I tifosi granata sono scatenati, sui social e non, contro il presidente Urbano Cairo. Tra i motivi di polemica le cessioni dei giocatori Buongiorno e Bellanova. Così questa domenica 25 agosto la Curva Maratona organizza una marcia di protesta alle 14.30 dallo stadio Filadelfia fino ad arrivare un’ora prima della partita attorno alle 17.30, sotto la tribuna del “Grande Torino”.
In auto nascondeva 20 kg di hashish
La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino marocchino di quarantasei anni, gravemente indiziato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Nei giorni scorsi, gli agenti del Commissariato di P.S. Mirafiori sottopongono ad osservazione un cittadino maghrebino nei cui confronti gravano fondati sospetti su una possibile attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo vive in un piccolo paese della cintura torinese, pertanto i suoi spostamenti vengono attentamente vagliati dai poliziotti della P.G. esterna del Commissariato, al fine di capire se quanto ipotizzato possa avere un riscontro.
Durante uno dei servizi di appostamento, l’uomo viene visto salire a bordo della propria auto e recarsi dalla propria abitazione nella città di Torino, dove dapprima effettua una sosta in un bar per poi recarsi in via Sparone, zona isolata e di scarso passaggio del quartiere Madonna di Campagna.
Qui arresta la marcia del proprio veicolo, sempre monitorato dagli operatori di polizia, che si tengono a debita distanza per non compromettere il buon esito dell’operazione. Dopo circa 10 minuti di attesa, l’autovettura del 46enne viene affiancata da un furgone bianco, il cui conducente non scende dal mezzo, ma passa velocemente all’uomo due voluminosi borsoni, che immediatamente il 46enne ripone nel portabagagli.
Il personale di polizia raggiunge il cittadino marocchino prima che possa allontanarsi, e controlla il bagagliaio della vettura, rinvenendo i due borsoni poc’anzi notati: al loro interno 200 panetti di hashish, per un peso di quasi 20 kg.
La piramide minimalista
CALEIDOSCOPIO ROCK USA ANNI 60
Variabilità cromatica, mutevolezza dei loghi, assortimento di grafica e caratteri, sostanziose informazioni su nomi di produttori, studi di registrazione ed indirizzi.
Ribaltate tutte queste caratteristiche nei loro opposti ed avrete l’etichetta “Pyramid”, attiva negli anni 1966-1967 a Charlotte (North Carolina).
Tuttora incarna in un certo senso l’etichetta “ostica” per storici o studiosi della musica rock statunitense, in quanto allora mantenne sempre lo stesso logo, con lo stesso colore rosa di fondo, con grafica assolutamente spartana e stilizzata, ma soprattutto con una problematica e cronica mancanza di dati (indirizzi, nomi di produttori, di studi d’incisione etc.).
Va da sé che ancora oggi manchino quasi del tutto (anche su siti specializzati e per “maniaci” del genere) informazioni certe che possano aiutarci ad inquadrare l’attività di questa “label”, che tuttavia fu un punto di riferimento importante per molte bands del garage rock della fascia meridionale del North Carolina e di quella settentrionale della Georgia.
Come già accennai in un articolo di circa sei anni fa sulla band “The Voxmen”, non mancavano di certo i gruppi musicali rock tra North e South Carolina e Georgia e posso qui affermare che è probabile che non poche bands dell’etichetta “Pyramid” facessero frequenti visite al celebre “The Chicken Shak” di Seneca (South Carolina), locale “sui generis” amatissimo dai giovani e dal taglio decisamente “contadino”, gestito dall’allora carismatico Charlie B. Stancil.
Si riporta qui di seguito la discografia “Pyramid”, evidenziando le bands di garage rock che incrociarono i propri destini con questa etichetta:
– THE KING BEES “Keep Lovin’ / I Want My Baby” (6-6217) [1966];
– Budge Eaton and The Shados “Shadow / Baby Blue” (6-6321) [1966];
– Bill Perrin / Carroll Hubbard “Big Bird (Don’t Tax My Welfare Check) / Mickey’s Dream” (6-6370) [1966];
– The Dixie Mountain Boys “Blue Ridge Cabin Home / Sunny Side Of The Mountain” (6-6371) [1966];
– THE DAMASCANS “Diane / Go’Way Girl” (6-6372) [1966];
– Mac And Barb And The Gamuts “What’s Your Business Round Here / Hold me Tighter” (6-6392) [1966];
– Joan Browning “Don’t Underestimate Me Baby / Lonely Deserted Beach” (6-6393) [1966];
– Garland Shuping And Dixie Blue Grass Boys “Longing For My Mountain Home / Fulfilling a Promise” (6-6486) [1966];
– THE BONNE VILLES “Tell Me / Naughty Girl” (6-6536) [1966];
– Dean And The Del-Tones “Mystery / Walking Myself On Home” (6-6571) [1966];
– THE HUNS “Shakedown / You Know” (6-6646) [1966];
– THE AV[A]LONS “Mad Man’s Fate / Come Back Little Girl” (6-6877) [1966];
– Peaceful Valley Quartet “I Know I’m Saved / When I See The Sunrise” (6-6878) [1966];
– The Fames “Drinkin’ Wine Spo-Dee-Odee / Two Timin’ Lover” (6-6897) [1966];
– THE FABULOUS WUNZ “If I Cry / Please” (6-6934) [1966];
– THE AVENGERS “Nursery Rhyme / Wipe Out” (6-6935) [1966];
– THE BEARINGS “Anything You Want / I Can’t Take It” (6-6953) [1966];
– THE GENERALS “For What More Could I Ask / Life’s Not Worth It” (6-6987) [1966];
– WILLIAM SURRATT AND THE ESQUIRES “Standing In The Moonlight / Rock Me” (6-7022) [1966];
– The Swing Masters “Precious Dreams / Daylight Hours” (6-7145) [1966];
– In-Men Ltd. “Take A Look At My Baby / The One Who Really Cares” (6-7200) [1966];
– THE LONDONS “Old Man – A Thing Of Age / You’re The One” (6-7211) [1966];
– The Eradicators “Reputation / I’ve Been Hurt” (6-7232) [1966];
Gian Marchisio
Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.
A partire da settembre 2024 sono in arrivo una serie di bonus e agevolazioni a supporto di famiglie, giovani disoccupati e donne in condizioni di svantaggio. Vediamo in dettaglio quali sono le principali agevolazioni disponibili, chi può beneficiarne e come, ma soprattutto quali sono i requisiti necessari.
Atteso il ritorno della social card “Dedicata a te”, che a partire da settembre 2024 offrirà un contributo annuale di 500 euro alle famiglie con un Isee fino a 15.000 euro. Il bonus è pensato per agevolare l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, carburanti e abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale. La carta verrà distribuita da Poste Italiane S.p.A. sotto forma di una carta di pagamento elettronica, prepagata o ricaricabile.
Attenzione: non è necessario presentare domanda per ricevere il bonus. Infatti, i beneficiari verranno individuati automaticamente tra gli aventi diritto, basandosi sui dati Isee già disponibili.
L’importo del bonus è stato aumentato a 500 euro e la lista dei beni acquistabili è stata ampliata. Oltre ai prodotti alimentari già previsti, come carne, pesce, latte e derivati, pasta, e pane, ora è possibile acquistare anche: prodotti DOP e IGP; ortaggi freschi; prodotti da forno surgelati; tonno e carne in scatola. Rimane il divieto di acquistare tabacco, alcolici e bevande zuccherate con il bonus.
Un’altra misura importante e attesa, introdotta dal decreto Coesione, riguarda le agevolazioni contributive per le aziende che assumono giovani disoccupati con meno di 35 anni a tempo indeterminato. Questa iniziativa entrerà in vigore il 1° settembre 2024 e rappresenta un’opportunità cruciale sia per i giovani in cerca di occupazione che per le imprese.
L’incentivo prevede un esonero totale dal pagamento dei contributi previdenziali per due anni consecutivi, fino a un massimo di 500 euro al mese per ogni lavoratore assunto. Lo sgravio è valido per le assunzioni effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025.
Per poter beneficiare di questa agevolazione, i datori di lavoro devono assumere giovani disoccupati che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato e che abbiano meno di 35 anni. L’incentivo è limitato ai contratti a tempo indeterminato, escludendo dunque contratti di apprendistato e lavoro domestico, come quelli di colf, baby-sitter e badanti.
Particolarmente rilevante per il Sud Italia è la definizione di otto regioni come Zona economica speciale (Zes) sempre nell’ambito del decreto Coesione. Le regioni, identificate come aree economicamente svantaggiate, godranno di incentivi maggiorati per le assunzioni, con l’obiettivo di stimolare lo sviluppo economico e ridurre la disoccupazione.
Nelle regioni Zes, l’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35 o di disoccupati di lunga durata può arrivare fino a 650 euro al mese, per un periodo di due anni. Questo incentivo è destinato ai datori di lavoro con aziende fino a 10 dipendenti.
Il governo italiano ha anche introdotto un incentivo mirato a favorire l’occupazione giovanile nei settori della transizione digitale ed ecologica, elementi chiave per il futuro del Paese. Il bonus, previsto sempre dal decreto Coesione, offre uno sgravio contributivo fino a tre anni per le imprese che operano in settori strategici e che assumono giovani under 35.
L’esonero dal versamento dei contributi è del 100% e può raggiungere un importo massimo di 800 euro al mese. La misura è stata già avviata a luglio e sarà disponibile fino al 2028, offrendo un ampio margine temporale per le imprese interessate a investire nelle nuove tecnologie e nella sostenibilità.
Infine, il decreto Coesione prevede un bonus specifico per l’assunzione di donne che vivono in condizioni di svantaggio sociale. L’incentivo è pensato per promuovere l’occupazione femminile, in particolare per le donne che sono fuori dal mercato del lavoro da almeno 24 mesi.

La Giunta comunale su proposta dell’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, ha approvato due delibere per l’autorizzazione di costruire in deroga al Piano Regolatore sul territorio della Circoscrizione 5.
La prima delibera riguarda l’area di via Pianezza 311 interno 10/A e 10/D, nelle vicinanze dell’ultimo tratto di corso Regina Margherita, in prossimità dell’ingresso alla Tangenziale nord, dove verrà riedificato un edificio a destinazione produttiva e una autorimessa interrata pertinenziale.
L’area in oggetto è in questo momento destinata al deposito all’aperto di autoveicoli, mentre i cinque fabbricati che vi insistono sono attualmente sfitti, inutilizzati e fatiscenti e non più consoni a poter ospitare una nuova attività produttiva vista la loro tipologia architettonica e la frammentazione del complesso.
La delibera approva l’intervento in deroga al PRG in quanto persegue le finalità di armonizzazione architettonica con gli organismi limitrofi esistenti e riqualifica una porzione di territorio degradata ed abbandonata, posta ai margini di un ampio complesso residenziale.
L’intervento prevede la demolizione dei 5 fabbricati esistenti di consistenza pari a 920 metri quadrati, con superficie coperta pari a 748 metri quadrati e la contestuale realizzazione di un unico edificio a destinazione produttiva di due piani fuori terra con autorimessa interrata, con una estensione di circa 992 metri quadrati.
L’approvazione del progetto è consentita in deroga agli strumenti urbanistici in quanto l’intervento persegue i fini di riqualificazione e razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente e di stimolo e sostegno alle attività economiche, con l’obiettivo di porre rimedio a situazioni degradate o di bassa qualità sotto il profilo sociale ed economico e di favorire lo sviluppo dell’efficienza energetica.
Il secondo provvedimento prevede un intervento di ristrutturazione edilizia con cambio d’uso da destinazione produttiva a residenziale di un edificio elevato ad un piano fuori terra e di una porzione sita al piano terreno di una palazzina adiacente, a prevalente destinazione residenziale, elevata a due piani fuori terra e sottotetto.
Gli immobili esistenti sono attualmente in disuso ed in stato di abbandono, sono ubicati nel quartiere Lucento, all’interno dell’isolato urbano delimitato da via Calabria, corso Potenza e lungo Dora Liguria.
L’intervento riguarda il cambio di destinazione d’uso dell’immobile di via Calabria 23, da attività produttiva artigianale a residenziale, tramite un intervento di ristrutturazione edilizia che prevede la riduzione della superficie coperta, mediante la demolizione di un volume posto a sud e adiacente all’autorimessa volto alla realizzazione di quattro unità abitative, aventi consistenza complessiva pari a 482 metri quadrati.
La proposta progettuale è completata da opere di restauro e risanamento conservativo con contestuale recupero del sottotetto a fini abitativi.
Domenica 25 agosto, ore 15.45
Diana, dea della luna e della caccia, occupa un posto di rilievo nell’immaginario delle corti europee e della Palazzina di Stupinigi. Il “Mito di Diana” è dipinto nella volta dell’Anticamera del Re, il “Trionfo di Diana” nel Salone d’Onore, le storie di Diana cacciatrice negli Appartamenti Reali e due sculture in marmo di Diana e Atteone si trovano nell’Atrio di Levante a ricordare la leggenda secondo cui Atteone fu trasformato dalla dea in cervo e dato in pasto ai suoi stessi cani per averla spiata mentre faceva il bagno. Storie e miti di Diana&Co saranno raccontati domenica 25 agosto in una visita guidata a misura di bambino che trasforma in suggestive pagine illustrate di un antico libro, quadri, dipinti e stucchi della Palazzina di Caccia di Stupinigi.
INFO
Palazzina di Caccia di Stupinigi
Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino (TO)
Domenica 25 agosto 2024, ore 15.45
Diana&Co
Visita guidata
Prezzo attività: 5 euro + biglietto di ingresso
Biglietto di ingresso: intero 12 euro; ridotto 8 euro
Gratuito minori di 6 anni e possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Royal Card
Prenotazione obbligatoria per l’attività entro il venerdì precedente
(Per prenotazioni via e-mail attendere sempre una conferma scritta, controllare anche lo spam)
Giorni e orari di apertura Palazzina di Caccia di Stupinigi: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18).
Info: 011 6200601 stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it
Dopo un lungo tour, siamo arrivati alla Finalissima di Miss Italia Piemonte e Valle D’Aosta che si svolgerà il 28 agosto nella splendida cornice di Barbaresco, patrimonio dell’Unesco.
Madrina della serata sarà Miriana Trevisan, storica valletta tv, diventata oggi una splendida donna, mamma e scrittrice. Durante la sua carriera ha lavorato con Mike Bongiorno, Raimondo Vianello e Corrado: i grandi nomi della televisione italiana.
Le finaliste giungeranno a Barbaresco già dal mattino per trascorrere una giornata tra i vigneti e promuovere, con la loro bellezza, l’unicità di un territorio che tutto il mondo ci invidia.

Da qui, si passerà alle prove, poiché da quest’anno tutte le Miss sono impegnate in esibizioni di canto, di ballo e insieme interpreteranno “Grease” con tanto di look anni ’50. A volere questa prova è stata la stessa Mirella Rocca, agente regionale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, che quest’anno si è resa promotrice anche di un’altra rivoluzione storica per quanto riguarda le selezioni di Miss Italia, ossia, il look della sfilata non più solo in costume da bagno ma in completo con camicia, cravatta e gonna nera. Un’iniziativa apprezzatissima dalla stessa Patrizia Mirigliani che adotterà la mise anche per la finale nazionale del concorso.
La nuova Miss non deve essere solo bella ma deve possedere qualcosa in più: il talento. Chi vincerà il titolo di Miss Piemonte e Miss Valle D’Aosta accederà alle Finali Nazionali e quindi direttamente all’Academy.
A presentare la serata saranno come sempre Luca e Max di Poltronissima, attesa anche Miss Italia in carica Francesca Bergesio.
“Sono molto soddisfatta di come sono andate le selezioni anche quest’anno. Si tratta di un impegno che ti travolge la vita, ma è bellissimo, è un’esperienza magica – racconta Mirella Rocca -. La nostra regione ha registrato un numero elevato di iscrizioni e in molte tappe le ragazze sono stato 50. Tutte entusiaste e tutte con gli occhi pieni di sogni. Miss Italia è il concorso più amato dalle ragazze, il più importante e, soprattutto, rappresenta un grande trampolino di lancio per coloro che vogliono entrare nel mondo dello spettacolo, del cinema, della moda”.
Continuano la conta dei danni e il lavoro dei tecnici del settore verde della Città di Torino per la messa in sicurezza di parchi, giardini e aree verdi sul territorio dopo gli eventi metereologici straordinari che si sono verificati nei giorni immediatamente precedenti a Ferragosto.

Al maltempo della serata del 13 si erano infatti aggiunti nuovi rovesci nel pomeriggio del 14 interessando in particolar modo la zona sud della città. Raffiche di vento che hanno superato i 65 km/h e pioggia battente hanno abbattuto decine di alberi e ne hanno danneggiati altrettanti: il quadro è tuttora in evoluzione. Dopo un primo monitoraggio nei giorni immediatamente successivi, si procede con la verifica delle situazioni più complesse ad esempio quella del Parco Colonnetti, e delle segnalazioni che continuano a pervenire da parte dei cittadini.
Circa 150 le segnalazioni attualmente oggetto di verifica mentre 70 sono gli alberi caduti o danneggiati in modo irreversibile che pertanto dovranno essere abbattuti. Attualmente sono sei le squadre di tecnici operative sul territorio cittadino. La precedenza è stata data, in un primo momento, agli interventi necessari al ripristino della viabilità per poi passare a giardini e parchi pubblici. Gli interventi sulla viabilità principale (corso Traiano, via Pio VII, via Ventimiglia, corso Unione Sovietica, corso Agnelli, strada del Portone, corso Tazzoli) sono stati completati e si sta ultimando la rimozione del materiale di deposito (tronchi, ramaglie). Le circoscrizioni maggiormente colpite sono state la Otto e la Due, in modo particolare nell’area di Mirafiori sud. I primi interventi si sono rivolti alle aree più colpite e con situazioni di pericolo maggiore (via Formiggini e strada delle Cacce, Giardino di Via Fleming, Giardino Pugno di via Roveda, Giardino Ravera di via Farinelli). Ancora in corso gli interventi nel Parco Colonnetti, al Giardino Bela Rosin, in Strada del Drosso (banchina centrale), via Togliatti (banchina centrale), viale Torino verso Stupinigi. Cedimenti arborei molto importanti si sono registrati anche nelle aree verdi di alcune scuole (la Scuola Salvemini di via Negarville, dove è stato riparato in tempi record il tetto che era stato scoperchiato dal maltempo ma anche le aree verdi del Plesso Castello di Mirafiori, della Scuola di piazza Jona, la Mariele Ventre di via Plava, la Scuola di via Isler) dove gli interventi sono partiti e si concluderanno in tempo la riapertura.
Danni di entità minore ai Giardini Reali, al Parco del Valentino, Parco Rignon, alla Tesoriera, in piazza d’Armi, al Parco Confluenza dove gli interventi sono quasi conclusi. Completati anche i lavori su piazza Campanella, via Stradella, via dei Gladioli, Strada Bertolla e via Cimarosa.
Gli interventi proseguiranno per la settimana in corso e quella successiva, così come la verifica di tutte le segnalazioni che dovessero ancora pervenire. Per segnalare eventuali situazioni che necessitino di interventi i cittadini possono scrivere a verdepubblico@comune.torino.it
TORINO CLICK
Con l’aumento delle temperature estive si riscopre la montagna ove si sta al fresco naturale e si respira molto meglio oltre a vivere in un bell’ambiente naturale. Il Sole 24 ore ha dato conto di quanto siano aumentati i prezzi delle case in montagna . Ora anche la politica riscopre l’importanza della montagna. Mentre dal ritorno da Pialpetta per mangiare la cotoletta alla piemontese con la Toma della zona scrivevo su FB che la montagna d’estate allunga la vita , Bussone presidente dell’’Uncem a domanda rispondeva che Torino avrebbe dovuto farsi carico di rilanciare la montagna . A ruota gli interventi dell’Assessore comunale Tresso , che fa fatica a far tagliare le sterpaglie , interveniva a favore della tesi di Bussone e così stamane Michele Vietti , da Lanzo, stranamente condivide la stessa opinione. Così il Vicepresidente della Città Metropolitana , nonché Sindaco di Condove, malgrado la Città Metropolitana non riesca a mantenere in modo decente le strade provinciali e in particolare quelle che portano alle nostre Valli. Certo la montagna e’ una ricchezza di natura, di acqua, di benessere, di tradizioni, di professioni che vanno assolutamente difese e salvaguardate ma non è il Comune di Torino che se ne può interessare . Un Comune che non è capace nemmeno a rilanciare la crescita economica e negli ultimi vent’anni ha perso 20 punti di PIL rispetto a Bologna e ha visto i suoi Quartieri periferici da Barriera di Milano in la sempre più emarginati. Ai tempi delle vecchie provincie le cose andavano meglio a partire dalle strade provinciali ma li avevamo gente in gamba che capiva di viabilità come gli on.li Bovetti e Botta sino ai tecnici della Provincia dall’ing. Nicola originario di Lanzo all’ing. Camoletto. La Regione nella sua fase migliore, le prime legislature , disponeva di Assessori di livello e sul territorio c’erano esponenti locali di qualità da Bozzello a Sartoris e le Comunità Montane avevano un ruolo oltre ad esserci Sindaci di peso, per tutti ricordo Bellino di Locana che spingeva tantissimo per la strada statale di Ceresole di cui parlai a nome di Donat-Cattin con l’allora Ministro dei Lavori Pubblici Stammati. All’epoca inoltre vi erano Senatori di grande peso, penso a Donat-Cattin che da anche Ministro, che nel 1978 fece fare un Decreto per ben tre eventi alluvionali a Pinerolo, Alessandria e Val d’Ossola. Ora la Istituzione che deve rimettere al centro la Montagna e’ la Regione. La Regione ha le risorse italiane ed europee e soprattutto ha un ruolo legislativo e di programmazione dello sviluppo che la Città non ha. Anche perché non c’è solo la montagna della provincia di Torino, dalle vallate cuneesi a quelle vercellesi e del MonteRosa. L’auspicio è che la nuova Giunta Regionale inserisca la Montagna tra le sue priorità e mi auguro che l’Assessore Marco Gallo si faccia presto un giro nelle Vallate alpine non solo quelle cuneesi .
Mino Giachino