IL COMMENTO DELLA SEN. PAOLA AMBROGIO
“Se la sicurezza fosse di sinistra, come sostenuto oggi da Lo Russo a mezzo stampa, a Torino non ci sarebbe un problema sicurezza. Sono parole in libertà, i torinesi sanno benissimo che le soluzioni non possono arrivare da chi è concausa di un problema: sulla sicurezza il Pd è in una specie di cortocircuito ideologico”. Ad affermarlo Paola Ambrogio, Senatore di Fratelli d’Italia.
“La questione – continua la Ambrogio – è molto semplice: Lo Russo boccia il presidio fisico, ovvero il pattugliamento del territorio favorito dal governo Meloni, e parla di ‘scommessa culturale e politica’. Quella scommessa ha fallito, è la politica della falsa integrazione e delle periferie ghetto. Non c’è spazio per ulteriori prove sulla pelle dei cittadini, è il momento dell’azione, è il momento di ristabilire la legalità e di cancellare le zone franche. Su spaccio e centri sociali, poi, Il Sindaco è medaglia d’oro di incoerenza: non pervenuto nella lotta ai vettori della droga, legalizza Askatasuna sdoganando di fatto la lotta armata di anarchici e antagonisti. Sarà il caldo, bollino rosso anche per il Sindaco di Torino”.



La cerimonia di consegna si è svolta nella sala consiglio dell’ospedale. Erano presenti il primario del reparto di odontoiatria, Prof. Paolo Appendino, la direttrice sanitaria, Dott.ssa Carmen Azzolina, l’assessore regionale, Dott. Maurizio Marrone, e la consigliera regionale, Dott.ssa Alessandra Binzoni.

I visitatori diventano parecchie migliaia tra studiosi, appassionati d’arte e turisti in cerca di tesori culturali da scoprire e ammirare. A Settimo Vittone, a una decina di chilometri da Ivrea, lungo la strada che conduce alla Valle d’Aosta, si trova un luogo ancora poco conosciuto ma di grande importanza storica e architettonica. È il complesso formato dalla Pieve di San Lorenzo e dal battistero di San Giovanni Battista, una delle vestigia più antiche del canavese e del Piemonte, risalente al IX secolo o forse anche prima. È diventato un pezzo unico perché in origine il battistero era separato dalla chiesa e più tardi fu inserita una galleria di collegamento per unirli. Sorge sulla rocca dell’antico castello, circondato da ulivi secolari e dalla vigne che producono il rosso Carema, e da lassù domina il paese e il corso della Dora Baltea. Qui nel Medioevo passavano e sostavano i pellegrini e i viandanti provenienti dal nord Europa e diretti a Roma lungo la via Francigena. Oggi è un monumento nazionale che il Fai (Fondo Ambiente Italiano) gestisce e apre al pubblico nelle tradizionali Giornate Fai mentre una locale associazione culturale lo tiene aperto tutte le domeniche tra marzo e ottobre.