegnate, al fine di garantire una risposta efficace in caso di eventi reali.

Infine, la simulazione di intervento in caso di arresto cardiaco sul campo di gioco ha consentito ad anestesisti rianimatori, infermieri di area critica e soccorritori Anpas di migliorare la performance di un team chiamato a svolgere un intervento decisivo per la vita e la sua qualità».

Vincenzo Sciortino, presidente Anpas Piemonte: «Esercitazioni come questa rappresentano un passaggio imprescindibile per garantire standard elevati di sicurezza durante eventi che richiamano migliaia di persone. Il valore aggiunto risiede nella capacità di lavorare insieme, mettendo in rete competenze diverse e affinando procedure condivise. Per Anpas Piemonte significa continuare a investire nella formazione dei volontari e nella qualità del servizio, con l’obiettivo di assicurare risposte tempestive, efficaci e coordinate in ogni situazione di emergenza»

L’Anpas Comitato Regionale Piemonte garantisce l’assistenza sanitaria all’Allianz Stadium in modo continuativo dal 2014, in occasione delle partite di Serie A, Coppa Italia e competizioni UEFA, oltre alle eventuali amichevoli organizzate dalla Juventus Football Club. Anpas Piemonte assicura inoltre il servizio sanitario presso lo Juventus Museum durante i fine settimana e i giorni festivi, attraverso un’ambulanza di base con equipaggio di soccorritori.

L’Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte Odv rappresenta 81 associazioni di volontariato con 17 sezioni distaccate, 11.066 volontari (di cui 4.542 donne), 5.069 soci, 796 dipendenti, di cui 94 amministrativi che, con 469 autoambulanze, 274 automezzi per il trasporto disabili, 248 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile e 2 imbarcazioni, svolgono annualmente 602.324 servizi, di cui 207.271 in emergenza-urgenza 118, con una percorrenza complessiva di 20.564.920 chilometri, di cui 4.865.399 chilometri riferiti all’emergenza-urgenza 118.

Il fenomeno “pet parent” conquista un torinese su due

Gli animali domestici sono trattati come figli

Per i torinesi gli animali domestici non sono semplici “amici a quattro zampe”, ma veri pilastri affettivi: il 98%, infatti, li considera membri della famiglia a tutti gli effetti. Un legame profondo che per il 46% dei pet parent torinesi è del tutto sovrapponibile a quello con un figlio e per l’8% a quello con un fratello. Questa presenza, ormai centrale nella vita della città sabauda, modella le scelte quotidiane e contribuisce in modo significativo al benessere personale e collettivo. A rivelarlo è Rover.com, il più grande marketplace online per la cura degli animali domestici, che ha analizzato il rapporto tra gli abitanti del capoluogo piemontese e i loro “pet”, tra prove generali di genitorialità, budget mensili e amore senza compromessi.

L’attaccamento verso il proprio cane o gatto è una questione centrale per la maggior parte dei cittadini, tanto da considerarlo essenziale per la loro realizzazione personale.

Il 61% degli intervistati, infatti, dichiara di voler sempre un animale nell’arco della sua vita, e il 26% ne vorrebbe avere almeno uno per gran parte del tempo. Non stupisce che la presenza di un cane o di un gatto influenzi profondamente anche la sfera relazionale. Se per l’85% degli intervistati un animale facilita la socializzazione e nuovi incontri, sul piano sentimentale subentra una forte selettività: il 47% dichiara di non essere propenso a iniziare una storia con chi non desidera animali, mentre un radicale 22% esclude a priori un partner che non nutra un sincero amore per cani e gatti. Secondo i dati di Rover, per il 13% dei torinesi accogliere un cane o un gatto è il vero banco di prova per la genitorialità, tanto che le scelte di adottare un animale o un figlio seguono logiche simili. La stabilità economica resta l’elemento trasversale: è il primo fattore per chi costruisce una famiglia e il quarto per chi sceglie un “pet”. Oltre alle finanze, gli abitanti di Torino decidono di diventare genitori basandosi su maturità emotiva e stile di vita, criteri che si riflettono nell’adozione di un animale, dove pesa anche lo spazio abitativo. Proprio la maturità interiore emerge come requisito cardine per accogliere un animale domestico. Il 36% degli intervistati ritiene che la piena età adulta, caratterizzata da stabilità economica e familiare, sia il momento ideale, mentre il 28% punta sulla giovane età adulta. Per il 21% dei torinesi, invece, l’anagrafe non conta: ciò che importa davvero è l’indole e la consapevolezza dell’impegno richiesto. La cura del pet” è una priorità assoluta a Torino: il 73% degli intervistati sostiene che oggi ci si curi molto di più degli animali rispetto al passato. Tale sensibilità si traduce in un impegno economico reale, i torinesi arrivano a spendere circa 142 euro al mese per il benessere dei propri animali.

Una spesa a cui nessun interessato rinuncia è quella per il veterinario. Per il 34% degli intervistati, l’investimento mensile oscilla tra i 20 e i 50 euro, mentre per il 30% può arrivare a toccare i 100 euro al mese. Il medico resta la figura di riferimento assoluta per circa il 66%, e il 79% lo inserisce nell’entourage ideale di cura insieme ad amici e parenti, al toelettatore, al petsitter. Sebbene la maggior parte dei cittadini si rechi regolarmente in clinica solo qualche volta l’anno, e il 24% per ogni minima anomalia comportamentale o fisica, il veterinario batte ogni alternativa digitale. Solo il 5% degli intervistati consulta forum o motori di ricerca per risolvere i propri dubbi, dall’altro una percentuale analoga sceglie chatbot AI come primo punto di contatto, ma quando si parla di salute animale la competenza professionale resta insostituibile.

“I dati di Torino mostrano un’evoluzione profonda: il pet non è più solo un compagno ma un pilastro del nucleo familiare. Questa ‘genitorialità riflessa’ spinge i torinesi a investire tempo e risorse per garantire ai propri animali una cura professionale e una vita sociale integrata, confermando un legame che modella ormai l’intera città. Come Rover siamo orgogliosi di supportare questa evoluzione offrendo servizi che mettono al centro il benessere animale e il legame unico tra umano e pet – ha commentato Elia Borrini, General Manager International di Rover”.

Mara Martellotta